La guarigione trasversale

Due parole di introduzione:

L’articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte dell’incontro che si è tenuto il 29 Gennaio scorso.

Il soggetto che parla e conduce l’incontro è Raffaele che inaugura in questo modo il suo nuovo blog qui da noi! Intervengono poi i rappresentanti di alcuni elementi della nostra realtà terrestre.

Irina li ha interpretati con parole sue ;-), Maria Teresa e Chiara hanno fatto la trascrizione letterale ed io (Massimo) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile…

Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!

Versione stampabile

Parla Raffaele.

Buon giorno a tutti. Nell’ultimo incontro collettivo che abbiamo fatto, ho detto che siamo tutti degli alleati naturali per servire la condizione della guarigione dello spazio, dei livelli superiori, dei livelli umani ed ecco che cominciamo a mettere questo proposito sul suolo pratico.

Come cominciamo, da che cosa dobbiamo cominciare?

Adesso avete già abbastanza chiaro il concetto dello spazio unificato che ha dentro diversi volumi delle cellule e che deve usare il regime delle cure e della guarigione incrociate, trasversali, però bisogna in qualche modo iniziare, dare una spinta.

Intanto invitiamo qui, in questo nostro campo, in questa nostra riunione, i rappresentanti di tutte le altre energie che sono presenti nella dimensione terrestre e che sono autorizzate a partecipare alla riunione. Ci sarà sicuramente l’energia delle piante, ci sarà l’energia degli animali o, possiamo anche dire, del loro rappresentante, il rappresentante delle piante, il rappresentante degli animali, i rappresentante degli oggetti, degli oggetti solidi.

Allarghiamo il nostro cerchio, lasciamo che loro entrino e si accomodino, che prendano le posizioni che preferiscono. Non li ho nominati tutti, ho solo detto coloro che sono autorizzati a prendere parte a questa riunione. Forse anche voi sentirete, in qualche modo, di dover aggiustare la vostra posizione perché, magari, c’è l’energia delle piante che adesso è arrivata vicino a Marcella e la sta spingendo contro il fianco, allora le deve fare più spazio. Percepite queste new entry e date loro il benvenuto. Voi avete cominciato il lavoro, avete impostato il regime e lo stile della riunione e quindi, siete voi i coordinatori, siete voi i sincronizzatori.

Ci sono diversi rappresentanti per quanto riguarda gli oggetti, le cose solide perché non sono tutte uguali per cui ci sono diversi rappresentanti. È probabile che durante questa riunione, durante questo nostro lavoro, voi facciate anche degli accordi, sviluppiate delle amicizie secondo le vostre inclinazioni naturali.

C’è chi si sente più portato a dialogare con le piante piuttosto che con gli animali, piuttosto che con gli oggetti in movimento: io vi invito a stabilire questi dialoghi specifici tra i partecipanti pur servendo la messa a fuoco collettiva.

Lo slogan è questo: risanare la realtà.

Ci siamo riuniti in forze per risanare la realtà, per decidere come fare, elaborare un programma e smuovere finalmente le cose, metterle in moto. C’è il rappresentante delle piante che vuole dire qualcosa adesso.

Parla il rappresentante delle piante.

Che bello, che bello! Per me, per i miei simili, è una condizione del tutto naturale. Io servo la guarigione, è la mia natura servire la guarigione. Finora mi sentivo così solo, così isolato perché queste mie prestazioni non sapevo come offrirle, a chi offrirle.

Io, all’interno del mio mondo delle piante, usavo il mio potenziale guaritore, però, non potevo usarlo veramente a livello di tutto lo spazio, non c’era abbastanza potenza, non c’era un invito ad agire e quindi il mio potenziale curativo in gran parte era sprecato.

Che bello, che bello, che adesso cominciamo finalmente ad occuparci insieme di questa guarigione dello spazio!

Che cosa posso mettere in giro a disposizione dello spazio, del mondo che si cura, che si guarisce?

Io non so come trasmettervi questo mio slancio. Adesso cercherò di coprire ognuno di voi con le mie cellule della ragione e poi sarete voi a decidere come definire questa cosa, questo mio input.

Le mie cellule della ragione possono anche curare, possono guarire, vi avvolgo con esse come se fosse una coperta. È un tocco molto leggero. In questo momento è questo che io posso proporvi, poi potremo anche metterlo sul suolo pratico, ma per il momento volevo darvi un assaggio di ciò che è la mia forza della ragione curativa. Io riesco a correggere naturalmente le distorsioni, le distorsioni proprio a livello della ragione, del pensiero. Mi è dato curare la ragione disturbata, le deviazioni a livello umano e anche a livello degli altri soggetti, perché non solo gli esseri umani possono avere la ragione disturbata.

Ecco, le mie cellule, coprendo queste zone disturbate come una dolce coperta, riescono a guarire il problema.

Parla Raffaele.

Più tardi penso che sentiremo anche il rappresentante del mondo degli animali. Adesso l’attenzione è più focalizzata sulle cose, sugli oggetti, soprattutto sugli oggetti in movimento o che sono in grado di muoversi, perché quelli stanno proprio reclamando la vostra, la nostra attenzione. Ascoltiamo allora che cosa hanno da dire. Ho detto che ci sono diversi rappresentanti, cominciamo a dare loro ascolto.

Parla il rappresentante degli oggetti.

Focalizzatevi adesso sulla carica energetica che avete dentro mentre usate le cose, gestite le cose, sul vostro modo di toccare le cose, di interagire con le cose.

Percepite voi stessi come una presenza animata e le cose e gli oggetti come una presenza non animata o riconoscete che loro siano di pari grado?

Non è possibile, non è più tollerabile continuare a mantenere in piedi questa illusione, questa impostazione che nega agli oggetti e alle cose la consapevolezza e l’emotività. Prima di tutto vi chiedo, vi chiediamo, di modificare eventualmente il vostro stesso atteggiamento se non c’è abbastanza rispetto verso le cose e poi anche di diffondere in giro questa mia richiesta perché voi adesso avete il potere trasversale.

Non è che dovete andare a spiegare ad ogni singola persona: guarda che l’oggetto è consapevole, guarda che è un conduttore di energia, guarda che ha il potenziale guaritore. Se, semplicemente voi lo comprendete e poi espirate questa vostra comprensione nello spazio esterno, quella cosa si diffonderà.

Potete anche indirizzarla verso una persona o un gruppo di persone di vostra scelta, ma, ovviamente, è da voi stessi che dovete cominciare. Se ci sono ancora dei lucchetti da qualche parte che regolano la vostra interazione con le cose e gli oggetti, mi raccomando, cercate le chiavi ed aprite questi lucchetti perché mi è dato fare molto. Adesso parlo a nome di tutti gli oggetti anche se, in realtà, siamo più di un rappresentante, però, mi è dato fare molto, ci è dato fare molto per servire la guarigione dello spazio. Il mondo della terra è un mondo materiale, c’è la stabilità materiale. Non è assolutamente possibile ignorare questo enorme potenziale della materialità delle cose, della loro trasmissività.

