Estrarre l’Inizio dalla Fine…

Vortice d'AriaCi sono delle scosse dell’aria, delle scosse dell’atmosfera, l’atmosfera si sta rieccitando e le sue capacità di riprodurre le stesse sagome e le stesse vedute – view, che creano un certo ordine circolare del riconoscere, del percepire, dello scegliere, del muoversi, ora sono compromesse.

Con questi sconvolgimenti dell’aria che non è più l’aria di prima possono anche crearsi diverse sensazioni strane, sono come delle variazioni della densità, in quello che vi sembra di vedere, in quello che vi sembra di toccare. Potrebbero variare le distanze, ciò che sembra vicino risulta non tanto vicino, e al contrario, le messe a fuoco rigide diventano un po’ tremolanti.

Immaginate il corpo dell’aria anche l’aria può avere un corpo – ecco, questo corpo si sta trasformando, non è più lo stesso corpo di prima, e le emozioni dell’aria non possono essere del tutto neutralizzate da quei filtri, da quelle finestre regolatrici che creano la realtà dell’average, perciò qualcosa arriva anche verso l’utente finale. 

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Tra due Fuochi…

LaMiaEmozione

Voi siete dentro il Fuoco, il mondo intero è dentro il Fuoco, è dentro una gigantesca fiamma, e tutti i movimenti, tutti i corpi, tutti gli elementi del landscape sono protetti dai loro rispettivi scafandri ignifughi cementanti, dai loro rispettivi look della pseudo unificazione e dell’apparente succedere, dai regimi di consumo delle energie che servono questo stato delle cose.

Questi ermetici ed ignifughi scafandri degli stati esistenziali che rivestono voi nonché tutta la località, vi forniscono i sensi e le misure della realtà, le immagini apparentemente integre ed apparentemente continuative della Terra e della terrestricità, concordate con il vostro attualmente possedibile ed attualmente pensabile.

Vi permettono di vivere senza sentirvi direttamente avvolti dalle fiamme.

Eppure voi siete dentro il Fuoco, questo mondo è dentro il Fuoco e voi dovete uscire da questa situazione usando non più gli scafandri mobili attualmente in dotazione, gli scafandri umani della pseudo unificazione e dello pseudo contatto, ma sviluppando i vostri specifici attributi della Vita, sviluppando anche i vostri corpi terrestri alternativi che vi permetteranno di toccare veramente voi stessi, di incontrare veramente la Vita.

Noi cominciamo dalla fine, noi cominciamo praticamente dalla fine.

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A caccia dell’orizzonte…

Vortice d'AriaMiei cari, my dears, cominciamo ad accendere l’Interruttore, cominciamo ad allacciare la Forza.

Voi stessi avete già scelto la direzione, le direzioni in cui far scorrere le energie.

Io, illuminando le cose, mi baserò anche su quello che voi avete espresso o desiderato, su quello che voi sentite il bisogno di far illuminare.

Adesso vi prego di evocare l’immagine della cosiddetta Presa Energetica Principale. Ormai sapete che ci sono diverse prese energetiche da cui dipende tutto il vostro sistema delle immagini, tutto il vostro modo di vivere.

Ecco, adesso partiamo con la cosiddetta Presa Principale: create la sua immagine come preferite.

Questa presa definisce la qualità, la quantità ed altre caratteristiche del consumo delle energie, del traffico delle energie in tutte le altre prese che in questo momento co-definiscono la vostra esistenza (non avete bisogno di sapere quante prese ci sono attualmente in circolazione, qual è il loro aspetto, qual è la loro portata, perché sapere questo genere di cose sarebbe solo una distrazione).

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  • Perché siamo qui?

    Benvenuti nella nostra nuova casa – nel portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa. Ma quale onda trasformativa? Di che cosa stiamo parlando? Un attimo di pazienza, ci arriveremo, ma prima di introdurre l’argomento dell’onda trasformativa e degli incredibili cambiamenti che stanno per travolgere il pianeta Terra, vorrei presentarmi. Irinushka è il mio “nome d’arte” che proviene dal mio nome anagrafico – appunto, Irina. Sono nata a Mosca e fino all’età di trent’anni sono stata una persona apparentemente “normale” – laureata a Mosca in lingue straniere e storia moderna, quindi ricercatrice all’università e interprete, all’epoca della “perestroika” mi sono trasferita in Italia e ho felicemente trovato in questo paese la mia seconda patria. Nuovi scenari, nuovi affetti, nuovi spartiacque, nuovi confini. Alcuni dei quali veramente sbalorditivi… Ecco, apro subito un inciso: mi rendo conto che alcuni termini e alcune espressioni che userò sia in questo mio primo scritto che in seguito possono sembrare un po’ esagerati, forse fuori contesto, magari quasi ridicoli a chi mi legge appunto per la prima volta (e per questo spesso li metterò tra apici). Il problema è che in questo primo articolo io devo in qualche modo condensare un cammino che va avanti da diversi anni, riflesso in centinaia di scritti e di elaborazioni e di discussioni in lingua russa e di cui potete trovare traccia qui. Mentre per voi che mi leggete adesso sono una novità sbucata fuori dal nulla! Quindi vi chiedo di avere pazienza e un po’ di fiducia…-)! E naturalmente, visto che si tratta di un blog, potrete sempre esprimere i vostri dubbi, le vostre domande, le vostre richieste di chiarimento.

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