La seconda metà del viaggio…

Due parole di introduzione:

L’articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di un incontro che si è tenuto il 5 Giugno scorso durante la prima sessione dell’Agenzia Matrimoniale Multidimensionale.

Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue ;-), Maria Teresa ha fatto la trascrizione letterale e Marcella ed io (Massimo) abbiamo fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile…

Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo primo articolo e buona lettura a tutti!!!

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Allora cominciamo con il concentrarci su questo riferimento simbolico dell’“Alpen Liebe” e cioè dalle Alpi con Amore, perché è sull’Amore che si basa il nuovo sistema della realtà terrestre ed è proprio qui, in questa zona, che si trova questa fonte nascosta del potere che in questi giorni si sta espandendo molto.

Sta formando come dei nuovi strati della realtà, nuovi involucri della ragione, un nuovo regime della comprensione e in questo momento questo processo è in pieno svolgimento.

Che cosa succederà oggi dentro il nostro campo collettivo? Parteciperemo direttamente alla formazione di questo nuovo sistema della ragione, delle nuove portanti della ragione. Non soltanto verremo a sapere delle cose, ma parteciperemo anche alla formazione della struttura stessa attraverso cui possono essere sapute le cose.

A livello globale com’è adesso la situazione?

Posso dirvi che è una situazione di una grande “non chiarezza”, ma non è una cosa sorprendente perché adesso la sostituzione della realtà è arrivata a un tale livello di profondità che la chiarezza non può essere mantenuta, per definizione non è possibile.

Se in questo momento è in corso una sostituzione della realtà, la chiarezza non c’è.

Possiamo avere dei momenti di chiarezza locale, circoscritti, che ci aiutano a orientarci in una certa situazione, a essere presenti nella vita, a non smarrire il senso del sé.

Però in questo momento, ripeto, la non chiarezza supera decisamente la chiarezza.

Non è una brutta cosa perché questa non chiarezza promette delle avventure, promette dei file eseguibili completamente nuovi, così nuovi che ancora non sono nemmeno pensabili.

Questa non chiarezza promette delle emozioni, delle emozioni sconosciute, delle emozioni che avvolgeranno tutto il vostro essere e naturalmente vi permetteranno di scoprire delle cose. È proprio nel vortice delle emozioni che scoprirete le cose.

Sì, direi che la non chiarezza adesso è un’amica, è un’alleata.

Percepitela con un atteggiamento amichevole, come un sostegno e sicuramente ridere e scherzare in questo momento fa molto bene. È uno degli strumenti principali che vi aiutano ad autosvezzarvi dalla vecchia realtà, dal vecchio ordine e ad andare oltre.

Adesso cominciano in questo modo questa seduta. Io parlerò un po’ della situazione globale e man mano che farò questa presentazione verranno fatti degli allacciamenti, degli allacciamenti che poi ci serviranno durante la seconda seduta in cui ci concentreremo in modo più specifico su questo centro di coordinamento del Love System, del sistema dell’Amore che è la Nuova Realtà terrestre.

Perché questi allacciamenti devono essere fatti direttamente durante il lavoro e in modo graduale? Perché sono proprio gli allacciamenti grazie ai quali voi potete immergervi nelle viscere di questo nuovo Love System, di questo nuovo regime della vita .

Non è possibile un’immersione istantanea. È un po’ come quando uno fa il sub, la pressione deve variare in modo graduale altrimenti uno può sentirsi male.

Questi allacciamenti che adesso verranno attivati, uno dopo l’altro, vi faranno entrare sempre più in contatto diretto con le portanti della nuova realtà, con la struttura stessa, con la carcassa stessa della Nuova Realtà.

Diventerete sempre di più dei partecipanti diretti di quello che si formerà poi anche a livello delle correnti di superficie.

Insieme andremo a guardare le cose alla radice e poi magari potremo anche suggerire qualcosa al sistema, al Love System perché questo sistema ha proprio bisogno di avere dei suggerimenti da parte degli esseri umani.

