Irinushka

Se si chiude una porta, si apre un portone…

Alla fine di aprile – inizio di maggio avevo messo a verbale queste mie sensazioni.

“Sento in arrivo una forte discontinuità sia con quello che facevamo prima, che ci succedeva prima, che con quello che succederà dopo, e l’evento del prossimo weekend, 7/8 maggio sarà una specie di spartiacque. Non riesco a sentire il polso di quello che succederà dopo, tranne alcuni aspetti della mia specifica eccitabilità ad ampio spettro, però non so di preciso con quali forme e “.exe” essi si esprimeranno nella fisicità, so soltanto che la Forza dell’Attrazione Naturale, con le sue magiche portanti, è la chiave di ogni cosa.

In questo momento non sento né l’interesse né la possibilità di pianificare le mie/nostre attività relative all’espansione della nuova condizione umana e della nuova cultura esistenziale, probabilmente, perché sento che verrò comunque usata al massimo delle mie possibilità e delle mie inclinazioni naturali, ma non sta a me adesso pensare alle forme, ai passi concreti, basta rimanere nell’onda del “Sia fatta la Tua – Mia Volontà!”

Chi ha partecipato all’evento di quel weekend (il seminario sul Lavoro (LOVE_ORO) e i Soldi e il Laboratorio della Parola del giorno dopo) e ha potuto vivere in diretta il capovolgimento dell’ordine a livello globale, sa quali abissi vertiginosi ed incredibili si sono spalancati, mentre la nostra cara vecchia pelle umana diventava piccola e smessa. Infatti, dopo l’ultima seduta siamo rimasti per un bel po’ seduti immobili, colmi di sensazioni indescrivibili, senza parlare, cercando di “digerire” l’accaduto.

Nei giorni successivi continuavo a sentire l’impossibilità di trovare le parole per descrivere la Scelta che è stata fatta a livello globale e le conseguenze che avrebbe comportato per la dimensione terrestre, ma ora sento di doverci provare comunque, anche perché nel frattempo le cose hanno continuato ad andare avanti, e questo nuovo respiro planetario presto ci coinvolgerà comunque tutti, indipendentemente dalle aspettative e punti di vista e credenze, comprese quelle apparentemente “intoccabili”.

Diversi mesi fa ogni tanto sentivo dall’etere il riferimento Ciclo-Men, e adesso all’improvviso mi si è accesa una lampadina: probabilmente, indicava un ciclo di Vita, un ciclo degli eventi, un regime della conduttività energetica, una taratura dei motori di ricerca che “funzionavano” (mica tanto bene, però) girando intorno all’uomo, alla condizione umana, ai sensi, movimenti, valori ed esigenze umani (veri o falsi che fossero).

Indicava un ambiente e degli scenari esistenziali (compresa la parte ambientata nell’aldilà) “montati” intorno all’uomo, al suo modo di muoversi, di aspirare, di ragionare, di essere, che ora irrimediabilmente e senza tante storie stanno perdendo l’aderenza, la conduttività, l’impatto educativo, la capacità di “luccicare” e di eccitare.

La parola chiave che aiuta a capire la rivoluzione in corso, è la parola Convenienza.

Finora la stabilità e la causalità dello spazio terrestre avevano come base la convenienza con la faccia/facciata umana, la convenienza che vestiva abiti umani, serviva il landscape esistenziale umano.
I binari, le frecce, gli indicatori stradali, i libri di testo di questo habitat energetico erano tutti, o quasi tutti, scritti nella lingua dei motori di ricerca umani.

L’economia energetica del pianeta girava intorno all’essere umano e alle sue scelte.

Ora, questo formato di convenienza, questa locale vetrina del conosciuto e del potenzialmente conoscibile, ha smesso di essere conveniente.

Dal recente commento di Metatron durante un incontro individuale:

“Ad un certo momento le cose sono arrivate al punto in cui non era più conveniente niente: dentro questo tessuto così logoro della convenienza con la facciata umana qualsiasi cosa diventava non conveniente, scaduta nel momento stesso in cui veniva emessa. Questa situazione faceva sì che i motori di ricerca mollassero ogni ricerca. Molti motori di ricerca, si sono resi conto che non era nemmeno il caso di sprecare le loro energie per impostare certi dati, certi criteri di ricerca, perché poi comunque i risultati sarebbero stati contraddittori e sostanzialmente con quest’unico risultato principale, scritto in rosso, a caratteri cubitali: ABOLIRE L’ERA DELLA CONVENIENZA CON LA FACCIATA UMANA.

