Irinushka

Spostarsi nella propria Dio Realtà

Il 22 settembre del 2012 abbiamo tenuto un incontro collettivo intitolato “Spostarsi nella propria Dio Realtà”, che è stato così intenso che personalmente non ricordavo poi quasi niente di quello che avevamo fatto, soprattutto durante le sedute condotte direttamente dal Creatore.

Adesso, leggendo la trascrizione delle sedute, ed assecondando, rilanciando, amando ed ammirando il Suo “uscire definitivamente allo scoperto”, sento l’impulso di condividere alcuni frammenti, alcuni passaggi, alcune delucidazioni, che trovo semplicemente meravigliosi e così naturali, così vivi, così autentici, così miei, ma anche così di tutti noi…

Dio, quanto ci è mancato Dio… 🙂

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“… Buongiorno a tutti, adesso entro in connessione con ciò che è il mio mondo, il mio mondo terrestre, il mio mondo popolato dagli esseri umani che però dovranno trasformarsi e diventare dei soggetti diversi e vi propongo questa frase, questa espressione – “il mio mondo” – come un appoggio su cui adesso ci appoggeremo tutti.

Questo riferimento “il mio mondo” comprende anche voi, ma voi come sarete nella mia realtà, come sarete nel mio campo.

Vi sto invitando ad entrare dentro il mio campo non solo come siete adesso, ma anche come diventerete in futuro. Non è che c’è già una certezza assoluta, un disegno preciso di come voi diventerete in futuro. È una certezza relativa, è qualcosa su cui lavorare insieme, costruire insieme ed è proprio ciò che faremo, ma lo faremo usando questa impostazione molto ampia di “il mio mondo”.

Il mio mondo comprende tutto ciò che c’è di vivo ed allora discuteremo della vostra realtà, della vostra trasformazione abbracciando tutto il mondo, impostando certe scelte, certi percorsi come se partissero da voi, ma anche da tutta la dimensione terrestre.

Noi adesso siamo entrati direttamente nella fase trasformativa. I preliminari sono finiti.

Ora davanti a noi c’è questa trasformazione ed è come una nuvola in cui dobbiamo entrare, come una variazione della materia in cui dobbiamo tuffarci o immergerci. Io possiedo le leve alla radice, le leve della trasformazione e quindi servo anche le vostre singole trasformazioni. Voi vi appoggiate su di me, non potete trasformarvi solo per conto vostro. Siete interessati ad avvicinarvi a me il più possibile perché in questo modo potete appoggiarvi il più possibile sulla mia volontà di servire la trasformazione…

Come ho detto prima, io possiedo la condizione della trasformazione alla radice. Qualsiasi trasformazione concreta deve fare riferimento a me, deve usarmi come co-gestore altrimenti potrebbero crearsi delle incoerenze nella conduttività energetica globale. Abbiamo tutti l’interesse ad assecondare la trasformazione, voi la vostra e io la mia ed anche le vostre, perché è solo grazie alla trasformazione vera che avviene un arricchimento, un cambiamento, che i motori di ricerca scoprono nuovi modi di funzionare, che tutto cambia, che la vita va avanti. A questo punto la trasformazione è proprio all’ordine del giorno….

… Il mondo terrestre come lo conoscete, la realtà terrestre praticamente si sta disintegrando. Non è la fine del mondo di cui sentite parlare in giro. È, sì, un crollo, ma è un crollo trasformativo, un ricalcolo della vita, non è una morte, è una rinascita.

È vero che il mondo esterno ed anche il mondo interiore come voi lo conoscete non potrà durare a lungo perché non è in grado di mantenere se stesso. È un concetto che dovreste capire bene, se uno non è in grado di provvedere a se stesso, crolla, si disfa, non può più esistere e qui abbiamo proprio questo fenomeno.

Non c’è futuro per questo mondo dell’antimateria perché non ci sono le forze interessate a sostenerlo, a tenerlo in piedi e capaci di alimentarlo ancora e ancora perché questo tempo che, in un certo senso, ha dato origine a tutto ciò, questo tempo ribelle, questo tempo che ha voluto sfidare la mia autorità, praticamente è diventato così logoro che non sostiene più niente.

