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	<title>Irinushka</title>
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	<description>Il portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa</description>
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		<title>Il Nuovo Albero della Vita</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 08:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metatron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Metatron]]></category>

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		<description><![CDATA[
Due parole di introduzione: 
L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte dell&#8217;incontro che si è tenuto l&#8217;11 Marzo scorso. 
Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue  , Maria Teresa ha fatto la trascrizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/04/NAV.JPG" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/04/NAV.JPG" alt="" width="515" height="485" /></a></p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline">Due parole di introduzione:</span></strong> </em></p>
<p><em>L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di <strong>una parte dell&#8217;incontro che si è tenuto l&#8217;11 Marzo scorso</strong>. </p>
<p>Il soggetto che parla in prima persona è sempre <span style="color: #3366ff"><em><strong>Metatron</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>Irina</strong></em></span> lo ha interpretato con parole sue <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , <span style="color: #3366ff"><em><strong>Maria Teresa</strong></em></span> ha fatto la trascrizione letterale ed io (<span style="color: #3366ff"><em><strong>Massimo</strong></em></span>) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile&#8230; </strong></em></p>
<p><em><strong>Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!</strong></em></p>
<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/gallery/Il Nuovo Albero della Vita.pdf"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Versione stampabile</u></strong></em></span></a></p>
<p>È come se dovesse nascere un albero della vita diverso. </p>
<p>Che cosa è l&#8217;albero della vita? </p>
<p>Possiamo vederlo come un certo assetto della forza che è stato impostato in un certo modo. L&#8217;albero della vita è una metafora enorme, comprende tutto, comprende le radici, comprende il tronco, i rami, le foglie, un sistema che ha le sue leggi, che ha il suo ordine, che ha le sue portanti.</p>
<p>E chissà perché vuole fare certe cose, mentre altre non le vuole e altre le proibisce. </p>
<p>È una specie di super soggetto che detta la sua volontà. </p>
<p>È arrivato il momento di attivare un altro albero della vita, il che comporterà anche la cessazione dell&#8217;esistenza dell&#8217;albero della vita di prima, sempre compatibilmente con i requisiti della stabilità e dell&#8217;equilibrio. </p>
<p><span id="more-1789"></span></p>
<p>A voi è dato occuparvi di questo nuovo albero della vita dove sarà tutto diverso: è un&#8217;altra pianta, per cui, altre radici, altre frequenze portanti, rami disposti in un&#8217;altra maniera, foglie che crescono in modo diverso, un diverso disegno del tronco, dei singoli rami. </p>
<p>A livello delle frequenze portanti tutto sarà diverso. L&#8217;unica cosa che avrà in comune con l&#8217;albero della vita di prima è il fatto che si basa sulla terrestricità, appartiene alla dimensione terrestre. </p>
<p>Ci sono certe condizioni di base della stabilità terrestre che devono essere mantenute anche da questo albero della vita, però le differenze saranno molto, molto più numerose che non le cose in comune con la pianta della vita di prima. </p>
<p>L&#8217;ordine principale che vuole assecondare, promuovere e curare questo nuovo albero della vita è l&#8217;ordine dell&#8217;amore, della forza pura, della forza non distorta, della libertà di espressione, della libertà di esprimere le emozioni, della libertà di usare il proprio motore di ricerca, la sensazione di non essere incastrati da nessun riferimento fisso. </p>
<p>Questo nuovo albero della vita si rinnova naturalmente, si rifà, rifà la sua chioma, rifà il suo ordine esterno però il discorso della radice per il momento lasciamolo stare, anche lì sicuramente ci saranno degli aggiornamenti, ma questo è più difficile da vedere. </p>
<p>A livello dell&#8217;ordine esposto, quindi, la chioma e poi i rami si rinnoveranno molto a differenza dell&#8217;albero della vita di prima perché per come sono accordate le frequenze portanti, questo albero della vita non vuole usare le cose già usate prima. </p>
<p>Per lui è una cosa contro natura, quindi, attiva naturalmente l&#8217;auto aggiornamento e autorizza ogni singola foglia a fare altrettanto, anzi, se la foglia insiste nel continuare ad usare le frequenze portanti di prima, l&#8217;albero le dice: no, non va bene, rispetta la mia natura, la tua natura perché tu sei la foglia di questo albero della vita che vuole un cambiamento continuo. </p>
<p>Anche i singoli nodi conduttivi, non dico singole persone, ma singoli nodi conduttivi, singoli volumi, singoli blocchi, azioni all&#8217;interno di questa pianta, devono per forza rispettare anche loro questo ordine del continuo rinnovamento. </p>
<p>Questa metafora vi aiuta a capire in che tipo di sistema adesso si svolgerà la vostra azione e la vostra vita. Adesso vi lascerei un minuto per poter salutare il vecchio albero della vita e rendervi conto di far parte di quello nuovo. </p>
<p>È un albero molto, molto forte. Confrontandolo con l&#8217;albero della vita di prima, qui, la forza è molto più grande. </p>
<p>Ci sono tante altre differenze non soltanto il livello della forza, ma la forza è importante, la forza è anche l&#8217;autonomia di questo albero e l&#8217;autonomia dell&#8217;albero vuol dire anche l&#8217;autonomia di tutte le singole componenti. Perfino il movimento di una foglia che trema quando c&#8217;è il vento qui sarà diverso e questa foglia esprimerà naturalmente l&#8217;autonomia e l&#8217;integrità dell&#8217;albero e quindi avrà anche un rapporto diverso con il vento. </p>
<p>Non è necessario che voi, adesso, vi posizioniate in un punto preciso di quest&#8217;albero della vita o che vi identifichiate con qualche sua parte particolare: l&#8217;importante è sentire di essere sulle sue frequenze portanti, di essere dentro questo spazio, poi, le altre regolazioni verranno fatte in seguito. </p>
<p>L&#8217;importante è che voi sentiate la vostra connessione naturale con questo nuovo albero della vita. </p>
<p>L&#8217;albero della vita di prima, in parte, non era più nemmeno vivo, c&#8217;erano delle ceneri al posto delle foglie, al posto dei rami.</p>
<p>In parte si è decomposto, però questa situazione creava una condizione di grande non naturalezza a tutti i livelli perché le frequenze portanti erano in parte esaurite o scomposte, in parte ancora attive.</p>
<p>Era come avere un cadavere decomposto, al posto di una persona viva, che veniva considerato come se fosse una persona viva. </p>
<p>Già solo per questo si creava una distorsione e questi sintomi della non vita sono molteplici, sono numerosi, sono a tutti i livelli, a livello della radice, a livello dei rami, a livello delle foglie, a livello del disegno della pianta. </p>
<p>Non è compito vostro provvedere al benessere dell’albero della vita di prima, può solo farvi consumare invano le vostre energie. </p>
<p>Se voi, con il vostro tocco vitale toccate una cosa morta o andate nella tomba a esaminare cosa c&#8217;è, toccate i resti di un vecchio scheletro, questo non può farvi bene, perciò, per la vostra stessa salvezza e sopravvivenza state alla larga da questo albero della vita di prima anche se è ancora in funzione. </p>
<p>Nessuno andrà ad abbatterlo totalmente, non è possibile. </p>
<p>Semplicemente il nuovo albero della vita lo sostituirà in modo naturale e userà come massima arma la propria vitalità, la propria naturalezza, il proprio senso dell&#8217;azione, la propria potenza ed è tutto ciò che dovete fare anche voi se volete sentire la vita autentica e non morta, non decomposta. </p>
<p>Questo tipo di scelte le sentirete adesso molto a livello degli eventi perché è proprio a livello di tutto lo spazio che adesso ci sono queste eccitazioni che più o meno dicono: tu da che parte stai, dalla parte della vita o dalla parte della morte?</p>
<p>Ovviamente queste scelte verranno presentate attraverso le cose concrete, attraverso dei quiz, però uno sostanzialmente sceglie questo: girarsi verso la pianta della vita di prima o quella di adesso, verso le cose morte e decomposte o verso le cose vive o ancora in procinto di nascere! </p>
<p>Non ci possono essere scelte intermedie, uno non può trattenere una parte delle frequenze portanti dell&#8217;albero di prima e un&#8217;altra parte dell&#8217;albero di adesso. </p>
<p>In questo caso vorrebbe dire che non vuole vivere, che non può vivere. Non evitate le scelte, non evitate le risposte perché potrebbe solo nuocere al vostro equilibrio. </p>
<p>Nel vostro caso, nel caso di persone che sono già abbastanza autorizzate a essere dentro questa causa della promozione del nuovo albero della vita, le scelte dovrebbero essere agevolate, intanto perché vi sono già state offerte delle energie, delle tarature, tutto ciò che vi rende più forti, tutto ciò che vi permette di scegliere con il giusto criterio. </p>
<p>Adesso avete anche una maggiore percezione della vostra stessa musica, della vostra colonna sonora profonda. Non dovrebbe essere difficile per voi fare le scelte giuste, però, non è detto che saranno scelte facili.</p>
<p>Quando sentirete che è il vostro essere che naturalmente tende a inclinarsi verso una certa scelta, quando lo sentite non vi sbagliate: però può succedere che ciò verso cui vi inclinate non sembri una scelta facile, questo volevo dire. </p>
<p>Potrebbe, però, essere proprio questa l&#8217;apertura verso la vita autentica, verso la chioma del nuovo albero della vita. </p>
<p>Non abbiate paura delle complicazioni, dello stato di smarrimento e soprattutto del fatto che il vostro io potrebbe non capire perché all&#8217;improvviso vi sentite attratti da qualcosa, da qualcuno, da una certa promessa, da una certa situazione. </p>
<p>Che cosa potrebbe nascere da questa cosa? Potreste non saperlo nel momento in cui sentite l&#8217;attrazione, però è giusto onorare questa vocina, questo richiamo, se li sentite. </p>
<p>Posso dirvi che adesso non è proprio possibile che qualcuno possa avere una relazione completa su ciò che può aspettarsi da una certa situazione. </p>
<p>Non esiste proprio perché lo spazio è un cantiere aperto. Le cose nascono insieme, contemporaneamente, in diversi letti del fiume, le frequenze possono anche alternarsi, possono spostarsi da un letto del fiume ad un altro, per cui quando una cosa nasce non si può sapere come andrà a finire.</p>
<p>Ciò che adesso è giusto fare è accompagnare in modo naturale ciò che nasce. Se sentite che è naturale iniziare qualcosa, se sentite che la cosa vi attira, vi ispira, allora cominciate, però senza avere delle aspettative a lungo termine, senza cercare di guardare la pagina finale del libro o del racconto perché in questo modo rischierete solo di distrarre le energie dalla trama dell&#8217;esposizione che verrà creata in tempo reale, momento per momento. </p>
<p>È così che la vita vuole gestire le cose. Realisticamente parlando, non potreste avere il sapere sul vostro futuro, su ciò che cominciate, perché non dipende da voi, ma anche se sentissimo le massime autorità che gestiscono questo processo trasformativo, nemmeno loro potrebbero dire con certezza, sì, andrà a finire così, perché sotto c&#8217;è tutta la questione di come interagiscono le situazioni… è un&#8217;avventura. Solo degli esseri molto limitati potrebbero insistere a voler sapere a priori l&#8217;esito. </p>
<p>Che razza di avventura ci sarebbe in questo caso? Se avete ancora questo genere di aspettative tipicamente umane è il momento buono per buttarle via, salutandole. </p>
<p>Sarebbe corretto dire che questa vita attuale non ha futuro? No, probabilmente no. Il futuro c&#8217;è, c&#8217;è sia come quadrante, che come condizione di un certo risultato definitivo.</p>
<p>Questa è una cosa che si intravede, che può essere intravista sullo schermo globale, quello che però non si può sapere è attraverso quale strada ci si arriva, o quali strade, come si combinano i singoli percorsi, i singoli sentieri per arrivare ad una certa condizione di completezza. </p>
<p>Prima o poi ci arriveremo ad una situazione di completezza, per quel che riguarda la messa in ordine della dimensione terrestre e anche delle altre dimensioni. </p>
<p>Apro una parentesi per dire che questo non significa che sarà proprio una fine e basta, no, vuol dire che inizierà qualcos&#8217;altro, qualche altro regime di avventura, però è giusto sapere che ad un certo momento si verrà a completare questo disegno, però, non si sa attraverso quale strada, attraverso quali percorsi si arriverà a tale condizione e non è realistico né utile avere delle aspettative in tal senso. </p>
<p>Non dovete avere la visibilità della strada per muovervi anche perché adesso le vostre singole azioni saranno sempre di più inghiottite da questo vortice, da questa love story globale tra il Cielo e la Terra e quindi sarete anche co-accompagnati dalla ragione di questa azione globale. </p>
<p>Lei sa, nel momento in cui fa le cose, nel momento in cui sceglie un certo percorso, perché le fa e questo suo sapere lo diffonde dappertutto, a livello dei singoli eventi, dei singoli letti del fiume. </p>
<p>La spiegazione c&#8217;è, arriva in tempo reale e quindi uno può avere le indicazioni stradali su quello che sta facendo, la sua strada sarà illuminata con questa luce mista del sapere globale e del sapere individuale. </p>
<p>Non dovete aver paura di viaggiare con gli occhi chiusi, a casaccio sperando che vada bene. La vita vi guiderà con saggezza, alternando le indicazioni di tipo globale e di tipo individuale, però, voi avete l&#8217;obbligo di scoprire, di accogliere questi suggerimenti, avete l&#8217;obbligo di osservare, dovete essere dei buoni osservatori perché la vita raramente vi porta a domicilio una relazione precisa, piuttosto preferisce attirare la vostra attenzione verso qualcosa e voi, usando il vostro potere dell&#8217;osservatore, notate quella cosa e poi di conseguenza usate le vostre scelte, le vostre energie. </p>
<p>Praticamente la vita adesso sarà come un&#8217;azione ininterrotta, un&#8217;azione continua. È vero che ci possono essere delle singole azioni che iniziano, che si concludono e altre azioni ancora, però, tutto questo si svolgerà dentro un vortice dell&#8217;Azione con la “A” maiuscola e questo vortice sarà un vortice che non si fermerà mai. </p>
<p>Sarà proprio l’eccitabilità dello spazio terrestre che formerà questo vortice e sarà un vortice di autoriconoscimento, sarà il vortice della promozione della propria autonomia e della propria consapevolezza e voi sarete naturalmente inghiottiti dentro questo vortice. </p>
<p>Qualcuno potrebbe avere reazioni di paura perché essere risucchiati da un vortice potrebbe essere una cosa non bella. D&#8217;altra parte, che cosa avete da perdere? Le azioni in cui siete stati coinvolti finora vi hanno lasciato tante delusioni, vi hanno lasciato un tale senso di non naturalezza, di non correttezza, di distorsione, dell&#8217;azione non vostra, di stanchezza, di impotenza, di non gioia&#8230; Potrei continuare l&#8217;elenco, ma direi che avete capito abbastanza. </p>
<p>Questo nuovo vortice in cui siete naturalmente coinvolti è sicuramente un vortice altamente promettente. </p>
<p>Dentro questo vortice userete le vostre energie per produrre l&#8217;amore. Il vortice, sostanzialmente, fa questo. Usa tanti comandi, collettivi, individuali e il comando globale stesso, per produrre l&#8217;amore, per produrre questa super essenza, questa super forza. </p>
<p>Lo produce per un suo proprio uso interno, cioè dello spazio terrestre, lo produce anche per il Mercato della Luce esterno, il Mercato della Luce Universale. Potrà scambiare le unità di misura dell&#8217;amore che nascono nella dimensione terrestre con le unità di misura dell&#8217;amore che provengono dalle altre dimensioni. Anzi, è indispensabile questo tipo di scambio. </p>
<p>È così che poi si rinnova naturalmente tutto. È questo il vostro impegno, è questo il vostro autoinvestimento nella fabbricazione, nel potenziamento della forza che è la forza dell&#8217;amore. </p>
<p>Ma siccome qui c&#8217;è il solito inghippo che questo amore non deve essere confuso con ciò che adesso gli esseri umani intendono come l&#8217;amore, allora prima o poi troveremo un&#8217;altra definizione per questa forza. </p>
<p>Comunque, è questa la vostra predestinazione, è questa la vostra vocazione. È questa la vostra condizione di essere degli eletti. </p>
<p>Tutti coloro che possono contribuire direttamente con il loro essere alla produzione dell&#8217;amore sono degli eletti. </p>
<p>È una benedizione, essere sempre dentro il regime dell&#8217;amore. È giusto che uno si senta privilegiato, beato, protetto perché si occupa della cosa più giusta e più bella che ci possa essere non solo in questo mondo, ma anche negli altri mondi. </p>
<p>Il vostro corpo è un naturale compartecipante di tutto ciò, ha già una sua amorevolezza, ha già una sua scala dell&#8217;amore, quindi, vi aiuterà a trovare le vostre maniere specifiche di produrre l&#8217;amore, di formare l&#8217;amore, di diffondere l&#8217;amore perché l&#8217;amore è una cosa che unisce tutti, però, ognuno ce l&#8217;ha diverso, ognuno ha una sua specializzazione dell&#8217;amore ed è su questo che lavorerete, sarà questo a caratterizzare le vostre azioni, le vostre frequenze portanti. Tutto gira intorno all&#8217;amore, da non intendere come l&#8217;amore-sentimento-dipendenza-condizionamento. </p>
<p>Dicevo che voi sarete naturalmente inghiottiti da questo vortice dell&#8217;azione trasversale ed ininterrotta, però, dentro questo regime voi potreste avere condizioni in cui c&#8217;è molta azione e altri in cui c&#8217;è poca azione, ci possono essere periodi in cui, proprio a livello esterno vi sentirete coinvolti in tanti eventi, in tanti movimenti, in tanti diversi disegni dell&#8217;assetto della forza e allora seguendo il richiamo dell&#8217;attrazione seguirete queste scelte, queste proposte. </p>
<p>Ci possono essere anche i periodi in cui non c&#8217;è molta azione e questo non vuole affatto dire che voi siete stati scollegati, che non partecipate più al vortice della super-azione o altro ancora, semplicemente vuol dire che in questo momento per voi è conveniente avere poca azione, azione nel senso tradizionale, perché le vostre frequenze portanti stanno facendo altre azioni, servono qualcos&#8217;altro. </p>
<p>A volte lo potrete notare, a volte non lo potrete notare, però è evidente che non si agisce solo attraverso un&#8217;azione diretta, ci possono essere tanti regimi, non soltanto i regimi dentro il piano fisico. </p>
<p>Per quel che è possibile, io vi suggerirei di non dubitare di voi, di non misurare la vostra essenza tramite le azioni apparenti e frontali, quelle che normalmente un essere umano prende come riferimento principale, perché in questo modo voi tronchereste la vostra vitalità già a partire dal livello del pensiero. Attribuendole queste modalità dell&#8217;azione tradizionale, non riconoscendo che lei possa anche essere coinvolta in altre cose, voi la troncate, voi non la onorate per quello che è. </p>
<p>Anche se la forza dell&#8217;inerzia è forte, anche se l&#8217;abitudine a misurare voi stessi usando questo apparente creato, questa azione frontale, è forte, evitate di cadere nella tentazione e, soprattutto, se sentite che è un periodo di poca azione vostra, non cercate di rimediare andando a prendere le azioni non vostre, le azioni di nessuno solo per mantenervi in attività perché, di nuovo, in questo modo rischiereste di tradire il vostro vero carattere energetico. </p>
<p>È molto meglio essere nel regime di poca azione vostra che non in un&#8217;azione molto intensa che però non è vostra. Questa è solo una distrazione, una perdita di energie, di tempo, di risorse. </p>
<p>È importante ascoltare momento per momento come si svolge la vostra interazione con la vita e ciò che la vita cerca di farvi sapere. In qualche modo vi porterà dei report, delle relazioni, però, voi dovete stare attenti a riconoscerli.</p>
<p>Adesso focalizziamoci di più sull&#8217;azione esterna, sugli eventi che voi ancora continuate a misurare con il metro umano, il che non è strano, però è una cosa che supererete, gradualmente la supererete.</p>
<p>In questo momento ci sono dentro il mondo della Terra tantissimi eventi o letti del fiume degli eventi, apparentemente le cose si muovono, la realtà è attiva, a vederla così come un quadro, la realtà non sembra ferma, sembra attiva. </p>
<p>Ma quanti di questi eventi, di questi movimenti, comportano degli spostamenti reali, degli spostamenti nell&#8217;assetto della forza, degli spostamenti nelle codifiche della realtà, degli spostamenti nella realtà reale, nella realtà energetica? Il rendimento adesso è bassissimo. C&#8217;è questo mondo che corre come impazzito da tutte le parti cercando in qualche modo di gestire tutto ciò, ma non producendo quasi niente dal punto di vista della forza, dell&#8217;amore, del suono autentico. Produce poco o niente, il rendimento è bassissimo. </p>
<p>A cosa può servire un mondo che ruota così, chiedetevi pure questo? Vi serve davvero un mondo fatto così? Vi sta davvero a cuore un mondo fatto così? Tra l&#8217;altro nella sua pazzia peggiora, non è che stia migliorando. </p>
<p>Ciò che io adesso vi sto suggerendo di fare con garbo è di riconoscere che dentro questo mondo, così com’è fatto adesso, voi non potete avere nessuna vera autorealizzazione personale, nessuna espressione della vostra vera forza. Rischiate solo di sprecare le vostre risorse. </p>
<p>Anche se vi focalizzate sulla vostra scala dell&#8217;amore, cercate proprio di usarla, poi dopo se la usate dentro questo quadro che è un investimento a fondo perduto, sprecate anche la vostra scala dell&#8217;amore. </p>
<p>Dovete prendere la decisione se occuparvi di un mondo nuovo, di un mondo diverso, dicendo prima addio al mondo come esiste adesso, oppure se volete, in qualche modo, usare le vostre energie dentro questo mondo sperando di migliorare la qualità di qualcosa, sperando di aprire qualche buco, di rimediare a qualche disastro. </p>
<p>Questa è una cosa che dovete decidere voi, io ho solo dipinto il quadro della dimensione umana così com’è adesso e non è un gran bel quadro. Avete dentro abbastanza forza per poter anche sopravvivere in questo mondo, per poter resistere, per poter servire le vostre imprese correnti, la forza vi basterà, vi basterà ancora per un po&#8217;, ma non sarà una vita autentica, sarà una simil-vita.</p>
<p>Qualcuno si sta chiedendo: come la mettiamo con i legami che possiamo avere, con le persone care, devo dimenticarmi anche di questo, devo dimenticare di avere queste connessioni, questi legami visto che si svolgono dentro questo perimetro del vecchio mondo? </p>
<p>La risposta dipende molto da come vi sentite. Se vi sentite dentro il mondo che non c&#8217;è, che non esiste, anche i legami che potete avere dentro questo mondo non li potete sentire come dei legami veramente autentici. </p>
<p>Ciò che potete sentire, forse, è un certo insieme di suoni, di eccitazioni che per voi sono autentiche e queste le vorreste conservare. Benissimo, conservatele, però rinunciando alle forme dell&#8217;attualmente manifestato. </p>
<p>Se tra voi e una certa persona c&#8217;è davvero un legame energetico, c&#8217;è davvero la forza, la sua e la vostra che interagiscono, allora questa condizione rimarrà comunque in piedi nel nuovo albero della vita, in un modo nuovo. Rimarrà perché è autentica. Se, invece, è una specie di simil-legame che voi avete sviluppato dentro il simil-mondo, allora se volete mantenere questo legame e rimanete nel vecchio mondo, come ho detto, la vostra forza vi basterà per alimentare ancora, per un certo tempo, questo regime, però, questo vuol dire scegliere la non naturalezza, scegliere l&#8217;artificialità. </p>
<p>In altre parole non cercate di mantenere in piedi qualcosa così come è manifestato e può essere un rapporto con una certa persona: ciò che potete salvare è la parte autentica di questo rapporto, di questo legame, ma il resto dovete lasciarlo fare alla vita, dovete permettere che lei liberi voi e queste persone da ciò che non è autentico, da ciò che è falso. </p>
<p>Se invece sentite che in questo momento non potete superare questo ostacolo, che proprio questa cosa così com&#8217;è, comunque, per voi è un impegno, è un qualcosa che non potete abbandonare e che anche se sentite che non è una cosa fatta bene, che ha dentro diverse incongruenze, però ve la tenete stretta così, va bene, prendetela sotto la vostra tutela personale, mettete una firma nell&#8217;apposito registro e dichiarate: io con la mia forza voglio sostenere in piedi questa condizione, me ne assumo tutta la responsabilità. Anche se la mia vitalità dovesse patire questi consumi energetici extra per alimentare ciò che non è autentico io sono disposto a farlo, per il momento scelgo questo, poi si vedrà. </p>
<p>Questa è una buona decisione e va rispettata. Non fate nulla di forzato, se vi viene naturale mollare qualcosa perché per voi non ha più niente, mollatela, se invece, ha qualcosa di prezioso, allora tenetevi questa parte preziosa, se ha dentro qualcosa e non sapete che cosa ha di prezioso e di non prezioso, ma in qualche modo non la potete mollare, allora non mollatela, però, vuol dire che rinuncerete ad una parte delle energie che altrimenti potreste usare per un altro fine. </p>
<p>È tutto basato sull&#8217;Economia della Luce, sul consumo della luce, perciò non esistono decisioni sbagliate. </p>
<p>Semplicemente per ogni decisione ci saranno certe conseguenze, bisognerà poi affrontare le conseguenze e di seguito le decisioni e così via. Per il momento nessuno vi impone niente, né può imporvi niente, questa è una regola di base. Tutto dipende da voi.</p>
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		<title>L&#8217;Azione giusta</title>
		<link>http://it.irinushka.eu/?p=1776</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 10:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Raffaele]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.irinushka.eu/?p=1776</guid>
		<description><![CDATA[Due parole di introduzione: 
L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte di una seduta individuale. 
Il soggetto che parla è Raffaele, interpretato da Irina e trascritto da Maria Teresa.
Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><span style="text-decoration: underline">Due parole di introduzione:</span></strong> </em></p>
<p><em>L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di <strong>una parte di una seduta individuale</strong>. </p>
<p>Il soggetto che parla è <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>, interpretato da <span style="color: #3366ff"><em><strong>Irina</strong></em></span> e trascritto da <span style="color: #3366ff"><em><strong>Maria Teresa</strong></em></span>.</p>
<p><em><strong>Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!</strong></em></em></p>
<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/gallery/L'Azione giusta.pdf"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Versione stampabile</u></strong></em></span></a></p>
<p>Prima di tutto bisognerebbe capire, inquadrare che cosa è l&#8217;azione, l&#8217;azione giusta, dove comincia, come avviene, come continua, quando cessa, come si possono captare le sue conseguenze perché in un certo senso adesso tutto ha questo riferimento dell&#8217;azione. Prima di chiedere come si possa usufruire della vita e altro forse  bisogna capire meglio che cosa intendiamo con il concetto dell&#8217;azione e attribuire il significato giusto al concetto che la realtà è tutta basata sulle azioni, sulle conseguenze delle azioni. </p>
<p><span id="more-1776"></span></p>
<p>L&#8217;azione la possiamo definire così: come un qualcosa, un intervento mirato, come l&#8217;uso di certe energie in modo da ottenere un certo effetto, a volte consapevolmente, a volte non consapevolmente. </p>
<p>L&#8217;azione comporta un cambiamento, una trasformazione, qualcosa nello spazio. Adesso vediamo un po&#8217; questo attuale ambiente della terra con che cosa è riempito. </p>
<p>Apparentemente ci sono tante azioni, nel volume della dimensione terrestre ci sono un&#8217;infinità di azioni, individuali, collettive, azioni che iniziano, azioni che continuano, azioni che si interrompono in modo naturale o in modo non naturale: comunque, sembrerebbe che tutto lo spazio sia  riempito con delle azioni. </p>
<p>Quanto queste azioni sono mirate? </p>
<p>Qui, già cominciamo con un primo interrogativo. Un abitante terrestre quando inizia un&#8217;azione, quando concepisce un&#8217;azione, dove pensa di andare, che cosa pensa di servire con queste energie, questa spinta a che cosa gli serve, che cosa vuole fare?  </p>
<p>La prima risposta è che lui vuole confermare la realtà di prima, la vuole servire, la vuole confermare, la vuole sostenere. Può anche essere un&#8217;azione di grande contestazione, ma non importa, se lui la svolge dentro il contesto vibrazionale della vecchia realtà, lui di fatto sostiene la vecchia realtà, anche se esprime la sua scontentezza, la sua delusione, la sua ricerca delle soluzioni alternative, però, se usa i mezzi, le tarature della vecchia realtà, oggettivamente, porta l&#8217;acqua al mulino della vecchia realtà. </p>
<p>È come un meccanismo, come una catena di produzione questo sistema delle azioni. Praticamente è un sistema ininterrotto ed è un sistema che ha come unico vero obiettivo quello di Provvedere al mantenimento della vecchia realtà.</p>
<p>Adesso alcune persone sentono la delusione proprio di questo stesso regime, di questa catena di montaggio, vorrebbero sfuggire proprio da tutto ciò che è l&#8217;azione che mantiene in piedi la vecchia realtà perché nel momento stesso in cui viene concepito qualcosa, qualche azione, qualche programma, esso viene già compromesso  perché verrebbe usato per sostenere la vecchia realtà. Infatti viene concepito nei termini, con dei proforma della vecchia realtà per il motivo che a livello del pensiero, in questo momento non sono accessibili altri concetti, altri disegni. </p>
<p>Allora uno che cosa fa? Intanto più o meno rinuncia a partecipare a questa azione, oppure si sente poco coinvolto, abbastanza deluso, non interessato all&#8217;esito finale. Uno, cioè, può anche cominciare una certa azione, dopodiché non gliene importa niente se verrà interrotta, se non verrà interrotta, se porterà qualche risultato oppure no. In un certo senso sente come un raffreddamento verso questa azione. Dice, sì, ti ho dato la vita però, sai non mi interessi. Questa condizione che in questi ultimi giorni è stata proprio notata da alcune persone e di cui parleremo anche domani è naturale, non è innaturale. </p>
<p>È una conseguenza naturale di ciò che adesso esprime il landscape terrestre. </p>
<p>Lui dice: io dovrei cambiare proprio il sistema dell&#8217;azione. </p>
<p>Tutto, vi rendo tutto quello che ho e ne voglio un altro in cambio, un altro sistema dell&#8217;azione, un altro “file system”, un altro regime dei movimenti, non  mi trattengo certe azioni, certe sequenze perché queste tutto sommato sono buone, chissà, forse potrebbero rendere. No, io sento che si tratta proprio di cambiare in blocco tutto il sistema delle azioni a livello della vita ed è una rinuncia che in effetti deve essere totale perché altrimenti se, per precauzione o anche per paura di rimanere senza, uno si trattiene qualcosa, succede che lo spazio sul suo hard disk è occupato da questo qualcosa e quindi il nuovo file system, il nuovo regime di espressione della vita nei movimenti non può essere installato nel suo hard disk.</p>
<p>Che cosa può succedere durante il caricamento del nuovo file system? Verrà segnalato: procedura compromessa, esito non positivo in quanto dentro è occupato da qualcos&#8217;altro e solo l&#8217;utente può scegliere  di rinunciare ai dati che ci sono già. Allora il nuovo file system non può essere installato in pieno. </p>
<p>Non è affatto casuale che alcune persone abbiano sentito questa specie di delusione portata ai limiti estremi. Era una riflessione molto precisa di questo, tutto sommato, interrogativo neutro che faceva il landscape: allora siete pronti per l&#8217;installazione di un nuovo file system dell&#8217;azione? Domani sicuramente di questo parleremo a lungo, anzi, non solo parleremo, ma faremo anche l&#8217;installazione, però, intanto vi volevo tranquillizzare e dirvi che questa delusione, ammessa proprio in modo onesto e senza mezzi termini, è un&#8217;ottima mossa perché vuol dire che siete disposti a rinunciare a tutti i sistemi dell&#8217;azione che usavate finora.</p>
<p>Anche se qualcosa di buono in passato queste azioni vi hanno portato, anche se certi movimenti proprio vi hanno anche catalizzato e aiutato a spostarvi abbastanza in avanti sulla vostra strada, però basta, il loro potenziale adesso si è esaurito, ma soprattutto, proprio a livello delle codifiche queste azioni di prima non sono compatibili con le azioni nuove perché il nuovo file system è fatto con tutt&#8217;altro regime di codifica e non si possono prendere pezzi di qua e pezzi di là. </p>
<p>Si intravede sul prossimo orizzonte, molto prossimo, il disimballo e l&#8217;attivazione di questo nuovo sistema dell&#8217;azione. </p>
<p>Perché parlo di sistema? </p>
<p>Perché il comando principale è quello del centro, del raggio centrale. Possiamo descriverlo così: come la condizione della terra e del cielo che finalmente si sono fusi in un abbraccio, hanno formato questa croce di alta qualità e adesso vogliono raccontare questa storia, questa love story e vogliono coinvolgere tutti i motori di ricerca, di tutte le energie, di tutte le utenze, perché siano co-narratori di questa storia. </p>
<p>Non può esserci un&#8217;autonomia individuale se non passa attraverso questo servizio del raggio centrale perché ogni forma dell&#8217;autonomia individuale come forma separata è un&#8217;illusione, non può funzionare. La questione è piuttosto come attuare una migliore relazione tra la propria predisposizione all&#8217;azione, ciò che è la propria scala della fattibilità, la propria musicalità e altre caratteristiche e ciò che il raggio principale vorrà esprimere, vorrà servire every day. </p>
<p>Che cosa si tratterà di fare? Si tratterà di servire questo passaggio del mondo della Terra dallo spazio che non vede l&#8217;amore, non sente l&#8217;amore, non vive d&#8217;amore, nello spazio che sarà il regno dell&#8217;amore, il regno dell&#8217;amore come forza, come stato, non come sentimento, quindi, non nel senso umano. </p>
<p>Ed è una condizione che non è mai esistita dentro questo spazio.</p>
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		<title>La guarigione trasversale</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Raffaele]]></category>

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Due parole di introduzione: 
L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 29 Gennaio scorso. 