Tutti voi avete delle cose da curare, da guarire anche dentro di voi, dentro il vostro spazio interiore ed anche a livello del vostro spazio esterno, come eventi. I vostri eventi, il vostro ordine degli eventi potrebbe essere guarito, potrebbe essere curato e guarito. Le azioni esterne che fate o in cui siete coinvolti, a volte sono a posto, ma a volte no. Questo perché tutta la realtà complessiva è così, però, voi avete l’obbligo di curare il vostro specifico ordine degli eventi e per farlo, attingere alla energia degli oggetti e delle cose, alle colonne sonore degli oggetti, è fondamentale.

La realtà della Terra, così come è adesso, è piuttosto malaticcia. Diciamo pure che ci sono tantissimi malfunzionamenti, tantissimi disturbi, distorsioni, proprio a livello di tutta quanta la realtà. Senza autorizzare le cose e gli oggetti a prendere una parte attiva in questa guarigione, la realtà non può essere guarita. Se comprenderete bene questo concetto, agirete di conseguenza, sarete in grado di coinvolgere naturalmente le energie delle cose, degli oggetti o anche di altri regimi della forza per correggere qualcosa, per mettere a posto qualcosa, però, prima, bisogna sviluppare questa abitudine.

Percepire, per esempio, che la guarigione in gran parte può proprio essere predisposta dagli oggetti.

Per il momento vi saluto, vi salutiamo.

Parla Raffaele.

Come avete capito, questo è un primo assaggio, poi il lavoro lo continueremo anche a livello vostro quotidiano. Oggi è importante attivare certe molle, aprire certe porte e poi, dopo, potrete anche proseguire da soli. In seguito coordineremo il lavoro e sincronizzeremo i nostri sforzi: adesso è importante illustrare le forze e le energie che ci sono ed il loro modo di fare, il loro modo di usare se stesse per la causa del risanamento.

Ci sono qui tra voi anche rappresentanti delle energie superiori (a parte gli interlocutori che già conoscete) perché abbiamo detto che anche le energie superiori hanno bisogno di essere sistemate, ricalcolate e guarite.

L’immortalità può essere malata? Sì.

Può essere malata in modo incurabile? Sì.

In questo caso che cosa succede? Succede che avviene un aggiornamento, succede che questa immortalità smette di essere parte della realtà e cede il posto ad un altro regime. Ci occuperemo molto delle energie superiori, dell’immortalità che ha bisogno di essere curata e può essere curata. Non è necessario per voi sapere qual è una diagnosi particolare anche di una certa energia superiore, di che cosa si lamenta.

L’importante è che voi usiate il vostro naturale ordine della guarigione, quindi, la vostra scala dell’amore.

Quello saprà diagnosticare, saprà trovare dei rimedi, saprà anche decidere se potete fare qualcosa per conto vostro o se dovete coinvolgere altre energie, altri aiutanti, altre eccitazioni.

Non dovete preoccuparvi dei dettagli tecnici. Questi potrebbero essere solo una distrazione. Certo, se uno è in grado di leggere direttamente il linguaggio del campo, di dialogare direttamente con questi interlocutori, allora sì, possono essere utili queste risposte precise, ma altrimenti voi partite dal vostro ordine naturale del vostro corpo, della vostra dimensione dell’amore e troverete lo stesso le risposte giuste, le andrete proprio a rilevare, a beccare, non potranno sfuggire.

A questo punto possiamo anche fare la pausa dell’intervallo perché il campo è stato scaldato piuttosto bene. Certi lavori che sono iniziati, continueranno.

Al ritorno nel pomeriggio scoprirete che il vostro magnetismo della parola è cresciuto ulteriormente e magari scoprirete qualcos’altro. Continueremo il discorso dopo.

Sapete anche benissimo che le energie del cibo, degli alimenti sono un intermediario ed un guaritore naturale. Avete già avuto modo di sperimentare un contatto diretto con loro ed anche questo è un lavoro che verrà continuato.

Darei anche un compitino adesso, proprio per farlo durante la pausa pranzo.

Usate il potenziale curativo degli alimenti che mangerete. Cercate di riconoscerlo e di liberarlo, di sbloccarlo e di mandarlo in circolazione, non necessariamente per curare qualcosa che non va in voi, ma così con generosità prendete questo potenziale guaritore e lanciatelo nello spazio.

Aprite le chiuse, vi è dato farlo proprio mentre mangiate, mentre scegliete di ordinare.

Questo è il compito, eventualmente commenteremo i risultati. Adesso cominciamo a scendere giù gradualmente senza però compromettere l’assetto che abbiamo raggiunto. Scenderete giù giusto quello che vi serve per star bene durante l’intervallo di pranzo, ma ciò che ha preso fuoco continuerà a mantenere questa potenza perché mi dispiacerebbe ridurla. È molto forte, è proprio come un fuoco che va oltre ogni limite.

Buon appetito e grazie.

2° Parte

Parla Raffaele.

Continueremo le nostre esplorazioni e vi chiedo di focalizzarvi sulle cose che sentite di dover curare, di dover guarire nella vostra vita, servire la correzione, la guarigione, l’ottimizzazione delle cose nella vostra vita.

Non parlo soltanto di eventuali problemi fisici, ma proprio a livello del vostro spazio della vita.

Provate a percepire delle zone problematiche, delle zone bisognose e poi faremo i passi successivi.

Potete anche usare questa chiave: che cosa mi impedisce di essere completamente me stesso, che cosa, dentro di me o fuori di me, mi impedisce di essere completamente me stesso, centrato in me stesso?

Il concetto della guarigione lo possiamo vedere anche in questo modo: è la condizione in cui uno è completamente se stesso, non usa le frequenze aliene, non usa le miscele energetiche o i campi energetici che non sono compatibili con la sua vita e sto parlando di tutti i soggetti.

Che cos’è che mi impedisce di essere completamente me stesso? È questa domanda che deve essere la base di partenza per cercare le cure e per predisporre la guarigione, usando l’energia delle circostanze, dei movimenti, delle altre presenze che sono in grado in qualche modo, singolarmente o insieme, in varie combinazioni, di aiutarmi ad allinearmi con me stesso, a tracciare la mia traiettoria della vita perfetta.

Adesso fatevi questa domanda con questa ulteriore precisazione: che cos’è che mi impedisce di essere completamente me stesso nel mio spazio interiore e nel mio spazio esterno?

Poi chiederemo degli aiuti supremi.

Faccio ancora una precisazione: la condizione di essere completamente se stessi è bella, è una condizione vincente, eppure c’è anche una certa paura che l’accompagna, perché comporta l’addio a tutto ciò che non è compatibile con l’essere se stessi.

Le persone spesso trattengono di proposito dentro di sé le energie che non sono loro, che non appartengono loro, le energie che impediscono loro di essere se stesse, perché non se la sentono di autoriconoscersi, quindi, si fondono di proposito con l’umanità in generale o con i singoli aspetti dell’umanità, ma sono loro quelli che fanno l’auto-sabotaggio, quelli che rendono molto difficile la cura, rendono molto difficile la liberazione.

Cercate di fare luce su questa cosa, non adesso, perché richiede un esame abbastanza approfondito. In seguito fatevi un esame onesto e chiedetevi: c’è qualcosa che io trattengo artificialmente nel mio spazio che però sento che non mi appartiene, ma dal quale non ho il coraggio di separarmi?