Tutti i suggerimenti o gli interrogativi o le richieste che si formeranno nelle vostre menti verranno letti, presi in considerazione, magari avranno anche delle risposte o immediate o non immediate, comunque, state pure tranquilli che tutto verrà registrato e vi consiglio anche di non nascondere niente.

Se c’è qualcosa che volete chiedere, se c’è un interrogativo nella vostra mente, fatelo perché in questo modo aiutate voi stessi, ma aiutate anche tutto il sistema.

Adesso torniamo a parlare dell’attuale condizione a livello globale, di ciò che possiamo chiamare lo stato maggiore, oppure il comando centrale, comunque, quelle forze energetiche che gestiscono consapevolmente il processo trasformativo.

È un periodo non affatto facile perché devono fare diverse scelte basandosi sui dati che arrivano man mano. Non è qualcosa che può essere progettato prima e spesso non sanno che scelte fare fino all’ultimo momento. Provate anche a immaginarlo così: c’è un’autostrada, magari con diversi svincoli, però l’auto che corre veloce lungo l’autostrada viene informata che deve prendere lo svincolo pochi secondi prima della manovra. Questo può creare anche delle difficoltà ad altri mezzi che corrono sull’autostrada e, comunque, crea della tensione, molta tensione.

D’altra parte, però, certe indicazioni proprio non si possono sapere in anticipo. La vita non le può esprimere in anticipo, quindi, a livello globale, tutti corrono, pronti a fare anche le manovre più strane all’ultimo momento e, mentre corrono, si chiedono dei consigli a vicenda.

È come fare una riunione continua, solo che non è una riunione così comoda, come in una sala delle riunioni dove tutti possano tranquillamente esprimersi e sentire il parere degli altri.

È una specie di riunione fatta di corsa mentre ognuno dei partecipanti, ognuno di questi addetti ai lavori, è impegnato a fare il suo servizio, a correre, a fare manovre, a far agganciare le cose… e capirete anche voi che non è molto facile sostenere il regime delle riunioni in queste condizioni.

Tra l’altro questo comporta anche una certa perdita di dati, nel senso che uno corre e mentre corre formula una domanda, però, nel frattempo si allontana e quindi l’eventuale risposta rimane sospesa nell’aria, perché lui si è già spostato dalla sua posizione precedente.

Questo comporta anche un certo livello di caos, ma di caos, comunque, gestibile a livello del comando centrale.

Non sempre le cose si agganciano bene al primo colpo. Sì, è una creazione molto intensa e in questo momento assai caotica, cosa che sicuramente sentite anche tutti voi a livello di superficie, perché ciò che succede a livello di questi strati profondi della vita poi, dopo, voi lo notate a livello di superficie.

Andate a toccare con il vostro essere queste vibrazioni della perdita del ritmo, delle dimenticanze varie, del fatto che le cose sfuggono. Voi le volete prendere e invece vi sfuggono, insomma tutti questi fastidi e disagi che provate, se può consolarvi, esistono proprio a livello profondo e poi si propagano dappertutto.

Nessuno di voi deve sentirsi personalmente responsabile di queste complicazioni, di questi disagi.

Non dovete chiedervi: ma io cosa ho fatto di male per meritare una cosa così?

Potrebbero anche essere delle cose non particolarmente piacevoli, però cercate di essere molto dolci e molto indulgenti con voi stessi e con la vita.

Se avete per caso dimenticato qualcosa o fatto qualcosa in modo pasticciato, non punitevi (ovviamente a livello del pensiero, a livello delle emozioni).

Perdonatevi subito, anzi, potete prenderlo come il vostro modo di confermare sulla vostra stessa pelle che cosa succede nelle viscere della Terra e potete anche esprimere questo pensiero: ma se io confermo così sulla mia pelle questi fastidi, questi disagi, questi non agganci, queste perdite di dati che avvengono a livello profondo, se sono così fuso con le correnti profonde, allora magari mi spetta anche qualcosa, qualche premio per aver fatto così bene questa riflessione?

