Irinushka

“Uno due tre quattro cinque…: io vado a cercare!”

Il 23 gennaio abbiamo tenuto a Milano un seminario con questo titolo:

Noi e le Nuove Energie Planetarie – Il primo passo, creare la bussola del Nuovo Sapere

Riporto qui le considerazioni formulate nella locandina dell’evento:

Alcuni mesi fa Metatron ha rilanciato l’idea, che era nell’aria da tempo, della creazione di una Scuola della Nuova Esistenza con l’aggiunta dell’aggettivo Multidimensionale – Scuola Multidimensionale della Nuova Esistenza – definendo così un regime di ricerca e di sviluppo congiunto del sapere che unisce vari tipi e forme di energie.

Alle energie che sono ora presenti sulla Terra (ormai è assodato che è nella dimensione terrestre che non solo tutto nasce, ma tutto deve nascere: i nuovi sensi, i nuovi significati, il nuovo modo di essere e di raccontare quello che si è), si aggiungono e congiungono, a seconda delle necessità, questa o quella particolare fonte, questo o quell’aspetto dell’Eternità fuori dall’attuale volume del piano fisico terrestre.

I cambiamenti strutturali senza precedenti che sono avvenuti e che continuano ad avvenire nell’habitat energetico del nostro pianeta rendono sempre più sbiadito, sempre meno eccitante, sempre meno conduttivo il vecchio sapere sulla realtà, sulla Vita, su “come siamo fatti” e sul “perché siamo qui”, sulle energie in generale e sulla nostra interazione con loro.

Ci occorre indubbiamente un sapere nuovo e la brutta notizia è che in questo momento non c’è proprio nessuno, né sopra, né sotto che lo possieda, mentre la bella notizia è che siamo noi ad avere il dovere e il privilegio di formarlo, fluendo empiricamente nello spazio della Vita multidimensionale con la nostra natura profonda e la nostra conduttività, in parole povere con tutto ciò di noi di più profondo e autentico.

Formare il nuovo sapere: che cosa significa, che cosa comporta, come possiamo procedere?

Prima di tutto sarà necessario sgombrare lo spazio, liberare l’Autenticità e la Forza della Vita dalle interfacce, dai gusci e dalle montature ormai vuoti e sovresposti, dagli specchi distorti, dalle dottrine ed interpretazioni rigide e chiuse che tolgono energia e respiro ai motori di ricerca individuali.

E chi si occuperà di questa liberazione?

In gran parte ci penserà la Vita stessa però è sicuramente nei nostri interessi darle una mano!

E per cominciare, per sintonizzarci meglio su ciò che promette di essere un impegno duraturo e non facile, anche se nello stesso tempo molto coinvolgente e appassionante, possiamo provare a partire insieme dalla “tabula rasa”, con questo seminario sulle energie per chiarirci le idee sullo spazio in cui siamo attualmente presenti.

Qualche tempo fa l’etere mi ha suggerito questo gioco di parole:

Babylon – Baby Learn

Ecco, ci troviamo in una specie di “Babylon” energetico, in un regime ottico estremamente mobile e non omogeneo, con le energie vecchie e le energie nuove che (s)corrono da tutte le parti, cercando empiricamente un loro giusto modo di essere, ci sono le energie “in” e le energie “out”, ci sono energie che ci emozionano profondamente e altre che ci lasciano indifferenti o addirittura ci esasperano, e tutto questo fa parte del nostro “habitat”, della nostra nuova “casa” umana…

… E allora è certamente il caso di cominciare con una specie di “inventario” a tutto campo, di “censimento” energetico di quello che c’è dentro di noi e intorno a noi, delle energie e delle eccitazioni che circolano dentro questa nuova dimensione umana!

Però non useremo le definizioni e le classifiche esistenti, semplicemente ci posizioneremo al centro del nuovo ordine delle cose e proveremo a chiamare al nostro cospetto, al cospetto della nostra Forza della Conoscenza, le energie di questo nuovo cosmo terrestre e poi staremo in ascolto di quello che vorranno raccontarci, sulla loro vitalità, sulla loro densità, sulla loro “raison d’être”, sui loro programmi e sulle loro esigenze.

Questo seminario sarà una specie di anticamera e di chiave di accensione che avrà il compito di prepararci tutti, compreso l’ambiente stesso, all’inizio dei processi di educazione/insegnamento regolari e appoggiati su una certa base metodologica (che sarà comunque in continuo rinnovamento).

