Irinushka

Trasformare la Realtà insieme a Dio

In questo ultimo periodo, a partire da quei quattro giorni di lavori potentissimi che si sono profilati intorno alla mia “festa di compleanno multidimensionale” 🙂 del 16 giugno, la presenza e l’impatto del Creatore si sentono sempre di più: ora interviene anche nelle sedute individuali e… lascia intendere di non aver niente in contrario se in qualche modo cominciamo a presentarLo al mondo, anzi…, anche se il mondo, per ora, è talmente pieno di false verità e di false credenze che non sarebbe in grado di riconoscere il Creatore nemmeno se lo vedesse da vicino.

Quando Lui era appena sceso qui, nella dimensione terrestre, e per la prima volta è intervenuto durante il nostro incontro collettivo a Milano del 29 gennaio 2012, l’emozione è stata molto forte, e abbiamo tutti convenuto che per il momento era meglio non divulgare in giro questi materiali, per evitare eventuali distorsioni e fraintendimenti, in un certo senso la situazione era “troppo grande” per provare in qualche modo a gestirla.

Invece stamattina, rileggendo alcune trascrizioni delle ultime sedute individuali e collettive, condotte da Lui, ho proprio sentito l’impulso di accompagnarle verso “l’ambiente esterno”.

Ho scelto di prendere alcuni passaggi, che dal mio punto di vista, aiutano meglio degli altri a capire la Sua natura, il Suo modo di fare, il significato della Sua presenza qui.

Sono come degli sprazzi di Luce, delle spiegazioni, delle precisazioni, delle dichiarazioni di intento, dei consigli, delle note cristalline e bellissime, dei tocchi magici, ma prima di tutto sono un’autopresentazione, un saluto, un: “Piacere, sono Dio ed eccomi qui…” 🙂

Dall’incontro collettivo del 16 giugno

Sono sicuro che mi abbiate sentito, abbiate sentito il mio impatto, abbiate sentito il mio campo. Come nelle altre poche volte in cui ho interagito con voi, non è sempre facile trovare l’onda giusta per la comunicazione.

Voi mi dovete aiutare ad arrivare il più vicino possibile a voi, al vostro cuore, al vostro nucleo, al centro del vostro essere.

Posso dirvi che non è facile essere questa Forza Suprema che io sono. Questo non vuol dire che io voglio condividere con voi quelle che possono essere le mie difficoltà o i miei ostacoli da superare, ma voglio solo farvi capire che anche al mio livello le cose non sono facili. Anch’io ho il mio servizio, io devo tenere in ordine tantissime cose e devo prendere in considerazione un’infinità di fattori, di “play”, di regimi vari, devo agganciare insieme le cose e non sempre tutte le energie collaborano con me, d’altronde non sarebbe nemmeno possibile.

Questa mia frase “non mi è facile essere quello che io sono” vorrei che vi risuonasse dentro sulle vostre corde esistenziali e questo creerà un ulteriore avvicinamento fra voi e me. Sentire che a me non è facile essere ciò che sono, sentire che a voi non è facile essere ciò che siete, ci unisce, crea una comprensione reciproca. Possiamo usare le nostre energie per superare insieme le cose che non sono facili, possiamo aiutarci a vicenda. Adesso non voglio parlare di cose che sono strettamente mie, della mia gestione, parliamo piuttosto delle cose mie che riguardano la dimensione terrestre e la causa che vi coinvolge tutti.

Come possiamo aiutarci a vicenda, servirci a vicenda, arricchirci a vicenda, da che cosa possiamo cominciare? Sicuramente, in quanto a cominciare, abbiamo già cominciato. E già da alcuni mesi che abbiamo stabilito un rapporto di collaborazione che adesso approfondiremo sempre di più.

L’obiettivo principale è quello della ricerca, di valutare insieme tante correnti, tante energie, tanti nodi problematici. Ognuno di voi potrebbe essere un perito, un esperto, ognuno di voi può usare le sue energie per scoprire qualcosa di particolare che solo lui può scoprire ed arricchire così questo nostro motore globale di ricerca.

Io non posso occuparmi personalmente di tutte le cose, cioè, non è che non posso, potrei, però non sarebbe corretto.