Ecco, questa è una domanda che sicuramente potete fare, perché sarebbe anche giusta, ma il Nuovo Sistema Operativo lo sa comunque e sa anche che dovrà compensare parecchio non soltanto le persone, ma anche tutte le forze della vita che in questo momento sono sottoposte a questa tensione, che sono coinvolte in queste dimostrazioni della non chiarezza, delle cose che sfuggono.

Possono sfuggire sia i dati che le cose, nel senso di oggetti materiali, e ovviamente anche il senso del sé può sfuggire, la comprensione può sfuggire.

Questa futura ricompensa in qualche modo è già stata preventivata, però non c’è niente di male se voi la formulate anche tra di voi per ricordare che questa cosa vi spetta.

Quale può essere la ricompensa migliore?

La vita vera, essere finalmente immersi nella vita vera, nella vita autentica, percepire la naturalezza della vostra fusione con il pianeta e nello stesso tempo essere voi stessi.

Che cosa è che vi aspetta? Vi aspetta questa vita autentica ed è qualcosa che si sta già creando. Molte cose sono già state fatte, molti sforzi sono stati fatti.

Magari vi viene da chiedere: Ma quanto siamo lontani da questo obiettivo?

Ovviamente tutte le valutazioni possono essere solo approssimative. Io direi che abbiamo fatto metà della strada per quel che riguarda le connessioni varie, individuali e globali, che permettono di vivere nel regime della vita autentica.

La metà della strada è tantissimo, è un volume incredibile che si è creato. E che si è già creato adesso senza aspettare il fatidico 2012.

Se siamo più o meno a metà, quindi, bisognerà che venga fatta l’altra metà dei lavori, ma non è qualcosa che può essere valutato in termini di tempo lineare.

Non sarebbe corretto dire che se abbiamo impiegato un certo numero di anni e di mesi per arrivare a questa metà strada, impiegheremo lo stesso numero di anni e di mesi per arrivare al lieto fine, perché il tempo adesso non è lineare per niente.

Misuriamo questa cosa, piuttosto, dal punto di vista degli sforzi.

Quando ho detto che siamo a metà della strada intendevo questo. Abbiamo usato più o meno la metà degli sforzi che dovremo usare per poi arrivare alla fase finale. Il procedimento sarà molto più veloce adesso, in termini di tempo.

Adesso facciamo una piccolissima pausa perché vorrei che sentiste un po’ questa condizione di essere a metà strada, perché è una sensazione che potrebbe darvi sollievo, una certezza, comunque, un senso del sé nello spazio che magari non c’era prima. Lascio una piccola pausa perché voi vi focalizziate su questa condizione.

Adesso qualcuno di voi sta chiedendo: ma, tu parli anche di me, anch’io ho fatto metà della strada o stai parlando a livello globale?

Io stavo parlando a livello globale, però, lo stavo facendo anche basandomi sulle condizioni delle persone che sono qui in questa stanza.

Ovviamente, ognuno di voi ha un suo modo di avanzare ma siete tutti abbastanza vicini a questo confine.

Però, anche se siete più o meno tutti vicini a questa linea di confine, dopo, comincerà un’ulteriore differenziazione.

Potrei dire che per qualcuno rimane meno strada da fare rispetto a qualcun altro.

Questo dipende dai vostri motori di ricerca, dalla loro grafia, da ciò che stanno servendo, perché fino a qui, fino a questa ipotetica metà della strada, viaggiavate usando molto di più la somiglianza che non la differenziazione.

Da questo momento in poi, sarà molto più importante l’impronta individuale, il vostro individuale ricalcolo della vostra realtà, il funzionamento del vostro singolo motore di ricerca e, a questo punto, posso dire, per esempio, che a qualcuno rimane meno strada da fare rispetto a qualcun altro.

