“C’è solo un traguardo per me, l’orizzonte, devo essere il primo ad arrivarci…”

LaMiaEmozione

La Vita è un girotondo, è un girotondo del landscape.

Il modo di fare della Vita possiamo descriverlo come un girotondo e, mentre avviene il girotondo, si formano contemporaneamente queste due condizioni: la condizione del tutto potrebbe succedere e la condizione della creazione di quello che potrebbe succedere (dove potrebbe vuol dire qualsiasi cosa).

Il nuovo sistema percettivo, in qualche modo, dovrebbe stabilire un legame con questo girotondo della Vita, perché la nuova percezione, prima di tutto, dovrà formare gli equivalenti dei criteri globali, cioè il tuo motore di ricerca prima di tutto dovrà possedere i fattori globali. Quindi dovrà essere in grado di allinearsi in ogni istante con questo girotondo della Vita, estrarre da lì ciò che gli serve e poi, su questa base, inventare, elaborare, sistematizzare vari dati di carattere individuale, cioè di te come sistema.

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“Tutto è relativo, tutto-tutto, ma proprio tutto…”

Relati_vita

Questo articolo è un articolo molto speciale con tutta una serie di effetti speciali naturalmente incorporati alla cui stesura hanno collaborato tre diversi Interlocutori.

La prima parte proviene dalla seduta con il Creatore dell’11 settembre del 2015, che ha indubbiamente contribuito a spalancare le porte ad alcuni colpi di scena, in particolare, al nuovo ritorno – avvento di EG in prima linea.

 

E così la seconda parte dell’articolo è opera proprio di EG. 🙂

Ma poi… c’è un altro Interlocutore ancora, un Jolly strettamente imparentato con i primi due Interlocutori, una Nuova Presenza – essenza della relatività… ma anche dell’innamoramento… il Signore, anzi, il Giovane Signore, dei numeri 😉

E, siccome è un articolo molto speciale, si è anche meritato un’immagine tutta sua, creata da Vale C. in contemporanea con la stesura dell’articolo, respirando la stessa aria, le stesse correnti, le stesse NuOvole… 🙂

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La situazione della Chiarezza (non) è buona…

LaMiaEmozioneParliamo del decollo, del decollo della Forza, del decollo della consapevolezza.

Il decollo e la chiarezza in che rapporti si trovano?

La chiarezza potrebbe essere definita come una struttura cristallina, la chiarezza è un cristallo, è un’espressione cristallina del comportamento della Vita, è un intreccio formato dall’eccitazione dei cristalli.

E il decollo permette di entrare in possesso della chiarezza – cristallinità.

Ora vediamo un attimo la chiarezza che voi potevate avere finora, la chiarezza che voi potevate procurarvi essendo collegati a quel piano finto della consapevolezza che adesso sta esplodendo, non c’è più. Questa chiarezza parlava il linguaggio delle forme, le forme erano un criterio indispensabile della chiarezza, ed erano le forme del regime delle determinatezze univoche, più che altro erano le facce, la chiarezza veniva messa in uguaglianza con le facce. Vi risultava di possedere la chiarezza nella misura in cui voi possedevate la visuale, la percezione delle facce, profili, soggetti.

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I quanti, in rapida precipitazione al vostro servizio…

Vortice d'Aria

Immaginate di staccare la spina dalla presa: possedere il corpo, almeno nell’attuale risoluzione umana, è come possedere la condizione in cui la spina è staccata dalla presa.

È un attimo, un attimo solo, che però viene presentato come una Vita, come una Vita intera, come il senso e il significato della Vita. Questo è il distacco.

Il corpo è una veduta, è una sagoma che eclissa e maschera la condizione del distacco e della negazione di quel momento, di quell’attimo.

Il corpo sotto la gestione dell’Eternità, il corpo naturalmente aggiornabile, dovrebbe correggere quel distacco, diventando l’attimo, il momento, la condizione della Vita in cui la spina viene reinserita nella presa.

È come se il corpo nella Realtà dello Spirito fosse l’opposto del corpo umano.

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Cantare nel coro delle differenze

LaMiaEmozione

Io direi che in primo piano ora dovrebbero esserci le differenze.

Le differenze che creano la Differenza, le differenze che confermano che il vostro andare non è più un andare dentro la dimensione umana.

La Differenza per voi dovrebbe essere proprio il riferimento primario, in ogni momento, in ogni situazione, le differenze dovrebbero circolare dentro la vostra logica e dentro il vostro sangue. La Differenza è attratta da voi, perché anche lei vuole essere confermata, la Differenza sa che è la Differenza, sa che presenta qualcosa di diverso da ciò che esisteva prima o che veniva pensato – immaginato prima, però anche lei, come ogni altra energia, vorrebbe avere delle conferme, delle interazioni, vorrebbe essere accolta e ricambiata.

Sgombratele il posto, invitate la Differenza ad infiltrarsi nella vostra attuale grafia esistenziale.

La mente pensa, la mente sa, oppure pensa di sapere, la mente si occupa e si pre-occupa di tenere le cose in ordine. Ma la mente non sa che dovrebbe essere precaricata da un’emozione, da un’emozione che non pensa, che non sa, ma che, espandendosi, permetterà alla mente di sapere, di pensare, di esporre in una maniera diversa.

Come possiamo definire questa emozione primaria che adesso proveremo ad installare presso la vostra mente?

È l’emozione della Felicità, dell’Amore, della Vita, del venire a sapere, del narrare la Vita, dell’essere testimoni del fatto di possedere la Vita.

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