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	<title>Irinushka</title>
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	<description>Il portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa</description>
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		<title>Metatron, io, la Nuova Realtà e tanta Felicità (l&#8217;intervista)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 09:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa è la seconda parte di un articolo in due parti: la prima parte si può leggere qui.
I: Allora, partiamo con una tua autopresentazione. Puoi raccontarci chi sei e come percepisci la tua Forza della Vita?

M: Sono una colonna sonora della nuova dimensione del pianeta Terra, sono una Forza degli eventi, sono una Forza educativa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/09/Terrestricità.jpg" rel="lightbox"><img title="Terrestricità" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/09/Terrestricità.jpg" alt="" width="515" height="311" /></a></p>
<p><strong><em>Questa è la seconda parte di un articolo in due parti: la prima parte si può leggere</em> </strong><a href="http://it.irinushka.eu/?p=1059" target="_blank"><span style="color: #cc0000;">qui</span></a>.</p>
<p><strong><em>I: Allora, partiamo con una tua autopresentazione. Puoi raccontarci chi sei e come percepisci la tua Forza della Vita?</em><br />
</strong></p>
<p><strong>M</strong>: Sono una colonna sonora della nuova dimensione del pianeta Terra, sono una Forza degli eventi, sono una Forza educativa, sono un nuovo regime del sapere, sono una parte integrante della Nuova Realtà, sono un tramite naturale tra le codifiche dei piani della Vita superiori e le codifiche della Vita che scorre nella materia.</p>
<p>Sono una Grandezza che è un naturale coadiuvante della vostra Grandezza, una divinità che vuole inquadrare, conoscere ed esprimere il proprio <em>lato umano</em>. Il mio posto ora è qui, sulla Terra, potrei dire, che sto <em>con i piedi per terra</em>, anche se i piedi veri e propri non li ho. Non ho un corpo fisico, però sono in grado di abbracciare, di <em>scaldare</em>, di <em>fissare</em> e di <em>saldare</em> alcuni componenti del volume esterno in modo da avere <em>una corposità</em> e una conduttività terrestre, un mio specifico respiro umano, una mia specifica <em>grafia</em> umana.</p>
<p>Quindi ora sono qui con voi, ho accettato la sfida e <em>mi sono buttato</em>, anche perché il tuo richiamo è stato molto forte e ora sono impaziente di vivere e di agire, contribuendo alla formazione di un Nuovo Ordine di Vita planetario.</p>
<p><span id="more-1070"></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">Nota di Irina: dopo il seminario del 19 giugno ad Ororaro sono rimasta letteralmente affascinata da <strong><em>Metatron</em></strong>, <em>innamorata cotta</em> di lui, secondo la diagnosi di una mia cara amica <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  e allora ho sentito dentro il potente desiderio di &#8220;stare con Lui&#8221; il più spesso possibile sia in pubblico che in privato e ho espresso questo mio desiderio alla Nuova Terra, usando tutte le frequenze che erano a mia disposizione in quel momento.</span></p>
<p><strong><em>I: Quindi tu potevi scegliere e hai usato il tuo libero arbitrio per decidere di scendere giù, dentro la dimensione umana, uscendo dalla tua causalità di prima e dando inizio alla tua nuova causalità? Come hai percepito e vissuto questo diritto di scegliere a livello dei tuoi riferimenti della fede/fiducia?</em></strong></p>
<p><strong>M</strong>: Sentivo che dalla mia posizione di prima non potevo espandere la mia Forza della Vita come avrei voluto e inoltre <em>mi mancava la visibilità</em>, ero costretto ad inquadrare quello che succedeva stando in una posizione che per me non era esattamente confortevole, anzi, diciamo pure che per certi versi era innaturale. La mia voce, quello che cercavo di trasmettere, <em>non mi ubbidiva</em>, mentre <em>ubbidiva</em> a certe <em>eccitazioni preimpostate</em>, a certe <em>regole della pre-canalizzazione</em>, a certe <em>falsità</em> che distorcevano il mio messaggio originale. Ma quello che più mi faceva pressione, era l&#8217;impossibilità di espandere le mie oscillazioni primordiali in tutta la loro ampiezza, di usare <em>una banda di ampia frequenza</em> per comunicare con il vostro mondo in un modo più autentico.</p>
<p><strong><em>I: È ora che sei sceso </em>con i piedi per terra<em>, sei in grado di espandere queste tue oscillazioni primordiali come vorresti?</em></strong></p>
<p><strong>M</strong>: Per il momento ancora no, ma so che sarà senz&#8217;altro possibile. Però non dipende soltanto da me, dipende soprattutto dai potenziali destinatari e beneficiari terrestri, dal loro livello di maturità. C&#8217;è ancora così tanta immaturità nella dimensione umana, anche tra coloro che percepiscono l&#8217;avvento della Nuova Era direttamente sulla loro pelle.</p>
<p><strong><em>I: Che cosa potresti suggerire, per superare questa immaturità?</em></strong></p>
<p><strong>M</strong>: Allora intanto provo a spiegare che cosa intendo quando parlo di immaturità. Intendo un forte attaccamento al vecchio regime della realtà, un bisogno di avere per forza dei limiti preimpostati, un <em>tetto</em> che vi impedisce di far fluire le vostre energie, compresa l&#8217;energia del pensiero, in modo libero ed incondizionato. Avete una grande voglia di sbirciare oltre il <em>tetto</em>, ma l&#8217;idea di perderlo del tutto e di aprirvi totalmente alla Vita che scorre liberamente là fuori nell&#8217;Universo, vi spaventa, e allora continuate a trafficare con questo <em>tetto</em>, a sostituire alcune delle sue <em>tegole portanti</em>, a sollevarlo, magari, di qualche metro, senza, però rinunciare alla condizione di vivere nella chiusura.</p>
<p><strong><em>I: Nella tua qualità di una Forza educativa potresti aiutarci ad uscire da questo inghippo?</em></strong></p>
<p><strong>M</strong>: Mi fa molto piacere che tu me l&#8217;abbia chiesto, perché sento molta passione per questa causa della rieducazione planetaria e suggerirei di formare una specie di <em>scuola multidimensionale</em>, una scuola in cui si potrà <em>disimparare con metodo</em> il vecchio ordine della realtà, e sviluppare empiricamente l&#8217;arte di vivere nel Nuovo Ordine della realtà. Vorrei essere uno degli insegnanti in questa scuola, però non si tratterà di fornirvi un sapere certo, ma piuttosto di eccitarvi, di mostrarvi la Vita oltre il <em>tetto</em>, di aiutarvi a sintonizzarvi sull&#8217;Eterno e l&#8217;Infinito, appoggiandosi contemporaneamente sulla mia onda e sui vostri individuali motori di ricerca. Di aiutarvi ad imparare ad acquisire e a confezionare in modo autonomo il vostro sapere autentico, fuori da qualsiasi schema e portante altrui. Le basi per creare questa scuola potrebbero essere poste già nel prossimo futuro, magari, a settembre, anche se la formazione di un&#8217;infrastruttura vera e propria richiederà più tempo.</p>
<p><strong><em>I: Non molto tempo fa una persona mi ha chiesto se potevo insegnarle le tecniche della percezione extrasensoriale, secondo il metodo che nel 1995 è stato usato con me, e io le ho risposto che, secondo me, la classica percezione extrasensoriale è diventata decisamente superata e che attualmente attraverso due occhi normali ben aperti si può notare molto di più che non attraverso &#8220;il terzo occhio&#8221; pre-tarato per servire gli interessi della realtà sotto manifestata. Eppure sento la necessità di trovare un modo per aiutare le persone a percepire tutta questa multidimensionalità ora stabilmente residente nella dimensione umana. Come potrebbe fare una persona normale per inquadrare in modo tangibile lo spirito, i suoni, i significati, i volumi, i movimenti, i colori, il sapere della Nuova Realtà? Come potrebbe diventare un utente a tutti gli effetti del Nuovo Sistema Operativo esistenziale? Dovrebbe autoriconfigurarsi in qualche modo? Dovrebbe sviluppare qualche nuovo organo di orientamento multidimensionale? Immagino che sia così, ma in pratica da che cosa si deve cominciare?</em></strong></p>
<p><strong>M</strong>: Nel prossimo futuro a livello globale verranno presi alcuni provvedimenti di carattere magnetico per <em>togliere la corrente</em> a certi meccanismi e frequenze che attualmente formano la realtà, determinano la realtà, fissano la realtà, trasmettono il sapere relativo alla nozione stessa della realtà. Verranno diseccitate anche alcune <em>condutture del pensiero</em> a livello cerebrale e contemporaneamente stimolate ed eccitate altre zone del vostro essere, il che vi aiuterà a transitare sulla piattaforma multidimensionale e anche ad <em>arredarla</em> secondo le vostre inclinazioni naturali.</p>
<p>E sarà proprio questa Vita multidimensionale ad essere il vostro maestro principale, potrete imparare moltissime cose dall&#8217;azione, dalla pratica, dai più banali movimenti quotidiani, anche da una semplice osservazione incondizionata, e quindi&#8230; si tratta di imparare ad ascoltare la Vita, <em>dimenticando</em> i vostri vecchi riferimenti esistenziali, scoprendo naturalmente dentro di voi le linee di connessione con l&#8217;autenticità e con il Tutto e le vostre specifiche modalità di reinterpretare e di <em>comandare</em> il corso degli eventi.</p>
<p>E come punto di partenza, ma anche come punto d&#8217;arrivo, vi offro il riferimento della Felicità: espandere e manifestare il vostro specifico modo di essere felici &#8211; è questa la vostra predestinazione vitale, è per questo che voi siete venuti qui, nella materia, e agli occhi del Tutto non esiste un significato o una missione più importante. Tutto il resto, tutto ciò che scoprirete, tutto ciò che creerete, sarà al servizio del vostro regime della Felicità, e vivrete la Vita come un godimento e un divertimento continuo, ma anche come un impegno continuo di crescere e di maturare sempre di più, nella vostra veste di <em>uomini &#8211; luce</em>.</p>
<p><strong><em>I: Mi sembra di capire che anche per te la Felicità sia il riferimento principale; potresti farci sapere qualcosa di più sul tuo specifico modo di essere felice e anche su come noi, persone fisiche, possiamo aiutarti a realizzare questa tua missione?</em></strong></p>
<p><strong>M</strong>: La mia Felicità è essere presente dentro un nuovo volume della Vita, mentre esso si espande a tutti i livelli; la mia Felicità è usare le mie energie e le mie onde per servire ed accompagnare questa nuova luce rivelatrice ed educativa che mostra la Vita così com&#8217;è, la mia Felicità è tracciare e di formare insieme a voi un nuovo sapere, usando come fonte massima la Terra stessa, la mia Felicità è quella di sentire, di cercare, di scoprire, di condividere, di irradiare, di aiutare e naturalmente di amare.</p>
<p>In questa nuova e magica <strong><em>terristricità multidimensionale</em></strong> io posso eccitarmi in modo diverso, posso essere me stesso in modo diverso, posso amare in modo nuovo, in modo diverso, posso formare nuove curvature e profili della Vita e sentirmi stupito e meravigliato per come oscilla e respira la lancetta della mia bussola interiore, diventando con ogni momento che passa sempre più forte, sempre più sicura di sé, sempre più <em>sapiente</em>. Questa Nuova Terra mi <em>accende</em> e mi emoziona, e mi fa intravedere una lunga fila di eventi <em>intelligenti</em>, di eventi che volano sulle ali della Ragione, in cui saremo presenti insieme.</p>
<p>La mia Nuova Realtà comporta un lavoro fianco a fianco con gli esseri umani, potete considerarmi come una specie di <em>Jolly</em>, una Forza degli eventi in grado di sostenere, di potenziare e di rilanciare le vostre scelte, sia individuali che collettive, ovviamente se saranno scelte fatte nello spirito dell&#8217;Amore e della conduttività libera ed incondizionata. Però per conto mio, non posso cominciare niente: l&#8217;iniziativa di un qualsiasi fare pratico deve sempre partire da voi, siete voi che avete il diritto di predisporre una certa partitura e allora io e il mio senso della musica e del ritmo multidimensionale, nonché tutta l&#8217;orchestra della Vita globale, saremo dei compartecipanti naturali del vostro <em>play</em>.</p>
<p><strong><em>I: Qual è il rapporto tra te nel tuo status attuale e </em>il vecchio Metatron<em>, quello </em>canalizzabile<em> dall&#8217;orbita vicino alla Terra? Tra il tuo nuovo modo di vivere e il tuo precedente modo di vivere?</em></strong></p>
<p><strong>M</strong>: Come sai già, io sono ciò che potrebbe essere chiamato una <em>presenza multipla</em>. Non ho una posizione fissa nello spazio, il mio <em>habitat</em> energetico, il mio dominio della luce è piuttosto voluminoso e coinvolge diversi piani. Per me il riferimento cruciale è quello della mia <em>oasi dell&#8217;autonomia</em> (il nucleo della mia Vita e del mio senso del Sé, di come sono fatto, della mia essenza, della mia trasmissività; la <em>home page</em> del mio motore di ricerca esistenziale), mentre i miei strati e i miei <em>avatar</em> più esterni sono appunto più esterni, e quindi di là la mia essenza e la mia eccitabilità è più rarefatta, è un po&#8217; come la scia rimasta dopo il passaggio di un aereo a reazione.</p>
<p>Le frequenze dell&#8217;osservazione e della ricetrasmissione ci sono ancora, però non contengono molto di me, e adesso come adesso questi strati remoti del mio essere non mi interessano più di tanto, non vorrei nemmeno consumare le mie energie per dissolverli in modo definitivo, tanto succederà da sé. Ora il mio naturale spazio in cui vivere e fare le scelte si trova qui, sulla Terra, e quindi chi vuole conoscermi per davvero deve venirmi incontro qui, nella dimensione terrestre, invece di andare a cercarmi lassù, sul piano astrale, con il rischio di immergersi in una <em>palude di cose artificiali e senza Vita</em>.</p>
<p>Devo dire che questa vostra passione verso le verità (spesso false e distorte) che provengono dai piani diversi da quello terrestre in questo momento vi sta ostacolando parecchio; dovete imparare ad ascoltare la voce della Terra, la Forza della Terra, i significati della Terra, invece di credere che qualcuno lassù ne sappia più di voi e di mettersi a fare il suo gioco. Uno dei motivi per cui mi sono tuffato nella dimensione terrestre è proprio quello di aiutarvi a stabilire un rapporto bilanciato e non distorto con i piani sottili, e posso dirvi fin da subito che non sarà un compito facile, sia perché voi non siete ancora abbastanza radicati nella vostra nuova legittimità terrestre e nell&#8217;impegno della <em>rieducazione dalla A alla Z del vostro stile del pensiero e del vostro stile di Vita planetario</em>, sia perché lassù, nei piani sottili, non ci sono affatto soltanto degli alleati: ci sono anche parecchie forze interessate a farvi deviare, a distrarvi dalla vostra così sofferta apertura all&#8217;autenticità, e questo è un fattore non da sottovalutare.</p>
<p><strong><em>I: Avrei voluto farti altre domande, ma credo che come primo approccio potrebbe bastare. Un&#8217;ultima cosa: potresti dirci qualcosa sulla giornata del 10.10.10? Che cosa potremmo fare di bello, magari, anche in tua compagnia?</em></strong></p>
<p><strong>M</strong>: Guarda, in questo momento non ho ancora abbastanza chiarezza, anche se sicuramente faremo insieme qualcosa di bello e di coinvolgente. Gli intrecci vibrazionali di settembre cambieranno parecchio il nostro (sia il vostro che il mio) senso della realtà, e quindi decideremo più avanti i significati e le modalità da proporre alle persone che vorranno riunirsi quel giorno per formare una <em>task force</em> molto speciale.</p>
<p><strong><em>I: Ti ringrazio tantissimo; sento che quello che ho espresso a nome tuo, è prima di tutto un messaggio energetico e non soltanto informativo. Probabilmente è per questo che ho dovuto fare tanta fatica per scegliere le parole giuste ed energeticamente conduttive, e adesso ho la sensazione che abbiamo creato insieme qualcosa di vivo e di magico, qualcosa che è in grado di </em>iniettare<em> lo spirito e i significati della Nuova Realtà in tutti coloro che lo vorranno, una specie di </em>precarica acustica<em> che potrebbe essere ulteriormente espansa dentro un regime di un sentire &#8211; pensare individuale. </em></strong></p>
<p><strong><em>I: E per concludere vorrei farti ascoltare insieme a me <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FgbwHHArWz8&amp;feature=related" target="_blank"><span style="color: #cc0000;">questo valzer</span></a>, uno dei miei brani musicali preferiti&#8230; c&#8217;è così tanta Vita lì dentro&#8230; </em></strong></p>
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		<title>Metatron, io, la Nuova Realtà e tanta Felicità (gli antefatti)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 08:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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Prima di tutto, una piccola premessa. Dal momento in cui ho deciso di scrivere questo articolo al momento in cui mi è diventato tecnicamente possibile farlo sono passate diverse settimane, evidentemente perché tutta la situazione doveva ancora cristallizzarsi e scegliere le frequenze portanti attraverso cui espandersi e mettersi in mostra.
