Le Nuove Emozioni

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Dal nostro Interlocutore Principale e grazie! alla trascrizione di Maria Teresa:

…Io direi parliamo in generale delle emozioni, non soltanto dell’amore. Certo l’amore è la chiave di tutto, ma ci saranno tante emozioni… e l’attuale tavolozza delle emozioni umane è solo una copia assolutamente impoverita di ciò che può essere la tavolozza delle emozioni che si sentono in questo nuovo regime della conduttività.

Cominciamo proprio dalla definizione delle emozioni.

In un certo senso è quasi sorprendente che voi abbiate avuto certe emozioni nella realtà dell’Average perché le emozioni, comunque, sono qualcosa che è pre-caricato da questa Cosa Principale, da questo Riferimento Principale e cioè che posso essere Io, che può essere anche il vostro conoscere voi stessi autentici sempre però nella Mia realtà, nella Dio Realtà. Questo è come un ingrediente magico che tutte le emozioni contengono.

A questo punto le emozioni diventano uno strumento, anche uno strumento didattico, sono una specie di bussola.

Se dentro è inserita questa pre-taratura principale che può essere Dio e poi voi con Dio e il vostro posto nella Dio Realtà, a questo punto intorno a questa specie di lancetta magnetica come dentro la bussola si possono formare vari strati della impressionabilità che sono uno strumento naturale che accompagna l’andare verso, non per raggiungere una destinazione finale, ma per andare verso, espandere se stessi mentre si va verso

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    Benvenuti nella nostra nuova casa – nel portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa. Ma quale onda trasformativa? Di che cosa stiamo parlando? Un attimo di pazienza, ci arriveremo, ma prima di introdurre l’argomento dell’onda trasformativa e degli incredibili cambiamenti che stanno per travolgere il pianeta Terra, vorrei presentarmi. Irinushka è il mio “nome d’arte” che proviene dal mio nome anagrafico – appunto, Irina. Sono nata a Mosca e fino all’età di trent’anni sono stata una persona apparentemente “normale” – laureata a Mosca in lingue straniere e storia moderna, quindi ricercatrice all’università e interprete, all’epoca della “perestroika” mi sono trasferita in Italia e ho felicemente trovato in questo paese la mia seconda patria. Nuovi scenari, nuovi affetti, nuovi spartiacque, nuovi confini. Alcuni dei quali veramente sbalorditivi… Ecco, apro subito un inciso: mi rendo conto che alcuni termini e alcune espressioni che userò sia in questo mio primo scritto che in seguito possono sembrare un po’ esagerati, forse fuori contesto, magari quasi ridicoli a chi mi legge appunto per la prima volta (e per questo spesso li metterò tra apici). Il problema è che in questo primo articolo io devo in qualche modo condensare un cammino che va avanti da diversi anni, riflesso in centinaia di scritti e di elaborazioni e di discussioni in lingua russa e di cui potete trovare traccia qui. Mentre per voi che mi leggete adesso sono una novità sbucata fuori dal nulla! Quindi vi chiedo di avere pazienza e un po’ di fiducia…-)! E naturalmente, visto che si tratta di un blog, potrete sempre esprimere i vostri dubbi, le vostre domande, le vostre richieste di chiarimento.

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