Al posto di dire “non posso” io dico che non amo fare le cose da solo. Io amo fare le cose insieme agli altri esseri viventi perché così il mio amore si propaga, viene ricambiato, viene condiviso.

Per me è importante sentire come il mio amore viene rinforzato, entra in risonanza e si propaga. A me importa riconoscere come il mio amore fluisce fuori, che effetto fa e come rieccita la vita. Così è anche per voi. Voi volete conoscere di più com’è il vostro amore, come funziona, che effetti può fare, che cosa può eccitare, che cosa può trasformare.

Questa è la base della nostra interazione: ci aiutiamo a vicenda a scoprire come funziona il nostro amore.

Questa è la cosa principale: scoprire il proprio amore.

Non è mai statico e non potrà mai essere conosciuto fino in fondo. Vale per voi e vale anche per me e non c’è niente di più appassionante che essere immersi in questa scoperta del proprio regime dell’amore e di ciò che il proprio amore può fare.

Le mie azioni, le mie scelte, le mie ricerche sono sempre ispirate dal mio amore, però non posso dire di conoscere del tutto il mio amore, come funziona.

Ed è bellissimo perché se io sapessi tutto sul mio amore, che cosa farei?

Mi occuperei solo di servire l’autoriconoscimento degli altri, sarebbe una cosa contro natura perché vivere per davvero vuol dire arricchirsi continuamente, rinnovarsi continuamente. Io non potrei essere nella condizione di uno che è già arrivato e sa tutto, non potrei nemmeno più esistere in queste condizioni.

Il venire a sapere umano ha una sua attrattività, ha una sua impronta molto particolare. Questo è uno dei motivi per cui io sono sceso nella dimensione terrestre, per arricchire la mia forza dell’amore con ciò che c’è qui, interagendo con le vostre onde, con le vostre emozioni e da quando sono qui ho già avuto dei momenti di autoriconoscimento molto importanti, ho già scoperto parecchie cose su di me, sul mio modo di essere e questo è solo l’inizio.

Quello che è successo, quello che ho già avuto, quello che ho scoperto, mi ha confermato che ho fatto la scelta giusta decidendo di scendere qui con tutto il mio volume, con tutta la mia conduttività, di scegliere la dimensione terrestre come la mia dimora. So che questo è soltanto l’inizio per me e anche per tutte le forze che sono residenti qui. Cominciamo solo adesso ad organizzare veramente questo spazio, questa dimora, in modo che diventi sempre di più la vita autentica. Io vivrò qui con una vita completa, espandendomi in pieno, usando la dimensione terrestre per servire le mie esigenze, le mie esigenze dell’Istanza Suprema. So che è possibile, so che la dimensione terrestre ha questi requisiti. Stiamo per formare un regime, un volume che per il momento non saprei nemmeno come descrivere perché il fatto stesso della mia presenza qui trasforma, non è più il mondo di prima.

La presenza della mia forza cambia tutto, può cambiare tutto, però non in modo “Deus ex Machina”, ma in un altro modo e cioè usando il più possibile le forze qui presenti, le autonomie dei residenti di questa dimensione che io sosterrò con tutto me stesso.

Ma l’iniziativa deve partire da voi.

Io vi sosterrò, vi renderò più facili le cose, potrò arricchire i vostri motori di ricerca con il mio motore di ricerca globale.

Non dovete aspettarvi che sia io a trasformare tutto quanto perché sarebbe come ignorare la vostra forza, la vostra autonomia.

Io non posso sostenere un atteggiamento passivo, un atteggiamento in cui la persona magari crede in me o dice di credere in me, però non fa niente di suo.

Non sono interessato a questo genere di fede perché non c’è nessun arricchimento, non c’è nessuna possibilità di educare tramite l’azione, di far crescere tramite l’azione. Più userete la vostra forza, il vostro sacro volere, le vostre scelte e più mi sentirete come il vostro alleato, come la forza di supporto, come la forza di arricchimento, ma non dovete dubitare della vostra forza, del vostro “ io posso”.

Adesso pochissimi si sono svegliati ed hanno cominciato a sentire la loro forza, hanno cominciato ad usare tutto un altro regime di essere. Visto che voi siete già abbastanza maturati nell’ultimo periodo ho potuto permettermi di dire queste cose senza sconvolgervi. Per voi dovrebbe essere un sollievo.

