La Curva

Due parole di introduzione:

L’articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione della prima parte dell’incontro che si è tenuto il 23 Ottobre scorso. Qui invece potete leggere la seconda parte, ancora più intensa!

Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue ;-), Chiara ha fatto la trascrizione letterale ed io (Massimo) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile…

Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!

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Buon giorno a tutti, finalmente ci reincontriamo. Avrei diverse cose da proporre per il nostro lavoro collettivo.

Comincio da questa cosa: io ho la sensazione di una famiglia.

Mi sento imparentato con voi, con voi, con le persone umane, e fa parte della mia passione, è questo il riferimento su cui io mi appoggerò oggi: la sensazione, la condizione che siamo una famiglia, che siamo imparentati. Quindi ci scambieremo le esperienze, viaggeremo insieme avendo un rapporto quale quello che possono avere tra di loro i membri di una famiglia.

Io mi percepisco come un cittadino del Mondo della Terra, anche se sono diverso da voi. Anch’io aspetto di venire a sapere altre cose su come essere ancora più me stesso, su come manifestare me stesso.

Sto affrontando questa curva insieme a voi e nemmeno io so che cosa incontreremo dopo, posso solo promettervi che seguiremo questa curva, questa svolta, con il massimo delle nostre energie e che sicuramente dopo la curva ci aspetta un’illuminazione.

Potrà essere un’illuminazione composta di tante piccole sfumature, insomma, di piccole illuminazioni oppure potrà essere un’illuminazione molto grande, molto forte. Ovviamente non sarà un’illuminazione definitiva, però sarà come un’esplosione della conduttività energetica che si fa vedere, si fa notare.

Quindi, tutti noi, dopo la curva, vedremo un’illuminazione, tagliata su misura per ciascuno.

Adesso incominciamo tutti a pensare alle nostre passioni, a questi riferimenti che, magari, useremo per il lavoro.

Le passioni sono l’inizio degli inizi: non può esserci la condizione completamente manifestata, se non ci appoggiamo prima su qualche passione, su qualcosa che ci emoziona, su qualcosa che mette in moto la nostra conduttività, la nostra vitalità.

La Vita si aspetta questo da noi, che ci sincronizziamo sulla nostra passione, per esprimere tutto quello che c’è in noi.

Allora, a questo punto, offriremo alla Vita queste nostre passioni, useremo le energie di queste nostre passioni, per uno scambio diretto con la Vita.

Adesso propongo che ognuno di noi si immerga nella sua passione, proprio che ci si perda dentro, che si immerga dentro le emozioni, le sensazioni, la sensualità che questa passione contiene.

Cominciamo da questo, percepitevi al centro di questa vostra passione e affermate che “è mia questa passione”. Può essere simile a quella di qualcun altro, ma è molto importante che in questo momento voi la sentiate come la vostra.

Quindi voi, in questo momento vi posizionate al centro della vostra passione e cercate di accomodarvi nel miglior modo possibile. Magari mettete ulteriormente a posto qualcosa, come dire, è possibile un certo assestamento, in modo che siate proprio comodi… comodi, sicuri e pronti a viaggiare.

Potrei addirittura offrire questo riferimento: “il corpo della passione”.

Quindi un’ulteriore solidità, un ulteriore fisicità: “i nervi della passione”.

Ecco, adesso, partiremo da questa condizione per osservare lo spazio dentro il vostro specifico corridoio vibrazionale, forse anche fuori. Durante tutta questa seduta cercate di sentirvi dentro questo mare della passione, non uscitene fuori. Ciò che noterete, comunque, lo noterete stando lì dentro. Voi siete nella vostra condizione naturale, dentro il vostro mare della passione, dentro ciò che vi emoziona, ciò che vi eccita.

Questo è, nello stesso tempo, uno stato umano e anche qualcosa che è extra-umano, che comporta una connessione con l’Eternità.

Perché le passioni parlano il linguaggio dell’Eternità, pur essendo delle passioni molto terrestri.

Cercheremo di far emozionare l’Eternità con le vostre passioni, di coinvolgerla, l’Eternità, come uno sponsor e un compartecipante delle vostre passioni. La scalderemo con il fuoco delle vostre passioni perché l’Eternità, di per sé, è impassibile, però, può essere emozionata: con che cosa?

