Benvenuti nel Nuovo Volume Terrestre!

Due parole di introduzione:

L’articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte dell’incontro che si è tenuto il 29 Gennaio scorso.

Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue ;-), Maria Teresa ha fatto la trascrizione letterale ed io (Massimo) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile…

Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!

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Benvenuti nel Nuovo Volume Terrestre!

Potete percepire da subito la novità di questa terrestricità, di questo magnetismo, di questa realtà che accompagna all’uscita alcuni componenti mentre altri li sta accogliendo in ingresso.

Oggi parleremo di diversi argomenti e serviremo anche diverse cose.

Cominciamo piano piano a focalizzarci sulle cose principali.

Mi fa molto piacere essere la vostra guida in questa esplorazione, però ci saranno anche altri interlocutori oggi. Io comincio un po’ a preparare lo spazio, a sincronizzare ciò che deve essere sincronizzato perché, come al solito, bisogna servire la creazione stessa dello spazio in cui dopo si mostreranno le cose.

Voi, adesso, per la prima volta, vi trovate su questo suolo terrestre dove c’è anche Dio.

Questo crea una novità assoluta.

Cominciate allora a concentrarvi sui vostri corpi perché sono i vostri corpi che determinano il vostro look della realtà, le vostre condizioni, le vostre scelte. Rivolgetevi quindi ai vostri corpi e loro cominceranno a portarvi all’altezza necessaria.

Per adesso la situazione continua ad essere ancora molto mossa, molto esplosiva. Ci sono delle scintille che bombardano la dimensione terrestre e questa esplosività sicuramente la sentite già da subito, però ci aiuterà, ci aiuterà oggi a focalizzarci sulle cose che dobbiamo discutere. Cominciamo a toccare questa nuova realtà con i corpi, cominciamo a conoscerla, a sentire come risponde.

Chiedete a questa nuova realtà: ma io chi sono? Aspettate di sentire che cosa arriva come risposta.

I vostri rispettivi spazi del discorso conoscono già la risposta, l’hanno già captata, magari non possono ancora condividere con voi ciò che hanno captato, ma hanno captato e non è una risposta di tipo assoluto, però, alla vostra domanda “chi sono” qualcosa è già arrivato. Per il momento lasciamo stare questa autoidentificazione ed andiamo oltre.

Questa Nuova Realtà che cosa propone, che cosa vuole da voi, che cosa permette?

La Nuova Realtà è, prima di tutto, un volume, un volume che finora non c’è mai stato nella dimensione terrestre ed in questo momento potete cogliere solo alcuni frammenti di questo volume, non tutto quanto il volume, però, posso dirvi che non ha limiti, che si estende dalle zone più alte alle zone più basse e quando dico zone più basse non intendo dire assolutamente niente di negativo.

Semplicemente è una certa condizione della solidità, ma anche della spiritualità.

Se qualcuno ancora, in questo momento sta pensando che le frequenze basse siano una cosa negativa vi suggerisco di fare pace con loro perché sono indispensabili per il servizio, solo che devono essere messe a disposizione delle frequenze più alte. Tutto lì, ma di per sé le frequenze basse non hanno nessuna colpa e bisogna accettarle come una particolare manifestazione della forza. Facciamo subito un piccolo lavoro. Provate a sentire se nel vostro presente o nel vostro passato c’è qualche manifestazione del non rispetto verso le frequenze basse. Cercate di fare pulizia, cercate di sostituire questo eventuale non rispetto con il rispetto, rispetto verso la forza che può essere manifestata in qualsiasi forma, può essere mostrata in qualsiasi forma. Il rispetto verso la forza è, praticamente, come un segno di unificazione, è anche una bandiera con cui viaggiare.

Adesso focalizzatevi sulle vostre frequenze basse con l’intenzione di riordinarle, risistemarle perché qualsiasi cosa avessero servito prima, adesso, devono servire il regno dello spirito e la densità dello spirito.