Se lo capirete, dopo potrete prendere vari provvedimenti, non è necessario troncare in modo radicale qualcosa che ancora non vi sentite di troncare. L’importante è che non vi nascondiate questa cosa. Se c’è qualcosa in voi che vi fa usare le energie di un essere umano generico come se fossero vostre e che, in un certo senso, comportano anche una condizione del non benessere, della non guarigione, bisogna riconoscerlo. Dopo potranno essere presi dei provvedimenti al riguardo, però prima, bisogna riconoscere questa cosa.

Il nostro obiettivo di riferimento su cui lavoreremo, a livello di tutto lo spazio, a livello di tutti gli stili della vita che vi sono residenti, è quello di servire la condizione dell’auto-riconoscimento e di poter essere completamente se stessi, fare in modo che ogni singola trasmissività energetica abbia la sua massima espressione senza limiti, senza costrizioni, senza condizionamenti.

Questa è la vera guarigione.

Se questa impostazione adesso comincia ad essere attiva a livello dello spazio, in qualche modo coinvolgerà tutte le presenze, anche le presenze che non sono del tutto consapevoli, perché è lo spazio che gestisce il gioco e se lo spazio ha deciso che adesso vuole guarire, coinvolgerà i suoi abitanti, i suoi residenti di vario genere in questa guarigione, in questo servizio dello scambio incrociato delle correnti guaritrici. Se lo capirete ed asseconderete questo gioco di vostra spontanea volontà, il vostro specifico venire a sapere, il vostro auto-riconoscimento sarà molto, ma molto potenziato.

Adesso concentratevi sui vostri corpi.

Se c’è qualcosa, qualche disordine, qualche sindrome di malessere, indicatelo come qualcosa che sentite il bisogno di dover curare o per cui chiedete un aiuto.

Il corpo adesso diventa il teatro principale degli eventi.

Il corpo diventa la presenza principale ed il corpo ha bisogno dell’azione, ha bisogno di attirare verso di sé nuovi regimi di azione, nuove frequenze.

Questa è la medicina principale.

Un eventuale non ordine che esiste adesso a livello dei vostri corpi… (ed un certo non ordine, in qualche modo, ce l’avete tutti, probabilmente tranne Irina, perché state usando le vostre energie per andare oltre la soglia precedentemente consentita e questo risveglio a livello del corpo, questo ricalcolo, usa le energie in modo tale da creare anche eventuali effetti collaterali, usare i regimi della densità che non sono del tutto corretti)… come dicevo, a livello dei corpi sicuramente ci sono cose da correggere e i guaritori principali saranno proprio i movimenti e lo spazio, lo spazio stesso.

Adesso vi propongo di fare questo lavoro. Concentrandovi sempre sulle vostre eventuali zone problematiche o malfunzionamenti o malattie a livello del corpo, rivolgetevi allo spazio terrestre, al suo insieme, ed ordinate dei singoli insiemi dei movimenti, dei singoli kit dei movimenti.

Fate questa ordinazione.

Se in questo momento riuscite anche a percepire qualche tipo di movimento particolare, come se la vita adesso vi stesse toccando, può darsi che sia già la risposta.

State attenti a quello che percepite ed in tutti i casi devono essere proprio i kit dei movimenti fatti su misura, quindi, per ognuno di voi ci sarà un insieme particolare di movimenti e sarà anche un insieme di movimenti auto-aggiornabile.

Adesso provate a fare un’ulteriore connessione tra il vostro corpo e le sue zone problematiche e questo kit dei movimenti che avete ordinato. Provate proprio a creare una connessione, ad unire insieme queste due cose. Alcuni movimenti che vi vengono proposti per questi vostri kit auto-curativi sono movimenti dello spazio, non della Terra, però, avendo rivolto la vostra richiesta allo spazio terrestre consapevole, a quel punto a sua volta lui può ordinare i movimenti necessari anche se non sono esattamente dentro lo spazio terrestre.

È una richiesta che praticamente viene rivolta a tutto l’Universo, non ci sono limiti. Se non bastano i movimenti che sono attualmente disponibili nello spazio della Terra, si apre una sbarra e si va a cercare altrove.

Il vostro corpo è il produttore della realtà e questa condizione di produrre la realtà naturalmente, coinvolge anche le sue energie curative, lui le manda naturalmente in circolazione, le offre naturalmente a chi ne ha bisogno servendo semplicemente la sua specifica realtà.

Vedete, lo scambio praticamente è già stato predisposto. Uno scambio naturale tra le vostre specifiche correnti guaritrici e tutte le eventuali correnti guaritrici che possono esserci in questo mondo e negli altri mondi. Il corpo, sì, è un produttore della realtà terrestre, del manifestabile terrestre e adesso vorrà produrre nuove espressioni della realtà terrestre perché adesso siete in un volume vibrazionale diverso.

Adesso provate a percepire il vostro corpo come questo produttore della realtà, che ha un suo quadrante, che ha i suoi sensori, le sue varie unità di autoregolazione e chiedetegli se ha qualche problema per quel che riguarda la produzione della realtà, se sa qual è la realtà che lui deve produrre o se ha qualche tipo di dubbio, di difficoltà.

Provate a percepire la risposta. Qualcuno di voi probabilmente sente questo genere di risposta da parte del suo corpo: non ho abbastanza Terra, il mio corpo dice che la Terra che ha a disposizione non è abbastanza per lui, però, questa era una risposta molto particolare.

Altre risposte come sono state? Sì, dice il corpo, mi sembra di sapere che cosa devo fare come produttore della realtà. Il quadrante ce l’ho, le frecce del quadrante le ho, sento naturalmente la connessione con il mondo che si muove, aspetto ancora un invito, un invito per un’azione immediata, un’azione proprio per la fabbricazione della realtà, sento che devo ricevere un certo invito e poi mettere una firma e dire, ok ora mi lancio.

Questo invito che i vostri corpi stanno aspettando, per tutti voi ed anche nel caso di Irina è così, in effetti è qualcosa che vi deve arrivare, vi deve proprio autorizzare a comporre la realtà, a produrre la realtà, servendo, ovviamente, voi stessi, i vostri specifici bisogni, però, sviluppando anche la realtà dello spazio, usando i regimi della densità che poi avranno anche una rilevanza globale.

Facciamoci questa domanda: allora questi inviti, per cui poi voi dovrete mettere anche una firma nell’apposito registro, quand’è che potranno essere recapitati? Si può in qualche modo accelerare la procedura o bisogna semplicemente aspettare, diventerà chiaro nel momento in cui vi verranno recapitati?

Gli inviti dovrebbero essere recapitati e ricevuti prossimamente nell’intervallo da qualche giorno a… a seconda della realtà che siete in grado di produrre, che siete autorizzati a produrre. Se sapete osservare bene voi stessi, il vostro corpo, il vostro nuovo modo di seguire la realtà, allora sicuramente coglierete il momento.

Che cosa vorrà poi dire in pratica? Che sarete autorizzati ad usare la vostra forza, il vostro magnetismo, il vostro quadrante, per far crescere la carne sulle nuove curvature della vita.

