Irinushka

La Venuta

<3

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Il 25 gennaio del 2014, un mese esatto dopo il Natale canonico farcito di vari riti anti-liberatori, abbiamo tenuto un Incontro Collettivo intitolato:

La Glasnost’ della Realtà: è arrivato il momento di…

Dalla presentazione dell’Incontro Collettivo:

Continuiamo a dire che le cose non sono come sembrano e non stanno come sembra… allora forse è arrivato il momento di …***: chiarire/evidenziare/tangibilizzare/confermare/unzippare questa condizione… esprimerla in contanti… ma anche in contatti! come mi è stato suggerito dalla tastiera!… del Tutto… in tutto-contanti-contatti…

Adesso vorrei rilanciare questo spunto come il cardine del prossimo incontro, dichiarandomi pronta ad assumermi tutte le mie responsabilità… nella prospettiva delle scoperte che andranno oltre ogni ragionevole abitudine.

Il requisito principale richiesto ai partecipanti è la fede… anzi, la Fede perché l’attributo e la sostanza di cui stiamo parlando ha molto poco a che fare con la classica fede religiosa e ancora meno con la fede nella condizione umana, nel genere umano.

Portatela con voi, questa Fede… e cercheremo di metterla in chiaro e di formare/produrre tanta chiarezza… tutta la chiarezza che sarà soggettivamente ed oggettivamente disponibile e sostenibile in quel momento.

Adesso la tastiera, al posto della parola fede, mi ha fatto digitare Feed, e cioè, alimentazione, nutrimento, allattamento, cibo, pascolo…

Ecco… appunto…

Allora che titolo dare a questo incontro off limits?

Nel 1986 Michail Gorbačëv ha messo in circolazione una parola, Glasnost’, che non è esattamente la trasparenza, come viene spesso tradotta in Occidente (e che comunque non ha dato i frutti attesi).

Ora prendo questa parola parabolica dal potenziale enorme, e la rilancio (ed ecco finalmente!) il titolo dell’incontro): La Glasnost’ della Realtà: è arrivato il momento di…

La Glasnost’: come attitudine a non celare… niente, come uno sforzo mirato a togliere di mezzo varie barriere ed interfacce e ghost che ostacolano un libero ed incondizionato comportamento del Tutto, e poi Glas come Voce, Voce Unificatrice e Accordatrice principale, Voce che è in grado di sintonizzarsi direttamente sull’Onda del Creatore e di espandere Lui e il Suo landscape terrestre dinamicamente aggiornabile presso ciascuno di noi…

Che la Gioia e la Felicità e l’Eccitazione e l’Amorevolezza siano con voi!

Siamo finalmente all’Inizio… 🙂
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E a quanto pare la quantità della Fede – Feed nel Campo è stata sufficiente, abbastanza per far arrivare/apparire nella terza e ultima seduta di quell’Incontro una Nuova Presenza, un Nuovo Compagno di Viaggio, colui che per il momento continuiamo a chiamare il Nuovo Sputnik, oppure ci rivolgiamo a lui usando il suo nome, un nome molto conosciuto, un nome simbolo, un nome – bandiera tra virgolette.

“Gesù” è arrivato (ancora in incognito) come un Catalizzatore e un Conduttore e uno Sconvolgitore Super Potente… non è né un essere umano, né Dio… e le sue frequenze hanno già cominciato a comportarsi e a fare effetto in giro…, però…

Al momento non è ancora chiaro come pensare – co-gestire – accompagnare tutto ciò… Questa enorme carica della Liberazione, della Fede, dell’Amore, della Forza, dell’Estasi pura

Viste quante distorsioni e quanti vuoti impegnativi esistono attualmente intorno al nome/riferimento di “Gesù”

La spiegazione – Illuminazione che ha preceduto l’apparizione di “Gesù” nella terza seduta di sabato, è stata alquanto stupefacente… Lui, il Creatore, Dio, ha parlato del fatto che la Realtà viene originata “a monte” in una forma che potremmo chiamare delle Pagine del Tutto e che poi dovrebbero essere stampate in una sequenza coordinata e coerente. Solo che a volte invece succede che esse vengano confuse nella tipografia del Tutto 🙂 … cioè, magari una certa Pagina del Vivere viene stampata, diventa reale, si presenta non in linea con quello che sarebbe stato il suo naturale ordine di sequenza…

