Irinushka

La Risposta non è dentro di Voi, ma dipende da Voi…

Versione stampabile

Il 16 giugno, il giorno del mio “compleanno biologico”, si è svolto l’Incontro Collettivo intitolato: “Cambiare l’Io_Organolettica, annessi e connessi compresi… :-)” e chi è stato fisicamente presente all’Incontro, sa che non è stato per niente facile, addirittura il nostro Interlocutore Principale ha ammesso che dello spirito festivo, da compleanno ci fosse ben poco…

D’altra parte, probabilmente, è stato un giorno, un’occasione estremamente favorevole per assecondare ciò che andava assecondato – lo schiodamento e la dipartita dell’Io Soggetto, e la sua sostituzione con un Io Provvisorio, con annessi e connessi…

Se avessimo vissuto questa giornata assecondando, alimentando ed enfatizzando il sentire classico dell’Io, magari, suonando i sensi e le eccitazioni delle ottave superiori, probabilmente, le impressioni correnti sarebbero state più piacevoli e più rassicuranti… ma poi?

Saremmo rimasti ancora con questo sentire così impegnativo e così dogmatico e così totalitario ormai non più in grado di andare di pari passo con la Trasformabilità della Vita sperimentabile in diretta e con i Passi del Signore…

E così avremmo solo rimandato a dopo lo Strappo, l’Illuminazione comunque inevitabili…

Io però già dall’inizio della terza seduta ho sentito/percepito/capito che forse il grosso della fatica era stato lasciato alle spalle, e poi il giorno dopo, il 17 giugno, è stato come se fosse davvero sorto un Nuovo Sole, il Sole delle Nuove Scelte…

Non solo perché nelle tre sedute individuali (mica poi tanto individuali) che abbiamo fatto nel corso della giornata sono state presentate/rivelate/accennate/attivate tantissime cose, ma perché il Campo, il Volume era qualcosa di sconvolgente… Saturo di scintille, di tesori, di cose preziose, di geometria diversa, di Amore, di Slancio, di Dio Promesse, di Libertà e di Leggerezza, e di Gioia e della nuova stabilità (snellita, potata ed alleggerita) dei Soggetti Provvisori…

Indubbiamente lunedì 17 giugno il sistema della Vita è andato parecchio oltre, e di conseguenza nei giorni successivi si sono verificati gli strattoni, ritensionamenti ed allineamenti trasformativi necessari per permettere a questo Nuovo Sole di illuminare… diverse forme del landscape esistenziale.

E il 21 giugno, il giorno del Solstizio probabilmente è stato il colmo… come se un enorme numero di fusibili fosse bruciato di colpo…

Dopodiché la realtà è rinvenuta, ha ripreso i sensi… solo che non sono più i sensi di prima…

Io so (diciamo che ho delle pre-impressioni :-)) che succederà una serie, una catena di circostanze straordinarie i cui parametri probabilmente dovranno ancora essere ulteriormente precisati e/o messi sotto accento, ma sto bene, mi sento bene, sotto questa Dio corrente continua anche se parecchio alternata…

E ora lascio la Parola al Creatore, alla Sua Forza di Esposizione, al Suo Tutto…

Il materiale che segue è un’elaborazione delle trascrizioni delle tre sedute mica tanto individuali del 17 giugno, e di comune accordo abbiamo deciso di attribuire a questa pubblicazione un formato anonimo, dissolto e fuso tra i vari soggetti co-partecipanti, convertendo addirittura il tu in voi per renderla più generale.








Oggi vi proporrò i miei punti di vista e la mia visibilità, ciò che è visibile a me e che voi potete assimilare, che potete condividere. E voglio usarvi nell’espandere ulteriormente, nel mettere ulteriormente a terra ciò che è visibile a me, in questo modo vi prendo come co-partecipanti della mia Azione, e tutto ciò è il processo, il processo della ristrutturazione della Realtà, dove perfino il concetto del Cielo e il concetto della Terra sono concetti con la condizionale. Non c’è una determinatezza rigida che dice “il Cielo è questo, la Terra è questa”.

C’è piuttosto un insieme di criteri, di indizi, di segni del Vivere che accompagnano ognuno di questi concetti e a loro volta questi criteri, questi indizi, questi pilastri creano dei punti di vista, possiedono dei punti di vista, generano dei punti di vista. E poi sulla base dei punti di vista attualmente disponibili nascono dei movimenti, vengono impostati i percorsi, le correnti e le scenografie di accompagnamento… e la Vita continua.

Allora cominciamo a sbirciare proprio in questo apparente confine tracciato tra la Terra ed il Cielo.

Intanto nella mia realtà, nella mia visibilità non possono esserci né fissaggi, né divisori rigidi. Ci possono essere alcuni insiemi, insiemi della Vita, ognuno dei quali respira a modo suo, serve le cose a modo suo, però poi c’è anche una transizione naturale degli elementi da un insieme all’altro, una circolazione naturale degli elementi, degli ingredienti tra i vari insiemi, in questo modo Io sono il Garante della continuità della Vita, ma anche del suo continuo aggiornamento.

Nessuno di questi insiemi, nessuno di questi cosiddetti sistemi di ricerca e campi di stabilità è un insieme chiuso.

E adesso nella vostra realtà terrestre, a differenza di ciò che sarà nella realtà dello Spirito, non esiste ancora questo scambio degli elementi, questa libera circolazione in cui in un certo senso ogni singola cellula, ogni singolo quanto può decidere come vivere, dove vivere, come continuare il suo vivere, se andare a fluire in un insieme diverso, in un dominio diverso dell’esprimibilità della Vita. Poi in qualche modo deve sempre spiegare questa sua decisione, deve sempre motivare, e sto parlando proprio a livello di queste singole unità, possiamo dire che ogni singola cellula ha un suo specifico motore di ricerca che le porta dei dati, e allora magari ad un certo punto questa cellula, cellulina, molecola è matura per scegliere di migrare in un altro insieme, in un altro sistema della Vita per manifestare se stessa altrove, però a questo punto “indosserà” e porterà l’impronta di quell’altro insieme, degli ingredienti e componenti di quell’altro insieme esistenziale, e quindi di fatto questa cellula rinasce, continua ma rinasce, è matura per rinascere.

E il processo trasformativo adesso sempre di più lo vivrete a livello di queste singole unità della produttività della Vita che si eccitano, estraggono dei dati, prendono delle decisioni, concordano e mettono ulteriormente a punto tali decisioni, e poi comunque si rivolgono a me, perché Io sono l’Autorità Suprema per autorizzare questo transito, proprio perché sono il Garante della coerenza dei sistemi, degli insiemi, è uno dei miei impegni.