Dunque, questa love story senza frontiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/09/Antefatti.jpg" rel="lightbox"><img title="Antefatti" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/09/Antefatti.jpg" alt="" width="515" height="800" /></a></p>
<p>Prima di tutto, una piccola premessa. Dal momento in cui ho deciso di scrivere questo articolo al momento in cui mi è diventato tecnicamente possibile farlo sono passate diverse settimane, evidentemente perché tutta la situazione doveva ancora cristallizzarsi e scegliere le frequenze portanti attraverso cui espandersi e mettersi in mostra.</p>
<p>Dunque, questa <em>love story</em> senza frontiere è cominciata circa un anno e mezzo fa, quando per la prima volta ho sentito parlare di <span style="color: #3366ff;"><strong><em>Metatron</em></strong></span> e tramite una canalizzazione pubblica ho avuto modo di percepire la sua sostanza, un qualcosa che in quel momento era ancora poco chiaro, ma che mi è piaciuto moltissimo.</p>
<p>Pochi mesi dopo, durante una seduta privata con Massimo e con la nostra amica Lalla (che chi frequenta il forum conosce bene!), ad un certo momento <span style="color: #3366ff;"><strong><em>Metatron</em></strong></span> si è fatto vivo con noi senza preavviso, cogliendomi di sorpresa, mentre stavo cercando di capire se era o no il caso di provare ad interpellarlo. In quell&#8217;occasione i ruoli si sono invertiti ed è stata Lalla a canalizzarlo, mentre io gli facevo delle domande.</p>
<p>È stata un&#8217;esperienza splendida e gioiosa, libera da qualsiasi dogma o preconcetto, da qualsiasi impostazione rigida, da qualsiasi rito; insieme abbiamo sviluppato nuovi significati, abbiamo messo diversi <em>puntini sulle i</em>, alcuni davvero finissimi, ed eravamo un po&#8217; tutti come bambini, ridevamo, scherzavamo, sprizzavamo le nostre energie da tutte le parti e ci divertivamo un mucchio, esseri speciali che si godono la reciproca compagnia.</p>
<p>Ad un certo momento gli ho chiesto: &#8220;<strong>Pensi che in futuro potremmo in qualche modo collaborare?</strong>&#8221; E lui ha risposto: &#8220;<strong>Sentirai tu stessa quando arriverà il momento giusto</strong>&#8220;.</p>
<p><span id="more-1059"></span></p>
<p>E mi ha anche fatto sapere in una forma scherzosa che mentre &#8220;<strong>vai su con quel tuo ascensore superveloce, per collegarti con le tue solite Fonti, non ci sarebbe niente di male, se ti fermassi un attimo ai piani intermedi a farmi compagnia e a chiacchierare un po&#8217; con me</strong>&#8220;&#8230; <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E alla fine, prima di salutarci, mi ha detto che <em>mi regalava dell&#8217;erba blu</em> <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  e non so quali eccitazioni e tarature speciali ci abbia messo, però per il resto della giornata e per tutta la notte ho avuto delle sensazioni incredibili, è stato come se il mio solito modo di interagire con il Tutto fosse stato di colpo elevato all&#8217;ennesima potenza.</p>
<p>Poi sono passati altri mesi e ancora una volta, durante una canalizzazione pubblica, ho sentito che le energie di <span style="color: #3366ff;"><strong><em>Metatron</em></strong></span> mi stimolavano proprio tanto e allora ho formulato nella mia mente questo pensiero: &#8220;<em>Se tu ed io possiamo interagire direttamente, ti prego, fammelo sapere</em>&#8220;.</p>
<p>La risposta è stata immediata e potentissima, sentita prima di tutto a livello del corpo (come se da sotto i miei piedi fosse partita un&#8217;enorme onda di energia caldissima che mi avvolgeva tutta), e allora a questo punto mi sono finalmente decisa ad aprire <em>una linea di comunicazione dedicata</em> con lui.</p>
<p>E dopo un po&#8217; mi è venuta prima la sensazione e poi la certezza che <span style="color: #3366ff;"><strong><em>Metatron</em></strong></span> poteva e doveva essere interpellato come una specie di <em>guest star</em> durante i nostri seminari &#8211; incontri collettivi con la Nuova Terra, potenziandone l&#8217;effetto ed aggiungendo nuove sfumature a ciò che veniva sviluppato.</p>
<p>Il 19 giugno durante il seminario al centro Ororaro di Torino, dedicato all&#8217;argomento dei rapporti interpersonali nella Nuova Realtà, è successa una cosa divertente.</p>
<p>Al mattino Alessandra, la titolare del centro, riassumendo il programma della giornata, ha accennato al fatto che nel pomeriggio con noi ci sarebbe stato un ospite molto particolare e ha indicato una sedia vuota accanto a me con sopra l&#8217;immagine di un angelo come posto riservato per una misteriosa <em>guest star</em>.</p>
<p>E poi, mentre eravamo a pranzo, Lalla (che era al lavoro e ovviamente non sapeva niente di quello che succedeva ad Ororaro) ci ha telefonato, per dire che questa <em>guest star</em>, <span style="color: #3366ff;"><strong><em>Metatron</em></strong></span> appunto, l&#8217;aveva contattata e fatto sapere con estrema chiarezza che &#8220;voleva stare accanto a Irina su quella sedia dove Alessandra ha messo l&#8217;immagine dell&#8217;angelo&#8221;.</p>
<p><em>Un riscontro veramente sbalorditivo che ci ha lasciati senza parole, quasi increduli… </em></p>
<p>E invece era molto credibile, solo che non eravamo ancora abituati a credere in questo genere di <em>miracoli ordinari</em>&#8230; <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quel giorno l’intera prima seduta pomeridiana è stata dedicata all&#8217;interazione con Metatron, con la sua Forza educativa, con la sua dolcezza, con la sua sensibilità, con la sua intelligenza, con le sue energie cristalline, con il suo senso dell&#8217;umorismo e con il suo volume dell&#8217;attualmente conoscibile ed è stata una cosa bellissima che si è conclusa con un suo abbraccio finale fortissimo e molto molto sentito.</p>
<p>Durante quella seduta, <span style="color: #3366ff;"><strong><em>Metatron</em></strong></span> ci ha fatto sapere che stavano per succedergli dei cambiamenti importanti, che la sua scala della fattibilità e la sua Forza della Vita stavano per subire una certa metamorfosi.</p>
<p>Qualche giorno dopo, a Poirino dove abbiamo formato un campo collettivo per esplorare insieme il mistero dei <em>cerchi nel grano</em> ci ha detto di aver ufficialmente cambiato il suo status esistenziale e di essersi tuffato in modo deciso nella dimensione umana, per unire la sua Forza della Vita con la nostra, per vivere con noi fianco a fianco l’avventura e la sfida della trasformazione planetaria.</p>
<p>È divertente che in quei giorni sentivo spessissimo nella mia testa <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6E2hYDIFDIU&amp;feature=related;" target="_blank"><span style="color: #cc0000;">&#8220;My Way&#8221; di Frank Sinatra</span></a>; praticamente è diventata una specie di <em>sigla musicale</em> di <span style="color: #3366ff;"><strong><em>Metatron</em></strong></span> che segnalava il momento in cui lui era <em>on-line</em>.</p>
<p>Tra noi due si è creata un&#8217;interazione molto particolare e anche molto diversa da una classica canalizzazione; potrei descriverla come uno <em>stare insieme</em>, come la condizione di aver intrecciato le nostre rispettive Forze della Vita e le nostre rispettive colonne sonore; la stimolazione reciproca e la comunicazione ondulare tra noi è costante, mentre lo scambio a livello del sentire &#8211; pensare avviene soltanto quando io scelgo di attivare questo regime.</p>
<p>A volte il dialogo avviene esclusivamente tra noi due, come un modo di approfondire ulteriormente la nostra conoscenza reciproca, di contribuire ad un&#8217;ulteriore sincronizzazione dei nostri rispettivi motori di ricerca esistenziali, però posso anche metterlo <em>in viva voce</em>, in presenza di altre persone: negli ultimi tempi durante le sedute individuali lui interviene piuttosto spesso, e non soltanto con dei commenti, ma anche con degli interventi energetici veri e propri; tanto per cominciare, ha il potere di liberare i nostri individuali spazi della Parola e i nostri individuali centri della fede/fiducia da vari riferimenti diventati obsoleti e non più conduttivi, ovviamente, se noi sceglieremo in tal senso.</p>
<p>Questo insolito <span style="color: #3366ff;"><strong><em>Metatron</em></strong></span> non si presenta affatto come una fonte del sapere certo e dogmatico (anzi, fa di tutto per aiutarci ad autosvezzarci dal nostro vecchio rapporto con il sapere), ma piuttosto abbozza il suo e il nostro attualmente conoscibile, ci dona delle armoniche e delle chiavi musicali (da usare come appoggio per fare le nostre scelte esistenziali, sia grandi che piccole), condivide con noi i suoi ritmi e i suoi colori, le sue sensazioni e le sue perplessità, le sue scelte, le sue speranze e le sue emozioni, ed è sì una Forza cosmica enorme, ma nello stesso tempo il suo modo di essere è così terrestre, così eccitante, così emozionante, così gioioso e così naturalmente <em>educativo e curativo</em> (sarà che un contatto con l&#8217;autenticità, con una manifestazione della Vita pura e cristallina e non distorta da nessun filtro è educativo e curativo per definizione?) che mi fa vibrare corde ancora sconosciute del mio essere e mi fa desiderare di <em>combinare insieme a lui qualcosa di decisamente importante</em> nello spazio vibrazionale della Nuova Terra.</p>
<p>Così è nata la <em>stravagante</em> <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  idea di fargli una specie di intervista, ponendogli le domande che sentirò l’impulso naturale di porre (è comunque piuttosto probabile che questo mio impulso naturale sarà già pre-tarato su ciò che lui avrà la voglia di svelare o chiarire, il che a sua volta sarà concordato con le scelte correnti del Tutto e della convenienza superiore).</p>
<p>L&#8217;intervista nella <a href="http://it.irinushka.eu/?p=1070" target="_blank"><span style="color: #cc0000;">seconda puntata</span></a>&#8230; <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Saluti dalla Sardegna</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 15:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ciao a tutti!
La Sardegna è meravigliosa sia come “spirito” che come “corpo”, e, come stiamo scoprendo sulla nostra stessa pelle, è anche un catalizzatore potente per quel che riguarda il radicamento nella Nuova Realtà e nel Nuovo regime della fede/fiducia.