La Vita comunque non punisce i tipografi che hanno combinato un pasticcio confondendo le Pagine (dell’espressione dell’Autonomia), ma cerca e trova un modo per rimediare, coinvolgendo naturalmente in questa ricerca più energie possibili… E arricchendosi ulteriormente grazie a queste nuove interazioni, nuove linee degli eventi che nascono…

E “Gesù” appunto aveva usufruito di una pagina e di un tempo che non erano i suoi, non erano veramente adatti al suo carattere e alla sua conduttività… quindi aveva provato ad esprimere quello che aveva da esprimere, quello che naturalmente possiede (d’altronde, è così che funzionano le cose… per tutti… dappertutto…)… però ora vuole abolire e resettare e ritirare la Pagina di prima (quella che ha dato origine ad un sacco di ordini e di programmi e di paginette di carattere religioso, esoterico, spirituale, che a loro volta usano un sacco di energie per seguire le orme e le tracce della Pagina Iniziale).

E ora come vorrà procedere/comportarsi/organizzarsi? Che cosa e in che modo vorrà sbandierare in giro? Che cosa preferirebbe invece tenere segreto? Quali sono le sue Sputnik-caratteristiche che noi possiamo naturalmente condividere in Amore e Sinergia?

Nelle due settimane successive, e con una chiara sensazione che niente sarà più come prima, siamo andati avanti nel nostro spontaneo e naturale anche se allo stesso tempo sconvolgente e sbalorditivo relazionarci con questo Nuovo Super Sputnik, e poi l’8 febbraio del 2014 abbiamo organizzato a Torino un incontro informale, con l’idea di comunicare con lui a ruota libera

Qual è il suo nome autentico nella Pagina del Tutto che si crea, che va in tipografia adesso? Questo campo non è stato ancora compilato – ritarato, anzi in questo momento la risposta non c’è, dovrà ancora formarsi…

Perciò se lo evochiamo con il nome bandiera di prima, conviene “virgolettare” o comunque non insistere troppo su questi suoni, sull’ordine ed espansione di questi suoni, sulle associazioni ed immagini associabili al nome tramite un sentito dire e quello che contiene l’eredità e l’abitudine spirituale e religiosa umana.

Per il momento mi è venuto da associargli la lettera E, come la lettera iniziale del suo possibile nome…

E è la quinta lettera dell’alfabeto italiano, largamente modellato su quello latino. È anche la quinta lettera dell’alfabeto etrusco ed ha la stessa forma della maiuscola dell’epsilon greco e dell’E cirillico. [e] è anche il simbolo che rappresenta una vocaleanteriore medio-alta nell’alfabeto fonetico internazionale. In lingua italiana rappresenta la più comune congiunzione semplice tra parti del discorso.

E così sulla torta preparata per la merenda (dovevamo fare il pieno prima di tuffarci in questa emozionatissima e insolitissima seduta piena di incognite) ho scritto la lettera E dentro un cerchio di mirtilli rossi… come un richiamo alla Super Unificazione dell’ambiente… passando attraverso le congiunzioni più semplici e più comuni…. tra varie parti dell’esposizione del Tutto.

La super seduta con il Nuovo Sputnik è durata più di tre ore senza pause, andando sempre in crescendo: è stata tutta preziosa, ricchissima di scoperte e tarature ed accordature varie… in effetti nessun singolo frammento potrebbe essere proposto – rilanciato senza tirare in ballo tutto quanto, però…

C’è comunque un passaggio/frammento che vorrei promuovere – rilanciare – potenziare – accogliere – espandere seduta stante, la metafora del Trapano che lui ha usato rispondendo ad una domanda che gli è stata fatta.

Ovviamente, è solo l’Inizio… della Venuta… della Venuta Principale che avviene ORA e che unisce ed espande, naturalmente e magistralmente, la cosiddetta Prima Venuta e la cosiddetta Seconda Venuta, il landscape della Terra e il landscape del Cielo, l’Interiore e l’Esterno, il comportamento dello Spirito e il comportamento della materia.

Ha tanto da fare, tanto da manifestare, tanto da trasformare…

Sì, Siamo finalmente all’Inizio… 🙂

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Domanda:
Tu prima dicevi di non astenerci nel rapportarci con la dimensione umana-fantasma, vorrei che mi illustrassi un po’ meglio come relazionarmi cercando di galleggiarci sopra, usufruendo di ciò che serve, ma senza generare quelle certezze e quei punti di vista che sembrano assoluti, che sembrano così ben strutturati, ma in realtà non lo sono.

