Il protagonismo, ma senza i protagonisti

In questo fine settimana a livello globale c’è stata una svolta molto importante, così sconvolgente che in questo momento perfino il Tutto, il nuovo supremo gestore planetario, si sente un po’ smarrito, perché non sa davvero da dove cominciare per spiegare che cosa è successo, per illustrare agli abitanti della Terra, sia agli esseri umani che alle altre energie residenti qui, le nuove priorità, i nuovi significati, i nuovi attributi della fede, il nuovo ordine delle cose nel manifestabile terrestre.

È come se venerdì 15 aprile dentro lo spazio del mondo della Terra si fosse spontaneamente (?) attivato un passaggio sotterraneo finora “nascosto”, riversando il suo contenuto nella realtà, intenzionato a cambiare i connotati e i criteri della Vita nella nostra familiare dimensione fisica, provocando “la reincarnazione dello spazio e del tempo”, un deciso cambiamento nel funzionamento di tutti i motori di ricerca, sia a livello delle modalità operative sia a livello delle direzioni di ricerca, e altre cose ancora, per certi versi ancora “impensabili” e sicuramente non facili da “digerire”.

Una rivoluzione dentro il corpo della Terra, così l’hanno definita le Fonti in un breve commento.

È come se fosse cominciata un’altra epoca, un altro regime del venire a sapere, un altro Overclocking, un Another Play ancora più diverso rispetto a quello con cui cercavamo di fare i conti nei mesi scorsi.

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    Benvenuti nella nostra nuova casa – nel portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa. Ma quale onda trasformativa? Di che cosa stiamo parlando? Un attimo di pazienza, ci arriveremo, ma prima di introdurre l’argomento dell’onda trasformativa e degli incredibili cambiamenti che stanno per travolgere il pianeta Terra, vorrei presentarmi. Irinushka è il mio “nome d’arte” che proviene dal mio nome anagrafico – appunto, Irina. Sono nata a Mosca e fino all’età di trent’anni sono stata una persona apparentemente “normale” – laureata a Mosca in lingue straniere e storia moderna, quindi ricercatrice all’università e interprete, all’epoca della “perestroika” mi sono trasferita in Italia e ho felicemente trovato in questo paese la mia seconda patria. Nuovi scenari, nuovi affetti, nuovi spartiacque, nuovi confini. Alcuni dei quali veramente sbalorditivi… Ecco, apro subito un inciso: mi rendo conto che alcuni termini e alcune espressioni che userò sia in questo mio primo scritto che in seguito possono sembrare un po’ esagerati, forse fuori contesto, magari quasi ridicoli a chi mi legge appunto per la prima volta (e per questo spesso li metterò tra apici). Il problema è che in questo primo articolo io devo in qualche modo condensare un cammino che va avanti da diversi anni, riflesso in centinaia di scritti e di elaborazioni e di discussioni in lingua russa e di cui potete trovare traccia qui. Mentre per voi che mi leggete adesso sono una novità sbucata fuori dal nulla! Quindi vi chiedo di avere pazienza e un po’ di fiducia…-)! E naturalmente, visto che si tratta di un blog, potrete sempre esprimere i vostri dubbi, le vostre domande, le vostre richieste di chiarimento.

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