Questa era l’unica conclusione, l’unica certezza che derivava da ogni ricerca.

Bene, adesso questo cambiamento è stato fatto, i fili a livello globale sono stati riposizionati.

Questo cosa comporta a livello della presenza dentro la terrestricità?

Diventerà sempre più evidente, con ogni giorno che passa, che l’attuale modo di vivere dell’umanità è falso ed illusorio ed invalido. Qualsiasi cosa ci sia dentro i parametri operativi di una persona, o di un gruppo di persone, si tratta di frequenze non più valide, indipendentemente dalla forma concreta, dall’esposizione di una Vita che potrebbe essere anche consapevole, anche bella, però è come se si svolgesse in uno spazio sotto incantesimo dove ogni cosa fatta viene distorta, ha delle conseguenze distorte. E questa cacofonia diventerà sempre più evidente, la dimensione umana come un insieme di suoni urlanti, disarmonici, contrari gli uni agli altri… ed è una dimensione illusoria, una dimensione non reale.”

Il pianeta, portato dall’Overclocking alla possibilità di scegliere un altro formato della Convenienza dell’organizzazione e dell’esposizione della Vita, ha usufruito di questa possibilità e sì, ha scelto un altro formato, e dovremo ancora capire come funziona, come si chiama, come vorrebbe essere chiamato, ma in tutti i casi l’era della Vita che girava intorno all’umanità e all’eterna prepotenza del suo modo di ragionare, è finita per sempre.

I ritmi, i sensi, le normative, gli obiettivi, le convinzioni umane (comprese quelle di carattere energetico e spirituale) visti come supremi e al di sopra di tutto il resto, smettono di essere sotto corrente, in quanto stanno ostacolando la libera fluidità di quello che c’è, impediscono alla materia terrestre di manifestare il suo potenziale, la sua maturità, la sua conduttività interiore ed esterna.

Il nuovo formato della Convenienza dell’Esistenza sarà di tipo ibrido, comporterà una fusione, un intreccio, un innesto tra la consapevolezza umana e la consapevolezza del corpo della materia, tra l’imperatività umana e l’imperatività delle altre forze e presenze ed energie, degli altri motori di ricerca, degli altri meccanismi del servizio, degli altri modi di comunicare e di esprimere.

E in questo tandem, in questo binomio, le leve principali della gestione planetaria passeranno alla materia, al corpo della materia, la cui consapevolezza, sensibilità, sensualità, forza dell’emozione e senso dell’ordine e anche dell’umorismo ora si espanderanno e cresceranno in maniera esponenziale, mentre l’essere umano avrà una posizione subordinata.

Anni fa avevo captato dall’etere questo riferimento in lingua russa: “сплав тела и дела”, “splav tela e dela”; “La fusione del corpo e della causa” (causa come impegno, lavoro, occupazione), in russo è rimato, una piccola formula poetica della nuova esistenza.

Il corpo: è proprio lui la chiave di tutto, sarà il corpo a decidere e a farci sapere con quali energie e portanti (terrestri, ma non necessariamente umane) lui sente un bisogno irresistibile di fondersi e di vivere in simbiosi, mettendosi al servizio di una certa causa, di una certa causa dell’Amore, perché è proprio la manifestazione dell’Amore, per cui siamo (termo)geneticamente portati, ad essere l’unico vero motivo della nostra presenza qui.

L’Overclocking gentilmente (o forse nemmeno tanto gentilmente) ci libera dalle impostazioni ed aspettative dell’Amore molto illusorie e molto sotto manifestate che circolavano (per modo di dire) nello spazio della Convenienza dell’Esistenza “con la faccia/facciata umana” e ci propone di ricominciare da zero, di metterci in ascolto delle nostre eccitazioni profonde, della nostra sensualità della luce, della nostra vitalità non più umana, per fonderci con il corpo della materia, per amare ed onorare il corpo della materia e quei suoi specifici profili e curvature esistenziali verso i quali sentiamo di provare un’attrazione irresistibile, un’attrazione a cui decisamente non si può dire di no.