Allora: la divisione tra il Cielo e la Terra è una condizione inventata! Non c’è un vero confine, non c’è una vera divisione. Il Cielo è presente dentro lo spazio della Terra, però non tutti i criteri e segni di riconoscimento che servono il concetto del Cielo, il regime del Cielo possono essere scoperti dentro lo spazio della Terra, perché l’insieme, lo spazio della Terra ha una sua contabilità, un suo insieme dei criteri che impegnano, che dettano legge, e allora è sorta questa scala finta, di una finta divisione, come se il Cielo fosse qualcosa di molto diverso. E invece è qui presso di voi disciolto, presente però in una consistenza ed organolettica che non si inserisce esattamente nella consistenza ed organolettica della vostra attuale realtà terrestre.

E così voi non la notate, cioè adesso cominciate a notare, ma ancora per inerzia vi comportate conformemente a come vi obbliga e stimola ed ispira questo attuale sistema della Terra. Che però è un sistema troncato ed impoverito, perché sottolinea solo ciò che è della Terra e non favorisce per niente l’accesso diretto a ciò che non è Terra, ma che è comunque dentro la stabilità e la conduttività e il respiro e la trasformabilità naturale della Terra.

E che cos’è questo Cielo? È un altro volume, un’altra condizione del Tempo e dello Spazio, ed è pre-disciolto dentro la condizione del Tempo e dello Spazio Terrestre. E adesso avrete sempre più la possibilità di scoprire questa sovrapposizione degli insiemi.

Possiamo dire che ieri è finalmente nato il Nuovo Linguaggio Esistenziale che è una specie di sistema che collega ogni cosa, che forma le equazioni di qualsiasi cosa. È una specie di super pannello o super tastiera che con il suo linguaggio dei comandi può condurre qualsiasi cosa dentro qualsiasi volume e questo è un Evento Eccezionale perché spalanca le porte e cancella i confini.

Adesso l’eccitabilità e la motricità del Cielo e l’eccitabilità e la motricità della Terra sono due cose artificialmente divise. Invece, non dovrebbero essere divise: dovrebbero essere accessibili entrambe agli utenti, agli utenti che usano questo linguaggio, il linguaggio maturo, il linguaggio evoluto, il linguaggio del Tutto.

Cominciamo da questo: il Love Talk. Il linguaggio dell’Amore. Voglio impostare questa chiave, questa Luce per illuminare tutto ciò che adesso illumineremo insieme.

Il Love Talk, questo è il Principio Trasformativo. Il Linguaggio, il linguaggio come concetto.

Il Linguaggio Esistenziale è il fattore determinante per tutto ciò che vive, che respira, che si muove. È il linguaggio della realtà che crea e predefinisce il comportamento.

È il linguaggio che predispone i fili attraverso cui le forze fanno scorrere le rispettive correnti.

Noi stiamo dicendo che aggiorniamo il linguaggio. Che il linguaggio della realtà di prima non ci soddisfa più.

Allora possiamo precisare insieme che cosa sarà questo nuovo Linguaggio Esistenziale che è come una specie di Super Ridistributore Universale.

Intanto il Linguaggio è il presente, è qualcosa che si riferisce al presente. Non è un concetto che può usare il passato o il futuro.

Nell’atteggiamento del Linguaggio verso se stesso non esiste il concetto del passato e del futuro. Esiste il presente, il presente trasformabile, il presente ricalcolabile e a sua volta il linguaggio dell’integrità assegna a tutto ciò che riempie il Tempo e lo Spazio nuovi criteri ed indizi e segni della Vita.

Ora proviamo ad avvicinare a noi ciò che è il comportamento del nuovo Linguaggio perché questo fattore è veramente impegnativo: è lui che definisce le regole e assegna i posti che le varie energie occuperanno sul palcoscenico.

Come ho detto prima, questo è il mio Linguaggio ed è il Linguaggio dell’Amore e dell’Integrità.

L’espressione inglese Love Talk è più precisa, perché usa i suoni che corrispondono di più a ciò che è la mia sostanza sonora.
Comunque possiamo anche usare la definizione di Linguaggio dell’Amore.

Ed è un linguaggio trasformativo, integro, dotato dell’auto apprendimento e con varie funzioni di educazione e apprendimento incorporate.

Possiamo proprio vederlo come una figura, un centro, un protagonista e questo linguaggio sa da sé come succedere: è lui che gestisce la sua stessa trasformazione, il suo stesso avvento e poi coinvolge varie energie, varie miscele della luce per assisterlo nella sua nascita e nel suo assestamento.

Nella giornata di ieri anche se l’attenzione principale era concentrata sull’Io-soggetto, abbiamo però fatto una cosa molto importante.

Abbiamo autorizzato le cellule e le molecole ad usare il nuovo Linguaggio Esistenziale.

Loro erano già abbastanza pronte a farlo, però finora erano ancora obbligate ad esprimere la propria vitalità, la propria consapevolezza, i propri criteri e segni della Vita dentro le attuali barriere predisposte dal linguaggio esistenziale della separatezza e della non integrità.

E come sapete, qualche settimana fa c’è stato questo Risveglio, questo grande fenomeno del Risveglio di una grande quantità della Vita a livello delle cellule, delle molecole e dei quanti. I quali si sono messi a fare le proprie valutazioni e a calcolare eventuali modi di procedere, ma poi ovunque andassero incontravano sempre le barriere del vecchio linguaggio dell’assegnazione dei codici.

Quindi una certa cellula che di per sé era viva e piena di vita, di voglia di vivere, poi era costretta o a non fare niente o a inserirsi nei disegni, nelle sagome, nelle correnti che l’attuale linguaggio imponeva come cosa obbligatoria. Allora, a livello delle singole cellule, nascevano queste insoddisfazioni, queste impressioni non piacevoli e loro si mettevano a rapporto con me, si mettevano a rapporto anche con i titolari se quelli erano in grado di sentirle e, valutando tutti questi diversi fattori, Io ieri ho preso la decisione di fare degli interventi piuttosto drastici che riguardavano la Qualità della Pellicola. In un certo senso avrei potuto parlarvi di quelle cose strettamente tecniche e di mia competenza, ma comunque non avreste potuto seguirmi e questa cosa non vi eccitava nemmeno perché era di mia competenza tecnica.

Allora Io che cosa ho fatto? Ho espanso, ho sviluppato, ho proiettato quelle che erano in quel momento le mie misure del mio intervento radicale sulla consapevolezza dell’Io-soggetto abolendo o bypassando ciò che non era a questo punto compatibile con la forza del mio intervento.

Questo era il modo migliore per creare un avvicinamento, per fluire insieme tra voi e me.