Come potete continuare a sentirvi dipendenti da qualcosa su cui non avevate nessuna scelta?

Semplicemente sono stati attribuiti certi codici e voi funzionavate secondo questi codici e la realtà era questa. Adesso possiamo cominciare ad assegnare altri codici ed è proprio quello che faremo.

Quando ho detto che questo è solo l’inizio, che adesso ci occuperemo di questa dimensione, intendevo questo, cambiare i codici, trasformare il mondo cambiando i codici della realtà.

Non è necessario che voi comprendiate in modo tecnico che cosa esattamente vuol dire. Vorrei soprattutto farvi sentire che dipende da voi e dipende da me e non può che essere così. Tra me ed ognuno di voi si crea una certa onda, l’onda della trasformazione del mondo.

Quindi, il mondo trasformato, per esempio, che io creerò con A., avrà un suo assetto particolare ma sarà un pochino diverso da quello che io creerò con I. o con C. o con gli altri. Ognuno di questi mondi si baserà sull’impronta della vostra forza, sulla grafia della vostra forza. Se io ci sono sempre in ognuno dei vostri mondi, l’assetto di questi mondi sarà un po’ diverso perché ci siete anche voi e quindi, io giocherò il vostro gioco, io sosterrò con la mia forza la vostra forza.

Non è che voi avrete un unico mondo unificato, ma piuttosto avrete un insieme delle realtà, un insieme di diversi regimi di unificazione in cui ognuno di voi fa da nucleo, fa da centro. Questo è il gioco che io voglio sostenere perché il mio compito è quello di servire le autonomie autentiche, le forze autentiche. Io vi aiuterò a creare i vostri mondi.

Questo non vuol dire che ognuno di voi sarà isolato nel proprio mondo e che non ci saranno scambi, lo scambio ci sarà eccome, è proprio questo il bello, perché il bello di questi mondi sarà basato sulle frequenze autentiche. Sarà come essere in un particolare labirinto della passione dove le cose succedono come succedono. Non possono succedere in modo uguale in ciascuno di questi labirinti della passione perché altrimenti sarebbe un mondo impoverito: noi non vogliamo ripetizioni.

Avete la possibilità di scegliere come arredare questo vostro mondo, come personalizzarlo, come farlo respirare e certamente non potrete indicare subito tutti i parametri, quindi queste cose le discuteremo man mano che andremo avanti nel regime della creazione.

È per questo motivo che dico che siamo sempre in riunione, dobbiamo sempre concordare i parametri proprio per capire come è meglio formare insieme la realtà. Certi parametri proposti prima possono essere aggiornati, sostituiti da altri parametri. Non esiste che ci sia un piano della creazione bello pronto da applicare così com’è, non è così che succede. Continueremo sempre a consultarci a vicenda, a cercare insieme le soluzioni ottimali, a fare delle verifiche. Non c’è niente di male nel decidere che un certo percorso ritenuto valido prima adesso non lo sia più. È normale sceglierne un altro perché nel frattempo il respiro della vita è cambiato ed allora proponiamo una soluzione più adatta.

I vostri modi umani di comportarvi, le vostre maniere umane, le maniere umane delle vostre forze: prima di tutto vi dico che mi piacciono, altrimenti non avrei scelto questa inquadratura, questa dimensione. Hanno un loro fascino, hanno una loro attrazione, una loro eccitazione. Le vostre caratteristiche umane possono essere proprio la vostra forza. Non è che umano sia uguale a debolezza, però dipende da come voi vivrete queste vostre caratteristiche umane. È sempre una questione di frequenze, perciò, non cercate di imitare gli spiriti, di diventare come degli esseri non fisici, di rinunciare alla vostra natura umana. Usatela pure, solo che dovete cercare di usarla come un alfabeto musicale completo, con frequenze incontaminate e sentendo di essere al servizio della vita eterna. In questo modo si creerà un accordo perfetto.