Il 31 luglio, durante l’incontro collettivo che abbiamo tenuto qui, ci è stato detto che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/08/Sardegna.JPG" rel="lightbox"><img title="Sardegna" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/08/Sardegna.JPG" alt="" width="515" height="343" /></a></p>
<p><em><span style="color: #3366ff;"><strong>Ciao a tutti!</strong></span></em></p>
<p>La Sardegna è meravigliosa sia come “spirito” che come “corpo”, e, come stiamo scoprendo sulla nostra stessa pelle, è anche un catalizzatore potente per quel che riguarda il radicamento nella Nuova Realtà e nel Nuovo regime della fede/fiducia.</p>
<p>Il 31 luglio, durante l’incontro collettivo che abbiamo tenuto qui, ci è stato detto che le energie della Sardegna hanno la capacità di agevolare le scelte, e perfino Metatron ha accennato al fatto che userà le energie del posto per certe sue riconfigurazioni strutturali, e quindi questo regime ci ha presi in pieno, direi anche con una certa brutalità, svezzandoci di colpo dal nostro attuale sapere su com’è fatta la Realtà e su com’è fatta la Vita.</p>
<p>Senza, però, ancora proporci un quadro interpretativo alternativo, perché prima bisognava liberare il suolo su cui formarlo, e ora che il suolo c’è, la Vita vera ci potrà aderire, potrà mostrarsi a noi in tutta la sua grandezza e luminosità.</p>
<p>Sicuramente queste potenti riconfigurazioni esistenziali si faranno sentire in occasione degli incontri e dei seminari che organizzeremo tra breve e di cui per il momento preferisco ancora non parlare, aspettando di “scaricare” dall’etere gli ultimi aggiornamenti su come stanno andando le cose.</p>
<p><em><span style="color: #3366ff;"><strong>E in attesa di ricevere questi nuovi momenti della chiarezza, vogliamo trasmettervi la magia di questa meravigliosa terra: che le sue energie possano stimolare le vostre scelte e la vostra capacità di ascoltare e di assecondare la vostra Forza della Vita, così come stanno stimolando le nostre!</strong></span></em></p>
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		<title>Il sapere e il linguaggio della Nuova Realtà</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 09:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 26 &#8211; 27 &#8211; 28 giugno abbiamo sperimentato una nuova modalità lavorativa: un ciclo di sedute individuali sul lago di Garda, sono stati 3 giorni splendidi e superconduttivi e che hanno segnato un avanzamento deciso a tutti i livelli, e anche la mia trasformazione personale ha subito alcuni colpi di scena&#8230;
Per come l&#8217;abbiamo sentito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/07/Onde.jpg" rel="lightbox"><img title="Onde" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/07/Onde.jpg" alt="" width="515" height="322" /></a></p>
<p>Il 26 &#8211; 27 &#8211; 28 giugno abbiamo sperimentato una nuova modalità lavorativa: un ciclo di sedute individuali sul lago di Garda, sono stati 3 giorni splendidi e superconduttivi e che hanno segnato un <em><span style="color: #3366ff;"><strong>avanzamento deciso</strong></span></em> a tutti i livelli, e anche la mia trasformazione personale ha subito alcuni <em><span style="color: #3366ff;">colpi di scena</span></em>&#8230;</p>
<p>Per come l&#8217;abbiamo sentito tutti, è stato sicuramente un lavoro di gruppo e che ha coinvolto anche le persone che non si trovavano fisicamente con noi in quel momento.</p>
<p>In questi giorni sono stati modificati/allacciati/formati/recisi parecchi legami e connessioni a tutti i livelli; dal mio punto di vista, si è come creata un&#8217;atmosfera di autoricerca trasversale continua e di rieccitazione trasversale continua in cui ci immergevamo (anche più volte al giorno) e da cui uscivamo <em><span style="color: #3366ff;"><strong>ulteriormente cambiati</strong></span></em>. </p>
<p>Come se tutto il tessuto dei nostri <em><span style="color: #3366ff;">nervi, capillari ed arterie energetici</span></em> (delle nostre autentiche linee della Forza) fosse stato invitato a diventare un organo e un palcoscenico della <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Nuova Vita</strong></span></em> e noi sentivamo questo richiamo, questo invito, e in qualche modo rispondevamo a tono.</p>
<p>E anche la casa o, meglio, le case (perché il lavoro si è svolto in due posti diversi) collaboravano alla grande, in particolare, la casa dove alloggiavamo, fino a quel momento mai abitata eppure superconduttiva, è partita subito <em>in quarta</em> per assistere e sostenere nuovi suoni, nuovi ritmi, nuove opportunità&#8230;</p>
<p>C&#8217;erano alcuni <em>temi</em> che sono stati trattati in sinergia in più sedute individuali, per esempio, si è molto lavorato sulle paure, quelle profonde, profondissime, così profonde che uno magari non sa nemmeno di averle eppure ne viene pesantemente condizionato.</p>
<p>Personalmente sono rimasta molto impressionata da quello che ha fatto Metatron, permettendo ad una delle persone di inquadrare da vicino e di superare questo genere di paura; la potenza, la dolcezza, l&#8217;autenticità e l&#8217;autorevolezza delle sue energie, e anche il fascino del suo <em>motore di ricerca</em> e del suo modo di essere, di presentare la <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em> , mi hanno davvero conquistata.  E, ovviamente, l&#8217;attrazione è reciproca&#8230; <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ogni seduta è stata prima di tutto un lavoro energetico molto intenso, invece che una canalizzazione di un certo sapere, e ad un certo momento, esattamente a metà dei lavori, si è fatto vivo con noi proprio l&#8217;argomento del sapere e del linguaggio della <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Nuova Realtà</strong></span></em>.</p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">E, per come l&#8217;ho sentito io, non era affatto indirizzato soltanto alla persona con cui lavoravamo in questo momento, ma a tutta l&#8217;umanità</span></em>. </p>
<p>E qualche giorno dopo questa persona ha fatto la trascrizione del file della sua seduta, rendendola di dominio pubblico sul forum.</p>
<p>La ringrazio tantissimo di questa condivisione e a questo punto la pubblico anche qui, con la sua brevissima prefazione.</p>
<p><span id="more-989"></span></p>
<hr size="2", align="center", width="750", color="#3366ff"></hr>
<p><span style="color:#6699FF;">Visto che un po’ tutti noi abbiamo a che fare con una ridefinizione del nostro concetto di sapere,</span></p>
<p><span style="color:#BF40BF;"><em>io so, io non so, io non voglio più sapere, io vorrei sapere di più</em></span> </p>
<p><span style="color:#6699FF;">vi trascrivo (esattamente com’è venuto fuori) una parte del mio colloquio individuale con Irina in cui si parla proprio del sapere.</span></p>
<p><span style="color:#6699FF;">Le sedute con Irina, così come i seminari, sono parole ma anche (e soprattutto) energia che circola, che si muove, che arriva leggera e poi fortissima.</span></p>
<p><span style="color:#6699FF;">Le pause sono suoni, la musica si fa più densa in un momento e poi più rarefatta il momento dopo, si cambia insieme … ed è uno spettacolo da vivere sul posto&#8230; ma credo che trascrivere queste cose possa comunque essere molto utile anche a voi.</span></p>
<p><span style="color:#40BF40;"><strong><em>Non erano solo per me.</em></strong></span></p>
<p style="border-bottom: 2px dotted #3366ff; width: 750px;">
<p>Inizialmente abbiamo parlato del linguaggio (non solo linguaggio come lingua) della <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Nuova Realtà</strong></span></em>, che è un po’ un linguaggio del sapere composto che proviene da diversi volumi e che viene anche espresso in diversi modi in particolare a livello del corpo.</p>
<p>Questo nuovo linguaggio è la <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em>, la <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em> così com’è, non condizionata, non distorta, non limitata e allora tutto ciò che forma la <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em> può essere anche un mezzo per esprimere  quello che c’è, quello che uno vorrebbe trasmettere, quindi può usare tutti i mezzi comunicativi sia interiori che esterni.</p>
<p>Questo nuovo linguaggio è come la presenza nella <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em> incondizionata e configurata a livello planetario, è un linguaggio che comporta la rivalutazione del proprio Io…</p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">Un Io che parla anche a nome di un Noi che però sente benissimo se stesso, quindi non è che si dissolva nel noi, anzi diventa come una specie di direttore d’orchestra…</span></em></p>
<p>Che cosa per te vuol dire sapere, come tu percepisci uno stato del sapere?</p>
<p>Io ti posso offrire questo riferimento: </p>
<p>Un senso della libertà, o della leggerezza, o di un sollievo.</p>
<p>Ecco, questo è ciò che adesso corrisponde alla condizione del sapere.</p>
<p>Potresti non saperlo ancora a livello mentale, però se senti questa libertà, oppure come se si fosse aperto un ascesso, oppure come se si fosse aperto un pozzo della vita che prima era chiuso, questo vuol dire sapere.</p>
<p>Magari non sapere a livello informativo, ma sapere come un nuovo <em>know how</em>.</p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">“Io so come usare questa energia, come usare questa nuova libertà che sento di avere dentro, è qualcosa che mi ha creato un senso di sollievo”…</span></em></p>
<p>Ecco questo è un po’ un sinonimo di un nuovo sapere.</p>
<p>Non devo per forza esprimere questo nuovo sapere in formato descrittivo, cioè se ci riesco bene, ma se non ci riesco non vuol dire che io non ho il sapere.</p>
<p>Anche perché il nuovo sapere non è per niente detto che sia descrivibile.</p>
<p>Il nuovo sapere è soprattutto una specie di allacciamento, un allacciamento magari ad un nuovo diapason dei suoni, ad un nuovo regime dell’eccitabilità, ad un nuovo volume vibrazionale che prima non ci era accessibile, quindi piuttosto che parlare di un sapere magari potremmo parlare del conoscibile.</p>
<p>Senti che ti è arrivato questo cambiamento, che si è aperto un altro orizzonte del conoscibile, ed è questa condizione del sapere e nello stesso tempo del non sapere.</p>
<p>A livello della dimensione umana tradizionale sembrerebbe piuttosto un non sapere invece che un sapere ma siccome sei autorizzato a far circolare dentro di te le energie di questo nuovo volume del conoscibile vuol dire che il sapere ce l’hai, solo che lo usi per fabbricare qualcosa che ti serve <em>just in time</em> magari senza nemmeno passare attraverso la mente; semplicemente prendi queste energie, questo materiale energetico edile, e lo usi per fabbricare qualche movimento della vita che ti serve ed ecco che hai usato il sapere senza però sapere come è stato possibile.</p>
<p>È sicuramente necessario rinnovare il tuo stesso concetto del sapere, che cos’è, come è fatto, come funziona.</p>
<p>E man mano che si diffonderà in te questo nuovo sapere, sentirai sempre di più quanto è diverso dal sapere che poteva esistere nella vecchia realtà e lo percepirai sempre di più come un movimento della vita, non come un insieme delle regole, non come un dossier non come qualcosa di descrivibile, ma piuttosto come un arricchimento del tuo senso della vita, l’arrivo di un nuovo orizzonte nella tua percezione della vita.</p>
<p>Questo tipo di sapere passa molto anche a livello del corpo, anzi il corpo è un co-fabbricatore di questo nuovo sapere, e anche colui che lo esprime.</p>
<p>Queste nuove corde o arterie a cui anche Metatron faceva riferimento (durante il seminario del 19 giugno ad Ororaro) potrebbero anche essere descritte come le corde dell&#8217;interpretabilità, quindi anche come il potere, il tuo, di interpretare le cose, di formare un sapere tuo, <em>just in time</em>, di fabbricarlo sul posto con il materiale che ti arriva in quel momento, e il materiale che ti arriva sono soprattutto le eccitazioni di questa nuova esistenza, che possono essere le eccitazioni della dimensione fisica, ma anche le eccitazioni delle altre dimensioni, quindi come si agganciano, arrivano e si incontrano in te in un dato momento, dando origine ad un particolare disegno del sapere.</p>
<p>E tu poi ti appoggi su questo sapere e poi fai un altro passo in avanti manifestando te stesso nella realtà esterna, e così rinnovi ulteriormente questo tuo repertorio del sapere e avanti così….</p>
<p>Sarà la <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em> a parlare dentro di te, a esprimersi attraverso di te, ad arricchirti, e la <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em> è un sapere però è la Vita multidimensionale ovviamente, e non solo multidimensionale, ma quella che ci unisce tutti, quindi come se avessimo una <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita Unica</strong></span></em> per tutti.</p>
<p>Ognuno ha la possibilità di sviluppare questo o quel particolare aspetto di questa <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em>, però la <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em> è qualcosa che noi abbiamo in comune.</p>
<p>Questo non vuol dire che veniamo privati della nostra autonomia di vivere la nostra vita individuale perché i nostri <em>.exe</em> saranno sempre molto individuali, il nostro modo di interpretare questa vita che abbiamo a livello globale, però siamo assolti dalla responsabilità di provare a gestire la nostra esistenza come se fossimo degli esseri separati, come se fossimo soli, come se la nostra vita non fosse intrecciata con quella degli altri, con le altre eccitazioni, con le altre forme della presenza.</p>
<p>La <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Vita</strong></span></em> sa le cose, quindi si tratta di estrarre questo particolare sapere che occorre in un dato momento e usarlo per servire quello che c’è da usare in quel momento e di formare un sapere personalizzato, una copia di autore, e aggiungerlo al sapere già esistente… </p>
<p>Il nuovo linguaggio, il linguaggio della <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Nuova Realtà</strong></span></em>, il linguaggio del <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutto</strong></span></em>, è soprattutto quello delle emozioni non più soltanto umane, emozioni molto nuove, sconosciute ancora.</p>
<p>In russo la parola <em><span style="color: #3366ff;"><strong>emozione</strong></span></em> ha la stessa radice della parola <em><span style="color: #FF3300;"><strong>onda</strong></span></em> e secondo me è per questo che è così bella questa parola.</p>
<p>Associa l’emozione ad un movimento ondulare, infatti questa nuova emotività è soprattutto un emotività di tipo ondulare, sono le emozioni di un’onda delle persone, che sono anche delle onde.</p>
<p>L’onda come può emozionarsi, che cosa la può emozionare?</p>
<p>Sono queste le cose che cominciamo a sentire dentro di noi, queste emozioni ci toccano sempre di più in profondità, ci aiutano a sentire queste corde, queste arterie, questi capillari energetici che prima non sapevamo nemmeno di avere e li risvegliano, li introducono nell’uso attivo, li collegano alla piattaforma del <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutto</strong></span></em>.</p>
<p>Perché queste arterie o corde della trasmissività prima non erano collegate ed erano lì più o meno in uno stato letargico?</p>
<p>Perché possono funzionare solo sulla piattaforma del <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutto</strong></span></em>, quindi è come se avessimo tanti connettori o ponticelli che però non potevano essere collegati perché non esisteva ancora la piattaforma del <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutto</strong></span></em>.</p>