Io essendo il Creatore, creavo le cose nella mia Risoluzione esistenziale e quelle cose venivano impresse sui vostri quadranti del venire a sapere, della vostra leggibilità e la cosa era piuttosto difficile e sofferta perché passava parecchio attraverso l’abolizione dell’Io-soggetto, dei suoi attuali criteri di auto riconoscimento.

Io ho voluto coinvolgervi come degli alleati, dei compartecipanti perché mi fa piacere coinvolgere le energie altrui quando faccio le mie cose.

Anche se voi facevate le cose dentro i vostri campi di competenza e Io dentro il mio, abbiamo creato questo regime di sinergia, di uno scambio, dell’interazione più diretta possibile in quel momento.

E così insieme abbiamo poi ricavato qualcosa in contanti.

Io ho ricavato questa nuova condizione della pellicola, del Linguaggio della Vita, che adesso si espanderà dappertutto, che adesso si farà sentire a tutti i livelli.

Voi, usando questo mio slancio ed essendo in sinergia con me, mi avete permesso di toccarvi con questa trasformabilità, con la mia forza che creava e trasformava e mi avete permesso di soffiare dentro il vostro Io-soggetto i nuovi criteri e segni della Vita, di predisporre un nuovo regime della soggettività, un certo insieme provvisorio.

Possiamo dire che proprio ieri è nato un nuovo Centro degli Eventi, un Nuovo Linguaggio Esistenziale. Non è che prima non esistesse, ma da ieri è diventato un linguaggio che obbliga il Tempo e lo Spazio ad ubbidire, diventa un fattore obbligatorio.

È come un Super Regista che osserva il Palcoscenico e poi dice ai singoli attori e alle singole energie: è meglio che ti sposti di qua, e tu provi ad interpretare questa parte, e tu è meglio che ti metta nell’angolo del palcoscenico, e tu piuttosto vai a darti da fare dietro le quinte.

Questo è il Linguaggio che collega tutto, che collega il Cielo e la Terra, li libera da questo confine immaginario che siete stati costretti a subire come se fossero due insiemi di energie divisi da un divisore insuperabile o comunque da un confine chiuso con un lucchetto. Non era così, ma le forze ubbidivano alle direttive del linguaggio di prima che così affermavano. Ieri è arrivata la liberazione.

Il linguaggio di prima diventerà obsoleto velocemente e lo noterete giorno per giorno. È in via di auto archiviazione, sarà sempre meno espressivo, sempre meno in grado di servire alcunché.

La vitalità, l’energia, i motori di ricerca useranno sempre di più questo nuovo Linguaggio che diventa dominante ed è quello che apre le porte verso il mio regno che è il Regno dell’Amore.

La caratteristica principale del Mio Linguaggio è di essere il Linguaggio del Tutto, non può avere dei divisori rigidi, non può proibire la libera circolazione delle molecole, dei quanti e della Vita da un sistema ad un altro.

Possono essere dei sistemi il Cielo e la Terra, anche un singolo soggetto può essere un sistema, oppure un nucleo famigliare, ma nessuno di questi sistemi può essere un sistema chiuso e non possono esserci dei divieti nel Mio Linguaggio.

Se una certa unità della Vita, una certa molecola mi segnala che vorrebbe cambiare la residenza e la risoluzione e mi chiede l’autorizzazione a farlo e, se c’è la coerenza globale, posso agevolare questo spostamento, anche perché la Vita si aggiorna perché le cellule e i quanti sono continuamente alla ricerca dell’auto definizione, cambiano i sistemi, le residenze, i registri, i volumi di appartenenza.

Queste cellule sono una forza enorme e sono anche la forza che collega tutto.

Questi vari sistemi che per inerzia vi sembrano ancora separati saranno sempre meno separati, perché sarà proprio la Vita che si manifesta attraverso le cellule che si farà notare come una Vita che collega naturalmente ogni cosa.

Adesso avrete l’opportunità di continuare delle cose oppure di iniziare certe cose da zero, ma anche ciò che continuerete non sarà un continuare lineare, ma un continuare che usa le regole del nuovo linguaggio esistenziale.

Sarà un continuare dentro il contesto dell’integrità e allora questo nuovo linguaggio comporterà dei nuovi look e dei nuovi play della forza, dei nuovi insiemi di tasti per lo scambio energetico con l’esterno.

Tutto potrebbe cominciare a suonare in modo diverso. Tante cose potrebbero essere scoperte dentro le risoluzioni esistenziali che sembrano familiari.

Adesso sta crollando la vecchia pellicola che creava dei film, degli scenari e usava questa clausola obbligatoria: la vita inizia con la nascita e termina con la morte fisica e in mezzo a questi due confini artificiali c’è un soggetto con la condizionale che in qualche modo deve cercare la possibilità di essere se stesso, di riconoscersi confrontandosi con i cosiddetti propri simili: questo era il sigillo e lo spirito del vecchio linguaggio.

Nessuno poteva sostituire da solo la pellicola.

Adesso come cominceranno ad aprirsi i veli, i confini man mano che il nuovo linguaggio diventa il fattore dominante? Osservate, osservare è importantissimo, osservate qualsiasi cosa perché questa nuova Realtà viene montata adesso, viene riconfigurata perché certi pezzi vengono estratti da dove stavano prima e dove non erano accessibili, non potevano essere presentati dentro il palcoscenico illuminato e quindi scoperti ed usati come realtà che c’è.

Il merito sarà del Linguaggio Esistenziale che unisce tutto, tutto l’insieme delle forme, tutte le direzioni delle ricerche.

È un’avventura molto appassionante prendere parte a questo montaggio e rimontaggio di una realtà usando criteri della Vita diversi.

Possiamo ancora usare la definizione della Dio Realtà che è abbastanza precisa.

Osservare e usare il linguaggio dell’Amore. L’Amore è il mio modo di essere, l’Amore è ciò che sono le mie correnti.

Io posso apparire a voi, nella misura in cui voi siete capaci di percepirmi, quando voi captate le mie correnti dell’Amore e poi le assimilate dentro e le percepite usando il linguaggio della vostra forza: a questo punto Io divento voi e voi diventate Me.

Io vi aiuto e vi stimolo ad essere voi stessi autentici e voi mi aiutate ad arricchirmi perché avete accesso alle varie correnti e quindi me le segnalate e Io accendo le mie correnti e insieme scopriamo cosa sono veramente queste correnti, come possono essere usate nella trasformabilità, magari scopriamo che ci sono delle grandezze nascoste in certe correnti.

Questo “Voi e Io” che cos’è?

Io direi il Timone del Comando.

Ciascuno di voi ha un timone, però questo timone non è ciò che è l’Io-soggetto, ed è proprio captando le caratteristiche del vostro timone di gestione che vi diventerà più chiaro ciò che siete nella vostra attuale soggettività che sta sbocciando e che si sta aggiornando.