Metatron (che sarà il coordinatore e l’insegnante capo di tutto il progetto) ha accennato al fatto che in questa occasione vorrà testare un nuovo regime dell’acquisizione del sapere che partirà dalla stimolazione dei nostri individuali campi magnetici e dei nostri individuali Templi della Vita; perché il sapere della Nuova Era è un sapere personalizzato, un sapere selettivo, un sapere che serve lo scopo di conoscere il proprio Sé e la propria capacità di emozionarsi e di condurre ed esprimere le emozioni della Vita, e che non pretende di essere un sapere uguale per tutti.

E così gradualmente cominciamo a trasformare questo Babylon in un Baby Learn 🙂 , in una scuola elementare per bambini dove sicuramente tutti noi siamo i bambini, cioè i nuovi cittadini del cosmo terrestre, ma, cosa inaudita e inconcepibile per il vecchio sapere, anche la nostra nuova “divina materia” lo è, bambina, e anche lei ha bisogno di studiare, di apprendere, di essere educata per manifestare nel modo migliore il suo potenziale e le sue possibilità.

“Tutti insieme, appassionatamente!”

direi che non c’è un titolo migliore per trasmettere questo spirito della co-creazione in rapida, anzi, in rapidissima espansione… 🙂

E adesso vi racconto come siamo andati…

Intanto ci è stato proposto di inaugurare ufficialmente lo spazio della Scuola della Vita: ora la Terra è stata promossa allo status di un “college” a livello dell’Universo (una condizione completamente nuova per il nostro pianeta che comporta una coesistenza in un unico volume integro e trasversale della presenza umana e della presenza divina, dell’azione umana e dell’azione divina), e a questo punto possono finalmente cominciare l’educazione e l’apprendimento a tutto campo, sotto la guida diretta della Vita stessa, della Vita espansa, multidimensionale e sufficientemente matura per cominciare a rivoluzionare sul serio il proprio “parco dei significati” e le proprie “maniere dell’esposizione del pensiero”.

Come sarà il programma educativo di questo “college”? Quali discipline e con quali mezzi didattici vi saranno insegnate?

Sostanzialmente si tratterà di imparare a vivere nella materia, nella materia terrestre, rinunciando ad usare i significati inventati e distorti della realtà sotto manifestata ed imparando a formare da noi il nostro sapere, usando la tecnica dell’illuminazione continua personalizzata just in time.

Illuminazione continua: che cosa vuol dire?

Vuol dire che, a differenza della classica illuminazione, qui non si tratterà di un unico clic di comprensione definitiva dopo di che uno è arrivato (va nel nirvana, smette di parlare, si rende conto che il piano fisico è una pura illusione e che i veri valori, la Vita autentica sono altrove ecc.), ma di una serie di clic e di conferme ognuno dei quali ci vedrà sempre più attivi, sempre più felicemente indaffarati, sempre più immersi nella materia terrestre a sua volta sempre più illuminata dalla presenza del Tutto.

Sarà appunto la Vita stessa ad accompagnarci in queste nostre ricerche ed illuminazioni (che potranno essere sia di portata globale che di portata individuale), sarà lei a predisporre i programmi scolastici dinamicamente aggiornabili, sarà lei a decidere come procedere: quali significati non integri, non autentici, “smascherare” prima e quali dopo (in particolare, tenendo presente il criterio del consumo ottimizzato delle energie e delle risorse), e anche attraverso quali tipi e regimi di eventi procedere, per svezzarci dal vecchio sapere, per aiutarci a vedere come stanno veramente le cose.

E quindi tutte le singole scuole e corsi e regimi educativi che potranno essere predisposti dalle persone allo scopo di agevolare l’inserimento nella Nuova Esistenza, dovranno essere per forza sintonizzati su queste scelte globali, sul “piano educativo globale” coordinato dalla Vita stessa; il piano, l’ottica della ricerca congiunta, le scelte delle forme e delle metodologie delle “demo” si aggiorneranno dinamicamente e quindi dovremo farlo anche noi, con le nostre iniziative e proposte e programmi di studio.

Durante il seminario di Milano ad un certo momento, guidati da Metatron, abbiamo varcato la soglia di questo nuovo spazio educativo terrestre e abbiamo sentito la sua autopresentazione, il modo in cui descriveva le sue attuali caratteristiche e le sue esigenze, le sue debolezze e i suoi punti di forza, i suoi momenti di chiarezza e quello che attualmente non era ancora in grado di mettere a fuoco da solo, ed è stata un’esperienza molto emozionante, carica di promesse, gremita di tante cose ancora inesprimibili.

