Il Nuovo Albero della Vita

Due parole di introduzione:

L’articolo che segue è il frutto del lavoro di più persone/presenze ed è la trascrizione di una parte dell’incontro che si è tenuto l’11 Marzo scorso.

Il soggetto che parla in prima persona è sempre Metatron, Irina lo ha interpretato con parole sue ;-), Maria Teresa ha fatto la trascrizione letterale ed io (Massimo) ho fatto qualche adattamento per renderlo più leggibile…

Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo e buona lettura a tutti!!!

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È come se dovesse nascere un albero della vita diverso.

Che cosa è l’albero della vita?

Possiamo vederlo come un certo assetto della forza che è stato impostato in un certo modo. L’albero della vita è una metafora enorme, comprende tutto, comprende le radici, comprende il tronco, i rami, le foglie, un sistema che ha le sue leggi, che ha il suo ordine, che ha le sue portanti.

E chissà perché vuole fare certe cose, mentre altre non le vuole e altre le proibisce.

È una specie di super soggetto che detta la sua volontà.

È arrivato il momento di attivare un altro albero della vita, il che comporterà anche la cessazione dell’esistenza dell’albero della vita di prima, sempre compatibilmente con i requisiti della stabilità e dell’equilibrio.

A voi è dato occuparvi di questo nuovo albero della vita dove sarà tutto diverso: è un’altra pianta, per cui, altre radici, altre frequenze portanti, rami disposti in un’altra maniera, foglie che crescono in modo diverso, un diverso disegno del tronco, dei singoli rami.

A livello delle frequenze portanti tutto sarà diverso. L’unica cosa che avrà in comune con l’albero della vita di prima è il fatto che si basa sulla terrestricità, appartiene alla dimensione terrestre.

Ci sono certe condizioni di base della stabilità terrestre che devono essere mantenute anche da questo albero della vita, però le differenze saranno molto, molto più numerose che non le cose in comune con la pianta della vita di prima.

L’ordine principale che vuole assecondare, promuovere e curare questo nuovo albero della vita è l’ordine dell’amore, della forza pura, della forza non distorta, della libertà di espressione, della libertà di esprimere le emozioni, della libertà di usare il proprio motore di ricerca, la sensazione di non essere incastrati da nessun riferimento fisso.

Questo nuovo albero della vita si rinnova naturalmente, si rifà, rifà la sua chioma, rifà il suo ordine esterno però il discorso della radice per il momento lasciamolo stare, anche lì sicuramente ci saranno degli aggiornamenti, ma questo è più difficile da vedere.

A livello dell’ordine esposto, quindi, la chioma e poi i rami si rinnoveranno molto a differenza dell’albero della vita di prima perché per come sono accordate le frequenze portanti, questo albero della vita non vuole usare le cose già usate prima.

Per lui è una cosa contro natura, quindi, attiva naturalmente l’auto aggiornamento e autorizza ogni singola foglia a fare altrettanto, anzi, se la foglia insiste nel continuare ad usare le frequenze portanti di prima, l’albero le dice: no, non va bene, rispetta la mia natura, la tua natura perché tu sei la foglia di questo albero della vita che vuole un cambiamento continuo.

Anche i singoli nodi conduttivi, non dico singole persone, ma singoli nodi conduttivi, singoli volumi, singoli blocchi, azioni all’interno di questa pianta, devono per forza rispettare anche loro questo ordine del continuo rinnovamento.

Questa metafora vi aiuta a capire in che tipo di sistema adesso si svolgerà la vostra azione e la vostra vita. Adesso vi lascerei un minuto per poter salutare il vecchio albero della vita e rendervi conto di far parte di quello nuovo.

È un albero molto, molto forte. Confrontandolo con l’albero della vita di prima, qui, la forza è molto più grande.