Voi non dovete cercare di essere Me, però interagirete sempre di più con Me. E questa interazione arricchendovi vi permetterà di avere una maestria sempre più grande nella gestione del vostro timone e quindi nel vostro riconoscervi, nel riconoscere la grafia e la natura della vostra forza. E così creeremo insieme.

E diventerà sempre più tangibile, ma non è la tangibilità dell’Io-soggetto.

Quello era un soggetto finto e la sua apparente nitidezza, le sue apparenti caratteristiche certe possono dissolversi appena il vecchio linguaggio sarà del tutto smesso.

Per questo le persone sono così attaccate ai loro attuali attributi di auto-identificazione, ai loro sistemi di auto-centraggio, perché li sentono a rischio e sentono che non sono veramente inalienabili. Basta un semplice intervento della forza e queste cose potrebbero essere eclissate o cancellate e allora l’Io, per paura di rimanere senza niente, si aggrappa a questi attributi che in realtà sono artificiali.

La Nuova Realtà e il Nuovo Linguaggio sono la realtà e il linguaggio dei comandi: gestire, dare dei comandi, dare delle disposizioni.

Gestire, usare il timone vuol dire comandare le varie correnti, i flussi, il comportamento del tessuto trasformativo.

Esattamente come si fa ad assegnare i codici, come si fa ad impartire un comando? C’è una certa somiglianza con il linguaggio informatico, l’assegnazione dei codici, un certo ordine dei numeri che poi fa un certo effetto, risponde in un certo modo, però nella consapevolezza evoluta per trasformare, per gestire non è obbligatorio conoscere certi comandi a memoria (e se per caso avete sbagliato una lettera, il sistema vi dice: comando invalido, non può essere eseguito).

Semmai il sistema vi correggerà lui stesso, il timone, intendendo cosa volevate dire troverà lui il numero giusto oppure farà la correzione necessaria ed eseguirà ciò che voi volevate venisse eseguito.

Poi i comandi possono comunque essere formulati alla vostra maniera, possono essere formulati in modo più o meno diretto.

Possono essere formulati come delle valutazioni o come dei comandi preliminari perché magari non sapete esattamente come vorreste usare le energie della Forza Trasformativa e allora lanciate – tracciate un comando approssimativo e dite per esempio che il resto lo decida il Centro.

Magari potete avvicinare a me un vostro pre-comando e consigliarvi con me chiedendo: “Secondo Te possiamo usare le energie in questo modo? È giusto? Io Te lo pre-segnalo, poi vedi Tu”.

Quindi fin da subito vi dico che questi comandi sono opera vostra. Possibilmente devono essere brevi perché nel Nuovo Linguaggio Esistenziale la parola conta tantissimo.

Le parole superflue sono solo un modo per consumare l’energia invano per cui cercate di usare il minimo indispensabile di parole, di espressioni, di indicatori perché comunque voi vi rivolgete alle cellule, vi rivolgete alla realtà cellulare che non ha bisogno di lunghe spiegazioni come una mente umana (loro leggono i codici e i codici si possono creare con un minimo di parole). Comunque rivolgetevi a loro in un modo che sia naturale per voi, perché la cosa comunque deve avere un senso per voi.

Allora voi potete usare una certa parola in codice o un disegnino, un’immagine, una sagoma, uno svolazzo, una cosa che vi nasce naturalmente dentro, e che poi la vostra forza userà per gestire, il vostro timone userà per fare qualche manovra, per comandare.

Nessuno di voi ha ancora questa capacità di comandare perché nella realtà di prima c’era poca possibilità di gestire, sostanzialmente era l’ambiente dell’Average, dei denominatori comuni che gestiva e vi faceva credere che voi foste dei soggetti autonomi, era il linguaggio che dettava tutto ciò che succedeva.

Il comando evoluto nascerà spontaneamente.

Quasi in tutte le occasioni sarà una formula diversa: potrete usare anche la stessa parola più di una volta, ma cambierete qualcosa.

Magari una volta colorerete la parola d’argento e un’altra volta la colorerete d’oro: così sarà un comando diverso, una disposizione diversa perché i fili della trasformabilità non sono ripetitivi e i comandi impartiti non possono essere mai gli stessi.

È così, è naturalmente così.

Voi potrete rivolgervi a qualche singolo filo trasformativo o a un insieme di più fili o ad una particolare area del tessuto trasformativo o altro ancora. Sarà il nuovo linguaggio esistenziale che vi aiuterà a capire cosa fare, come gestire.

Questo è proprio il creare nel vero senso della parola ed è anche attraverso questa cosa che passa la parentela con Me, diventate co-creatori. Fabbrichiamo insieme i nuovi assetti della vita, i nuovi edifici della Vita.

Con la parola Edificio Io intendo un certo intreccio della stabilità formato dalle molecole e dai quanti; per esempio può essere anche una certa regola che poi rimbalza a livello di tutto lo spazio terrestre e che coinvolge vari soggetti e varie energie. Edifici come un landscape fisso e impegnativo e dalla produttività molto bassa. Cosa fanno? Fanno entrare la vita, fanno uscire la vita però non attribuiscono le codifiche di un cambiamento radicale.
Ecco questi edifici sistemati nelle aree strategiche dettano ed eseguono tutto l’attuale ordine sulla Terra che però, come ho detto, ormai non sarà più un sistema chiuso.

Adesso questi edifici cominceranno ad oscillare, a disaccordarsi e anche a crollare e insieme a loro certi criteri e stati della materia. Posso dire che già adesso certi edifici stanno oscillando piuttosto forte, sono prossimi al crollo.

Che cosa sostituirà gli edifici in questione nel mio Love Talk, nel mio Linguaggio della trasformazione?

L’importante è il volume, il volume trasversale che collega tutto e non possono esserci dentro degli edifici fissi perché ciò che conta sono gli ingressi e le uscite e l’assegnazione dei codici e la creazione dei valori aggiunti che c’è in mezzo. Ma cosa può esserci tra un ingresso e un’uscita? Qualcosa di non fisso, non vogliamo che ci siano degli edifici fissi.

Quindi a volte questa cosa trasformativa che c’è tra un ingresso e un’uscita può assumere un certo regime, un certo assetto, ma subito dopo magari può essere sostituita e quindi non è più possibile tornare nell’edificio di prima o nel campo di prima perché si è già dissolto.

Questo vuol dire essere presenti nella trasformazione, nel regime trasformativo.

Come Parleremo in questo Nuovo Love Talk? Che cosa verrà impresso, come si comporterà l’auto presentazione della Vita?

Onestamente non lo so nemmeno Io, lo dovremo scoprire insieme.