Devono semplicemente essere messe al servizio del regno dello spirito con il massimo rispetto, con la massima tolleranza ed anche con la massima ammirazione. In questo momento le vostre frequenze basse sono abbastanza colme di amore, però si può ancora migliorare, perciò, vi suggerisco di riempire ulteriormente questo spazio delle vostre frequenze basse con ciò che voi percepite come la forza dell’amore in modo da riempire possibilmente tutto questo spazio.

Che le frequenze basse siano totalmente l’amore.

Come possiamo descrivere la condizione in cui adesso succederà la vita?

Avete a disposizione quest’unico spazio, lo spazio della dimensione terrestre che è nello stesso tempo interiore ed esterno. È uno spazio unificatore al quale adesso è dato esprimere l’autonomia e voi siete dei conduttori e dei manifestatori della forza dell’amore al servizio di questo spazio.

Siete al servizio del “Centro”.

Questo non vuol dire che non potete occuparvi delle vostre specifiche manifestazioni, compiti ed obiettivi, però, qualsiasi cosa facciate deve essere vista e gestita dentro il regime dell’unificazione.

Servire qualcosa, qualsiasi situazione, insistendo sulla condizione di un essere umano separato sarebbe come sfidare la nuova forza della densità, sarebbe una cosa fuorilegge.

L’unificazione, il prefisso dell’unificazione, in qualche modo, adesso, deve essere impostato in qualsiasi vostra scelta, in qualsiasi vostro movimento, in qualsiasi vostra condizione interiore ed esterna.

Voi siete qui per servire il regime della vita unificata.

Il corpo si sente naturalmente un conduttore dell’amore e può esprimere o condurre sia l’amore umano che l’amore celestiale. È un conduttore trasversale. Di per sé è aperto, a meno che non siate voi ad imporgli certi regimi di chiusura, certe scelte che comportano la chiusura. Il corpo, invece, è un unificatore naturale. Per la sua stessa esistenza, trasmette l’unificazione, trasmette l’attrazione naturale, collega le cose, aggancia le cose, conduce la logica dell’amore nello spazio esterno e fa così perché è il suo modo naturale di essere.

La sensualità è come la consapevolezza di ordine superiore.

Nella condizione dello spazio unificato, la sensualità, almeno in parte, sostituisce il sapere, sostituisce la consapevolezza.

Uno potrebbe anche non sapere, però se è in grado di sentire, se è in grado di eccitarsi, allora capirà, capirà e farà i movimenti che saranno la conseguenza di questa sua comprensione.

Sì, è arrivata proprio l’era della sensualità.

Venerdì, quest’ultimo venerdì (il 27 gennaio, ndr), è stata data una spinta molto forte alla liberazione della sensualità ed in un certo senso questa sequenza non si è ancora conclusa. Continuano ad esserci queste irradiazioni, queste scintille, queste sensazioni che eccitano, la forza dell’attrazione naturale che si muove molto, molto attivamente dentro lo spazio terrestre, si muove, si sta espandendo ed in qualche modo si mette a rapporto con voi, poi, è a vostra discrezione come prendere questo messaggio, come viverlo, come esprimerlo, come mettere la firma sotto il pacco ricevuto, ma, in tutti i casi, è proprio arrivata l’era della sensualità ed è anche arrivata l’era del risanamento.

Questo è il tema principale del nostro incontro di oggi, guarire lo spazio, guarire i singoli componenti dello spazio, servire il risanamento globale, quindi, ci occuperemo molto di questo argomento perché è proprio arrivata l’era della guarigione e dell’insegnamento e la sensualità è un fattore assolutamente indispensabile insieme allo spazio del discorso carico di magnetismo.