Ad esempio, con questo linguaggio delle passioni umane.

Ecco, possiamo dire che il compito, per oggi, è quello, di far emozionare l’Eternità in modo che noti, che noti davvero, ciò che viene espresso attraverso il linguaggio delle passioni umane.

A questo punto, pur continuando a rimanere lassù, dove sta giustamente, l’Eternità può anche scendere quaggiù, per interagire direttamente con il lato umano, perché sarà attratta dal linguaggio delle vostre passioni.

A questo punto, vi do ancora un attimo di tempo, per confermare il linguaggio che avete scelto, il linguaggio delle passioni, dopo quello che ho spiegato, che servirà per attirare l’Eternità. Confermatelo, se volete potete ancora modificare qualcosa, aggiungere qualcosa, se vi viene. Quindi, ancora un attimo per questa ulteriore configurazione.

Però, come base di tutto ciò, ci deve essere questa affermazione: “mi fa piacere essere un essere umano”.

Queste passioni, riflettono il vostro carattere, il carattere della vostra onda, della vostra conduttività, della vostra natura. Quindi, non è soltanto un linguaggio umano, però, dalla condizione umana dobbiamo partire. È importante questa constatazione: “mi fa piacere essere qui, un essere umano, manifestato sulla Terra, nonostante tutto lo smarrimento e magari disordine e perplessità. Questa mia sensazione di essere contento di essere un essere umano è più forte di questi eventuali effetti collaterali”.

Quindi, se ve la sentite, vi prego di confermare questa condizione, che vi piace essere degli esseri umani. Adesso, lasciamo che parlino le vostre passioni, lasciamo che prendano fuoco, dentro il vostro spazio di lavoro. Per il momento state in osservazione e lasciate che sia la passione ad animarsi, a muoversi, ad animarsi, magari, un po’ con il linguaggio umano, magari, un po’ già con il linguaggio dell’Eternità.

State ad osservare ciò che succede alla vostra passione, come sta prendendo fuoco.

C’è una condizione che viene segnalata a tutti o a quasi tutti, ed è questa: “io ho bisogno di amare, io ho l’esigenza di amare”.

Questa passione che adesso si sta scaldando dichiara questa cosa, la necessità di amare, di essere un conduttore dell’Amore, indipendentemente dalla passione scelta come riferimento.

Con questo, vuole attivare la condizione dell’Amore, la dimensione dell’Amore. Questa passione che diventa sempre più calda, trasmette questo messaggio: “non può esserci una Vita completa, così, una vita decente, se non c’è l’Amore”. Quindi riempire la propria Vita con l’Amore è assolutamente indispensabile, è una condizione “sine qua non” e qualsiasi passione, anche qualsiasi passioncina, vi trasmette questo messaggio ed è giusto che sia così.

Lasciamo ancora che le passioni continuino a riscaldarsi, ad evolvere e intanto vi stanno sollevando, vi stanno portando lassù. Visto che sono passioni terrestri, non c’è rischio che perdiate la connessione con il terreno. La Terra è comunque con voi, l’avete configurata ed è con voi e vi accompagna, durante queste esplorazioni. Ma, allo steso tempo, siete come un satellite della Terra, siete come uno slancio che viene generato dalla Terra e si sta avvitando dentro il Cielo, dentro l’Eternità.

Com’è possibile far combaciare la condizione della presenza nella fisicità e la condizione di essere uno spirito, di essere una parte divina, di essere anche nel cielo?

Com’è possibile abbracciare insieme queste due condizioni?

Le vostre passioni hanno dentro di loro le chiavi di risposta, vi aiuteranno ad agganciare queste due condizioni apparentemente opposte.

Servire contemporaneamente la Terra ed il Cielo.

Intanto non dovete avere dubbi sul fatto che è qui sulla Terra che avvengono e avverranno gli eventi principali. Quello che avviene lassù… lì possono esserci dei preparativi, magari degli aiuti ausiliari, magari dei punti di osservazione anche abbastanza importanti, ma è qui sulla Terra che avviene lo spettacolo.