Quindi l’educazione e l’apprendimento si svolgeranno prima di tutto nella materia, nella Vita stessa, è la materia terrestre ad essere la nostra “aula magna”, e per molte persone, forse per la stragrande maggioranza, questo regime di apprendimento attraverso le inquadrature pratiche dovrebbe essere sufficiente per adeguarsi alle nuove condizioni planetarie, per imparare empiricamente ad usufruire delle infinite risorse di questo “college”, senza dover frequentare i seminari, i corsi o altri contesti educativi sofisticati.

Però al di sopra di questo livello base della piramide educativa, gradualmente si formeranno dei livelli più fini, più complessi, i livelli in cui verrà sviluppato e testato ed aggiornato “il software educativo” planetario, verranno creati gli algoritmi dell’illuminazione e “le ali” del pensiero, delle tecniche del “venire a sapere” che poi, una volta scoperti, potranno anche propagarsi nell’atmosfera ed essere usati su larga scala, e il mio servizio mi porta naturalmente a dedicarmi a questo tipo di esplorazione.

Non da sola, ovviamente, ma insieme ad una “task force” di persone che si sentono attratte anche loro da questo impegno dei co-sviluppatori e co-potenziatori del nuovo software della Vita.

E da che cosa cominceremo?

Direi che il nostro obiettivo primario sarà quello di allacciare, scoprire ed attivare i nuovi meccanismi del venire a sapere che magari stanno già ballando sotto il nostro naso solo che noi ancora non sappiamo come usufruirne, come metterli al nostro servizio.

Si tratterà di formare una percezione nuova, una percezione diversa, una percezione che potrei chiamare la percezione dell’era della maturità, dove il sopra e il sotto, il divino e l’umano si congiungono naturalmente, si guardano in faccia, parlano la stessa lingua.

Non è assolutamente paragonabile alla classica percezione extrasensoriale che di questi tempi spesso più che essere un dono è un ostacolo e una fregatura, in quanto continua a tenere le persone che la praticano ancorate ai contesti e alle frequenze dell’era della non maturità, basata sulle divisioni e sulla difesa dei propri confini.

Il Tutto ora è ufficialmente residente nella dimensione terrestre, e questa cosa enorme, così enorme che la nostra mente non è per ora assolutamente in grado di comprenderla, “abolisce” parecchi dei nostri “pilastri” familiari della realtà, lasciandoci quest’unico riferimento inalienabile: che siamo presenti qui, nella dimensione terrestre, che possiamo usufruire delle risorse di questo spazio, che è attraverso le arterie conduttive della Terra che noi siamo autorizzati a manifestare e a raccontare ciò che siamo.

Tutto, qualsiasi cosa può essere importante se lì dentro c’è il Tutto e niente è importante se il Tutto non c’è, perché sarà come un involucro vuoto, una vita senza vita.

Ma questo Tutto, come lo possiamo percepire?

Come lo possiamo conoscere da vicino?

Come possiamo imparare a vivere questa sua super-potenza e super-presenza direttamente sulla nostra pelle non più soltanto umana?

Come possiamo fonderci con lui e trasformarlo nel nostro sponsor esistenziale?

Come possiamo incorporarlo naturalmente nei nostri movimenti, nei nostri comandi, nella nostra Parola?

Come possiamo chiedergli dei consigli e sentire le sue risposte e riorganizzare la nostra esistenza sulla base di ciò che abbiamo sentito?

Faremo delle domande, tante domande e sentiremo insieme delle risposte: ed ognuno sentirà una sua risposta corretta, perché il suo personale Tempio della Verità è fatto in modo diverso, perché la Sua Forza della Conoscenza è fatta in modo diverso, perché il suo regime dell’illuminazione è fatto in modo diverso e sarà come respirare la carica, la conduttività, la forza, la sicurezza, e il fascino della realtà “appena sfornata”, e più andremo avanti in questa esplorazione di quello che è, della luce della nostra presenza nel mondo, e più il vecchio sapere ci sembrerà vuoto e sbiadito, e anche buono a nulla, con l’utilità che potrebbe avere “la neve dell’anno scorso” (un altro proverbio russo carino 🙂 ).

Svilupperemo insieme un nuovo sapere che però sarà scritto con la matita, non con l’inchiostro, sarà un sapere “biodegradabile” che, una volta esaurita la propria carica educativa, non ci ostacolerà nell’andare avanti nelle nostre scoperte, nell’affinare la nostra capacità di ascoltare la Vita.

Aiuteremo la Vita a mostrarci ciò che lei è autorizzata a mostrarci e ciò che noi siamo autorizzati a sapere: a sapere per fare il nostro prossimo passo nel Cosmo terrestre, per respirare meglio, per vivere meglio, per migliorare la nostra auto-leggibilità e il nostro servizio, per potenziare ed onorare il nostro status di esseri umani completamente manifestati.