Ci sono tante altre differenze non soltanto il livello della forza, ma la forza è importante, la forza è anche l’autonomia di questo albero e l’autonomia dell’albero vuol dire anche l’autonomia di tutte le singole componenti. Perfino il movimento di una foglia che trema quando c’è il vento qui sarà diverso e questa foglia esprimerà naturalmente l’autonomia e l’integrità dell’albero e quindi avrà anche un rapporto diverso con il vento.

Non è necessario che voi, adesso, vi posizioniate in un punto preciso di quest’albero della vita o che vi identifichiate con qualche sua parte particolare: l’importante è sentire di essere sulle sue frequenze portanti, di essere dentro questo spazio, poi, le altre regolazioni verranno fatte in seguito.

L’importante è che voi sentiate la vostra connessione naturale con questo nuovo albero della vita.

L’albero della vita di prima, in parte, non era più nemmeno vivo, c’erano delle ceneri al posto delle foglie, al posto dei rami.

In parte si è decomposto, però questa situazione creava una condizione di grande non naturalezza a tutti i livelli perché le frequenze portanti erano in parte esaurite o scomposte, in parte ancora attive.

Era come avere un cadavere decomposto, al posto di una persona viva, che veniva considerato come se fosse una persona viva.

Già solo per questo si creava una distorsione e questi sintomi della non vita sono molteplici, sono numerosi, sono a tutti i livelli, a livello della radice, a livello dei rami, a livello delle foglie, a livello del disegno della pianta.

Non è compito vostro provvedere al benessere dell’albero della vita di prima, può solo farvi consumare invano le vostre energie.

Se voi, con il vostro tocco vitale toccate una cosa morta o andate nella tomba a esaminare cosa c’è, toccate i resti di un vecchio scheletro, questo non può farvi bene, perciò, per la vostra stessa salvezza e sopravvivenza state alla larga da questo albero della vita di prima anche se è ancora in funzione.

Nessuno andrà ad abbatterlo totalmente, non è possibile.

Semplicemente il nuovo albero della vita lo sostituirà in modo naturale e userà come massima arma la propria vitalità, la propria naturalezza, il proprio senso dell’azione, la propria potenza ed è tutto ciò che dovete fare anche voi se volete sentire la vita autentica e non morta, non decomposta.

Questo tipo di scelte le sentirete adesso molto a livello degli eventi perché è proprio a livello di tutto lo spazio che adesso ci sono queste eccitazioni che più o meno dicono: tu da che parte stai, dalla parte della vita o dalla parte della morte?

Ovviamente queste scelte verranno presentate attraverso le cose concrete, attraverso dei quiz, però uno sostanzialmente sceglie questo: girarsi verso la pianta della vita di prima o quella di adesso, verso le cose morte e decomposte o verso le cose vive o ancora in procinto di nascere!

Non ci possono essere scelte intermedie, uno non può trattenere una parte delle frequenze portanti dell’albero di prima e un’altra parte dell’albero di adesso.

In questo caso vorrebbe dire che non vuole vivere, che non può vivere. Non evitate le scelte, non evitate le risposte perché potrebbe solo nuocere al vostro equilibrio.

Nel vostro caso, nel caso di persone che sono già abbastanza autorizzate a essere dentro questa causa della promozione del nuovo albero della vita, le scelte dovrebbero essere agevolate, intanto perché vi sono già state offerte delle energie, delle tarature, tutto ciò che vi rende più forti, tutto ciò che vi permette di scegliere con il giusto criterio.

Adesso avete anche una maggiore percezione della vostra stessa musica, della vostra colonna sonora profonda. Non dovrebbe essere difficile per voi fare le scelte giuste, però, non è detto che saranno scelte facili.

Quando sentirete che è il vostro essere che naturalmente tende a inclinarsi verso una certa scelta, quando lo sentite non vi sbagliate: però può succedere che ciò verso cui vi inclinate non sembri una scelta facile, questo volevo dire.

Potrebbe, però, essere proprio questa l’apertura verso la vita autentica, verso la chioma del nuovo albero della vita.