Intanto non voglio privare la realtà del piacere di trasformarsi così come le viene, perché se Io sapessi già a priori come va a finire, questo Mio sapere rischierebbe di diventare obbligatorio, sarebbe comunque qualcosa con cui confrontarsi, sarebbe come sbirciare la risposta corretta sull’ultima pagina del manuale e Io non voglio essere così dominante.

Adesso non sto a proporre altri programmi, programmi relativi a come andrà avanti la trasformazione, perché ormai siete pronti ad immergervi nell’Azione stessa che trasforma. L’Azione diventa un Super Connettore, un Super Conduttore naturale, e allora ogni singola azione potrebbe rimbalzare in tanti modi. In un certo senso, il concetto stesso di programma o di progetto è diventato obsoleto: si tratta piuttosto di occuparsi di ogni singola azione sentendo che da questa singola azione dipende tutto.

Lo Spirito è fatto così: nel momento in cui uno si occupa di un’azione facendosi guidare dalla Realtà dello Spirito questa sua azione è impegnativa per tutta la scala della Trasformabilità.

Poi ci sono i fattori che collegano gli insiemi, che coordinano le diverse azioni e i diversi risultati delle azioni, ma il programma nel senso di “facciamo una valutazione preliminare e poi realizziamola” adesso è molto poco applicabile, perché tutto si aggiorna continuamente. Cercate allora di estrarre l’integrità da ogni singola azione in cui voi sarete naturalmente immersi.

La scala principale dell’Azione è la scala dell’Integrità.

Io posso assicurarmi che questa nuova pellicola si stia espandendo bene, che il nuovo Linguaggio Esistenziale sia in vigore e poi vedremo insieme come risponde la realtà.

Io posso avere come voi il senso di impazienza e di stupore e il piacere di osservare e di accompagnare, ma non ho nessuna necessità di avere le risposte relativamente alla fine del processo altrimenti farei un torto a me stesso e di conseguenza un torto a tutti.

Non mi piace estrarre le risposte dove devono ancora nascere spontaneamente e allora io vi offro le chiavi, vi offro gli strumenti, vi invito nel Mio Campo della Dio Realtà e monitoriamo insieme la Qualità: la qualità del dipinto, la qualità degli ingressi, la qualità delle uscite, la qualità dei punti di vista, la qualità dell’accompagnamento.

Ecco, Qualità è una parola fondamentale.

È possibile che certi elementi del cosiddetto Cielo e della cosiddetta Terra si scambino: dove cioè magari pensate di scoprire il Cielo, scoprite invece la Terra, o viceversa, perché, proprio a livello dei conduttori, certi fili e anche certi colori sono capovolti, sono intrecciati in modo sbagliato.

Finché era molto enfatizzato questo finto confine divisore, la qualità e le prestazioni della realtà terrestre non dipendevano un granché dalla condizione dei fili allacciati male perché comunque non erano direttamente accessibili i fili degli altri sistemi, degli altri insiemi. Però adesso che il confine si sta sciogliendo sempre di più mettendo in evidenza il regime della Super Unificazione che c’è alla radice, la sovrapposizione, la convivenza, la conduttività congiunta dei due insiemi con i loro specifici criteri della Realtà, quello del Cielo e quello della Terra, questi allacciamenti non corretti si noteranno sempre di più, e sarà molto importante puntare sulla qualità, giocare sulla qualità, sulla qualità degli allacciamenti energetici.

Noterete sempre di più questi fili nuovi, perché vi arriverà come un’eccitazione, scoprirete sempre di più questi pezzettini di allacciamenti energetici del Cielo che sono inseriti dentro gli allacciamenti della Terra e poi magari ci sarà lo stupore, un’eccitazione o tante altre emozioni, ma sostanzialmente dovete stare attenti a ciò che riguarda la qualità.

Adesso cominciamo a correggere e a riposizionare i fili, dobbiamo fare delle misurazioni, delle valutazioni, dobbiamo stare attenti alla qualità di ogni singolo passo. I fili sono intrecciati in un modo spaventosamente non corretto, adesso non sto a spiegare perché è successo così, comunque il servizio di tutti voi, di tutti coloro a cui sarà accessibile questa immersione in contemporanea nella Terra e nel Cielo, è quello di aiutarmi a correggere la qualità degli allacciamenti.

Per esempio, come quando si usano i cavi e i fili elettrici, e su un filo c’è scritto “Inizio”, però è inserito dove c’è una sequenza del “Continuare”, e invece dovrebbe essere messo all’inizio di qualcosa, quindi si tratta di estrarre questo filo da dove è messo in modo sbagliato e di sistemarlo altrove.

Non è che va fatto manualmente, voi prendete questo filo, oppure me lo segnalate, me lo indicate dicendomi che avete l’impressione che questo filo vada messo all’inizio, sia un principio di qualcosa, mi indicate qualcosa che voi registrate come una condizione non corretta.

Come fate a scoprire che un certo filo vuole dire “A” e invece magari è posizionato su “C”, “D” o qualche lettera ancora più in là, facendo parte dei punti di vista e delle sequenze dell’eccitabilità non suoi?

Il sentire umano qui non può essere molto d’aiuto, anche perché è una percezione più tecnica che emotiva, però possono esserci delle sensazioni come un senso di irritazione perché un certo filo dovrebbe essere risistemato, e allora questa irritazione può essere un buono spunto.

Non la dovete vivere né interpretare come un’irritazione umana, ma come un possibile segnale per cominciare a guardarvi intorno: magari c’è un filo messo male oppure in una posizione in cui non può essere toccato. Sarebbe già lì disponibile e non difettoso e anche indicante una certa direzione, però guarda caso non è in connessione col tratto successivo della strada, quindi è un filo che è sospeso nel nulla, e purtroppo se le correnti scorrono dentro questo filo muoiono, non vanno da nessuna parte, e anche questa cosa la potreste scoprire tramite l’irritazione.

Ma non sarà l’irritazione dell’Io soggetto, sarà come se l’irritazione del sistema rimbombasse dentro di voi, e in effetti se voi vi guardaste intorno probabilmente non scoprireste quelle condizioni che rispondono al requisito della ricerca “Sì, ho un motivo valido per essere irritato perché…”, sarebbe un tentativo ridicolo, e allora questa irritazione è un po’ come una chiamata rivolta ad un operatore specializzato ricevuta tramite le cellule nervose.

Non sarà spiegabile usando il pronome “mio”, non potreste sentirla come una vostra emozione personale per qualcosa, sentirete che sono i vostri nervi da operatore specializzato della rete della Dio realtà che stanno ricevendo qualcosa, un richiamo attraverso un cerca-nonpersone specializzato :-), e se vi arriva questa chiamata sapete che c’è qualcosa da sistemare nei paraggi.