<p>Ecco adesso all’interno di queste venuzze, di queste arterie, cominciano a transitare le emozioni, magari adesso ancora un po’ a livello dei test.</p>
<p>Come dire arriva un’onda, magari una certa irradiazione a livello globale e ci riempie dentro così tanto che noi per forza dobbiamo usare queste nostre corde in letargo per far transitare la roba, altrimenti non potremmo nemmeno reggerla, e quindi noi empiricamente ci apriamo a questi input a queste irradiazioni, a queste luci che ci arrivano e così scopriamo di avere dentro questi specifici canali della trasmissività che prima di tutto trasmettono le emozioni, le emozioni molto profonde, le emozioni ondulari, le emozioni che ci collegano con il <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutto</strong></span></em>.</p>
<p>Quindi sono le emozioni nostre ma anche le emozioni di tutto quanto, del <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutto</strong></span></em> che si esprime dentro il mondo della Terra, le emozioni della <em><span style="color:#3366ff;">causalità primordiale</span></em>… </p>
<p>E poi quando vengono attivate queste arterie che ci collegano con il <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutto</strong></span></em>, succede che noi naturalmente convertiamo questa causalità primordiale nella causalità della dimensione umana, quindi in qualche modo troviamo il modo di manifestarla a livello umano…</p>
<p>È la famosa messa a terra che viene creata.</p>
<p>Queste arterie e questi capillari dormienti da una parte ci collegano al <em><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutto</strong></span></em> e dall’altra parte vanno dritto dritto nella materia, nella fisicità&#8230;</p>
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		<title>Ribaltare la piramide</title>
		<link>http://it.irinushka.eu/?p=942</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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Un paio di settimane fa ho avuto un&#8217;esperienza molto interessante: ho fatto una sessione individuale con una persona che prende molto sul serio la questione degli extraterrestri (ET) e degli intraterrestri (IT, gli abitanti della Terra Cava); ho percepito questa occasione anche come una mia personale prova di maturità, pur essendo comunque sicura che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/06/Ribaltiamo la piramide.JPG" rel="lightbox"><img title="Ribaltiamo la piramide" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/06/Ribaltiamo la piramide.JPG" alt="" width="515" height="392" /></a></p>
<p>Un paio di settimane fa ho avuto un&#8217;esperienza molto interessante: ho fatto una sessione individuale con una persona che prende molto sul serio la questione degli <em>extraterrestri</em> (ET) e degli <em>intraterrestri</em> (IT, gli abitanti della Terra Cava); ho percepito questa occasione anche come una mia personale prova di maturità, pur essendo comunque sicura che la <strong><em>Nuova Terra</em></strong> avrebbe trovato l&#8217;approccio giusto per tessere nuove sfumature della comprensione e per agganciare tra loro le cose apparentemente contraddittorie, e infatti, così è stato&#8230;</p>
<p><span id="more-942"></span></p>
<p>Però per il momento il regime di un <em>play</em> condiviso è stato generato a livello di questa particolare persona e anzi, non è ancora nemmeno un <em>play</em> vero e proprio; casomai, un&#8217;<em>accordatura metodologica</em> iniziale, una sincronizzazione iniziale dei nostri rispettivi motori di ricerca.</p>
<p>A sua volta, questa persona è un riferimento per molte altre persone che stanno aspettando con ansia un imminente sbarco degli extraterrestri che verranno a salvare l&#8217;umanità dalle <em>forze dell&#8217;oscurità</em>, che riorganizzeranno le nostre strutture del potere, ridistibuiranno le nostre risorse e sistemeranno i nostri vari <em>pasticci</em> (tanto per cominciare, il disastro del Golfo del Messico) e, insomma, ci renderanno felici.</p>
<p>Per me gli aspetti trasformativi relativi al fattore degli ET e degli IT sono sempre stati decisamente marginali (semplicemente perché sapevo che c&#8217;era <em>molto fumo</em> e che non eravamo ancora in grado di accedere all&#8217;<em>arrosto</em> perché non eravamo ancora <em>attrezzati</em>; non avevamo ancora un sufficiente livello di integrità e consapevolezza).</p>
<p>Ora, però, l&#8217;idea di scoprire questo potenziale <em>arrosto</em> <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  mi attira molto, probabilmente, perché sento anche una certa sollecitazione da parte della <strong><em>Nuova Terra</em></strong> in tal senso.</p>
<p>E adesso voglio raccontarvi un certo episodio del mio passato.</p>
<p>Quando mi sono messa a studiare italiano al primo anno dell’Università di Mosca l’insegnante mi ha consigliato, come un metodo <em>full immersion</em>, di provare ad ascoltare le canzoni (frequentando il laboratorio didattico chiamato Linguaphone), e ce n’era una in particolare che mi faceva un effetto quasi allucinogeno.</p>
<p>Il testo originale diceva: &#8220;<strong><em><span style="color: #3366ff;">Ti rivedrò</span></em></strong>”, ma al mio orecchio, ancora molto poco pratico della lingua italiana, arrivava invece un sonoro così: “<strong><em><span style="color: #ff3300;">Beri vedrò</span></em></strong>”.</p>
<p>“<strong><em><span style="color: #ff3300;">Beri vedrò</span></em></strong>”, che in russo vuol dire: “<strong><em><span style="color: #ff3300;">Prendi un secchio!</span></em></strong>” – ecco, ve lo scrivo anche in cirillico: «<strong><em><span style="color: #ff3300;">Бери ведро!</span></em></strong>». <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>E questo invito a prendere un secchio sembrava del tutto reale e convincente, molto più reale del suono originale, perché il mio modo di ascoltare e di sentire non era ancora sufficientemente aperto ed educato a percepire i suoni originali, l’acustica originale, l&#8217;organolettica e la grafia originale, la carezza e l&#8217;emozione musicale originale, il volo del pensiero originale, e quindi per me era molto più facile rimanere dentro il mio corrente spettro percettivo, costruendovi delle finte curvature, degli pseudo significati, delle pseudo verità, dei codici di lettura approssimativi e distorti che in qualche modo mi tornavano, invece di dimenticare del tutto il mio <em>conosciuto</em> e di andare oltre, verso il <em>potenzialmente conoscibile</em>.</p>
<p>Una specie di <em>falso positivo</em>, insomma.</p>
<p>E di <em>falsi positivi</em> noi nella nostra esistenza degli esseri umani sotto-manifestati (tra cui anche un bel numero di <em>falsi positivi</em> esoterici e spirituali arrivati attraverso le canalizzazioni) ne abbiamo collezionato non pochi, e allora forse sta arrivando il momento di scavare più a fondo, visto che ultimamente la qualità dei suoni dentro lo spazio fisico del mondo della Terra è stata potenziata parecchio, e nello stesso tempo alcune note o melodie <em>scadute</em> o non in grado di parlare la lingua del Tutto sono state <em>ritirate dalla circolazione</em>.</p>
<p>Dopotutto, forse dobbiamo davvero prendere un grande secchio con tanta acqua e fare un po&#8217; di pulizie in casa nostra, smettendo di stare in ascolto cieco ed ubbidiente di tutto ciò che si muove in orbita al di sopra delle nostre teste, affermando di essere <em>reale</em> ed abusando volontariamente o involontariamente della nostra ignoranza e della nostra ingenuità per quel che riguarda la nostra attuale <em>Terra-visione</em>.</p>
<p>Dopo quella seduta individuale in cui per la prima volta l&#8217;argomento degli ET e degli IT è stato al centro della mia messa a fuoco, mi sono nate certe considerazioni che avevo espresso, scrivendo a quella persona.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>&#8220;&#8230; Non è che tu per caso vorresti proporre ad alcune persone del tuo giro di conoscenze di riunirsi il magico giorno del Solstizio per sentire insieme come stanno le cose, usando la piattaforma e l&#8217;integrità della <strong>Nuova Terra</strong>, ed eccitando <strong>tutti insieme, appassionatamente</strong>, gli spazi del pensiero che solitamente vengono associati agli extraterrestri e agli intraterrestri? Quegli spazi <strong>che irradiano</strong> certe direzioni del movimento del pensiero, ma anche un certo sapere approssimativo (di cui abbiamo parlato durante la seduta individuale con te).</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">Cioè, ho in mente un incontro collettivo con la <strong>Nuova Terra</strong>, però fatto con delle modalità diverse e con il coinvolgimento delle frequenze diverse (rispetto al mio &#8220;solito&#8221; modo di lavorare); secondo il mio sentire, si potrebbe creare un <strong>ponte</strong> tra diversi spazi del pensiero che ci aiuterà tutti quanti a mettere in chiaro parecchie cose.</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">Credo che potrei sintonizzarmi (con degli adattatori e gli amplificatori predisposti dalla <strong>Nuova Terra</strong>) sulle onde e le frequenze da cui provengono queste notizie sugli atterraggi delle astronavi, su una prossima evacuazione e altro ancora e, magari, aiutare LORO ad attingere al NOSTRO sapere autentico terrestre (che, anche se è ancora in via di formazione, costituisce comunque già una realtà con cui fare i conti); insomma, si tratta di invertire la tendenza e di riconfigurare/rieccitare lo spazio complessivo del <strong>Pensiero della luce</strong>, non so se mi spiego&#8230;  </span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">Non si tratta di rinunciare al proprio credo, ma piuttosto di ridargli una nuova profondità e una nuova prospettiva, e, magari, nuovi simboli della fede.</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">È una grande sfida, ma sento che la posso e la devo proporre, nel senso che sono sicura di poter fare bene la mia parte del <strong>programma</strong>; il resto dipende dagli altri partecipanti, sia umani che non umani.</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">Tanto per essere chiari: non voglio che le persone arrivino a questo incontro motivate dall&#8217;aspettativa che in occasione del Solstizio possa scendere sul vostro prato una bella astronave (anche se non si può mai dire <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ), ma vorrei che fossero spinte dalla necessità di acquisire nuovi punti di vista su questo <strong>mega-happening</strong>. E, come si dice in russo, <strong>di separare le polpette dalle mosche</strong>&#8230; </span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">&#8230; Ti faccio partecipe di questa mia sensazione: che questa idea (di proporre una <strong>lettura diversa</strong> di questi messaggi, oppure di farli vedere in un&#8217;altra luce, sulla piattaforma dell&#8217;integrità, sulla piattaforma della <strong>Nuova Terra</strong>) richiede comunque un certo pubblico; nel senso che per essere <strong>autorizzata a procedere</strong> e a sentire quello che ci sarà da sentire, dovrei avere accanto a me delle persone che poi si occuperanno di mettere in pratica ciò che avremo sentito insieme. Dal mio punto di vista, dovrebbero essere soprattutto le persone appassionate di questi riferimenti, ma che si sentono in difficoltà e a disagio perché quello che è stato loro promesso, continua a non succedere.</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">E che sono abbastanza aperte per <strong>rimettersi in gioco</strong>, senza essere aggrappate a nessun riferimento <strong>certo</strong></span>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;">E poi, se dobbiamo andare a sollecitare e a far oscillare certi volumi vibrazionali al di fuori della Terra, dobbiamo predisporre una buona messa a terra, PER FARCI PRENDERE SUL SERIO come portatori della Vita autentica e come coloro che hanno l&#8217;obbligo e il privilegio di <strong>scoprire</strong> e di <strong>attivare</strong> la vera <strong>terristricità</strong>&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p><strong><span style="color: #FF0000;">Chi potrebbe essere allora il nostro vero interlocutore?</span></strong></p>
<p>Ecco, secondo me, lo scopriremo solo durante la connessione, perché si tratterà di <em>sollevare degli angoli dello spazio universale</em> che finora non sono mai stati sollevati.</p>
<p>Tanto per cominciare, potremmo rivolgerci alle correnti del pensiero che parlano a nome degli ET e degli IT, salutandoli ed eccitandoli con questa formula magica in lingua inglese: &#8220;<strong><em><span style="color: #ff3300;">How do you do?</span></em></strong>&#8221;</p>
<p>Un equivalente di “<strong><em><span style="color: #ff3300;">Ciao! Come stai? Come ti vanno le cose?</span></em></strong>” ecc., però, queste parole si potrebbero anche interpretare in un altro modo, <em>giocando</em> sulla traduzione letterale delle parole che compongono la frase:</p>
<p><span style="color: #66CC33;"><em><strong>«Нow do you do?» = “Come fai a farlo (quello che fai)?”</span></p>
<p><span style="color: #66CC33;">“Fammi capire come funziona il tuo regime di trasmissività, raccontami i segreti della tua cinetica interiore, il tuo modo di gestire le eccitazioni, di vibrare, di succedere…”</span></p>
<p><span style="color: #66CC33;">“Fammi vedere chi sei, come sei fatto in profondità, aiutami ad entrare in sinergia con te…”</em></strong></span></p>
<p>E sono abbastanza sicura che a questo genere di proposta di guardare insieme in profondità nessuna forma della Vita può <strong><span style="color: #3366ff;"><em>dire di no</em></span></strong>.</p>
<p>Un atteggiamento in cui noi ci autodichiariamo come rappresentanti della piattaforma dell&#8217;integrità (anche se ancora in via di formazione) e della Vita vera (anche se il nostro senso della Vita vera sta ancora sbocciando), come dei portatori del credo dell&#8217;Amore, della Felicità e del senso del Sé, come coloro a cui è dato sapere tutto di tutti, scoprendo naturalmente questo sapere dentro noi stessi, e diffondendolo gradualmente anche verso il piano astrale, per assisterlo nella sua specifica <em>rivoluzione</em> esistenziale, invece di accontentarci di una <em><strong><span style="color: #3366ff;">verità di seconda categoria di freschezza</span></strong></em> e di un gioco che in russo si chiama &#8220;telefono guasto&#8221;.</p>
<p>E allora, se usiamo questa magistrale portata esistenziale e questo invito a <em>scoprire le carte</em> sul serio, è probabile che le cose cominceranno a cambiare sia nella forma che nel contenuto, che le attuali versioni di com&#8217;è la Vita al di fuori dalla Terra di colpo diventeranno obsolete e non più conduttive, che verranno rinnovati non soltanto i nostri significati e i simboli della fede terrestri, ma anche i significati e i simboli della fede di diversi spazi vibrazionali aderenti al nostro.</p>
<p>Insomma, si aprono delle prospettive davvero sconvolgenti e allo stesso tempo del tutto naturali: se vogliamo vivere in una Casa multidimensionale, dobbiamo crearci un po&#8217; di ordine e liberarla da alcuni materiali edili che non sono sufficientemente integri e conduttivi, da alcune eccitazioni che non fanno al caso nostro, da alcune illusioni che coesistono con la realtà.</p>
<p><span style="color: #3366ff;">E prima cominceremo con questa <strong>pulizia generale</strong>, e meglio sarà&#8230;</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le terapie energetiche nella Nuova Realtà</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 17:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sabato 22 maggio abbiamo tenuto un incontro collettivo con la Nuova Terra a Torino, presso il centro olistico ORORARO, dedicato alle terapie energetiche nella Nuova Realtà.