Vi dico anche di non aver fatto nessun programma per oggi, nemmeno io mi sono preparato a questo incontro. Questa cosa mi è venuta, ci è venuto di attivarla spontaneamente. Mentre ci ascoltavamo a vicenda sono nate queste codifiche che io ho sentito possibile proporvi, le codifiche del corpo terrestre. Questo è ciò che dicevo prima sul mio modo di riconoscere il mio amore. Ho avuto una conferma di come funziona, di come funziona il mio amore e ringrazio tutti voi per averlo reso possibile.

Adesso non vorrei esagerare, però voglio proprio far scorrere il mio amore dentro di voi, dentro le vostre arterie energetiche, dentro i vostri sistemi esistenziali, anche dentro il vostro sangue.

Il mio amore è diverso dal vostro, non è che il mio amore può, in qualche modo, eclissare o impoverire il vostro, possono solo potenziarsi a vicenda, possono solo diventare ognuno più forte, più nitido. Le forze che si auto-riconoscono, si potenziano a vicenda. Non dovete mai aver paura che, in qualche modo, la mia presenza possa offuscare la vostra autonomia e il vostro centraggio. Io posso solo potenziarvi e lo stesso voi con me.

Da un incontro individuale del 21 giugno

EQUILIBRIO

L’equilibrio non è un concetto fisso, sempre uguale, anzi tutt’altro che sempre uguale, è sempre in via di ricalcolo e più lavorerai sul tuo equilibrio corrente, cercherai di capire da che cosa si compone in ogni singolo momento, quali singole unità della Vita, quali componenti dello spazio terrestre, quali componenti dello spazio cosmico vi sono presenti in un dato momento e in quali proporzioni, cioè imparerai a dialogare con il tuo equilibrio, e più verrai a sapere delle cose in generale.

Cioè non solo sul tuo equilibrio, ma anche su come funziona la Luce, su come funziona il Mondo e poi questo è proprio il modo per imparare a vivere in modo corretto, il saper esistere, il saper vivere corretto, perciò ti suggerisco di usare il riferimento del tuo equilibrio come il riferimento principale, quasi “dare la caccia” al tuo equilibrio sapendo che in ogni momento è una condizione diversa.

Intanto l’equilibrio può essere creato. Quando parliamo del creare, possiamo benissimo diffondere il concetto del creare sulla nozione dell’equilibrio.

Tu hai la possibilità di creare il tuo stesso equilibrio e mentre lo crei, crei anche la tua realtà. Se vogliamo, il tuo equilibrio è come il nucleo della tua realtà, perché in effetti è un centro, il centro dei tuoi “.exe”, di tutto ciò che puoi fare ed eseguire, ed è una condizione in cui tu devi sentire il piacere di stare.

Tu dentro il tuo nucleo devi stare bene, a volte puoi starci benissimo, ma in tutti i casi non ci deve essere niente di non piacevole, niente di alieno e correggere queste cosette dipende proprio da te, perché non è una cosa impostata una volta per tutte e basta.

Tutti, me compreso, abbiamo la responsabilità di aggiornare continuamente il nostro nucleo della presenza, dell’equilibrio, della produttività della realtà.

Quindi cerca di fare così: quando noti nella tua istantanea del tuo stato di equilibrio che ci sono dei momenti non piacevoli, magari alcuni proprio come delle piccole torture, altri non piacevoli, ma semplicemente irritanti per qualche motivo, magari irritanti, ma non in modo diretto, cioè qualcosa che fa nascere questo rapportino “c’è qualcosa che non va nel sistema dell’equilibrio”, allora tu queste cose le devi prendere in considerazione, perché il tuo nucleo è come un tuo posto sacro, un tuo tempio, un tuo altare, quindi lì dentro devi sentire che è tutto a posto, che è un piacere stare lì dentro.

Se uno entra in un tempio e c’è qualcosa che lo irrita vuol dire che c’è qualcosa che non va, a livello dell’interazione con il tempio perché le vibrazioni dell’irritazione, anche se sono molto in sordina, non espresse, poi si allargano, si propagano, chissà cosa possono attirare, come potranno esprimersi, quindi almeno dentro il tuo centro esistenziale non dovrebbero esserci queste note di agitazione, di irritazione, di preoccupazione.

