Il Divertimento

Due parole di introduzione:

L’articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte dell’incontro che si è tenuto il 31 Dicembre scorso.

Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue ;-), Maria Teresa ha fatto la trascrizione letterale ed io (Massimo) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile…

Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!

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Adesso parliamo un po’ di questo aspetto del divertimento.

Che cosa vuol dire per voi divertimento?

Provate a dare dentro di voi questa definizione, che cosa è per voi il divertimento, che cosa vi aspettate dalla vita quando pensate al divertimento.

Una delle definizioni che posso proporvi è questa:

Percepire un’azione alternativa dentro una certa azione codificata, una certa eccitabilità dentro un’altra eccitabilità.

Percepire un carattere insolito in una certa azione, un qualcosa che forse prima non potevate nemmeno pensare.

È sicuramente un qualcosa di molto eccitante, ma adesso, attenzione, cerchiamo di capire questa cosa che riguarda il divertimento.

Chi è il soggetto che si diverte? Lo spirito, il corpo, l’utente umano, tutti insieme, qualcun altro ancora, il senso della luce globale che si proietta su di voi?

Voi adesso avete naturalmente dentro tutti questi componenti ed a seconda della persona, a seconda della situazione, nella trama del divertimento può essere più presente uno o più presente l’altro, ma è molto importante sentire di essere voi stessi nel momento del divertimento.

Potete sentirvi voi stessi nel momento del divertimento e sentire che è soprattutto il vostro spirito che si sta divertendo, oppure potete anche sentire che c’è poco spirito in un certo divertimento, ma c’è, invece, un utente umano che si sta divertendo abbastanza o magari, addirittura, che è qualche corrente della luce che è entrata dallo spazio esterno e che voi avete invitato temporaneamente a farvi visita, ed è lei che si diverte usando una vostra certa situazione.

Cercate di notare anche queste sfumature diverse del soggetto che si sta divertendo e non rinunciate a cercare il divertimento insistendo in modo rigido su questa clausola: io voglio essere un utente umano che si diverte.

Perché tra l’altro, ve lo dico proprio, a livello dell’utente umano il campo del divertimento è abbastanza esaurito…

Se l’essere umano si aprirà agli altri regimi del divertimento, per esempio, dello spirito o del corpo, allora potrà rinnovare parecchio anche il suo specifico regime del divertimento.

Se, invece, vuole che tutto giri intorno a lui, al suo “io” umano che vuole divertirsi, allora spesso troverà cose non molto divertenti, o divertenti ma con delle forzature, o cose che si esauriscono molto presto: non appena uno tocca un certo regime del divertimento, ecco che crolla tutto e non c’è più nessun divertimento, non c’è più il disegno del divertimento perché la trama è crollata.

Non attribuite a voi stessi il titolo di unico soggetto che possa divertirsi.

Ci sono altri soggetti che fanno capo al vostro nucleo esistenziale che possono e vogliono divertirsi.

Potreste anche concordare certe forme di divertimento insieme allo spirito, insieme al corpo, decidere con loro quale potrebbe essere un divertimento condiviso. Insomma, è un bel campo dove sperimentare.

Ricordatevi soltanto la necessità di essere sempre voi stessi.

Quindi anche i divertimenti li dovete creare da soli, non potete assimilare i divertimenti inventati da qualcun altro, predisposti da qualcun altro perché quelli usano un regime della forza che non è vostro.

Allora, essere presenti dentro il divertimento predisposto da qualcun altro, per un periodo breve può anche essere piacevole, ma a lungo andare sentirete un raffreddamento, sentirete che è un divertimento che in realtà non vi serve, sentirete proprio un raffreddamento “in progress” abbastanza forte.

Quindi, non potreste che essere voi stessi la fonte del vostro divertimento e questo è importante saperlo perché la Nuova Realtà è molto, molto basata sull’autonomia della gestione e quindi il soggetto è
anche responsabile di creare il proprio divertimento con la sua stessa Forza della Luce e non può reclamare dicendo: ma perché il mondo terrestre non mi fa divertire abbastanza?

Ma perché il mondo terrestre non vi deve far divertire abbastanza, perché siete voi che dovete crearvi un regime tale per cui il mondo terrestre servirà il vostro bisogno del divertimento!

Siete voi che dovete fare il primo passo.

A questo punto quando vi renderete conto di quante cose dipendono da voi, sentirete che forse avere certe pretese nei confronti dell’ambiente (perché non serve o questo o quello), non ha più senso perché siete voi quelli che hanno il potere gestionale.

L’ambiente va assolto, l’ambiente serve ciò che voi digitate sul vostro pannello di comando.

Questo sarà valido adesso, prima ci potevano essere tanti preliminari, varie demo preliminari, però, fino a quando non fosse stato sostituito il regime dell’eccitabilità, nessuno di voi poteva avere un proprio pannello di comando incorporato in quello globale. Quindi perdonatevi pure per eventuali errori o incongruenze o comandi incoerenti che avete fatto in passato, perché non potevate fare di meglio. La vita non era ancora del tutto vivibile.

Questo è il momento del divertimento, ricordatevelo sempre.

È molto importante perché imparare senza divertimento sarebbe un imparare molto asciutto e non del tutto espresso, perché se non c’è il divertimento la cosa non è mai espressa in modo completo.

In un certo senso vi suggerisco proprio di dare la caccia al divertimento. Se in una certa situazione ci sono diversi momenti educativi e sentite di avere appreso le cose, di aver fatto un’evoluzione, però vi manca il momento del divertimento, allora reclamatelo. Dite: ma, scusate, anche qui avrebbe dovuto esserci il momento del divertimento, altrimenti questa situazione non è del tutto completa. Sollecitatela un po’, così, esce fuori, magari in ritardo, l’aspetto del divertimento ed a questo punto la manifestazione sarà più matura e più completa. Non esitate a cacciare il divertimento.

È la nuova vita che è fatta così, è lei che vuole che ci sia sempre l’aspetto del divertimento nella manifestazione, nel creato e che si sente non del tutto a posto se questo manca. Sta a voi metterlo in contanti e godervi il divertimento. Può anche essere una cosa leggera, una cosa passeggera, però come eccitazione, di regola, dovrebbe sempre esserci la componente del divertimento. Non mettetevi ad ascoltare la nuova vita con troppa serietà. In questo modo rischiate di privarla di alcuni aspetti particolari della sua grafia.

Bene ho fatto questo lungo discorso sul divertimento perché è fondamentale anche se sarà fondamentale anche lo sforzo e l’impegno, questo lo abbiamo già detto all’inizio.

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