Le traiettorie sono già state pre-indicate, ma sono come ossa dello scheletro, le traiettorie vibrazionali adesso intorno a questi pre-riferimenti dovrebbero cominciare a far crescere la carne, cioè, i componenti stessi della realtà, in altre parole, la vita.

Così lo spazio comincerà ad essere riempito, ad essere saturato e sarà sempre più saturato con l’amore, perché è questo il vostro modo di creare. Siete autorizzati a creare la vostra realtà usando la vostra scala dell’amore, quindi, la vita terrestre sarà sempre più amorevole, sempre più integra e bisognerà produrre tanta carne.

La vita adesso ha ancora pochissimi involucri esterni rispetto a quello che sarebbe il suo potenziale, il potenziale di questo spazio, a ciò che è dato vivere questo spazio come realtà. È ancora poco popolato questo spazio dal punto di vista degli eventi, dei movimenti, degli involucri, quindi, bisognerà creare, bisognerà produrre, e tanto, e mentre produrrete, curerete, guarirete.

È tutto un insieme, creare e curare.

La guarigione dovrebbe essere una naturale conseguenza di una certa creazione oppure, occupandovi di curare, di correggere una certa cosa, scoprirete che avrete naturalmente creato nuovi look, nuovi aspetti, origini della realtà.

In tutti i casi sarà tutto un’azione, un movimento, una messa in ordine, sempre più messa in ordine, coinvolgendo le frequenze finora inaccessibili. Quando vi verranno consegnati questi inviti per autorizzarvi a creare la realtà, la firma nell’apposito registro la metterete automaticamente, non dovete farvi questa domanda: e se io non riconosco, magari non metto la firma e quindi la richiesta diventa non valida?

Non deve esserci questa interpretazione troppo mentale. Semplicemente saprete e poi, in tutti i casi, quando attivate un certo regime di eccitabilità, automaticamente mettete la vostra firma, in questo modo assumete anche la responsabilità di quello che fate, lasciate le tracce della vostra presenza, in particolare, mettete la firma che riguarda l’uso della vostra natura del magnetismo.

Adesso continuiamo questa nostra tavola rotonda, questa nostra riunione con i vari rappresentanti delle energie dello spazio. Possiamo chiedere al rappresentante del mondo degli animali, delle energie degli animali, di auto-presentarsi e di esprimere le sue considerazioni.

Parla Raffaele interpretando il rappresentante degli animali.

Coloro di voi che sentono un’attrazione naturale per gli animali sicuramente possono essere degli intermediari, agevolare lo scambio tra le energie degli animali ed altre energie dello spazio, agevolare la scoperta reciproca. Ovviamente ci sono tante specie animali e quindi non è possibile uniformarli tutti, nominare un unico rappresentante, però, quello che facciamo adesso è una spiegazione sintetica.

Che cos’è che il mondo degli animali ci fa capire?

Intanto che loro hanno una loro realtà, un loro spazio della realtà codificato in un certo modo e che non può essere del tutto rilevabile da parte di altri soggetti.

È proprio una condizione della chiusura volutamente imposta. Chi è in grado di ascoltare si può mettere in ascolto, può anche sentire parecchio da parte di un singolo animale o da parte di una singola specie, o nel senso ancora più ampio, però una certa parte di questa realtà, comunque, rimarrà chiusa.

È così per definizione. Non ci può essere una comprensione totale, non ci può essere un’apertura totale da parte di questo mondo. Allora bisogna sempre lasciare delle tolleranze, lasciare degli spazi vuoti per quel che riguarda l’eccitabilità, per quel che riguarda le eventuali conseguenze. Quando toccate il mondo degli animali ricordatevi che una parte di questa realtà, per definizione, non può essere accessibile per voi perché è fatta così, semplicemente è fatta così. Una parte di questo quadrante si trova in uno spazio che per voi, a livello di esseri umani, è una “ non realtà”.

Che cosa vuole esprimere questo mondo degli animali per quello che vi è accessibile? Sicuramente gli animali percepiscono un’insufficiente attenzione nei loro confronti. Per com’è fatta la vita adesso su questo pianeta, sentono che gli esseri umani hanno invaso più o meno tutto il mondo, tutto il territorio, tagliando di molto lo spazio vitale degli animali.

Questo indipendentemente dalla specie. Può anche essere una specie molto usata dall’uomo, per esempio per mangiare o può anche essere una specie che vive in natura, per conto proprio e basta, ma, tutte le specie, senza eccezioni, si lamentano di questa invasione da parte dell’uomo. L’uomo non attribuisce agli animali abbastanza attenzione, non dimostra abbastanza rispetto verso il loro spazio, verso il loro territorio.

Questa è, probabilmente, la prima cosa da sbloccare più che da guarire. Prima sbloccare questo, poi eventualmente, si possono sbloccare eventuali correnti guaritrici.

Gli animali non amano molto le persone. Certo, a livello delle singole specie può esserci un affetto, un affetto anche molto forte a volte, ma, per quanto riguarda il loro spazio, verso lo spazio degli esseri umani sentono più che altro l’indifferenza. Non è un atteggiamento particolarmente amichevole, non è un atteggiamento che invita ad un ulteriore avvicinamento reciproco.

Perché è così?

Intanto perché gli animali sentono molto la chiusura dell’ essere umano, quanto è nella “non naturalezza” e quanto sta contaminando lo spazio planetario con il suo modo di essere innaturale. Non percepiscono la sincerità. Percepiscono un’ambiguità da parte degli esseri umani, anche di quelli che apparentemente sono molto amorevoli, molto attenti verso gli animali e si dedicano alle cause degli animali.

Ciò che sentono gli animali a livello del loro spazio, a livello dei loro flussi, è l’ambiguità degli esseri umani.

Adesso, nel prossimo futuro, il mondo degli animali difficilmente potrà essere un vostro alleato reale per quanto riguarda la guarigione dello spazio.

Prima dovrete portarvi avanti abbastanza per guarire lo spazio delle persone, per far circolare le vibrazioni dell’amore, del rispetto, per sbloccare questa condizione che ho detto prima, di invasione del territorio degli animali, per cui state al gioco. Se in questo momento il mondo degli animali non vi invita a collaborare e non sembra intenzionato a intrattenere rapporti così stretti di collaborazione, allora rispondete a tono, quindi, con gratitudine, con rispetto, però non insistete, anche perché cominciare qualcosa adesso, in questo momento, con l’attuale livello dell’illuminazione, probabilmente potrebbe creare ulteriori distorsioni perché di nuovo, l’essere umano potrebbe partire con questa impostazione che è lui che deve mettere tutto a posto, che è lui la forza principale, e invece, non è così.

Allora, se il soggetto principale è lo spazio, lo spazio nel suo insieme, lasciamo che sia lo spazio a decidere come coordinare i singoli flussi guaritori. Volevo solo segnalarvi che in questo momento una collaborazione ravvicinata tra le persone e gli animali non sembra molto probabile a livello dello spazio. Anche se apparentemente ci sono molte somiglianze, il corpo degli esseri umani e i corpi degli animali, perché sono dei corpi, perché anche l’essere umano ha, in un certo senso, istinti animaleschi, eccetera, sono fatti in modo molto diverso.