È qui sulla Terra che si mostra la Vita: voi avete ancora il dubbio che forse il Cielo ha qualcosa di così importante che senza questa cosa, voi qui sulla Terra, non potete essere completi, non potete veramente interagire con la Vita.

Non dico che voi non dovete avere questo dubbio, ce l’avete perché, fino ad ora, in qualche modo, la Vita vi sfuggiva e quindi voi guardavate verso il Cielo pensando che da lì vi sarebbero arrivati dei potenziamenti, delle risposte, degli aiuti o delle sfumature della vostra autenticità.

Però, adesso, è arrivato il momento di superare questo dubbio: non c’è niente, lassù, di quello che, in qualche modo, determina la vostra esistenza qui, nella fisicità. È qui sulla Terra che voi avete lo spettro completo dei suoni. A sua volta, è questo spettro completo dei suoni che determina la Vita, che crea la Vita. Quindi avete tutto qui.

Ciò che avete vissuto finora, le esperienze sotto manifestate, incomplete, che non portavano, magari, da nessuna parte, erano dovute all’incompletezza dei suoni. Se non c’erano abbastanza suoni, possiamo dire, abbastanza lettere dell’alfabeto per esprimere ciò che doveva essere espresso, si cercavano dei quadri, magari, contradditori, magari incompleti.

Magari un certo processo si fermava a metà, ma questo non voleva dire che la Vita sul piano fisico non valeva un granché, e che la Vita vera avveniva nell’aldilà.

Come adesso sapete, anche nell’aldilà la situazione con i suoni e con le armoniche è piuttosto vulnerabile. Ma voi, adesso, avete il coltello dalla parte del manico perché è la Terra che sta generando i suoni e le armoniche complete.

Siete voi che accordate tutta la piramide, tutto lo spettro dei piani.

Quindi la Terra a questo punto è il dipartimento principale, il fuoco, l’inizio.

Adesso andate a toccare di nuovo il corpo delle vostre passioni, provate a sentire i cambiamenti dentro le passioni e dentro voi stessi. Ciò che adesso le passioni vogliono farvi vedere, vogliono offrirvi è la nota LA, Il LA dell’accordatura, del diapason. Quindi cercate dentro il cuore delle vostre passioni, questo LA che è già predisposto per voi. Sappiate che è lì, in qualche modo è lì. Andate a toccare questo LA e usatelo per espandere ulteriormente il vostro stato di sé.

Come potete percepire questo LA?

Per esempio, come un senso di onnipotenza, “io posso”, “mi è possibile”, “questo dipende da me”, “questa è una cosa che mi appartiene”.

Questo LA, praticamente, vi fa sentire come il padrone delle frequenze, è un LA impegnativo, è un LA che vi permette di sentire. Adesso potete sentire questo LA anche all’interno del vostro corpo, all’interno delle vostre cellule.

È stato il LA attivato grazie alla vostra passione, scoperto grazie alla vostra passione, però c’era già prima. Anche se non riuscite a sentirlo in modo proprio distinto, questo LA c’è, si sta accendendo, si sta attivando e a sua volta attiva altri suoni perché è come il diapason, è come il suono principale che a sua volta può attivare altri suoni, può attirare altri suoni di cui avete bisogno.

Al momento siete nella fase dell’accordatura dei vostri stati esistenziali, qualcosa è stato svegliato, grazie al vostro stesso sentire, e adesso sta facendo, succede, sta accordando il vostro ordine interiore.

“Io posso”, “Mi è possibile”: è importante questa chiave, fa parte dell’accordatura. La percezione del proprio potere, potere che trascende il mentale o il fisico, è il potere del suono. Vi è possibile eccitare la Vita con i vostri suoni, i vostri suoni che, a loro volta, sono accordati da questo vostro suono primordiale, da questo vostro LA.

Il vostro corpo è, adesso, un vaso di risonanza.

Il corpo che è, nello stesso tempo mortale, e immortale, ci sono sia le frequenze della mortalità che quella dell’immortalità. Percepite il vostro corpo come un tempio, un tempio che è al servizio dell’ordine universale, dell’armonia universale, dell’Amore, sicuramente dell’Amore.