Il risanamento avverrà in gran parte sotto l’effetto del magnetismo, come un’applicazione mirata della forza magnetica. Per il momento non entro nei dettagli perché ci sarà Raffaele che vi spiegherà meglio questo concetto della guarigione, dell’autoguarigione dello spazio, ma il vostro spazio del discorso diretto è fondamentale per servire la causa del risanamento. State attenti, quindi, alla vostra forza del pensiero, alle parole che usate, alle parole che vi scappano dalla bocca, magari cogliendovi di sorpresa, perché saranno come dei grumi del magnetismo, come delle pillole del magnetismo ed allora può anche succedere che certe parole che vi scappano dalla bocca non siano state pensate, che arrivino e basta.

Il vostro corpo è naturalmente coinvolto in questa situazione della guarigione, del risanamento. È un soggetto che serve, però è anche un soggetto che viene servito perché, come è stato detto anche durante l’ultimo incontro, qui tutti hanno bisogno di essere curati.

Se a livello dello spazio stesso c’erano dei mali incurabili, incurabili finora, nessuna presenza, nessun inquilino poteva essere del tutto immune da questa condizione della malattia. Insisto nel dire che tutti, senza nessuna eccezione, hanno bisogno di essere curati.

Ma, guariti in che senso?

Certo la malattia fisica è spesso un segno tangibile di qualche problema, però, non è soltanto attraverso le malattie fisiche che si manifestano le condizioni del non essere a posto, di non essere guarito.

Tutte le energie, sia superiori che inferiori, hanno bisogno di essere curate e guarite. Le energie superiori hanno le loro modalità specifiche attraverso cui manifestano un non ordine, delle deviazioni, delle discrepanze. Sicuramente anche loro hanno bisogno di essere rieccitate e guarite.

Il corpo è una fonte naturale delle eccitazioni che servono questa autoguarigione dello spazio e queste eccitazioni agiscono su tutte le energie, quelle superiori, quelle medie e quelle basse. Il corpo è proprio un guaritore per eccellenza. Finora però lo spazio terrestre era lo spazio che manifestava la non autonomia. Quindi, sicuramente, certe malattie o certi difetti potevano essere diagnosticati e curati. In media, a livello degli esseri umani, certi problemi fisici potevano essere curati o, almeno, potevano essere trovati dei rimedi per neutralizzarli, ma la guarigione vera non c’è mai stata perché proprio questa condizione della non autonomia dello spazio terrestre lo impediva. Si poteva correggere qualcosa, si poteva migliorare qualcosa, magari migliorare il metabolismo di un certo soggetto, di una certa struttura, di una certa espressione della vita, magari si poteva liberarla dalle energie inquinanti o in qualche altro modo correggere il difetto esistente. Nessuna di queste cose poteva essere considerata come una guarigione nel senso che intendiamo adesso, come una guarigione totale, come una correzione delle frequenze portanti, come una condizione in cui viene proprio dimenticata la malattia o il problema o il difetto, non ne rimane nemmeno una traccia. Per fare una guarigione così ci vuole un regime di eccitabilità molto più forte, ma, soprattutto, gestito a livello centrale. Poi, certe funzioni di guarigione potranno anche essere delegate ai singoli agenti operativi, ai singoli incaricati. Il nuovo spazio terrestre, manifestando la sua autonomia, è ben contento di scegliere gli incaricati ai quali affidare questo o quell’altro aspetto della manifestazione della sua autonomia, però, la volontà, la decisione, lo sforzo, devono essere predisposti a livello centrale, perché non è un “io” il soggetto principale, non è “l’io” ad essere protagonista, ma lo spazio.

L’“io” può essere al servizio dello spazio ed ha tutto da guadagnare mettendosi al servizio dello spazio. L’”io” percepito come un soggetto singolo, per definizione, non può avere le forze, non può avere le risorse per correggere qualcosa da solo, dentro se stesso o anche per conto di qualcun altro. Sì, può migliorare qualcosa, spostare certe frequenze, procurare un certo sollievo, ma tutto questo è reversibile.