Sullo slancio delle sconvolgenti scoperte che stiamo facendo, sulla fine dell’era umana, della consapevolezza umana, della causalità umana, dell’onnipresenza e dell’onniscienza umana, sulla necessità di smettere di dare corda alle infinite favolette che continuavamo a raccontarci sulla nostra cosiddetta autonomia (tirando in ballo anche le fonti residenti sul piano astrale, per rendere tutto questo Storytelling più credibile e più convincente, con nuove puntate regolarmente in arrivo), ci renderemo conto che sarà sempre e ancora l’Amore a guidarci, l’Amore vero, l’Amore maturo, l’Amore incondizionato e non condizionante, e soprattutto l’Amore che non mette prima di tutto una parete divisoria tra l’essere umano e tutto il resto dell’esistenza, tra l’eccitabilità umana e l’eccitabilità non umana, come se fossero due diverse categorie dell’essere.

Dalla “Ballata dell’Amore” del cantautore russo Vladimir Vysotsky:

“Quando l’acqua del Diluvio universale
È tornata di nuovo dentro gli argini
Dalla schiuma del flusso che si stava ritirando
Sulla riva pian piano è uscito l’Amore
E si è dissolto nell’aria, fino a quando non sarebbe arrivato il suo tempo
Con una scadenza che non si poteva intravedere neanche un po’, tanto era lontana.

E le persone “strane” – e in giro ancora ce ne sono
Respirano questa miscela a pieni polmoni
E non si aspettano né premi né castighi,
Semplicemente respirano, una cosa del tutto naturale,
Ed ecco che all’improvviso il loro respiro irregolare
Si trova agganciato ad un altro respiro, altrettanto irregolare.

Io stenderò dei campi davanti agli innamorati
In modo che possano cantare nei sogni e nella realtà
Io respiro, e perciò io amo!
Io amo e perciò io vivo!”

Aggiungerei che quest’altro respiro, altrettanto irregolare con cui all’improvviso potremmo sentirci agganciati a livello di tutto il nostro essere, di tutte le nostre cellule fisiche e non fisiche, potrebbe anche essere un’energia e una densità di una natura non umana, oppure non del tutto umana, eppure altamente consapevole, anzi, probabilmente, più consapevole e più matura e più eccitante di tante presenze umane, e quindi capace di educarci, di trasmetterci nuovi valori e nuovi significati, di tirarci finalmente fuori da quella palude del “labirinto umano” dentro il quale ancora continuiamo a vagare, soffrendo, lamentandoci, ma senza avere il coraggio di chiudere definitivamente questo capitolo.

Beh, a quanto pare, la Natura ha deciso per noi, predisponendo una ristrutturazione e una riscrittura globale dei codici e dei criteri stessi della Vita…

È possibile che prossimamente ci sembrerà che il mondo sia impazzito, che stia andando fuori rotta, e invece al contrario sarà una guarigione, un recupero dell’autonomia e dell’integrità, un trionfo della Ragione (non più (tra)vestita da Convenienza con la faccia umana, però), un trionfo della Naturalezza e della Forza dell’Attrazione Naturale.

Il fatto è che la stragrande maggioranza delle persone, perfino tra quelle che si autodefiniscono come “risvegliate” ed “ascendenti”, non si è ancora assolutamente resa conto della grandiosità dei cambiamenti in arrivo, del fatto che il modo precedente di vivere negli eventi verrà sostituito totalmente, dalla A alla Z. E ciò avverrà non soltanto a livello del piano fisico, ma anche a livello del piano astrale il quale, tra l’altro, tranne rarissime eccezioni, si oppone in maniera impressionante al proprio ricalcolo e alla propria “riconfigurazione”, continua a servire, con le buone o con le cattive, “la vetrina” del vecchio ordine.

È come se lassù ci fosse una vera e propria industria della resistenza, impegnata a zittire e a distorcere la comprensione di quello che sta veramente succedendo sulla Terra.