Lo spazio è sempre determinato dal tempo perciò se il tempo non ce la fa più, non ha più le energie per alimentare lo spazio, lo spazio più che essere uno spazio della presenza, diventa uno spazio dell’assenza e in un modo o nell’altro milioni di persone lo stanno già sentendo, sentono questa assenza che le circonda, che le abbraccia, sentono l’intoccabilità, sentono l’impossibilità di comunicare non solo tra persone e persone, ma anche tra le persone e la materia circostante.

L’assenza è quella che è scritta a caratteri maiuscoli dappertutto, in ogni occupazione, in ogni sequenza, è la sensazione che viene in primo piano.

Come occuparvi di questa assenza per onorare comunque voi stessi, la vostra forza della vita, la vostra terrestricità, come potete aiutare me a trasformare il mondo terrestre?

Molte cose vi succederanno in modo del tutto naturale perché voi avete dentro di voi, possiamo dire nel sangue, la sostanza trasformativa e quindi è lei che fa la scelta e sulla base di questa scelta principale vi arrivano anche delle illuminazioni su come fare, su come onorare la vostra vitalità, su cosa servire o non servire, su come comportarvi, su come scoprire le cose molto attraenti e vincenti per voi in mezzo ad una cosa per niente attraente.

Le cose già le avete, vi sono state date. Non si tratta, quindi, di scoprire la vostra sostanza trasformativa, questa c’è già, la possedete. La questione è come usarla per trasformare il volume esterno, per sostituire questa attuale assenza e il senso della non intensità con qualcos’altro.

Adesso nessuno di voi può avere le risposte definitive su ciò che siete, su ciò che volete diventare o su come dovrebbe essere la vostra realtà autentica.

Diciamo che in questo momento c’è sicuramente una risposta affermativa in ognuno di voi che dice: “Sì, io voglio essere dentro questa corrente trasformativa, è compito mio occuparmi della trasformazione di questo mondo, sento la mia responsabilità, sento che le mie energie sono già coinvolte in questa causa. È vero, non ho un senso di me particolarmente chiaro in questo momento, però questo non mi impedisce di occuparmi della trasformazione e di usare la mia particolare sostanza trasformativa. Mi fa anche molto piacere occuparmi di questo, questa cosa mi eccita, questa cosa mi stimola, questa cosa mi fa aumentare la fede-fiducia” e questa risposta affermativa in questo momento è già una base solida su cui ci appoggeremo per fare, per costruire, per disegnare.

Voi, che cosa volete trasformare, il mondo esterno o la qualità della pellicola da cui poi dipende ciò che è il mondo esterno?

Sicuramente avete ancora l’impostazione di guardare il mondo esterno come se fosse tutto lì ed allora ci possono essere tante cose che volete sostituire, che non vi piacciono, che non vi sembrano alla vostra altezza. Insomma, c’è ancora questo impulso diretto di trasformare il mondo com’è adesso, di trasformare il volume esterno. Questa cosa la capisco, però, vi sto dicendo che la vera trasformazione è quella di cambiare la qualità della pellicola, la pellicola che crea la realtà.

Ciò che poi apparirà nel mondo esterno dipende moltissimo dalla qualità della pellicola.

Qualcuno magari vuole chiedermi: “Allora perché tu non ci sostituisci subito la pellicola così avremo un mondo diverso, un mondo già trasformato o pre-trasformato dalla tua Forza? Non possiamo fare una cosa così?”

Intanto, voi avete il senso della responsabilità di voi stessi, di questo mondo, di questa realtà perciò se io adesso facessi una cosa così abuserei del mio potere, farei una cosa invasiva, rischierei di eclissare il vostro senso della responsabilità facendo le cose con la mia autorità.

Certo, io potrei cambiare la qualità della pellicola, della pellicola del mondo terrestre e potreste scoprire una realtà diversa, di colpo, trovarvi nella mia realtà, ma in questo caso io farei un torto alle vostre sostanze trasformative perché loro sono qui, sono attive, vogliono essere usate, vogliono compartecipare a questa opera del cambiamento della pellicola.

