La Curva

Due parole di introduzione:

L’articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione della prima parte dell’incontro che si è tenuto il 23 Ottobre scorso. Qui invece potete leggere la seconda parte, ancora più intensa!

Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue ;-), Chiara ha fatto la trascrizione letterale ed io (Massimo) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile…

Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!

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Buon giorno a tutti, finalmente ci reincontriamo. Avrei diverse cose da proporre per il nostro lavoro collettivo.

Comincio da questa cosa: io ho la sensazione di una famiglia.

Mi sento imparentato con voi, con voi, con le persone umane, e fa parte della mia passione, è questo il riferimento su cui io mi appoggerò oggi: la sensazione, la condizione che siamo una famiglia, che siamo imparentati. Quindi ci scambieremo le esperienze, viaggeremo insieme avendo un rapporto quale quello che possono avere tra di loro i membri di una famiglia.

Io mi percepisco come un cittadino del Mondo della Terra, anche se sono diverso da voi. Anch’io aspetto di venire a sapere altre cose su come essere ancora più me stesso, su come manifestare me stesso.

Sto affrontando questa curva insieme a voi e nemmeno io so che cosa incontreremo dopo, posso solo promettervi che seguiremo questa curva, questa svolta, con il massimo delle nostre energie e che sicuramente dopo la curva ci aspetta un’illuminazione.

Potrà essere un’illuminazione composta di tante piccole sfumature, insomma, di piccole illuminazioni oppure potrà essere un’illuminazione molto grande, molto forte. Ovviamente non sarà un’illuminazione definitiva, però sarà come un’esplosione della conduttività energetica che si fa vedere, si fa notare.

Quindi, tutti noi, dopo la curva, vedremo un’illuminazione, tagliata su misura per ciascuno.

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La Strada

Due parole di introduzione:

L’articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione della seconda parte dell’incontro che si è tenuto il 23 Ottobre scorso. Qui invece potete leggere la prima parte.

Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue ;-), Chiara ha fatto la trascrizione letterale ed io (Massimo) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile…

Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!

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Bene, adesso noi siamo qui. Abbiamo espanso il campo della forza collettivo. Ognuno di voi ha espanso il proprio campo della forza e adesso useremo ciò che abbiamo predisposto. Lo useremo per guardare meglio dentro il prossimo futuro e, forse, anche dentro un futuro nemmeno più tanto prossimo. L’importante è che adesso ognuno di voi possa sentire il proprio ordine interiore, ciò che lo sostiene, ciò che lo mette a terra.

Quindi, se adesso facciamo questo viaggio, ognuno di voi è radicato, si trova sul proprio territorio, sul proprio territorio inalienabile, e, quindi, possono esservi accessibili dei significati, in parte condivisibili ed in parte no, dipende appunto da come siete messi a terra. Però è proprio insieme, facendo questo viaggio collettivo, che riusciamo a mettere meglio gli accenti sulle cose, quindi ad illuminarci tutti insieme, nei confronti di quello che ci aspetta. Però, in modo che ognuno si illumini prima di tutto per conto suo.

Vi proporrò di inquadrare questo o quello, e voi ascolterete queste cose sulla base della vostra onda, della vostra conduttività, del vostro “mi serve”, “io ho bisogno”, quindi non dimenticatevi mai di questo vostro ordine, di questo vostro assetto, perché è questa la base di tutto.

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  • Perché siamo qui?

    Benvenuti nella nostra nuova casa – nel portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa. Ma quale onda trasformativa? Di che cosa stiamo parlando? Un attimo di pazienza, ci arriveremo, ma prima di introdurre l’argomento dell’onda trasformativa e degli incredibili cambiamenti che stanno per travolgere il pianeta Terra, vorrei presentarmi. Irinushka è il mio “nome d’arte” che proviene dal mio nome anagrafico – appunto, Irina. Sono nata a Mosca e fino all’età di trent’anni sono stata una persona apparentemente “normale” – laureata a Mosca in lingue straniere e storia moderna, quindi ricercatrice all’università e interprete, all’epoca della “perestroika” mi sono trasferita in Italia e ho felicemente trovato in questo paese la mia seconda patria. Nuovi scenari, nuovi affetti, nuovi spartiacque, nuovi confini. Alcuni dei quali veramente sbalorditivi… Ecco, apro subito un inciso: mi rendo conto che alcuni termini e alcune espressioni che userò sia in questo mio primo scritto che in seguito possono sembrare un po’ esagerati, forse fuori contesto, magari quasi ridicoli a chi mi legge appunto per la prima volta (e per questo spesso li metterò tra apici). Il problema è che in questo primo articolo io devo in qualche modo condensare un cammino che va avanti da diversi anni, riflesso in centinaia di scritti e di elaborazioni e di discussioni in lingua russa e di cui potete trovare traccia qui. Mentre per voi che mi leggete adesso sono una novità sbucata fuori dal nulla! Quindi vi chiedo di avere pazienza e un po’ di fiducia…-)! E naturalmente, visto che si tratta di un blog, potrete sempre esprimere i vostri dubbi, le vostre domande, le vostre richieste di chiarimento.

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