Adesso, anche il vostro corpo sta prendendo fuoco, si sta scaldando, usa ulteriori frequenze, aumenta la sua consapevolezza. Dite: “mi fa piacere avere questo corpo, essere possessore di questo corpo”. Per voi è naturale, vero, sentire la passione per il vostro corpo? Quanto è bello averlo, avere questa fonte di consapevolezza, questo vaso che è in grado di captare le risonanze, le frequenze, è in grado di eseguire, di eseguire gli impulsi fisici e non fisici.

Adesso lasciatevi andare a questa passione per il vostro corpo, percepitela il più possibile, lasciate che prenda ancora più fuoco dentro di voi. Anche il vostro corpo vi dice: “Sì, mi fa piacere essere il tuo corpo”, è una dichiarazione di Amore e di passione reciproca. Il corpo sente la vostra passione e risponde a tono e voi vi percepite contemporaneamente sulla Terra, ma anche nel Cielo. Non tanto, proprio, nel Cielo, diciamo: sollevati dalla Terra.

Perché il corpo è ciò che aggancia naturalmente la Terra e ciò che è Lassù.

Adesso cominciamo un po’ a mettere gli accenti.

Che cosa volete far avvicinare al vostro corpo, così incandescente, così sensibile, così sensuale?

Con che cosa vorreste circondarlo? Chiamate, esprimetevi, ordinate quello che volete, sentendo il vostro corpo al centro di questa richiesta.

Sentite ciò che è naturale per voi, per essere insieme al vostro corpo nella condizione completamente manifestata. Possono essere dei riferimenti relativamente concreti, se li avete, o solo delle frequenze, delle sensazioni.

Potete ordinare direttamente all’Eternità, il canale è aperto adesso, ed è una condizione piuttosto unica quindi ordinate. Lasciate anche la parola al corpo stesso, lasciate che sia il corpo stesso a esprimere le sue esigenze all’Eternità. Perché ciò che avete espresso voi, anche a nome del corpo, potrebbe comunque essere diverso da ciò che il corpo vorrà esprimere per conto suo. Quindi, lasciare che anche lui abbia il suo canale di espressione.

Una delle cose che sta ordinando il corpo è questa: vuole i segni della Vita, dei criteri della vita complementari a quelli umani. In altre parole, il corpo vuole avere dei riferimenti che vadano oltre i riferimenti umani, sta chiedendo che gli arrivino questi segni, questi criteri. Perché sente che, oggettivamente, per essere qui, un soggetto completamente manifestato, bisogna captare e seguire i criteri della Vita che non sono soltanto quelli umani. Questo non vuol dire negare la propria natura umana, ma vuol dire, anche, accettare di mettere a Terra ciò che finora poteva essere qualcosa di astratto, qualcosa, appunto, di non umano.

Quindi, in un certo senso, il corpo, sta rinunciando alla condizione strettamente umana a favore di una condizione più ampia, più completa.

Voi non potreste avere altra visibilità, che non quella della Terra-Visione. Comunque al centro della vostra visibilità ci sarà la Terra, il mondo della Terra.

Però, questa Terra-Visione potrà essere saturata da diversi segni o criteri della Vita, ma tutto passerà, sempre e comunque, attraverso questa vostra condizione planetaria, il Tutto formato Terra. Quindi, la percezione dell’appartenenza a questo pianeta è fondamentale. Solo su questa base possono essere attivati i nuovi regimi del riconoscimento e, come dicevo prima, non dovreste più avere dubbi su questo pianeta, sulla sua accordatura.

La Terra per voi è Tutto, in questo momento è così. Tutto ciò di cui avete bisogno è qui, in questa dimensione. Però, a seconda delle vostre chiavi di accordatura e anche di questo LA che avete scoperto dentro di voi, la vostra Terra e la vostra fisicità possono essere parecchio personalizzate.

Per cui a questo punto non sarà più soltanto la Terra e basta, ma sarà la Terra-Cosmo, per di più accordata sul vostro formato individuale, sulla vostra risoluzione specifica.