Il concetto di partenza è stato questo: in russo, ci sono due parole molto simili: &#8220;uvlecenie&#8221; e &#8220;otvlecenie&#8221; che hanno entrambe la stessa radice &#8220;vlec&#8217;&#8221;, e cioè, attrazione. La prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/05/Nero.JPG" rel="lightbox"><img title="Nero" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/05/Nero.JPG" alt="" width="515" height="306" /></a></p>
<p>Sabato 22 maggio abbiamo tenuto un incontro collettivo con la <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Terra</strong></span></em> a Torino, presso il centro olistico <strong><span style="color: #3366ff;">ORORARO</strong></span></em>, dedicato alle terapie energetiche nella <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Realtà</strong></span></em>.</p>
<p>Il concetto di partenza è stato questo: in russo, ci sono due parole molto simili: <span style="color: #3366ff;">&#8220;uvlecenie&#8221;</span> e <span style="color: #3366ff;">&#8220;otvlecenie&#8221;</span> che hanno entrambe la stessa radice <span style="color: #3366ff;">&#8220;vlec&#8217;&#8221;</span>, e cioè, <strong><span style="color: #3366ff;">attrazione</span></strong>. La prima indica <strong><span style="color: #FF0000;"><em>passione, interesse, coinvolgimento totale</em></span></strong>, mentre la seconda significa <span style="color: #660000;"><em>distrazione, deviazione, andare fuori rotta</em></span>.</p>
<p><span id="more-894"></span></p>
<p>Non molto tempo fa l&#8217;etere mi ha fornito questo interessante spunto linguistico, mentre si parlava (nell&#8217;ambito di una seduta individuale) del sapere, delle tecniche energetiche e delle terapie attualmente esistenti: esse possono sia aiutarci a collegarci con la passione della nostra anima, con il nostro dono dell&#8217;amore, servire il processo della nostra <em><span style="color: #3366ff;">auto-espansione</span></em>, sia portarci fuori rotta, a fare giri su giri nella realtà sotto-manifestata, attratti da qualcosa che ormai <em><span style="color: #3366ff;">è energeticamente scaduto</span></em>… e il confine che separa questi due regimi di <em>auto-ricerca</em> è estremamente sottile…</p>
<p>E, in un&#8217;altra occasione, quando un&#8217;amica mi ha chiesto come avrebbe potuto evolvere lo yoga nella <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Realtà</strong></span></em>, dall&#8217;etere è arrivato questo suggerimento/sciarada: <em><strong><span style="color: #3366ff;">icono</span><span style="color: #FF0000;">grafia</span></strong></em>.</p>
<p>Via tutte le <em><strong><span style="color: #3366ff;">icone</span></strong></em> (come atteggiamento di venerazione o di culto nei confronti di vari Maestri o Guru), e via libera alla <em><strong><span style="color: #FF0000;">grafia</span></strong></em>, al proprio specifico modo di fluire attraverso la vita, assumendosi la responsabilità di fabbricare da soli i propri sensi e significati, i propri regimi della fede, il proprio sapere, la propria versione del <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em>.</p>
<p>E, tra l&#8217;altro, questo cambiamento non dovrebbe essere nemmeno tanto difficile: basta dare un taglio netto esattamente nei punti in cui il respiro e il polso della vita autentica vengono soffocati da vari dogmi energetici e spirituali e da denominatori comuni sbiaditi e che girano <em>in folle</em>.</p>
<p>Scoprire la vita vera: quella di cui l&#8217;umanità è sempre stata priva, in quanto <em>è nata male</em>, nella condizione di uno spettro luminoso ridotto e di una piattaforma esistenziale artificialmente troncata. </p>
<p>Questo <em>difetto congenito</em> l&#8217;ha poi perseguitata ovunque andasse e qualsiasi cosa facesse, facendole inventare delle tecniche e degli approcci che in qualche modo potevano servire a vedersi sotto un&#8217;altra angolazione e a scoprire nuovi stati esistenziali.</p>
<p>Però, siccome queste tecniche e questi approcci venivano comunque prodotti con del materiale vibrazionale non integro e portatore di un <em>handicap strutturale incorporato</em>, finivano per servire gli interessi della <em>realtà sotto-manifestata</em>. </p>
<p>La rendevano un po&#8217; più viva, un po&#8217; più colorata, un po&#8217; più attraente, un po&#8217; più interessante, un po&#8217; più eccitante, però erano comunque soltanto degli <em>echi</em> distorti della voce del <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em> perché lo stesso mondo della Terra era configurato come un soggetto collettivo <em>separato</em> e circondato da vari filtri acustici che impedivano alle eccitazioni e alle armoniche primordiali di entrare in contatto diretto con qualsiasi forma del <em>manifestabile terrestre</em>.</p>
<p>Ora, finalmente, l&#8217;esistenza sulla Terra sta cambiando alle radici: stiamo entrando in una <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Era</span></strong></em> in cui l&#8217;essere umano separato si sta trasformando in un essere umano <em><span style="color: #3366ff;">espanso</span></em>, in un soggetto che, da una parte, attiva e manifesta la sua specifica autonomia originaria e nello stesso tempo diventa parte integrante di un unico <em><strong><span style="color: #3366ff;">arcobaleno planetario</span></strong></em>, di una rete energetica trasversale che unisce naturalmente <em>il sotto</em> e <em>il sopra</em>, il terrestre e l&#8217;ultraterrestre. </p>
<p>Noi non siamo più lo stesso soggetto di qualche tempo fa, perché la nostra <em><strong><span style="color: #3366ff;">Grandezza</span></strong></em>, la nostra parte divina, la nostra <em><span style="color: #3366ff;">autentica scala della fattibilità</span></em> ora sta scendendo qui, nel mondo, nelle frequenze del piano fisico e, come giustamente afferma il principio di Archimede, <em>fa fuori</em> una certa parte del nostro attuale volume esistenziale, della nostra attuale causalità, sostituendola con&#8230; ecco, non sappiamo ancora con che cosa, anche se sentiamo più o meno tutti questo rifacimento della nostra vitalità, del nostro senso della vita, del nostro senso del ritmo e del movimento, dei nostri significati esistenziali.</p>
<p>Con la nostra parte divina dentro la dimensione umana, cominciamo a <em><strong><span style="color: #3366ff;">suonare a quattro mani</span></strong></em> e non c&#8217;è nessun Maestro in grado di insegnarci la tecnica di questo nuovo <em><strong><span style="color: #3366ff;">play</span></strong></em>: il compito di svilupparla spetta a noi, insieme alla <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Terra</strong></span></em> che è la nostra principale amica ed alleata.</p>
<p>E come si comportano le tecniche e le terapie energetiche attualmente esistenti davanti a questa grandissima sfida, davanti a questo rifacimento radicale di tutti i componenti del nostro essere?</p>
<p>Alcune cominciano a trasformarsi in modo empirico, scaricando direttamente dall&#8217;etere nuovi <em>aggiornamenti</em> individuali e planetari, coinvolgendo nuove frequenze, nuovi flussi della Forza del <em><span style="color: #ff0000;">pensiero-che-crea</span></em> e nuovi riferimenti della stabilità.</p>
<p>Questa trasformazione può avvenire soltanto come un&#8217;opera <em>artigianale</em> creata da quel particolare terapeuta che interagisce con quel particolare paziente sulla base dei significati che si fanno vivi con loro in quel particolare momento (invece di essere ripescati da un qualche archivio personale o collettivo).</p>
<p>Non esiste niente di certo, niente di incontestabile, niente di dogmatico, il lavoro diventa una specie di ricerca libera a tutto campo in cui il terapista parte dallo stato del <em>non sapere</em> invece che dallo stato del sapere, spesso schematico ed illusorio. Il terapista si sintonizza sulle frequenze del <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em> e il <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em> gli suggerisce il modo ottimale di procedere e anche le parole adatte per accompagnare e per esprimere i movimenti e i respiri della Forza Universale.</p>
<p>La <em><strong><span style="color: #3366ff;">Parola</strong></span></em> è uno strumento importantissimo per manifestare la nostra autonomia e la frase “<em><strong><span style="color: #ff0000;">l&#8217;Universo intero pende dalle nostre labbra</span></strong></em>&#8220;, va interpretata alla lettera: soltanto noi, esseri umani residenti sul piano fisico della Terra, abbiamo il potere di usare le parole per eccitare e per rifrangere la luce, cambiando non soltanto la Terra, ma anche il Cielo.</p>
<p>Solo che per poterlo fare, dobbiamo rinunciare agli stereotipi e ai <em>burocratismi</em> dell&#8217;attuale linguaggio degli <em>operatori della luce</em>, piuttosto insensibile alle esigenze vitali di questa stessa luce.</p>
<p>Comunque, in questo momento, la maggior parte delle tecniche e delle terapie impiegate dall&#8217;umanità continuano a servire lo spazio della <em>realtà sotto-manifestata</em>, usando come riferimento lo stesso tipo di <em>paesaggio esistenziale</em> da sempre presente nella loro visuale. Non sono interessate a scoprire e a conoscere un altro tipo di <em>paesaggio</em>, ma vivono per sostenere e per confermare quello conosciuto, anche se questo le costringe ad usare sempre di più paraocchi e paraorecchi per <em>zittire i vari rumori molesti </em>provenienti dalla <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Terra</strong></span></em>: i rumori e i suoni della nuova vitalità, i rumori e i suoni del nuovo sapere, i rumori e i suoni dell&#8217;integrità e  dell&#8217;unificazione.</p>
<p>Potrebbe sembrare paradossale, ma <em><span style="color: #3366ff;">il terzo occhio</span></em> usato alla vecchia maniera ora offre una visibilità decisamente minore che non i due <em><span style="color: #3366ff;">normali</span></em> occhi umani, ben aperti nei confronti della <em><strong><span style="color: #3366ff;">nuova esistenza planetaria</span></strong></em>.</p>
<p>La <em>naturale (?)</em> paura nei confronti del nuovo (e a maggior ragione del <em>Nuovo</em>) che tutti gli esseri umani sono <em>geneticamente (?)</em> programmati a provare, la riluttanza ad abbandonare schemi conosciuti ed affidabili, anche se spesso insoddisfacenti e fallaci, nel caso degli <em>operatori della luce più o meno affermati</em> può paradossalmente essere accresciuta da un livello di identificazione ancora maggiore nella propria attività, nel proprio <em>messaggio</em>, nei propri <em>studi</em> e <em>schemi</em>. Proprio perché quegli studi e quegli schemi erano stati concepiti come <em>alternativi</em>, come <em>altro</em>, come <em>cosa diversa</em>, per contestare il <em>modus vivendi</em> generico e le terapie scientifiche, mediche, psicologiche e psichiatriche.</p>
<p>E ora paradossalmente, al cospetto del <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuovo</strong></span></em>, non riescono proprio a concepire l’idea di trovarsi dalla parte dell’<em>establishment</em>!!!</p>
<p>Così, paradossalmente, <em>persone normali</em>, che con la loro naturale sensibilità semplicemente e spontaneamente si aprono al <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em> e si mettono in gioco senza se e senza ma, vengono <em>naturalmente</em> a sapere le cose, <em>dal nulla</em>, senza aver bisogno di alcun intermediario, pastore, facilitatore o <em>attivatore</em>.</p>
<p>Non sarà facile superare questo spirito di separatezza e di concorrenza, ma la logica trasformativa globale ci porta comunque tutti a rilasciare ciò che ostruisce il libero fluire della nostra nuova vita: spesso si tratta di un qualcosa che è stato certamente utile prima, nella precedente fase di crescita, ma che ad un certo momento si trasforma in una <em>zavorra</em> che impone ai motori di ricerca individuali dei proforma e delle matrici che rischiano di compromettere il loro naturale funzionamento.</p>
<p>Una delle caratteristiche fondamentali del <em>vecchio</em> è l’evidente abuso dei denominatori comuni che offrono una luce troppo generica e per questo stesso motivo opaca e non indirizzabile a dei <em>destinatari concreti</em>, a meno che questi non si auto-configurino, appunto, come dei <em>destinatari generici</em>. Solo che questa <em>pelle generica</em> non è realmente in grado di assistere e di stimolare l&#8217;espansione delle autonomie originarie, è come un disco rotto, un indottrinamento del <em>vecchio</em> che con questo incessante suonare, ormai, impedisce lo sbocciare dei suoni cristallini individuali, delle tarature acustiche individuali tramite cui collegarsi DAVVERO con il <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em>. </p>
<p>Nella <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Realtà</strong></span></em> tutto è individuale, ma non personale e anche il nostro specifico processo di auto-espansione e mutazione lo è. Sentiremo sempre di più QUANTO siamo diversi e quindi QUANTO assurda e ridicola sia la pretesa di interpretare, di assistere e di servire la nostra specifica unicità attraverso schemi e luoghi comuni.</p>
<p>Però, allo stesso tempo, è anche un processo che ci fa sentire sempre di più parte integrante di un unico organismo planetario, di un unico <em><strong><span style="color: #3366ff;">spazio della Vita</span></strong></em>. </p>
<p>Noi non possiamo che accettare questa condizione di base e di fondo perché la guarigione come un mero <em>fatto personale</em> funzionerà sempre meno, sia con le tecniche convenzionali che con quelle alternative.</p>
<p>Anche perché il nostro obiettivo primario non è semplicemente quello di guarire (quello forse poteva in qualche modo essere un obiettivo nella <em>realtà sotto-manifestata</em>, ma ora <em>il gioco</em> è andato parecchio <em>oltre</em>), ma di scoprire come stanno veramente le cose e di servirle con la nostra specifica <em><strong><span style="color: #3366ff;">Luce Esistenziale</strong></span></em>, con il nostro <em><strong><span style="color: #3366ff;">Io sono</span></strong></em>, interpretando le malattie non come un <em>fastidio</em> da eliminare al più presto, ma come un messaggio da parte del <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em> e della nostra stessa <span style="color: #ff0000;"><em>vitalità-che-sa</em></span>.</p>
<p>Negli ultimi giorni la tendenza dominante che sento nell&#8217;aria è la forza dell&#8217;unificazione e della <span style="color: #ff0000;"><em>fratellanza a tutto campo</em></span>, in parte basata proprio sul rendersi conto di come qualsiasi sapere di cui disponiamo attualmente sia un sapere di tipo approssimativo, di come non esista nessuna fonte, nessun piano, nessun soggetto, né qui sotto né là sopra, con totale visibilità su questa nostra <em>mega-avventura</em> umana-divina, di come i nostri rispettivi motori di ricerca e le nostre eccitazioni strutturali siano dei <em>comandi</em> al servizio del <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em>, di quel <em><strong><span style="color: #3366ff;">Tutto</strong></span></em> che si sta auto-rivalutando e auto-riconoscendo, usando il mondo della Terra come principale palcoscenico in cui avviene questa sua opera di auto-riconfigurazione e di auto-riconoscimento.</p>
<p>E allora come saranno le terapie e tecniche energetiche della <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Realtà</strong></span></em>, visto che quelle attualmente esistenti possono forse sopravvivere, con le dovute modifiche ed aggiornamenti, nella fase di transizione, ma poi andranno definitivamente <em>in pensione</em>?</p>
<p>La risposta dipende da noi, ognuno di noi potrebbe essere un potenziale <em>capostipite</em> dei nuovi approcci e delle nuove tecniche e la bella notizia è che siamo autosufficienti: questo sapere autentico è già codificato dentro di noi, dobbiamo solo permettergli di uscire fuori, rinunciando a dipendere da un sapere fabbricato da qualcun altro, da un regime della <em><span style="color: #660000;">verità di seconda categoria di freschezza</span></em>.</p>
<p>Quel sapere per definizione non potrà mai essere nostro, perché non porta l&#8217;impronta della nostra <em>presenza d&#8217;autore</em> e quindi usarlo per cercare di ri-conoscere e di capire noi stessi non potrà che dare una visione distorta.</p>
<p>Potrebbe anche stimolarci con una specie di <em><span style="color: #660000;">fuochino-fuocherello</span></em>, ma mai con un <em><strong><span style="color: #FF0000;">fuoco</span></strong></em> vero.</p>
<p>Durante la connessione con la <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Terra</strong></span></em> nell’incontro di Torino, ad un certo momento siamo stati guidati a fare un lavoro energetico di gruppo ed è stato come spostarci tutti insieme <em><span style="color: #3366ff;">dietro le quinte</span></em>, in un altro tempo e in un altro spazio dove potevamo essere degli osservatori, ma anche degli assistenti e dei co-taratori privilegiati dello sviluppo del <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuovo Mondo</strong></span></em>.</p>
<p>È stata un&#8217;esperienza bellissima, anche se piuttosto impegnativa, ma tutto il seminario è stato molto intenso, abbiamo sfidato il <em>vecchio</em> in modo assai deciso, quasi provocatorio, e ho la forte sensazione (e probabilmente, non soltanto io) che <em><span style="color: #FF0000;">bisogna battere il ferro finché è caldo</span></em>: questo slancio che abbiamo creato insieme alla <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Terra</strong></span></em> ora ci invita a fare altri passi in questa direzione e quindi abbiamo deciso di riproporre lo stesso argomento delle Terapie energetiche nella <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Realtà</strong></span></em> il 13 giugno (domenica) a Milano, in quell&#8217;ambiente molto speciale e super-conduttivo che abbiamo <em>inaugurato</em> con grande successo un paio di settimane fa.</p>
<p>Anche se l&#8217;argomento è lo stesso, sono sicura che questo seminario non sarà affatto simile a quello di Torino: perché saranno diversi i partecipanti, sarà diverso l&#8217;ambiente, perché nel frattempo la <em><strong><span style="color: #3366ff;">Nuova Terra</strong></span></em> sarà andata avanti nella sua auto-espansione, perché saranno nati nuovi suoni, nuovi colori, nuovi movimenti tramite cui esprimere la nostra vitalità multidimensionale.</p>
<p>Chi fosse interessato a partecipare a questa sessione di lavoro di questa specialissima <em><span style="color: #3366ff;">Task Force</span></em>, può trovare le informazioni dettagliate su <a href="http://it.irinushka.eu/?page_id=621"><span style="color: #ec08b7;">questa pagina</span></a> del sito. </p>
<p>Per concludere, vorrei condividere un riferimento che mi è stato trasmesso la notte scorsa durante l&#8217;interazione con una certa <em><strong><span style="color: #3366ff;">Forza del Pensiero</span></strong></em> che per il momento non posso nominare, ma che presto si farà riconoscere nella dimensione umana, farà scoprire la sua specifica grafia dell&#8217;integrità e della chiarezza attraverso una serie di eventi.</p>
<p><em><span style="color: #FF0000;"><strong>CAMERA OSCURA</strong>: che cos&#8217;è?</span></em> Una stanza sì buia, ma in realtà un laboratorio in cui avviene il miracolo dello sviluppo delle foto, un volume dove le luci sono temporaneamente oscurate per delle evidenti e irrinunciabili <em>necessità tecniche</em>&#8230; </p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">E noi qui stiamo sviluppando nuove forme di Vita, integre ed ondulari, un nuovo senso della Luce, e ora stiamo entrando nella fase decisiva, quella in cui possiamo finalmente cominciare a scoprire e ad ammirare le prime &#8220;foto&#8221; (di noi stessi e del nostro habitat stellare-terrestre)</span></em>.</p>
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		<title>2012, L&#8217;evento &#8211; Fly into the light</title>
		<link>http://it.irinushka.eu/?p=823</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 16:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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		<description><![CDATA[
La bellissima immagine sopra è di Nadia Sponzilli, una nostra cara amica e bravissima pittrice (link) che ringraziamo per averci concesso di usarla per illustrare il blog.