Anche perché – e questa è sicuramente una bellissima notizia – adesso la comprensione avverrà sempre di più tramite l’eccitazione e il coinvolgimento diretto del corpo fisico, o perlomeno della corposità (ultimamente il nostro amico e “coinquilino” Metatron, parlando di se stesso, usa entrambi i termini, adesso sembra che abbia anche un corpo, ovviamente, non uguale ai nostri corpi umani, però sicuramente con una densità piuttosto notevole e anche molto eccitante… 🙂 ).

Comunque se qualcuno ingenuamente sta ancora pensando che la trasformazione lo renderà una specie di superman, un mago che potrà fare qualsiasi cosa, gestire liberamente le proprie faccende personali secondo quello che gli salta in testa, gli suggerisco caldamente di abbandonare questo genere di aspettative, compresa la pretesa di avere una certa incontestabile autonomia individuale (un Io che crea e anche semplicemente pensa per conto suo), in quanto poco realistiche.

Sta cambiando il soggetto della conduttività, il soggetto dell’intendere e del volere; avviene un “acrobatico” innesto tra diversi formati della convenienza e della causalità, una fusione tra l’uomo e la materia, e questa fusione addirittura non avviene su base paritetica, ma con un maggiore potere concesso alla materia, al corpo della materia (chissà come mai…?).

Perciò non è come se il solito soggetto umano di prima all’improvviso scoprisse di avere delle capacità sconvolgenti di fare chissà quali miracoli: se le scopre davvero ed è davvero in grado di usufruirne, vuol dire che non è più il soggetto di prima, mentre se è ancora il soggetto di prima, vuol dire, che non le scoprirà…

E in tutti i casi, le velocità dei processi trasformativi saranno sempre più elevate, saranno semplicemente pazzesche, ma anche estremamente eccitanti…

Anni fa, quando facevo l’interprete “normale” 🙂 , lavoravo spesso nell’ambiente informatico e, in particolare, un paio di volte sono stata incaricata di tradurre dei corsi sul data-base Oracle.

Qualche notte fa continuavo a sentire più e più volte un riferimento molto particolare che ricordavo come associato a quei corsi: Scott Tiger, ed ecco che cosa ho scoperto, digitando questa combinazione in Google:

“Almost every Oracle database has had an account called SCOTT with password TIGER. It is named after Bruce Scott (one of the original Oracle employees) and the password is the name of his daughter’s cat.”
http://wiki.oracle.com/page/scott%2Ftiger

Trovo molto interessante questa formula: il nome umano SCOTT (uno degli impiegati dell’Oracle) associato ad una password che è il nome del gatto della figlia di questo SCOTT.

E questo Scott Tiger, adesso che abbiamo chiarito il mistero del nome, che cosa può fare?

Tutto quello che vuole, una volta entrato legalmente nel sistema, nel data-base: cambiare i record (singole pagine dei dati), per esempio… mettere le cose in ordine, spostare qualche frammento (della consapevolezza, della Forza della Vita) da un posto all’altro…

Devo dire che questo suggerimento proveniente dal campo informatico mi piace molto, e anche il nome Oracle mi sembra di buon auspicio… 🙂

Sento molto questa parentela, questo “accoppiamento obbligatorio” di un utente umano, della consapevolezza umana, con qualcosa (con un regime/flusso della consapevolezza) che non è umano (ma semplicemente terrestre), anzi, quasi quasi mi spingo a dire che la password necessaria per esprimere in pieno le nostre inclinazioni “umane” (per modo di dire) è in qualche modo nascosta/codificata dentro la materia, e quindi è lì che la dobbiamo percepire, inquadrare, scegliere ed attivare (ovviamente, se vogliamo essere questo meraviglioso “Scott” che sa “come si fa” ed è anche in grado di insegnarlo/mostrarlo agli altri…).

Reincarnarsi insieme alla materia, nel senso più profondo, fondendo naturalmente il nostro corpo di Coscienza unificato con quello della materia, il mortale e l’immortale, l’umano e il non umano, il terrestre e il non terrestre, diventando chi? Degli Highlander, forse? Degli Highlander con una carne non del tutto umana, con un modo di ragionare non del tutto umano, con delle emozioni non del tutto umane, con un comportamento e i modi di essere non del tutto umani, ma così autentici, così liberi, così “sacri”, così pieni di Amore e di Forza della Vita…

Il NUOVOMONDO è qui, proprio davanti a noi, eccitante e sconosciuto, vogliamo tuffarci?

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