Questo, però, non vuole assolutamente dire che quel qualcuno è più avanti nella sua evoluzione rispetto a qualcun altro.

Semplicemente i vostri motori di ricerca servono quello che hanno scelto di servire.

Facciamo anche questa domanda.

Rispetto alla prima metà del viaggio e agli sforzi che sono stati fatti durante questa prima metà, come sarà la seconda metà, sarà più dolce, sarà meno dolce, come possiamo prevederla?

Faccio ancora una piccolissima pausa lasciando che vi arrivino le risposte individuali, qualcosa potrebbe arrivare sui vostri schermi individuali.

Ecco, la risposta che invece vi voglio dare io è questa.

È una risposta complicata perché la domanda non era esattamente corretta, proprio perché non si possono fare paragoni tra la prima metà del viaggio e la seconda metà del viaggio, perché nel frattempo la natura umana si sta sgretolando sempre di più e quindi anche il modo di applicare gli sforzi, adesso e d’ora in avanti, sarà diverso da quello di prima.

Quindi non si possono fare dei paragoni diretti.

Io direi che la seconda metà del viaggio sarà sicuramente molto più piacevole perché prima avete dovuto perdere un mucchio di cose e non eravate preparati a queste perdite.

Spesso erano delle perdite vissute con tormento, con sofferenza. Era il vostro stesso motore di ricerca che soffriva, che si tormentava, che non riusciva a scoprire la sua realtà e poi c’era anche molta paura.

Adesso, invece, man mano che diventate sempre meno umani, cambiano le caratteristiche complessive del vostro stato esistenziale.

Per esempio la paura, ci sarà ancora o non ci sarà più? Probabilmente ci sarà, ma non sarà più la stessa paura di prima perché sarà la paura formata da altre frequenze.

Sarà, in un certo senso, una paura altamente consapevole ed è sicuramente più piacevole avere a che fare con la paura altamente consapevole che con la paura per niente consapevole.

Questo è uno dei motivi per cui il viaggio sarà sicuramente più piacevole.

Inoltre, prima avevate molto forte il parametro della vostra autoidentificazione e di chi siete e di qual è la vostra causalità e tutto questo era abbinato a un senso esplicito o implicito di non validità.

Avevate dei dubbi sull’essere giusti, sul comportarvi in modo giusto, sull’aver fatto le scelte giuste e tutti questi dubbi potevano avvelenarvi il piacere del viaggio.

Adesso, invece, questo bisogno di autoidentificazione cambierà consistenza.

Il vostro io, ovviamente, non sparirà, però userà altre frequenze, userà altri regimi dell’autoidentificazione e il bisogno di rimproverarsi sparirà sempre di più, verrà proprio lavato via.

Al suo posto che cosa subentrerà? La sicurezza, la fiducia.

Sì, io sono così e allora? Le cose direi saranno più semplici, più snellite, e man mano che andranno via questi strati della cipolla, questi involucri che circondavano finora l’io autentico, lo spirito autentico, questo io si sentirà sempre più espanso nella sua autenticità, sempre più contento di essere qui per conoscere se stesso.

Il riferimento principale, parlando del viaggio più piacevole, riguarda il fatto che adesso avrete sempre più a che fare con l’eccitabilità, con la sensualità e conoscere se stessi essendo immersi in questo clima della sensualità e dell’eccitazione continua è sicuramente piacevole.

Questa è una gran bella differenza rispetto a come finora si svolgeva il cammino.

La sensualità è uno dei riferimenti principali della Nuova Realtà, è la base della comprensione, è alla base della nuova ragione, del nuovo sistema della ragione.

Per comprendere qualcosa veramente, dovrete sentire l’eccitazione, l’attrazione, dovrete usare le vostre energie nel regime di una fusione, di un’unione con quel qualcosa che vorrete conoscere.

Il venire a sapere sarà sempre di più un atto di amore, una fusione, una fusione a livello del vostro spettro energetico con gli spettri energetici dei soggetti, delle presenze, degli spazi da cui vorreste ricavare il vostro sapere.