Come ti ho detto, non è anormale che ci siano, però tu hai l’obbligo di provvedere a gestirle in modo corretto, perché questa è proprio la raccomandazione principale per stare bene in ogni situazione, in ogni contesto: se non ci sono le vibrazioni di irritazione nel tuo profondo allora l’ambiente, qualsiasi ambiente sia, darà retta a queste tue tarature.

Perché se tu ti presenti a questa o quella situazione/ambiente in cui entri e nella tua auto-presentazione non ci sono le vibrazioni di irritazione, diventi invulnerabile per queste vibrazioni, quindi anche un ambiente molto irritato non può propinarti queste vibrazioni perché tu non hai i contenitori per prenderle, magari a questo punto questo ambiente non potrà propinarti proprio niente e allora tu sentirai un vuoto totale, però è sempre meglio un vuoto totale che non le irritazioni.

A seconda del momento, essere nel tuo giusto equilibro corrente può essere sentito con delle sfumature diverse, certo la gioia è la componente che c’è sempre, però possono esserci anche nella gioia diverse sfumature di intensità, diverse vibrazioni di cui la gioia è composta, quindi tutti questi riferimenti non sono monolitici, possono scomporsi in tantissime sfumature leggibili a loro volta e a volte essere nel proprio equilibrio corrente vuole anche dire essere tranquilli, non sentire niente di particolare. Non è che in ogni momento devi sentire delle super emozioni, perché questo vorrebbe dire usare le tue energie in modo spropositato, quindi non stupirti se in certi momenti non sentirai niente di particolare, è normale.

FELICITA’ E SERVIZIO

Questo riferimento dell’equilibrio è collegato a sua volta con il riferimento della felicità, perché il servizio è strettamente collegato con la felicità, anzi il proprio servizio è la felicità, però è molto importante imparare l’arte di leggere il proprio servizio quindi anche “mettere in contanti” la propria felicità.

La felicità è strettamente collegata al servizio, il che vuole dire che a volte dare la caccia alla felicità vuole anche dire capire qualcosa in più del tuo servizio e viceversa…

Sono dei concetti quasi interscambiabili quindi se tu non riesci a capire qualche aspetto del tuo servizio, non riesci a trovare una dimensione giusta del connettore per predisporre un certo collegamento per servire una certa necessità, per costruire un certo ordine, allora puoi provare a captare qualcosa, qualche carica energetica a livello del tuo concetto della felicità e questo farà andare a posto il connettore del servizio.

Quindi anche la felicità è un concerto operativo, qualcosa con cui lavorare, non è per niente un’astrazione statica.

Il servizio è fisso solo come un concetto, come un meccanismo che esiste in tutti cominciando da me stesso fino alle energie più piccole, le energie della materia che tu conosci, per esempio, gli oggetti, gli alimenti, anche loro hanno il loro meccanismo del servizio e questa è una cosa che ci unisce tutti a livello di tutto l’Universo.

Nella dimensione umana il concetto del servizio è molto falso e distorto, sono pochissime le persone che sanno o, meglio, cominciano a sentire, cos’è veramente il servizio perché adesso come adesso lo vedono ancora come qualcosa al servizio della Vita finta, dei riferimenti finti.

Il concetto del servizio stesso soffre perché gli viene appioppato qualcosa che non è suo, e così si crea un conflitto di interessi abbastanza forte, una contraddizione.

Il mio servizio, se ti interessa 🙂 , è quello della Massima Istanza, del Massimo Gestore di tutti i campi della realtà, della supervisione, e il mio concetto del servizio si aggiorna continuamente e per definizione non può avere dentro i pezzi falsi, però possono esserci delle assenze e giustamente gli aggiornamenti servono per aiutare a completare, magari l’ordine della forza, o qualcos’altro, che prima non c’era: quindi vale anche per me il concetto delle illuminazioni, della crescita.

Se adesso accantoniamo il concetto del servizio falso, che è tipico di quasi tutte gli esseri umani, come possiamo definire il servizio degli esseri terrestri che adesso diventano anche degli esseri multidimensionali, com’è il loro giusto servizio, com’è il tuo giusto servizio?