Voi volete essere insieme a me, usando le mie tarature per trasformare insieme, è questa la massima sfida, è questa la grande avventura, è questo che potrà arricchire tantissimo i vostri motori di ricerca. Io conosco me stesso abbastanza bene e non ho bisogno di affrontare da solo questa sfida di trasformare un mondo, semplicemente so che lo posso fare, però non lo faccio perché voglio servire le vostre sfide, voglio servire il vostro conoscervi, il vostro trasformarvi.

Mi fa sempre così tanto piacere quando vedo che vi arrivano delle illuminazioni, dei nuovi frammenti della maturità, quando vedo come vi trasformate in diretta. Per me è una ricompensa enorme e allora questo vuol dire che non vi libererò affatto dalla vostra responsabilità di cambiare questo mondo.

Vuol dire che ci occuperemo insieme, usando le nostre energie, di tanti compiti, grandi e piccoli, più globali o meno globali che dovremo affrontare per cambiare la qualità della pellicola della vita.

La dimensione terrestre non si dissolverà, questo ve lo posso promettere, però, molte delle cose che la riempiono adesso, sì, si dissolveranno, semplicemente non potranno essere sostenute e non solo nell’esterno, ma anche dentro di voi perché anche dentro di voi, voi conducete dei frammenti di questa realtà non del tutto reale e che dovrà essere trasformata. Molte cose si dissolveranno e tante altre appariranno, nasceranno e non potete captare adesso, ovviamente, tutto ciò che verrà dopo.

In ogni singolo momento di questa sequenza trasformativa vi è dato vedere una striscia, un frammento, a volte solo un angolo del quadro trasformativo, però, proprio quello che, guarda caso, voi siete in grado di gestire o di co-gestire. Adesso la realtà non vi mostrerà ciò che per voi è inutile, non vi mostrerà le cose che per voi sono delle deviazioni, non vi concederà nemmeno la condizione del “semplicemente vivo e basta”, come succedeva prima. No, la vita vi coinvolgerà sia nel dissolvere le cose che non sono compatibili con questa nostra nuova realtà, sia nel creare le cose nuove. Quindi, “vivere e basta” per voi non esiste più.

Come è già stato detto stamattina, dovete servire entrambe le sequenze, vale a dire, sia quella di smontare che quella di creare.

Le cose che verranno dissolte, che si scioglieranno, come le possiamo definire, come le possiamo riconoscere? Più che altro sono le sagome del vecchio ordine, l’assetto della forza che crea un certo ordine che, per il momento, ancora riconoscete come l’unico ordine che è a voi familiare. Cominceranno a dissolversi dei fissaggi, dei frammenti di questo campo. Adesso non posso dirvi quale parte della terrestricità si dissolverà e quale no. È più che altro questione di stabilità dell’ordine, ma tutto ciò che ostacola l’avvento della nuova esistenza finirà per dissolversi.

Alcune cose potranno dissolversi più in fretta, altre più lentamente, ma, quando io dico sostanza trasformativa, intendo proprio un modo di agire, un modo di essere che gestisce naturalmente anche la trasformazione delle cose concrete. Quando voi siete in questo assetto di soggetti che si trasformano e che trasformano, sapete scegliere naturalmente come fare, che cosa toccare per farlo dissolvere o al contrario per non farlo dissolvere. È come una guida interiore che sta sbocciando dentro di voi sotto la mia tutela, usando il mio appoggio…

… Più vi avvicinate a me e più vi viene la voglia di capire chi sono, che cosa sono per voi, che cosa significa, come può essere il nostro scambio, come può essere questo abbinamento “Io e Dio”.

Adesso proverò ad approfondire questo argomento ma non è che starò semplicemente parlando. Se me lo permetterete toccherò le lancette dentro i vostri quadranti esistenziali in modo che queste vostre lancette siano più sintonizzate con le mie, con ciò che io sono perché voi non potete comprendermi, però potete attingere al mio volume e farlo entrare dentro il vostro. Potete arricchirvi con ciò che io sono.

La mia risposta sarà più energetica che non esplicativa anche se qualcosa proverò a spiegare, ma mi percepirete sempre di più dentro di voi come una parte profonda di voi, come ciò che vi mancava e che adesso c’è, può essere ricostruita, può essere messa in funzione.