La centralina che vi inoltrerà queste chiamate sarà proprio il Regno dello Spirito, ed in questo Regno tutto è co-gestito, quindi se voi fate una certa cosa, se partecipate ad un certo processo si sa cosa state toccando, quali fili sono nei paraggi, se è conveniente in un dato momento suggerirvi un particolare intervento, un’ispezione, e insieme c’è anche l’autorizzazione ad intervenire. Poi come intervenire esattamente si preciserà in ogni singolo caso.

Ma è molto importante un’azione tranquillizzante.

E adesso che vi ho dato questo riferimento probabilmente starete più attenti alle vostre osservazioni e noterete che nella vita a voi accessibile ci sono un mucchio di fili che sono questi finti pezzi di mezzo, che sono inseriti dentro sequenze “risapute” e sono obbligati a continuare qualcosa, a confermare qualcosa, mentre loro urlano “Io sono una A, io sono una A, io voglio solo cominciare qualcosa, io sono qui per cominciare qualcosa”, i famosi principi.

Ecco, e allora quando li toccate intanto tranquillizzateli, accarezzateli e dite loro: “Va tutto bene, io so che sei una A, che vuoi essere un principio, lo segnalerò a chi può prendere queste decisioni però stai tranquillo, perché ti ho visto”.

È molto importante questa azione calmante, perché alcuni di questi pezzi e “costole” di mezzo adesso stanno proprio urlando, sono stufi di continuare e di mantenere in vita ciò che non è roba loro, e anche solo il fatto che qualcuno li abbia notati nella loro attuale situazione e dimora sarà un sollievo, anche se l’azione correttiva non arriverà subito.

Bisogna badare sempre alla qualità dei fili in ingresso e in uscita, stare attenti a non ascoltare i fili illusori, i fili ingannevoli perché la Terra adesso è strapiena di allacciamenti energetici messi male o messi in modo sbagliato e quindi sono i fili senza ali, fili che non possono rendere, non possono permettere di vivere nel regime di Terra e Cielo condivisi.

Giustamente bisogna stare attenti a non usare la propria energia per sostenere i fili senza ali.

Però è possibile che voi, usandoli come ingresso, entriate in un campo trasformativo, in una specie di portale trasformativo creato just in time e lì disintrecciate questi fili, oppure li interrompiate anche o facciate qualche altra operazione che poi esce sul canale di output di questo portale e sentiate che per voi le cose sono cambiate, che voi siete cambiati, che siete ancora più uniti con il Tutto e allora ringraziate questo portale che non è più l’edificio di prima e andate avanti a esplorare il vostro palcoscenico aggiornato e diversamente illuminato.

… Prima ho usato l’espressione fili ingannevoli: sono i fili che illudono, che promettono la trasformazione e non trasformano niente, sono sempre e ancora i fili che sostengono l’ordine di prima anche se presentano l’etichetta filo trasformativo.

La domanda è: sospenderli o mantenerli in vita?

Qualcosa verrà sospeso, tagliato, qualcos’altro verrà mantenuto in vita.

È il discorso che ho fatto l’altra volta a proposito delle frecce, ma qui sto parlando ad un livello più elementare, cioè a livello dei singoli fili e fibre e cablaggi che insieme compongono una freccia e questa freccia magari è una freccia divisoria che indica non Me.

Però, poiché è mio obbligo saturare ogni cosa con la mia impronta, allora cosa facciamo con i fili che sono dentro questa freccia che apparentemente non indica Me? Interrompiamo alcuni di questi fili e altri no, però li ricodifichiamo in modo diverso perché magari hanno certe cellule, che una volta liberate dai fili vicini “morti”, possono riprendersi e parlare comunque il Mio Linguaggio.

Possono parlare il linguaggio del Tutto, il linguaggio del Centro anche se usano le loro energie non per condurre le energie verso di Me, ma verso qualche altro riferimento a cui sono subordinati.

Il Mio modo di essere onnipresente non vuole dire che Io mi impongo a qualsiasi cosa, che Io voglio eclissare con la Mia presenza qualsiasi frequenza. Non è così, però sono Io che assegno tutti i codici della realtà, sono Io che mi prendo cura del Mio Linguaggio: questa è la mia prerogativa.

Se una certa freccia per esempio aveva questa funzione della proibizione, quindi invece di indicare la strada verso di me, proibiva di esplorare la strada verso di me, Io questa freccia se non entra in conflitto critico con quanto stiamo costruendo, posso continuare a sostenerla, però la devo attrezzare con dei codici che sostengono il Mio linguaggio altrimenti ci sarebbe un’incompatibilità dei codici, del software e questo non va bene.

Quindi nella Vita possono esistere delle frecce che indicano la separatezza, però Io posso attribuire loro dei codici della consapevolezza diversi in modo che queste frecce vengano sdoganate, diventino più libere e più evolute, che di fatto parlino il linguaggio degli eventi della Mia Realtà, anche se si rifiutano di vedere Me, di indicare Me.

È giusto che nella terrestricità ci siano varie scelte in modo che ognuno possa orientarsi e scegliere le strade che vuole lui.

Tornando alla Qualità, adesso, come ho detto, una freccia può essere scomposta in più fili e certi fili devono essere interrotti perché sono arrivati alla loro morte naturale, senza pretendere di abolire tutta la freccia perché questo non sarebbe corretto.

Uso una metafora di carattere informatico.

Non è possibile cancellare seduta stante una certa cartella di file perché dentro magari ci sono dei file della conduttività di sistema che non si possono cancellare. E ci sono anche altri file che si possono cancellare e allora bisogna procedere file per file.

Così dentro una freccia, dentro un indicatore stradale della Vita ci possono essere dei file della Vita, dei file trasformativi che lasciamo stare e certi altri che sono logori ed impoveriti, non servono a niente, occupano inutilmente il Tempo – Spazio e quelli li possiamo togliere.

Così avviene la Regolazione della Densità.

E ci sarà la soddisfazione non solo di liberare lo spazio da un certo file/filo improduttivo, ma anche di vedere come questa azione rimbomba e rimbalza in giro.

È un po’ come decodificare i geroglifici: quando ne avete decodificato uno, quello diventa leggibile dappertutto, modifica tutto il sistema dell’esposizione.

Questa è la Voce del Tutto: ognuno si occupa del proprio locale, della propria LAN, della propria visibilità diretta, però sente e professa la voce del Tutto, ascolta le conferme che arrivano dal Tutto.

Il Nuovo Linguaggio, il Super Connettore è un arricchitore naturale perché ha a disposizione risorse e frequenze infinite ed allora sa, in qualche modo, come accompagnare meglio questo o quello, che tipo di frequenze offrire, che cosa intitolare come un evento visibile, interpretabile in Terra e che cosa invece viene meglio se viene presentato con i colori del Cielo, con i passi che vengono fatti nel Cielo, con la Vita che continua dentro il Cielo. Queste sono solo le impostazioni del Linguaggio, sono delle opzioni.