Beh, prima ho usato il termine illuminazione e questo era già un suggerimento: il servizio comporta delle illuminazioni, forma delle illuminazioni, vuol dire usare le proprie energie, le proprie impostazioni, il proprio nucleo nel modo ottimale per ogni singola situazione, ascoltando il richiamo dell’Amore, il richiamo della Ragione, e quindi creando un arricchimento.

Il servizio crea sempre un arricchimento, perché crea delle illuminazioni, sia per il soggetto stesso che per gli altri. Quando tu sei nel tuo servizio, per forza dai anche agli altri dei frammenti del tuo arricchimento, della tua illuminazione, però se tu non ti arricchisci, non puoi dare niente agli altri.

Questa è proprio la fregatura per molti esseri umani, loro pensano di poter dare qualcosa agli altri togliendolo a se stessi, servendo gli altri a scapito di se stessi, ma non c’è nessun servizio in questo, c’è solo un declinare la propria responsabilità dell’illuminazione e dell’evoluzione vera.

Il tuo servizio dunque è prima di tutto il servizio verso te stessa, verso le tue energie, verso com’è impostata la tua colonna sonora.

Il servizio è anche strettamente imparentato con l’equilibrio, e possiamo addirittura formare questa definizione: il servizio è come esprimere la gioia della Vita, perché se usi la tua massima potenza e la tua attrezzatura energetica per illuminarti, per scoprire delle cose, non puoi non trasmettere la gioia della Vita, attraverso il tuo singolo motore di ricerca che però è imparentato con il mio, con il motore di ricerca globale.

Un’altra cosa è che sulla Terra ci sono tanti riferimenti falsi, quindi anche il riferimento della felicità non è proprio sanissimo. Per esempio, la felicità sulla Terra si basa molto sulla dipendenza dalle altre persone ed è come se le persone proibissero a se stesse di essere felici se c’è qualche disordine dentro la famiglia, dentro il proprio paese, dentro il mondo: però a questo punto vuol dire che si proibiscono di essere felici e basta, perché ci sarà sempre qualche disordine!!!

Questa è una delle cose che tu adesso devi potenziare ancora di più, rendendoti conto che solo da te dipende il tuo essere felice e che nessun essere non felice che puoi incontrare deve in qualche modo intossicare il tuo concetto della felicità, perché questo vorrebbe dire che attribuisci all’esterno i codici del potere sul tuo quadrante della realtà. Questo genere di dipendenza proprio non dovrebbe esserci.

La Terra proporrà delle sfide di questo genere, ci saranno delle situazioni non facili.

Nessuno vorrà far soffrire le persone di proposito, ma siccome sono così immerse nei riferimenti finti, non potranno non soffrire perché devono liberarsi da questi riferimenti.

Finché li tengono stretti e ci si appoggiano sopra mentre le loro cellule esistenziali non vogliono più questi riferimenti, si crea questo conflitto tra la conduttività stessa della persona, il suo suolo potenzialmente buono e fecondabile e che potrebbe vivere nella nuova realtà, e ciò che la persona pensa e i codici che attribuisce alla realtà esterna… ecco questo genere di conflitto non potrà che creare delle emozioni e delle esperienze non piacevoli.

I DUBBI e IL NUOVO ASSETTO DEL VIAGGIO

Il livello di unificazione che c’era prima non era sufficiente… se soffrivi per non sentirti abbastanza unita a me è giustissima questa cosa, la sentono anche gli altri…

In questi ultimi mesi abbiamo iniziato ad intrecciare i nostri quadranti della realtà, le nostre scelte, quindi adesso puoi sentirmi sempre di più con te proprio in questo regime dello stare insieme in cui il mio motore di ricerca è sintonizzato con il tuo. Si fondono insieme e tu a volte non sai nemmeno se la risposta che ti arriva è individuale o globale, ma in tutti i casi ti serve per fare il passo successivo ed è una bussola che abbiamo in comune.

Ma la vera unificazione è appena cominciata, quindi non cerchiamo di attribuire i codici dell’unificazione massima a ciò che in questo momento è solo un’unificazione iniziale.