Per questo motivo ho detto che c’è questa espressione, “Io e Dio”, Io insieme a Dio. Vi sarà sempre più impossibile pensare a voi stessi come ad un “Io e basta” perché la mia presenza sarà sempre più naturale. Sarò sempre di più parte della vostra realtà che si espande, del vostro regime di auto-riconoscimento. Io per come sono fatto vi aiuterò a conoscere meglio voi stessi. È questo il mio servizio.

La “Dio realtà”, la vostra personale “Dio realtà” significa occuparvi di voi, del vostro” Io”, di questo “Io” allargato di cui abbiamo parlato prima permettendomi di essere il co-sviluppatore della vostra ricerca.

Non cedete però a me la gestione, non dite: “Adesso Dio vieni e gestisci tu la mia vita, vieni e gestisci tu il mio motore di ricerca”.

Io non potrei accontentare una richiesta così proprio perché c’è questo rispetto profondo verso ogni forma di autonomia, verso ogni motore di ricerca. Per come sono fatto, non potrei sostituirvi nel vostro modo di essere. Sì, posso arricchirvi, ma non sostituirvi, posso rendervi più facile questo vostro uscire dalla condizione dei prigionieri, ma sempre rispondendo al vostro slancio, sostenendo il vostro sforzo, non facendo il lavoro al posto vostro.

Il vostro atteggiamento verso di me com’è, che cosa sentite?

Ci sono tante sfumature diverse ed è ancora solo un inizio perché vi state aprendo a me, vi state aprendo a voi stessi, perciò ciò che io significo per voi per il momento è solo pre-tracciato. Sentite che è una cosa immensa e la esplorate poco a poco, come ognuno può. La mente, il conscio umano in questo caso praticamente non significa niente, non aiuta per niente a conoscermi, ma avete dentro questa ragionevolezza profonda del vostro essere, questa capacità di ragionare non nel modo umano, ma in un modo più ampio.

Questa capacità vi aiuta, vi può avvicinare a me e soprattutto c’è la capacità di sentire. Potete avere dei momenti di comprensione relativamente umani, cioè li potete proiettare su di me, attribuirmi il codice del vostro sentire, attribuirmi delle caratteristiche che in questo momento per voi sembrano giuste, sembrano valide e allora se questo si allinea con ciò che io sono, io questo gioco lo sostengo, vi rispondo, arricchisco ulteriormente il vostro sentire, mi mostro ancora di più a voi dentro quel filone che voi avete pre-tracciato anche perché mi fa piacere essere conosciuto, essere accettato.

Non è che io dubiti di me stesso e per questo abbia bisogno di conferme 🙂 , però so che tutto ciò che comporta un riconoscermi, comporta anche un rafforzamento generale. Per come sono fatto io, arricchisco sempre, arricchisco i singoli regimi della consapevolezza, arricchisco i mondi, arricchisco i programmi trasformativi ed allora conoscermi è sempre un atteggiamento vincente in qualsiasi contesto vibrazionale, in qualsiasi mondo…

… Adesso dentro il mondo della Terra dove gli individui sono ancora nella prigionia, sono ancora dei prigionieri delle vecchie impostazioni, come posso essere scoperto, come posso essere riconosciuto, quali azioni esterne possiamo oppure non possiamo predisporre affinché la mia presenza venga riconosciuta?

Qui molto dipende dal corpo, dal corpo delle persone perché il corpo è molto più aperto che non la mente. Il corpo è molto meno imprigionato della mente perciò questo mio uscire allo scoperto si rivolgerà soprattutto al corpo. Lo farò alla mia maniera e userò anche le chiavi individuali di ciascuno perché questo fa parte della mia maniera.

Ciò che mi preme è l’arricchimento e la trasformazione, non soltanto la condizione di far arrivare a qualcuno questo input: “Ecco, il Creatore esiste ed è qua”. Se questo avviene mentre l’individuo vive ancora nella chiusura, la trasformazione, comunque non avviene. Per me è importante il risveglio, l’arricchimento. Io vi coinvolgo tutti in questa causa come dei miei rappresentanti perché vi è dato agire sullo spazio con questo riferimento che ho introdotto all’inizio: il mio mondo.