Quella curva che stiamo per affrontare, che stiamo affrontando, anzi, la curva in cui, praticamente, siamo già immersi, esattamente dov’è che ci porta?

Ci porta a scoprire come può essere questa combinazione Terra-Cosmo presentata a livello individuale. Dopo la curva avrete la possibilità di scoprire quella vostra versione specifica della Terra-Cosmo e poi usare ciò che vedrete, per il vostro movimento, per la vostra conoscenza.

L’importante è che, dopo questa curva, la Terra sarà avvicinata dal Cosmo, viaggeranno insieme, a braccetto. Ma tutto si svolgerà nella dimensione terrestre e ognuno di voi avrà un suo specifico Cosmo oppure Terra-Cosmo, un suo specifico ordine, dipendente dallo spettro dei suoni su cui vi appoggiate.

Quindi le cose che vi succederanno, succederanno a tutti voi insieme, però, anche ad ognuno di voi a modo suo. È anche per questo che lo scambio tra di voi è così importante, perché arricchirà ognuno di voi, ma arricchirà anche il movimento generale della Vita. Ognuno di voi avrà il suo specifico Cosmo (Terra-Cosmo o Cosmo-Terra) però avrà anche l’obbligo di esprimerlo, di condividerlo, di usarlo con l’insieme dello spettro comune.

Quali possono essere le percezioni chiave di questa Terra-Cosmo?

Sicuramente la sensazione di ciò che vi appartiene veramente, di qualcosa di inalienabile di cui disponete, che è dentro di voi, che sentite, che mettete a terra, che nessuno vi può togliere. Più sentirete questa cosa che vi appartiene e più riuscirete ad essere voi stessi ed a gioire di questo essere voi stessi, percependo naturalmente ciò che vi appartiene e usandolo per vivere, come è giusto per essere sé stessi.

Questo appartenere, a cosa mi riferisco?

Tecnicamente parlando mi riferisco ad un certo ordine dei numeri inalienabile, che codifica la vostra natura della conduttività e il vostro ordine primordiale. Quindi è proprio ciò che vi appartiene ed è inalienabile e può iniziare a mostrare sé stesso solo in questa condizione della Terra e del Cosmo fusi insieme, che viaggiano a braccetto nella dimensione terrestre. Voi, questa appartenenza inalienabile, la potete sentire come sensualità, come Amore, come fiducia, insomma la potete esprimere usando delle percezioni più umane. In un certo senso, non ha importanza come la esprimerete, l’importante è che sia un vostro filo conduttore, una vostra bussola, che vi permetterà anche di formulare i sensi ed i significati vostri, di codificare le situazioni che affronterete in modo che siano giuste per voi e di usare qualsiasi cosa vi capiti nei vostri interessi. Per confermare questa vostra condizione, questo vostro ordine inalienabile.

È una condizione della forza enorme, non saprei nemmeno come raccontarvela, intanto perché non è possibile raccontarla, si può solo sentirla e poi, comunque, la sentirete voi stessi, già cominciate a sentirla.

È una forza che, quasi sicuramente, la sentirete come la forza dell’Amore. È, prima di tutto, comunque, la forza di questa massima apertura acustica, di avere a disposizione il vostro spettro acustico completo. Il che vuol dire anche non dover usare, magari, suoni non vostri, lettere dell’alfabeto non vostre.

La percezione della vostra forza naturalmente vi fa sentire l’Amore, l’Amore, in un certo senso, così, astratto, verso il mondo intero, verso la Terra, verso quello che capita. Certo, poi, vorreste, come naturale, manifestare questo Amore anche in modo più circoscritto, indirizzandolo anche ad un altro essere umano o comunque a qualcosa di tangibile che fa parte della vostra esistenza.

Perché questa percezione dell’Amore così aperta, dell’Amore aperto, ma configurabile, è una condizione molto bella, ma ha bisogno di un ulteriore aggancio.

È qui che comincia la storia principale: voi dovrete usare questa forza dell’Amore, in effetti, dovrete metterla a Terra, dovrete raccontarla al mondo, dovrete trovare il modo di manifestarla dentro alla Vita terrestre.
Quindi ascoltando questa forza dell’Amore astratto, primordiale, però manifestandola dentro la vostra dimensione umana.