Il soggetto che parla e conduce l&#8217;incontro è Raffaele che inaugura in questo modo il suo nuovo blog qui da noi! Intervengono poi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/02/Ice.jpg" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/02/Ice.jpg" alt="" width="515" height="656" /></a></p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline">Due parole di introduzione:</span></strong> </em></p>
<p><em>L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di <strong>una parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 29 Gennaio scorso</strong>. </p>
<p>Il soggetto che parla e conduce l&#8217;incontro è <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span> che inaugura in questo modo il suo nuovo blog qui da noi! Intervengono poi i rappresentanti di alcuni elementi della nostra realtà terrestre.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Irina</strong></em></span> li ha interpretati con parole sue <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , <span style="color: #3366ff"><em><strong>Maria Teresa e Chiara</strong></em></span> hanno fatto la trascrizione letterale ed io (<span style="color: #3366ff"><em><strong>Massimo</strong></em></span>) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile&#8230; </strong></em></p>
<p><em><strong>Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!</strong></em></p>
<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/gallery/La guarigione trasversale.pdf"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Versione stampabile</u></strong></em></span></a></p>
<p><em>Parla</em> <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>.</p>
<p>Buon giorno a tutti. Nell&#8217;ultimo incontro collettivo che abbiamo fatto, ho detto che siamo tutti degli alleati naturali per servire la condizione della guarigione dello spazio, dei livelli superiori, dei livelli umani ed ecco che cominciamo a mettere questo proposito sul suolo pratico. </p>
<p>Come cominciamo, da che cosa dobbiamo cominciare? </p>
<p>Adesso avete già abbastanza chiaro il concetto dello spazio unificato che ha dentro diversi volumi delle cellule e che deve usare il regime delle cure e della guarigione incrociate, trasversali, però bisogna in qualche modo iniziare, dare una spinta. </p>
<p><span id="more-1753"></span></p>
<p>Intanto invitiamo qui, in questo nostro campo, in questa nostra riunione, i rappresentanti di tutte le altre energie che sono presenti nella dimensione terrestre e che sono autorizzate a partecipare alla riunione. Ci sarà sicuramente l’energia delle piante, ci sarà l&#8217;energia degli animali o, possiamo anche dire, del loro rappresentante, il rappresentante delle piante, il rappresentante degli animali, i rappresentante degli oggetti, degli oggetti solidi. </p>
<p>Allarghiamo il nostro cerchio, lasciamo che loro entrino e si accomodino, che prendano le posizioni che preferiscono. Non li ho nominati tutti, ho solo detto coloro che sono autorizzati a prendere parte a questa riunione. Forse anche voi sentirete, in qualche modo, di dover aggiustare la vostra posizione perché, magari, c&#8217;è l&#8217;energia delle piante che adesso è arrivata vicino a Marcella e la sta spingendo contro il fianco, allora le deve fare più spazio. Percepite queste new entry e date loro il benvenuto. Voi avete cominciato il lavoro, avete impostato il regime e lo stile della riunione e quindi, siete voi i coordinatori, siete voi i sincronizzatori.</p>
<p>Ci sono diversi rappresentanti per quanto riguarda gli oggetti, le cose solide perché non sono tutte uguali per cui ci sono diversi rappresentanti. È probabile che durante questa riunione, durante questo nostro lavoro, voi facciate anche degli accordi, sviluppiate delle amicizie secondo le vostre inclinazioni naturali. </p>
<p>C’è chi si sente più portato a dialogare con le piante piuttosto che con gli animali, piuttosto che con gli oggetti in movimento: io vi invito a stabilire questi dialoghi specifici tra i partecipanti pur servendo la messa a fuoco collettiva. </p>
<p>Lo slogan è questo: risanare la realtà. </p>
<p>Ci siamo riuniti in forze per risanare la realtà, per decidere come fare, elaborare un programma e smuovere finalmente le cose, metterle in moto. C&#8217;è il rappresentante delle piante che vuole dire qualcosa adesso.</p>
<p><em>Parla</em> <span style="color: #3366ff"><em><strong>il rappresentante delle piante</strong></em></span>.</p>
<p>Che bello, che bello! Per me, per i miei simili, è una condizione del tutto naturale. Io servo la guarigione, è la mia natura servire la guarigione. Finora mi sentivo così solo, così isolato perché queste mie prestazioni non sapevo come offrirle, a chi offrirle. </p>
<p>Io, all&#8217;interno del mio mondo delle piante, usavo il mio potenziale guaritore, però, non potevo usarlo veramente a livello di tutto lo spazio, non c&#8217;era abbastanza potenza, non c&#8217;era un invito ad agire e quindi il mio potenziale curativo in gran parte era sprecato. </p>
<p>Che bello, che bello, che adesso cominciamo finalmente ad occuparci insieme di questa guarigione dello spazio! </p>
<p>Che cosa posso mettere in giro a disposizione dello spazio, del mondo che si cura, che si guarisce? </p>
<p>Io non so come trasmettervi questo mio slancio. Adesso cercherò di coprire ognuno di voi con le mie cellule della ragione e poi sarete voi a decidere come definire questa cosa, questo mio input.</p>
<p>Le mie cellule della ragione possono anche curare, possono guarire, vi avvolgo con esse come se fosse una coperta. È un tocco molto leggero. In questo momento è questo che io posso proporvi, poi potremo anche metterlo sul suolo pratico, ma per il momento volevo darvi un assaggio di ciò che è la mia forza della ragione curativa. Io riesco a correggere naturalmente le distorsioni, le distorsioni proprio a livello della ragione, del pensiero. Mi è dato curare la ragione disturbata, le deviazioni a livello umano e anche a livello degli altri soggetti, perché non solo gli esseri umani possono avere la ragione disturbata. </p>
<p>Ecco, le mie cellule, coprendo queste zone disturbate come una dolce coperta, riescono a guarire il problema.</p>
<p><em>Parla</em> <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>.</p>
<p>Più tardi penso che sentiremo anche il rappresentante del mondo degli animali. Adesso l&#8217;attenzione è più focalizzata sulle cose, sugli oggetti, soprattutto sugli oggetti in movimento o che sono in grado di muoversi, perché quelli stanno proprio reclamando la vostra, la nostra attenzione. Ascoltiamo allora che cosa hanno da dire. Ho detto che ci sono diversi rappresentanti, cominciamo a dare loro ascolto.</p>
<p><em>Parla</em> <span style="color: #3366ff"><em><strong>il rappresentante degli oggetti</strong></em></span>.</p>
<p>Focalizzatevi adesso sulla carica energetica che avete dentro mentre usate le cose, gestite le cose, sul vostro modo di toccare le cose, di interagire con le cose. </p>
<p>Percepite voi stessi come una presenza animata e le cose e gli oggetti come una presenza non animata o riconoscete che loro siano di pari grado? </p>
<p>Non è possibile, non è più tollerabile continuare a mantenere in piedi questa illusione, questa impostazione che nega agli oggetti e alle cose la consapevolezza e l&#8217;emotività. Prima di tutto vi chiedo, vi chiediamo, di modificare eventualmente il vostro stesso atteggiamento se non c&#8217;è abbastanza rispetto verso le cose e poi anche di diffondere in giro questa mia richiesta perché voi adesso avete il potere trasversale. </p>
<p>Non è che dovete andare a spiegare ad ogni singola persona: guarda che l&#8217;oggetto è consapevole, guarda che è un conduttore di energia, guarda che ha il potenziale guaritore. Se, semplicemente voi lo comprendete e poi espirate questa vostra comprensione nello spazio esterno, quella cosa si diffonderà. </p>
<p>Potete anche indirizzarla verso una persona o un gruppo di persone di vostra scelta, ma, ovviamente, è da voi stessi che dovete cominciare. Se ci sono ancora dei lucchetti da qualche parte che regolano la vostra interazione con le cose e gli oggetti, mi raccomando, cercate le chiavi ed aprite questi lucchetti perché mi è dato fare molto. Adesso parlo a nome di tutti gli oggetti anche se, in realtà, siamo più di un rappresentante, però, mi è dato fare molto, ci è dato fare molto per servire la guarigione dello spazio. Il mondo della terra è un mondo materiale, c&#8217;è la stabilità materiale. Non è assolutamente possibile ignorare questo enorme potenziale della materialità delle cose, della loro trasmissività. </p>
<p>Tutti voi avete delle cose da curare, da guarire anche dentro di voi, dentro il vostro spazio interiore ed anche a livello del vostro spazio esterno, come eventi. I vostri eventi, il vostro ordine degli eventi potrebbe essere guarito, potrebbe essere curato e guarito. Le azioni esterne che fate o in cui siete coinvolti, a volte sono a posto, ma a volte no. Questo perché tutta la realtà complessiva è così, però, voi avete l&#8217;obbligo di curare il vostro specifico ordine degli eventi e per farlo, attingere alla energia degli oggetti e delle cose, alle colonne sonore degli oggetti, è fondamentale. </p>
<p>La realtà della Terra, così come è adesso, è piuttosto malaticcia. Diciamo pure che ci sono tantissimi malfunzionamenti, tantissimi disturbi, distorsioni, proprio a livello di tutta quanta la realtà. Senza autorizzare le cose e gli oggetti a prendere una parte attiva in questa guarigione, la realtà non può essere guarita. Se comprenderete bene questo concetto, agirete di conseguenza, sarete in grado di coinvolgere naturalmente le energie delle cose, degli oggetti o anche di altri regimi della forza per correggere qualcosa, per mettere a posto qualcosa, però, prima, bisogna sviluppare questa abitudine. </p>
<p>Percepire, per esempio, che la guarigione in gran parte può proprio essere predisposta dagli oggetti.</p>
<p>Per il momento vi saluto, vi salutiamo. </p>
<p><em>Parla</em> <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>.</p>
<p>Come avete capito, questo è un primo assaggio, poi il lavoro lo continueremo anche a livello vostro quotidiano. Oggi è importante attivare certe molle, aprire certe porte e poi, dopo, potrete anche proseguire da soli. In seguito coordineremo il lavoro e sincronizzeremo i nostri sforzi: adesso è importante illustrare le forze e le energie che ci sono ed il loro modo di fare, il loro modo di usare se stesse per la causa del risanamento. </p>
<p>Ci sono qui tra voi anche rappresentanti delle energie superiori (a parte gli interlocutori che già conoscete) perché abbiamo detto che anche le energie superiori hanno bisogno di essere sistemate, ricalcolate e guarite. </p>
<p>L&#8217;immortalità può essere malata? Sì. </p>
<p>Può essere malata in modo incurabile? Sì. </p>
<p>In questo caso che cosa succede? Succede che avviene un aggiornamento, succede che questa immortalità smette di essere parte della realtà e cede il posto ad un altro regime. Ci occuperemo molto delle energie superiori, dell&#8217;immortalità che ha bisogno di essere curata e può essere curata. Non è necessario per voi sapere qual è una diagnosi particolare anche di una certa energia superiore, di che cosa si lamenta. </p>
<p>L&#8217;importante è che voi usiate il vostro naturale ordine della guarigione, quindi, la vostra scala dell&#8217;amore. </p>
<p>Quello saprà diagnosticare, saprà trovare dei rimedi, saprà anche decidere se potete fare qualcosa per conto vostro o se dovete coinvolgere altre energie, altri aiutanti, altre eccitazioni. </p>
<p>Non dovete preoccuparvi dei dettagli tecnici. Questi potrebbero essere solo una distrazione. Certo, se uno è in grado di leggere direttamente il linguaggio del campo, di dialogare direttamente con questi interlocutori, allora sì, possono essere utili queste risposte precise, ma altrimenti voi partite dal vostro ordine naturale del vostro corpo, della vostra dimensione dell&#8217;amore e troverete lo stesso le risposte giuste, le andrete proprio a rilevare, a beccare, non potranno sfuggire.</p>
<p>A questo punto possiamo anche fare la pausa dell&#8217;intervallo perché il campo è stato scaldato piuttosto bene. Certi lavori che sono iniziati, continueranno. </p>
<p>Al ritorno nel pomeriggio scoprirete che il vostro magnetismo della parola è cresciuto ulteriormente e magari scoprirete qualcos&#8217;altro. Continueremo il discorso dopo. </p>
<p>Sapete anche benissimo che le energie del cibo, degli alimenti sono un intermediario ed un guaritore naturale. Avete già avuto modo di sperimentare un contatto diretto con loro ed anche questo è un lavoro che verrà continuato. </p>
<p>Darei anche un compitino adesso, proprio per farlo durante la pausa pranzo. </p>
<p>Usate il potenziale curativo degli alimenti che mangerete. Cercate di riconoscerlo e di liberarlo, di sbloccarlo e di mandarlo in circolazione, non necessariamente per curare qualcosa che non va in voi, ma così con generosità prendete questo potenziale guaritore e lanciatelo nello spazio. </p>
<p>Aprite le chiuse, vi è dato farlo proprio mentre mangiate, mentre scegliete di ordinare. </p>
<p>Questo è il compito, eventualmente commenteremo i risultati. Adesso cominciamo a scendere giù gradualmente senza però compromettere l&#8217;assetto che abbiamo raggiunto. Scenderete giù giusto quello che vi serve per star bene durante l&#8217;intervallo di pranzo, ma ciò che ha preso fuoco continuerà a mantenere questa potenza perché mi dispiacerebbe ridurla. È molto forte, è proprio come un fuoco che va oltre ogni limite.</p>
<p>Buon appetito e grazie.</p>
<p><em><strong>2° Parte</strong></em> </p>
<p><em>Parla</em> <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>.</p>
<p>Continueremo le nostre esplorazioni e vi chiedo di focalizzarvi sulle cose che sentite di dover curare, di dover guarire nella vostra vita, servire la correzione, la guarigione, l&#8217;ottimizzazione delle cose nella vostra vita. </p>
<p>Non parlo soltanto di eventuali problemi fisici, ma proprio a livello del vostro spazio della vita. </p>
<p>Provate a percepire delle zone problematiche, delle zone bisognose e poi faremo i passi successivi. </p>
<p>Potete anche usare questa chiave: che cosa mi impedisce di essere completamente me stesso, che cosa, dentro di me o fuori di me, mi impedisce di essere completamente me stesso, centrato in me stesso? </p>
<p>Il concetto della guarigione lo possiamo vedere anche in questo modo: è la condizione in cui uno è completamente se stesso, non usa le frequenze aliene, non usa le miscele energetiche o i campi energetici che non sono compatibili con la sua vita e sto parlando di tutti i soggetti. </p>
<p>Che cos&#8217;è che mi impedisce di essere completamente me stesso? È questa domanda che deve essere la base di partenza per cercare le cure e per predisporre la guarigione, usando l&#8217;energia delle circostanze, dei movimenti, delle altre presenze che sono in grado in qualche modo, singolarmente o insieme, in varie combinazioni, di aiutarmi ad allinearmi con me stesso, a tracciare la mia traiettoria della vita perfetta. </p>
<p>Adesso fatevi questa domanda con questa ulteriore precisazione: che cos&#8217;è che mi impedisce di essere completamente me stesso nel mio spazio interiore e nel mio spazio esterno? </p>
<p>Poi chiederemo degli aiuti supremi. </p>
<p>Faccio ancora una precisazione: la condizione di essere completamente se stessi è bella, è una condizione vincente, eppure c&#8217;è anche una certa paura che l&#8217;accompagna, perché comporta l&#8217;addio a tutto ciò che non è compatibile con l&#8217;essere se stessi. </p>
<p>Le persone spesso trattengono di proposito dentro di sé le energie che non sono loro, che non  appartengono loro, le energie che impediscono loro di essere se stesse, perché non se la sentono di autoriconoscersi, quindi, si  fondono di proposito con l&#8217;umanità in generale o con i singoli aspetti dell&#8217;umanità, ma sono loro quelli che fanno l&#8217;auto-sabotaggio, quelli che rendono molto difficile la cura, rendono molto difficile la liberazione. </p>
<p>Cercate di fare luce su questa cosa, non adesso, perché richiede un esame abbastanza approfondito. In seguito fatevi un esame onesto e chiedetevi: c&#8217;è qualcosa che io trattengo artificialmente nel mio spazio che però sento che non mi appartiene, ma dal quale non ho il coraggio di separarmi? </p>
<p>Se lo capirete, dopo potrete prendere vari provvedimenti, non è necessario troncare in modo radicale qualcosa che ancora non vi sentite di troncare. L&#8217;importante è che non vi nascondiate questa cosa. Se c&#8217;è qualcosa in voi che vi fa usare le energie di un essere umano generico come se fossero vostre e che, in un certo senso, comportano anche una condizione del non benessere, della non guarigione, bisogna riconoscerlo. Dopo potranno essere presi dei provvedimenti al riguardo, però prima, bisogna riconoscere questa cosa. </p>
<p>Il nostro obiettivo di riferimento su cui lavoreremo, a livello di tutto lo spazio, a livello di tutti gli stili della vita che vi sono residenti, è quello di servire la condizione dell&#8217;auto-riconoscimento e di poter essere completamente se stessi, fare in modo che ogni singola trasmissività energetica abbia la sua massima espressione senza limiti, senza costrizioni, senza condizionamenti. </p>
<p>Questa è la vera guarigione. </p>
<p>Se questa impostazione adesso comincia ad essere attiva a livello dello spazio, in qualche modo coinvolgerà tutte le presenze, anche le presenze che non sono del tutto consapevoli, perché è lo spazio che gestisce il gioco e se lo spazio ha deciso che  adesso vuole guarire, coinvolgerà i suoi abitanti, i suoi residenti di vario genere in questa guarigione, in questo servizio dello scambio incrociato delle correnti guaritrici. Se lo capirete ed asseconderete questo gioco di vostra spontanea volontà, il vostro specifico venire a sapere, il vostro auto-riconoscimento sarà molto, ma molto potenziato.</p>
<p>Adesso concentratevi sui vostri corpi. </p>
<p>Se c&#8217;è qualcosa, qualche disordine, qualche sindrome di malessere, indicatelo come qualcosa che sentite il bisogno di dover curare o per cui chiedete un aiuto. </p>
<p>Il corpo adesso diventa il teatro principale degli eventi. </p>
<p>Il corpo diventa la presenza principale ed il corpo ha bisogno dell&#8217;azione, ha bisogno di attirare verso di sé nuovi regimi di azione, nuove frequenze. </p>
<p>Questa è la medicina principale. </p>
<p>Un eventuale non ordine che esiste adesso a livello dei vostri corpi… (ed un certo non ordine, in qualche modo, ce l&#8217;avete tutti, probabilmente tranne Irina, perché state usando le vostre energie per andare oltre la soglia precedentemente consentita e questo risveglio a livello del corpo, questo ricalcolo, usa le energie in modo tale da creare anche eventuali effetti collaterali, usare i regimi della densità che non sono del tutto corretti)&#8230; come dicevo, a livello dei corpi sicuramente ci sono cose da correggere e i guaritori principali saranno proprio i movimenti e lo spazio, lo spazio stesso. </p>
<p>Adesso vi propongo di fare questo lavoro. Concentrandovi sempre sulle vostre eventuali zone problematiche o malfunzionamenti o malattie a  livello del corpo, rivolgetevi allo spazio terrestre, al suo insieme, ed ordinate dei singoli insiemi dei movimenti, dei singoli kit dei movimenti. </p>
<p>Fate questa ordinazione. </p>
<p>Se in questo momento riuscite anche a percepire qualche tipo di movimento particolare, come se la vita adesso vi stesse toccando, può darsi che sia già la risposta. </p>
<p>State attenti a quello che percepite ed in tutti i casi devono essere proprio i kit dei movimenti fatti su misura, quindi, per ognuno di voi ci sarà un insieme particolare di movimenti e sarà anche un insieme di movimenti auto-aggiornabile. </p>
<p>Adesso provate a fare un&#8217;ulteriore connessione tra il vostro corpo e le sue zone problematiche e questo kit dei movimenti che avete ordinato. Provate proprio a creare una connessione, ad unire insieme queste due cose. Alcuni movimenti che vi vengono proposti per questi vostri kit auto-curativi sono movimenti dello spazio, non della Terra, però, avendo rivolto la vostra richiesta allo spazio terrestre consapevole, a quel punto a sua volta lui può ordinare i movimenti necessari anche se non sono esattamente dentro lo spazio terrestre. </p>
<p>È una richiesta che praticamente viene rivolta a tutto l&#8217;Universo, non ci sono limiti. Se non bastano i movimenti che sono attualmente disponibili nello spazio della Terra, si apre una sbarra e si  va a cercare altrove. </p>
<p>Il vostro corpo è il produttore della realtà e questa condizione di produrre la realtà naturalmente, coinvolge anche le sue energie curative, lui le manda naturalmente in circolazione, le offre naturalmente a chi ne ha bisogno servendo semplicemente la sua specifica realtà. </p>
<p>Vedete, lo scambio praticamente è già stato predisposto. Uno scambio naturale tra le vostre specifiche correnti guaritrici e tutte le eventuali correnti guaritrici che possono esserci in questo mondo e negli altri mondi. Il corpo, sì, è un produttore della realtà terrestre, del manifestabile terrestre e adesso vorrà produrre nuove espressioni della realtà terrestre perché adesso siete in un volume vibrazionale diverso. </p>
<p>Adesso provate a percepire il vostro corpo come questo produttore della realtà, che ha un suo quadrante, che ha i suoi sensori, le sue varie unità di autoregolazione e chiedetegli se ha qualche problema per quel che riguarda la produzione della realtà, se sa qual è la realtà che lui deve produrre o se ha qualche tipo di dubbio, di difficoltà. </p>
<p>Provate a percepire la risposta. Qualcuno di voi probabilmente sente questo genere di risposta da parte del suo corpo: non ho abbastanza Terra, il mio corpo dice che la Terra che ha a disposizione non è abbastanza per lui, però, questa era una risposta molto particolare. </p>
<p>Altre risposte come sono state? Sì, dice il corpo, mi sembra di sapere che cosa devo fare come produttore della realtà. Il quadrante ce l’ho, le frecce del quadrante le ho, sento naturalmente la connessione con il mondo che si muove, aspetto ancora un invito, un invito per un&#8217;azione immediata, un&#8217;azione proprio per la fabbricazione della realtà, sento che devo ricevere un certo invito e poi mettere una firma e dire, ok ora mi lancio. </p>
<p>Questo invito che i vostri corpi stanno aspettando, per tutti voi ed anche nel caso di Irina è così, in effetti è qualcosa che vi deve arrivare, vi deve proprio  autorizzare a comporre la realtà, a produrre la realtà, servendo, ovviamente, voi stessi, i vostri specifici bisogni, però, sviluppando anche la realtà dello spazio, usando i regimi della densità che poi avranno anche una rilevanza globale. </p>
<p>Facciamoci questa domanda: allora questi inviti, per cui poi voi dovrete mettere anche una firma nell&#8217;apposito registro, quand&#8217;è che potranno essere recapitati? Si può in qualche modo accelerare la procedura o bisogna semplicemente aspettare, diventerà chiaro nel momento in cui vi verranno recapitati? </p>
<p>Gli inviti dovrebbero essere recapitati e ricevuti prossimamente nell&#8217;intervallo da qualche giorno a… a seconda della realtà che siete in grado di produrre, che siete autorizzati a produrre. Se sapete osservare bene voi stessi, il vostro corpo, il vostro nuovo modo di seguire la realtà, allora sicuramente coglierete il momento. </p>
<p>Che cosa vorrà poi dire in pratica? Che sarete autorizzati ad usare la vostra forza, il vostro magnetismo, il vostro quadrante, per far crescere la carne sulle nuove curvature della vita. </p>
<p>Le traiettorie sono già state pre-indicate, ma sono come ossa dello scheletro, le traiettorie vibrazionali adesso intorno a questi pre-riferimenti dovrebbero cominciare a  far crescere la carne, cioè, i componenti stessi della realtà, in altre parole, la vita. </p>
<p>Così lo spazio comincerà ad essere riempito, ad essere saturato e sarà sempre più saturato con l&#8217;amore, perché è questo il vostro modo di creare. Siete autorizzati a creare la vostra realtà usando la vostra scala dell&#8217;amore, quindi, la vita terrestre sarà sempre più amorevole, sempre più integra e bisognerà produrre tanta carne. </p>
<p>La vita adesso ha ancora pochissimi involucri esterni rispetto a quello che sarebbe il suo potenziale, il potenziale di questo spazio, a ciò che è dato vivere questo spazio come realtà. È ancora poco popolato questo spazio dal punto di vista degli eventi, dei movimenti, degli involucri, quindi, bisognerà creare, bisognerà produrre, e tanto, e mentre produrrete, curerete, guarirete. </p>
<p>È tutto un insieme, creare e curare. </p>
<p>La guarigione dovrebbe essere una naturale conseguenza di una certa creazione oppure, occupandovi di curare, di correggere una certa cosa, scoprirete che avrete naturalmente creato nuovi look, nuovi aspetti, origini della realtà. </p>
<p>In tutti i casi sarà tutto un&#8217;azione, un movimento, una messa in ordine, sempre più messa in ordine, coinvolgendo le frequenze finora inaccessibili. Quando vi verranno consegnati questi inviti per autorizzarvi a creare la realtà, la firma nell&#8217;apposito registro la metterete automaticamente, non dovete farvi questa domanda: e se io non riconosco, magari non metto la firma e quindi la richiesta diventa non valida? </p>
<p>Non deve esserci questa interpretazione troppo mentale. Semplicemente saprete e poi, in tutti i casi, quando attivate un certo regime di eccitabilità, automaticamente mettete la vostra firma, in questo modo assumete anche la responsabilità di quello che fate, lasciate le tracce della vostra presenza, in particolare, mettete la firma che riguarda l&#8217;uso della vostra natura del magnetismo.</p>
<p>Adesso continuiamo questa nostra tavola rotonda, questa nostra riunione con i vari rappresentanti delle energie dello spazio. Possiamo chiedere al rappresentante del mondo degli animali, delle energie degli animali, di auto-presentarsi e di esprimere le sue considerazioni.</p>
<p><em>Parla</em> <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele interpretando il rappresentante degli animali</strong></em></span>. </p>
<p>Coloro di voi che sentono un&#8217;attrazione naturale per gli animali sicuramente possono essere degli intermediari, agevolare lo scambio tra le energie degli animali ed altre energie dello spazio, agevolare la scoperta reciproca. Ovviamente ci sono tante specie animali e quindi non è possibile uniformarli tutti, nominare un unico rappresentante, però, quello che facciamo adesso è una spiegazione sintetica. </p>
<p>Che cos&#8217;è che il mondo degli animali ci fa capire? </p>
<p>Intanto che loro hanno una loro realtà, un loro spazio della realtà codificato in un certo modo e che non può essere del tutto rilevabile da parte di altri soggetti. </p>
<p>È proprio una condizione della chiusura volutamente imposta. Chi è in grado di ascoltare si può mettere in ascolto, può anche sentire parecchio da parte di un singolo animale o da parte di una singola specie, o nel senso ancora più ampio, però una certa parte di questa realtà, comunque, rimarrà chiusa. </p>
<p>È così per definizione. Non ci può essere una comprensione totale, non ci può essere un&#8217;apertura totale da parte di questo mondo. Allora bisogna sempre lasciare delle tolleranze, lasciare degli spazi vuoti per quel che riguarda l&#8217;eccitabilità, per quel che riguarda le eventuali conseguenze. Quando toccate il mondo degli animali ricordatevi che una parte di questa realtà, per definizione, non può essere accessibile per voi perché è fatta così, semplicemente è fatta così. Una parte di questo quadrante si trova in uno spazio che per voi, a livello di esseri umani, è una “ non realtà”.</p>
<p>Che cosa vuole esprimere questo mondo degli animali per quello che vi è accessibile? Sicuramente gli animali percepiscono un&#8217;insufficiente attenzione nei loro confronti. Per com’è fatta la vita adesso su questo pianeta, sentono che gli esseri umani hanno invaso più o meno tutto il mondo, tutto il territorio, tagliando di molto lo spazio vitale degli animali. </p>
<p>Questo indipendentemente dalla specie. Può anche essere una specie molto usata dall&#8217;uomo, per esempio per mangiare o può anche essere una specie che vive in natura, per conto proprio e basta, ma, tutte le specie, senza eccezioni, si lamentano di questa invasione da parte dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo non attribuisce agli animali abbastanza attenzione, non dimostra abbastanza rispetto verso il loro spazio, verso il loro territorio. </p>
<p>Questa è, probabilmente, la prima cosa da sbloccare più che da guarire. Prima sbloccare questo, poi eventualmente, si possono sbloccare eventuali correnti guaritrici. </p>
<p>Gli animali non amano molto le persone. Certo, a livello delle singole specie può esserci un affetto, un affetto anche molto forte a volte, ma, per quanto riguarda il loro spazio, verso lo spazio degli esseri umani sentono più che altro l&#8217;indifferenza. Non è un atteggiamento particolarmente amichevole, non è un atteggiamento che invita ad un ulteriore avvicinamento reciproco. </p>
<p>Perché è così? </p>
<p>Intanto perché gli animali sentono molto la chiusura dell’ essere umano, quanto è nella “non naturalezza” e quanto sta contaminando lo spazio planetario con il suo modo di essere innaturale. Non percepiscono la sincerità. Percepiscono un&#8217;ambiguità da parte degli esseri umani, anche di quelli che apparentemente sono molto amorevoli, molto attenti verso gli animali e si dedicano alle cause degli animali. </p>
<p>Ciò che sentono gli animali a livello  del loro spazio, a livello dei loro flussi, è l&#8217;ambiguità degli esseri umani. </p>
<p>Adesso, nel prossimo futuro, il mondo degli animali difficilmente potrà essere un vostro alleato reale per quanto riguarda la guarigione dello spazio. </p>
<p>Prima dovrete portarvi avanti abbastanza per guarire lo spazio delle persone, per far circolare le  vibrazioni dell&#8217;amore, del rispetto, per sbloccare questa condizione che ho detto prima, di invasione del territorio degli animali, per cui state al gioco. Se in questo momento il mondo degli animali non vi invita a collaborare e non sembra intenzionato a intrattenere rapporti così stretti di collaborazione, allora rispondete a tono, quindi, con gratitudine, con rispetto, però non insistete, anche perché cominciare qualcosa adesso, in questo momento, con l&#8217;attuale livello dell&#8217;illuminazione, probabilmente potrebbe creare ulteriori distorsioni perché di nuovo, l&#8217;essere umano potrebbe partire con questa impostazione che è lui che deve mettere tutto a posto, che è lui la forza principale, e invece, non è così. </p>
<p>Allora, se il soggetto principale è lo spazio, lo spazio nel suo insieme, lasciamo che sia lo spazio a decidere come coordinare i singoli flussi guaritori. Volevo solo segnalarvi che in questo momento una collaborazione ravvicinata tra le persone e gli animali non sembra molto probabile a livello dello spazio. Anche se apparentemente ci sono molte somiglianze, il corpo degli esseri umani e i corpi degli animali, perché sono dei corpi, perché anche l&#8217;essere umano ha, in un certo senso, istinti animaleschi, eccetera, sono fatti in modo molto diverso. </p>