Non è il caso di affrettarsi, di sciogliere la barriera, l’importante è che adesso non sia più proibitiva questa cosa. Si dissolverà, comincerà a dissolversi, però, bisognerà cominciare anche ad abituarsi gradualmente a questa nuova vita perché nella condizione in cui la barriera rigida tra la Terra e il Cielo scompare, tutti i criteri e i segni della Vita cambiano.

Tutti o quasi tutti perché se finora sono stati impostati certi criteri della Vita in Terra e certi altri in Cielo e, in un certo senso, non c’era molta interazione ed integrazione tra di loro, adesso questo linguaggio, che è un arricchitore naturale, suggerisce alle energie di stare insieme, di viaggiare insieme, di unire i rispettivi centri e i rispettivi colori, di illuminare insieme il Regno dello Spirito.

Il Cielo e la Terra possono appoggiarsi l’uno sull’altra. È come se tutti i colori, tutti i disegni della Terra adesso cominciassero ad essere illuminati da una luce super conduttiva e tanto, tanto potente.

In questo contesto della SuperUnificazione non ci sarà la confusione. La confusione è nella natura dell”Io”, dell’Io soggetto. Nella Super Unificazione, nel linguaggio del Tutto le cose sono coordinate. Coordinate non vuol dire che c’è una gestione centralizzata, come per esempio che Io prendo una decisione e poi tutti obbediscono.

Non è affatto così. Io predispongono il coordinamento supremo di tutte le cose e questo ci permette di evitare la confusione perché altrimenti le cose sarebbero tutt’altro che integre, tutt’altro che coerenti. Mi è possibile creare dei pre-collegamenti, delle pre-connessioni e ne faccio magari più di uno perché così uso il mio potere per proteggere lo spazio dalla confusione. Posso proporre più versioni dei file eseguibili, più sequenze possibili, posso anche lasciare non compilata, non parametrizzata una certa opzione, però, è mio obbligo fare delle verifiche affinché non avvenga una confusione critica.

Siccome non c’è nulla di definitivo spesso le energie sono in stato di suspense, questo è normale, però non è la confusione come quando la bussola non funziona, come quando i sistemi di orientamento non si orientano più. Questo è il criterio della vita dell’Io soggetto e gradualmente vi disabituerete anche a questo stato di confusione.

La confusione crea molta vulnerabilità, però con l’Io soggetto abbiamo finito, ieri l’abbiamo salutato.

Adesso, fra un po’ vi parlerò del nuovo soggetto, dell’Io provvisorio, ma intanto quell’Io soggetto che creava la realtà o pensava di creare la realtà ubbidendo a dei parametri obbligatori, alla messa obbligatoria degli accenti del vecchio linguaggio esistenziale, comincia a dissolversi, si dissolverà sempre di più.

Si stanno dissolvendo anche i vari criteri della sua autoidentificazione, del suo autoriconoscimento. Sarà sia a livello di tutta l’umanità sia a livello personale.

Sentirete che certi segni dell’autoriconoscimento che in qualche modo ancora notate, però, non vi impressionano più, vi sembrano superflui, sembrano non più attivi ed in effetti si scollegheranno sempre di più a favore di questo nuovo insieme, dei criteri che formano la realtà dell’Io provvisorio.

L’Io provvisorio era indispensabile crearlo perché il passaggio dal linguaggio della separazione al Linguaggio della Superunificazione è un Salto enorme e allora ci vuole un periodo di transizione dove la soggettività assume l’assetto di questo Io provvisorio che creerà dentro queste correnti della realtà provvisoria, che scioglierà il linguaggio di prima e onorerà sempre di più, diffonderà sempre di più il linguaggio nuovo, il linguaggio della luce come un sistema integro.

Allora questo Io provvisorio avrà voglia di illuminare qualcosa che l’Io cosiddetto stabile e chiaramente determinato di prima non voleva o non poteva illuminare perché l’Io provvisorio comunque è già stato impostato in modo diverso, si basa molto di più sulla fede, poi è naturalmente collegato con Me: questo soggetto provvisorio respira la Trasformabilità, questo è il punto.

Questo Io provvisorio che essere è? È un essere terrestre, però nello stesso tempo è anche un essere celestiale. A differenza dell’Io umano stabile, non è per niente obbligato a percepire, ad esprimere la realtà restando confinato nello spazio della Terra, nello spazio umano della Terra. Questa è una liberazione enorme. A questo punto questo Io provvisorio diventa un naturale connettore tra il Sistema Terra e il Sistema Cielo che, come ho detto, non sono per niente dei sistemi chiusi.

Può essere contemporaneamente in Terra e in Cielo dove però il Cielo non è al di sopra della Terra, ma è qui, è in contemporanea presente qui in Terra solo che usa frequenze diverse, distribuisce gli accenti in modi diversi, usa una densità diversa.

Come ho già detto diverse volte, tutto passa attraverso la questione di disabituarsi a… perché questo Nuovo Linguaggio super veloce, che è il linguaggio delle cellule, il linguaggio dei superconduttori non è che con il suo arrivo automaticamente pulisce, cancella e fa fuori tutti i criteri della vita, della consapevolezza, tutti i punti di vista che erano accessibili attraverso il vecchio linguaggio.

Quelle cose non vengono più alimentate però ci vorrà un po’ di tempo prima che diventino sbiadite, rinsecchite, raggrinzite, per niente convincenti.

Il vecchio linguaggio metteva la sua impronta su tutto, su ogni cosa. In questo senso tutti i movimenti, tutto il comprendere sulla Terra di prima erano i derivati di questo linguaggio non integro, confermavano ciò che il linguaggio impostava. Il linguaggio impostava un’esistenza da esseri separati e allora le energie che erano qui vivevano come degli esseri separati, erano vestiti negli scafandri, nelle divise, nella conduttività, nei punti di vista degli esseri separati perché servivano le impostazioni obbligatorie e rigide del linguaggio della realtà di prima.

Adesso che questo volume dell’integrità, il volume dell’eseguibilità trasversale è ufficialmente entrato in funzione, è importante per tutti disabituarsi a ciò che era il comportamento di prima, i “modelli” di prima, il senso della luce nella realtà troncata e non integra.

Potevate anche sentire il disagio, l’artificiale, potevate sentire che l’esposizione della Vita di prima era così raggrinzita che la vostra vitalità non voleva nemmeno toccarla, però non esisteva un’altra opzione tranne quella di avere fede e pazienza e comunque di interagire con Me tenendo ancora le cose in sospeso, in attesa di metterle a terra nelle nuove condizioni.