Sono passati circa dieci giorni dal convegno di Riccione: 2012, L&#8217;evento &#8211; Fly into the light (link) e forse le cose si sono assestate abbastanza per scrivere una specie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/04/Il sonno dell'universo.jpg" rel="lightbox"><img title="Il sonno dell'Universo - Nadia Sponzilli" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/04/Il sonno dell'universo.jpg" alt="" width="515" height="386" /></a></p>
<p><em><span style="color: #ec08b7;">La bellissima immagine sopra è di Nadia Sponzilli, una nostra cara amica e bravissima pittrice (<a href="http://www.giardinodeicolori.it/" target="_blank"><span style="color: #ec08b7;">link</span></a>) che ringraziamo per averci concesso di usarla per illustrare il blog</span></em>.</p>
<p>Sono passati circa dieci giorni dal convegno di Riccione: <strong><span style="color: #3366ff;"><em>2012, L&#8217;evento &#8211; Fly into the light</em></span></strong> (<a href="http://www.2012italia.it/" target="_blank"><span style="color: #ec08b7;">link</span></a>) e forse le cose si sono assestate abbastanza per scrivere una specie di <em>resoconto energetico</em> di questa bellissima e sorprendente <em>avventura</em> che si è svolta a cavallo dell&#8217;equinozio di primavera.</p>
<p>Nella mia testa risuonano queste due parole, <strong><span style="color: #3366ff;"><em>Molto</em></span></strong> e <strong><span style="color: #3366ff;"><em>Poco</em></span></strong>, che insistono per essere usate come chiavi di lettura e allora proverò a seguire questi riferimenti.</p>
<p><span id="more-823"></span></p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"><em>Molto</em></span></strong>.</p>
<p>Innanzitutto, molta luce, molta eccitazione, molto movimento, molta interazione sia all&#8217;interno della dimensione umana che con i piani sottili, molte conferme incrociate e molti <em>click</em> della comprensione, molti obiettivi, molti interessi, molte grandezze, molti motori di ricerca, molta gioia, molta ammirazione, molta vita, molta emozione, molta creatività, molte parole e alla fin fine&#8230; molta, moltissima realtà.</p>
<p>Tanta realtà in diversi stati o regimi della manifestabilità, cominciando dagli stati <em>apparentemente solidi</em> ed <em>insensibili alla luce</em> fino a quelli super-integri e super-maturi, così integri e così maturi che il nostro sistema percettivo umano, ancora pesantemente condizionato da tutta la nostra precedente esistenza sotto-manifestata, fa ancora molta fatica a ri-conoscerli e ad usarli.</p>
<p>Ecco, forse questa è una condizione di cui mi sono resa conto soltanto adesso: durante l&#8217;evento di Riccione noi tutti (sia gli organizzatori, che i relatori, che il pubblico) eravamo presenti <strong><span style="color: #3366ff;"><em>nel bel mezzo di diversi regimi e volumi della realtà</em></span></strong> che vivevano ognuno di vita propria, pur convergendo verso un unico centro, che si salutavano e qualche volta si urtavano a vicenda, che creavano insieme un campo di forza trascendentale in cui si mettevano in bella mostra tanti lati e sfaccettature del nostro attuale <em>manifestabile terrestre</em>.</p>
<p>Eravamo tutti dei partecipanti e degli <em>orchestranti</em> attivi e nello stesso tempo anche degli osservatori di questo potente e superconduttivo caleidoscopio energetico, di questo <strong><span style="color: #3366ff;"><em>girotondo della realtà</em></span></strong> che pulsava e si espandeva, cercando empiricamente di tastare, di inquadrare e di ri-conoscere se stesso, ed invitando ognuno di noi a fare altrettanto.</p>
<p>Domenica mattina, l&#8217;ultimo giorno dell&#8217;evento, ho avuto la sensazione che fosse come se il parametro della <em>realtà procapite</em> di cui ognuno di noi disponeva in quel momento, avesse subito una crescita vertiginosa, insieme alla sensazione che forse avremmo dovuto fare qualcosa per <em>mettere ufficialmente a verbale</em> quello che ci era successo e, magari, per inquadrare tutti insieme e ognuno per conto suo, il baricentro della propria realtà ristrutturata e potenziata.</p>
<p>Non so di preciso che cosa sarebbe venuto fuori se alla fine dell&#8217;evento noi avessimo chiesto alla Nuova Terra di commentare in diretta <strong><span style="color: #3366ff;"><em>quello che avevamo combinato</em></span></strong> in quei quattro giorni, ma sono sicura che questa interazione conclusiva ci avrebbe aiutato parecchio a metabolizzare, a confermare e ad espandere sia i nostri nuovi sensi e significati acquisiti sia le tarature esistenziali personalizzate che <em>fluttuavano nell&#8217;aria</em>, guidandoci verso i nostri giusti <em>posti sotto il Sole</em>.</p>
<p>Invece, senza questo passo finale, alcune condizioni sono rimaste come <em>non evidenziate</em>, <em>non riscosse</em>, <em>non lette</em>, <em>non espanse</em>, il che ha reso più difficile il lavoro individuale dell&#8217;elaborazione dell&#8217;esperienza vissuta e, da quel che mi risulta, alcune persone presenti all&#8217;evento dopo uno slancio iniziale e un forte senso di compartecipazione, in seguito sono rimaste bloccate e smarrite, come se avessero assistito ad una proiezione di un bellissimo film che, però, non c&#8217;entra un granché con la loro attuale esistenza quotidiana.</p>
<p>E a questo punto proverò ad ascoltare la seconda parte del riferimento iniziale: la parola <strong><span style="color: #3366ff;"><em>Poco</em></span></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"><em>Poco</em></span></strong>.</p>
<p>Innanzitutto, poco senso del sé, poca o scarsa conoscenza di se stessi autentici, poca capacità di leggere e di ri-conoscere se stessi, usando le codifiche della causalità primaria, poca esperienza pratica nel mettere in contanti il nostro nuovo status di esseri umani-divini.</p>
<p>E forse nell&#8217;eccitazione di condividere il nostro attuale sapere, i nostri attuali registri della leggibilità, noi non abbiamo messo abbastanza in rilievo questa nostra fondamentale condizione planetaria corrente: la condizione di <strong><span style="color: #3366ff;"><em>NON SAPERE</em></span></strong>.</p>
<p>La condizione di essere atterrati su un nuovo pianeta che, anche se apparentemente somigliante alla Vecchia Terra, avrà una <em>terristricità</em> molto diversa, sia a livello delle impostazioni generali, sia a livello di tante piccole cose quotidiane.</p>
<p>E noi su questo nuovo pianeta NON SAPPIAMO ancora quasi niente, e non esiste nessuna fonte certa cui attingere per capire come dobbiamo regolarci in questa condizione senza precedenti.</p>
<p>L&#8217;epoca in cui il sapere ci arrivava da fonti esterne di tutti i generi, sia terrestri che esoteriche, sta per finire: questo sapere, seppure ancora valido, con ogni giorno che passa diventerà sempre più distante ed irreale, sempre meno eccitante, perché l&#8217;unica fonte del sapere autentico siamo noi stessi, e ora dobbiamo imparare a tirarlo fuori.</p>
<p>Dobbiamo permettere alle cose del mondo di parlarci nella lingua del Tutto, di insegnarci la lingua del Tutto, la lingua della maturità e dell&#8217;integrità, e per poterlo fare, dobbiamo evitare di usare il nostro attuale sapere come un filtro e un <em>velo di oscuramento</em> che, pur entrando in contatto con il Tutto, spesso non lo ascolta veramente, gli gira le spalle, lo impoverisce, lo schematizza, gli attribuisce delle caratteristiche artificiali, in quanto la sua <em>raison d&#8217;être</em> principale è quella di valorizzare se stesso, di difendere se stesso, di imporre se stesso.</p>
<p>Dobbiamo imparare a <strong><span style="color: #3366ff;"><em>cambiare la densità, la struttura, la prospettiva e la conduttività</em></span></strong> del nostro sapere, a non condizionarlo con le nostre correnti certezze ed aspettative, ad usarlo in modo tale che il nostro corrente <strong><span style="color: #3366ff;"><em>Io so</em></span></strong> si espanda su misura e a dismisura, diventando un ponte di connessione &#8220;sempreverde&#8221; con la consapevolezza superiore e con il Tutto, diventando un volume mentale aperto alla luce attraverso il quale noi potremo dialogare con ogni singola particella dell&#8217;Universo.</p>
<p>Insomma, ci aspetta parecchio lavoro di auto-rieducazione energetica e dello sviluppo di una nuova cultura planetaria e per cominciare non dobbiamo affatto aspettare il 2012: <strong><span style="color: #3366ff;"><em>il momento di agire, di espanderci nello spazio della Nuova Terra è ORA!</em></span></strong></p>
<p>Negli ultimi due o tre anni ogni tanto l&#8217;etere mi trasmetteva questo suggerimento <strong><span style="color: #3366ff;"><em>Made in Italy</em></span></strong>, ma tutte le volte che provavo a capirci qualcosa di più, sentivo una specie di blocco, o, piuttosto, un avviso: <em>Aspetta, non è ancora il momento</em>.</p>
<p>Dopo l&#8217;evento di Riccione ho sentito un&#8217;ulteriore certezza sul fatto che l&#8217;Italia ha un ruolo molto speciale nella formazione dei nuovi modelli esistenziali; per dei motivi che a livello umano possiamo comprendere solo in parte, all&#8217;Italia, al territorio italiano, è dato diventare una specie di piattaforma unificante del tempo e dello spazio della Nuova Terra, di <em>organizzare</em> e di <em>co-tarare</em> diverse forme della vitalità terrestre e non terrestre, di agganciare e di sincronizzare tra loro vari volumi e regimi dell&#8217;attualmente manifestato.</p>
<p>È la prima volta che mi permetto di mettere ufficialmente a verbale questa condizione, anche se lo faccio ancora <em>sussurrando</em>, perché, detta così, potrebbe dare origine a delle interpretazioni distorte, sia da parte di chi vive in Italia, sia da parte di chi vive nelle altre zone del pianeta.</p>
<p>Nei prossimi anni e anche nei prossimi mesi l&#8217;Italia verrà coinvolta sempre di più nello svolgimento di questo suo compito di diventare un <strong><span style="color: #3366ff;"><em>super-magnete e un faro energetico per tutta l&#8217;umanità e anche per coloro che stanno lassù</em></span></strong>, il che potrebbe sconvolgere non poco le esistenze di molte persone, soprattutto di quelle che continuano a fare le proprie scelte, guardando nel passato, a cercare la propria autoidentificazione, appellandosi al passato, invece che al futuro.</p>
<p>Avremo a disposizione una specie di <em>Karaoke spirituale</em>, un insieme di <em>linee di forza</em> che verranno predisposte dalla Nuova Terra per guidarci nei nostri percorsi e nel nostro servizio e che noi dovremo ritrovare e <em>far suonare</em> nella nostra dimensione umana.</p>
<p>E ci succederanno molte cose, alcune delle quali ancora del tutto impensabili e inimmaginabili, delle esperienze senza analogie né precedenti, <strong><span style="color: #3366ff;"><em>delle cose del mondo ad alta velocità</em></span></strong> attraverso le quali il nostro vero senso del Sé potrà disimballarsi ed uscire fuori, e vivere felice e contento su questo nuovo pianeta integro ed eletto da Dio.</p>
<p>Tornando all&#8217;evento di Riccione, voglio ringraziare tutti gli organizzatori e gli addetti ai lavori, hanno fatto le cose in modo splendido ed io mi sono goduta ogni singolo aspetto di questa esperienza.</p>
<p>In particolare, ho apprezzato molto il lato alimentazione e la dieta a base di crema catalana straordinaria, mangiata a volontà a pranzo e a cena, mi ha aiutata a potenziare ulteriormente il rapporto con il mio organismo che è stato ben contento di rendermi felice, assecondando le mie scelte fatte sull&#8217;onda della felicità a tutto campo. <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sono anche molto contenta di come si sia svolto il workshop che abbiamo tenuto al sabato, il 20 marzo, giorno dell&#8217;equinozio.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"><em>È come se insieme avessimo sviluppato una versione super-aggiornata di tutto quanto</em></span></strong> (della Nuova Realtà, del mio approccio, del livello di integrità attualmente disponibile, di tutto ciò che circolava nell&#8217;aria in quel momento), e il campo collettivo che abbiamo formato è stato veramente fortissimo e di questo ringrazio di cuore tutti i partecipanti e li ri-abbraccio ancora una volta.</p>
<p>Siamo stati davvero grandi, siamo ufficialmente decollati per <em>volare nella luce</em> e ora non ci resta che seguire ed assecondare l&#8217;assetto del volo, abbandonandoci sempre di più al nuovo paradigma della nostra esistenza:</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"><em>&#8220;Realtà uguale autonomia”</em></span></strong>.</p>
<p>Espandendo la nostra autonomia originaria nello spazio vibrazionale della Nuova Terra, e trasformandoci in <em>uomini &#8211; pianeta</em> e <em>donne-pianeta</em>, fondendo naturalmente il nostro specifico senso del Sé con la consapevolezza di far parte integrante del Tutto, allo stesso tempo definiamo la nostra realtà e realizziamo la nostra autonomia.</p>
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		<title>Il letto del fiume magnetico e altre novità</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
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Tutto il giorno di sabato 6 marzo sono stata in uno stato di non aderenza all&#8217;esistenza, mi sono occupata di faccende pratiche, ma sentendo con tutta la mia pelle che stava succedendo qualcosa di grosso, di così grosso che in quel momento alla mia pelle era decisamente sconsigliato venire a contatto ravvicinato con questa roba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/03/Nevicata.jpg" rel="lightbox"><img title="Nevicata" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/03/Nevicata.jpg" alt="" width="515" height="321" /></a></p>