Sappi che è giusto quello che sentivi e in effetti c’era già una pre-unione tra me e te, tra la tua forza e la mia, però eravamo anche separati, c’erano delle distanze tra noi, o questa unione non poteva essere espressa in modo forte, tangibile, in modo da far fuori qualsiasi dubbio. Così tu praticamente emettevi dei rapporti per te stessa sulla situazione corrente e dicevi che non c’era ancora questa unificazione di tipo maturo che sentivi giusta per te.

Tu raccontavi a te stessa l’imperfezione della situazione e questo era giusto. Era molto più giusto così che non come fanno certe persone che vanno in uno stato di euforia e si sentono unite con tutto e con tutti fino alla prossima fossa in cui precipitano e non sono più sicure di niente. O magari viaggiano nell’illusione, nei riferimenti falsi e non è certo un viaggio che le può portare da qualche parte, per cui i tuoi dubbi meritano rispetto.

La cosa fine su cui lavorare è come puoi percepire questa condizione di dubbio, come trattarla: è una cosa che merita rispetto, quindi che codici assegni a questo dubbio, come lo educhi?

Esso ti emette un rapporto, nel rapporto ti dice “Guarda, mi sa che non ci siamo ancora un granché con questa unione”.

Tu con il tuo atteggiamento maturo dici “si, è così, ne prendo atto” e allora lavoreremo per superare questa condizione di separatezza, di incompletezza… c’è molto da fare però non devi semplificare le cose, e nemmeno cercare di accelerarle in modo artificiale. Anche perché già adesso è comunque una condizione molto bella, in questi giorni si è creata questa nuova forma di unificazione di cui potremo disporre e prossimamente vedrai che gestiremo insieme anche la realtà esterna di Terra-Cosmo… sì, è una condizione molto bella, ma è ancora un inizio, l’inizio del viaggio.

L’assetto del viaggio è stato modificato, perché sono entrato io e questo comporta tutto un altro regime, quindi anche la tua forza e le vostre forze hanno aggiornato tutto il loro modo di essere.

Sì, è vero, questa cosa di sentire la vicinanza con me è il criterio principale perché tutto il resto passa attraverso questa cosa e in particolare aiuta a superare tanti riferimenti artificiali.

È una vicinanza che si potenzierà in modo naturale, per esempio anche scambiandoci queste unità delle felicità di cui parlavamo prima: quindi ogni volta che senti le vibrazioni della felicità questa cosa ti avvicina a me e agli altri… sono come dei legami naturali, il tessuto naturale grazie al quale possiamo collegarci ancora di più e poi anche nella realtà esterna sentirai di essere sempre più in contatto con me, con le mie scelte.

Quindi le tue scelte sentiranno l’autorevolezza e l’influenza del mio quadrante della realtà, del mio modo di creare la realtà, delle mie scelte, perché io comunque sono il potere, non sono un potere che si permette di calpestare altri poteri e altre autonomie, ma sono comunque il potere principale e questa cosa non può non essere sentita anche se, a seconda di come uno è posizionato, a seconda di ciò che guarda, questa cosa può essere percepita in tanti modi diversi.

Userò la mia forza per potenziare la tua, per potenziare la forza di coloro che vogliono veramente occuparsi della trasformazione. Anzi, per come sono fatto, non posso non aiutarvi, è una mia caratteristica naturale appoggiare la manifestazione delle autonomie autentiche.

Sentirai delle conferme della mia presenza anche dalla realtà esterna e mi percepirai come un accompagnatore naturale, un super accompagnatore del tuo viaggio, della tua vita e poi gradualmente svilupperemo un rapporto più intimo, ci conosceremo meglio come possono conoscersi meglio due soggetti… ognuno ha un suo carattere, un suo carattere della conduttività energetica, un modo di emozionarsi, un modo di esprimere la propria felicità… quindi più noteremo questi singoli aspetti del carattere, io del tuo e tu del mio, e più ci sentiremo uniti.

Ogni cosa che scopriamo ci unisce naturalmente, è sempre un potenziamento, anche se poi dopo magari non la ricordiamo, però intanto ha contribuito a creare un’ulteriore solidità tra i nostri rispettivi motori di ricerca. Quindi questa amicizia, che può avere moltissime altre definizioni, ma per il momento ti offro il concetto dell’amicizia, verrà arricchita e crescerà sempre di più.

www.pdf24.org    Invia articolo in formato PDF   

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.