Irinushka

Diventare i Trailer della Luce…

Qualche giorno fa Ultra, una mia connazionale che vive in Inghilterra, mi ha scritto, commentando il proprio stato d’animo.

“Mi è venuto in mente il procedimento con cui aggiustano le strade intorno alla nostra cittadina.
Versano la ghiaia sul catrame fuso e poi ci passano sopra un paio di volte con il rullo.
Dopodiché mettono dei cartelli stradali che segnalano il pericolo di sbandamento sulla “nuova” strada e suggeriscono di ridurre la velocità a 20 miglia all’ora, perché la tenuta non è ancora sufficientemente stabile e verrà resa stabile nei successivi tre mesi da tutti coloro che sceglieranno di seguire questo percorso…” 🙂

Le ho chiesto il permesso di rendere questa sua condivisione pubblica, perché mi sembra un ottimo spunto per parlare di un argomento importantissimo e che ci coinvolge tutti – della segnaletica stradale e della tenuta delle strade del Nuovo Spazio Cosmo-terrestre in via di formazione.

La segnaletica stradale: è un insieme di segnali, di indicazioni, di sincronicità, di radiografie dello spirito, di messaggi vari sistemati a volte ben in vista, a volte nascosti; a volte da interpretare alla lettera, altre volte decisamente no, possono arrivare in modo diretto e/o tramite i terzi, possono, anzi, devono, essere ulteriormente ricentrati e rilanciati e sollecitati da noi, perciò non è detto che la prima interpretazione, la prima lettura sia sempre quella giusta.

Questo Spazio Cosmo-terrestre, questo Nuovo landscape esistenziale in via di formazione, che cosa ci trasmette attraverso i suoi vari “quadranti della Forza”?

Trasmette le sue condizioni correnti, il suo corrente regime di intendere e volere, le oscillazioni del suo motore di ricerca, il suo respiro, lo stato delle sue singole arterie e località, la qualità dei percorsi esistenziali attualmente praticabili e/o ancora soltanto pre-tracciati, e tante altre cose ancora, ma soprattutto, e prima di qualsiasi altra cosa, ci sta segnalando lo spirito dell’unificazione, la base sine qua non per ricevere qualsiasi cosa, per usufruire di qualsiasi cosa dentro questo volume esistenziale sempre meno umano.

Se voi siete qui, per il fatto stesso che stiate qui, non siete più delle persone singole, questo status esistenziale non è più valido, e quindi mi rivolgo a voi esprimendomi per definizione con il linguaggio dell’unificazione; tutte le frecce, tutte le indicazioni, nonostante eventuali lacune e mancanze ed imperfezioni acustiche, hanno come destinatario la nuova specie terrestre.

Io, come Campo di Forza, trasmetto e metto in evidenza un certo insieme corrente di equazioni esistenziali che vengono dinamicamente composte a livello del nucleo centrale (“High Core”) e che voi potete scoprire ed accompagnare attraverso questa o quella risoluzione della materia, della materia terrestre o della materia celestiale.

Per cui il primo requisito per usufruire di questa segnaletica della Nuova Era è quello di smettere di considerare se stessi come degli esseri separati, come delle presenze singole, perché finché insisterete nel mantenere questo status (comunque illusorio), le segnalazioni che vi giungeranno, vi porteranno sostanzialmente questo unico messaggio: “Errore di sistema, errore di percorso, dati di input non validi, accesso negato ecc.”.

A questo punto qualsiasi segnale, qualsiasi dato, qualsiasi freccia potrebbero essere ingannevoli, sia i suggerimenti che arrivano dal Cielo sia quelli che arrivano dalle inquadrature terra terra, perché se c’è un errore nell’impostazione di base, quasi certamente attirerà altri errori e allora la Vita diventerà sempre di più un’avventura nell’ … quella parola che comincia con la lettera I. e che è l’esatto opposto della parola “Paradiso”.

E per coloro che hanno già scelto (una scelta decisamente saggia) di andare oltre la soglia di una presenza individuale, di diventare degli “assistenti e collaboratori” della Forza Principale, del Creatore stesso, come si presenta la situazione, come possiamo descrivere la nostra attuale interazione con la segnaletica stradale di questo IperSpazio multicorrente e multiforme?

Beh, diciamo che è decisamente variabile, a volte colpisce per la sua precisione, per il suo tempismo, per come permette di captare e di servire le giuste priorità, mentre a volte si confonde, ci confonde, ci fa sentire “diluiti”, né in Terra né in Cielo, il che poi è comunque una descrizione assai realistica della nostra attuale dimora.

Ecco un commento che ha fatto Metatron durante un recente incontro privato:

“C’è stato uno strappo mai visto finora, come se la Terra fosse stata proprio strappata dalle proprie radici, dal proprio nido per essere indirizzata verso l’aldilà, verso il mondo del cosmo. Non verso un aldilà qualsiasi, ma ovviamente lungo una traiettoria scelta con la massima accuratezza e questo movimento, che è cominciato, è ancora in corso.