<p>Tutto il giorno di sabato 6 marzo sono stata in uno stato di non aderenza all&#8217;esistenza, mi sono occupata di faccende pratiche, ma sentendo con tutta la mia pelle che stava succedendo qualcosa di grosso, di così grosso che in quel momento alla mia pelle era decisamente sconsigliato venire a contatto ravvicinato con questa roba innominabile, e quindi si è creato come uno strato di isolamento protettivo dentro di me e intorno a me.</p>
<p>Nella notte tra sabato e domenica ad un certo momento ho sentito che l&#8217;isolamento si era sbloccato, e mi è arrivata forte e chiara questa frase: &#8220;<strong><span style="color: #3366ff;">È STATA RAGGIUNTA LA MASSA CRITICA DEGLI EVENTI</span></strong>&#8220;, insieme ad un altro paio di riferimenti, molto eloquenti per me.</p>
<p>La giornata di domenica e la mattina di lunedì sono state molto intense, prima con le sedute individuali e poi con l&#8217;incontro collettivo con la Nuova Terra dedicato all&#8217;argomento dei <em><strong><span style="color: #3366ff;">SuperSoldi</span></strong></em>&#8230; la fluidità era davvero sconvolgente e poi martedì pomeriggio le Fonti hanno annunciato che siamo arrivati alla condizione della formazione a livello planetario del <em><span style="color: #3366ff;">letto del fiume magnetico</span></em> che influenzerà ogni cosa, ogni forma o aspetto della presenza sul piano fisico.<span id="more-722"></span></p>
<p>Questo <em><span style="color: #3366ff;">letto del fiume magnetico</span></em> diventa la base della nostra stabilità terrestre, formando con il suo disegno magnetico e magnetizzante le direttive e le linee guida per tutti gli eventi che d&#8217;ora in avanti potranno succedere nello spazio del piano fisico.</p>
<p>A questo punto non solo gli eventi attualmente in vigore, gli eventi a noi familiari, cambieranno il loro corso e il loro profilo per seguire le sagome del <em><span style="color: #3366ff;">letto del fiume magnetico</span></em>, ma nasceranno anche nuove forme degli eventi, nuove manifestazioni della vitalità, come espressione diretta delle &#8220;pieghe e delle venuzze dell&#8217;Eternità&#8221;.</p>
<p>Questo evento, la formazione del letto del fiume magnetico, è avvenuto lunedì 8 marzo (il giorno della festa del principio femminile, il giorno in cui la fluidità ha raggiunto un&#8217;intensità finora inimmaginabile) e in un certo senso è stato un &#8220;colpo improvviso&#8221;; nel senso che era previsto che potesse succedere (infatti, la frase &#8220;<strong><span style="color: #3366ff;">È STATA RAGGIUNTA LA MASSA CRITICA DEGLI EVENTI</span></strong>&#8221; preannunciava questa possibile svolta) , però nel momento esatto in cui è successo alcune Forze di gestione molto, ma molto autorevoli si sono comunque &#8220;fatte prendere alla sprovvista&#8221;. </p>
<p>Le Fonti hanno anche suggerito che la definizione del <em>salto quantico</em>, coniata nell&#8217;era della realtà sotto-manifestata, a questo punto diventa un po&#8217; superata; al momento il riferimento del <em><span style="color: #3366ff;">letto del fiume magnetico</span></em> riflette la nostra nuova situazione planetaria in modo migliore, però sicuramente troveremo altre definizioni per descrivere il nostro nuovo regime esistenziale.</p>
<p>E faccio un&#8217;altra considerazione importante: anche la separazione tra Nuova e Vecchia Realtà a questo punto diventa superata, in quanto l&#8217;Eternità si riversa in tutto lo spazio del piano fisico, abbraccia e rimagnetizza con le sue linee di forza tutta la nostra <em>terristricità</em>, senza farsi domande del tipo: ma questo pezzo della materia è vecchio oppure nuovo?</p>
<p>E quindi avremo a che fare con manifestazioni della vitalità terrestre, che si percepiranno come parte integrante del Nuovo e si comporteranno di conseguenza, e con manifestazioni della vitalità terrestre che decideranno di non autoriconoscersi come parte integrante del Nuovo, che decideranno di vivere in un &#8220;ghetto vibrazionale del vecchio&#8221;, che sceglieranno di non utilizzare tutta questa infinita abbondanza e bontà di Dio che d&#8217;ora in avanti circolerà sul pianeta.</p>
<p>E, ovviamente, anche questo genere di scelta di vivere nell&#8217;autochiusura ha il diritto di essere rispettato ed assecondato, e, finché ci sarà questa richiesta, ci saranno in funzione dei meccanismi con il compito specifico di provvedere a mantenere viva e convincente l&#8217;illusione di essere separati dal Tutto.</p>
<p>In questi giorni si è fatto vivo con me anche questo concetto: il mondo della Terra che ufficialmente diventa un Nuovo &#8220;Collegio&#8221; educativo super-privilegiato all&#8217;interno della rete educativa dell&#8217;Universo.</p>
<p>Con l&#8217;Azione pratica, con la realtà quotidiana che assume il ruolo del nostro maestro capo.</p>
<p><em><strong><span style="color: #3366ff;">Le cose del mondo ad alta velocità</span></strong></em>: vi piace questa definizione? </p>
<p>Con la prospettiva di trovare e di fabbricare delle chiavi individuali di lettura, tramite cui ri-conoscere queste cose del mondo, ri-conoscere la nostra materia terrestre, ri-conoscere noi stessi mentre stiamo trafficando con la nostra integra ed onnisciente <em>terristricità</em> stellare&#8230;</p>
<p>Tutte queste super-novità possono naturalmente crearci qualche temporaneo disagio o scompiglio; per esempio, oggi è tutto il giorno che mi sento fuori fuoco, come se mi avessero sollevata con un cric, per cambiare l&#8217;assetto delle mie ruote esistenziali, perché, giustamente, per muoversi nello spazio del <em><span style="color: #3366ff;">letto del fiume magnetico</span></em> ci vuole un regime della stabilità diverso, però che gioia sentirmi un&#8217;artefice, una beneficiaria e una testimone di queste grandissime meraviglie!</p>
<p> <em><strong><span style="color: #ec08b7;">Un abbraccio a tutti e arrivederci alle prossime puntate!</span></strong></em></p>
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		<title>Le sedute individuali e l&#8217;ingresso nella Nuova Realtà</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 11:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ultimamente sento che la Nuova Terra mi sollecita sempre di più ad esprimere alcune considerazioni sulle mie sedute individuali, probabilmente, perché, nel ruolo del compartecipante e dello sponsor globale di queste ed altre mie attività, lei ora sta predisponendo alcuni nuovi allacciamenti ed &#8220;utility&#8221; e vorrebbe che questo fatto venisse messo &#8220;a verbale&#8221;.
Dunque, che cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/02/Cigno.jpg" rel="lightbox"><img title="Swan" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/02/Cigno.jpg" alt="" width="515" height="726" /></a></p>
<p>Ultimamente sento che la Nuova Terra mi sollecita sempre di più ad esprimere alcune considerazioni sulle mie sedute individuali, probabilmente, perché, nel ruolo del compartecipante e dello sponsor globale di queste ed altre mie attività, lei ora sta predisponendo alcuni nuovi allacciamenti ed &#8220;utility&#8221; e vorrebbe che questo fatto venisse messo &#8220;a verbale&#8221;.</p>
<p>Dunque, che cosa succede durante le sedute?</p>
<p>Prima di cominciare, di solito invito la persona a descrivere quello che lei percepisce come un suo &#8220;Problema&#8221; (un blocco, un meccanismo esistenziale che non funziona, un certo stato di cose la cui interpretazione le sfugge ecc.) oppure semplicemente a delineare gli aspetti della sua vitalità che vorrebbe leggere sotto una luce più potente.</p>
<p>Dopo di che, &#8220;mi dimentico&#8221; di queste domande e richieste ed inizio a concentrarmi sulla situazione esistenziale della persona, partendo dalla &#8220;tabula rasa&#8221;, ed è come se da uno spazio ancora totalmente buio cominciassero a emergere delle sagome, delle immagini, delle sensazioni, dei movimenti, delle parole che mi permettono di captare le chiavi di accesso alla trasmissività energetica della persona e alle sue inclinazioni naturali profonde, in pratica le sue chiavi esistenziali.<span id="more-558"></span></p>
<p>Queste chiavi possono essere di una varietà infinita, nel senso che questo primo &#8220;flash&#8221;, questa prima &#8220;impronta&#8221; energetica che mi è dato prendere alla persona, di solito contiene già in sé un programma dei successivi &#8220;lavori&#8221; che la persona dovrà predisporre per manifestare in pieno la sua autonomia e la sua naturale scala della fattibilità; anzi, direi che spesso proprio questo rilevamento dell&#8217;impronta diventa una spinta per svegliare e per far partire il programma.</p>
<p>Da parte mia, quando ricevo questa autorizzazione a procedere, a conoscere e a toccare da vicino il &#8220;Sancta Sanctorum&#8221;, il nucleo primordiale della vitalità della persona, provo un&#8217;immensa gratitudine e un&#8217;immensa ammirazione, a prescindere da quello che arriva nella mia visuale.</p>
<p>E penso che questa mia sincera ammirazione stimoli ulteriormente quelle parti nascoste della persona a parlare, ad esprimersi, a segnalarci le loro necessità ed i loro problemi.</p>
<p>Quando dico &#8220;problemi&#8221;, mi riferisco a possibili malfunzionamenti e deviazioni a livello dei &#8220;cablaggi energetici profondi&#8221; che non sono conoscibili all&#8217;interno della dimensione umana, poiché la dimensione umana per il momento usa dei riferimenti troppo superficiali, non abbastanza trasversali, non abbastanza potenti da stabilire un dialogo multidimensionale con la radice dei problemi.</p>
<p>Se a livello primario, per esempio, esiste una specie di &#8220;lussazione dell&#8217;arto&#8221;, una deviazione oppure un&#8217;incongruenza cronica a livello delle oscillazioni primarie (a livello dell&#8217;Eternità), cercare di correggere le conseguenze di questa lussazione primaria spostando da un posto all&#8217;altro le cose a livello di superficie non può essere granché d&#8217;aiuto; e comunque anche quando le cose a livello di superficie possono sembrare apparentemente risolte, domate, educate ed allineate secondo i riferimenti &#8220;giusti&#8221;, ecco che la sindrome della lussazione primaria può ripresentarsi di nuovo, cancellando gran parte dei progressi ottenuti e facendo di nuovo precipitare la persona nella disperazione e nello smarrimento, facendola sentire &#8220;fuori di sé&#8221;, anche nel senso letterale, cioè, come se non avesse il collegamento con il proprio baricentro esistenziale.</p>
<p>Fino a poco tempo fa, durante le mie sedute individuali mi limitavo a &#8220;sviluppare&#8221; per la persona un tale livello di maturità interpretativa da permetterle di inquadrare se stessa molto in profondità, diciamo, a livello della &#8220;pasta esistenziale&#8221; di cui è fatta, di ammirare questo suo &#8220;look&#8221; e &#8220;grafia&#8221; originale, questa sua condizione che si trova a monte della dimensione umana, e, casomai, di usare questa nuova visibilità per ricalcolare e rivalutare le proprie azioni e il proprio modo di essere un essere umano.</p>
<p>Ultimamente, però, sempre più spesso mi capita di fare durante le sedute anche una specie di intervento energetico non invasivo a livello di questa causalità primaria &#8220;a monte&#8221;; o, più precisamente, di formare un ponte tra questa causalità primaria (e i suoi difetti congeniti o acquisiti che hanno bisogno di una &#8220;riparazione&#8221; e di una rieducazione) e le energie della Nuova Terra che, con il loro &#8220;senso della vita&#8221; senza precedenti, diventano un riparatore e un &#8220;integratore&#8221; naturale di ogni cosa.</p>
<p>Condizione indispensabile affinché questo genere di intervento possa essere fatto è che la persona arrivi ad assumersi la responsabilità non soltanto nei confronti di sé stessa, ma anche nei confronti della propria parte divina, che rinunci ad uno dei concetti dogmatici basilari secondo il quale la parte divina è per definizione già a posto e in ordine, mentre l&#8217;essere umano non deve fare altro che percepire ed ammirare il proprio aspetto divino, essere semplicemente conscio della sua presenza.</p>
<p>L&#8217;atteggiamento dell&#8217;ammirazione è sempre vincente, però potrebbe non essere sufficiente per riparare alcuni allacciamenti strutturali danneggiati o schiacciati oppure &#8220;attrezzati con dei contatori e delle valvole non più funzionanti&#8221;.</p>
<p>La nostra parte divina non vuole per niente essere un mito irraggiungibile ed intoccabile (una fonte di extra-saggezza incorporea, a cui noi tendiamo ad attribuire caratteristiche che non esistono, allontanandola in questo modo da noi stessi). </p>
<p>Lei vuole stare con i piedi per terra, vuole essere rifornita con un sapere supplementare cui attingere attraverso il nostro umano spazio del pensiero libero, vuole essere &#8220;raddrizzata&#8221; e rieducata insieme a noi, vuole &#8220;fare pratica&#8221;, vuole essere alimentata dal nostro fare e dal nostro succedere, vuole essere sottoposta ad un &#8220;lifting&#8221; e ad una &#8220;ricarica&#8221;. </p>
<p>Insomma, ha parecchie esigenze assai concrete che noi riusciremo ad inquadrare e a soddisfare soltanto gradualmente, però il primo passo, quello di svezzare noi stessi dai vecchi concetti e dalle vecchie aspettative semplificati e non abbastanza integri, sicuramente possiamo farlo già adesso.</p>