Adesso questo avvicinamento reciproco tra il Cielo e la Terra sarà velocissimo perché di fatto convivono già e allora si scopriranno l’un l’altra sempre di più a delle velocità incredibili e sentirete lo stupore cosmico da parte del Cielo e lo stupore cosmico da parte della Terra.

L’integrità crea una connessione trasversale tra tutte le cose e perciò le distanze non esistono. Il Cielo non è lontano, non è distante. Man mano che vi disabituerete a percepire il Cielo come qualcosa di diverso lo sentirete sempre più accanto a voi, sentirete com’è del tutto naturale averlo accanto.

Questa è la trasformazione, la trasformabilità, la sostituzione in diretta degli aspetti terrestri familiari. Questa cosa dipende in parte da voi e in parte da come andrà avanti l’espansione di questo Super Linguaggio perché questo Super Linguaggio è proprio lui il protagonista che respira, vive, decide di usare le sue energie in un certo modo. È lui che si occupa della qualità del palcoscenico.

Le velocità saranno molto elevate, sarà quasi come una sorpresa costante, uno stupore costante, a volte anche uno shock costante perché tutta l’attuale vita sulla Terra è basata ancora su questa impostazione che il Cielo non è la Terra.

Se questa impostazione non è più valida, in un certo senso, crolla tutto, potrebbe crollare tutto. Noi non è che vogliamo proprio un crollo totale, noi vogliamo salvare il salvabile, rilanciare il rilanciabile, arricchire, far vivere con dignità le energie in questo spazio unificato ed è quello che faremo.

Le persone come le vedete attualmente sono come delle figure sistemate sulla scacchiera per illustrare un certo gioco. Se però la scacchiera stessa si rieccita, cambia la sua configurazione e il suo assetto, cambia il suo senso del gioco, il disegno e la geometria delle sue cellule, di conseguenza attribuisce anche alle figure compiti diversi, mosse diverse, abitudini diverse, punti di vista diversi.

Addirittura dove prima c’erano più figure sulla scacchiera, dopo si vedrà che in realtà c’è una sola figura, solo che sembravano più figure. Nella condizione della scacchiera rinata il landscape è cambiato e allora l’occhio, con l’illuminazione nuova, riconosce che c’è un’unica figura in parte conosciuta ed in parte sconosciuta. Conosciuta perché in qualche modo ha integrato dentro di sé queste varie figure piuttosto sbiadite ed incolori che erano costrette a fare le figure separate, però, questa figura che unisce più figure, è anche un qualcosa di nuovo, una cosa sconosciuta, un regime della densità e dell’azione che è nato perché la scacchiera stessa si è rieccitata.

Oppure, al contrario, un certo angolo della scacchiera che prima sembrava semplicemente un angolo della scacchiera vuoto, di colpo, potrebbe animarsi e da queste cellule della scacchiera potrebbero apparire nuove figure.

Come saranno queste figure? Saranno comunque i residenti sia in Terra che in Cielo. Non possiamo nemmeno dire che saranno persone. Il termine persone, persone umane è un termine che si riferisce agli abitanti della Terra. Nel momento in cui questa barriera, questa distinzione rigida è caduta, in un certo senso, è caduta anche la descrizione e la definizione stessa dell’umanità, degli esseri umani.

Non importa come li chiameremo, per il momento diciamo abitanti, residenti della Terra e del Cielo come spazio unificato. Allora dicevo che si possono espandere, possono nascere nuove forme della Vita che prima non erano accessibili, non erano visibili perché la scacchiera stessa era fatta in modo diverso.

Questo per dirvi che vivere in questo Vaso trasformativo, in questo regime trasformativo vuol dire avere sempre a che fare con un ambiente mutevole, che cambia e con la vita che nasce, ma che non nasce solo perché nasce un bambino, ma nasce in tanti modi e magari si conclude anche in tanti modi e mentre nasce e cessa in tanti modi nuovi, in qualche modo anche i processi “classici” della nascita e della morte, pur essendo ancora in vigore, vengono, non come svalutati, ma come abbiamo detto l’altra volta, diversamente centrati nella graduatoria della realtà complessiva.

Vi renderete conto che la nascita della nuova vita non passa solo attraverso il concepimento, la gravidanza e la nascita fisica e idem per la morte. Già questo arricchirà tantissimo la percezione dell’esistenza.

Praticamente bisognerà imparare a vivere diversamente. È come se al posto del pianeta di prima adesso voi aveste un pianeta diverso, come se vi avessero sostituito il pianeta, la terrestricità stessa, e insieme tutto il tessuto della realtà che ha a che fare con questo pianeta. Però è ancora più forte perché la metafora del pianeta vuol dire che l’astronave è atterrata su un suolo diverso e casomai poi torna a casa sul suolo e sul pianeta che ricordate: qui no, non è possibile, perché il pianeta che conoscevate si sta dissolvendo, non c’è più, insieme a tutti i criteri, segni della vita, punti di vista e sequenze familiari dell’eseguibile.

La cosa importante sarà proprio questo senso di stupore che non deve per niente coesistere con lo smarrimento o con la confusione. Lo stupore e basta.

Lo stupore e la gioia dell’arricchimento, lo stupore gioioso. Lo stupore, il senso della meraviglia, sarà l’accompagnatore principale.

Moltissimo dipende proprio dalla vita stessa perché già solo stare qui, respirare quest’aria vuol dire arricchirsi. Adesso questo nuovo linguaggio esistenziale automaticamente vi arricchisce anche quando non fate niente di particolare e state fermi. Vi arricchisce perché respirate quest’aria e poi questi arricchimenti, queste emozioni si espandono dentro, magari a volte come un’illuminazione improvvisa, magari semplicemente come una sensazione di grande pace, di una maturazione in corso. Il nuovo c’è e continua ad espandersi.

E poi c’è uno scoprire naturale del processo trasformativo. Ciò che non vi è accessibile in un dato momento non dipende dal fatto che non state usando le vostre energie in modo appropriato, piuttosto perché in un certo momento non è conveniente che voi possiate accedere ad una certa cosa.

La mia Realtà non usa i segreti, usa la convenienza: magari scoprire una certa cosa potrebbe comportare delle deviazioni, oppure degli sprechi di energia, oppure un’assegnazione dei codici che in questo momento sarebbe prematura, e quindi ancora non vi mostro una certa cosa. Ma nel momento esatto in cui voi siete maturi per servire una certa sequenza, state tranquilli che quella vi arriva, e magari nemmeno vi avviso prima, ve la faccio arrivare e basta, quando siete maturi vi arriva.

La Risposta non è dentro di Voi, ma dipende da Voi…

www.pdf24.org    Invia articolo in formato PDF   

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.