Diciamo che la Terra, la terrestricità non è ancora atterrata, non si è ancora agganciata a questo regime dell’Open Space, uno spazio aperto e condiviso con il mondo del cosmo.

Questo tra l’altro vi crea anche certe difficoltà nel mantenere le cose in equilibrio perché è come se la superficie di appoggio della Terra non fosse più quella di prima e quindi le cose in qualche modo cominciano a scivolare, vanno fuori dalle proprie sedi ed allora bisogna applicare un certo coefficiente, una contro forza per compensare questo slancio, questo decollo.

Però voi potete notare solo ogni tanto qualche piccolo segno di ciò che sta succedendo, ci sono dei fattori protettivi che intervengono per il vostro bene. Percepire la situazione così com’è esattamente in questa sua sconvolgente apertura, una condizione quasi sviscerata dove i sostegni di prima sono venuti a mancare e quelli nuovi non si sono ancora trovati, potrebbe essere destabilizzante e per quel che è possibile vi viene evitato.

I momenti di chiarezza che possono arrivare adesso sono di tipo relativo perché dipendono poi da come si assesterà lo spazio terrestre dentro questo suo nuovo volume esterno, che aria si potrà respirare veramente, la miscela dell’aria respirabile verrà definita in modo empirico, verranno definite le proporzioni ottimali tra i componenti terrestri e i componenti cosmici”.

E poi ha passato la parola alla Super Presenza, al Creatore, che ha illustrato la situazione in questo modo:

“A questo punto anche il vostro concetto dell’ordine va precisato, quindi, sì, accetto di accompagnarvi, di mostrare quello che so, però ci tengo a dire che sarà comunque un dato relativo perché in questo momento non siamo proprio fissi, ci siamo permessi di togliere i fissaggi di prima, di aprirci verso un nuovo modo di essere, però a questo punto qualsiasi cosa che c’era dentro verrà modificata, subirà un upgrade cominciando dalle mie stesse frequenze portanti. Ve lo dico da forza a forza per cui insieme potremo precisare alcuni parametri, ci sintonizziamo a vicenda, ma poi ci saranno altre scoperte. Il regime delle scoperte continue sarà parte della vostra esistenza, della nostra esistenza.

Questo nuovo mondo come verrà composto, come verrà formato? Sarà diverso dal mondo di prima già per il fatto di non essere statico, di essere continuamente aggiornabile.

Però nessuna di queste scoperte potrà essere considerata come una scoperta assoluta perché questo significherebbe chiudere, mettere fuori corrente una certa condizione, privare le frequenze portanti del loro naturale andamento. Vi troverete in un mondo della verità relativa, continuamente aggiornabile che sentirete come vostra, sempre più vostra. Direte ecco, questo è il mondo della mia verità relativa, io qui mi ci trovo bene, questo è il mio mondo ed io posso occuparmi di questo mio mondo.

Di recente è stato dato inizio ad un certo cammino, è stato superato uno spartiacque per cui il mondo terrestre adesso sarà sempre di più narrato, esposto, espresso con il linguaggio dell’aldilà, degli spazi non fisici. Questo creerà un certo smarrimento, una certa confusione perché il comportamento stesso dello spazio sarà sempre più insolito, sempre meno terrestre nel senso familiare per cui molte persone potrebbero sentire come se stessero perdendo il suolo, come se la Terra fosse sbagliata, fosse distorta perché userà un altro regime di frequenze e posso dire che sarà assai difficile mantenersi in piedi in queste condizioni.

Praticamente qualsiasi leva di appoggio, qualsiasi riferimento che poteva essere usato prima, che era considerato un appoggio sicuro, un riferimento sicuro, anche “sacro” nella conduttività di prima, adesso in queste condizioni dell’avvicinamento sempre più accelerato all’aldilà, al cosmo, perderà la sua importanza. Adesso non possiamo sapere proprio tutto su come andrà a finire, ciò che posso dire è che continueremo questo movimento, questo slancio e correggeremo le cose man mano che sarà necessario correggerle introducendo dei coefficienti per aggiustare la densità, per gestire al meglio l’equilibrio, per trovare dei riferimenti di cortesia per chi ne ha bisogno.

Insomma sono tutte cose da affrontare man mano che si presentano, è un lavoro da fare, un lavoro enorme da fare…”

E uno dei compiti che abbiamo da fare, e anche con urgenza, riguarda, appunto, la qualità della segnaletica stradale del nostro nuovo habitat.

Va benissimo che trasmetta la verità relativa, ma che lo faccia in modo decente! 🙂

La notte del 1 giugno, che per me è stata la notte dei sogni “apocalittici” ad un certo momento toccavo una freccia e poi dicevo: “Già, ricordo però che questa freccia funziona esattamente al contrario”. E quindi la giravo al contrario.