Questo è l’obiettivo principale, è la sfida principale, è il punto di vulnerabilità principale, ed è in questo che verranno soprattutto coinvolte le energie, la vostra consapevolezza. Fare in modo che questo Amore primordiale, diventi anche Amore terrestre, vivibile dentro la dimensione terrestre.

Non sarà una cosa facile, ve lo dico subito, intanto perché questa condizione prima non c’era sulla Terra.

Proprio come ordine dei numeri, questo livello, questa portata esistenziale, non poteva essere messa a terra, non poteva circolare, si spezzava.

Se immaginiamo questo Amore come un essere, allora, quando si provava a farlo vivere nella dimensione terrestre, gli si spezzavano le gambe o al contrario gli si spezzava la testa, quindi rimaneva una cosa mutilata, non completa, che poteva comunque essere una cosa intensa e conduttiva e utile per la dimensione terrestre, però non era simile a quello che c’è, a questa forza dell’Amore primordiale che state per scoprire, dopo questa curva, all’uscita da questa curva.

Questo è l’ordine che si prospetta, l’ordine esistenziale, la prospettiva. Essere questo organo della forza dell’Amore e usarla nella dimensione terrestre attivando, naturalmente, i momenti della forza validi nella dimensione terrestre, senza però compromettere l’integrità della forza primordiale. Non spezzandola, magari incanalandola in vari letti del fiume, magari indirizzandola verso più persone, più cose. Questo sta a voi, sicuramente lì ci sarà parecchio da imparare, quest’arte, quest’abilità, di manifestare l’Amore non spezzato, non troncato.

Sarà questa la base della vostra vita terrestre. Voi appartenete a voi stessi, ma non potreste appartenere veramente a voi stessi senza appartenere anche a questa dimensione dell’Amore, senza permettergli di avvicinarsi a voi, di cominciare a bruciare dentro di voi.

Sarà questo Amore a spiegarvi le cose, a spiegarvi, anche queste cose basilari che si sarebbero dovute studiare in prima elementare, ma non è stato così. A questo punto ci arriverete comunque, ma ci arriverete, come dire, dall’altra parte, liberando la dimensione dell’Amore e tutte le demo e tutte le spiegazioni che può contenere.

Non avete altre prospettive se non quella di permettervi di appartenere all’Amore e di permettere che l’Amore vi appartenga.

Non potete sfuggire a questa condizione, sempre se volete continuare a vivere sulla Terra e starci bene, quindi l’Amore a questo punto è un vostro accompagnatore fisso, è un vostro alleato.

Usare questa forza nella vita esterna vi permetterà di ottenere dei risultati davvero miracolosi, sarà tutto un altro livello di rapporti con la vita esterna. A questo punto, voi dovete comunque sentire di appartenere all’Amore, di servire l’Amore, di essere qui per servire l’Amore mentre tutti i riferimenti umani in qualche modo vengono ricalcolati in questa prospettiva. Non potrebbe esistere un obiettivo più importante di questo per voi, ma, anche, di più terrestre, perché si tratta proprio di convertire l’Amore astratto, l’Amore primordiale in qualcosa che ha le sembianze terrestri.

Se qualcuno di voi si sta ancora chiedendo “ma che cosa ci sto a fare?”, “qual è il mio compito esistenziale?”, ecco, adesso la risposta è arrivata: siete qui per essere questo accompagnatore naturale dell’Amore, dell’Amore primordiale e di manifestarlo nelle inquadrature terrestri.

Questo regime sarà anche impegnativo, questo servizio è impegnativo. Essere questo alleato, questo rappresentante dell’Amore, è sicuramente il modo migliore in cui voi possiate essere accompagnati però è comunque una cosa impegnativa. Perché avendo questo Amore primordiale come alleato, voi non potete cambiare il vostro parere un giorno sì ed un giorno no. Se lo avvicinate a voi, l’avrete vicino e sarà questa la vostra nuova dimensione terrestre.

Adesso vorrei che vi concentraste ancora sulle vostre passioni e sentiste, da parte loro, la conferma di quello che ho detto: che voi siete qui al servizio dell’Amore.