Solo volgendo la forza dello spazio centrale si possono veramente superare, in modo irreversibile, le malattie, le deviazioni ed altre fonti del malessere esistenziale, non soltanto fisico ovviamente.

Come capite c’è un fronte dei lavori enorme che si intravede e che la vita vi sta proponendo di servire, ci sta proponendo di servire.

D’altronde immergervi in questo spazio che guarisce e che si guarisce è una scelta naturale.

Se state qui sulla Terra, che cos’altro potete fare se non servire questa volontà dello spazio che vuole guarire se stesso, tutti i suoi componenti usando il regime della guarigione incrociata così come deciderà lui?

Ovviamente potete avere anche voi la vostra volontà a livello dei soggetti singoli, però, è superiore la volontà dello spazio. La vostra volontà individuale è subordinata al livello della volontà dello spazio. Voi state servendo ciò che la volontà dello spazio vorrà proporvi, perché voi siete una parte integrante di questo spazio. Questa è la vostra realtà, quella della guarigione trasversale, della guarigione incrociata.

Cercate di percepirla proprio come la vostra realtà individuale. Drappeggiate su di voi questa realtà locale in modo che diventi un abito su misura fatto per voi e percepite quanto sia naturale questa partecipazione al lavoro di guarigione di tutto e di tutti.

Torno ancora alla metafora del ”Labrador”. È uno spazio del discorso, spazio del discorso – labbra che aprono le porte. Oggi questo vostro spazio del discorso verrà potenziato, ma è un lavoro che verrà fatto non in una sola volta, ma pezzo per pezzo. In questo momento avviene un download. Il vostro spazio del discorso viene irradiato per accogliere dentro di sé la potenza che poi si potrà usare ai fini della guarigione.

Cercate di percepire anche la vostra scala dell’amore perché è da quella che nascerà il vostro ordine naturale di partecipare alle cure ed alle guarigioni perché è con l’amore che curerete. È l’amore il fattore del risanamento.

Chiedetevi: qual è la mia specifica scala dell’amore?

Questa è proprio la piattaforma, è la base da cui agirete per occuparvi delle cure e delle guarigioni. Anche se non verrà espresso adesso attraverso le parole concrete, focalizzatevi comunque su questo riferimento: la mia scala dell’amore, la mia dimensione dell’amore, il mio ordine naturale di curare e di guarire e, ovviamente, anche di ricevere cure, di essere guarito.

È sempre reciproca la cosa.

Provate a chiedervi: qual è il mio specifico gene dell’amore?

Qualsiasi esso sia, o ovunque si trovi adesso, lo voglio attivare, lo voglio espandere, lo voglio mettere in funzione. Il mio gene dell’amore. So che state percependo e sono percezioni che in qualche modo il vostro conscio, adesso, non sa come riconoscere, però, il fatto di avere il vostro gene dell’amore, in qualche modo lo sentite perché lui dice, sì, io ci sono, io sono qui.

Bisognava evocarlo con questa formula magica: il mio gene dell’amore.

Ed ecco che ha risposto e questo gene dell’amore, a sua volta, apre la vostra scala dell’amore e vi mette in pole-position per cominciare l’azione attiva. Vi porta proprio in prima linea per cominciare a darvi da fare in quest’opera della guarigione e dell’autoguarigione dello spazio, il che avverrà attraverso le azioni, attraverso i movimenti, attraverso gli eventi, attraverso la vita. A questo punto, ecco che vi state posizionando proprio in prima linea per poter scattare.

È possibile che questa evocazione, “ il mio gene dell’amore” vi stia aprendo anche altre porte verso ciò che è il vero spirito, ciò che sono le inclinazioni naturali ed anche verso la comprensione migliore del vostro corpo. La piattaforma di partenza, però, è questa: ”il mio gene dell’amore”, la mia scala dell’amore, il mio servizio, il mio mondo dell’amore e la condizione di essere impegnato al 100%, compatibilmente con ciò che sono, al servizio di questa causa della guarigione trasversale di tutto e di tutti.