Non abbiate paura delle complicazioni, dello stato di smarrimento e soprattutto del fatto che il vostro io potrebbe non capire perché all’improvviso vi sentite attratti da qualcosa, da qualcuno, da una certa promessa, da una certa situazione.

Che cosa potrebbe nascere da questa cosa? Potreste non saperlo nel momento in cui sentite l’attrazione, però è giusto onorare questa vocina, questo richiamo, se li sentite.

Posso dirvi che adesso non è proprio possibile che qualcuno possa avere una relazione completa su ciò che può aspettarsi da una certa situazione.

Non esiste proprio perché lo spazio è un cantiere aperto. Le cose nascono insieme, contemporaneamente, in diversi letti del fiume, le frequenze possono anche alternarsi, possono spostarsi da un letto del fiume ad un altro, per cui quando una cosa nasce non si può sapere come andrà a finire.

Ciò che adesso è giusto fare è accompagnare in modo naturale ciò che nasce. Se sentite che è naturale iniziare qualcosa, se sentite che la cosa vi attira, vi ispira, allora cominciate, però senza avere delle aspettative a lungo termine, senza cercare di guardare la pagina finale del libro o del racconto perché in questo modo rischierete solo di distrarre le energie dalla trama dell’esposizione che verrà creata in tempo reale, momento per momento.

È così che la vita vuole gestire le cose. Realisticamente parlando, non potreste avere il sapere sul vostro futuro, su ciò che cominciate, perché non dipende da voi, ma anche se sentissimo le massime autorità che gestiscono questo processo trasformativo, nemmeno loro potrebbero dire con certezza, sì, andrà a finire così, perché sotto c’è tutta la questione di come interagiscono le situazioni… è un’avventura. Solo degli esseri molto limitati potrebbero insistere a voler sapere a priori l’esito.

Che razza di avventura ci sarebbe in questo caso? Se avete ancora questo genere di aspettative tipicamente umane è il momento buono per buttarle via, salutandole.

Sarebbe corretto dire che questa vita attuale non ha futuro? No, probabilmente no. Il futuro c’è, c’è sia come quadrante, che come condizione di un certo risultato definitivo.

Questa è una cosa che si intravede, che può essere intravista sullo schermo globale, quello che però non si può sapere è attraverso quale strada ci si arriva, o quali strade, come si combinano i singoli percorsi, i singoli sentieri per arrivare ad una certa condizione di completezza.

Prima o poi ci arriveremo ad una situazione di completezza, per quel che riguarda la messa in ordine della dimensione terrestre e anche delle altre dimensioni.

Apro una parentesi per dire che questo non significa che sarà proprio una fine e basta, no, vuol dire che inizierà qualcos’altro, qualche altro regime di avventura, però è giusto sapere che ad un certo momento si verrà a completare questo disegno, però, non si sa attraverso quale strada, attraverso quali percorsi si arriverà a tale condizione e non è realistico né utile avere delle aspettative in tal senso.

Non dovete avere la visibilità della strada per muovervi anche perché adesso le vostre singole azioni saranno sempre di più inghiottite da questo vortice, da questa love story globale tra il Cielo e la Terra e quindi sarete anche co-accompagnati dalla ragione di questa azione globale.

Lei sa, nel momento in cui fa le cose, nel momento in cui sceglie un certo percorso, perché le fa e questo suo sapere lo diffonde dappertutto, a livello dei singoli eventi, dei singoli letti del fiume.

La spiegazione c’è, arriva in tempo reale e quindi uno può avere le indicazioni stradali su quello che sta facendo, la sua strada sarà illuminata con questa luce mista del sapere globale e del sapere individuale.

