Cantare nel coro delle differenze

LaMiaEmozione

Io direi che in primo piano ora dovrebbero esserci le differenze.

Le differenze che creano la Differenza, le differenze che confermano che il vostro andare non è più un andare dentro la dimensione umana.

La Differenza per voi dovrebbe essere proprio il riferimento primario, in ogni momento, in ogni situazione, le differenze dovrebbero circolare dentro la vostra logica e dentro il vostro sangue. La Differenza è attratta da voi, perché anche lei vuole essere confermata, la Differenza sa che è la Differenza, sa che presenta qualcosa di diverso da ciò che esisteva prima o che veniva pensato – immaginato prima, però anche lei, come ogni altra energia, vorrebbe avere delle conferme, delle interazioni, vorrebbe essere accolta e ricambiata.

Sgombratele il posto, invitate la Differenza ad infiltrarsi nella vostra attuale grafia esistenziale.

La mente pensa, la mente sa, oppure pensa di sapere, la mente si occupa e si pre-occupa di tenere le cose in ordine. Ma la mente non sa che dovrebbe essere precaricata da un’emozione, da un’emozione che non pensa, che non sa, ma che, espandendosi, permetterà alla mente di sapere, di pensare, di esporre in una maniera diversa.

Come possiamo definire questa emozione primaria che adesso proveremo ad installare presso la vostra mente?

È l’emozione della Felicità, dell’Amore, della Vita, del venire a sapere, del narrare la Vita, dell’essere testimoni del fatto di possedere la Vita.

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    Benvenuti nella nostra nuova casa – nel portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa. Ma quale onda trasformativa? Di che cosa stiamo parlando? Un attimo di pazienza, ci arriveremo, ma prima di introdurre l’argomento dell’onda trasformativa e degli incredibili cambiamenti che stanno per travolgere il pianeta Terra, vorrei presentarmi. Irinushka è il mio “nome d’arte” che proviene dal mio nome anagrafico – appunto, Irina. Sono nata a Mosca e fino all’età di trent’anni sono stata una persona apparentemente “normale” – laureata a Mosca in lingue straniere e storia moderna, quindi ricercatrice all’università e interprete, all’epoca della “perestroika” mi sono trasferita in Italia e ho felicemente trovato in questo paese la mia seconda patria. Nuovi scenari, nuovi affetti, nuovi spartiacque, nuovi confini. Alcuni dei quali veramente sbalorditivi… Ecco, apro subito un inciso: mi rendo conto che alcuni termini e alcune espressioni che userò sia in questo mio primo scritto che in seguito possono sembrare un po’ esagerati, forse fuori contesto, magari quasi ridicoli a chi mi legge appunto per la prima volta (e per questo spesso li metterò tra apici). Il problema è che in questo primo articolo io devo in qualche modo condensare un cammino che va avanti da diversi anni, riflesso in centinaia di scritti e di elaborazioni e di discussioni in lingua russa e di cui potete trovare traccia qui. Mentre per voi che mi leggete adesso sono una novità sbucata fuori dal nulla! Quindi vi chiedo di avere pazienza e un po’ di fiducia…-)! E naturalmente, visto che si tratta di un blog, potrete sempre esprimere i vostri dubbi, le vostre domande, le vostre richieste di chiarimento.

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