Adesso la presenza di Dio in Terra può veramente aprire le vostre specifiche scale dell’amore, il vostro modo di esprimere l’amore.

Era una condizione indispensabile, però, non si poteva avvertire prima che sarebbe successa questa cosa perché Lui stesso non voleva. Prima doveva assicurarsi che la cosa fosse fattibile, che lo spazio terrestre arrivato fino ad un certo punto, davvero era in grado di accoglierlo senza distorsioni, senza troncamenti, senza attribuirgli codici errati. Fino all’ultimo momento Lui non era sicuro che sarebbe stato possibile per cui, per non fare delle promesse che poi non sarebbero state mantenute, ha preferito cogliervi di sorpresa. Prima doveva proprio assicurarsi di persona che lo spazio terrestre poteva veramente diventare la sua dimora, che Lui poteva veramente essere qui con tutto se stesso e, come avete sentito, le cose sono andate bene, benissimo ed adesso avete questa super presenza insieme a voi nello spazio terrestre. È giusto che ne parliamo perché aiuterà a capire come stanno le cose, però, di per sé, questa discesa di Dio, questa sua presenza, è un’emozione con la “E” maiuscola, per tutti noi, non soltanto per voi. Noi tutti siamo molto commossi, molto emozionati perché la sua discesa è diventata possibile ed in questo momento potete anche sentire, se volete, la mia emozione. Adesso la trasmetto ad ognuno di voi in diretta, cosa vuol dire per me essere qui insieme a Dio nella dimensione terrestre.

Ovviamente Lui sa che cosa stiamo facendo, sa che abbiamo attivato la vostra dimensione dell’amore, è stato anche attraverso la sua autorizzazione che l’abbiamo fatto, però, per il momento preferisce che sia io a condurre il lavoro. Voi potete sentire la Sua presenza attraverso le pieghe del vostro corpo, le cellule del vostro corpo, magari, certe sensazioni finora sconosciute, però, siccome è adesso nella dimensione terrestre, è giusto che voi lo sentiate anche attraverso il vostro corpo, attraverso la vostra carne, attraverso la vostra natura terrestre.

Per esempio, non c’è nulla di strano se riconoscete questa super-presenza attraverso un’eccitazione anche molto fisica, tanto, abbiamo appena riabilitato le frequenze basse perché è, comunque, il regime dell’eccitabilità. Essere qui, accanto a Dio, poterlo toccare, è un’eccitazione, è una super eccitazione e non c’è niente di strano che voi la percepiate come vi viene. In questo modo, tra l’altro, potrete anche conoscere meglio voi stessi. Il vostro atteggiamento verso Dio, verso Dio che adesso è qui presente nella dimensione terrestre, è qualcosa che vi permetterà di conoscere meglio il vostro ordine della realtà ed anche il modo di fare del vostro corpo.

Percepirete sempre di più la presenza del divino, del divino autentico, dentro il vostro spazio del discorso. Questo magnetismo che adesso viene potenziato dentro il vostro spazio del discorso è sicuramente una manifestazione piuttosto tangibile del divino, della forza del divino e più sentirete che il vostro spazio del discorso è sacro, è divino e più sentirete la responsabilità quando lo userete, come scelta delle parole o come, a volte, la scelta di rimanere in silenzio perché ciò che vola via dalle vostre labbra è una potenza divina.

Adesso vi spiego il programma che voglio proporvi per il lavoro di oggi. In questo momento abbiamo raggiunto il campo uniforme, stabile, molto carico, molto forte e poi evolverà e crescerà durante la giornata. La fase preliminare l’abbiamo compiuta con successo. Oggi non è che bisogna solo dire le cose, più che altro bisognerà fare le cose, scoprirle e farle.

A questo punto io chiamo subito Raffaele e lascio che sia lui ad illustrarvi ciò che bisognerà fare. Io sarò comunque qui e poi ci sentiremo ancora.

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