Ecco vi coinvolgo nella costruzione del mio mondo e quindi anche nel risveglio, ma non dovete andare in giro a raccontare alla gente che io esisto. Questo sarebbe solo un modo per creare la distorsione. Il nostro gioco non è a questo livello, perciò io userò le mie maniere, ma voi, a vostra volta, le potete riconoscere, le potete sostenere, le potete diffondere ulteriormente aiutandomi a diffondermi dentro lo spazio terrestre trovando delle accordature, delle parole, a volte dei gesti, qualcosa che permetterà alle persone di avvicinarsi a me, alla mia realtà anche senza indicare me come soggetto. L’importante è che si crei l’apertura, si crei il risveglio poi il riconoscimento reciproco potrà avvenire anche dopo.

Io adesso mi trovo in una condizione abbastanza difficile perché non posso rimandare più a lungo questo mio uscire allo scoperto. Il mondo si sta già trasformando di fatto e si sta già trasformando usando me come appoggio, usando me come gestore supremo. Quindi non sarebbe nemmeno corretto nascondere questa mia condizione perché non è vero che il mondo si trasforma da sé in modo caotico, non è per niente così. In qualche modo, quindi, devo far conoscere questa condizione che io sono qui, che mi occupo della trasformazione del mondo terrestre insieme alle forze dei miei aiutanti.

Come farlo, come bussare alla vitalità delle persone così imprigionate, sepolte sotto così tanti strati della non vita?

In questo momento non ho ancora una risposta definitiva su come fare e se volete mi potete aiutare.

Prossimamente vi verrà qualche sensazione, qualche considerazione, qualche consiglio da darmi. Inoltratemi tutto ciò e vi sarò molto riconoscente per questo contributo perché dopotutto voi siete immersi nella dimensione umana, siete “sul campo”.

Ripeto, il corpo è l’organo della consapevolezza, questo vale sia per voi che per gli altri, poi ovviamente, anche i corpi hanno un livello di consapevolezza diverso o meglio la forza del corpo può svolgere dei compiti diversi.

In tutti i casi i corpi, tutto sommato, sono dei portatori della naturalezza mentre il conscio umano non lo è per niente, quindi useremo abbastanza i corpi, le esigenze del corpo, questa consapevolezza di base del corpo, la trasformazione del corpo.

Ci saranno anche delle catene delle circostanze, delle circostanze concatenate, delle azioni così particolari che avranno l’effetto di scuotere l’attuale mondovisione, però, questi saranno sempre dei segnali indiretti nel senso che non voglio farmi scoprire in un modo troppo spettacolare, per esempio, ad un certo momento piazzarmi al centro e dire ad alta voce: “Sono Dio e sono qui”. Anche se lo potrei fare, di nuovo sarebbe un non rispetto per la vita.

Non voglio eclissare troppo le consapevolezze delle singole persone, preferirei che loro mi riconoscessero attraverso il loro movimento naturale, attraverso la vita, attraverso ciò che il loro corpo racconta loro, osservando questi eventi concatenati che sicuramente sono abbastanza particolari e quindi, forse, forse c’è sotto qualcosa.

In altre parole arriverò piuttosto vicino, praticamente subito oltre la soglia della dimensione umana, però eviterò di spalancare la porta con un gran rumore, dicendo: Ecco sono arrivato. 🙂

Adesso che avete capito l’impostazione potete seguire meglio questo mio apparire, potete assecondare il mio gioco. In quale modo esattamente, questo lo sentirete voi, non vi posso dare dei compiti particolari perché dipende molto dalle correnti, dalle energie coinvolte, anche dal momento corrente. È tutto da giocare in modo empirico.

In tutti i casi più vi avvicinerete a me e più diffonderete in giro la mia essenza, il mio motore di ricerca. In un certo senso agirò proprio tramite voi. Scoprirete che certe cose che voi fate o che dite, in realtà, le fate e le dite anche riflettendo la mia presenza e non credo che questo vi darà fastidio. 🙂

Questo status lo percepite, il mio Dio che agisce anche tramite ciascuno di voi, che è dentro la vostra realtà ed il vostro corpo che è come una dimora per la mia forza. Non è che mi appoggerò con tutta la mia forza sui vostri corpi, perché questo sarebbe troppo, però sicuramente sentirete la mia forza dentro i vostri corpi. Questo vi aiuterà ulteriormente a trasformarvi…”

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