Immaginate un semaforo che, però, non ha abbastanza luminescenza o conduttività o pixel esistenziali per comporre l’indicazione “Girare a destra” e allora ci presenta le indicazioni che è in grado di comporre con la sua attuale attrezzatura, con il suo attuale ordine dei numeri (magari, “Girare a sinistra” oppure “Solo dritto”), e se usufruiamo di queste indicazioni, potremmo anche deviare (temporaneamente?) dalla nostra giusta rotta.

Però non possiamo nemmeno ignorarlo, anche perché non possiamo sapere a priori quali sono i semafori e gli indicatori stradali “corretti”, attrezzati con tutte le opzioni giuste della Forza e quali no, e poi è anche possibile che alla prossima curva dovremo svoltare proprio a sinistra e quindi un semaforo che è in grado di mandare solo questo tipo di segnale ci farà anche comodo. 🙂

E ricordiamoci anche che questo rebus multidimensionale, tutta questa segnaletica stradale che usa sia le persone, che le cose, che gli eventi non è per niente fissa, si aggiorna in continuazione, per cui sì, è giusto ascoltarla, non possiamo non ascoltarla, ma ogni volta che l’ascoltiamo, dobbiamo ascoltare anche e soprattutto un’altra cosa – e cioè, la presenza della nostra specifica Forza dentro tutto questo gigantesco ordine – disordine parlante.

Dobbiamo ascoltare quel nostro specifico “qualcosa” (il quadrante della Vita, il baricentro, il senso della bussola) che nessun segnale esterno, nemmeno il più categorico e convincente, è in grado di silenziare.

Ecco, così dobbiamo viaggiare, leggeri, aerodinamici, abbracciati alle corde della Vita autentica che ci sono dentro di noi, ed aperti ad ogni genere di segnali o indicazioni che potremo incontrare sul nostro camino.

Appoggiati alla fede, prima di qualsiasi altra cosa; ora che il Creatore è sceso qui, nella dimensione terrestre, il concetto della fede acquisisce tutt’un altro significato, tutt’un altro slancio, tutt’un’altra portata educativa e … per la sua stessa natura “fa fuori” varie “simil-fedi”, le correnti del pensiero che condizionavano e zombizzavano ed imponevano e che parlavano in nome Suo, usando le frequenze “di seconda categoria di freschezza” (e cioè, andate a male), distorcendo in modo inverosimile la Sua essenza.

E questo nostro aderire alle nostre corde della Vita autentica – che sarà anche un modo (anzi, l’unico modo) per sentirci vicini al Creatore, semplicemente e naturalmente “migliora” la segnaletica stradale di tutto lo spazio circostante, perché il suono autentico e non distorto è un guaritore naturale, un correttore naturale di qualsiasi cosa, anche della luce “sbagliata” e/o della luce incompatibile con la nuova consapevolezza terrestre.

Due giorni fa mi è arrivato dall’etere questo formidabile riferimento:

Solo Way = Solovei, Solovei in russo (Соловей) vuol dire USIGNOLO.

L’Usignolo, il Gold Singer, il Diffusore che diffonde “la chiamata del Signore”: che cosa canta, che cosa conta/racconta, che cosa esprime?

Solo la Via, nient’altro che la Via…

Una ricerca che non potrà mai avere fine…

Boa di segnalazione della Forza, le parole, le espressioni come delle Boe di segnalazione della Forza, come delle indicazioni correnti, della profondità, del pericolo, dei “degree”, come dei regolatori naturali del nostro Avanzamento individual-globale…

Entrare in contatto diretto con le parole e attraverso le parole con la sostanza primordiale, con il fuoco primordiale che respira, che oscilla, che sceglie, che sa…

Saper usufruire dei bivi e dei passaggi suggeriti dalle parole…

Qualche boa può essere presente sul nostro percorso più o meno regolarmente, qualcun’altra magari la incontriamo una volta sola, ma in tutti i casi non possiamo, non dobbiamo appiccicarci a nessuna boa – riferimento – termine – concetto in modo tale da creare una dipendenza, perché sarà equivalente allo stato di NON PROCEDERE.

Nella prospettiva a lungo termine la dimensione terrestre dovrebbe trasformarsi in un incrocio tra dimensioni, in High School, in un posto dove gli Esseri Viventi di diverse razze di luce nonché i Programmi e i Meccanismi vari potranno venire per accordare ed aggiornare i rispettivi “play”.

E allora è meglio che ci rendiamo conto fin da subito che la nostra segnaletica stradale non può essere soltanto umana, che sarà sempre più “ibrida” ed indirizzata a diverse utenze, per cui non è il caso di abusare della nostra attuale leggibilità umana, dei nostri familiari sensi e significati umani.

E diamoci da fare per migliorare la qualità delle frecce e dei cartelli stradali, per migliorare la qualità del nostro spazio del discorso, per “trapassare nella miglior vita” senza necessariamente abbandonare il corpo fisico.

Il Creatore adesso è qui, per cui possiamo benissimo “andare da Lui” con i nostri attuali attributi terrestri, e poi… 🙂

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