<p>Energeticamente parlando sono fatti in modo molto diverso. Rispondono a comandi diversi, ad una stabilità diversa, il mondo del sentire-pensare è diverso, quindi, non cadete nell&#8217;errore di creare delle somiglianze dove quelle non esistono. </p>
<p>In questo momento la cosa migliore è rispettare la condizione di un buon vicinato, possibilmente aiutare lo spazio a sbloccare questo regime dell&#8217;invasione da parte degli esseri umani, quindi, liberare gli animali da questa oppressione da parte degli essere umani e poi, in futuro, si vedrà in quale tipo di gioco comune il flusso degli animali può essere coinvolto. </p>
<p>Per il momento io suggerisco di non iniziare niente di particolare. Il programma adesso non c&#8217;è, il software che, eventualmente, guiderebbe l’interazione tra gli esseri umani e gli animali in questo momento non può ancora essere predisposto. Prima lo spazio deve raggiungere un&#8217;altra maturità e guarire certe cose, poi, una volta guarite queste cose, allora si potrà andare oltre. </p>
<p>Ovviamente nella vostra vita ci possono essere degli animali che hanno il vostro amore, il vostro affetto, dove c&#8217;è un rapporto di reciprocità, ma questo è ciò che riguarda i vostri spazi personali. </p>
<p>Mi sembra anche un momento adatto per chiedere insieme scusa al mondo degli animali. Chiedete loro scusa a nome dell&#8217;umanità per questi abusi, per queste distorsioni, per aver usato il palcoscenico comune come se fosse il palcoscenico degli esseri umani. Fate quello vi suggerisce il cuore.</p>
<p>Focalizziamoci su questa definizione: il mondo dell&#8217;amore, la Terra come il mondo dell&#8217;amore. </p>
<p>Fate anche questa ulteriore precisazione: la Terra come il mio mondo dell&#8217;amore e saturate con il vostro amore ciò che sono i movimenti ed i ritmi del mondo. Cercate proprio di penetrare dappertutto usando la vostra dimensione dell&#8217;amore. </p>
<p>Quando guardate il quadro del mondo, ovviamente, potete scegliere il modo in cui guardarlo e, a seconda della scelta che fate, ciò che vedrete può variare parecchio. Io vi suggerisco di usare questo riferimento: ”il mio gene dell&#8217;amore” come una chiave di accordatura per visualizzare il quadro del mondo. </p>
<p>Per esempio, vedete una catena degli eventi che sembra poco felice, che sembra anche incompatibile con la vita normale o vedete qualche altra deviazione o stonatura: allora, invece di lamentarvi di quello che vedete, invece di fare dei reclami, invece di smascherare questi difetti, piuttosto attivate il vostro “gene dell&#8217;amore” per rieccitare questo quadro e poi sentite come risponde. </p>
<p>Ciò che prima sembrava una manifestazione distorta, una manifestazione assurda ed era quello che catturava la vostra attenzione da subito, magari sarà come uno strato che poi si scompone e sotto si scopre qualcos&#8217;altro. </p>
<p>Guardate più nel profondo, non lasciate che il quadro apparentemente visibile vi chiuda tutto il panorama perché se fate così, guardate con una messa a fuoco che può sembrare poco felice o addirittura disastrosa, poi, magari, con un sospiro cercate di distrarvi, di guardare da un&#8217;altra parte lasciando tutto questo disastro così com’è. </p>
<p>Invece no, perché il vostro obbligo è quello di scavare più in profondità, di usare il vostro “gene dell&#8217;amore” come un impianto a raggi X che permette di guardare la radice del fenomeno, indipendentemente dall&#8217;involucro esterno che si presenta adesso. Non fatevi trarre in inganno dalle varie facce, look, involucri esterni che possono anche essere poco attraenti. Sono soltanto delle forme e le forme possono anche essere sostituite, ma, possono essere sostituite da coloro che sono in grado di inquadrare le cose alla radice. Solo da lì potranno nascere le nuove forme. </p>
<p>Cercate di nobilitare il quadro della realtà, come lo vedete, quando lo vedete. Non fermatevi mai ad una prima diagnosi di giudizio non favorevole, cercate di guardare sotto e vedrete che vi verrà proposta un&#8217;altra versione decisamente più attraente e, soprattutto, più integra. </p>
<p>Questi esercizi li potete fare praticamente ogni giorno, come un allenamento, anche perché ogni giorno c&#8217;è qualcosa che entra nella vostra messa a fuoco e che non è esattamente attraente: cercate di nobilitare questa realtà, senza inventarne un&#8217;altra di illusoria, ma semplicemente andando in profondità, scavando sotto, non inventando ciò che non c&#8217;è, ma semplicemente scoprendo quello che veramente c’è ad un livello più profondo. </p>
<p>Anche questo sarà un regime che contribuisce alla guarigione dello spazio perché scoprire come stanno le cose, vuol dire risanare le cose. </p>
<p>Se voi siete in grado di scoprire questa messa a fuoco più autentica e più sana che è nascosta sotto un&#8217;apparenza piuttosto non attraente, poi, sarete in grado di dotare anche gli altri di questa vostra visibilità più indirettamente che direttamente, perché la stragrande maggioranza delle persone non è in grado di ascoltare. </p>
<p>Queste vostre illuminazioni, ciò che voi state sperimentando, difficilmente potrete farlo sapere agli altri in modo diretto. Qualche volta, a titolo eccezionale, è possibile, ma sostanzialmente è soltanto in modo indiretto che può avvenire questa diffusione. </p>
<p>Semplicemente questa vostra illuminazione la diffondete nello spazio, riempite lo spazio con questa vostra scoperta, con questa vostra nuova visibilità e poi sarà lo spazio a mettere in circolazione queste nuove diottrie che voi avete trovato, però, sta a voi trovarle. </p>
<p>In questo modo aiuterete lo spazio, aiuterete voi stessi, aiuterete gli altri e potrete risanare diverse cose. </p>
<p>Qualcuno sta pensando che non ha abbastanza forza per fare questo lavoro, per andare così in profondità. </p>
<p>Bisogna provare ad usare le forze per scoprire di averle. Voi adesso avete molte energie che ancora non sono in uso attivo. Siete dotati di queste energie e, in teoria, le potete coinvolgere, le potete attirare, però, dopo deve proprio nascere l&#8217;algoritmo, una cultura esistenziale. </p>
<p>Bisogna proprio sviluppare un modo pratico per coinvolgere queste energie e, quindi, bisogna anche insistere, bisogna fare degli sforzi, bisogna usare le energie in un modo alternativo a quello umano e poi guardare che cosa si ottiene. </p>
<p>Non attribuite troppa responsabilità allo spazio, non aspettatevi che lo spazio vi fornisca tutto con la formula “chiavi in mano” perché molte cose dovranno proprio nascere dentro di voi, essere sperimentate da voi, brevettate da voi. Lo spazio, poi, le prenderà e le farà sue, ma il cominciare deve proprio essere una vostra iniziativa. </p>
<p>Per esempio potete partire da questo riferimento che vi ho già detto: io voglio essere ancora più me stesso, voglio usare le mie energie in modo tale da essere ancora più me stesso. </p>
<p>Questo comporta già scelte non del tutto umane ed è un&#8217;impostazione che naturalmente apre le porte e coinvolge altre frequenze e chissà che cos&#8217;altro. Dipende molto dalle vostre aspettative. </p>
<p>Il mio suggerimento è quello di non concentrarvi su qualcosa di troppo concreto. Per esempio, io ho questa cosa molto concreta nella mia vita che non è a posto e voglio usare le mie energie per sistemarla. </p>
<p>Non è del tutto corretta questa impostazione perché, in qualche modo, crea un auto-isolamento. Il vostro modo di scegliere dovrebbe essere più a favore di tutta la manifestazione terrestre, di tutta la dimensione. È a favore dello spazio terrestre che voi investite le vostre energie e poi, dallo spazio, vi arriva ciò che vi aiuta a sistemare meglio le vostre cose. In questo modo si attiva uno scambio energetico molto più vasto. Questo scambio delle correnti guaritrici sarà molto più ampio, molto più vasto.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa ancora. Per esempio, adesso, voi potete pensare che nella vostra vita ci sia qualcosa che non è del tutto a posto, però, può darsi che non sia nemmeno a livello della vostra vita, ma che faccia parte del “landscape” della dimensione terrestre che voi riflettete in questo modo. </p>
<p>Questo tipo di problema può essere risolto soltanto a livello globale, di tutto il “landscape” terrestre. Voi, magari, abusate di questa identificazione e lo pensate come un vostro problema, un vostro malfunzionamento, un vostro non ordine, e invece, no, è qualcosa che esiste a livello globale. </p>
<p>Perciò, anche se può sembrarvi strano, io vi suggerirei di non stare troppo addosso a voi stessi, di evitare di occuparvi in modo troppo stretto, troppo impegnativo di voi stessi, della vostra esistenza anche perché premia molto di più questa percezione di se stessi come parte dell&#8217;organismo planetario. </p>
<p>In questo modo riuscirete anche a respirare meglio, sarà molto più naturale questa condizione. Non investite troppo nelle vostre cose strettamente personali e non abbiate troppe aspettative per quel che riguarda la sistemazione delle vostre cose puramente personali perché questo potrebbe ridurre o rallentare lo scambio di energie. </p>
<p>Adesso se qualcuno di voi ha voglia di fare qualche domanda o condivisione su questi aspetti faccia pure. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Domanda</strong></em></span>: Io sento una forte pulsione nei confronti degli animali, però hai appena detto che non ci potrà essere con loro una grande interazione. Io non ho capito bene che cosa dovrei fare.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>: Dovrebbe ancora crearsi una tale risoluzione dello spazio che permetterà uno scambio naturale tra le energie umane e le energie degli animali. Per esempio, adesso, può essere molto più proficuo interagire con l&#8217;energia delle piante perché le piante sono già pronte per questa collaborazione, sono molto più aperte, molto più amichevoli ed allora conviene usare i mezzi, i componenti dell&#8217;attuale realtà che sono già disponibili e poi si creerà una nuova risoluzione ed a questo punto qualcosa si farà anche con gli animali. </p>
<p>Volevo solo dire che in questo momento sarebbe una cosa non produttiva o poco produttiva cercare di usare le tue energie per fare per forza qualcosa con gli animali perché lo spazio terrestre non è ancora abbastanza integro e abbastanza maturo per poterlo fare. </p>
<p>Ovviamente, i movimenti di tipo più tradizionale si possono sempre fare, tipo offrire un rifugio, offrire un posto dove gli animali potrebbero essere accolti e star bene, però, a livello della guarigione trasversale dello spazio la cosa è ancora immatura. Bisogna aspettare che si crei il momento adatto, però, adesso ci sono tante altre energie dello spazio esterno che sono già disponibili, che possono essere usate e, quindi, non vedo una necessità urgente per te di fare qualcosa con gli animali. </p>
<p>Occupati della vita nel suo insieme, ma anche il mondo delle piante può essere per te particolarmente adatto per una collaborazione. Cerca di percepire tutto lo spazio della vita come uno spazio amichevole. </p>
<p>Prima bisogna, in un certo senso, curare o mettere a posto i difetti più grossi, in un certo senso le mutilazioni più grosse, per poi passare oltre ed occuparsi delle cose più fini, più difficili. L&#8217;interazione con gli animali è una cosa più complessa. A livello del software, ora, proprio non ci siamo, quindi, in questo momento conviene usare le tue energie, le vostre energie, per curare le mutilazioni più grossolane, più evidenti, in particolare anche nello spazio degli esseri umani stessi.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Domanda</strong></em></span>: Una domanda riguarda la guarigione dello spazio terrestre. Abbiamo visto gli animali, le piante e volevo sapere a livello degli elementi, invece, a livello della Terra, ad esempio, quella che trema, oppure dell&#8217;acqua nelle sue varie forme, quella dell&#8217;aria, se è necessaria una guarigione anche li, oppure essendo più materia allo stato puro quegli spazi hanno bisogno di un altro tipo di intervento.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>: Con gli elementi, in un certo senso, è più facile perché sono naturalmente più coinvolti. La loro forza è già dentro a quello che chiamiamo il Corpo della Terra e quindi sono naturalmente connessi. Ovviamente, anche loro, l&#8217;aria, l&#8217;acqua, devono essere rieccitate, devono essere lasciate libere da eventuali distorsioni. </p>
<p>Anche quegli elementi, sì, hanno bisogno di essere curati, di essere messi a posto, però loro sono anche un forte guaritore naturale nei confronti degli altri residenti e presenze planetarie.</p>
<p>In particolare per quello che riguarda l&#8217;aria. A livello delle frequenze l&#8217;aria sarà abbastanza ricaricata. Ci saranno dei cambiamenti anche nello strato di ozono. Probabilmente cambierà anche qualcosa a livello della composizione chimica dell&#8217;aria, magari non di colpo, ma gradualmente. L&#8217;aria si sta adattando a ciò che è il nuovo corpo del pianeta, a ciò che è il nuovo regime della consapevolezza del pianeta. L&#8217;aria adesso come adesso sta agevolando molto vari processi di illuminazione, di ristrutturazione. </p>
<p>Più spesso vi rivolgete all&#8217;aria e meglio è. È sempre una vostra alleata naturale. Se, e quando sentite bisogno di arricchire l&#8217;aria, l&#8217;atmosfera con qualcosa, magari con una vostra certa illuminazione, con qualche vostra condivisione, fatelo pure e questa sarà un&#8217;ottima cosa. In questo momento è più l&#8217;aria che sta servendo voi che non viceversa, per come adesso viene usato il suo potenziale curativo. Poi il Corpo della Terra è un regolatore naturale di tutti questi processi di arricchimento reciproco, di guarigione incrociata. Il Corpo della Terra si rinnova continuamente.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;acqua, la terra è il pianeta dell&#8217;acqua, dove c&#8217;è tanta acqua. Quest&#8217;acqua ha un certo malessere latente che dovrebbe essere curato gradualmente. Adesso come adesso, l&#8217;acqua è meno curativa rispetto all&#8217;aria o meglio, l&#8217;acqua ha questo suo specie di acciacco latente per cui anche se lei può essere curativa e stimolante, nello stesso tempo è anche malata.<br />
L&#8217;aria è molto meno malata, energeticamente parlando. </p>
<p>Poi, a seconda di come siete fatti, potete sempre, comunque, coinvolgere la forza degli elementi con cui siete più in sintonia, quindi, certo anche l’acqua. In questo momento non sto parlando dei fiumi inquinati o dei mari inquinati, io parlo proprio di tutto l&#8217;insieme dell&#8217;acqua, di tutto il volume dell&#8217;acqua che c&#8217;è su questo pianeta che ha qualche codifica errata. Questa codifica errata deve essere diagnosticata, poi riscritta, rifatta e quindi, anche tutto ciò che l&#8217;acqua porta e comporta con sé, in qualche modo, riproduce questa codifica errata. </p>
<p>L&#8217;acqua può essere un buon alleato, un buon aiuto anche per l’autopurificazione, però, non dimenticate che, di per sé, non è esattamente sana. Non attribuite all&#8217;acqua il titolo che lei non ha perché in questo modo rischierete di distorcere le cose. </p>
<p>Per facilitarvi il lavoro vi ripeto: adesso come adesso, qui, non c&#8217;è nessuna presenza o ingrediente o elemento del tutto sano. In qualche modo tutti hanno bisogno di cure, tutti hanno bisogno di essere guariti, quindi, è importante usare ciò che può essere usato senza portare niente all&#8217;assoluto. </p>
<p>Così gradualmente, nello spazio dell&#8217;autonomia, si andrà sempre più avanti verso la guarigione. È cambiato il regime, dallo spazio della non autonomia la Terra è passata allo spazio dell&#8217;autonomia, allora per forza vuole mettersi  in ordine, vuole curarsi, vuole gradualmente mettere a posto vari suoi pezzi che non vanno, però, in questo momento non c&#8217;è alcuna panacea, nessun tipo di energia assolutamente sana e proprio per questo è così importante l&#8217;aiuto reciproco, la condivisione tra le persone e le non persone ed il coinvolgimento dei vari campi esistenziali. </p>
<p>Questo regime di condivisione incrociata permette anche di diagnosticare meglio eventuali acciacchi o zone di malfunzionamento. Per esempio, già con gli esseri umani non è sempre facile capire esattamente qual è la chiave per risolvere una certa situazione o una certa malattia perché è probabile che ciò che si mostra, in realtà, nasconda qualcos&#8217;altro, solo che quel qualcos&#8217;altro non si vede. </p>
<p>Diagnosi di questo tipo devono essere fatte anche a livello degli elementi tipo acqua o aria o altro. Insomma, per scoprire quali sono i malfunzionamenti bisogna fare diagnosi molto raffinate e spesso anche dei controlli incrociati. Per esempio, un essere umano potrebbe non essere in grado di diagnosticare il problema di un altro essere umano, però, potrebbe aiutare una pianta ad espandersi nella sua giusta frequenza vibrazionale, o viceversa. È molto prezioso questo scambio di energie ed in tutti i casi gli esseri umani, complessivamente, hanno un&#8217;autonomia molto scarsa per fare qualcosa solo nel loro spazio umano.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Domanda</strong></em></span>: Io ho una particolare predisposizione nei confronti delle piante. È una cosa assolutamente naturale. Non è che faccia niente di particolare, le amo e loro mi rispondono. Volevo sapere se potevi suggerirmi quale tipo di interazione più proficua ci può essere tra me e loro che possa aiutare entrambe.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>: Tu hai perfettamente ragione. Siete degli alleati naturali, la tua conduttività e quella delle piante. Ti è anche dato proteggerle a livello planetario, un po&#8217; come se le stessi tutelando nel loro insieme. Una delle cose che probabilmente farai in futuro è quella di aiutare le piante ad esprimersi meglio perché già le senti, senti il loro modo di parlare, ma, in qualche modo, potresti fornire degli elementi per fare in modo che si avvicinino di più allo spazio del discorso umano, renderle più parlanti. </p>
<p>Anche lo scambio con loro può essere più produttivo, più maturo: puoi potenziare il dialogo con le singole piante o puoi rivolgerti alle piante nel loro insieme perché in ogni caso ti ascoltano. Puoi provare a proporre loro di esprimere qualcosa perché loro si sentono un po&#8217; bloccate nel loro modo di esprimersi, manca loro qualcosa per fare in modo che possono avere degli output più mirati, più precisi. </p>
<p>In questo senso bisognerebbe aiutarle. Puoi anche usare il tuo spazio della parola per aiutare le piante ad essere più loquaci, più espressive e poi, come tutti, prendendoti cura di loro anche loro si prendono cura di te e del tuo corpo. In particolare i fiori sono molto curativi per te, sentono molto le cure da parte tua e rispondono a tono. Puoi anche scegliere il fiore che preferisci, anche più di uno, per poi stabilire con loro un&#8217;interazione particolare. Ogni specie ed anche ogni singola pianta ha una sua sensibilità, ha un suo modo di comunicare, però, direi che uno dei tuoi compiti è quello di renderle più loquaci, più espressive.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Domanda</strong></em></span>: Volevo ricollegarmi al discorso dell&#8217;acqua. Dicevi che l&#8217;acqua per il momento non è un elemento guaritore perché ha delle sue distorsioni. Allora mi pongo questa domanda: il nostro corpo è essenzialmente fatto di acqua, quindi, indirettamente è difficile guarire anche il nostro corpo.  Io, per esempio mi sento molto attratta dall&#8217;acqua, all&#8217;elemento acqua. Volevo capire eventualmente questo aspetto e poi se c&#8217;è un elemento al quale mi posso rivolgere per essere aiutato e per aiutare.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>: Fondamentalmente, a livello dell&#8217;acqua c’è questo interrogativo o auto interrogativo. Come faccio a scorrere in modo corretto? Qui c&#8217;è un po&#8217; la negazione degli attuali letti di fiume, in tutti i sensi, che l&#8217;acqua può avere, percorsi vari. Lei usa quello che ha per fluire, però, nello stesso tempo continua a farsi la domanda: è giusto questo mio modo di scorrere, è giusto questo letto del fiume per me, è giusto come sta andando questo flusso? L&#8217;acqua, pur essendo questa forza della natura molto potente, è come se avesse una specie di dubbio permanentemente su come usare se stessa, su come usare la sua conduttività, la sua energia. </p>
<p>In un certo senso possiamo dire che l’energia dell&#8217;acqua è un po&#8217; troppo pensante perché quando si fa questi interrogativi sul modo giusto di scorrere è un po&#8217; una domanda mentale, per modo di dire, però non riesce a farne a meno, continua a farsi questa domanda. Lo fa anche a livello del corpo, con i suoi liquidi, magari non è proprio così evidente. Funziona com’è giusto che funzioni perché ci sono anche altri meccanismi fisiologici che regolano il comportamento del corpo, però, ogni tanto è come se l&#8217;acqua che c&#8217;è dentro il corpo sentisse la non naturalezza della sua attuale posizione. Un po&#8217; esprime il dubbio sulla correttezza del corpo, sulla correttezza delle attuali funzioni fisiologiche, dell&#8217;attuale gestione centrale da parte del cervello. </p>
<p>Quando ho detto che a livello del software dell&#8217;acqua dovrebbe essere risolto questo problema,  intendevo più o meno questo, che è un&#8217;energia pensante, però, in questo momento pensa con qualche errorino.</p>
<p>Bisognerebbe trovare un modo per lei, per pensare in una maniera diversa, ma questo software, poi, si troverà naturalmente. Se ti senti particolarmente attratta dall&#8217;acqua puoi usare il tuo pensiero per arricchire il suo pensiero. Magari mentre stai usando un certo particolare flusso, un particolare movimento dell&#8217;acqua, dille: dai guardiamo insieme questo tuo flusso, esaminiamolo insieme. Tu perché senti che c&#8217;è qualcosa di innaturale? Cerchiamo di capire un po&#8217;. </p>
<p>Così, in sinergia, chissà che non riuscirete a fare un buon lavoro. Sarà sempre un lavoro preliminare per quel che riguarda questa nuova lettura, questa auto-lettura dell&#8217;acqua. Anche l&#8217;acqua era una parte integrante dello spazio della non autonomia, quindi, se lo spazio era così, allora anche l&#8217;acqua si faceva queste domande. </p>
<p>È giusto che fluisca così, è corretta questa mia direzione? È una specie di paradosso perché, a livello delle forze della natura, non dovrebbe esserci questo genere di interrogativo, o se c&#8217;è, dovrebbe essere fatto in modo più fine. È una cosa da correggere, però, ancora non ci siamo. </p>
<p>Per il resto se senti questa amicizia reciproca con l&#8217;acqua, va benissimo. Non c&#8217;è nessun motivo per dover rinunciare a questo rapporto. Ricordati solo che lei non è una forza del tutto sana e che sa tutto, e che anche lei ha bisogno di essere co-guidata, curata e sostenuta, anche per la sua mancanza di autoidentificazione (d&#8217;altronde come anche altre parti di questo spazio). </p>
<p>Sa che fluisce, sa che scorre, però le manca qualcosa a livello dell&#8217;autoriconoscimento ed allora si pone questo interrogativo, se è giusto usare se stessa, il suo flusso, in questo modo. Sì, penso che possa esserci un’ulteriore collaborazione tra te e l&#8217;acqua, soprattutto l&#8217;acqua in movimento. Quando osservi l&#8217;acqua in movimento, ascoltala e magari, senti ciò che vuole comunicare alle cellule del tuo corpo.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Domanda</strong></em></span>: Agganciandomi un po&#8217; al discorso che è possibile dialogare, interagire. Vorrei avere uno spunto sull&#8217;interazione con il proprio corpo fisico, instaurare un dialogo per agevolare la guarigione dei nostri corpi e nel mio caso in particolare l&#8217;interazione con le piante. Sento molto questo legame, è quasi come se ci fosse un dialogo, parlando del mio corpo, con alcune parti di esso ed è come se avessi anche delle risposte, come se ci fosse proprio una comunicazione. È corretto per agevolare la guarigione, l&#8217;autoguarigione? Posso migliorarla in qualche modo?</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>: Tu hai una realtà trasversale, una realtà dove gli spazi superiori e lo spazio terrestre convivono naturalmente. Spesso ciò che tu percepisci come Terra è, invece, il cielo o il sotto cielo, comunque è lo spazio alto perché ti è dato vivere in questo modo, in questa risoluzione. Quindi, anche il tuo corpo è un conduttore naturale di questa realtà trasversale. È un corpo sicuramente terrestre, un corpo umano, però, ha un sapere, ha alcuni modi di fare che sono quelli di un conduttore della realtà celestiale. Il tuo corpo ha sicuramente molta sensualità e risponde particolarmente verso certi stimoli. Probabilmente lo conosci già abbastanza, ma puoi studiare ulteriormente. Che cos&#8217;è che lo eccita in modo particolare, cos&#8217;è che gli è particolarmente piacevole? Intendo tutto lo spettro dei componenti della realtà. Che cos&#8217;è che corrisponde meglio alla sua inclinazione naturale? Più riuscirai a riconoscere il corpo come questo tuo conduttore della realtà trasversale e più riuscirai ad usarlo, a sua volta, come un tramite, come colui che arricchisce lo spazio terrestre. Aumenterà il suo modo di investire se stesso nello spazio terrestre, ma prima cerca di studiarlo tu, con tanto amore senza condizionare, con nessuna etichetta messa a priori, la sua sensualità, il suo modo di fluire e cerca in particolare di capire com’è il suo modo di contenere e di trasmettere questa realtà celestiale che è proprio naturalmente presente dentro di lui. Per te potrebbe essere utile la parola “trasparente”, trasparenza. Usando questa parola vedrai che ti risponderanno diversi aspetti della tua realtà, della tua condizione non del tutto umana. Cerca di scoprire, di rispettare l&#8217;ordine naturale del tuo corpo e di nuovo, la parola trasparenza potrebbe essere molto di aiuto. </p>
<p>Ovviamente questo comporta anche che tu, a livello della tua auto identificazione, devi sentirti come questo intermediario trasversale. Non puoi illuderti di essere soltanto una presenza terrestre, perché non lo sei. Non devi identificarti, per esempio, con la massa degli esseri umani perché in questo modo rischi di tradire la tua realtà, il tuo mondo. </p>
<p>Insomma io ti darei il via libera per esplorare le differenze, per scoprire le differenze tra te e le altre persone, tra il tuo corpo e quello degli altri, tra la tua realtà trasversale e quella degli altri che non lo è, poi, quando sarai in grado di rilevare bene questa tua forza, naturalmente arricchirai con essa lo spazio terrestre. Certo, le piante sono un tuo alleato. Tra l&#8217;altro si crea molto anche un aspetto di divertimento reciproco nell&#8217;interazione tra te e le piante. Loro in tua presenza si divertono, ti percepiscono come uno stimolo per divertirsi.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Domanda</strong></em></span>: Prima quando hai parlato di questo invito ai nostri corpi per cominciare a produrre la realtà, ho sentito un senso di sollievo, quasi come un “ finalmente”. Volevo chiederti un commento a proposito di questa mia sensazione della situazione specifica del mio corpo al proposito.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>: Ciò che tu producevi finora, un po&#8217; lo percepisci come un tran-tran e sei stufo di questo tran-tran. Hai percepito che poteva nascere in te un&#8217;altra musica, perché è l&#8217;accordatura musicale che è alla base della produzione della realtà. È come se ti fosse arrivata la chiave musicale, quella chiave che è il segno del violino, insieme con l’ok adesso si potrà. Era non tanto l&#8217;invito a produrre le nuove condizioni della realtà, quanto la prospettiva che forse ci sarà qualcosa che potrà sostituire questo tran-tran perché li è come se le frequenze fossero state esaurite. </p>
<p>Il tuo corpo umano non è che si è rinnovato un granché ultimamente, o meglio, il tuo corpo umano serve quello che sta servendo, però, usa se stesso ancora in un modo sotto-potenziato. Ti mancano dei suoni, ti mancano delle armoniche e questo tocco ti ha fatto sentire che è prossima la nascita di nuovi suoni. Questo ti ha fatto oscillare. </p>
<p>Per quel che riguarda il rinnovamento del corpo fisico prova ad usare le oscillazioni, ma molto leggere, nemmeno forti o intense, ma quasi come dei tremolii, come movimenti di aggiustamento del corpo stesso. </p>
<p>Voglio dire, all&#8217;interno di un certo spazio di riferimento, può modificare la sua posizione come un corpo che è sdraiato sul divano, senza alzarsi dal divano, può aggiustarsi in un modo diverso, con dei piccoli movimenti, dei micro cambiamenti. È più o meno quello che adesso potrebbe stimolare il tuo corpo fisico. Per il momento è così.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Domanda</strong></em></span>: Visto che per ora non sono gli animali, quale può essere per me è l&#8217;elemento della natura con il quale è meglio interagire, nel mio caso, per una guarigione reciproca? </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span>: Tu dovresti cercare di aiutare di più te stessa interiore perché c&#8217;è una certa discrepanza tra te, nella tua attuale impostazione esistenziale, e quella  Rita che c&#8217;è all&#8217;interno e che è un po&#8217; bloccata, un po&#8217; racchiusa. </p>
<p>Quasi a titolo di eccezione io ti suggerirei di concentrarti soprattutto su te stessa, poi, arriveranno anche i fili dello spazio che puoi naturalmente coinvolgere nel tuo disegno, nel tuo modo di essere, ma  in questo momento direi che il tuo compito principale è quello di cercare di nemmeno di guarire te stessa, ma soprattutto di toccare te stessa nel tuo profondo, di conoscere te stessa nel tuo profondo, poi da lì partiranno altre inquadrature. In questo momento per te investire in modo particolare nel mondo esterno, nelle forze esterne, potrebbe essere quasi una distrazione, una distrazione da ciò che è invece questa Rita che c&#8217;è dentro il tuo nucleo e che ancora non è rilevabile. Cerca di andare ancora più in profondità di te stessa e poi su questa onda dell&#8217;auto-riconoscimento si apriranno altre forze, si faranno vedere altre forze anche esterne con cui potrai parlare il loro linguaggio naturale.</p>
<p>Grazie a tutti!</p>
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		<title>Benvenuti nel Nuovo Volume Terrestre!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metatron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Metatron]]></category>

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Due parole di introduzione: 
L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 29 Gennaio scorso. 
Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue  , Maria Teresa ha fatto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/02/Cuore-sospeso.jpg" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/02/Cuore-sospeso.jpg" alt="" width="515" height="403" /></a></p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline">Due parole di introduzione:</span></strong> </em></p>
<p><em>L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di <strong>una parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 29 Gennaio scorso</strong>. </p>
<p>Il soggetto che parla in prima persona è sempre <span style="color: #3366ff"><em><strong>Metatron</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>Irina</strong></em></span> lo ha interpretato con parole sue <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , <span style="color: #3366ff"><em><strong>Maria Teresa</strong></em></span> ha fatto la trascrizione letterale ed io (<span style="color: #3366ff"><em><strong>Massimo</strong></em></span>) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile&#8230; </strong></em></p>
<p><em><strong>Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!</strong></em></p>
<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/gallery/Benvenuti nel Nuovo Volume Terrestre.pdf"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Versione stampabile</u></strong></em></span></a></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Benvenuti nel Nuovo Volume Terrestre!</strong></em></span></p>
<p>Potete percepire da subito la novità di questa terrestricità, di questo magnetismo, di questa realtà che accompagna all&#8217;uscita alcuni componenti mentre altri li sta accogliendo in ingresso. </p>
<p>Oggi parleremo di diversi argomenti e serviremo anche diverse cose. </p>
<p>Cominciamo piano piano a focalizzarci sulle cose principali. </p>
<p>Mi fa molto piacere essere la vostra guida in questa esplorazione, però ci saranno anche altri interlocutori oggi. Io comincio un po&#8217; a preparare lo spazio, a sincronizzare ciò che deve essere sincronizzato perché, come al solito, bisogna servire la creazione stessa dello spazio in cui dopo si mostreranno le cose. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Voi, adesso, per la prima volta, vi trovate su questo suolo terrestre dove c&#8217;è anche  Dio. </strong></em></span></p>
<p><span id="more-1743"></span></p>
<p>Questo crea una novità assoluta. </p>
<p>Cominciate allora a concentrarvi sui vostri corpi perché sono i vostri corpi che determinano il vostro look della realtà, le vostre condizioni, le vostre scelte. Rivolgetevi quindi ai vostri corpi e loro cominceranno a portarvi all&#8217;altezza necessaria.</p>
<p>Per adesso la situazione continua ad essere ancora molto mossa, molto esplosiva. Ci sono delle scintille che bombardano la dimensione terrestre e questa esplosività sicuramente la sentite già da subito, però ci aiuterà, ci aiuterà oggi a focalizzarci sulle cose che dobbiamo discutere. Cominciamo a toccare questa nuova realtà con i corpi, cominciamo a conoscerla, a sentire come risponde. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Chiedete a questa nuova realtà: ma io chi sono? </strong></em></span>Aspettate di sentire che cosa arriva come risposta.</p>
<p>I vostri rispettivi spazi del discorso conoscono già la risposta, l&#8217;hanno già captata, magari non possono ancora condividere con voi ciò che hanno captato, ma hanno captato e non è una risposta di tipo assoluto, però, alla vostra domanda “chi sono” qualcosa è già arrivato. Per il momento lasciamo stare questa autoidentificazione ed andiamo oltre. </p>
<p>Questa Nuova Realtà che cosa propone, che cosa vuole da voi, che cosa permette? </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>La Nuova Realtà è, prima di tutto, un volume, </strong></em></span>  un volume che finora non c&#8217;è mai stato nella dimensione terrestre ed in questo momento potete cogliere solo alcuni frammenti di questo volume, non tutto quanto il volume, però, posso dirvi che non ha limiti, che si estende dalle zone più alte alle zone più basse e quando dico zone più basse non intendo dire assolutamente niente di negativo. </p>
<p>Semplicemente è una certa condizione della solidità, ma anche della spiritualità. </p>
<p>Se qualcuno ancora, in questo momento sta pensando che le frequenze basse siano una cosa negativa vi suggerisco di fare pace con loro perché sono indispensabili per il servizio, solo che devono essere messe a disposizione delle frequenze più alte. Tutto lì, ma di per sé le frequenze basse non hanno nessuna colpa e bisogna accettarle come una particolare manifestazione della forza. Facciamo subito un piccolo lavoro. Provate a sentire se nel vostro presente o nel vostro passato c&#8217;è qualche manifestazione del non rispetto verso le frequenze basse. Cercate di fare pulizia, cercate di sostituire questo eventuale non rispetto con il rispetto, rispetto verso la forza che può essere manifestata in qualsiasi forma, può essere mostrata in qualsiasi forma. Il rispetto verso la forza è, praticamente, come un segno di unificazione, è anche una bandiera con cui viaggiare.</p>
<p>Adesso focalizzatevi sulle vostre frequenze basse con l&#8217;intenzione di riordinarle, risistemarle perché qualsiasi cosa avessero servito prima, adesso, devono servire il regno dello spirito e la densità dello spirito. </p>
<p>Devono semplicemente essere messe al servizio del regno dello spirito con il massimo rispetto, con la massima tolleranza ed anche con la massima ammirazione. In questo momento le vostre frequenze basse sono abbastanza colme di amore, però si può ancora migliorare, perciò, vi suggerisco di riempire ulteriormente questo spazio delle vostre frequenze basse con ciò che voi percepite come la forza dell&#8217;amore in modo da riempire possibilmente tutto questo spazio. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Che le frequenze basse siano totalmente l&#8217;amore. </strong></em></span> </p>
<p>Come possiamo descrivere la condizione in cui adesso succederà la vita? </p>
<p>Avete a disposizione quest&#8217;unico spazio, lo spazio della dimensione terrestre che è nello stesso tempo interiore ed esterno. È uno spazio unificatore al quale adesso è dato esprimere l&#8217;autonomia e voi siete dei conduttori e dei manifestatori della forza dell&#8217;amore al servizio di questo spazio. </p>
<p>Siete al servizio del “Centro”. </p>
<p>Questo non vuol dire che non potete occuparvi delle vostre specifiche manifestazioni, compiti ed obiettivi, però, <span style="color: #3366ff"><em><strong>qualsiasi cosa facciate deve essere vista e gestita dentro il regime dell&#8217;unificazione. </strong></em></span> </p>
<p>Servire qualcosa, qualsiasi situazione, insistendo sulla condizione di un essere umano separato sarebbe come sfidare la nuova forza della densità, sarebbe una cosa fuorilegge. </p>
<p>L&#8217;unificazione, il prefisso dell&#8217;unificazione, in qualche modo, adesso, deve essere impostato in qualsiasi vostra scelta, in qualsiasi vostro movimento, in qualsiasi vostra condizione interiore ed esterna. </p>
<p>Voi siete qui per servire il regime della vita unificata. </p>
<p>Il corpo si sente naturalmente un conduttore dell&#8217;amore e può esprimere o condurre sia l&#8217;amore umano che l&#8217;amore celestiale. È un conduttore trasversale. Di per sé è aperto, a meno che non siate voi ad imporgli certi regimi di chiusura, certe scelte che comportano la chiusura. Il corpo, invece, è un unificatore naturale. Per la sua stessa esistenza, trasmette l&#8217;unificazione, trasmette l&#8217;attrazione naturale, collega le cose, aggancia le cose, conduce la logica dell&#8217;amore nello spazio esterno e fa così perché è il suo modo naturale di essere.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>La sensualità è come la consapevolezza di ordine superiore. </strong></em></span> </p>
<p>Nella condizione dello spazio unificato, la sensualità, almeno in parte, sostituisce il sapere, sostituisce la consapevolezza. </p>
<p>Uno potrebbe anche non sapere, però se è in grado di sentire, se è in grado di eccitarsi, allora capirà, capirà e farà i movimenti che saranno la conseguenza di questa sua comprensione. </p>
<p>Sì, è arrivata proprio l&#8217;era della sensualità. </p>
<p>Venerdì, quest&#8217;ultimo venerdì (il 27 gennaio, ndr), è stata data una spinta molto forte alla liberazione della sensualità ed in un certo senso questa sequenza non si è ancora conclusa. Continuano ad esserci queste irradiazioni, queste scintille, queste sensazioni che eccitano, la forza dell&#8217;attrazione naturale che si muove molto, molto attivamente dentro lo spazio terrestre, si muove, si sta espandendo ed in qualche modo si mette a rapporto con voi, poi, è a vostra discrezione come prendere questo messaggio, come viverlo, come esprimerlo, come mettere la firma sotto il pacco ricevuto, ma, in tutti i casi, è proprio arrivata l&#8217;era della sensualità ed è anche arrivata l&#8217;era del risanamento. </p>
<p>Questo è il tema principale del nostro incontro di oggi, guarire lo spazio, guarire i singoli componenti dello spazio, servire il risanamento globale, quindi, ci occuperemo molto di questo argomento perché è proprio arrivata l&#8217;era della guarigione e dell&#8217;insegnamento e la sensualità è un  fattore assolutamente indispensabile insieme allo spazio del discorso carico di magnetismo. </p>
<p>Il risanamento avverrà in gran parte sotto l&#8217;effetto del magnetismo, come un&#8217;applicazione mirata della forza magnetica. Per il momento non entro nei dettagli perché ci sarà Raffaele che vi spiegherà meglio questo concetto della guarigione, dell&#8217;autoguarigione dello spazio, ma il vostro spazio del discorso diretto è fondamentale per servire la causa del risanamento. State attenti, quindi, alla vostra forza del pensiero, alle parole che usate, alle parole che vi scappano dalla bocca, magari cogliendovi di sorpresa, perché saranno come dei grumi del magnetismo, come delle pillole del magnetismo ed allora può anche succedere che certe parole che vi scappano dalla bocca non siano state pensate, che arrivino e basta.</p>
<p>Il vostro corpo è naturalmente coinvolto in questa situazione della guarigione, del risanamento. È un soggetto che serve, però è anche un soggetto che viene servito perché, come è stato detto anche durante l&#8217;ultimo incontro, qui tutti hanno bisogno di essere curati. </p>
<p>Se a livello dello spazio stesso c&#8217;erano dei mali incurabili, incurabili finora, nessuna presenza, nessun inquilino poteva essere del tutto immune da questa condizione della malattia. Insisto nel dire che tutti, senza nessuna eccezione, hanno bisogno di essere curati. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Ma, guariti in che senso? </strong></em></span> </p>
<p>Certo la malattia fisica è spesso un segno tangibile di qualche problema, però, non è soltanto attraverso le malattie fisiche che si manifestano le condizioni del non essere a posto, di non essere guarito. </p>
<p>Tutte le energie, sia superiori che inferiori, hanno bisogno di essere curate e guarite. Le energie superiori hanno le loro modalità specifiche attraverso cui manifestano un non ordine, delle deviazioni, delle discrepanze. Sicuramente anche loro hanno bisogno di essere rieccitate e guarite. </p>
<p>Il corpo è una fonte naturale delle eccitazioni che servono questa autoguarigione dello spazio e queste eccitazioni agiscono su tutte le energie, quelle superiori, quelle medie e quelle basse. Il corpo è proprio un guaritore per eccellenza. Finora però lo spazio terrestre era lo spazio che manifestava la non autonomia. Quindi, sicuramente, certe malattie o certi difetti potevano essere diagnosticati e curati. In media, a livello degli esseri umani, certi problemi fisici potevano essere curati o, almeno, potevano essere trovati dei rimedi per neutralizzarli, ma la guarigione vera non c&#8217;è mai stata perché proprio questa condizione della non autonomia dello spazio terrestre lo impediva. Si poteva correggere qualcosa, si poteva migliorare qualcosa, magari migliorare il metabolismo di un certo soggetto, di una certa struttura, di una certa espressione della vita, magari si poteva liberarla dalle energie inquinanti o in qualche altro modo correggere il difetto esistente. Nessuna di queste cose poteva essere considerata come una guarigione nel senso che intendiamo adesso, come una guarigione totale, come una correzione delle frequenze portanti, come una condizione in cui viene proprio dimenticata la malattia o il problema o il difetto, non ne rimane nemmeno una traccia. Per fare una guarigione così ci vuole un regime di eccitabilità molto più forte, ma, soprattutto, gestito a livello centrale. Poi, certe funzioni di guarigione potranno anche essere delegate ai singoli agenti operativi, ai singoli incaricati. Il nuovo spazio terrestre, manifestando la sua autonomia, è ben contento di scegliere gli incaricati ai quali affidare questo o quell&#8217;altro aspetto della manifestazione della sua autonomia, però, la volontà, la decisione, lo sforzo, devono essere predisposti a livello centrale, perché non è un “io” il soggetto principale, non è “l’io” ad essere protagonista, ma lo spazio. </p>
<p>L&#8217;“io” può essere al servizio dello spazio ed ha tutto da guadagnare mettendosi al servizio dello spazio. L’”io” percepito come un soggetto singolo, per definizione, non può avere le forze, non può avere le risorse per correggere qualcosa da solo, dentro se stesso o anche per conto di qualcun altro. Sì, può migliorare qualcosa, spostare certe frequenze, procurare un certo sollievo, ma tutto questo è reversibile. </p>
<p>Solo volgendo la forza dello spazio centrale si possono veramente superare, in modo irreversibile, le malattie, le deviazioni ed altre fonti del malessere esistenziale, non soltanto fisico ovviamente.</p>
<p>Come capite c&#8217;è un fronte dei lavori enorme che si intravede e che la vita vi sta proponendo di servire, ci sta proponendo di servire. </p>
<p>D&#8217;altronde immergervi in questo spazio che guarisce e che si guarisce è una scelta naturale. </p>
<p>Se state qui sulla Terra, che cos&#8217;altro potete fare se non servire questa volontà dello spazio che vuole guarire se stesso, tutti i suoi componenti usando il regime della guarigione incrociata così come deciderà lui? </p>
<p>Ovviamente potete avere anche voi la vostra volontà a livello dei soggetti singoli, però, è superiore la volontà dello spazio. La vostra volontà individuale è subordinata al livello della volontà dello spazio. Voi state servendo ciò che la volontà dello spazio vorrà proporvi, perché voi siete una parte integrante di questo spazio. Questa è la vostra realtà, quella della guarigione trasversale, della guarigione incrociata. </p>
<p>Cercate di percepirla proprio come la vostra realtà individuale. Drappeggiate su di voi questa realtà locale in modo che diventi un abito su misura fatto per voi e percepite quanto sia naturale questa partecipazione al lavoro di guarigione di tutto e di tutti.</p>
<p>Torno ancora alla metafora del ”Labrador”. È uno spazio del discorso, spazio del discorso &#8211; labbra che aprono le porte. Oggi questo vostro spazio del discorso verrà potenziato, ma è un lavoro che verrà fatto non in una sola volta, ma pezzo per pezzo. In questo momento avviene un download. Il vostro spazio del discorso viene irradiato per accogliere dentro di sé la potenza che poi si potrà usare ai fini della guarigione. </p>
<p>Cercate di percepire anche la vostra scala dell&#8217;amore perché è da quella che nascerà il vostro ordine naturale di partecipare alle cure ed alle guarigioni perché è con l&#8217;amore che curerete. È l&#8217;amore il fattore del risanamento. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Chiedetevi: qual è la mia specifica scala dell&#8217;amore?</strong></em></span> </p>
<p>Questa è proprio la piattaforma, è la base da cui agirete per occuparvi delle cure e delle guarigioni. Anche se non verrà espresso adesso attraverso le parole concrete, focalizzatevi comunque su questo riferimento: la mia scala dell&#8217;amore, la mia dimensione dell&#8217;amore, il mio ordine naturale di curare e di guarire e, ovviamente, anche di ricevere cure, di essere guarito. </p>
<p>È sempre reciproca la cosa. </p>
<p>Provate a chiedervi: <span style="color: #3366ff"><em><strong>qual è il mio specifico gene dell&#8217;amore?</strong></em></span> </p>
<p>Qualsiasi esso sia, o ovunque si trovi adesso, lo voglio attivare, lo voglio espandere, lo voglio mettere in funzione. Il mio gene dell&#8217;amore. So che state percependo e sono percezioni che in qualche modo il vostro conscio, adesso, non sa come riconoscere, però, il fatto di avere il vostro gene dell&#8217;amore, in qualche modo lo sentite perché lui dice, sì, io ci sono, io sono qui. </p>
<p>Bisognava evocarlo con questa formula magica: il mio gene dell&#8217;amore. </p>
<p>Ed ecco che ha risposto e questo gene dell&#8217;amore, a sua volta, apre la vostra scala dell&#8217;amore e vi mette in pole-position per cominciare l&#8217;azione attiva. Vi porta proprio in prima linea per cominciare a darvi da fare in quest&#8217;opera della guarigione e dell’autoguarigione dello spazio, il che avverrà attraverso le azioni, attraverso i movimenti, attraverso gli eventi, attraverso la vita. A questo punto, ecco che vi state posizionando proprio in prima linea per poter scattare. </p>
<p>È possibile che questa evocazione, “ il mio gene dell&#8217;amore” vi stia aprendo anche altre porte verso ciò che è il vero spirito, ciò che sono le inclinazioni naturali ed anche verso la comprensione migliore del vostro corpo. La piattaforma di partenza, però, è questa: ”il mio gene dell&#8217;amore”, la mia scala dell&#8217;amore, il mio servizio, il mio mondo dell&#8217;amore e la condizione di essere impegnato al 100%, compatibilmente con ciò che sono, al servizio di questa causa della guarigione trasversale di tutto e di tutti.</p>
<p>Adesso la presenza di Dio in Terra può veramente aprire le vostre specifiche scale dell&#8217;amore, il vostro modo di esprimere l&#8217;amore. </p>
<p>Era una condizione indispensabile, però, non si poteva avvertire prima che sarebbe successa questa cosa perché Lui stesso non voleva. Prima doveva assicurarsi che la cosa fosse fattibile, che lo spazio terrestre arrivato fino ad un certo punto, davvero era in grado di accoglierlo senza distorsioni, senza troncamenti, senza attribuirgli codici errati. Fino all&#8217;ultimo momento Lui non era sicuro che sarebbe stato possibile per cui, per non fare delle promesse che poi non sarebbero state mantenute, ha preferito cogliervi di sorpresa. Prima doveva proprio assicurarsi di persona che lo spazio terrestre poteva veramente diventare la sua dimora, che Lui poteva veramente essere qui con tutto se stesso e, come avete sentito, le cose sono andate bene, benissimo ed adesso avete questa super presenza insieme a voi nello spazio terrestre. È giusto che ne parliamo perché aiuterà a capire come stanno le cose, però, di per sé, questa discesa di Dio, questa sua presenza, è un&#8217;emozione con la “E” maiuscola, per tutti noi, non soltanto per voi. Noi tutti siamo molto commossi, molto emozionati perché la sua discesa è diventata possibile ed in questo momento potete anche sentire, se volete, la mia emozione. Adesso la trasmetto ad ognuno di voi in diretta, cosa vuol dire per me essere qui insieme a Dio nella dimensione terrestre.</p>
<p>Ovviamente Lui sa che cosa stiamo facendo, sa che abbiamo attivato la vostra dimensione dell&#8217;amore, è stato anche attraverso la sua autorizzazione che l&#8217;abbiamo fatto, però, per il momento preferisce che sia io a condurre il lavoro. Voi potete sentire la Sua presenza attraverso le pieghe del vostro corpo, le cellule del vostro corpo, magari, certe sensazioni finora sconosciute, però, siccome è adesso nella dimensione terrestre, è giusto che voi lo sentiate anche attraverso il vostro corpo, attraverso la vostra carne, attraverso la vostra natura terrestre. </p>
<p>Per esempio, non c&#8217;è nulla di strano se riconoscete questa super-presenza attraverso un&#8217;eccitazione anche molto fisica, tanto, abbiamo appena riabilitato le frequenze basse perché è, comunque, il regime dell&#8217;eccitabilità. Essere qui, accanto a Dio, poterlo toccare, è un&#8217;eccitazione, è una super eccitazione e non c&#8217;è niente di strano che voi la percepiate come vi viene. In questo modo, tra l&#8217;altro, potrete anche conoscere meglio voi stessi. Il vostro atteggiamento verso Dio, verso Dio che adesso è qui presente nella dimensione terrestre, è qualcosa che vi permetterà di conoscere meglio il vostro ordine della realtà ed anche il modo di fare del vostro corpo.</p>
<p>Percepirete sempre di più la presenza del divino, del divino autentico, dentro il vostro spazio del discorso. Questo magnetismo che adesso viene potenziato dentro il vostro spazio del discorso è sicuramente una manifestazione piuttosto tangibile del divino, della forza del divino e più sentirete che il vostro spazio del discorso è sacro, è divino e più sentirete la responsabilità quando lo userete, come scelta delle parole o come, a volte, la scelta di rimanere in silenzio perché ciò che vola via dalle vostre labbra è una potenza divina.</p>
<p>Adesso vi spiego il programma che voglio proporvi per il lavoro di oggi. In questo momento abbiamo raggiunto il campo uniforme, stabile, molto carico, molto forte e poi evolverà e crescerà durante la giornata. La fase preliminare l&#8217;abbiamo compiuta con successo. Oggi non è che bisogna solo dire le cose, più che altro bisognerà fare le cose, scoprirle e farle. </p>
<p>A questo punto io chiamo subito Raffaele e lascio che sia lui ad illustrarvi ciò che bisognerà fare. Io sarò comunque qui e poi ci sentiremo ancora.</p>
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		<title>Il Divertimento</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metatron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Metatron]]></category>

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		<description><![CDATA[
Due parole di introduzione: 
L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 31 Dicembre scorso. 
Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue  , Maria Teresa ha fatto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/01/Volo.jpg" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/01/Volo.jpg" alt="" width="515" height="343" /></a></p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline">Due parole di introduzione:</span></strong> </em></p>
<p><em>L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di <strong>una parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 31 Dicembre scorso</strong>. </p>
<p>Il soggetto che parla in prima persona è sempre <span style="color: #3366ff"><em><strong>Metatron</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>Irina</strong></em></span> lo ha interpretato con parole sue <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , <span style="color: #3366ff"><em><strong>Maria Teresa</strong></em></span> ha fatto la trascrizione letterale ed io (<span style="color: #3366ff"><em><strong>Massimo</strong></em></span>) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile&#8230; </strong></em></p>
<p><em><strong>Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!</strong></em></p>
<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/gallery/Il Divertimento_Metatron.pdf"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Versione stampabile</u></strong></em></span></a></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Adesso parliamo un po&#8217; di questo aspetto del divertimento</strong></em></span>. </p>
<p>Che cosa vuol dire per voi <span style="color: #3366ff"><em><strong>divertimento?</strong></em></span> </p>
<p>Provate a dare dentro di voi questa definizione, che cosa è per voi il divertimento, che cosa vi aspettate dalla vita quando pensate al divertimento. </p>
<p><span id="more-1720"></span></p>
<p>Una delle definizioni che posso proporvi è questa: </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Percepire un&#8217;azione alternativa dentro una certa azione codificata, una certa eccitabilità dentro un&#8217;altra eccitabilità. </strong></em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Percepire un carattere insolito in una certa azione, un qualcosa che forse prima non potevate nemmeno pensare. </strong></em></span></p>
<p>È sicuramente un qualcosa di molto eccitante, ma adesso, attenzione, cerchiamo di capire questa cosa che riguarda il divertimento. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Chi è il soggetto che si diverte?</strong></em></span> Lo spirito, il corpo, l&#8217;utente umano, tutti insieme, qualcun altro ancora, il senso della luce globale che si proietta su di voi? </p>
<p>Voi adesso avete naturalmente dentro tutti questi componenti ed a seconda della persona, a seconda della situazione, nella trama del divertimento può essere più presente uno o più presente l&#8217;altro, ma è molto importante sentire di essere voi stessi nel momento del divertimento. </p>
<p>Potete sentirvi voi stessi nel momento del divertimento e sentire che è soprattutto il vostro spirito che si sta divertendo, oppure potete anche sentire che c&#8217;è poco spirito in un certo divertimento, ma c&#8217;è, invece, un utente umano che si sta divertendo abbastanza o magari, addirittura, che è qualche corrente della luce che è entrata dallo spazio esterno e che voi avete invitato temporaneamente a farvi visita, ed è lei che si diverte usando una vostra certa situazione. </p>
<p>Cercate di notare anche queste sfumature diverse del soggetto che si sta divertendo e non rinunciate a cercare il divertimento insistendo in modo rigido su questa clausola: io voglio essere un utente umano che si diverte. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em>Perché tra l&#8217;altro, ve lo dico proprio, a livello dell&#8217;utente umano il campo del divertimento è abbastanza esaurito&#8230; </em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Se l&#8217;essere umano si aprirà agli altri regimi del divertimento, per esempio, dello spirito o del corpo, allora potrà rinnovare parecchio anche il suo specifico regime del divertimento. </strong></em></span> </p>
<p>Se, invece, vuole che tutto giri intorno a lui, al suo “io” umano che vuole divertirsi, allora spesso troverà cose non molto divertenti, o divertenti ma con delle forzature, o cose che si esauriscono molto presto: non appena uno tocca un certo regime del divertimento, ecco che  crolla tutto e non c&#8217;è più nessun divertimento, non c&#8217;è più il disegno del divertimento perché la trama è crollata. </p>
<p>Non attribuite a voi stessi il titolo di unico soggetto che possa divertirsi. </p>
<p>Ci sono altri soggetti che fanno capo al vostro nucleo esistenziale che possono e vogliono divertirsi. </p>
<p>Potreste anche concordare certe forme di divertimento insieme allo spirito, insieme al corpo, decidere con loro quale potrebbe essere un divertimento condiviso. Insomma, è un bel campo dove sperimentare. </p>
<p>Ricordatevi soltanto la necessità di essere sempre voi stessi. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Quindi anche i divertimenti li dovete creare da soli, non potete assimilare i divertimenti inventati da qualcun altro, predisposti da qualcun altro perché quelli usano un regime della forza che non è vostro.</strong></em></span>  </p>
<p>Allora, essere presenti dentro il divertimento predisposto da qualcun altro, per un periodo breve può anche essere piacevole, ma a lungo andare sentirete un raffreddamento, sentirete che è un divertimento che in realtà non vi serve, sentirete proprio un raffreddamento “in progress” abbastanza forte. </p>
<p>Quindi, non potreste che essere voi stessi la fonte del vostro divertimento e questo è importante saperlo perché la Nuova Realtà è molto, molto basata sull&#8217;autonomia della gestione e quindi il soggetto è<br />
anche responsabile di creare il proprio divertimento con la sua stessa Forza della Luce e non può reclamare dicendo: <span style="color: #3366ff"><em><strong>ma perché il mondo terrestre non mi fa divertire abbastanza?</strong></em></span>  </p>
<p>Ma perché il mondo terrestre non vi deve far divertire abbastanza, perché siete voi che dovete crearvi un regime tale per cui il mondo terrestre servirà il vostro bisogno del divertimento! </p>
<p>Siete voi che dovete fare il primo passo. </p>
<p>A questo punto quando vi renderete conto di quante cose dipendono da voi, sentirete che forse avere certe pretese nei confronti dell&#8217;ambiente (perché non serve o questo o quello), non ha più senso perché siete voi quelli che hanno il potere gestionale. </p>
<p>L&#8217;ambiente va assolto, l&#8217;ambiente serve ciò che voi digitate sul vostro pannello di comando. </p>
<p>Questo sarà valido adesso, prima ci potevano essere tanti preliminari, varie demo preliminari, però, fino a quando non fosse stato sostituito il regime dell&#8217;eccitabilità, nessuno di voi poteva avere un proprio pannello di comando incorporato in quello globale. Quindi perdonatevi pure per eventuali errori o incongruenze o comandi incoerenti che avete fatto in passato, perché non potevate fare di meglio. La vita non era ancora del tutto vivibile.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Questo è il momento del divertimento, ricordatevelo sempre. </strong></em></span>  </p>
<p>È molto importante perché imparare senza divertimento sarebbe un imparare molto asciutto e non del tutto espresso, perché se non c&#8217;è il divertimento la cosa non è mai espressa in modo completo. </p>
<p>In un certo senso vi suggerisco proprio di dare la caccia al divertimento. Se in una certa situazione ci sono diversi momenti educativi e sentite di avere appreso le cose, di aver fatto un&#8217;evoluzione, però vi manca il momento del divertimento, allora reclamatelo. Dite: ma, scusate, anche qui avrebbe dovuto esserci il momento del divertimento, altrimenti questa situazione non è del tutto completa. Sollecitatela un po&#8217;, così, esce fuori, magari in ritardo, l&#8217;aspetto del divertimento ed a questo punto la manifestazione sarà più matura e più completa. Non esitate a cacciare il divertimento. </p>
<p>È la nuova vita che  è fatta così, è lei che vuole che ci sia sempre l&#8217;aspetto del divertimento nella manifestazione, nel creato e che si sente non del tutto a posto se questo manca. Sta a voi metterlo in contanti e godervi  il divertimento. Può anche essere una cosa leggera, una cosa passeggera, però come eccitazione, di regola, dovrebbe sempre esserci la componente del divertimento. Non mettetevi ad ascoltare la nuova vita con troppa serietà. In questo modo rischiate di privarla di alcuni aspetti particolari della sua grafia.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Bene ho fatto questo lungo discorso sul divertimento perché è fondamentale anche se sarà fondamentale anche lo sforzo e l’impegno, questo lo abbiamo già detto all&#8217;inizio.</strong></em></span>  </p>
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		<title>Spartire gli Spartiti</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 11:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 31 dicembre 2011, a Capodanno, il nostro incontro collettivo è stato concepito con questo spirito:
&#8220;Il fatidico 2012 è alle porte! Allora spalanchiamogliele cortesemente ancora di più, queste benedette porte &#8211; così, magari mentre ci passa attraverso, con tutta la sua impressionante grandiosità, non rischia di urtare troppo contro l&#8217;attuale ordine, contro il nostro familiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/01/Fontana.jpg" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2012/01/Fontana.jpg" alt="" width="515" height="772" /></a></p>
<p>Il 31 dicembre 2011, a Capodanno, il nostro incontro collettivo è stato concepito con questo spirito:</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em>&#8220;Il fatidico 2012 è alle porte! Allora spalanchiamogliele cortesemente ancora di più, queste benedette porte &#8211; così, magari mentre ci passa attraverso, con tutta la sua impressionante grandiosità, non rischia di urtare troppo contro l&#8217;attuale ordine, contro il nostro familiare &#8220;arredamento&#8221; dello spazio terrestre&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p>Durante le sedute collettive, guidate da <span style="color: #3366ff"><em><strong>Metatron</strong></em></span>, da <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span> e da un altro &#8220;ospite eccezionale&#8221; che ci ha fatto un&#8217;improvvisata, si sono mostrati a noi alcuni aspetti della nostra attuale e futura situazione planetaria che adesso proverò a presentarvi in questo mio articolo, prestando una particolare attenzione alle indicazioni suggerite dalle parole stesse.<br />
<span id="more-1703"></span><br />
Tanto per cominciare, prendiamo la parola <span style="color: #3366ff"><em><strong>Anno</strong></em></span>.</p>
<p>Già il primo gennaio, facendo gli auguri ai parenti, faticavo a pronunciare questa formula <span style="color: #3366ff"><em><strong>Buon Anno</strong></em></span>, la prima parola sembrava essere perfettamente in regola, mentre la seconda&#8230; </p>