La metodologia di questi corsi e seminari si creerà empiricamente, direttamente durante i lavori, ma quello che mi sento di promettere già adesso, è che ci sarà molto tirocinio, la condizione di “fabbricare” il proprio individuale regime del venire a sapere; ci sarà sicuramente una certa continuità dell’azione formativa ed educativa (che a sua volta sarà naturalmente correlata con i piani educativi dello spazio globale del “college” terrestre), però i lavori si svolgeranno anche in modo tale da non penalizzare coloro che saltano un seminario o anche chi viene a questa Scuola per la prima volta.

Impareremo anche a fare delle domande corrette, delle domande mature, delle domande che partono da noi, dal nostro Sé, dalla nostra unicità di cui siamo sempre più consapevoli, perché se la domanda è fatta in modo sbagliato e/o con in mezzo vari “sentito dire”, anche la risposta che arriverà sarà sbagliata e poco utile, e sarà la Vita stessa ad insegnarci questa “giusta regola”, da cui dipenderà il nostro benessere individuale e planetario.

E a proposito delle domande, tanto per cominciare, non ha (più) senso chiedere:

Che cosa mi succederà?

Che cosa le Fonti mi suggeriscono di fare?

Faccio meglio a fare così o a fare cosà?

È un approccio che abbiamo ereditato dalla realtà sotto-manifestata e col quale di fatto deleghiamo il potere sulla nostra Vita a qualcosa di esterno, alle forme e circostanze esterne, alle scelte che potrebbe fare qualcun’altro al posto nostro, al posto della nostra Forza (e che poi ci porteranno quello che ci porteranno e noi cercheremo di adattarci), e adesso, mentre lo spazio terrestre ha finalmente centrato i requisiti richiesti per entrare nell’era e nello spazio della maturità a livello dell’Universo, questo approccio basato sulla negazione della propria autonomia strutturale non ha più ragione di esistere, anzi, non è più scusabile.

E se dovessimo praticarlo, la Vita ci correggerà, senza sconti né attenuanti, come un genitore severo che vuole trasmettere ai propri figli “i valori sani”.

Cominciando con questo principio di base:

“La realtà non si può conoscere (non si può venire a sapere come andrà), la si può solo sviluppare!”

E per svilupparla, come dobbiamo procedere? Da quali spunti partire?

Probabilmente, dobbiamo partire dal nostro regime/meccanismo del servizio.

È una condizione che esiste a livello universale (e nella “scuola quindicennale” che Massimo ed io abbiamo seguito con le nostre Fonti questo concetto ci è stato illustrato fin da subito come base di tutto il resto, è un super-significato che in un certo senso sostituisce da solo tutti i significati), eppure sulla Terra viene quasi del tutto ignorata, oppure usata in un modo così distorto da essere praticamente irriconoscibile.

Perciò è molto probabile che sarà proprio questo l’argomento della prima “demo”, del primo “compito in classe” che proporremo nella nostra Scuola Multidimensionale.

Ci sono anche altri argomenti che da un lato sono pertinenti alla condizione umana, alla nostra presenza nella terristricità e nella materia, e dall’altro in qualche modo riflettono il carattere multidimensionale della nostra Nuova Realtà planetaria, le direzioni della sua autoricerca e le sue linee della forza…

Ad esempio l’argomento delle Scelte, quale evidente e tangibile filo conduttore dell’avvento della Nuova Realtà…

E poi l’argomento della Parola, della Parola magica e conduttiva, della Parola che ci permetterà di spiegare al mondo il nostro “sacro volere” senza mezzi termini, creando un ponte diretto tra la consapevolezza superiore e le manifestazioni pratiche del nostro modo di essere…

… In attesa di ulteriori aggiornamenti che dovrebbero arrivare prossimamente dallo spazio globale del “college” terrestre vorrei concludere questo articolo con una filastrocca russa che i bambini usano quando giocano a nascondino:

“Raz dva tri cetyre piat’…: Ya idu iskat’!”

E cioè:

“Uno due tre quattro cinque…: io vado a cercare!”

Ecco, sto ufficialmente informando ad alta voce tutti i partecipanti del gioco che adesso sto per togliere le manine che ancora tenevo sugli occhi e… VADO A CERCARE. Prima di tutto, vado a cercare me stesso/a, immergendomi nella Vita, secondo i suggerimenti e le indicazioni della ricerca che lei, la Vita, mi farà avere…

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