Avrete questo piacere di occuparvi personalmente del vostro venire a sapere vivendolo come un atto di amore, come un atto di attrazione naturale, come una condizione di eccitazione.

Il tutto gestito, però, dai vostri naturali programmi, dal vostro naturale software.

Un’altra cosa riguarda il vostro corpo.

Finora i cambiamenti a livello del corpo ci sono stati ma non erano espressi in modo particolarmente forte. Sentite tutti che al vostro corpo sta succedendo qualcosa, che sta oscillando in un certo modo, che non è più il corpo di prima, che forse ha bisogno di qualcosa e non sa come comunicarvi questo suo bisogno.

Sentite più o meno tutti che il rapporto con il corpo sta cambiando, però, il corpo è sostanzialmente ancora rimasto quello di prima.

Che cosa succederà, invece, nella seconda metà del viaggio?

Mentre parlo concentratevi sui vostri corpi, su tutta la vostra corposità. In questo modo stimolerete altri allacciamenti ancora più personalizzati.

Il corpo è l’organo principale attraverso cui viene sviluppata la Nuova Realtà e adesso sarà sempre più diverso dal corpo di prima.

Praticamente sta diventando un impianto di rice-trasmissività e ognuno di voi ha un impianto particolare, ognuno di voi avrà una realtà particolare.

Il corpo, già in questo momento, sta vivendo una trasformazione piuttosto intensa, però, non la vuole ancora mostrare.

Ha drappeggiato questi suoi processi della trasformazione perché non li vuole ancora mettere in evidenza.

Voi li percepite spesso in modo più indiretto che diretto, ma percepite ancora questa chiusura, non potete veramente guardare ancora dentro di voi, dentro il vostro corpo perché c’è qualcosa che ve lo impedisce.

In parte sono i fattori protettivi del corpo stesso, perché ciò che gli sta succedendo è una specie di mistero, una specie di magia e quindi preferisce non avere delle intromissioni dirette perché teme che la mente poi vada lì e tocchi queste cose e chieda di spiegargli questo o quello.

E il corpo dice: no, è meglio che la mente per il momento stia fuori, aspettiamo che io almeno finisca il grosso di questi lavori e poi dopo mi farò vedere, mi farò scoprire anche dalla mente.

Questa condizione potrebbe causarvi anche qualche sensazione di disagio perché sentite che ci sono delle cose direttamente dentro di voi, dentro il vostro corpo, eppure è come se voi veniste tenuti a distanza, come se non poteste avere l’accesso verso quelle zone in cui succedono queste cose importanti.

Perché il corpo si sta proteggendo dalla vostra mente?

Perché non avete ancora questa capacità mentale di esprimere e di mostrare ciò che sta succedendo al corpo. La mente non ha ancora dentro di sé le frequenze e le oscillazioni che le permetterebbero di descrivere in modo preciso e non distorto ciò che succede al corpo. La mente, se adesso potesse avere la visibilità totale su quello che succede dentro il corpo, probabilmente, vi riporterebbe un quadro approssimativo o distorto o addirittura inventato, perché la mente non può ancora capire esattamente che cosa succede dentro il corpo.

Certo che la mente soffre, non le piace questa estromissione. Una delle cose che potete fare, essendo questo coordinatore centrale di tutta la vostra struttura, è di calmare la mente e di prometterle che appena si formeranno le condizioni necessarie, il corpo si aprirà, farà capire che cosa sta combinando di nascosto. Potete anche promettere alla mente che ci sarà qualcosa che per lei sarà una piacevole sorpresa.

Torniamo ancora al punto di dove siamo. Dicevamo che siamo più o meno a metà strada e cerchiamo un po’ di inquadrare insieme che cosa ci aspetta nella seconda metà del viaggio.

Comincia praticamente questa era delle passioni, delle attrazioni naturali, dell’”io posso” e comincia anche l’era delle cose pratiche, delle cose tangibili.