<p>Come alternativa a <span style="color: #3366ff"><em><strong>Happy New Year!</strong></em></span>, sento la formula <span style="color: #ff0000"><em><strong>Happy New Era!</strong></em></span>, dove <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“New Era”</strong></em></span> indica le nostre specifiche linee e curvature del tempo, il nostro specifico <span style="color: #3366ff"><em>alfabeto-della-Vita-che-crea-il-tempo-nonché-lo-spazio</em></span>, per i nostri specifici binari del disegnabile e del manifestabile.</p>
<p>Oppure: <span style="color: #ff0000"><em><strong>Happy New Air!</strong></em></span></p>
<p>La parola &#8220;anno/year&#8221;, invece, sembra essere &#8220;fuori tempo&#8221;, priva del  <span style="color: #3366ff"><em>potere della regolazione e dello spostamento</em></span>, addirittura sta suggerendo: &#8220;Non usarmi! Disabituati ad appoggiarti a me, perché non sono più conduttiva e se mi segui, rischi di trovarti in un landscape dei pensieri e degli eventi che ti faranno girare in tondo dentro la Luce del passato, riprodurre la Luce del passato, mentre è nata una Nuova Luce, una Nuova Forza, un Nuovo regime dell&#8217;eccitabilità, una Nuova condizione della fede&#8230;&#8221;</p>
<p>Già, c&#8217;è stato questo colpo di scena, quando <span style="color: #3366ff"><em><strong>Metatron</strong></em></span>, concludendo la prima seduta pomeridiana, ha detto: &#8220;Concentratevi sul concetto di <span style="color: #ff0000"><em><strong>Happy End</strong></em></span>, del lieto fine, e poi dopo l&#8217;intervallo vi spiegherò a che cosa si riferisce&#8221;.</p>
<p>E si riferiva a questo: alla condizione che a mezzanotte (del 31 dicembre del 2011) sarebbe finita l&#8217;eccitabilità di prima, cedendo il posto ad un&#8217;eccitabilità nuova, più evoluta, fatta in modo diverso.<br />
La <span style="color: #3366ff"><em><strong>Forza della Vita</strong></em></span> (&#8220;che la Forza sia con te&#8221;), come un corridore della staffetta che ha concluso la sua tappa, avrebbe toccato e messo in moto un nuovo corridore, un altro assetto della Forza, che si eccita in modo diverso, sente in modo diverso, ragiona in modo diverso, si muove in modo diverso, è presente in modo diverso&#8230;</p>
<p>Perché il cambio, anzi, il Cambio, doveva avvenire proprio alla mezzanotte del Capodanno?</p>
<p>Questa soluzione &#8220;spettacolare&#8221; è stata proposta perché avrebbe reso il passaggio più dolce per una grande quantità di persone, approfittando del fatto che molti in qualche modo associano l&#8217;arrivo di un nuovo anno a qualche cambiamento (magari, molto locale, molto circoscritto e tutt&#8217;altro che grandioso), ragionano in termini del cambiamento, si attendono e sperano nel cambiamento.<br />
Questa aspettativa, spesso più implicita che esplicita, più inconsapevole che conscia, ha reso più facile farle &#8220;sloggiare&#8221; dai vecchi programmi della presenza e pre-indirizzarle verso i loro giusti &#8220;impieghi, incarichi e business esistenziali”.</p>
<p>Il vero slancio, comunque, diventerà possibile solo quando usciremo dall&#8217;attuale condizione della <span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span> nella quale siamo immersi, da questa insolita e non del tutto reale decorrenza della Vita che rende tutto molto ovattato, compresa la percezione dei cambiamenti avvenuti dentro il disegno della Forza a Capodanno.</p>
<p>Ma ci saranno delle scosse, ci saranno degli sconvolgimenti, è inutile negarlo, perché questo nuovo spazio terrestre, questo habitat dell&#8217;avventurabilità sarà come un enorme rebus multidimensionale che ci viene affidato, affinché noi lo decodifichiamo, lo risolviamo, lo usiamo per il nostro e altrui bene.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Il nuovo cerchio della Vita è un &#8220;Open Space&#8221;</strong></em></span>, dove non ci sono barriere strutturali tra le diverse forme della presenza nella terrestricità, dove gli esseri umani e &#8220;simil-umani&#8221; <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  , le piante, gli animali, gli oggetti, il corpo stesso della Terra ed altre forme della consapevolezza, fanno naturalmente parte di un unico campo della produttività della Vita, servono il regime di una ricerca congiunta, di una conduttività congiunta, di un succedere congiunto.</p>
<p>Sì, succederemo insieme, nel senso che la Vita si muoverà, si manifesterà attraverso una catena di eventi concatenati (<span style="color: #3366ff"><em>daisy chain</em></span>), attraverso dei pacchetti dell&#8217;imperatività che saranno come una sequenza di respiri della Luce, come una sequenza di passi della Luce, che a sua volta potrà esprimersi ed imprimersi attraverso tantissime forme, individuali e collettive, umane e non umane, piacevoli e non esattamente piacevoli, ognuna delle quali avrà l&#8217;incarico di accompagnare il passo principale, il respiro principale e l&#8217;eccitazione corrente del <span style="color: #3366ff"><em><strong>Corpo della Luce</strong></em></span>, arricchendolo con particolari accenti e sfumature e sensi/significati.</p>
<p>In altre parole, saremo tutti imparentati dall&#8217;azione, unificati dall&#8217;azione, resi integri dall&#8217;azione, dall&#8217;azione multipla, miracolosa e trasformativa, diventeremo tutti soci di una <span style="color: #ff0000"><em><strong>Società per Azioni</strong></em></span> globale, e cercare di sottrarsi a questa condizione, insistendo di poter stare per conto proprio, di impegnarsi per conto proprio, sarà come scollegare se stessi dalle frequenze portanti del nuovo ordine terrestre. In altre parole, rimanere sul ciglio della strada, oppure muoversi verso il nulla&#8230;</p>
<p>L&#8217;<span style="color: #3366ff"><em>avventurabilità</em></span>, l&#8217;<span style="color: #3366ff"><em>avventurabilità terrestre</em></span>: è una parola interessante, vogliamo provare ad assaporarla, magari, in queste due versioni: l&#8217;avventurabilità con le ali e l&#8217;avventurabilità senza ali?</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>&#8220;Hully Gully&#8221;</strong></em></span>: è una danza collettiva dove ogni singolo passo è relativamente semplice e facile da eseguire, mentre la sfida consiste nel mantenere la velocità e il ritmo giusti, e potrebbe essere una metafora molto appropriata per rappresentare il nostro &#8220;Open Space&#8221;.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em>Ci muoveremo tutti al ritmo della danza e non sarà una danza frenetica, sarà come un narrare, un narrare fluido e naturale ed approfondito della dimensione terrestre, il suo auto-ammirarsi, il suo auto-riconoscersi progressivo, ed ognuno di noi si presterà ad eseguire la sua specifica danza, la danza della propria causalità e del proprio Amore, che sarà anche un aspetto della danza globale, dell&#8217;avventurabilità collettiva.</em></span></p>
<p>Ci verranno richieste delle acrobazie, delle capriole, dei passi, delle forme dell&#8217;esprimibilità della Vita inconsuete e decisamente diverse da quelle che conosciamo?</p>
<p>La risposta a questa domanda non può che essere individuale, e direttamente collegata al nostro specifico regime del servizio.</p>
<p>E in tutti i casi la scelta spetterà prima di tutto al nostro corpo, non alla nostra mente: è dentro il corpo che è precodificato il nostro &#8220;play&#8221;, è il nostro corpo che interagisce direttamente con il Corpo della Terra e con la sua eccitabilità, con il suo bisogno di raccontarsi.</p>
<p>Il Corpo della Terra potrebbe scegliere di esprimere queste o quelle sfumature dell&#8217;Amore e della Ragione e poi &#8220;organizzare un concorso pubblico&#8221;, digitare sullo schermo globale un certo ordine, un certo programma, un certo ritmo, sollecitando a farsi avanti coloro chi si sentono qualificati per partecipare con le proprie prestazioni alla stesura e all&#8217;esposizione di questo particolare capitolo o &#8220;demo&#8221; della Vita.</p>
<p>In questo modo potranno formarsi delle &#8220;Task Force&#8221; particolari, che avranno una composizione mista: energie umane più&#8230; altri compartecipanti e materiali di riempimento&#8230; Saranno come delle sezioni dell&#8217;Esistenza, delle oasi della stabilità e della fede, interconnesse tra loro perché risponderanno ad un unico centro, ma nello stesso tempo anche indipendenti e molto diverse tra loro nel modo di scegliere e creare le sagome ed i connotati con i quali esprimere sulla Terra la Forza del Cosmo.</p>
<p>Ultimamente interagisco molto con <span style="color: #3366ff"><em><strong>Raffaele</strong></em></span> che potrebbe essere definito come il <span style="color: #3366ff"><em>Ministro della Sanità del nuovo spazio terrestre complessivo</em></span> <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  e il 31 dicembre lui ci ha illustrato questo concetto molto entusiasmante dello spazio guaritore che contemporaneamente è anche da guarire.</p>
<p>Ci sono delle frequenze portanti malate, dei fili vibrazionali ingarbugliati, dei suoni che sono rimasti &#8220;sospesi&#8221; e non rispondono nemmeno ai comandi, dei regimi del pensiero &#8220;tossici e surriscaldati&#8221;, e tutto questo enorme calderone del malessere ha bisogno di essere rieccitato, risistemato e curato. Ma chi è che lo potrà guarire?</p>
<p>In russo c&#8217;è un detto spiritoso: <span style="color: #3366ff"><em>&#8220;Il salvataggio degli annegandi deve essere opera degli annegandi stessi&#8221;</em></span> <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  (una citazione di un romanzo satirico sovietico degli anni 30), che rende bene l&#8217;idea.</p>
<p>Sarà quindi lo spazio terrestre stesso a provvedere alla propria guarigione, usando il proprio corpo e le proprie &#8220;mani&#8221; e i corpi e le &#8220;mani&#8221; di tutti i soggetti che vi sono residenti, coinvolgendo tutti i suoi campi e domini di energia con i loro rispettivi &#8220;insiemi delle correnti guaritrici&#8221;.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em>&#8220;La guarigione del pianeta e di tutti noi ora entra nella fase pratica&#8221;</em></span> , ha detto Raffaele, e poi ha precisato: <span style="color: #3366ff"><em>&#8220;Ho detto NOI di proposito, non dovete affatto pensare che le malattie esistano solo nella dimensione fisica, mentre sui piani superiori siano tutti sanissimi, anzi&#8230;&#8221;</em></span> </p>
<p>Perciò siamo degli alleati naturali, e avremo un sacco di lavoro da fare insieme&#8230;</p>
<p>Tutti hanno bisogno delle cure: il Corpo stesso della Terra, le piante, gli animali, &#8220;gli assemblati&#8221; (cose ed oggetti vari), per non parlare degli esseri umani con i fili delle frequenze portanti che sono aggrovigliati in un modo spaventoso.</p>
<p>Solo usando dei suoni molto potenti, molto puri potremo venirne a capo. D&#8217;altro canto è vero che i suoni hanno anch&#8217;essi bisogno di essere curati, riaccordati e corretti, per poter emanare la realtà non distorta.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em>Che cosa dipende da voi?<br />
Molto, anche se non proprio tutto&#8230;</em></span></p>
<p>Alcuni aspetti della guarigione possono essere risolti o corretti solo a livello globale: si tratta di usare dei tasti sul pannello di comandi globale, mentre a livello dei pannelli di comandi individuali questi tasti semplicemente non esistono oppure non sono abilitati, ed è inutile far finta che non sia così.</p>
<p>Avete ciascuno dentro di voi un certo insieme delle correnti guaritrici, ma nessuno di questi insiemi è completo ed autosufficiente, nessun soggetto può provvedere da solo al proprio benessere, e quindi lo scambio diventa fondamentale. </p>
<p>Non sarà soltanto uno scambio tra persone, e le loro relative &#8220;specialità guaritrici&#8221;, ma uno scambio su una scala ben più vasta.</p>
<p>La nuova dimensione terrestre funziona così: vuole usare la condizione della malattia e della guarigione per unire tutte le presenze, tutte le energie, tutte le località, per predisporre una rete trasversale della diagnosi e dello scambio delle varie correnti guaritrici.</p>
<p>Immaginiamo che venga diagnosticato un certo problema, una certa condizione di malessere, come si fa a cercare un rimedio?</p>
<p>Potete segnalare questa incongruenza, questo malfunzionamento, vostro personale, o di un altro soggetto oppure dell&#8217;ambiente stesso, al Campo della Forza globale, e poi esigere una sua &#8220;espirazione-ispirazione&#8221; di risposta.</p>
<p>Dentro questa &#8220;espirazione-ispirazione&#8221; potrebbe esserci di tutto: certi suoni per correggere e bilanciare, certi suggerimenti espliciti e/o impliciti (tra i quali, magari, anche il consiglio di usufruire delle prestazioni della medicina tradizionale o alternativa), certi slanci e movimenti, aggiornamenti di software e altro ancora. </p>
<p>Perciò allenatevi ad ascoltare la Vita, La Vita che vi parla, la Vita che vi risponde, questo nuovo tessuto esistenziale così elastico e così consapevole, che in ogni momento tende a proporvi, a mostrarvi, a fornirvi dei frammenti della vostra bussola, quella famosa bussola &#8220;Fai da te&#8221; che vi guiderà nelle vostre nuove avventure terrestri.</p>
<p>Il giorno di Natale sono stata ispirata a scrivere questo post sul mio forum, mi è venuto proprio di getto.</p>
<p><span style="color: #ff0000"><em><strong>&#8220;La fede che succede&#8230;&#8221;</strong></em></span></p>
<p>Non una persona, non un evento, ma la fede/fiducia: è lei la protagonista che genera i &#8220;.exe&#8221;, le varie correnti esecutive ed applicative della realtà&#8230;</p>
<p>Un unico tessuto unificatore, un unico spazio unificatore degli eventi, un tessuto divino, ma anche umano, una forza pura che porta contemporaneamente in tante direzioni, ma anche in una sola direzione, che ha tanti calibri e &#8220;metri&#8221; e valute di scambio, ma che è anche un regime accordato all&#8217;unanimità per esprimere questo significato principale: ora a Dio è dato essere direttamente presente sulla Terra, può usare ed arredare ed ammirare la Terra come una sua dimora terrestre&#8230;</p>
<p>E prima, allora? Possibile che non fosse possibile questa condizione della sua presenza diretta? </p>
<p>Dunque forse non era del tutto onnipotente? <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Sono sicura che avremo delle risposte a questa super-domanda, ma saranno risposte assolutamente non teoriche, più che altro, avremo delle &#8220;demo&#8221;, un sacco di &#8220;demo&#8221; di altissima razza di conduttività.., delle &#8220;demo&#8221; che mostrano, spiegano, raccontano e pre-sentono&#8230;</p>
<p>Raffaele ha concluso la nostra seduta del 31 dicembre con queste parole di taratura: &#8220;ANOTHER GAME&#8221;, per accompagnarci meglio nel nostro &#8220;lancio&#8221; verso il Nuovo regime della Forza e dell&#8217;eccitabilità, verso il nuovo Centro della Luce e dell&#8217;Avventurabilità.</p>
<p>Ora sento il bisogno di ripeterle: <span style="color: #ff0000"><em><strong>&#8220;Another Game&#8221;</strong></em></span>, abbinandole a questa espressione che sicuramente non ha bisogno di ulteriori commenti: <span style="color: #ff0000"><em><strong>&#8220;Deus Ex Machina&#8221;</strong></em></span>.</p>
<p>E anche alle righe di questa canzone russa:</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em>&#8220;Che tutti gettino via le cariche e le pallottole:<br />
Il confine è ormai vicino<br />
E che tutti gli ufficiali si mettano addosso<br />
Le proprie medaglie e le decorazioni&#8221;.</em></span></p>
<p>Si tratta dell&#8217;esercito dei nobili russi che combattevano contro i bolscevichi, per cui, ovviamente, non è il caso di fare dei paragoni troppo diretti, però il concetto di mollare il concetto stesso di combattere, di buttar via &#8220;le cariche e le pallottole&#8221;, e anche un invito ad esporre in modo visibile &#8220;le decorazioni&#8221;, rivolto &#8220;agli ufficiali&#8221; (possiamo dire, i segni di riconoscimento della propria forza e della propria validità, del proprio coraggio) mi sembra assai pertinente a quello che stiamo vivendo&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000"><em><strong>&#8220;Happy New &#8230;&#8221;</strong></em></span>  <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
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		<title>La &#8220;realtà di cortesia&#8221; è servita!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 09:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irinushka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Irinushka]]></category>

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		<description><![CDATA[
Durante la nostra seduta informale dell&#8217;11.11.11 Metatron ha parlato di una certa condizione decisamente insolita, come un &#8220;nulla&#8221; che separa, ma anche in qualche modo unisce l&#8217;ordine della realtà precedente e quello successivo, e ha anche avvertito che non è una condizione che potevamo comprendere con la mente.
Bene, sono lieta di annunciarvi che siamo proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2011/12/Realtà di cortesia.jpg" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2011/12/Realtà di cortesia.jpg" alt="" width="515" height="343" /></a></p>
<p>Durante la nostra seduta informale dell&#8217;11.11.11 Metatron ha parlato di una certa condizione decisamente insolita, come un &#8220;nulla&#8221; che separa, ma anche in qualche modo unisce l&#8217;ordine della realtà precedente e quello successivo, e ha anche avvertito che non è una condizione che potevamo comprendere con la mente.</p>
<p>Bene, sono lieta di annunciarvi che siamo proprio in mezzo a questo &#8220;nulla&#8221;: non c&#8217;è più la realtà di prima, i codici che la gestivano sono stati sciolti, prosciolti, scollegati, ritirati, in compenso siamo stati dotati di una &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8220;, formata da codici sostitutivi. </p>
<p>Sono codici che riproducono più o meno fedelmente la nostra realtà familiare, il nostro familiare senso dell&#8217;ambiente, altrimenti non potremmo reggere lo choc (quella scena in &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>Matrix</strong></em></span>&#8221; dove Neo e Morpheus discutono con disinvoltura di tutto e di più con nient&#8217;altro intorno che un tavolo e un paio di sedie in mezzo al nulla <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ), però non c&#8217;è un contatto reale tra noi e il mondo, non c&#8217;è una reale aderenza, tutti i legami diretti sono stati &#8220;micro-sospesi&#8221;, è una realtà &#8220;con la condizionale&#8221;.<br />
<span id="more-1664"></span><br />
Le nostre richieste concrete, per esempio, per fare qualcosa, per interagire con qualcuno, vengono convertite (dalla &#8220;centralina del nulla&#8221;, dalla centralina della &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8220;) in una certa richiesta di stabilità e di equilibrio e di autoriconoscimento e si provvede a fornirci gli equivalenti attualmente disponibili, che a volte possono essere abbastanza azzeccati, e a volte mica tanto azzeccati; inoltre la centralina spesso ci risponde con dei &#8220;file zippati&#8221;, quindi ci restituisce in output dei &#8220;grumi vibrazionali&#8221; che noi dobbiamo successivamente disimballare, mettere al posto giusto e poi trattare come se fossero realtà. </p>
<p>Questo regime della &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8221; è comunque un gran bel servizio (e non sto affatto ironizzando!), perché ne abbiamo davvero bisogno per il nostro equilibrio (in queste notti ho sperimentato un pochino le sensazioni di cosa vuol dire veramente la condizione in cui tutti i fili, o anche solo alcuni fili del tessuto della realtà sono stati sciolti e posso assicurarvi che convivere con questa condizione non è umanamente sostenibile, per di più per alcune settimane di fila).</p>
<p>I codici sostitutivi: da una parte sono, devono essere, piuttosto verosimili, corrispondere alle nostre aspettative ed abitudini correnti (altrimenti che servizio di cortesia è?), ma d&#8217;altra parte hanno anche il compito di &#8220;attaccarci&#8221; in fretta e furia i nuovi saper fare e saper essere (quelli che useremo successivamente nella nostra legittima realtà terrestre ricaricata) e quindi si verificheranno mille e una differenze, mille e una deviazioni rispetto a quello che noi riteniamo un ordine familiare &#8220;certo&#8221;.</p>
<p>Ed è un nostro compito &#8220;sacrosanto&#8221; notare queste deviazioni, queste incongruenze, queste stranezze, queste mancate conferme, questi errori e &#8220;bachi&#8221; del programma (come il gatto del &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>Matrix</strong></em></span>&#8221; che è un&#8217;imperfezione del sistema), perché più noteremo questi &#8220;gatti&#8221; in transito <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   e più tenderà ad indebolirsi la nostra dipendenza dalla vecchia era, e più sentiremo dentro di noi le forze per migrare nell&#8217;ordine alternativo.</p>
<p>Non posso proprio promettere che le prossime settimane saranno dolci, perché questo passaggio è davvero pazzesco, è un regime della Forza che non avevamo mai sperimentato finora, a quanto pare, è la cosiddetta <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“terza opzione”</strong></em></span>.</p>
<p>Quali erano le prime due?</p>
<p>Quella dell&#8217;Armageddon, e cioè, la condizione in cui sul pianeta Terra viene fatta &#8220;piazza pulita&#8221; e poi si ricomincia da zero (un riavviamento totale del &#8220;college&#8221; terrestre), e quella in cui saremmo stati temporaneamente portati via dalla dimensione terrestre (dentro la Terra Cava o sulle astronavi extraterrestri, magari, in qualche posto sicuro nella Federazione Galattica della Luce <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) per poi tornare a casa gentilmente ristrutturata durante la nostra assenza.</p>
<p>La prima decisamente più realistica della seconda, ma che comunque è stata accantonata, per i motivi che forse riusciremo a capire meglio più in là.</p>
<p>La <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“terza opzione”</strong></em></span>, invece, ci fa rimanere dentro lo spazio terrestre, solo che&#8230; non è lo stesso volume terrestre dove ci trovavamo finora, siamo stati temporaneamente fatti sloggiare su &#8220;curvature&#8221; e portanti terrestri alternative, mentre nel volume principale vengono fatti i lavori pesanti, aperte delle &#8220;valvole nascoste&#8221;, fatte &#8220;scoppiare&#8221; certe tubazioni, scoperte e accordate certe dissonanze profonde (mi verrebbe da dire, &#8220;le dissonanze originali&#8221;), ri-centrati e ri-sincronizzati diversi parametri e direzioni dei motori di ricerca e chissà cos&#8217;altro ancora, comunque il succo della faccenda è che questo genere di lavori deve proprio essere fatto &#8220;a porte chiuse&#8221;, e quindi &#8230; eccoci qua, al sicuro, nella nostra &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8220;. Non è un miraggio, non è un sogno, non è un&#8217;illusione, ma una &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8220;, appunto. Una realtà &#8220;spostata&#8221; dentro un&#8217;altra sezione esistenziale.</p>
<p>Quali sono le caratteristiche salienti di questo passaggio?</p>
<p>Dunque, prima di tutto, l&#8217;uso dell&#8217;energia: i codici sostitutivi predispongono un regime di austerità vero e proprio, è come se ci trovassimo tutti sulla stessa barca, o, meglio, navetta, e su questa navetta non potessero essere tollerati né i lussi né gli sprechi, venisse garantito un minimo di &#8220;servizio pubblico&#8221;, ma diversi cavi e cavetti di alimentazione, sia terrestri che celestiali, fossero stati staccati, e noi giustamente percepissimo questo parziale &#8220;blackout&#8221;, che tra l&#8217;altro non è nemmeno stabile, ma si autoricalcola e si riconfigura dinamicamente, come uno stato di debolezza, di stanchezza, della non auto-localizzazione, di insensibilità ed indifferenza verso qualsiasi cosa, di sconforto, di  insofferenza (in particolare, la sindrome della cosiddetta &#8220;insofferenza stupida&#8221; <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) ed altro ancora.</p>
<p>Usando un modo di dire dei miei connazionali (spiritosi!): “<span style="color: #3366ff"><em><strong>ogni tanto si spegne, ogni tanto si interrompe, ogni tanto non è proprio in funzione&#8230;</strong></em></span>” <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   </p>
<p>Il deflusso della Ragione, dell&#8217;algebra della Vita che conosciamo&#8230;</p>
<p>È tutto così esplosivo e nello stesso tempo ovattato, intoccabile, il mondo sembra essere diventato sordo e &#8220;poco importante&#8221;, la Vita si sbriciola in un sacco di mini-frazioni irregolari, e già solo passare da una frazione all&#8217;altra può essere estenuante, per non parlare di combinare qualcosa di utile e di produttivo lì dentro.</p>
<p>Le interruzioni della Forza: per come le sto sperimentando io, sono più brevi che lunghe, brevi, ma numerose, cioè, non è un normale blackout &#8220;solido e monolitico&#8221; (il che lo renderebbe in un certo senso più comprensibile e più rassicurante), ma una condizione in cui le interruzioni coesistono con la condizione della presenza della corrente, ed è molto importante usare quei momenti della corrente riattivata per fare/segnalare/esprimere certe scelte, dopodiché magari avviene un&#8217;altra rieccitazione del Campo e le intenzioni di prima si dissolvono e si sbriciolano oppure l&#8217;energia per sostenerle e per mandarle avanti non si trova  più&#8230;</p>
<p>Poi ecco che la grazia della corrente torna di nuovo: che cosa succede alle intenzioni di prima, alle modalità di ricerca di prima? Qualcuna forse c&#8217;è ancora (anzi, nel frattempo è ulteriormente cresciuta), e si auto-conferma come valida e conduttiva, mentre altre no, non danno segni di Vita&#8230;, e allora ciao, addio, non le possiamo supportare né &#8220;eseguire&#8221; e nemmeno toccare, non è una scelta mentale, non è un sacrificio, è semplicemente una questione di selezione naturale, di mera sopravvivenza &#8211; interagire soltanto con gli strati esistenziali dove in questo momento c&#8217;è un <span style="color: #3366ff"><em><strong>&#8220;fuochino fuocherello&#8221;</strong></em></span> (un minimo dell&#8217;eccitabilità) e lasciare naturalmente perdere quello che si è raffreddato, magari anche di colpo. Perché semplicemente non siamo più lì dentro, dentro quel particolare programma che compone la realtà, che proietta la realtà&#8230;</p>
<p>Un&#8217;altra caratteristica della &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8220;, strettamente legata con quella dell&#8217;austerità energetica, è quella di non condurre le emozioni. Cioè, non è che sono fuori legge, semplicemente, non vengono predisposti i programmi, il software di base per gestirle, c&#8217;è solo la nuvola della sensualità grezza dissolta nell&#8217;aria vicino a noi che ci sollecita e nello stesso tempo un&#8217;assenza di strumenti appropriati per gestirla e per &#8220;confezionarla&#8221; in sfumature esistenziali più o meno &#8220;regolari&#8221;, per cui, a seconda di come siamo fatti e di come funzioniamo, possiamo temporaneamente rinunciare del tutto alle emozioni oppure provare ad usarle comunque come una Forza grezza, stratosferica e non personalizzata, tuffarci in un oceano delle emozioni ancora innominabili&#8230;, oppure usare entrambe le vie&#8230;, la scelta è nostra, la responsabilità è nostra, a condizione, però, che le nostre sperimentazioni e i relativi consumi di energia non compromettano la salvezza e la stabilità degli altri passeggeri della &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8220;, altrimenti potrebbe anche venirci recapitato un avviso che su questa navetta di emergenza certe manovre non sono consentite. </p>
<p>Faccio un paragone magari non del tutto appropriato, ma che comunque rende l&#8217;idea: immaginate una città assediata, con riserve di cibo limitate, allora le emozioni sono un po&#8217; come il cibo, e le scorte sono quelle che sono, e dovrebbero bastarci fino a quando non usciremo da questo &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>nulla di cortesia</strong></em></span>&#8221;  (succederà più o meno a metà gennaio), probabilmente, se non dovessero bastarci, si troverà un modo per farci avere &#8220;in volo&#8221; degli approvvigionamenti extra, ma comunque non sono consentiti né gli abusi, né gli sprechi, e paradossalmente il prezzo più alto viene pagato proprio da coloro che si rendono conto della situazione, che sono un tutt&#8217;uno con la <span style="color: #3366ff"><em><strong>Nuova Terra</strong></em></span>  e quindi rinunciano di loro spontanea volontà al proprio &#8220;cibo&#8221;, &#8220;spengono&#8221; temporaneamente i propri bisogni, a favore di coloro che beatamente, o forse non tanto beatamente, continuano a vivere come se non fosse successo niente.</p>
<p>Ecco, e questo è un altro punto fondamentale: i codici di sostituzione che ci sono stati forniti per creare la &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8220;, non sono affatto uguali per tutti, a seconda di ciò che siamo e di ciò che siamo stati chiamati a servire, questi codici possano variare parecchio, e hanno anche il compito di indirizzarci verso le nostre specifiche &#8220;realtà in via di riconfigurazione&#8221;, di assicurarci un aggancio ottimale con il nostro specifico Cosmo terrestre, e perciò mettere a fuoco questi codici dell&#8217;irrealtà avanzata ed altamente consapevole potrebbe esserci d&#8217;aiuto per capire qualcosa di più su come verrà &#8220;arredato&#8221; e su come funzionerà il nostro riallacciato e riavviato mondo reale. </p>
<p>È così mi è venuta l&#8217;idea di organizzare un incontro collettivo concepito come una condivisione delle varie stranezze e deviazioni ed incongruenze individuali, come una sincronizzazione dei nostri specifici quadranti dell&#8217;irrealtà e della non Vita, useremo il campo collettivo per &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>pelare i nostri rispettivi gatti</strong></em></span>&#8221;  <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   (quelli del &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>Matrix</strong></em></span>&#8220;, quelli che testimoniano l’imperfezione del sistema), perché più li noteremo e più riusciremo ad allontanarci dal vecchio ordine, ad esorcizzare il vecchio ordine, approfittando in modo proficuo di queste settimane del nulla.</p>
<p>Chissà che Metatron non avrà anche lui i suoi particolari &#8220;gatti&#8221; da &#8220;pelare&#8221; in questa occasione? <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E ora due parole sul nostro corpo, fisico e quello della Luce, che poi sono la stessa cosa.</p>
<p>Ecco, il corpo potrebbe patire abbastanza gli effetti collaterali di questo periodo, ma su questo punto preferisco sorvolare, anche perché non è il caso di attribuire loro un&#8217;eccessiva importanza, altrimenti si sentiranno fin troppo reali.</p>
<p>Piuttosto vi svelo questo segreto: è decisamente il corpo l&#8217;artefice e il promotore delle nostre scelte nello spazio della &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8220;, di tutto quello che ci mettiamo a desiderare, che ci impegniamo a fare e a supportare. </p>
<p>Il corpo avrà il compito di re-inclinare il mondo, di formare un campo di Forza, di liberare la consapevolezza, di essere il tramite tra la Terra e l&#8217;Universo, e per farlo dovrà prima ristrutturare se stesso e anche piuttosto in fretta.</p>
<p>Per farlo magari avrà bisogno di far avvicinare a se certi grumi di densità e certe frequenze e certe cariche energetiche e allora ci userà per fare i propri comodi, con le buone o con le cattive ci farà &#8220;ordinare&#8221; quei particolari materiali dell&#8217;Edilizia della Luce di cui ha bisogno, mentre noi, magari, attribuiremo a queste &#8220;rudi&#8221; necessità e richieste del corpo chissà quali significati, chissà quali motivazioni elevate&#8230;</p>
<p>Forse avevamo proprio bisogno di venire temporaneamente distaccati dalla Vita per poter poi riavvicinarci a lei con maggiore semplicità e umiltà e rispetto e fiducia e senso di unione con il Tutto, rinunciando ai vari voli fittizi per goderci un volo autentico, senza più abusare né di lei, né di noi stessi: sì, questa &#8220;<span style="color: #3366ff"><em><strong>realtà di cortesia</strong></em></span>&#8221; potrebbe essere decisamente educativa&#8230;</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/QqCcIH-IxHc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>La Curva</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 15:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metatron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Metatron]]></category>

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		<description><![CDATA[
Due parole di introduzione: 
L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione della prima parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 23 Ottobre scorso. Qui invece potete leggere la seconda parte, ancora più intensa!
Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2011/10/La Curva.jpg" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2011/10/La Curva.jpg" alt="" width="515" height="386" /></a></p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline">Due parole di introduzione:</span></strong> </em></p>
<p><em>L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione della <strong>prima parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 23 Ottobre scorso</strong>. <a href="http://it.irinushka.eu/?p=1634"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Qui</u></strong></em></span></a> invece potete leggere la seconda parte, ancora più intensa!</em></p>
<p>Il soggetto che parla in prima persona è sempre <span style="color: #3366ff"><em><strong>Metatron</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>Irina</strong></em></span> lo ha interpretato con parole sue <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , <span style="color: #3366ff"><em><strong>Chiara</strong></em></span> ha fatto la trascrizione letterale ed io (<span style="color: #3366ff"><em><strong>Massimo</strong></em></span>) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile&#8230; </strong></em></p>
<p><em><strong>Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!</strong></em></p>
<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/gallery/La Curva_Metatron.pdf"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Versione stampabile</u></strong></em></span></a></p>
<p>Buon giorno a tutti, finalmente ci reincontriamo. Avrei diverse cose da proporre per il nostro lavoro collettivo. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Comincio da questa cosa: io ho la sensazione di una famiglia.</strong></em></span> </p>
<p>Mi sento imparentato con voi, con voi, con le persone umane, e fa parte della mia passione, è questo il riferimento su cui io mi appoggerò oggi: la sensazione, la condizione che siamo una famiglia, che siamo imparentati. Quindi ci scambieremo le esperienze, viaggeremo insieme avendo un rapporto quale quello che possono avere tra di loro i membri di una famiglia.</p>
<p>Io mi percepisco come un cittadino del Mondo della Terra, anche se sono diverso da voi. Anch’io aspetto di venire a sapere altre cose su come essere ancora più me stesso, su come manifestare me stesso. </p>
<p>Sto affrontando questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span> insieme a voi e nemmeno io so che cosa incontreremo dopo, posso solo promettervi che seguiremo questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span>, questa svolta, con il massimo delle nostre energie e che sicuramente dopo la <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span> ci aspetta un’illuminazione. </p>
<p>Potrà essere un’illuminazione composta di tante piccole sfumature, insomma, di piccole illuminazioni oppure potrà essere un’illuminazione molto grande, molto forte. Ovviamente non sarà un’illuminazione definitiva, però sarà come un’esplosione della conduttività energetica che si fa vedere, si fa notare. </p>
<p>Quindi, tutti noi, dopo la <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span>, vedremo un’illuminazione, tagliata su misura per ciascuno.</p>
<p><span id="more-1624"></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Adesso incominciamo tutti a pensare alle nostre passioni</strong></em></span>, a questi riferimenti che, magari, useremo per il lavoro. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Le passioni sono l’inizio degli inizi</strong></em></span>: <span style="color: #3366ff"><em>non può esserci la condizione completamente manifestata, se non ci appoggiamo prima su qualche passione, su qualcosa che ci emoziona, su qualcosa che mette in moto la nostra conduttività, la nostra vitalità.</em></span> </p>
<p>La <span style="color: #3366ff"><em><strong>Vita</strong></em></span> si aspetta questo da noi, che ci sincronizziamo sulla nostra passione, per esprimere tutto quello che c’è in noi. </p>
<p>Allora, a questo punto, offriremo alla <span style="color: #3366ff"><em><strong>Vita</strong></em></span> queste nostre passioni, useremo le energie di queste nostre passioni, per uno scambio diretto con la <span style="color: #3366ff"><em><strong>Vita</strong></em></span>. </p>
<p>Adesso propongo che ognuno di noi si immerga nella sua passione, proprio che ci si perda dentro, che si immerga dentro le emozioni, le sensazioni, la sensualità che questa passione contiene. </p>
<p>Cominciamo da questo, percepitevi al centro di questa vostra passione e affermate che <span style="color: #3366ff"><em><strong>“è mia questa passione”</strong></em></span>. Può essere simile a quella di qualcun altro, ma è molto importante che in questo momento voi la sentiate come la vostra. </p>
<p>Quindi voi, in questo momento vi posizionate al centro della vostra passione e cercate di accomodarvi nel miglior modo possibile. Magari mettete ulteriormente a posto qualcosa, come dire, è possibile un certo assestamento, in modo che siate proprio comodi… comodi, sicuri e pronti a viaggiare. </p>
<p>Potrei addirittura offrire questo riferimento: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“il corpo della passione”</strong></em></span>. </p>
<p>Quindi un’ulteriore solidità, un ulteriore fisicità: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“i nervi della passione”</strong></em></span>. </p>
<p>Ecco, adesso, partiremo da questa condizione per osservare lo spazio dentro il vostro specifico corridoio vibrazionale, forse anche fuori. Durante tutta questa seduta cercate di sentirvi dentro questo mare della passione, non uscitene fuori. Ciò che noterete, comunque, lo noterete stando lì dentro. Voi siete nella vostra condizione naturale, dentro il vostro mare della passione, dentro ciò che vi emoziona, ciò che vi eccita. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Questo è, nello stesso tempo, uno stato umano e anche qualcosa che è extra-umano, che comporta una connessione con l’Eternità.</strong></em></span> </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Perché le passioni parlano il linguaggio dell’Eternità, pur essendo delle passioni molto terrestri. </strong></em></span> </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Cercheremo di far emozionare l’Eternità con le vostre passioni</strong></em></span>, di coinvolgerla, l’Eternità, come uno sponsor e un compartecipante delle vostre passioni. La scalderemo con il fuoco delle vostre passioni perché l’Eternità, di per sé, è impassibile, però, può essere emozionata: con che cosa? </p>
<p>Ad esempio, con questo linguaggio delle passioni umane.</p>
<p>Ecco, possiamo dire che il compito, per oggi, è quello, di far emozionare l’Eternità in modo che noti, che noti davvero, ciò che viene espresso attraverso il linguaggio delle passioni umane. </p>
<p>A questo punto, pur continuando a rimanere lassù, dove sta giustamente, l’Eternità può anche scendere quaggiù, per interagire direttamente con il lato umano, perché sarà attratta dal linguaggio delle vostre passioni. </p>
<p>A questo punto, vi do ancora un attimo di tempo, per confermare il linguaggio che avete scelto, il linguaggio delle passioni, dopo quello che ho spiegato, che servirà per attirare l’Eternità. Confermatelo, se volete potete ancora modificare qualcosa, aggiungere qualcosa, se vi viene. Quindi, ancora un attimo per questa ulteriore configurazione. </p>
<p>Però, come base di tutto ciò, ci deve essere questa affermazione: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“mi fa piacere essere un essere umano”.</strong></em></span> </p>
<p>Queste passioni, riflettono il vostro carattere, il carattere della vostra onda, della vostra conduttività, della vostra natura. Quindi, non è soltanto un linguaggio umano, però, dalla condizione umana dobbiamo partire. È importante questa constatazione: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“mi fa piacere essere qui, un essere umano, manifestato sulla Terra, nonostante tutto lo smarrimento e magari disordine e perplessità. Questa mia sensazione di essere contento di essere un essere umano è più forte di questi eventuali effetti collaterali”.</strong></em></span> </p>
<p>Quindi, se ve la sentite, vi prego di confermare questa condizione, che vi piace essere degli esseri umani. Adesso, lasciamo che parlino le vostre passioni, lasciamo che prendano fuoco, dentro il vostro spazio di lavoro. Per il momento state in osservazione e lasciate che sia la passione ad animarsi, a muoversi, ad animarsi, magari, un po’ con il linguaggio umano, magari, un po’ già con il linguaggio dell’Eternità. </p>
<p>State ad osservare ciò che succede alla vostra passione, come sta prendendo fuoco.</p>
<p>C’è una condizione che viene segnalata a tutti o a quasi tutti, ed è questa: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“io ho bisogno di amare, io ho l’esigenza di amare”</strong></em></span>. </p>
<p>Questa passione che adesso si sta scaldando dichiara questa cosa, la necessità di amare, di essere un conduttore dell’Amore, indipendentemente dalla passione scelta come riferimento. </p>
<p>Con questo, vuole attivare la condizione dell’<span style="color: #3366ff"><em><strong>Amore</strong></em></span>, la dimensione dell’Amore. Questa passione che diventa sempre più calda, trasmette questo messaggio: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“non può esserci una Vita completa, così, una vita decente, se non c’è l’Amore”</strong></em></span>. Quindi riempire la propria Vita con l’<span style="color: #3366ff"><em><strong>Amore</strong></em></span> è assolutamente indispensabile, è una condizione “sine qua non” e qualsiasi passione, anche qualsiasi passioncina, vi trasmette questo messaggio ed è giusto che sia così. </p>
<p>Lasciamo ancora che le passioni continuino a riscaldarsi, ad evolvere e intanto vi stanno sollevando, vi stanno portando lassù. Visto che sono passioni terrestri, non c’è rischio che perdiate la connessione con il terreno. La Terra è comunque con voi, l’avete configurata ed è con voi e vi accompagna, durante queste esplorazioni. Ma, allo steso tempo, <span style="color: #3366ff"><em><strong>siete come un satellite della Terra, siete come uno slancio che viene generato dalla Terra e si sta avvitando dentro il Cielo, dentro l’Eternità.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Com’è possibile far combaciare la condizione della presenza nella fisicità e la condizione di essere uno spirito, di essere una parte divina, di essere anche nel cielo? </strong></em></span></p>
<p>Com’è possibile abbracciare insieme queste due condizioni?</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Le vostre passioni hanno dentro di loro le chiavi di risposta, vi aiuteranno ad agganciare queste due condizioni apparentemente opposte. </strong></em></span></p>
<p>Servire contemporaneamente la Terra ed il Cielo. </p>
<p>Intanto non dovete avere dubbi sul fatto che è qui sulla Terra che avvengono e avverranno gli eventi principali. Quello che avviene lassù… lì possono esserci dei preparativi, magari degli aiuti ausiliari, magari dei punti di osservazione anche abbastanza importanti, ma è qui sulla Terra che avviene lo spettacolo. </p>
<p>È qui sulla Terra che si mostra la Vita: voi avete ancora il dubbio che forse il Cielo ha qualcosa di così importante che senza questa cosa, voi qui sulla Terra, non potete essere completi, non potete veramente interagire con la Vita. </p>
<p>Non dico che voi non dovete avere questo dubbio, ce l’avete perché, fino ad ora, in qualche modo, la Vita vi sfuggiva e quindi voi guardavate verso il Cielo pensando che da lì vi sarebbero arrivati dei potenziamenti, delle risposte, degli aiuti o delle sfumature della vostra autenticità. </p>
<p>Però, adesso, è arrivato il momento di superare questo dubbio: <span style="color: #3366ff"><em><strong>non c’è niente, lassù, di quello che, in qualche modo, determina la vostra esistenza qui, nella fisicità. È qui sulla Terra che voi avete lo spettro completo dei suoni. A sua volta, è questo spettro completo dei suoni che determina la Vita, che crea la Vita. Quindi avete tutto qui.</strong></em></span></p>
<p>Ciò che avete vissuto finora, le esperienze sotto manifestate, incomplete, che non portavano, magari, da nessuna parte, erano dovute all’incompletezza dei suoni. Se non c’erano abbastanza suoni, possiamo dire, abbastanza lettere dell’alfabeto per esprimere ciò che doveva essere espresso, si cercavano dei quadri, magari, contradditori, magari incompleti. </p>
<p>Magari un certo processo si fermava a metà, ma questo non voleva dire che la Vita sul piano fisico non valeva un granché, e che la Vita vera avveniva nell’aldilà.  </p>
<p>Come adesso sapete, anche nell’aldilà la situazione con i suoni e con le armoniche è piuttosto vulnerabile. Ma voi, adesso, avete il coltello dalla parte del manico <span style="color: #3366ff"><em><strong>perché è la Terra che sta generando i suoni e le armoniche complete. </strong></em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Siete voi che accordate tutta la piramide, tutto lo spettro dei piani.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Quindi la Terra a questo punto è il dipartimento principale, il fuoco, l’inizio. </strong></em></span></p>
<p>Adesso andate a toccare di nuovo il corpo delle vostre passioni, provate a sentire i cambiamenti dentro le passioni e dentro voi stessi. Ciò che adesso le passioni vogliono farvi vedere, vogliono offrirvi è la nota <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span>, Il <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> dell’accordatura, del diapason. Quindi cercate dentro il cuore delle vostre passioni, questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> che è già predisposto per voi. Sappiate che è lì, in qualche modo è lì. Andate a toccare questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> e usatelo per espandere ulteriormente il vostro stato di sé. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Come potete percepire questo</strong></em></span> <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span>? </p>
<p>Per esempio, come un senso di onnipotenza, <span style="color: #3366ff"><em><strong>“io posso”, “mi è possibile”, “questo dipende da me”, “questa è una cosa che mi appartiene”</strong></em></span>.</p>
<p>Questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span>, praticamente, vi fa sentire come il padrone delle frequenze, è un <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> impegnativo, è un <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> che vi permette di sentire. Adesso potete sentire questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> anche all’interno del vostro corpo, all’interno delle vostre cellule. </p>
<p>È stato il <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> attivato grazie alla vostra passione, scoperto grazie alla vostra passione, però c’era già prima. Anche se non riuscite a sentirlo in modo proprio distinto, questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> c’è, si sta accendendo, si sta attivando e a sua volta attiva altri suoni perché è come il diapason, è come il suono principale che a sua volta può attivare altri suoni, può attirare altri suoni di cui avete bisogno. </p>
<p>Al momento siete nella fase dell’accordatura dei vostri stati esistenziali, qualcosa è stato svegliato, grazie al vostro stesso sentire, e adesso <em>sta facendo</em>, <em>succede</em>, sta accordando il vostro ordine interiore. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>“Io posso”, “Mi è possibile”</strong></em></span>: è importante questa chiave, fa parte dell’accordatura. La percezione del proprio potere, potere che trascende il mentale o il fisico, è il potere del suono. Vi è possibile eccitare la Vita con i vostri suoni, i vostri suoni che, a loro volta, sono accordati da questo vostro suono primordiale, da questo vostro <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span>.  </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Il vostro corpo è, adesso, un vaso di risonanza. </strong></em></span></p>
<p>Il corpo che è, nello stesso tempo mortale, e immortale, ci sono sia le frequenze della mortalità che quella dell’immortalità. Percepite il vostro corpo come un tempio, un tempio che è al servizio dell’ordine universale, dell’armonia universale, dell’Amore, sicuramente dell’Amore. </p>
<p>Adesso, anche il vostro corpo sta prendendo fuoco, si sta scaldando, usa ulteriori frequenze, aumenta la sua consapevolezza. Dite: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“mi fa piacere avere questo corpo, essere possessore di questo corpo”</strong></em></span>. Per voi è naturale, vero, sentire la passione per il vostro corpo? Quanto è bello averlo, avere questa fonte di consapevolezza, questo vaso che è in grado di captare le risonanze, le frequenze, è in grado di eseguire, di eseguire gli impulsi fisici e non fisici. </p>
<p>Adesso lasciatevi andare a questa passione per il vostro corpo, percepitela il più possibile, lasciate che prenda ancora più fuoco dentro di voi. Anche il vostro corpo vi dice: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“Sì, mi fa piacere essere il tuo corpo”</strong></em></span>, è una dichiarazione di Amore e di passione reciproca. Il corpo sente la vostra passione e risponde a tono e voi vi percepite contemporaneamente sulla Terra, ma anche nel Cielo. Non tanto, proprio, nel Cielo, diciamo: sollevati dalla Terra. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Perché il corpo è ciò che aggancia naturalmente la Terra e ciò che è Lassù. </strong></em></span></p>
<p>Adesso cominciamo un po’ a mettere gli accenti. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Che cosa volete far avvicinare al vostro corpo, così incandescente, così sensibile, così sensuale?</strong></em></span></p>
<p>Con che cosa vorreste circondarlo? Chiamate, esprimetevi, ordinate quello che volete, sentendo il vostro corpo al centro di questa richiesta. </p>
<p>Sentite ciò che è naturale per voi, per essere insieme al vostro corpo nella condizione completamente manifestata. Possono essere dei riferimenti relativamente concreti, se li avete, o solo delle frequenze, delle sensazioni. </p>
<p>Potete ordinare direttamente all’Eternità, il canale è aperto adesso, ed è una condizione piuttosto unica quindi ordinate. Lasciate anche la parola al corpo stesso, lasciate che sia il corpo stesso a esprimere le sue esigenze all’Eternità. Perché ciò che avete espresso voi, anche a nome del corpo, potrebbe comunque essere diverso da ciò che il corpo vorrà esprimere per conto suo. Quindi, lasciare che anche lui abbia il suo canale di espressione. </p>
<p>Una delle cose che sta ordinando il corpo è questa: vuole i segni della Vita, dei criteri della vita complementari a quelli umani. In altre parole, il corpo vuole avere dei riferimenti che vadano oltre i riferimenti umani, sta chiedendo che gli arrivino questi segni, questi criteri. Perché sente che, oggettivamente, per essere qui, un soggetto completamente manifestato, bisogna captare e seguire i criteri della Vita che non sono soltanto quelli umani. Questo non vuol dire negare la propria natura umana, ma vuol dire, anche, accettare di mettere a Terra ciò che finora poteva essere qualcosa di astratto, qualcosa, appunto, di non umano.</p>
<p>Quindi, in un certo senso, il corpo, sta rinunciando alla condizione strettamente umana a favore di una condizione più ampia, più completa. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Voi non potreste avere altra visibilità, che non quella della Terra-Visione</strong></em></span>. Comunque al centro della vostra visibilità ci sarà la Terra, il mondo della Terra. </p>
<p>Però, questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>Terra-Visione</strong></em></span> potrà essere saturata da diversi segni o criteri della Vita, ma tutto passerà, sempre e comunque, attraverso questa vostra condizione planetaria, il <span style="color: #3366ff"><em><strong>Tutto formato Terra</strong></em></span>. Quindi, la percezione dell’appartenenza a questo pianeta è fondamentale. Solo su questa base possono essere attivati i nuovi regimi del riconoscimento e, come dicevo prima, non dovreste più avere dubbi su questo pianeta, sulla sua accordatura. </p>
<p>La Terra per voi è Tutto, in questo momento è così. Tutto ciò di cui avete bisogno è qui, in questa dimensione. Però, a seconda delle vostre chiavi di accordatura e anche di questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>LA</strong></em></span> che avete scoperto dentro di voi, la vostra Terra e la vostra fisicità possono essere parecchio personalizzate. </p>
<p>Per cui a questo punto non sarà più soltanto la Terra e basta, ma sarà la <span style="color: #3366ff"><em><strong>Terra-Cosmo</strong></em></span>, per di più accordata sul vostro formato individuale, sulla vostra risoluzione specifica.</p>
<p>Quella <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span> che stiamo per affrontare, che stiamo affrontando, anzi, la <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span> in cui, praticamente, siamo già immersi, esattamente dov’è che ci porta?</p>
<p>Ci porta a scoprire come può essere questa combinazione <span style="color: #3366ff"><em><strong>Terra-Cosmo</strong></em></span> presentata a livello individuale. Dopo la <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span> avrete la possibilità di scoprire quella vostra versione specifica della <span style="color: #3366ff"><em><strong>Terra-Cosmo</strong></em></span> e poi usare ciò che vedrete, per il vostro movimento, per la vostra conoscenza. </p>
<p>L’importante è che, dopo questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span>, la Terra sarà avvicinata dal Cosmo, viaggeranno insieme, a braccetto. Ma tutto si svolgerà nella dimensione terrestre e ognuno di voi avrà un suo specifico Cosmo oppure <span style="color: #3366ff"><em><strong>Terra-Cosmo</strong></em></span>, un suo specifico ordine, dipendente dallo spettro  dei suoni su cui vi appoggiate. </p>
<p>Quindi le cose che vi succederanno, succederanno a tutti voi insieme, però, anche ad ognuno di voi a modo suo. È anche per questo che lo scambio tra di voi è così importante, perché arricchirà ognuno di voi, ma arricchirà anche il movimento generale della Vita. Ognuno di voi avrà il suo specifico Cosmo (<span style="color: #3366ff"><em><strong>Terra-Cosmo</strong></em></span> o <span style="color: #3366ff"><em><strong>Cosmo-Terra</strong></em></span>) però avrà anche l’obbligo di esprimerlo, di condividerlo, di usarlo con l’insieme dello spettro comune. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Quali possono essere le percezioni chiave di questa Terra-Cosmo?</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Sicuramente la sensazione di ciò che vi appartiene veramente, di qualcosa di inalienabile di cui disponete, che è dentro di voi, che sentite, che mettete a terra, che nessuno vi può togliere</strong></em></span>. Più sentirete questa cosa che vi appartiene e più riuscirete ad essere voi stessi ed a gioire di questo essere voi stessi, percependo naturalmente ciò che vi appartiene e usandolo per vivere, come è giusto per essere sé stessi. </p>
<p>Questo appartenere, a cosa mi riferisco?</p>
<p>Tecnicamente parlando mi riferisco ad <span style="color: #3366ff"><em><strong>un certo ordine dei numeri inalienabile, che codifica la vostra natura della conduttività e il vostro ordine primordiale</strong></em></span>. Quindi è proprio ciò che vi appartiene ed è inalienabile e può iniziare a mostrare sé stesso solo in questa condizione della Terra e del Cosmo fusi insieme, che viaggiano a braccetto nella dimensione terrestre. Voi, questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>appartenenza inalienabile</strong></em></span>, la potete sentire come <span style="color: #3366ff"><em><strong>sensualità</strong></em></span>, come <span style="color: #3366ff"><em><strong>Amore</strong></em></span>, come <span style="color: #3366ff"><em><strong>fiducia</strong></em></span>, insomma la potete esprimere usando delle percezioni più umane.  In un certo senso, non ha importanza come la esprimerete, l’importante è che sia un vostro filo conduttore, una vostra bussola, che vi permetterà anche di formulare i sensi ed i significati vostri, di codificare le situazioni che affronterete in modo che siano giuste per voi e di usare qualsiasi cosa vi capiti nei vostri interessi. Per confermare questa vostra condizione, questo vostro ordine inalienabile.</p>
<p>È una condizione della forza enorme, non saprei nemmeno come raccontarvela, intanto perché non è possibile raccontarla, si può solo sentirla e poi, comunque, la sentirete voi stessi, già cominciate a sentirla. </p>
<p>È una forza che, quasi sicuramente, la sentirete come la forza dell’Amore. È, prima di tutto, comunque, la forza di questa massima apertura acustica, di avere a disposizione il vostro spettro acustico completo. Il che vuol dire anche non dover usare, magari, suoni non vostri, lettere dell’alfabeto non vostre.</p>
<p>La percezione della vostra forza naturalmente vi fa sentire l’Amore, l’Amore, in un certo senso, così, astratto, verso il mondo intero, verso la Terra, verso quello che capita. Certo, poi, vorreste, come naturale, manifestare questo Amore anche in modo più circoscritto, indirizzandolo anche ad un altro essere umano o comunque a qualcosa di tangibile che fa parte della vostra esistenza. </p>
<p>Perché questa percezione dell’Amore così aperta, dell’Amore aperto, ma configurabile, è una condizione molto bella, ma ha bisogno di un ulteriore aggancio.</p>
<p>È qui che comincia la storia principale: voi dovrete usare questa forza dell’Amore, in effetti, dovrete metterla a Terra, dovrete raccontarla al mondo, dovrete trovare il modo di manifestarla dentro alla Vita terrestre.<br />
<span style="color: #3366ff"><em><strong>Quindi ascoltando questa forza dell’Amore astratto, primordiale, però manifestandola dentro la vostra dimensione umana</strong></em></span>. </p>
<p>Questo è l’obiettivo principale, è la sfida principale, è il punto di vulnerabilità principale, ed è in questo che verranno soprattutto coinvolte le energie, la vostra consapevolezza. Fare in modo che questo Amore primordiale, diventi anche Amore terrestre, vivibile dentro la dimensione terrestre.</p>
<p>Non sarà una cosa facile, ve lo dico subito, intanto perché questa condizione prima non c’era sulla Terra. </p>
<p>Proprio come ordine dei numeri, questo livello, questa portata esistenziale, non poteva essere messa a terra, non poteva circolare, si spezzava. </p>
<p>Se immaginiamo questo Amore come un essere, allora, quando si provava a farlo vivere nella dimensione terrestre, gli si spezzavano le gambe o al contrario gli si spezzava la testa, quindi rimaneva una cosa mutilata, non completa, che poteva comunque essere una cosa intensa e conduttiva e utile per la dimensione terrestre, però non era simile a quello che c’è, a questa forza dell’Amore primordiale che state per scoprire, dopo questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span>, all’uscita da questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span>. </p>
<p>Questo è l’ordine che si prospetta, l’ordine esistenziale, la prospettiva. Essere questo organo della forza dell’Amore e usarla nella dimensione terrestre attivando, naturalmente, i momenti della forza validi nella dimensione terrestre, senza però compromettere l’integrità della forza primordiale. Non spezzandola, magari incanalandola in vari letti del fiume, magari indirizzandola verso più persone, più cose. Questo sta a voi, sicuramente lì ci sarà parecchio da imparare, quest’arte, quest’abilità, di manifestare l’Amore non spezzato, non troncato. </p>
<p>Sarà questa la base della vostra vita terrestre. Voi appartenete a voi stessi, ma non potreste appartenere veramente a voi stessi senza appartenere anche a questa dimensione dell’Amore, senza permettergli di avvicinarsi a voi, di cominciare a bruciare dentro di voi. </p>
<p>Sarà questo Amore a spiegarvi le cose, a spiegarvi, anche queste cose basilari che si sarebbero dovute studiare in prima elementare, ma non è stato così. A questo punto ci arriverete comunque, ma ci arriverete, come dire, dall’altra parte, liberando la dimensione dell’Amore e tutte le demo e tutte le spiegazioni che può contenere. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Non avete altre prospettive se non quella di permettervi di appartenere all’Amore e di permettere che l’Amore vi appartenga</strong></em></span>. </p>
<p>Non potete sfuggire a questa condizione, sempre se volete continuare a vivere sulla Terra e starci bene, quindi l’Amore a questo punto è un vostro accompagnatore fisso, è un vostro alleato.</p>
<p>Usare questa forza nella vita esterna vi permetterà di ottenere dei risultati davvero miracolosi, sarà tutto un altro livello di rapporti con la vita esterna. A questo punto, voi dovete comunque sentire di appartenere all’Amore, di servire l’Amore, di essere qui per servire l’Amore mentre tutti i riferimenti umani in qualche modo vengono ricalcolati in questa prospettiva. Non potrebbe esistere un obiettivo più importante di questo per voi, ma, anche, di più terrestre, perché si tratta proprio di convertire l’Amore astratto, l’Amore primordiale in qualcosa che ha le sembianze terrestri. </p>
<p>Se qualcuno di voi si sta ancora chiedendo <span style="color: #3366ff"><em><strong>“ma che cosa ci sto a fare?”</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>“qual è il mio compito esistenziale?”</strong></em></span>, ecco, adesso la risposta è arrivata: <span style="color: #3366ff"><em><strong>siete qui per essere questo accompagnatore naturale dell’Amore, dell’Amore primordiale e di manifestarlo nelle inquadrature terrestri</strong></em></span>. </p>
<p>Questo regime sarà anche impegnativo, questo servizio è impegnativo. Essere questo alleato, questo rappresentante dell’Amore, è sicuramente il modo migliore in cui voi possiate essere accompagnati però è comunque una cosa impegnativa. Perché avendo questo Amore primordiale come alleato, voi non potete cambiare il vostro parere un giorno sì ed un giorno no. Se lo avvicinate a voi, l’avrete vicino e sarà questa la vostra nuova dimensione terrestre.</p>
<p>Adesso vorrei che vi concentraste ancora sulle vostre passioni e sentiste, da parte loro, la conferma di quello che ho detto: che voi siete qui al servizio dell’Amore. </p>
<p>Adesso, ciò che già prima era una vostra passione, sta mostrando nuove sfumature, nuove emozioni, in parte umane e in parte non umane perché sta sentendo questo ancoraggio dell’Amore primordiale e dice: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“sì, sì, voglio esserlo, voglio essere usato in questo modo”</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>“benvenuto”</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>“sono disponibile”</strong></em></span>. Quindi a questo punto diventa una passione+qualcos’altro.</p>
<p>Adesso vorrei offrirvi un programma, un software che è intitolato così: <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“Che meraviglia!”</strong></em></span>. </p>
<p>È un software ancora sperimentale, adesso non è obbligatorio, ma chi vuole può usare le sue passioni come una chiave, come un aggancio, per installarvi sopra questo software. </p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>“Che meraviglia!”</strong></em></span> è un nome che già la dice lunga. </p>
<p>Comunque è un programma che permette la massima apertura, che permette l’evoluzione dal formato umano stretto al formato umano aperto. È ciò che stimola la sensualità e l’apparizione dei nuovi punti di vista. Diciamo pure che è un software vincente.</p>
<p>Allora, comunque, per precauzione potete fare così: potete comunque installarlo usando le vostre passioni come scelta e poi, però, lasciare che ci sia la possibilità, magari, di decidere in un altro momento. </p>
<p>Se volete ancora ripensarci, allora mettetegli questa clausola: “Io, però, la decisione definitiva la prenderò poi. So che il software è disponibile, però la conferma definitiva la darò in seguito”. Adesso è comunque disponibile e circola attraverso il campo per cui potete prenderlo.</p>
<p>È soprattutto un software che libera la sensualità che, a sua volta, è una forza di regolazione importantissima. </p>
<p>Vedo che tutti se lo stanno installando. <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“Che meraviglia!”</strong></em></span> è un nome molto, molto appropriato, con un punto esclamativo possiamo dire.</p>
<p>Adesso inquadriamo un po’ la vostra consapevolezza, cosa sta succedendo a quel livello, proprio come ordine? C’è questa nuova gestione acustica che sta un po’ scombinando l’ordine di prima. </p>
<p>Quindi la vostra consapevolezza è abbastanza sottosopra in questo momento, perché ci sono alcuni suoni che vengono eliminati, altri invece che entrano, altri ancora che vengono riaccordati. </p>
<p>Tutto questo comporta un vortice a livello dei pensieri, a livello del sapere, quindi la vostra consapevolezza è adesso in uno stato piuttosto agitato, ma agitato senza nessuna sfumatura negativa. Agitato come può essere un’agitazione fisica, ecco, una rieccitazione. Tutto questo si sente anche a livello del vostro spazio del discorso. Le parole riflettono questa rieccitazione, questa tensione latente, questa ridistribuzione della vita che sta sostituendo una facciata con un’altra.</p>
<p>La parola è estremamente sensibile a questi cambiamenti e, come abbiamo detto altre volte, la parola è una vostra alleata naturale per cui spesso è lei che vi racconta come stanno le cose. </p>
<p>Quindi abbiate fiducia nel vostro dono della parola e ascoltatelo.</p>
<p>Quello che faremo dopo l’intervallo è che andremo a esplorare ancora meglio le vostre possibili espansioni del dono dell’Amore. Cioè cercheremo comunque di sbirciare insieme oltre la curva.<br />
Adesso le connessioni principali sono state fatte, quindi faremo una pausa, vi riposerete un po’ e poi torneremo a lavorare usando queste connessioni che sono state appena fatte, quindi le useremo per fare qualcosa d’altro.</p>
<p>Percepite ancora il vostro corpo che è stanco anche lui perché ha dovuto mettere a terra tante cose. In un  certo senso si è anche rilassato, però ha dovuto sforzarsi parecchio. </p>
<p>Ricordate di nuovo che siete un tempio, il vostro corpo è un tempio, e poi che non dovrebbero esserci consumi energetici senza acquisizioni, anche questo fa parte della nuova legge. Quindi quando sentite magari una stanchezza, una tensione, perché vi siete impegnati troppo, avete il diritto di usare il regime opposto, ciò che compenserà questi regimi energetici, ciò che vi arricchirà, ciò che farà affluire verso di voi nuove integrazioni, nuove emozioni.</p>
<p>Bene a questo punto allora facciamo una pausa e andate comunque giù piano e manifestando soprattutto molto rispetto e ammirazione verso il vostro corpo perché ha fatto un lavoro straordinario.</p>
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		<title>La Strada</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metatron</dc:creator>
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Due parole di introduzione: 
L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione della seconda parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 23 Ottobre scorso. Qui  invece potete leggere la prima parte.
Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2011/10/La Strada.jpg" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2011/10/La Strada.jpg" alt="" width="515" height="772" /></a></p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline">Due parole di introduzione:</span></strong> </em></p>
<p><em>L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione della <strong>seconda parte dell&#8217;incontro che si è tenuto il 23 Ottobre scorso</strong>. <a href="http://it.irinushka.eu/?p=1624"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Qui</u></strong></em></span></a>  invece potete leggere la prima parte.</em></p>
<p>Il soggetto che parla in prima persona è sempre <span style="color: #3366ff"><em><strong>Metatron</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>Irina</strong></em></span> lo ha interpretato con parole sue <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , <span style="color: #3366ff"><em><strong>Chiara</strong></em></span> ha fatto la trascrizione letterale ed io (<span style="color: #3366ff"><em><strong>Massimo</strong></em></span>) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile&#8230; </strong></em></p>
<p><em><strong>Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!</strong></em></p>
<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/gallery/La Strada_Metatron.pdf"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Versione stampabile</u></strong></em></span></a></p>
<p>Bene, adesso noi siamo qui. Abbiamo espanso il campo della forza collettivo. Ognuno di voi ha espanso il proprio campo della forza e adesso useremo ciò che abbiamo predisposto. Lo useremo per guardare meglio dentro il prossimo futuro e, forse, anche dentro un futuro nemmeno più tanto prossimo. L’importante è che adesso ognuno di voi possa sentire il proprio ordine interiore, ciò che lo sostiene, ciò che lo mette a terra. </p>
<p>Quindi, se adesso facciamo questo viaggio, ognuno di voi è radicato, si trova sul proprio territorio, sul proprio territorio inalienabile, e, quindi, possono esservi accessibili dei significati, in parte condivisibili ed in parte no, dipende appunto da come siete messi a terra. Però è proprio insieme, facendo questo viaggio collettivo, che riusciamo a mettere meglio gli accenti sulle cose, quindi ad illuminarci tutti insieme, nei confronti di quello che ci aspetta. Però, in modo che ognuno si illumini prima di tutto per conto suo. </p>
<p>Vi proporrò di inquadrare questo o quello, e voi ascolterete queste cose sulla base della vostra onda, della vostra conduttività, del vostro <span style="color: #3366ff"><em><strong>“mi serve”</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>“io ho bisogno”</strong></em></span>, quindi non dimenticatevi mai di questo vostro ordine, di questo vostro assetto, perché è questa la base di tutto.<br />
<span id="more-1634"></span><br />
Tornate ad immergervi di nuovo nel mare delle vostre passioni, vi aiuterà a rinfrescare il vostro senso di sé, e magari percepirete, anche, come, adesso, queste passioni abbiano più sensualità, come se avessero subito un’integrazione della sensualità. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Perché la condizione della sensualità è del tutto naturale per il mondo della Terra. </strong></em></span></p>
<p>Ogni cosa è già pre-caricata con la sensualità, si tratta solo di notarla e di viverla e di espanderla. </p>
<p>Il vostro corpo è un focolare della sensualità, ma anche tutto ciò che vi circonda lo è. </p>
<p>Ecco, percepite anche questo mare della sensualità che naturalmente è dentro e fuori di voi. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Questa sensualità accordata secondo i vostri regimi individuali, è la vostra Ragione</strong></em></span>: è una sensualità, che sa, che capisce, che spiega. </p>
<p>È, in un certo senso, una vostra nuova mente, che non sostituisce del tutto la mente umana normale, però, le ridà un potere che non ha mai avuto prima. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Il corpo è il naturale intermediario tra la vostra sensualità e quella esterna, tra la sensualità della luce e quella fisica</strong></em></span>. Il corpo è sempre al centro.</p>
<p>Ecco, si sente proprio tanto come si sta espandendo la sensualità, per tutti voi insieme ed anche per ognuno di voi a modo suo. Questo crea anche nuove sfumature emotive, un nuovo linguaggio. </p>
<p>Bene adesso avete dentro di voi ciò che possiamo chiamare <span style="color: #3366ff"><em><strong>“la voce della sensualità”</strong></em></span> ed è una voce che, giustamente, deve parlare, deve esprimersi. </p>
<p>Come parlerà?</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Parlerà attraverso i movimenti, attraverso gli eventi, attraverso il vostro comportamento nella Vita e anche attraverso le parole. </strong></em></span> </p>
<p>Però è importante che voi sentiate questa voce della sensualità che adesso, proprio, vuole esprimersi e voi dovrete trovare gli equivalenti giusti per esprimere e per imprimere questa vostra sensualità nella Vita esterna. Quindi, la sensualità la dovrete usare come una vostra co-autrice, e sarà una condizione del tutto naturale, che però richiederà ancora degli allenamenti, vi dovrete ancora abituare a questa nuova gestione. </p>
<p>Poi dovrete imparare a distinguere diverse sfumature della sensualità: quelle della luce, quella più fisica, è importante trovare gli equivalenti giusti per poi, anche, esprimere nell’esterno queste frequenze. </p>
<p>Vi succederanno diverse cose nella dimensione umana, perché il software, cioè questo software che avete appena installato, ma anche altri programmi, vogliono che succedano tante cose, che ci sia molto movimento nella dimensione umana. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>In un certo senso, non avrà tanta importanza che <span style="color: #ff0000;"><em><strong>cosa succede</strong></em></span>, ma piuttosto <span style="color: #ff0000;"><em><strong>come succede</strong></em></span>, in che modo succede, che frequenze usa. </strong></em></span></p>
<p>E questo sarà abbastanza diverso dalla Vita umana di prima, perché prima erano importanti questi riferimenti, <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“che cosa”</strong></em></span>, anche se questi riferimenti erano magari abbastanza inventati. </p>
<p>Però questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“che cosa”</strong></em></span> era un’aspettativa, era un obiettivo, ed era ciò che impostava il movimento. </p>
<p>Invece adesso, in primo piano, arriva quest’altra questione: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“come”, “in che modo”, quali “frequenze” verranno usate, quali “regimi della forza” verranno usati.</strong></em></span> </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Non avrà una particolare importanza il risultato finale, perché, l’obiettivo, diventerà obsoleto prima che venga raggiunto. </strong></em></span> </p>
<p>Quindi la mente non dovrebbe più ragionare tramite il meccanismo degli obiettivi, perché c’è questo rischio che un obiettivo predisposto venga dissolto o ricalcolato, o superato, prima di essere raggiunto, magari, addirittura, appena ci si mette in movimento. </p>
<p>A questo punto se non c’è più l’obiettivo, potrebbe crollare anche il movimento, perché, dove si va se l’obiettivo è diventato obsoleto? E questo potrebbe creare una condizione di stallo, di non sentirsi assolutamente a posto. </p>
<p>Perciò cominciamo pure ad usare questo criterio del “come”, “in che modo”, però, rimane comunque la questione del <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“dove”</strong></em></span>, del <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“dove si va”</strong></em></span>. </p>
<p>Magari non sarà proprio un obiettivo fissato in termini mentali, però un certo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“dove”</strong></em></span> dovrebbe esserci, abbinato a questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“come”</strong></em></span>, “in quale modo”. </p>
<p>Allora questo <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“dove”</strong></em></span>, <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“dove si va”</strong></em></span>, è un po’ già oltre i riferimenti della dimensione umana. </p>
<p>Cioè, se provassimo proprio a formularlo in termini mentali, la risposta sarebbe: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“Verso un altro regime della densità”</strong></em></span>. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>“Dove vado? Verso un altro regime della densità”&#8230;</strong></em></span> anche se non è esattamente un riferimento che potrebbe piacere alla mente. Però tecnicamente parlando è così, si va verso la formazione di nuovi regimi della densità, e, quindi, di nuovi incroci tra il piano fisico e i piani sottili, tra la conduttività terrestre e la conduttività dell’eternità: è questo il vostro “dove”. </p>
<p>La parte immortale di voi sarà sempre più presente, sempre più messa a terra, quindi, mentre viaggerete verso questi nuovi regimi della densità, sentirete sempre di più la vostra parte immortale come un vostro naturale compagno di viaggio. Ma un altro regime della densità non vuol dire necessariamente <em>più rarefatto</em> o, al contrario, <em>più denso</em>, dipende da quello che la Vita vuole farvi esprimere. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Un nuovo regime della densità comporta il cambiamento di varie regolazioni più umane, del vostro modo di essere negli eventi, del vostro modo di sentire, del vostro modo di usufruire delle risorse dell’ambiente. </strong></em></span></p>
<p>In qualche modo tutto serve questo vostro <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“dove”</strong></em></span>, il vostro “dove voi state andando“, in termini di regime della densità, e questo è, appunto, un riferimento non esattamente umano, per cui, prendetelo così, come un riferimento che c’è, ma che in questo momento non potete ”far parlare” usando gli equivalenti umani. </p>
<p>L’importante è sapere che ci sia, comunque, una direzione, che ci sia una scelta, che si va da un certo punto A ad un punto B. Però questi punti sono codificati in termini di densità, non in termini, magari, di obiettivi esistenziali, come potevano esistere finora nella dimensione umana. </p>
<p>A questo punto, in primo piano, però, nasce la domanda <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“come”</strong></em></span>: “Come applicare le vostre energie”, “come servire questo passaggio”, verso questo regime della densità, verso una variazione della vostra densità. </p>
<p>E, tra le righe, ci sarà sempre questa domanda: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“Ma io chi sono?”. </strong></em></span></p>
<p>È qualcosa che verrà continuamente proposto come domanda e che, continuamente, avrà delle risposte, ma non delle risposte categoriche, è proprio qualcosa che si affaccerà spesso, a volte in modo diretto, a volte in modo indiretto. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>È un interrogativo che vi accompagnerà, ma non avrete la possibilità di avere una risposta definitiva e categorica, perché voi non potete oggettivamente avere un sapere assoluto su ciò che siete. Potete avere una sensazione di voi stessi, della vostra luce, della vostra conduttività, della vostra messa a terra, abbastanza forte e, magari, sempre crescente, ma non dovete insistere per avere una risposta definitiva e categorica, perché nessuno vi potrà dare questa risposta. </strong></em></span></p>
<p>Ora proverò a spiegarvi, anche, il perché.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Prima di tutto, perché voi non avete bisogno di saperlo!!!</strong></em></span> </p>
<p>Perché, se lo sapeste, non potreste più fare il viaggio che state facendo adesso, non avreste più la sensazione della <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> da percorrere, della <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> che si apre davanti a voi. </p>
<p>In un certo senso, il sapere definitivo su ciò che siete, toglierebbe ogni significato alla vostra presenza qui, vi toglierebbe proprio il concetto della <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>. Perché è la <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> che comporta un auto-riconoscimento, un venire a sapere graduale, e non può esserci la presenza sulla Terra se non viene accettato il concetto della Strada su cui si sta viaggiando. </p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Altrimenti uno cosa ci starebbe a fare qui?</strong></em></span>  </p>
<p>Quindi ciò che vi sfugge non deve essere vissuto come un qualcosa di negativo, come un vostro difetto: “ma perché non sono ancora riuscito a scoprire questo e quello?”,  “ma come è possibile che continui a sfuggirmi una cosa che ritengo così importante?”. </p>
<p>Lasciate che avvenga questa assoluzione: <span style="color: #3366ff"><em><strong>nessuno può darvi una risposta definitiva e categorica su ciò che siete e nessuno vi chiede questa risposta, nessuno vi chiede questo sapere e non potete pretendere di averlo. </strong></em></span>  </p>
<p>Invece, la condizione che vi riguarda molto da vicino è invece proprio quella della <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, della vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>: voi dovete venire a sapere come fare la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, come funziona, che tipo di “segnaletica stradale” usa, che tipo di “velocità” ed altre caratteristiche tipiche della vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, e questo sarà il massimo del vostro venire a conoscere voi stessi. </p>
<p>La possibilità di scoprire e di usare la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> è il vostro modo migliore per conoscere voi stessi, per quel che potete conoscere voi stessi in un dato momento. Quindi, occupatevi della <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, occupatevi del percorso, cercate di percepire, magari, in che modo magistrale, e meraviglioso, viene gestito il traffico sulla vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>. Quando, magari, arriva la luce verde del semaforo esattamente quando ne avete bisogno, oppure quando, magicamente, un vigile urbano vi fa il segno di girare a destra, e per forza dovete girare a destra, perché è lì che vi aspetta qualcosa.</p>
<p>Ammirate la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>.  Più vi concentrate sulla vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> e sul vostro modo di procedere, e più sentirete la vostra naturale dimensione dell’Amore, e più sarete dolci e tolleranti con voi stessi, senza pretendere di essere ciò che non siete, senza incolparvi di qualcosa, di cui certamente non dovete incolparvi. </p>
<p>Quindi, in questo momento, il vostro compito principale è quello di usare la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, nel modo più efficace possibile, di occuparvi di questo, della vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, usando, naturalmente, le vostre energie, le vostre risorse, le vostre emozioni, per illuminare il più possibile questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, con tutte le sfumature che vi vengono. </p>
<p>Magari, la corsia su cu vi state muovendo, magari un eventuale movimento nel senso opposto, il comportamento di altri veicoli che in qualche modo notate sulla vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, momenti in cui dovete fare una sosta improvvisa, o dovete prendere il carburante, e tante, tante altre sfumature che potete notare. Ed è proprio il vostro notare individuale, che conta. </p>
<p>Nessuno può descrivervi la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, solo a voi è dato notare queste sfumature, questi piccoli dettagli, che fanno sì che sia veramente vostra, e più percepirete dentro di voi questo senso della <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> e più tutto avrà senso. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Prima di tutto perché voi, oggettivamente, chi siete?</strong></em></span> </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Siete dei viaggiatori</strong></em></span>, siete in viaggio, avete a disposizione una vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> che ha dentro delle indicazioni incorporate, fatte su misura per voi. Magari alcune indicazioni sono anche uguali per voi e per le altre persone, mentre certe altre sono proprio fatte su misura per voi. </p>
<p>Dovete imparare a notarle. </p>
<p>Dovete imparare a leggere le vostre indicazioni stradali. </p>
<p>Dovete imparare a regolare meglio la vostra velocità. </p>
<p>Dovete imparare a sentirvi in mezzo al traffico degli altri viaggiatori, sentendo, però, che la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> è qualcosa di unico. </p>
<p>Un certo pezzo lo potete fare insieme a qualcun altro, però il vostro compito è quello di usare la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, a prescindere, e non assomiglia alla <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> di nessun altro.</p>
<p>Adesso facciamo una cosa: usate sempre le vostre passioni, il vostro ancoraggio, per focalizzarvi meglio sulla vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>. Cioè, praticamente, chiedete alle vostre passioni di aiutarvi a scoprire la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, a mettervi in questa prospettiva, in questa dimensione. </p>
<p>Cercate di raggiungere questa condizione: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“OK, io sto qui, sulla mia Strada”</strong></em></span>, poi dopo ci muoveremo anche, però, per il momento, raggiungete questa posizione di partenza: “È la mia Strada, è la strada che mi appartiene, che mi serve, quindi, io la posso usare nei miei interessi e, come dire, è scritto che io devo muovermi sulla mia strada. Mi è dato muovermi sulla mia Strada, poi, certo, se non voglio muovermi, posso anche stare fermo, ma non sarà divertente”. </strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Quindi diamo pure per scontato che siamo qui per muoverci!</strong></em></span></p>
<p>Adesso, queste vostre strade vi stanno mandando un segnale di benvenuto: “You are welcome”, “Procedete pure”, “Sì, io sono la tua Strada, so che ti devo servire, quindi ti prego usufruisci di me, sarò contenta di servirti, usami pure, per il tuo movimento, per le tue illuminazioni, mi fa piacere servirti”. </p>
<p>Allora su questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> vi aspettano diverse avventure. Avventure, che sono, tutte, configurate per stimolare la vostra autonomia, per sbloccare la vostra autonomia. </p>
<p>Sono tutte avventure di tipo intelligente, consapevole, anche se, comunque, non si tratta di una condizione rigida, di un tipo di fatalismo: “Quello che mi capiterà, mi capiterà e basta”.</p>
<p>Voi avete, sempre, la possibilità di scegliere ma, diciamo così, che c’è, come dire, un certo insieme delle scelte su cui voi potete influire e che, più o meno, possono essere descritte come queste avventure che vi aiutano a scoprire la vostra autonomia, e ad usarla nel modo migliore. </p>
<p>Non tutte queste avventure devono essere per forza piacevoli e, quindi, non dovete avere un’aspettativa di questo genere: “Voglio che tutto quello che mi capita sia per forza piacevole”. </p>
<p>Perché, a volte, <span style="color: #3366ff"><em><strong>anche le delusioni possono essere illuminanti, possono darvi un senso di sollievo enorme</strong></em></span> , quindi, è proprio nei vostri stessi interessi accettare sia, diciamo, le avventure piacevoli, che le avventure che eventualmente possono comportare delle delusioni. In questo modo potrete prendere il più possibile e quindi alla fine ne uscirete da vincitori, avrete un’acquisizione massima. </p>
<p>Quindi non dovete avere paura delle delusioni, hanno, dentro, dei momenti di illuminazione molto potenti. Abbiate rispetto verso le delusioni, se vi capitano, quando vi capitano, non rassegnatevi solo, ma ringraziatele pure, ringraziatele per ciò che, loro, vi stanno portando, perché sono una parte integrante delle vostre avventure. </p>
<p>Facciamo adesso insieme questa cosa: <span style="color: #3366ff"><em><strong>esorcizziamo “la nuvola della paura delle delusioni” </strong></em></span> che, ancora, magari avete. Allora soffiamoci insieme, su questa nuvola della paura. Cioè, ognuno soffi sulla propria, però, usiamo anche il regime del campo collettivo, con questa consapevolezza: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“Io non devo avere paura delle delusioni, se fanno parte, naturale, della mia Strada”.  </strong></em></span></p>
<p>Questo vi sbloccherà molto, anche perché questa paura non è nemmeno tanto vostra, è una paura generica, che in qualche modo avete dentro, e adesso è il momento di esorcizzarla. Comunque avete già le conferme di questa condizione: se volete, provate a ricordare, magari, una delle delusioni che avete subito di recente e rendervi conto della potenza e dell’illuminazione che vi hanno portato.</p>
<p>È così che funziona, è sempre tutto predisposto per giocare a vostro favore, tutto. Quindi, se voi avrete l’atteggiamento giusto verso le avventure sulla vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, vi sentirete sempre nella posizione vincente. </p>
<p>L’assenza della paura è una condizione che crea tanta leggerezza, sì, in un certo senso, anche proprio tanta felicità latente perché non aver paura è già una gran bella cosa. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Diciamocelo pure, le delusioni sono delle eventuali alleate che possono essere usate per liberare ulteriormente la vostra autonomia. </strong></em></span></p>
<p>Bene, questo era un punto difficile della <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, e lo stiamo superando. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Per il resto, ciò che vi aspetta è semplicemente la condizione di essere.</strong></em></span> </p>
<p>Adesso abbiamo ancora usato questa separazione, tipo, <em>cose piacevoli</em> e <em>cose deludenti</em>, però, adesso andiamo oltre e cancelliamo anche questa separatezza.  </p>
<p>Perché dobbiamo suddividere ancora le cose in questo modo? </p>
<p>Non sarebbe più naturale concepirlo in questi termini: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“Le cose succedono, io sono presente mentre succedono, io le faccio succedere e assimilo ciò che mi viene da queste esperienze”? </strong></em></span></p>
<p>Perché imporre alla Vita questa definizione, <em>questo è deludente</em>, <em>questo non è deludente</em>? È un impoverimento, questo, è una non integrità. </p>
<p>Permettetevi adesso che questo concetto delle delusioni, che un attimo fa era ancora valido, evapori, venga dissolto. La vostra attuale integrità, naturalmente, lo fa dissolvere, non ha più senso ragionare in questo modo. </p>
<p>Ma lo sapete perché lo usavate, questo concetto delle delusioni? </p>
<p>Proprio perché era l’opposto di qualcosa di piacevole, e siccome a voi importava sentire le cose piacevoli, avere queste conferme, allora, avete anche lasciato che si creasse il suo opposto, perché altrimenti avevate paura di non poter apprezzare le cose piacevoli. </p>
<p>Quindi facciamo un altro passo verso l’integrità, accettiamo tutto quanto, come una cosa piacevole, come una cosa giusta, come la manifestazione del vostro essere. È che un essere umano si sente vulnerabile nella sua attuale condizione, quindi vuole imprimere una certa nitidezza, magari anche in modo artificiale, così usa questi criteri: <em>piacevole, non piacevole</em>, <em>questo mi attira, questo mi fa paura</em>, perché, in questo modo, sente di partecipare <em>in modo attivo</em> alla sua Vita, di sagomare la sua Vita con il suo atteggiamento. </p>
<p>Se, invece, accettasse tutto come una cosa naturale, avrebbe paura di essere inghiottito, di essere amalgamato, di non poter più distinguere le diverse condizioni della Vita. Questo, a livello del conscio umano, fa paura, cioè, paura di fondersi così tanto con la Vita, da perdere il senso di se stesso, paura di appartenere alle circostanze, così, da non poter più sapere “dov’è”, “chi è”, “qual è il suo perimetro umano”, “qual è il suo territorio”. </p>
<p>Anche voi avete, ancora dentro, questa paura. Ascoltatela, non è qualcosa che adesso possiamo forzare. Io adesso, come dire, l’ho fatta parlare, così, in seguito, potrete affrontarla direttamente voi stessi, se volete, questa paura di fondersi veramente con la Vita così tanto da non sentire più se stessi come un essere umano separato. </p>
<p>Anche se, poi, questa stessa condizione separata, vi crea dei disagi, a volte è quasi una tortura, è un peso, insomma, non è facile vivere da esseri umani separati. D’altra parte, però, c’è proprio la paura di farsi assorbire, di andare dentro un “non io”.</p>
<p>Come uscirete da questo circolo vizioso?</p>
<p>La Vita vi offrirà una serie di circostanze, di avventure, di circostanze educative, che vi permetteranno di superare questo punto della vulnerabilità. In realtà, sentire di essere così strettamente fusi con la Vita, con la materia, non compromette affatto il vostro senso di sé, anzi, questo vostro senso di sé si espande, si manifesta ancora di più, nella condizione di essere fusi con la materia. </p>
<p>Prima ho detto che, adesso, l’atteggiamento migliore è quello di interessarsi alla <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> e non a voi stessi. Questo è anche utile per aiutare a superare questa paura, perché, finché vi interessate a voi stessi, proprio in senso, così, stretto, e state attenti a ogni sfumatura del vostro comportamento, eccetera, in un certo senso, abusate di voi stessi, della vostra condizione di essere umano separato. Mentre se vi concentrate sulla <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, sul senso del viaggio, comincerà a manifestarsi un atteggiamento diverso, verso voi stessi, più maturo, più integro. </p>
<p>E poi, comunque, la passione verso la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> è del tutto naturale.</p>
<p>Tra l’altro, è anche una passione nuova, in un certo senso. Oggi, diversi di voi, hanno parlato della passione per il movimento, in varie modalità: ecco, possiamo anche formularla proprio così, come <span style="color: #3366ff"><em><strong>“La passione per la vostra fluidità naturale verso la Vita”. </strong></em></span></p>
<p>Dipende da voi quanto appassionante sarà per voi questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>. Dipende proprio dal vostro atteggiamento. </p>
<p>In un certo senso è compito vostro, farvela piacere. Perché la Vita, comunque, ve la offre in modo neutro. Sa che voi avete bisogno di certe circostanze per illuminarvi, per educarvi, e ve le offre, in modo del tutto neutro. Voi dovete metterci dentro il vostro atteggiamento, dovete proprio impegnarvi, per far sì che questa vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> diventi, anche, una vostra passione, non semplicemente una cosa neutra o, peggio ancora, un obbligo. </p>
<p>Quindi imparate a creare da voi il vostro piacere, imparate a creare un interesse, una passione, sulla base di ciò che la Vita vi offre oggettivamente. <span style="color: #3366ff"><em><strong>Questa condizione di essere appassionati della propria Strada, in un certo senso, è già una risposta, cioè, ha dentro molte cose, questo riferimento. </strong></em></span></p>
<p>Poi, ovviamente, questa vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, la conoscerete man mano che la percorrerete, magari potrete inquadrarla fino alla prossima curva, fino al prossimo incrocio. Magari potete captare qualcosa che, in questo momento, è fuori inquadratura. </p>
<p>Però per poter sentire la passione verso la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, non è mica necessario conoscerla tutta, anzi! </p>
<p>Questa è la risposta che avete già, è alla portata di tutti. </p>
<p>Ed è una risposta, di nuovo, non esattamente umana, però anche molto umana. È la risposta a tanti interrogativi che gli esseri umani si stanno facendo. Magari, si forzano, addirittura, per farsi piacere questo o quello, per dimenticare la condizione che in realtà non c’è niente che piace loro veramente, si fanno distrarre da varie cose, solo per non dover pensare a questa condizione che <em>non sanno esattamente cosa stanno facendo qui</em>. </p>
<p>Ecco questo riferimento di sentire la passione per la propria <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, che è anche la passione per la propria conduttività energetica, è una risposta e, così si può vivere, si può vivere espandendo gradualmente questo senso della strada, della propria <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, osservando diciamo, la sua copertura, le sue curvature, e tanti altri dettagli, che lei ha, ma anche collaborando alla sua fabbricazione. </p>
<p>Per esempio, voi percorrete una strada ed il suo attuale manto stradale, in qualche modo, vi sembra non appropriato. Voi potete fare un ordine: di fabbricare un nuovo manto stradale. Se sentite questa necessità, fate una richiesta e rivolgetela pure al Tutto, o alle autorità che per voi sono importanti, ma, voi potete fare quest’ordine. </p>
<p>Quindi, percorrere la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> non è affatto un qualcosa che dovete fare così, in modo passivo, avete un sacco di possibilità per regolare il movimento. Per esempio, anche le manovre, le curve. Anche lì potete influire sul landscape di questa strada, come si presenta. Magari se dovete svoltare a destra, svolterete comunque a destra, però il modo in cui svolterete a destra, può essere regolato, nel modo migliore per voi, ma sta a voi segnalare le vostre esigenze. </p>
<p>Quindi c’è un sacco di lavoro per quel che riguarda la vostra interazione con la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> e, questo sì, che è una passione. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Notate magari un dettaglio e provate a migliorarlo, e fate un ordine, e vedete come la Vita vi risponde, e sicuramente vi risponderà. Ecco, questo è un gioco, che può essere molto, molto divertente, ed è tutto reale, si svolge qui nella dimensione terrestre. </strong></em></span> </p>
<p>Ecco, state vivendo un momento dell’illuminazione molto importante. </p>
<p>Non che sto dicendo qualcosa che è del tutto nuovo, ma, visto così, vi offre delle prospettive per agire, per crescere, per sentirvi vivi, per provare a far qualcosa per conto vostro, senza magari, guardare cosa succede al resto del modo, o quello che succede, magari, ai vostri conoscenti. </p>
<p>Dipende da voi quello che combinerete sulla vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, con la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, interagendo con la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>. </p>
<p>Ed il corpo è un guidatore, un indicatore molto importante, quindi ascoltatelo. </p>
<p>Lui, magari, vi informerà delle prossime manovre, o di un bivio che si vede nemmeno tanto in lontananza. Cioè, il corpo, queste cose, le può già sapere, perché è un corpo che non è più soltanto un corpo umano. Il corpo sa parecchie cose, è un vostro avamposto della consapevolezza, quindi usatelo come avamposto della consapevolezza. </p>
<p>E così potete crescere, potete arricchirvi, potete venire a sapere come sono codificate le cose, attraverso questa vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> individuale, senza dipendere dal sapere che c’è in giro, dalle spiegazioni di qualcuno. Imparate ad avere fiducia nella vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, nella passione per la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, e vedrete che viaggerete in modo meraviglioso. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Soprattutto avrete sempre questa sensazione del movimento, del movimento continuo, la Vita che scorre, voi che scorrete, e non c’è niente di fermo, di fisso. Già questa è una bella cosa. </strong></em></span> </p>
<p>Poi, mentre viaggiate, sicuramente certe cose le dovrete lasciare indietro, ma è come viaggiare nella fisicità, magari osservate un panorama bellissimo, dai finestrini, e poi dopo un po’ non lo vedete più. </p>
<p>Dovrebbe crearvi un dispiacere questa perdita? </p>
<p>Certo che no, se volete continuare a viaggiare. Questo vi suggerisce un po’ come dovrebbe essere l’atteggiamento verso le scenografie che ci sono nella vostra Vita, in un dato momento. Potete percepire il loro fascino, la loro importanza, ma non dovete sentirvi dipendere da loro, non dovete fermare il vostro movimento solo perché, in questo momento, c’è, magari, una certa scenografia bellissima accanto a voi. Sarà accanto a voi per il momento in cui può essere accanto a voi, ma non dovrete aver paura di mollarla, altrimenti non potrete vedere la prossima, di scenografia. </p>
<p>Viaggiare è anche questo, il senso della strada è anche questo: apprezzare tantissimo ogni singolo momento del viaggio senza cercare, però, di trattenere niente. E non dovreste nemmeno viverlo come un senso di perdita, perché è un salutare che è del tutto naturale. Avete ammirato qualcosa, l’avete ringraziato e poi, nella prossima inquadratura della strada, c’è già qualcos’altro che entra nella vostra messa a fuoco. </p>
<p>L’importante è saper ammirare, saper ringraziare, saper apprezzare molto quello che c’è per voi, in un dato momento sulla <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, senza assolutamente crearvi delle dipendenze, senza lasciare che questa cosa vi blocchi il movimento, vi oscuri tutto l’orizzonte. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Quindi anche i sensi e i significati sono sempre ricalcolabili, niente deve essere categorico, nessuna certezza. Ciò che poteva essere vero il mese scorso, magari adesso non lo è più. </strong></em></span></p>
<p>Ecco, questo è il modo in cui potete usufruire delle circostanze, usare le vostre energie per usufruire delle circostanze. </p>
<p>Non attribuire loro troppa importanza, però usare sempre al massimo ciò che c’è per voi, in un dato momento. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Attribuire alla circostanza che c’è adesso nella vostra messa a fuoco lo status del maestro, della circostanza educativa per eccellenza e, quindi, cercare di scoprire tutto quello che c’è da scoprire attraverso questa circostanza, che può anche essere banale, che può anche essere molto passeggera, però, se c’è in questo momento, è la vostra circostanza educativa per eccellenza. </strong></em></span></p>
<p>E non dimenticate mai di ringraziarla. </p>
<p>Dopo di che, la salutate in modo naturale e passate alla prossima circostanza. </p>
<p>Se viaggiate con questo slancio farete avvicinare a voi più e più circostanze, non rischierete di rimanere fermi, non rischierete di sentire bloccato il vostro potenziale perché il vostro senso della strada è atrofizzato. </p>
<p>E poi, <span style="color: #3366ff"><em><strong>ricordatevi sempre di rispettare ogni circostanza come una parte del Tutto, come il Tutto che si mette a rapporto con voi, attraverso quella particolare inquadratura pratica. </strong></em></span></p>
<p>Di per sé, una certa circostanza può essere confusa, assurda, paradossale, però, è sempre una rappresentante del Tutto, un’ambasciatrice del Tutto, e voi guardatela così, non chiudetela in certi limiti per poi soffrire, magari, della confusione, dell’incongruenza: “Ma che razza di circostanza mi è capitata, ma perché?” </p>
<p>Ricordate che è un’ambasciatrice del Tutto e che la vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> sa cosa offrirvi e perché, e quindi sta a voi scoprire il significato che c’è per voi in questa particolare circostanza. Sta a voi nobilitarla e permetterle di diventare veramente la voce del Tutto. </p>
<p>Se viaggerete con questo atteggiamento, praticamente non ci sarà niente di cui aver paura, sarete sempre in una posizione vincente. </p>
<p>Adesso qualcosa a proposito della vostra interazione con il mondo esterno.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>In un certo modo soffrite un po’ tutti per non poter interagire con il mondo esterno come vorreste, cioè, sentite di non poter esprimere ciò che vorreste esprimere, non completamente, quindi sentite come una specie di incongruenza tra voi e il mondo esterno. </strong></em></span></p>
<p>Adesso facciamo questo esercizio. </p>
<p>Avvicinate a voi il mondo esterno, avvicinatelo, in questo momento qui, come un testimone, come dire, permettetegli di inquadrare insieme a voi ciò che voi state inquadrando in questo momento, usatelo come un  testimone e anche un compartecipante, se volete. </p>
<p>Potete anche usare queste definizioni: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“il mio mondo esterno”</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>“il mio mondo terrestre”</strong></em></span>, non è una cosa da cui sentirsi separati. Se lo vedrete così, come <span style="color: #3366ff"><em><strong>“il mio mondo esterno”</strong></em></span>, allora lo potrete anche usare nei vostri interessi, potrete delegargli certe cose: è il vostro, se lo riconoscete come tale. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Perché lui sente una certa mancanza di fiducia da parte vostra e, giustamente, la riflette, ma sta a voi cambiare la gestione, sta a voi fare il primo passo</strong></em></span>. Per il momento basta che lo avviciniate a voi, che gli permettiate di stare più vicino a voi mentre state esplorando questo vostro disegno, questo vostro manto stradale. Non respingetelo, non cercate di tenerlo fuori, non percepitelo come un intruso. </p>
<p>Ecco, se già fate questo passo, se lo avvicinate a voi, almeno per un po’, e gli date questo titolo de <span style="color: #3366ff"><em><strong>“il mio mondo esterno”</strong></em></span>, dovrebbe rispondervi con una certa reciprocità, magari anche suggerirvi qualcosa che c’è ancora da migliorare nel funzionamento della vostra forza. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Il mondo esterno, adesso, è estremamente promettente: può offrire un sacco di cose, può offrire dei regimi che nella vecchia dimensione umana non erano nemmeno pensabili: come agganci, come coincidenze, come opportunità. </strong></em></span></p>
<p>Può offrire un sacco di cose, però voi lo dovete avvicinare a voi e dire: <span style="color: #3366ff"><em><strong>“il mio mondo esterno”</strong></em></span>. </p>
<p>Così lo potrete usare per manifestare le vostre inclinazioni naturali. Quindi dovete proprio attribuirgli altri codici, i codici dell’espressione della vostra autonomia e questo dipende da voi. </p>
<p>Vedete, adesso, nella dimensione terrestre, ci sono dei regimi della forza, dei livelli della maturità, che veramente permettono di vivere questo regime della meraviglia, con il software <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“Che meraviglia!”</strong></em></span> a disposizione. </p>
<p>Però tante cose dipendono da voi, dal vostro atteggiamento prima di tutto. </p>
<p>Quindi, <span style="color: #3366ff"><em><strong>non cercate di dare la colpa agli altri, alle circostanze esterne, alla Vita: non è un atteggiamento vincente, se lo fate ancora per inerzia, cercate di superarlo come si superano delle cattive abitudini. </strong></em></span></p>
<p>Perché è qualcosa che vi crea una condizione di non naturalezza, vi impedisce di fondervi davvero con l’Esistenza, vi impedisce di sentirvi felici. </p>
<p>Praticamente la vostra Vita vera comincia adesso, vera nel senso di completamente manifestata: però sta a voi esprimerla, sta a voi raccontarla, sta a voi utilizzare le opportunità che vi verranno offerte, perché è la vostra Vita.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Adesso vi dirò ancora qualcosa sulle condizioni della Terra, sulle condizioni globali.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Potrebbero scomparire un sacco di cose</strong></em></span>. Questo non vuol dire che ci saranno, così, certi effetti speciali, che potranno essere notati, proprio, ad occhio nudo ma, semplicemente, certe curvature, certe frecce, dentro lo spazio terrestre saranno smagnetizzate. Quindi diverse forme esterne, che si appoggiavano su questi supporti, non saranno più alimentate e scompariranno. </p>
<p>Posso solo dirvelo così, che scompariranno un sacco di cose, non è che le posso elencare, così, in modo preciso. Le noterete, comunque, e sarà un sollievo notarle, perché, più scompariranno e più sarà facile respirare, qui, in questa dimensione, più naturale diventerà l’ordine delle cose, qui.</p>
<p>Quello che stiamo vivendo adesso è un avanzamento molto grande, tornando al discorso di questa <span style="color: #3366ff"><em><strong>curva</strong></em></span> e di questo abbinamento <span style="color: #3366ff"><em><strong>Terra+Cosmo</strong></em></span> che viaggiano a braccetto, e questi altri riferimenti, che abbiamo espanso adesso, della vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada individuale</strong></em></span>, come vostra passione principale, e altre cose ancora: l’apparizione di nuovi suoni. </p>
<p>Ci sono ancora altri riferimenti, che oggi non abbiamo evocato. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Domani potrebbe addirittura, in un certo senso, cadere, almeno in parte, il velo, il velo individuale, il velo che copre lo spazio in cui vi trovate</strong></em></span>. Di nuovo, non sto accennando proprio a degli effetti speciali, perché nessuno è interessato a predisporre degli effetti speciali, però, in un certo senso, questo senso delle scosse in corso è così forte che potrebbero naturalmente essere rivelati gli aspetti che prima non erano rilevati. </p>
<p>Quindi sì, posso dire così, che una parte del velo potrebbe scomparire, domani, perché ci sarà anche una forte azione, così, magnetica da parte dello spazio, cioè del Cosmo, e naturalmente si dissolveranno certi, come dire, certe frequenze che prima creavano un involucro che non permetteva di vedere. </p>
<p>Le cose per come succedono, succedono di colpo, cioè, ci sono magari diversi lavori preparatori poi, di colpo, le cose succedono. Ecco, adesso siamo in questo momento, quindi la portata è già stata predisposta però, come dire, adesso deve ancora appoggiarsi, insomma, andare nella posizione giusta.</p>
<p>Già nella notte tra oggi e domani, dovrebbe esserci una rieccitazione abbastanza forte a livello del Cosmo, ma quel Cosmo che riguarda la Terra, cioè quella piramide esistenziale che riguarda la Terra. </p>
<p>All’improvviso potreste, magari, avere delle illuminazioni o potrebbe arrivare qualche sfumatura dell’Esistenza che prima non vi era accessibile. Ma saranno proprio cambiamenti a livello del magnetismo, anche, del vostro magnetismo individuale. Magari, sentirete dei cambiamenti a livello del vostro comportamento. Quindi osservate, osservate pure in tutti i modi possibili e ricordate di sentirvi al centro della faccenda.</p>
<p>Oggi abbiamo fatto tanto, avete messo a terra molte cose. </p>
<p>Posso dirvi, dopo questa pausa che abbiamo fatto nei mesi scorsi, che sicuramente il livello della maturità è aumentato parecchio. Di tutti voi, di Irina per come adesso gestisce il lavoro, ma anche per come voi partecipate, per come voi servite questa condizione, come ne approfittate per il vostro beneficio. </p>
<p>Perché adesso sentite molto di più l’importanza di essere voi stessi e viaggiate lungo questa scia. </p>
<p>Io penso che nei prossimi incontri potremo lavorare sempre di più sul far parlare la dimensione terrestre, perché ci sono tante frequenze che ci sono sì, ma che non hanno ancora il modo di parlare, sono ancora mute e bisogna farle parlare. </p>
<p>I temi li potete proporre voi, in un certo senso non ha nemmeno tanta importanza il soggetto che espanderemo, l’importante è potenziare questa vostra aderenza alla fisicità, questa connessione alla fisicità e questa condizione che la materia vi appartiene, che la potete gestire. </p>
<p>Tutto ciò a favore del vostro naturale modo di essere.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Però ci sarà da lavorare, ci sarà da impegnarsi. Tante cose ci saranno da fare però senza il vostro impegno, senza le vostre energie, non potranno essere fatte.</strong></em></span></p>
<p>Siete tutti operatori di questa nuova dimensione terrestre.</p>
<p>Volevo dirvi ancora questa cosa, che questa mia passione che io ho indicato all’inizio come il senso della famiglia tra me e gli esseri umani, si è arricchita di nuove sfumature ed è diventata ancora più forte. </p>
<p>Quindi sento anche una maggiore intimità, con voi, e sono sicuro che anche voi mi possiate sentire. Attraverso il corpo per esempio, il mio specifico magnetismo, il mio atteggiamento. Se volete potete anche provare a sentire la mia <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada nella terrestricità</strong></em></span>, la mia specifica Strada nella terrestricità, avete prima sentito le vostre, adesso vi offro la mia, provate a sentirla.</p>
<p>Sì, è importante che sentiate la mia compartecipazione, che mi percepiate come il vostro naturale compagno di viaggio. Ovviamente la mia <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span> ha una traiettoria diversa, in questo momento è anche proprio un sollevamento, un qualcosa che è sollevamento puro. </p>
<p>Però siamo insieme in questo viaggio quindi ci tengo proprio che voi mi percepiate come un vostro compagno di viaggio. </p>
<p>Allora, come dicevo, se e quando volete esprimere qualche richiesta, qualche ordine a proposito della vostra <span style="color: #3366ff"><em><strong>Strada</strong></em></span>, sulle regolazioni, sul manto stradale eccetera, potete, eventualmente, rivolgere le vostre richieste anche a me.</p>
<p>Allora direi che possiamo concludere così. Sicuramente ci saranno dei seguiti. Insieme abbiamo impresso un bel quadro, il quadro della nostra validità, del nostro esserci. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Un abbraccio e grazie.</strong></em></span></p>
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		<title>La seconda metà del viaggio&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 11:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metatron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog di Metatron]]></category>

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		<description><![CDATA[
Due parole di introduzione: 
L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di un incontro che si è tenuto il 5 Giugno scorso durante la prima sessione dell&#8217;Agenzia Matrimoniale Multidimensionale.
Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue  , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2011/07/MetàViaggio.jpg" rel="lightbox"><img src="http://it.irinushka.eu/wp-content/uploads/2011/07/MetàViaggio.jpg" alt="" width="515" height="343" /></a></p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline">Due parole di introduzione:</span></strong> </em></p>
<p><em>L&#8217;articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di un incontro che si è tenuto il 5 Giugno scorso durante la prima sessione dell&#8217;<strong><em>Agenzia Matrimoniale Multidimensionale</em></strong>.</p>
<p>Il soggetto che parla in prima persona è sempre <span style="color: #3366ff"><em><strong>Metatron</strong></em></span>, <span style="color: #3366ff"><em><strong>Irina</strong></em></span> lo ha interpretato con parole sue <img src='http://it.irinushka.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , <span style="color: #3366ff"><em><strong>Maria Teresa</strong></em></span> ha fatto la trascrizione letterale e <span style="color: #3366ff"><em><strong>Marcella</strong></em></span> ed io (<span style="color: #3366ff"><em><strong>Massimo</strong></em></span>) abbiamo fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile&#8230; </strong></em></p>
<p><em><strong>Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo primo articolo e buona lettura a tutti!!!</strong></em></p>
<p><a href="http://it.irinushka.eu/wp-content/gallery/La seconda metà del viaggio_Metatron.pdf"><span style="color: #CC0066"><em><strong><u>Versione stampabile</u></strong></em></span></a></p>
<p>Allora cominciamo con il concentrarci su questo riferimento simbolico dell’<span style="color: #3366ff"><em><strong>“Alpen Liebe”</strong></em></span> e cioè dalle Alpi con Amore, perché è sull&#8217;Amore che si basa il nuovo sistema della realtà terrestre ed è proprio qui, in questa zona, che si trova questa fonte nascosta del potere che in questi giorni si sta espandendo molto. </p>
<p>Sta formando come dei nuovi strati della realtà, nuovi involucri della ragione, un nuovo regime della comprensione e in questo momento questo processo è in pieno svolgimento.</p>
<p>Che cosa succederà oggi dentro il nostro campo collettivo? Parteciperemo direttamente alla formazione di questo nuovo sistema della ragione, delle nuove portanti della ragione. Non soltanto verremo a sapere delle cose, ma parteciperemo anche alla formazione della struttura stessa attraverso cui possono essere sapute le cose.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>A livello globale com&#8217;è adesso la situazione?</strong></em></span></p>
<p><span id="more-1588"></span></p>
<p>Posso dirvi che è una situazione di una grande “non chiarezza”, ma non è una cosa sorprendente perché adesso la sostituzione della realtà è arrivata a un tale livello di profondità che la chiarezza non può essere mantenuta, per definizione non è possibile. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Se in questo momento è in corso una sostituzione della realtà, la chiarezza non c&#8217;è. </strong></em></span></p>
<p>Possiamo avere dei momenti di chiarezza locale, circoscritti, che ci aiutano a orientarci in una certa situazione, a essere presenti nella vita, a non smarrire il senso del sé. </p>
<p>Però in questo momento, ripeto, la non chiarezza supera decisamente la chiarezza. </p>
<p>Non è una brutta cosa perché <span style="color: #3366ff"><em><strong>questa non chiarezza promette delle avventure, promette dei file eseguibili completamente nuovi, così nuovi che ancora non sono nemmeno pensabili.</strong></em></span> </p>
<p>Questa non chiarezza promette delle emozioni, delle emozioni sconosciute, delle emozioni che avvolgeranno tutto il vostro essere e naturalmente vi permetteranno di scoprire delle cose. È proprio nel vortice delle emozioni che scoprirete le cose. </p>
<p>Sì, direi che la non chiarezza adesso è un’amica, è un’alleata. </p>
<p>Percepitela con un atteggiamento amichevole, come un sostegno e sicuramente ridere e scherzare in questo momento fa molto bene. È uno degli strumenti principali che vi aiutano ad autosvezzarvi dalla vecchia realtà, dal vecchio ordine e ad andare oltre.</p>
<p>Adesso cominciano in questo modo questa seduta. Io parlerò un po&#8217; della situazione globale e man mano che farò questa presentazione verranno fatti degli allacciamenti, degli allacciamenti che poi ci serviranno durante la seconda seduta in cui ci concentreremo in modo più specifico su questo centro di coordinamento del <span style="color: #3366ff"><em><strong>Love System</strong></em></span>, del sistema dell&#8217;Amore che è la Nuova Realtà terrestre.</p>
<p>Perché questi allacciamenti devono essere fatti direttamente durante il lavoro e in modo graduale? Perché sono proprio gli allacciamenti grazie ai quali voi potete immergervi nelle viscere di questo nuovo <span style="color: #3366ff"><em><strong>Love System</strong></em></span>, di questo nuovo regime della vita . </p>
<p>Non è possibile un&#8217;immersione istantanea. È un po&#8217; come quando uno fa il sub, la pressione deve variare in modo graduale altrimenti uno può sentirsi male.</p>
<p>Questi allacciamenti che adesso verranno attivati, uno dopo l&#8217;altro, vi faranno entrare sempre più in contatto diretto con le portanti della nuova realtà, con la struttura stessa, con la carcassa stessa della Nuova Realtà. </p>
<p>Diventerete sempre di più dei partecipanti diretti di quello che si formerà poi anche a livello delle correnti di superficie. </p>
<p>Insieme andremo a guardare le cose alla radice e poi magari potremo anche suggerire qualcosa al sistema, al <span style="color: #3366ff"><em><strong>Love System</strong></em></span> perché questo sistema ha proprio bisogno di avere dei suggerimenti da parte degli esseri umani. </p>
<p>Tutti i suggerimenti o gli interrogativi o le richieste che si formeranno nelle vostre menti verranno letti, presi in considerazione, magari avranno anche delle risposte o immediate o non immediate, comunque, state pure tranquilli che tutto verrà registrato e vi consiglio anche di non nascondere niente. </p>
<p>Se c&#8217;è qualcosa che volete chiedere, se c’è un interrogativo nella vostra mente, fatelo perché in questo modo aiutate voi stessi, ma aiutate anche tutto il sistema.</p>
<p>Adesso torniamo a parlare dell&#8217;attuale condizione a livello globale, di ciò che possiamo chiamare lo stato maggiore, oppure il comando centrale, comunque, quelle forze energetiche che gestiscono consapevolmente il processo trasformativo. </p>
<p>È un periodo non affatto facile perché devono fare diverse scelte basandosi sui dati che arrivano man mano. Non è qualcosa che può essere progettato prima e spesso non sanno che scelte fare fino all&#8217;ultimo momento. Provate anche a immaginarlo così: c&#8217;è un&#8217;autostrada, magari con diversi svincoli, però l&#8217;auto che corre veloce lungo l&#8217;autostrada viene informata che deve prendere lo svincolo pochi secondi prima della manovra. Questo può creare anche delle difficoltà ad altri mezzi che corrono sull&#8217;autostrada e, comunque, crea della tensione, molta tensione. </p>
<p>D&#8217;altra parte, però, certe indicazioni proprio non si possono sapere in anticipo. La vita non le può esprimere in anticipo, quindi, a livello globale, tutti corrono, pronti a fare anche le manovre più strane all&#8217;ultimo momento e, mentre corrono, si chiedono dei consigli a vicenda. </p>
<p>È come fare una riunione continua, solo che non è una riunione così comoda, come in una sala delle riunioni dove tutti possano tranquillamente esprimersi e sentire il parere degli altri. </p>
<p>È una specie di riunione fatta di corsa mentre ognuno dei partecipanti, ognuno di questi addetti ai lavori, è impegnato a fare il suo servizio, a correre, a fare manovre, a far agganciare le cose… e capirete anche voi che non è molto facile sostenere il regime delle riunioni in queste condizioni. </p>
<p>Tra l&#8217;altro questo comporta anche una certa perdita di dati, nel senso che uno corre e mentre corre formula una domanda, però, nel frattempo si allontana e quindi l’eventuale risposta rimane sospesa nell&#8217;aria, perché lui si è già spostato dalla sua posizione precedente.</p>
<p>Questo comporta anche un certo livello di caos, ma di caos, comunque, gestibile a livello del comando centrale. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Non sempre le cose si agganciano bene al primo colpo. Sì, è una creazione molto intensa e in questo momento assai caotica, cosa che sicuramente sentite anche tutti voi a livello di superficie, perché ciò che succede a livello di questi strati profondi della vita poi, dopo, voi lo notate a livello di superficie. </strong></em></span></p>
<p>Andate a toccare con il vostro essere queste vibrazioni della perdita del ritmo, delle dimenticanze varie, del fatto che le cose sfuggono. Voi le volete prendere e invece vi sfuggono, insomma tutti questi fastidi e disagi che provate, se può consolarvi, esistono proprio a livello profondo e poi si propagano dappertutto.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Nessuno di voi deve sentirsi personalmente responsabile di queste complicazioni, di questi disagi. </strong></em></span></p>
<p>Non dovete chiedervi: ma io cosa ho fatto di male per meritare una cosa così? </p>
<p>Potrebbero anche essere delle cose non particolarmente piacevoli, però cercate di essere molto dolci e molto indulgenti con voi stessi e con la vita. </p>
<p>Se avete per caso dimenticato qualcosa o fatto qualcosa in modo pasticciato, non punitevi (ovviamente a livello del pensiero, a livello delle emozioni). </p>
<p>Perdonatevi subito, anzi, potete prenderlo come il vostro modo di confermare sulla vostra stessa pelle che cosa succede nelle viscere della Terra e potete anche esprimere questo pensiero: ma se io confermo così sulla mia pelle questi fastidi, questi disagi, questi non agganci, queste perdite di dati che avvengono a livello profondo, se sono così fuso con le correnti profonde, allora magari mi spetta anche qualcosa, qualche premio per aver fatto così bene questa riflessione? </p>
<p>Ecco, questa è una domanda che sicuramente potete fare, perché sarebbe anche giusta, ma il <span style="color: #3366ff"><em><strong>Nuovo Sistema Operativo</strong></em></span> lo sa comunque e sa anche che dovrà compensare parecchio non soltanto le persone, ma anche tutte le forze della vita che in questo momento sono sottoposte a questa tensione, che sono coinvolte in queste dimostrazioni della non chiarezza, delle cose che sfuggono. </p>
<p>Possono sfuggire sia i dati che le cose, nel senso di oggetti materiali, e ovviamente anche il senso del sé può sfuggire, la comprensione può sfuggire.</p>
<p>Questa futura ricompensa in qualche modo è già stata preventivata, però non c&#8217;è niente di male se voi la formulate anche tra di voi per ricordare che questa cosa vi spetta. </p>
<p>Quale può essere la ricompensa migliore? </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>La vita vera, essere finalmente immersi nella vita vera, nella vita autentica, percepire la naturalezza della vostra fusione con il pianeta e nello stesso tempo essere voi stessi. </strong></em></span></p>
<p>Che cosa è che vi aspetta? Vi aspetta questa vita autentica ed è qualcosa che si sta già creando. Molte cose sono già state fatte, molti sforzi sono stati fatti. </p>
<p>Magari vi viene da chiedere: <span style="color: #3366ff"><em><strong>Ma quanto siamo lontani da questo obiettivo?</strong></em></span></p>
<p>Ovviamente tutte le valutazioni possono essere solo approssimative. Io direi che <span style="color: #3366ff"><em><strong>abbiamo fatto metà della strada</strong></em></span> per quel che riguarda le connessioni varie, individuali e globali, che permettono di vivere nel regime della vita autentica. </p>
<p>La metà della strada è tantissimo, è un volume incredibile che si è creato. E che si è già creato adesso senza aspettare il fatidico 2012.</p>
<p>Se siamo più o meno a metà, quindi, bisognerà che venga fatta l&#8217;altra metà dei lavori, ma non è qualcosa che può essere valutato in termini di tempo lineare. </p>
<p>Non sarebbe corretto dire che se abbiamo impiegato un certo numero di anni e di mesi per arrivare a questa metà strada, impiegheremo lo stesso numero di anni e di mesi per arrivare al lieto fine, perché il tempo adesso non è lineare per niente. </p>
<p>Misuriamo questa cosa, piuttosto, dal punto di vista degli sforzi. </p>
<p>Quando ho detto che siamo a metà della strada intendevo questo. Abbiamo usato più o meno la metà degli sforzi che dovremo usare per poi arrivare alla fase finale. Il procedimento sarà molto più veloce adesso, in termini di tempo.</p>
<p>Adesso facciamo una piccolissima pausa perché vorrei che sentiste un po&#8217; questa condizione di essere a metà strada, perché è una sensazione che potrebbe darvi sollievo, una certezza, comunque, un senso del sé nello spazio che magari non c&#8217;era prima. Lascio una piccola pausa perché voi vi focalizziate su questa condizione.</p>
<p>Adesso qualcuno di voi sta chiedendo: ma, tu parli anche di me, anch&#8217;io ho fatto metà della strada o stai parlando a livello globale? </p>
<p>Io stavo parlando a livello globale, però, lo stavo facendo anche basandomi sulle condizioni delle persone che sono qui in questa stanza. </p>
<p>Ovviamente, ognuno di voi ha un suo modo di avanzare ma siete tutti abbastanza vicini a questo confine. </p>
<p>Però, anche se siete più o meno tutti vicini a questa linea di confine, dopo, comincerà un’ulteriore differenziazione.</p>
<p>Potrei dire che per qualcuno rimane meno strada da fare rispetto a qualcun altro. </p>
<p>Questo dipende dai vostri motori di ricerca, dalla loro grafia, da ciò che stanno servendo, perché fino a qui, fino a questa ipotetica metà della strada, viaggiavate usando molto di più la somiglianza che non la differenziazione. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Da questo momento in poi, sarà molto più importante l&#8217;impronta individuale, il vostro individuale ricalcolo della vostra realtà, il funzionamento del vostro singolo motore di ricerca</strong></em></span> e, a questo punto, posso dire, per esempio, che a qualcuno rimane meno strada da fare rispetto a qualcun altro. </p>
<p>Questo, però, non vuole assolutamente dire che quel qualcuno è più avanti nella sua evoluzione rispetto a qualcun altro. </p>
<p>Semplicemente i vostri motori di ricerca servono quello che hanno scelto di servire. </p>
<p>Facciamo anche questa domanda. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Rispetto alla prima metà del viaggio e agli sforzi che sono stati fatti durante questa prima metà, come sarà la seconda metà, sarà più dolce, sarà meno dolce, come possiamo prevederla?  </strong></em></span></p>
<p>Faccio ancora una piccolissima pausa lasciando che vi arrivino le risposte individuali, qualcosa potrebbe arrivare sui vostri schermi individuali.</p>
<p>Ecco, la risposta che invece vi voglio dare io è questa. </p>
<p>È una risposta complicata perché la domanda non era esattamente corretta, proprio perché non si possono fare paragoni tra la prima metà del viaggio e la seconda metà del viaggio, perché nel frattempo la natura umana si sta sgretolando sempre di più e quindi anche il modo di applicare gli sforzi, adesso e d’ora in avanti, sarà diverso da quello di prima. </p>
<p>Quindi non si possono fare dei paragoni diretti. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Io direi che la seconda metà del viaggio sarà sicuramente molto più piacevole perché prima avete dovuto perdere un mucchio di cose e non eravate preparati a queste perdite. </strong></em></span></p>
<p>Spesso erano delle perdite vissute con tormento, con sofferenza. Era il vostro stesso motore di ricerca che soffriva, che si tormentava, che non riusciva a scoprire la sua realtà e poi c&#8217;era anche molta paura. </p>
<p>Adesso, invece, man mano che diventate sempre meno umani, cambiano le caratteristiche complessive del vostro stato esistenziale. </p>
<p>Per esempio la paura, ci sarà ancora o non ci sarà più? Probabilmente ci sarà, ma non sarà più la stessa paura di prima perché sarà la paura formata da altre frequenze.</p>
<p>Sarà, in un certo senso, una paura altamente consapevole ed è sicuramente più piacevole avere a che fare con la paura altamente consapevole che con la paura per niente consapevole. </p>
<p>Questo è uno dei motivi per cui il  viaggio sarà sicuramente più piacevole. </p>
<p>Inoltre, prima avevate molto forte il parametro della vostra autoidentificazione e di chi siete e di qual è la vostra causalità e tutto questo era abbinato a un senso esplicito o implicito di non validità. </p>
<p>Avevate dei dubbi sull&#8217;essere giusti, sul comportarvi in modo giusto, sull&#8217;aver fatto le scelte giuste e tutti questi dubbi potevano avvelenarvi il piacere del viaggio. </p>
<p>Adesso, invece, questo bisogno di autoidentificazione cambierà consistenza. </p>
<p>Il vostro io, ovviamente, non sparirà, però userà altre frequenze, userà altri regimi dell&#8217;autoidentificazione e il bisogno di rimproverarsi sparirà sempre di più, verrà proprio lavato via. </p>
<p>Al suo posto che cosa subentrerà? La sicurezza, la fiducia. </p>
<p>Sì, io sono così e allora? Le cose direi saranno più semplici, più snellite, e man mano che andranno via questi strati della cipolla, questi involucri che circondavano finora l&#8217;<span style="color: #3366ff"><em><strong>io autentico</strong></em></span>, lo spirito autentico, questo <span style="color: #3366ff"><em><strong>io</strong></em></span> si sentirà sempre più espanso nella sua autenticità, sempre più contento di essere qui per conoscere se stesso. </p>
<p>Il riferimento principale, parlando del viaggio più piacevole, riguarda il fatto che adesso avrete sempre più a che fare con l&#8217;eccitabilità, con la sensualità e conoscere se stessi essendo immersi in questo clima della sensualità e dell&#8217;eccitazione continua è sicuramente piacevole. </p>
<p>Questa è una gran bella differenza rispetto a come finora si svolgeva il cammino. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>La sensualità è uno dei riferimenti principali della Nuova Realtà, è la base della comprensione, è alla base della nuova ragione, del nuovo sistema della ragione.</strong></em></span> </p>
<p>Per comprendere qualcosa veramente, dovrete sentire l&#8217;eccitazione, l’attrazione, dovrete usare le vostre energie nel regime di una fusione, di un&#8217;unione con quel qualcosa che vorrete conoscere. </p>
<p>Il venire a sapere sarà sempre di più un atto di amore, una fusione, una fusione a livello del vostro spettro energetico con gli spettri energetici dei soggetti, delle presenze, degli spazi da cui vorreste ricavare il vostro sapere. </p>
<p>Avrete questo piacere di occuparvi personalmente del vostro venire a sapere vivendolo come un atto di amore, come un atto di attrazione naturale, come una condizione di eccitazione. </p>
<p>Il tutto gestito, però, dai vostri naturali programmi, dal vostro naturale software.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa riguarda il <span style="color: #3366ff"><em><strong>vostro corpo</strong></em></span>. </p>
<p>Finora i cambiamenti a livello del corpo ci sono stati ma non erano espressi in modo particolarmente forte. Sentite tutti che al vostro corpo sta succedendo qualcosa, che sta oscillando in un certo modo, che non è più il corpo di prima, che forse ha bisogno di qualcosa e non sa come comunicarvi questo suo bisogno.</p>
<p>Sentite più o meno tutti che il rapporto con il corpo sta cambiando, però, il corpo è sostanzialmente ancora rimasto quello di prima. </p>
<p>Che cosa succederà, invece, nella seconda metà del viaggio? </p>
<p>Mentre parlo concentratevi sui vostri corpi, su tutta la vostra corposità. In questo modo stimolerete altri allacciamenti ancora più personalizzati. </p>
<p>Il corpo è l&#8217;organo principale attraverso cui viene sviluppata la Nuova Realtà e adesso sarà sempre più diverso dal corpo di prima. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Praticamente sta diventando un impianto di rice-trasmissività e ognuno di voi ha un impianto particolare, ognuno di voi avrà una realtà particolare.</strong></em></span> </p>
<p>Il corpo, già in questo momento, sta vivendo una trasformazione piuttosto intensa, però, non la vuole ancora mostrare. </p>
<p>Ha drappeggiato questi suoi processi della trasformazione perché non li vuole ancora mettere in evidenza. </p>
<p>Voi li percepite spesso in modo più indiretto che diretto, ma percepite ancora questa chiusura, non potete veramente guardare ancora dentro di voi, dentro il vostro corpo perché c&#8217;è qualcosa che ve lo impedisce. </p>
<p>In parte sono i fattori protettivi del corpo stesso, perché ciò che gli sta succedendo è una specie di mistero, una specie di magia e quindi preferisce non avere delle intromissioni dirette perché teme che la mente poi vada lì e tocchi queste cose e chieda di spiegargli questo o quello.</p>
<p>E il corpo dice: no, è meglio che la mente per il momento stia fuori, aspettiamo che io almeno finisca il grosso di questi lavori e poi dopo mi farò vedere, mi farò scoprire anche dalla mente. </p>
<p>Questa condizione potrebbe causarvi anche qualche sensazione di disagio perché sentite che ci sono delle cose direttamente dentro di voi, dentro il vostro corpo, eppure è come se voi veniste tenuti a distanza, come se non poteste avere l&#8217;accesso verso quelle zone in cui succedono queste cose importanti. </p>
<p>Perché il corpo si sta proteggendo dalla vostra mente? </p>
<p>Perché non avete ancora questa capacità mentale di esprimere e di mostrare ciò che sta succedendo al corpo. La mente non ha ancora dentro di sé le frequenze e le oscillazioni che le permetterebbero di descrivere in modo preciso e non distorto ciò che succede al corpo. La mente, se adesso potesse avere la visibilità totale su quello che succede dentro il corpo, probabilmente, vi riporterebbe un quadro approssimativo o distorto o addirittura inventato, perché la mente non può ancora capire esattamente che cosa succede dentro il corpo. </p>
<p>Certo che la mente soffre, non le piace questa estromissione. Una delle cose che potete fare, essendo questo coordinatore centrale di tutta la vostra struttura, è di calmare la mente e di prometterle che appena si formeranno le condizioni necessarie, il corpo si aprirà, farà capire che cosa sta combinando di nascosto. Potete anche promettere alla mente che ci sarà qualcosa che per lei sarà una piacevole sorpresa.</p>
<p>Torniamo ancora al punto di dove siamo. Dicevamo che siamo più o meno a metà strada e cerchiamo un po&#8217; di inquadrare insieme che cosa ci aspetta nella seconda metà del viaggio.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Comincia praticamente questa era delle passioni, delle attrazioni naturali, dell’”io posso” e comincia anche l&#8217;era delle cose pratiche, delle cose tangibili.</strong></em></span> </p>
<p>Non sarà affatto necessario aspettare che venga fatto tutto il viaggio per poter finalmente mettere in contanti questo nuovo regime energetico e cominciare anche a creare le cose pratiche. </p>
<p>In questa seconda metà del viaggio potrete fare molto, sempre di più dentro la vostra vita per far vivere questo spirito del nuovo dentro le cose pratiche. </p>
<p>In questo senso l&#8217;argomento che è stato ufficialmente proposto per la nostra riunione (l&#8217;Agenzia Matrimoniale Multidimensionale, ndr)è sicuramente un argomento molto vincente. Ne parleremo di più durante la seconda seduta. Prima di immergervi ognuno nella propria realtà, nella propria creatività, voi potete proporre la vostra candidatura, ovviamente se volete, per occuparvi di questa attività di coordinamento a livello centrale, di questo nodo che avrà il compito di agganciare diverse energie, di farle conoscere a vicenda, di agevolare il contatto fra di loro. </p>
<p>Per qualcuno di voi questa potrebbe essere l&#8217;attività principale, per qualcuno di voi potrebbe essere solo una possibile inquadratura esistenziale che non vi impedirà di occuparvi di altre cose. Dipende da voi, da quello che vi sentirete dentro, da che cosa vi attira, da qual è il modo giusto per usare le vostre energie. </p>
<p>In tutti i casi sarà sicuramente utile vedere insieme questo nodo della super eccitazione a livello globale, in un certo senso un nodo che capta, coordina e distribuisce tutte le arterie delle eccitazioni, tutti i fili della sensualità, perché posizionarvi dentro questa inquadratura potrebbe rendervi più facile anche la gestione delle vostre specifiche realtà individuali. </p>
<p>Un&#8217;altra cosa che volevo dirvi sempre su questa seconda metà del viaggio riguarda la definizione del “tetto”, <span style="color: #3366ff"><em><strong>il tetto della ragione.</strong></em></span> </p>
<p>Il tetto della ragione che finora avevate sopra le vostre teste comincia a dissolversi. Sicuramente avete già sentito in qualche modo come il tetto abbia subito dei danni. Il vostro tetto individuale o il tetto globale, comunque, non funziona più come prima. Alla fine succederà che il tetto non ci sarà più. E che cosa ci sarà al suo posto?</p>
<p>Il tetto della ragione è, comunque, una definizione che sa di incompletezza, che sa di una pseudo realtà. </p>
<p>Perché la ragione dovrebbe avere un tetto? La ragione è la ragione, deve essere aperta, deve essere uguale al Tutto. </p>
<p>Poi voi, usando la vostra rice-tramissività, formate la vostra specifica ragione così come è giusto per voi, ma non è giusto che ci siano dei limitatori predisposti come un tetto in modo che non si possa andare oltre. </p>
<p>In un certo senso la definizione del tetto della ragione verrà proprio spazzata via, spazzata via dalla vita stessa. </p>
<p>Voi come vi sentirete senza? Vi sentirete ancora protetti, vi sentirete a disagio, vi sentirete esposti? </p>
<p>Io posso dirvi che starete bene, starete bene, e anche il bisogno di fare tutte queste domande che è un po&#8217; la condizione tipica di un essere umano, vi interesserà sempre meno, perché per voi sarà così bello stare bene, sentire la passione per questa Nuova Era, per questi nuovi inizi, per tutto ciò che si espande dentro di voi e fuori di voi, che il bisogno di farvi delle domande calerà parecchio. </p>
<p>Avrete il vostro specifico formato di vivere, di vivere le avventure della Nuova Era, avrete il vostro specifico regime del comprendere, di venire a sapere, e vivrete con la sensazione che tutto vi riesce, che stranamente, in qualche modo, tutto si aggancia, e vivrete con questo senso dello stupore, dello stupore crescente sempre più intrecciato con “ io posso”, allora “ io posso”. </p>
<p>Se le cose mi riescono, allora “io posso” di più, posso ancora, perciò la vostra passione, il vostro coinvolgimento cresceranno ancora e ancora e vi sentirete sempre di più dei cittadini della Nuova Era e degli utenti del nuovo sistema della ragione. </p>
<p><span style="color: #3366ff"><em><strong>Così, più o meno in breve, vi ho descritto le caratteristiche della seconda metà del viaggio&#8230;</strong></em></span></p>
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