Non dovete aver paura di viaggiare con gli occhi chiusi, a casaccio sperando che vada bene. La vita vi guiderà con saggezza, alternando le indicazioni di tipo globale e di tipo individuale, però, voi avete l’obbligo di scoprire, di accogliere questi suggerimenti, avete l’obbligo di osservare, dovete essere dei buoni osservatori perché la vita raramente vi porta a domicilio una relazione precisa, piuttosto preferisce attirare la vostra attenzione verso qualcosa e voi, usando il vostro potere dell’osservatore, notate quella cosa e poi di conseguenza usate le vostre scelte, le vostre energie.

Praticamente la vita adesso sarà come un’azione ininterrotta, un’azione continua. È vero che ci possono essere delle singole azioni che iniziano, che si concludono e altre azioni ancora, però, tutto questo si svolgerà dentro un vortice dell’Azione con la “A” maiuscola e questo vortice sarà un vortice che non si fermerà mai.

Sarà proprio l’eccitabilità dello spazio terrestre che formerà questo vortice e sarà un vortice di autoriconoscimento, sarà il vortice della promozione della propria autonomia e della propria consapevolezza e voi sarete naturalmente inghiottiti dentro questo vortice.

Qualcuno potrebbe avere reazioni di paura perché essere risucchiati da un vortice potrebbe essere una cosa non bella. D’altra parte, che cosa avete da perdere? Le azioni in cui siete stati coinvolti finora vi hanno lasciato tante delusioni, vi hanno lasciato un tale senso di non naturalezza, di non correttezza, di distorsione, dell’azione non vostra, di stanchezza, di impotenza, di non gioia… Potrei continuare l’elenco, ma direi che avete capito abbastanza.

Questo nuovo vortice in cui siete naturalmente coinvolti è sicuramente un vortice altamente promettente.

Dentro questo vortice userete le vostre energie per produrre l’amore. Il vortice, sostanzialmente, fa questo. Usa tanti comandi, collettivi, individuali e il comando globale stesso, per produrre l’amore, per produrre questa super essenza, questa super forza.

Lo produce per un suo proprio uso interno, cioè dello spazio terrestre, lo produce anche per il Mercato della Luce esterno, il Mercato della Luce Universale. Potrà scambiare le unità di misura dell’amore che nascono nella dimensione terrestre con le unità di misura dell’amore che provengono dalle altre dimensioni. Anzi, è indispensabile questo tipo di scambio.

È così che poi si rinnova naturalmente tutto. È questo il vostro impegno, è questo il vostro autoinvestimento nella fabbricazione, nel potenziamento della forza che è la forza dell’amore.

Ma siccome qui c’è il solito inghippo che questo amore non deve essere confuso con ciò che adesso gli esseri umani intendono come l’amore, allora prima o poi troveremo un’altra definizione per questa forza.

Comunque, è questa la vostra predestinazione, è questa la vostra vocazione. È questa la vostra condizione di essere degli eletti.

Tutti coloro che possono contribuire direttamente con il loro essere alla produzione dell’amore sono degli eletti.

È una benedizione, essere sempre dentro il regime dell’amore. È giusto che uno si senta privilegiato, beato, protetto perché si occupa della cosa più giusta e più bella che ci possa essere non solo in questo mondo, ma anche negli altri mondi.

Il vostro corpo è un naturale compartecipante di tutto ciò, ha già una sua amorevolezza, ha già una sua scala dell’amore, quindi, vi aiuterà a trovare le vostre maniere specifiche di produrre l’amore, di formare l’amore, di diffondere l’amore perché l’amore è una cosa che unisce tutti, però, ognuno ce l’ha diverso, ognuno ha una sua specializzazione dell’amore ed è su questo che lavorerete, sarà questo a caratterizzare le vostre azioni, le vostre frequenze portanti. Tutto gira intorno all’amore, da non intendere come l’amore-sentimento-dipendenza-condizionamento.