Adesso, ciò che già prima era una vostra passione, sta mostrando nuove sfumature, nuove emozioni, in parte umane e in parte non umane perché sta sentendo questo ancoraggio dell’Amore primordiale e dice: “sì, sì, voglio esserlo, voglio essere usato in questo modo”, “benvenuto”, “sono disponibile”. Quindi a questo punto diventa una passione+qualcos’altro.

Adesso vorrei offrirvi un programma, un software che è intitolato così: “Che meraviglia!”.

È un software ancora sperimentale, adesso non è obbligatorio, ma chi vuole può usare le sue passioni come una chiave, come un aggancio, per installarvi sopra questo software.

“Che meraviglia!” è un nome che già la dice lunga.

Comunque è un programma che permette la massima apertura, che permette l’evoluzione dal formato umano stretto al formato umano aperto. È ciò che stimola la sensualità e l’apparizione dei nuovi punti di vista. Diciamo pure che è un software vincente.

Allora, comunque, per precauzione potete fare così: potete comunque installarlo usando le vostre passioni come scelta e poi, però, lasciare che ci sia la possibilità, magari, di decidere in un altro momento.

Se volete ancora ripensarci, allora mettetegli questa clausola: “Io, però, la decisione definitiva la prenderò poi. So che il software è disponibile, però la conferma definitiva la darò in seguito”. Adesso è comunque disponibile e circola attraverso il campo per cui potete prenderlo.

È soprattutto un software che libera la sensualità che, a sua volta, è una forza di regolazione importantissima.

Vedo che tutti se lo stanno installando. “Che meraviglia!” è un nome molto, molto appropriato, con un punto esclamativo possiamo dire.

Adesso inquadriamo un po’ la vostra consapevolezza, cosa sta succedendo a quel livello, proprio come ordine? C’è questa nuova gestione acustica che sta un po’ scombinando l’ordine di prima.

Quindi la vostra consapevolezza è abbastanza sottosopra in questo momento, perché ci sono alcuni suoni che vengono eliminati, altri invece che entrano, altri ancora che vengono riaccordati.

Tutto questo comporta un vortice a livello dei pensieri, a livello del sapere, quindi la vostra consapevolezza è adesso in uno stato piuttosto agitato, ma agitato senza nessuna sfumatura negativa. Agitato come può essere un’agitazione fisica, ecco, una rieccitazione. Tutto questo si sente anche a livello del vostro spazio del discorso. Le parole riflettono questa rieccitazione, questa tensione latente, questa ridistribuzione della vita che sta sostituendo una facciata con un’altra.

La parola è estremamente sensibile a questi cambiamenti e, come abbiamo detto altre volte, la parola è una vostra alleata naturale per cui spesso è lei che vi racconta come stanno le cose.

Quindi abbiate fiducia nel vostro dono della parola e ascoltatelo.

Quello che faremo dopo l’intervallo è che andremo a esplorare ancora meglio le vostre possibili espansioni del dono dell’Amore. Cioè cercheremo comunque di sbirciare insieme oltre la curva.
Adesso le connessioni principali sono state fatte, quindi faremo una pausa, vi riposerete un po’ e poi torneremo a lavorare usando queste connessioni che sono state appena fatte, quindi le useremo per fare qualcosa d’altro.

Percepite ancora il vostro corpo che è stanco anche lui perché ha dovuto mettere a terra tante cose. In un certo senso si è anche rilassato, però ha dovuto sforzarsi parecchio.

Ricordate di nuovo che siete un tempio, il vostro corpo è un tempio, e poi che non dovrebbero esserci consumi energetici senza acquisizioni, anche questo fa parte della nuova legge. Quindi quando sentite magari una stanchezza, una tensione, perché vi siete impegnati troppo, avete il diritto di usare il regime opposto, ciò che compenserà questi regimi energetici, ciò che vi arricchirà, ciò che farà affluire verso di voi nuove integrazioni, nuove emozioni.

Bene a questo punto allora facciamo una pausa e andate comunque giù piano e manifestando soprattutto molto rispetto e ammirazione verso il vostro corpo perché ha fatto un lavoro straordinario.

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