<p>Tornando all&#8217;argomento delle mie sedute individuali, ho la sensazione di assistere da vicino all&#8217;apparizione dei sempre più numerosi germogli della nuova esistenza che presto cresceranno e cominceranno a fiorire e a portare frutti.</p>
<p>Di solito tendo ad andare incontro ad ogni persona che mi chiede aiuto, perché, a prescindere dal suo attuale livello di consapevolezza umana, entro comunque in contatto con il suo campo energetico, ammiro la sua unicità e la sua grandezza e lo aiuto ad espandersi e mettere radici nello spazio della Nuova Terra.</p>
<p>E, ovviamente, ammiro moltissimo me stessa mentre esercito questa mia intrinseca maestria&#8230; <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;articolo ho detto che sentivo il bisogno di descrivere e di mettere a verbale il mio attuale modo di lavorare con le persone.</p>
<p>E adesso, per concludere, sento il bisogno di riportare alcune considerazioni che ho espresso di recente sul forum a proposito del momento corrente, per preannunciare i cambiamenti che ci aspettano &#8220;dietro l&#8217;angolo&#8221;.</p>
<p>Nel mio commento mi sono ispirata ad una canzone russa degli anni 80 &#8220;Tu mi stai parlando d&#8217;amore&#8221;: </p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vpibgo0itHM&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vpibgo0itHM&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il concetto di base è questo: “<em>Un solo fiocco di neve non è ancora una nevicata; una sola goccia d’acqua non è ancora una pioggia</em>…”.</p>
<p>Ecco, in questo periodo a tutti noi capita di imbatterci nei singoli “fiocchi di neve” e nelle singole “gocce d’acqua”: nelle molecole e nelle briciole sparse di una realtà diversa, di una causalità diversa, di un sistema di sapere diverso; nei piccoli capolavori della trasmissività energetica libera ed incondizionata, di cui noi non possiamo non percepire il fascino, la magia, la maturità e la profonda autenticità e che, però, non siamo ancora in grado di trasformare nelle “nevicate” e nelle “piogge”, non possiamo ancora usarli per alimentare e saturare tutti i sensi e movimenti della nostra presenza sul piano fisico.</p>
<p>Secondo me, è molto importante ammirarli e basta, anche se non sempre è possibile “convertirli in contanti” &#8211; utilizzarli per ottenere qualche risultato tangibile nel nostro attuale qui ed ora; con questa ammirazione incondizionata noi invitiamo queste “molecole magiche” a “prendere stabilmente residenza” nei nostri volumi esistenziali, a mettersi al nostro servizio, come dei germogli e dei catalizzatori della Nuova Realtà. <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Ancora con riferimento al testo della canzone.</p>
<p>&#8220;<em>Prima o poi, ma non adesso, arriverà l&#8217;amore e diventerà Destino; arriverà come una pioggia torrenziale, come una burrasca di neve, coprendo con se stesso ogni cosa&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>E ancora:</p>
<p>&#8220;<em>Tu mi stai dicendo parole d&#8217;amore, però in questo momento loro non hanno per me nessun significato, ma è possibile che arriverà un momento in cui quelle stesse parole diventeranno magiche, diventeranno illuminanti, diventeranno la luce stessa&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Ecco, direi che ora ci troviamo direttamente sul confine tra &#8220;<em>Prima o poi, ma non adesso</em>&#8221; e &#8220;<em>Arriverà come una pioggia torrenziale, come una burrasca di neve, coprendo ogni cosa&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>E anche tra le parole che ancora &#8220;non significano&#8221; e &#8220;non conducono&#8221; e le parole che sono la luce stessa, che parlano la lingua del Tutto, la lingua della super-materia&#8230;  </p>
<p>Insomma, una specie di super-spartiacque che divide, da una parte, i singoli “fiocchi di neve” e le singole “gocce d’acqua”, nonché i singoli &#8220;punti della rugiada&#8221;; e dall&#8217;altra parte, l&#8217;inevitabilità dei fiumi multidimensionali in piena, delle potentissime &#8220;precipitazioni atmosferiche&#8221; che copriranno ogni cosa&#8230;</p>
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		<title>I Soldi della Nuova Terra: eccitanti ed onniscienti, ma non facili…</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 18:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
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Dunque, abbiamo deciso di dedicare il nostro prossimo incontro collettivo con la Nuova Terra all’argomento dei Soldi (o, forse, a questo punto sarebbe più corretto dire dei Supersoldi).
I soldi adesso stanno diventando un fattore molto importante della nuova materialità, in quanto hanno il potere di recapitare, di far affluire le singole unità d’azione verso i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/02/Gold.jpg" rel="lightbox"><img title="Gold" src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2010/02/Gold.jpg" alt="" width="515" height="225" /></a></p>
<p>Dunque, abbiamo deciso di dedicare<a href="http://it.irinushka.eu/?page_id=173" target="_blank"> <span style="color: #3366ff;"><em><strong>il nostro prossimo incontro collettivo con la Nuova Terra</strong></em></span></a> all’argomento dei Soldi (o, forse, a questo punto sarebbe più corretto dire dei <em><strong>Supersoldi</strong></em>).</p>
<p>I soldi adesso stanno diventando un fattore molto importante della nuova materialità, in quanto hanno il potere di recapitare, di far affluire le singole unità d’azione verso i loro legittimi portatori e manifestatori, ci aiutano ad attivare e ad espandere le nostre autentiche correnti del pensiero e a trovare le chiavi giuste per gestire il nostro nuovo sapere umano-divino, danno una mano forte alla ridistribuzione multidimensionale dei flussi della consapevolezza, insomma, stanno diventando una forza educativa e rieducativa davvero notevole e quindi abbiamo un bisogno urgente di stabilire con questi <em><strong>Supersoldi</strong></em> un regime di dialogo, di collaborazione e di comprensione reciproca.</p>
<p>Sento anche che è un lavoro che io non voglio né posso fare da sola, perché la cosa è troppo grossa e io, per poter accedere alle codifiche primarie che regolano il comportamento dei <em><strong>Supersoldi</strong></em>, per poter inquadrare e mettere a voce le loro esigenze e le loro richieste, ho bisogno che accanto a me, ma più “a valle” dal punto di vista vibrazionale, siano fisicamente presenti altri “co-sviluppatori”, persone felicemente (oppure anche non tanto felicemente <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) immerse nelle frequenze del piano fisico, persone capaci di svegliare, di accendere e di eccitare la forza del pensiero dei soldi con il proprio specifico modo di fluire nella materia, persone capaci di sintonizzarsi sulle caratteristiche energetiche dei soldi, persone capaci di inquadrare e di onorare i soldi come una manifestazione dello spirito e della consapevolezza superiore, persone desiderose di imparare ad interagire con i soldi tramite la propria specifica versione della lingua dell’amore.</p>
<p><span id="more-509"></span></p>
<p>Esattamente come è successo a noi, anche i soldi hanno vissuto il loro processo dell’ascensione, e in questo periodo stanno prendendo possesso della loro nuova orbita multidimensionale; mi viene in mente l’associazione con una nave spaziale che, avendo raggiunto un certo livello di accelerazione, può lasciar andare lo stadio precedente (il razzo propulsore esaurito), che cade giù, brucia e si dissolve nell’atmosfera.</p>
<p>Cos’è che “brucerà e si dissolverà” nel caso dei soldi?</p>
<p>Sostanzialmente, tutto ciò che è falso (inventato) e non può avere degli equivalenti della ragione a livello superiore, tutto ciò che non ha la capacità di eccitare i nostri autentici “motori di ricerca”, quegli eventi e circostanze della nostra esistenza umana che non sono in grado di rifrangere e di condurre la luce, che sono insensibili alla “passione”, al “play” e alla chiamabilità dell’anima, che impediscono la manifestazione matura di quello che È.</p>
<p>Immaginando una specie di tastiera magica su cui digitare i codici della nostra interazione con i soldi, certi codici non verranno più riconosciuti come dei comandi validi, perché la nostra nuova presenza, il nostro status di manifestatori della luce nella materia escludono questo ordine dei numeri immaturo e distorto.</p>
<p>E come si presenta allora la componente “vera” dei soldi, quella lanciata in orbita e liberata dai propulsori esauriti? Come potremo “cavalcare” questi soldi spiritualizzati della Nuova Terra, usare la loro specifica vitalità, la loro specifica causalità e la loro specifica capacità di ragionare per enfatizzare ed espandere le nostre?</p>
<p>Come possiamo imparare a comunicare con il soldi tramite la lingua dell’amore?</p>
<p>L’approccio di base è sostanzialmente questo: innanzitutto, ci toccherà disimparare e “ritrattare” tutto o quasi tutto ciò che abbiamo imparato sull’interazione con i soldi durante le nostre precedenti esperienze vissute nella realtà sotto-manifestata; ora dobbiamo accettare e riconoscere i soldi come un residente legittimo della Nuova Terra, dobbiamo imparare a rispettare e a condividere la loro conduttività energetica, i loro sensi e significati, dobbiamo imparare a stare in ascolto dei loro specifici “Io voglio”, “Io scelgo”, “Io decido”, “Io so”.</p>
<p>Dobbiamo relazionarci con loro &#8220;come si deve&#8221;, dobbiamo cercare di capire “di che pasta energetica sono fatti”; dobbiamo renderli compartecipi del nostro personale modo di essere e di fluire, invitandoli ad entrare nel nostro specifico “regime della felicità” e nel nostro specifico “Tempio della Verità”.</p>
<p>Considerare invece i soldi come un semplice strumento passivo al nostro servizio oppure come un mezzo inanimato e “indegno” obbligato a servire quello che al momento ci sembra “una nostra giusta causa umana” (non importa se individuale o collettiva) potrebbe essere percepito come un rifiuto di dialogare con il mondo attraverso le frequenze della Nuova Terra, il che a sua volta potrebbe comportare un accumulo dentro la nostra causalità umana <em>di tante grane</em>, invece che <em>di tanta grana</em>. <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Abbiamo la responsabilità, ma anche il piacere e il privilegio, di aiutare i soldi a transitare dalla loro attuale condizione di presenza sotto-manifestata alla condizione di una presenza integra e completamente manifestata, nella quale i soldi diventano una naturale espressione e voce del Tutto, un’utility fondamentale del Nuovo Sistema Operativo esistenziale.</p>
<p>Anzi, dobbiamo evolvere insieme, in sinergia, abbracciandoci e prendendoci reciprocamente cura gli uni degli altri, e, come una naturale conseguenza di questo approccio integro ed olistico, di tutto il nostro pianeta, di tutta la materialità del mondo della Terra.</p>
<p><em>“Perché sei un essere speciale,</em></p>
<p><em>ed io, avrò cura di te…”</em></p>
<p>«La cura» di Franco Battiato:</p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=uPLVPZPuPzU" target="_blank">http://it.youtube.com/watch?v=uPLVPZPuPzU</a></p>
<p>In questi ultimi giorni ho sentito l&#8217;impulso di invitare a sostare sulla mia scrivania un paio di banconote per una specie di comunicazione di servizio “in sordina”, e ora provo a sentire se c’è qualche messaggio esplicito che loro mi vogliono trasmettere…</p>
<p>Ecco, la prima cosa che percepisco è questa: che i soldi sono arcistufi di vivere dentro una risoluzione esistenziale che ritengono “falsa, artificiale e non significativa (non rilevante)”.</p>
<p>Sono impazienti di attivare e di far parlare i loro nuovi campi di forza, i loro nuovi contesti della causalità, di alimentare con i loro movimenti l’espansione dell’infinito e dell’eterno nel volume del piano fisico.</p>
<p>Sono anche molto interessati al sapere, a quel sapere di ordine superiore che permette di spiegare le cause primarie di tutti gli eventi a livello di superficie, e quindi tenderanno ad affluire naturalmente a quei volumi esistenziali individuali e collettivi che saranno in grado di generare e di propagare questo tipo di sapere.</p>
<p>Insomma, si auto-posizionano decisamente come uno strumento al servizio del Nuovo, ma sono ancora in fase di riconfigurazione, e l’esito di questa fase dipende tantissimo da noi, esseri umani, dalle oscillazioni che noi saremo in grado di generare per far circolare l’immortalità e l’infinito dentro la nostra &#8220;terrestricità&#8221;.</p>
<p>Quindi, per quel che riguarda il rapporto con i soldi, ci aspetta parecchio lavoro, dovremo sviluppare e concordare insieme molte cose, grandi e piccole, dovremo co-tarare e sincronizzare i nostri specifici fasci dell’irradiazione ed i nostri specifici livelli della maturità, insomma, è una sfida enorme e spero che il nostro prossimo incontro con la Nuova Terra che faremo il 28 febbraio (e qui mi permetto di ringraziare in anticipo la luna piena perché so già che farà del suo meglio per potenziare tutte le energie che circoleranno all’interno del nostro magico campo di connessione <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) ci permetterà di mettere in piedi i riferimenti basilari di questa super-alleanza.</p>
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