Energeticamente parlando sono fatti in modo molto diverso. Rispondono a comandi diversi, ad una stabilità diversa, il mondo del sentire-pensare è diverso, quindi, non cadete nell’errore di creare delle somiglianze dove quelle non esistono.

In questo momento la cosa migliore è rispettare la condizione di un buon vicinato, possibilmente aiutare lo spazio a sbloccare questo regime dell’invasione da parte degli esseri umani, quindi, liberare gli animali da questa oppressione da parte degli essere umani e poi, in futuro, si vedrà in quale tipo di gioco comune il flusso degli animali può essere coinvolto.

Per il momento io suggerisco di non iniziare niente di particolare. Il programma adesso non c’è, il software che, eventualmente, guiderebbe l’interazione tra gli esseri umani e gli animali in questo momento non può ancora essere predisposto. Prima lo spazio deve raggiungere un’altra maturità e guarire certe cose, poi, una volta guarite queste cose, allora si potrà andare oltre.

Ovviamente nella vostra vita ci possono essere degli animali che hanno il vostro amore, il vostro affetto, dove c’è un rapporto di reciprocità, ma questo è ciò che riguarda i vostri spazi personali.

Mi sembra anche un momento adatto per chiedere insieme scusa al mondo degli animali. Chiedete loro scusa a nome dell’umanità per questi abusi, per queste distorsioni, per aver usato il palcoscenico comune come se fosse il palcoscenico degli esseri umani. Fate quello vi suggerisce il cuore.

Focalizziamoci su questa definizione: il mondo dell’amore, la Terra come il mondo dell’amore.

Fate anche questa ulteriore precisazione: la Terra come il mio mondo dell’amore e saturate con il vostro amore ciò che sono i movimenti ed i ritmi del mondo. Cercate proprio di penetrare dappertutto usando la vostra dimensione dell’amore.

Quando guardate il quadro del mondo, ovviamente, potete scegliere il modo in cui guardarlo e, a seconda della scelta che fate, ciò che vedrete può variare parecchio. Io vi suggerisco di usare questo riferimento: ”il mio gene dell’amore” come una chiave di accordatura per visualizzare il quadro del mondo.

Per esempio, vedete una catena degli eventi che sembra poco felice, che sembra anche incompatibile con la vita normale o vedete qualche altra deviazione o stonatura: allora, invece di lamentarvi di quello che vedete, invece di fare dei reclami, invece di smascherare questi difetti, piuttosto attivate il vostro “gene dell’amore” per rieccitare questo quadro e poi sentite come risponde.

Ciò che prima sembrava una manifestazione distorta, una manifestazione assurda ed era quello che catturava la vostra attenzione da subito, magari sarà come uno strato che poi si scompone e sotto si scopre qualcos’altro.

Guardate più nel profondo, non lasciate che il quadro apparentemente visibile vi chiuda tutto il panorama perché se fate così, guardate con una messa a fuoco che può sembrare poco felice o addirittura disastrosa, poi, magari, con un sospiro cercate di distrarvi, di guardare da un’altra parte lasciando tutto questo disastro così com’è.

Invece no, perché il vostro obbligo è quello di scavare più in profondità, di usare il vostro “gene dell’amore” come un impianto a raggi X che permette di guardare la radice del fenomeno, indipendentemente dall’involucro esterno che si presenta adesso. Non fatevi trarre in inganno dalle varie facce, look, involucri esterni che possono anche essere poco attraenti. Sono soltanto delle forme e le forme possono anche essere sostituite, ma, possono essere sostituite da coloro che sono in grado di inquadrare le cose alla radice. Solo da lì potranno nascere le nuove forme.

Cercate di nobilitare il quadro della realtà, come lo vedete, quando lo vedete. Non fermatevi mai ad una prima diagnosi di giudizio non favorevole, cercate di guardare sotto e vedrete che vi verrà proposta un’altra versione decisamente più attraente e, soprattutto, più integra.

Questi esercizi li potete fare praticamente ogni giorno, come un allenamento, anche perché ogni giorno c’è qualcosa che entra nella vostra messa a fuoco e che non è esattamente attraente: cercate di nobilitare questa realtà, senza inventarne un’altra di illusoria, ma semplicemente andando in profondità, scavando sotto, non inventando ciò che non c’è, ma semplicemente scoprendo quello che veramente c’è ad un livello più profondo.

Anche questo sarà un regime che contribuisce alla guarigione dello spazio perché scoprire come stanno le cose, vuol dire risanare le cose.

Se voi siete in grado di scoprire questa messa a fuoco più autentica e più sana che è nascosta sotto un’apparenza piuttosto non attraente, poi, sarete in grado di dotare anche gli altri di questa vostra visibilità più indirettamente che direttamente, perché la stragrande maggioranza delle persone non è in grado di ascoltare.

Queste vostre illuminazioni, ciò che voi state sperimentando, difficilmente potrete farlo sapere agli altri in modo diretto. Qualche volta, a titolo eccezionale, è possibile, ma sostanzialmente è soltanto in modo indiretto che può avvenire questa diffusione.

Semplicemente questa vostra illuminazione la diffondete nello spazio, riempite lo spazio con questa vostra scoperta, con questa vostra nuova visibilità e poi sarà lo spazio a mettere in circolazione queste nuove diottrie che voi avete trovato, però, sta a voi trovarle.

In questo modo aiuterete lo spazio, aiuterete voi stessi, aiuterete gli altri e potrete risanare diverse cose.

Qualcuno sta pensando che non ha abbastanza forza per fare questo lavoro, per andare così in profondità.

Bisogna provare ad usare le forze per scoprire di averle. Voi adesso avete molte energie che ancora non sono in uso attivo. Siete dotati di queste energie e, in teoria, le potete coinvolgere, le potete attirare, però, dopo deve proprio nascere l’algoritmo, una cultura esistenziale.

Bisogna proprio sviluppare un modo pratico per coinvolgere queste energie e, quindi, bisogna anche insistere, bisogna fare degli sforzi, bisogna usare le energie in un modo alternativo a quello umano e poi guardare che cosa si ottiene.

Non attribuite troppa responsabilità allo spazio, non aspettatevi che lo spazio vi fornisca tutto con la formula “chiavi in mano” perché molte cose dovranno proprio nascere dentro di voi, essere sperimentate da voi, brevettate da voi. Lo spazio, poi, le prenderà e le farà sue, ma il cominciare deve proprio essere una vostra iniziativa.

Per esempio potete partire da questo riferimento che vi ho già detto: io voglio essere ancora più me stesso, voglio usare le mie energie in modo tale da essere ancora più me stesso.

Questo comporta già scelte non del tutto umane ed è un’impostazione che naturalmente apre le porte e coinvolge altre frequenze e chissà che cos’altro. Dipende molto dalle vostre aspettative.

Il mio suggerimento è quello di non concentrarvi su qualcosa di troppo concreto. Per esempio, io ho questa cosa molto concreta nella mia vita che non è a posto e voglio usare le mie energie per sistemarla.