Dicevo che voi sarete naturalmente inghiottiti da questo vortice dell’azione trasversale ed ininterrotta, però, dentro questo regime voi potreste avere condizioni in cui c’è molta azione e altri in cui c’è poca azione, ci possono essere periodi in cui, proprio a livello esterno vi sentirete coinvolti in tanti eventi, in tanti movimenti, in tanti diversi disegni dell’assetto della forza e allora seguendo il richiamo dell’attrazione seguirete queste scelte, queste proposte.

Ci possono essere anche i periodi in cui non c’è molta azione e questo non vuole affatto dire che voi siete stati scollegati, che non partecipate più al vortice della super-azione o altro ancora, semplicemente vuol dire che in questo momento per voi è conveniente avere poca azione, azione nel senso tradizionale, perché le vostre frequenze portanti stanno facendo altre azioni, servono qualcos’altro.

A volte lo potrete notare, a volte non lo potrete notare, però è evidente che non si agisce solo attraverso un’azione diretta, ci possono essere tanti regimi, non soltanto i regimi dentro il piano fisico.

Per quel che è possibile, io vi suggerirei di non dubitare di voi, di non misurare la vostra essenza tramite le azioni apparenti e frontali, quelle che normalmente un essere umano prende come riferimento principale, perché in questo modo voi tronchereste la vostra vitalità già a partire dal livello del pensiero. Attribuendole queste modalità dell’azione tradizionale, non riconoscendo che lei possa anche essere coinvolta in altre cose, voi la troncate, voi non la onorate per quello che è.

Anche se la forza dell’inerzia è forte, anche se l’abitudine a misurare voi stessi usando questo apparente creato, questa azione frontale, è forte, evitate di cadere nella tentazione e, soprattutto, se sentite che è un periodo di poca azione vostra, non cercate di rimediare andando a prendere le azioni non vostre, le azioni di nessuno solo per mantenervi in attività perché, di nuovo, in questo modo rischiereste di tradire il vostro vero carattere energetico.

È molto meglio essere nel regime di poca azione vostra che non in un’azione molto intensa che però non è vostra. Questa è solo una distrazione, una perdita di energie, di tempo, di risorse.

È importante ascoltare momento per momento come si svolge la vostra interazione con la vita e ciò che la vita cerca di farvi sapere. In qualche modo vi porterà dei report, delle relazioni, però, voi dovete stare attenti a riconoscerli.

Adesso focalizziamoci di più sull’azione esterna, sugli eventi che voi ancora continuate a misurare con il metro umano, il che non è strano, però è una cosa che supererete, gradualmente la supererete.

In questo momento ci sono dentro il mondo della Terra tantissimi eventi o letti del fiume degli eventi, apparentemente le cose si muovono, la realtà è attiva, a vederla così come un quadro, la realtà non sembra ferma, sembra attiva.

Ma quanti di questi eventi, di questi movimenti, comportano degli spostamenti reali, degli spostamenti nell’assetto della forza, degli spostamenti nelle codifiche della realtà, degli spostamenti nella realtà reale, nella realtà energetica? Il rendimento adesso è bassissimo. C’è questo mondo che corre come impazzito da tutte le parti cercando in qualche modo di gestire tutto ciò, ma non producendo quasi niente dal punto di vista della forza, dell’amore, del suono autentico. Produce poco o niente, il rendimento è bassissimo.

A cosa può servire un mondo che ruota così, chiedetevi pure questo? Vi serve davvero un mondo fatto così? Vi sta davvero a cuore un mondo fatto così? Tra l’altro nella sua pazzia peggiora, non è che stia migliorando.

Ciò che io adesso vi sto suggerendo di fare con garbo è di riconoscere che dentro questo mondo, così com’è fatto adesso, voi non potete avere nessuna vera autorealizzazione personale, nessuna espressione della vostra vera forza. Rischiate solo di sprecare le vostre risorse.

Anche se vi focalizzate sulla vostra scala dell’amore, cercate proprio di usarla, poi dopo se la usate dentro questo quadro che è un investimento a fondo perduto, sprecate anche la vostra scala dell’amore.