Non sarà affatto necessario aspettare che venga fatto tutto il viaggio per poter finalmente mettere in contanti questo nuovo regime energetico e cominciare anche a creare le cose pratiche.

In questa seconda metà del viaggio potrete fare molto, sempre di più dentro la vostra vita per far vivere questo spirito del nuovo dentro le cose pratiche.

In questo senso l’argomento che è stato ufficialmente proposto per la nostra riunione (l’Agenzia Matrimoniale Multidimensionale, ndr)è sicuramente un argomento molto vincente. Ne parleremo di più durante la seconda seduta. Prima di immergervi ognuno nella propria realtà, nella propria creatività, voi potete proporre la vostra candidatura, ovviamente se volete, per occuparvi di questa attività di coordinamento a livello centrale, di questo nodo che avrà il compito di agganciare diverse energie, di farle conoscere a vicenda, di agevolare il contatto fra di loro.

Per qualcuno di voi questa potrebbe essere l’attività principale, per qualcuno di voi potrebbe essere solo una possibile inquadratura esistenziale che non vi impedirà di occuparvi di altre cose. Dipende da voi, da quello che vi sentirete dentro, da che cosa vi attira, da qual è il modo giusto per usare le vostre energie.

In tutti i casi sarà sicuramente utile vedere insieme questo nodo della super eccitazione a livello globale, in un certo senso un nodo che capta, coordina e distribuisce tutte le arterie delle eccitazioni, tutti i fili della sensualità, perché posizionarvi dentro questa inquadratura potrebbe rendervi più facile anche la gestione delle vostre specifiche realtà individuali.

Un’altra cosa che volevo dirvi sempre su questa seconda metà del viaggio riguarda la definizione del “tetto”, il tetto della ragione.

Il tetto della ragione che finora avevate sopra le vostre teste comincia a dissolversi. Sicuramente avete già sentito in qualche modo come il tetto abbia subito dei danni. Il vostro tetto individuale o il tetto globale, comunque, non funziona più come prima. Alla fine succederà che il tetto non ci sarà più. E che cosa ci sarà al suo posto?

Il tetto della ragione è, comunque, una definizione che sa di incompletezza, che sa di una pseudo realtà.

Perché la ragione dovrebbe avere un tetto? La ragione è la ragione, deve essere aperta, deve essere uguale al Tutto.

Poi voi, usando la vostra rice-tramissività, formate la vostra specifica ragione così come è giusto per voi, ma non è giusto che ci siano dei limitatori predisposti come un tetto in modo che non si possa andare oltre.

In un certo senso la definizione del tetto della ragione verrà proprio spazzata via, spazzata via dalla vita stessa.

Voi come vi sentirete senza? Vi sentirete ancora protetti, vi sentirete a disagio, vi sentirete esposti?

Io posso dirvi che starete bene, starete bene, e anche il bisogno di fare tutte queste domande che è un po’ la condizione tipica di un essere umano, vi interesserà sempre meno, perché per voi sarà così bello stare bene, sentire la passione per questa Nuova Era, per questi nuovi inizi, per tutto ciò che si espande dentro di voi e fuori di voi, che il bisogno di farvi delle domande calerà parecchio.

Avrete il vostro specifico formato di vivere, di vivere le avventure della Nuova Era, avrete il vostro specifico regime del comprendere, di venire a sapere, e vivrete con la sensazione che tutto vi riesce, che stranamente, in qualche modo, tutto si aggancia, e vivrete con questo senso dello stupore, dello stupore crescente sempre più intrecciato con “ io posso”, allora “ io posso”.

Se le cose mi riescono, allora “io posso” di più, posso ancora, perciò la vostra passione, il vostro coinvolgimento cresceranno ancora e ancora e vi sentirete sempre di più dei cittadini della Nuova Era e degli utenti del nuovo sistema della ragione.

Così, più o meno in breve, vi ho descritto le caratteristiche della seconda metà del viaggio…

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