Non è del tutto corretta questa impostazione perché, in qualche modo, crea un auto-isolamento. Il vostro modo di scegliere dovrebbe essere più a favore di tutta la manifestazione terrestre, di tutta la dimensione. È a favore dello spazio terrestre che voi investite le vostre energie e poi, dallo spazio, vi arriva ciò che vi aiuta a sistemare meglio le vostre cose. In questo modo si attiva uno scambio energetico molto più vasto. Questo scambio delle correnti guaritrici sarà molto più ampio, molto più vasto.

Un’altra cosa ancora. Per esempio, adesso, voi potete pensare che nella vostra vita ci sia qualcosa che non è del tutto a posto, però, può darsi che non sia nemmeno a livello della vostra vita, ma che faccia parte del “landscape” della dimensione terrestre che voi riflettete in questo modo.

Questo tipo di problema può essere risolto soltanto a livello globale, di tutto il “landscape” terrestre. Voi, magari, abusate di questa identificazione e lo pensate come un vostro problema, un vostro malfunzionamento, un vostro non ordine, e invece, no, è qualcosa che esiste a livello globale.

Perciò, anche se può sembrarvi strano, io vi suggerirei di non stare troppo addosso a voi stessi, di evitare di occuparvi in modo troppo stretto, troppo impegnativo di voi stessi, della vostra esistenza anche perché premia molto di più questa percezione di se stessi come parte dell’organismo planetario.

In questo modo riuscirete anche a respirare meglio, sarà molto più naturale questa condizione. Non investite troppo nelle vostre cose strettamente personali e non abbiate troppe aspettative per quel che riguarda la sistemazione delle vostre cose puramente personali perché questo potrebbe ridurre o rallentare lo scambio di energie.

Adesso se qualcuno di voi ha voglia di fare qualche domanda o condivisione su questi aspetti faccia pure.

Domanda: Io sento una forte pulsione nei confronti degli animali, però hai appena detto che non ci potrà essere con loro una grande interazione. Io non ho capito bene che cosa dovrei fare.

Raffaele: Dovrebbe ancora crearsi una tale risoluzione dello spazio che permetterà uno scambio naturale tra le energie umane e le energie degli animali. Per esempio, adesso, può essere molto più proficuo interagire con l’energia delle piante perché le piante sono già pronte per questa collaborazione, sono molto più aperte, molto più amichevoli ed allora conviene usare i mezzi, i componenti dell’attuale realtà che sono già disponibili e poi si creerà una nuova risoluzione ed a questo punto qualcosa si farà anche con gli animali.

Volevo solo dire che in questo momento sarebbe una cosa non produttiva o poco produttiva cercare di usare le tue energie per fare per forza qualcosa con gli animali perché lo spazio terrestre non è ancora abbastanza integro e abbastanza maturo per poterlo fare.

Ovviamente, i movimenti di tipo più tradizionale si possono sempre fare, tipo offrire un rifugio, offrire un posto dove gli animali potrebbero essere accolti e star bene, però, a livello della guarigione trasversale dello spazio la cosa è ancora immatura. Bisogna aspettare che si crei il momento adatto, però, adesso ci sono tante altre energie dello spazio esterno che sono già disponibili, che possono essere usate e, quindi, non vedo una necessità urgente per te di fare qualcosa con gli animali.

Occupati della vita nel suo insieme, ma anche il mondo delle piante può essere per te particolarmente adatto per una collaborazione. Cerca di percepire tutto lo spazio della vita come uno spazio amichevole.

Prima bisogna, in un certo senso, curare o mettere a posto i difetti più grossi, in un certo senso le mutilazioni più grosse, per poi passare oltre ed occuparsi delle cose più fini, più difficili. L’interazione con gli animali è una cosa più complessa. A livello del software, ora, proprio non ci siamo, quindi, in questo momento conviene usare le tue energie, le vostre energie, per curare le mutilazioni più grossolane, più evidenti, in particolare anche nello spazio degli esseri umani stessi.

Domanda: Una domanda riguarda la guarigione dello spazio terrestre. Abbiamo visto gli animali, le piante e volevo sapere a livello degli elementi, invece, a livello della Terra, ad esempio, quella che trema, oppure dell’acqua nelle sue varie forme, quella dell’aria, se è necessaria una guarigione anche li, oppure essendo più materia allo stato puro quegli spazi hanno bisogno di un altro tipo di intervento.

Raffaele: Con gli elementi, in un certo senso, è più facile perché sono naturalmente più coinvolti. La loro forza è già dentro a quello che chiamiamo il Corpo della Terra e quindi sono naturalmente connessi. Ovviamente, anche loro, l’aria, l’acqua, devono essere rieccitate, devono essere lasciate libere da eventuali distorsioni.

Anche quegli elementi, sì, hanno bisogno di essere curati, di essere messi a posto, però loro sono anche un forte guaritore naturale nei confronti degli altri residenti e presenze planetarie.

In particolare per quello che riguarda l’aria. A livello delle frequenze l’aria sarà abbastanza ricaricata. Ci saranno dei cambiamenti anche nello strato di ozono. Probabilmente cambierà anche qualcosa a livello della composizione chimica dell’aria, magari non di colpo, ma gradualmente. L’aria si sta adattando a ciò che è il nuovo corpo del pianeta, a ciò che è il nuovo regime della consapevolezza del pianeta. L’aria adesso come adesso sta agevolando molto vari processi di illuminazione, di ristrutturazione.

Più spesso vi rivolgete all’aria e meglio è. È sempre una vostra alleata naturale. Se, e quando sentite bisogno di arricchire l’aria, l’atmosfera con qualcosa, magari con una vostra certa illuminazione, con qualche vostra condivisione, fatelo pure e questa sarà un’ottima cosa. In questo momento è più l’aria che sta servendo voi che non viceversa, per come adesso viene usato il suo potenziale curativo. Poi il Corpo della Terra è un regolatore naturale di tutti questi processi di arricchimento reciproco, di guarigione incrociata. Il Corpo della Terra si rinnova continuamente.

Per quanto riguarda l’acqua, la terra è il pianeta dell’acqua, dove c’è tanta acqua. Quest’acqua ha un certo malessere latente che dovrebbe essere curato gradualmente. Adesso come adesso, l’acqua è meno curativa rispetto all’aria o meglio, l’acqua ha questo suo specie di acciacco latente per cui anche se lei può essere curativa e stimolante, nello stesso tempo è anche malata.
L’aria è molto meno malata, energeticamente parlando.

Poi, a seconda di come siete fatti, potete sempre, comunque, coinvolgere la forza degli elementi con cui siete più in sintonia, quindi, certo anche l’acqua. In questo momento non sto parlando dei fiumi inquinati o dei mari inquinati, io parlo proprio di tutto l’insieme dell’acqua, di tutto il volume dell’acqua che c’è su questo pianeta che ha qualche codifica errata. Questa codifica errata deve essere diagnosticata, poi riscritta, rifatta e quindi, anche tutto ciò che l’acqua porta e comporta con sé, in qualche modo, riproduce questa codifica errata.

L’acqua può essere un buon alleato, un buon aiuto anche per l’autopurificazione, però, non dimenticate che, di per sé, non è esattamente sana. Non attribuite all’acqua il titolo che lei non ha perché in questo modo rischierete di distorcere le cose.