Dovete prendere la decisione se occuparvi di un mondo nuovo, di un mondo diverso, dicendo prima addio al mondo come esiste adesso, oppure se volete, in qualche modo, usare le vostre energie dentro questo mondo sperando di migliorare la qualità di qualcosa, sperando di aprire qualche buco, di rimediare a qualche disastro.

Questa è una cosa che dovete decidere voi, io ho solo dipinto il quadro della dimensione umana così com’è adesso e non è un gran bel quadro. Avete dentro abbastanza forza per poter anche sopravvivere in questo mondo, per poter resistere, per poter servire le vostre imprese correnti, la forza vi basterà, vi basterà ancora per un po’, ma non sarà una vita autentica, sarà una simil-vita.

Qualcuno si sta chiedendo: come la mettiamo con i legami che possiamo avere, con le persone care, devo dimenticarmi anche di questo, devo dimenticare di avere queste connessioni, questi legami visto che si svolgono dentro questo perimetro del vecchio mondo?

La risposta dipende molto da come vi sentite. Se vi sentite dentro il mondo che non c’è, che non esiste, anche i legami che potete avere dentro questo mondo non li potete sentire come dei legami veramente autentici.

Ciò che potete sentire, forse, è un certo insieme di suoni, di eccitazioni che per voi sono autentiche e queste le vorreste conservare. Benissimo, conservatele, però rinunciando alle forme dell’attualmente manifestato.

Se tra voi e una certa persona c’è davvero un legame energetico, c’è davvero la forza, la sua e la vostra che interagiscono, allora questa condizione rimarrà comunque in piedi nel nuovo albero della vita, in un modo nuovo. Rimarrà perché è autentica. Se, invece, è una specie di simil-legame che voi avete sviluppato dentro il simil-mondo, allora se volete mantenere questo legame e rimanete nel vecchio mondo, come ho detto, la vostra forza vi basterà per alimentare ancora, per un certo tempo, questo regime, però, questo vuol dire scegliere la non naturalezza, scegliere l’artificialità.

In altre parole non cercate di mantenere in piedi qualcosa così come è manifestato e può essere un rapporto con una certa persona: ciò che potete salvare è la parte autentica di questo rapporto, di questo legame, ma il resto dovete lasciarlo fare alla vita, dovete permettere che lei liberi voi e queste persone da ciò che non è autentico, da ciò che è falso.

Se invece sentite che in questo momento non potete superare questo ostacolo, che proprio questa cosa così com’è, comunque, per voi è un impegno, è un qualcosa che non potete abbandonare e che anche se sentite che non è una cosa fatta bene, che ha dentro diverse incongruenze, però ve la tenete stretta così, va bene, prendetela sotto la vostra tutela personale, mettete una firma nell’apposito registro e dichiarate: io con la mia forza voglio sostenere in piedi questa condizione, me ne assumo tutta la responsabilità. Anche se la mia vitalità dovesse patire questi consumi energetici extra per alimentare ciò che non è autentico io sono disposto a farlo, per il momento scelgo questo, poi si vedrà.

Questa è una buona decisione e va rispettata. Non fate nulla di forzato, se vi viene naturale mollare qualcosa perché per voi non ha più niente, mollatela, se invece, ha qualcosa di prezioso, allora tenetevi questa parte preziosa, se ha dentro qualcosa e non sapete che cosa ha di prezioso e di non prezioso, ma in qualche modo non la potete mollare, allora non mollatela, però, vuol dire che rinuncerete ad una parte delle energie che altrimenti potreste usare per un altro fine.

È tutto basato sull’Economia della Luce, sul consumo della luce, perciò non esistono decisioni sbagliate.

Semplicemente per ogni decisione ci saranno certe conseguenze, bisognerà poi affrontare le conseguenze e di seguito le decisioni e così via. Per il momento nessuno vi impone niente, né può imporvi niente, questa è una regola di base. Tutto dipende da voi.

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