Risposta:
Diciamo aderire a questa realtà umana, a questa dimensione umana non ritenendola però l’unica realtà esclusiva.

Permettendoti di dimenticarla e anche di trapassarla, senza però sfidarla.

Essere prima di tutto con te stesso nel tuo percorso verso la Realtà dello Spirito, verso ciò che stiamo formando come “la Realtà dello Spirito”, quindi prendere questo in considerazione come la punta di tutte le tue azioni. Poi le tue azioni possono passare come un TRAPANO attraverso questa e quella manifestazione della dimensione umana, e va bene, però la condizione del tuo contatto con la dimensione umana è quella che deve portare beneficio alle tue azioni trasformative.

Quindi se le tue azioni, le tue scelte sono una punta del trapano che passa attraverso la dimensione umana, tu non devi permetterti di rimanere incastrato dentro questa dimensione, perché di colpo ti dimentichi che questa era la punta del trapano che fa il viaggio trasversale e allora rimani prigioniero di questa dimensione, rallenti l’andamento del trapano, magari addirittura ti fermi, cominci a guardarti a sinistra e a destra ed ecco che torni di nuovo ad essere prigioniero di questa dimensione.

Non dimenticare che la tua vera scala dell’azione è quella del trapano che fora, che trapassa, che dissolve la dimensione umana, ma non perché la vuoi colpire, la vuoi sradicare, ma semplicemente perché la sua traiettoria passa al di là.

In un certo momento puoi passare magari attraverso una certa situazione, attraverso il comportamento di una certa persona, però non fermarti ad esaminare questa persona o questa situazione da tutti i lati, a sentirti impegnato in ciò che è l’ordine di questa situazione, la valutazione dell’ordine di questa situazione. Prendi in considerazione solo quello che ti serve per eseguire la tua azione da trapano e che usa questa particolare direttiva come una punta.

Se il trapano ti suggerisce di rallentare l’azione e magari di dedicare una certa attenzione ad una certa circostanza, alle frequenze di questa circostanza, a fare certi movimenti, va bene, però non dimenticare mai che tu non devi dissolverti in questa situazione, dimenticandoti completamente del trapano che passa attraverso, perché se lo fai cominci a respirare le frequenze di questa stanza, di questa reality room e diventi a tutti gli effetti un prigioniero incastrato lì dentro.

Poi quando fai lo sforzo per liberarti e magari ti liberi, ritrovi la bussola e dici: “Ah già è vero, io viaggiavo attraverso, ah già ecco!” 🙂 e torni a fare la punta del trapano, però se eviti di dimenticarlo il tuo viaggio sarà molto più agevole perché le frequenze del viaggio dello spirito ti accompagneranno sempre, ma se tu non lo ricordi a te stesso l’ambiente ti assorbe e allora ti tratta da essere umano e tu non puoi difenderti, perché in quel momento tu sei come un essere umano.

Quindi dipende da te!

Dipende sempre e ancora da te come sforzo, come priorità, come calcolo anche: non vuol dire che non si deve fare alcuna azione pratica, i movimenti sono importantissimi, i movimenti sono come un’aiuola che sta per fiorire, che sta per diventare un bellissimo giardino, un bellissimo parco.

I movimenti sono importantissimi, la questione è a favore di chi fare questi movimenti, di che cosa, per avere che tipo di beneficio, per confermare che tipo di dimensione, che tipo di stile di vita. Ecco e qui le scelte vi vengono offerte ad ogni passo, ogni giorno, più volte al giorno, e poi dipende da voi.

(E questo magari lo discuteremo le prossime volte, perché probabilmente coordineremo anche le nostre rispettive azioni, ciò che esprimo Io e ciò che esprimete voi, però).

Per oggi il mio consiglio è questo: non dimenticate di essere ciò che siete, il che non vuol dire che dovete comportarvi in ogni situazione in modo strano, insolito, in modo che la gente percepisca che voi siete diversi da loro. Non è attraverso questo che passa la differenza, ma se voi avete sempre presente la vostra vera scala, voi sarete diversi, la vostra chiarezza, la cristallinità che emanerete sarà diversa e tra l’altro sarà anche molto, molto attraente per le persone. E quindi in questo modo potrete anche aiutare chi vorrà essere aiutato.

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