Per facilitarvi il lavoro vi ripeto: adesso come adesso, qui, non c’è nessuna presenza o ingrediente o elemento del tutto sano. In qualche modo tutti hanno bisogno di cure, tutti hanno bisogno di essere guariti, quindi, è importante usare ciò che può essere usato senza portare niente all’assoluto.

Così gradualmente, nello spazio dell’autonomia, si andrà sempre più avanti verso la guarigione. È cambiato il regime, dallo spazio della non autonomia la Terra è passata allo spazio dell’autonomia, allora per forza vuole mettersi in ordine, vuole curarsi, vuole gradualmente mettere a posto vari suoi pezzi che non vanno, però, in questo momento non c’è alcuna panacea, nessun tipo di energia assolutamente sana e proprio per questo è così importante l’aiuto reciproco, la condivisione tra le persone e le non persone ed il coinvolgimento dei vari campi esistenziali.

Questo regime di condivisione incrociata permette anche di diagnosticare meglio eventuali acciacchi o zone di malfunzionamento. Per esempio, già con gli esseri umani non è sempre facile capire esattamente qual è la chiave per risolvere una certa situazione o una certa malattia perché è probabile che ciò che si mostra, in realtà, nasconda qualcos’altro, solo che quel qualcos’altro non si vede.

Diagnosi di questo tipo devono essere fatte anche a livello degli elementi tipo acqua o aria o altro. Insomma, per scoprire quali sono i malfunzionamenti bisogna fare diagnosi molto raffinate e spesso anche dei controlli incrociati. Per esempio, un essere umano potrebbe non essere in grado di diagnosticare il problema di un altro essere umano, però, potrebbe aiutare una pianta ad espandersi nella sua giusta frequenza vibrazionale, o viceversa. È molto prezioso questo scambio di energie ed in tutti i casi gli esseri umani, complessivamente, hanno un’autonomia molto scarsa per fare qualcosa solo nel loro spazio umano.

Domanda: Io ho una particolare predisposizione nei confronti delle piante. È una cosa assolutamente naturale. Non è che faccia niente di particolare, le amo e loro mi rispondono. Volevo sapere se potevi suggerirmi quale tipo di interazione più proficua ci può essere tra me e loro che possa aiutare entrambe.

Raffaele: Tu hai perfettamente ragione. Siete degli alleati naturali, la tua conduttività e quella delle piante. Ti è anche dato proteggerle a livello planetario, un po’ come se le stessi tutelando nel loro insieme. Una delle cose che probabilmente farai in futuro è quella di aiutare le piante ad esprimersi meglio perché già le senti, senti il loro modo di parlare, ma, in qualche modo, potresti fornire degli elementi per fare in modo che si avvicinino di più allo spazio del discorso umano, renderle più parlanti.

Anche lo scambio con loro può essere più produttivo, più maturo: puoi potenziare il dialogo con le singole piante o puoi rivolgerti alle piante nel loro insieme perché in ogni caso ti ascoltano. Puoi provare a proporre loro di esprimere qualcosa perché loro si sentono un po’ bloccate nel loro modo di esprimersi, manca loro qualcosa per fare in modo che possono avere degli output più mirati, più precisi.

In questo senso bisognerebbe aiutarle. Puoi anche usare il tuo spazio della parola per aiutare le piante ad essere più loquaci, più espressive e poi, come tutti, prendendoti cura di loro anche loro si prendono cura di te e del tuo corpo. In particolare i fiori sono molto curativi per te, sentono molto le cure da parte tua e rispondono a tono. Puoi anche scegliere il fiore che preferisci, anche più di uno, per poi stabilire con loro un’interazione particolare. Ogni specie ed anche ogni singola pianta ha una sua sensibilità, ha un suo modo di comunicare, però, direi che uno dei tuoi compiti è quello di renderle più loquaci, più espressive.

Domanda: Volevo ricollegarmi al discorso dell’acqua. Dicevi che l’acqua per il momento non è un elemento guaritore perché ha delle sue distorsioni. Allora mi pongo questa domanda: il nostro corpo è essenzialmente fatto di acqua, quindi, indirettamente è difficile guarire anche il nostro corpo. Io, per esempio mi sento molto attratta dall’acqua, all’elemento acqua. Volevo capire eventualmente questo aspetto e poi se c’è un elemento al quale mi posso rivolgere per essere aiutato e per aiutare.

Raffaele: Fondamentalmente, a livello dell’acqua c’è questo interrogativo o auto interrogativo. Come faccio a scorrere in modo corretto? Qui c’è un po’ la negazione degli attuali letti di fiume, in tutti i sensi, che l’acqua può avere, percorsi vari. Lei usa quello che ha per fluire, però, nello stesso tempo continua a farsi la domanda: è giusto questo mio modo di scorrere, è giusto questo letto del fiume per me, è giusto come sta andando questo flusso? L’acqua, pur essendo questa forza della natura molto potente, è come se avesse una specie di dubbio permanentemente su come usare se stessa, su come usare la sua conduttività, la sua energia.

In un certo senso possiamo dire che l’energia dell’acqua è un po’ troppo pensante perché quando si fa questi interrogativi sul modo giusto di scorrere è un po’ una domanda mentale, per modo di dire, però non riesce a farne a meno, continua a farsi questa domanda. Lo fa anche a livello del corpo, con i suoi liquidi, magari non è proprio così evidente. Funziona com’è giusto che funzioni perché ci sono anche altri meccanismi fisiologici che regolano il comportamento del corpo, però, ogni tanto è come se l’acqua che c’è dentro il corpo sentisse la non naturalezza della sua attuale posizione. Un po’ esprime il dubbio sulla correttezza del corpo, sulla correttezza delle attuali funzioni fisiologiche, dell’attuale gestione centrale da parte del cervello.

Quando ho detto che a livello del software dell’acqua dovrebbe essere risolto questo problema, intendevo più o meno questo, che è un’energia pensante, però, in questo momento pensa con qualche errorino.

Bisognerebbe trovare un modo per lei, per pensare in una maniera diversa, ma questo software, poi, si troverà naturalmente. Se ti senti particolarmente attratta dall’acqua puoi usare il tuo pensiero per arricchire il suo pensiero. Magari mentre stai usando un certo particolare flusso, un particolare movimento dell’acqua, dille: dai guardiamo insieme questo tuo flusso, esaminiamolo insieme. Tu perché senti che c’è qualcosa di innaturale? Cerchiamo di capire un po’.

Così, in sinergia, chissà che non riuscirete a fare un buon lavoro. Sarà sempre un lavoro preliminare per quel che riguarda questa nuova lettura, questa auto-lettura dell’acqua. Anche l’acqua era una parte integrante dello spazio della non autonomia, quindi, se lo spazio era così, allora anche l’acqua si faceva queste domande.

È giusto che fluisca così, è corretta questa mia direzione? È una specie di paradosso perché, a livello delle forze della natura, non dovrebbe esserci questo genere di interrogativo, o se c’è, dovrebbe essere fatto in modo più fine. È una cosa da correggere, però, ancora non ci siamo.

Per il resto se senti questa amicizia reciproca con l’acqua, va benissimo. Non c’è nessun motivo per dover rinunciare a questo rapporto. Ricordati solo che lei non è una forza del tutto sana e che sa tutto, e che anche lei ha bisogno di essere co-guidata, curata e sostenuta, anche per la sua mancanza di autoidentificazione (d’altronde come anche altre parti di questo spazio).

Sa che fluisce, sa che scorre, però le manca qualcosa a livello dell’autoriconoscimento ed allora si pone questo interrogativo, se è giusto usare se stessa, il suo flusso, in questo modo. Sì, penso che possa esserci un’ulteriore collaborazione tra te e l’acqua, soprattutto l’acqua in movimento. Quando osservi l’acqua in movimento, ascoltala e magari, senti ciò che vuole comunicare alle cellule del tuo corpo.

Domanda: Agganciandomi un po’ al discorso che è possibile dialogare, interagire. Vorrei avere uno spunto sull’interazione con il proprio corpo fisico, instaurare un dialogo per agevolare la guarigione dei nostri corpi e nel mio caso in particolare l’interazione con le piante. Sento molto questo legame, è quasi come se ci fosse un dialogo, parlando del mio corpo, con alcune parti di esso ed è come se avessi anche delle risposte, come se ci fosse proprio una comunicazione. È corretto per agevolare la guarigione, l’autoguarigione? Posso migliorarla in qualche modo?

Raffaele: Tu hai una realtà trasversale, una realtà dove gli spazi superiori e lo spazio terrestre convivono naturalmente. Spesso ciò che tu percepisci come Terra è, invece, il cielo o il sotto cielo, comunque è lo spazio alto perché ti è dato vivere in questo modo, in questa risoluzione. Quindi, anche il tuo corpo è un conduttore naturale di questa realtà trasversale. È un corpo sicuramente terrestre, un corpo umano, però, ha un sapere, ha alcuni modi di fare che sono quelli di un conduttore della realtà celestiale. Il tuo corpo ha sicuramente molta sensualità e risponde particolarmente verso certi stimoli. Probabilmente lo conosci già abbastanza, ma puoi studiare ulteriormente. Che cos’è che lo eccita in modo particolare, cos’è che gli è particolarmente piacevole? Intendo tutto lo spettro dei componenti della realtà. Che cos’è che corrisponde meglio alla sua inclinazione naturale? Più riuscirai a riconoscere il corpo come questo tuo conduttore della realtà trasversale e più riuscirai ad usarlo, a sua volta, come un tramite, come colui che arricchisce lo spazio terrestre. Aumenterà il suo modo di investire se stesso nello spazio terrestre, ma prima cerca di studiarlo tu, con tanto amore senza condizionare, con nessuna etichetta messa a priori, la sua sensualità, il suo modo di fluire e cerca in particolare di capire com’è il suo modo di contenere e di trasmettere questa realtà celestiale che è proprio naturalmente presente dentro di lui. Per te potrebbe essere utile la parola “trasparente”, trasparenza. Usando questa parola vedrai che ti risponderanno diversi aspetti della tua realtà, della tua condizione non del tutto umana. Cerca di scoprire, di rispettare l’ordine naturale del tuo corpo e di nuovo, la parola trasparenza potrebbe essere molto di aiuto.

Ovviamente questo comporta anche che tu, a livello della tua auto identificazione, devi sentirti come questo intermediario trasversale. Non puoi illuderti di essere soltanto una presenza terrestre, perché non lo sei. Non devi identificarti, per esempio, con la massa degli esseri umani perché in questo modo rischi di tradire la tua realtà, il tuo mondo.

Insomma io ti darei il via libera per esplorare le differenze, per scoprire le differenze tra te e le altre persone, tra il tuo corpo e quello degli altri, tra la tua realtà trasversale e quella degli altri che non lo è, poi, quando sarai in grado di rilevare bene questa tua forza, naturalmente arricchirai con essa lo spazio terrestre. Certo, le piante sono un tuo alleato. Tra l’altro si crea molto anche un aspetto di divertimento reciproco nell’interazione tra te e le piante. Loro in tua presenza si divertono, ti percepiscono come uno stimolo per divertirsi.

Domanda: Prima quando hai parlato di questo invito ai nostri corpi per cominciare a produrre la realtà, ho sentito un senso di sollievo, quasi come un “ finalmente”. Volevo chiederti un commento a proposito di questa mia sensazione della situazione specifica del mio corpo al proposito.

Raffaele: Ciò che tu producevi finora, un po’ lo percepisci come un tran-tran e sei stufo di questo tran-tran. Hai percepito che poteva nascere in te un’altra musica, perché è l’accordatura musicale che è alla base della produzione della realtà. È come se ti fosse arrivata la chiave musicale, quella chiave che è il segno del violino, insieme con l’ok adesso si potrà. Era non tanto l’invito a produrre le nuove condizioni della realtà, quanto la prospettiva che forse ci sarà qualcosa che potrà sostituire questo tran-tran perché li è come se le frequenze fossero state esaurite.

Il tuo corpo umano non è che si è rinnovato un granché ultimamente, o meglio, il tuo corpo umano serve quello che sta servendo, però, usa se stesso ancora in un modo sotto-potenziato. Ti mancano dei suoni, ti mancano delle armoniche e questo tocco ti ha fatto sentire che è prossima la nascita di nuovi suoni. Questo ti ha fatto oscillare.

Per quel che riguarda il rinnovamento del corpo fisico prova ad usare le oscillazioni, ma molto leggere, nemmeno forti o intense, ma quasi come dei tremolii, come movimenti di aggiustamento del corpo stesso.

Voglio dire, all’interno di un certo spazio di riferimento, può modificare la sua posizione come un corpo che è sdraiato sul divano, senza alzarsi dal divano, può aggiustarsi in un modo diverso, con dei piccoli movimenti, dei micro cambiamenti. È più o meno quello che adesso potrebbe stimolare il tuo corpo fisico. Per il momento è così.

Domanda: Visto che per ora non sono gli animali, quale può essere per me è l’elemento della natura con il quale è meglio interagire, nel mio caso, per una guarigione reciproca?

Raffaele: Tu dovresti cercare di aiutare di più te stessa interiore perché c’è una certa discrepanza tra te, nella tua attuale impostazione esistenziale, e quella Rita che c’è all’interno e che è un po’ bloccata, un po’ racchiusa.

Quasi a titolo di eccezione io ti suggerirei di concentrarti soprattutto su te stessa, poi, arriveranno anche i fili dello spazio che puoi naturalmente coinvolgere nel tuo disegno, nel tuo modo di essere, ma in questo momento direi che il tuo compito principale è quello di cercare di nemmeno di guarire te stessa, ma soprattutto di toccare te stessa nel tuo profondo, di conoscere te stessa nel tuo profondo, poi da lì partiranno altre inquadrature. In questo momento per te investire in modo particolare nel mondo esterno, nelle forze esterne, potrebbe essere quasi una distrazione, una distrazione da ciò che è invece questa Rita che c’è dentro il tuo nucleo e che ancora non è rilevabile. Cerca di andare ancora più in profondità di te stessa e poi su questa onda dell’auto-riconoscimento si apriranno altre forze, si faranno vedere altre forze anche esterne con cui potrai parlare il loro linguaggio naturale.

Grazie a tutti!

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