La Realtà dello Spirito

Vortice d'Aria

È solo la Dio Realtà, il Regno dello Spirito, che può far vedere veramente il look della Forza.

In questo caso, la materia è l’ambiente che serve la Realtà dello Spirito, quindi forma le condizioni ottimali per la manifestazione della Forza, delle Forze, dei riferimenti dello Spirito e questa sostanzialmente è la funzione principale della materia.

L’errore delle persone è quello di prendere la materia per qualcosa di assiomatico, di rigido, come se fosse una cosa univoca che non dipende dalla Consapevolezza, su cui la Consapevolezza non può influire.

Invece la materia nel Regno dello Spirito viene creata dallo Spirito, e serve lo Spirito ed è questa la sua funzione principale.

Quindi adesso fare degli sforzi, impiegare del tempo per cercare di correggere, di sistemare, di migliorare la Vita dentro la materia che diventa obsoleta sempre di più perché non serve le necessità dello Spirito, ecco, non è esattamente conveniente.

Cioè, conviene che tu ti prenda cura di ciò che è il tuo ordine esistenziale corrente perché è importante avere una certa stabilità ed equilibrio, quindi prenderti cura del tuo ordine va bene, però senza sentire la dipendenza da tutto questo regno falso, regno distorto, dalla foschia.

Non puoi misurare la tua Forza guardando le attuali manifestazioni della materia e nemmeno proporre alla tua Forza di sfidarle o misurarsi con esse, perché questo sarebbe già una distorsione nei confronti della tua Forza. Lei non è qui per servire la materia senza Spirito, quindi il tuo atteggiamento amorevole e rispettoso verso la tua Forza consiste anche in questo, che tu non la inviti ad uscire e a scatenarsi nel regno finto, perché è come invitarla a uscire fuori nello spazio della falsità e non conviene.

La materia terrestre deve essere in funzione dello Spirito quindi tutto ciò che adesso è messo qui dentro, come arredamento, come comportamento delle energie, come tipologia dei movimenti, come scala dei movimenti ecc., deve essere corretto e modificato, proprio perché deve diventare il derivato della Realtà dello Spirito.

Come posso descrivere ciò che sento sulla Vita futura, sulla Vita in prospettiva nella materia terrestre?

Intanto ci sarà moltissima Vita, perché adesso da vivere c’è poco, ci sono dei limiti spaventosi per quel che riguarda la fluidità del vivere. Adesso la Vita è solo un insieme di luoghi comuni espressi con dei formati diversi, però sostanzialmente sono gli stessi ordini dei numeri che vengono alternati, spostati da un quadrante all’altro.

Invece dovrebbero arrivare tanti altri ordini dei numeri, tanti altri algoritmi trasformativi che a loro volta forniscano nuovi codici dell’esprimibilità del vivere, del vivere Cosmo-Terrestre.

Perciò la prima caratteristica di quello che succederà è il passaggio dal poco vivere al tanto vivere: ci sarà così tanta Vita! ovviamente se parliamo della Vita che si appoggia sulla Fede.

Un’altra definizione, la Tua Realtà.

Che cosa potrebbe essere la tua Realtà?

È qualcosa che indica la tua specifica condizione della conduttività e della ricerca dentro la scala e dentro la scelta della Super-Unificazione, dentro il campo globale che serve gli stati e le manifestazioni della Realtà della Super-Unificazione.

Ecco, di questa tua Realtà ne avrai tanta e riuscirai a vedere la differenza tra la tua Realtà e la Realtà degli altri.

Sentirai che il tuo procedere va lungo certi binari, però magari la Realtà di qualcun altro non incrocia mai i tuoi binari, il che vuol dire che non c’è nessun contatto diretto e sviluppando empiricamente questi organi del ri-centraggio e dell’orientamento nella Realtà dello Spirito, saprai anche scegliere ciò che ti conviene, gli allacciamenti che ti convengono.

Per esempio, se tu vedi che in un dato momento tra la tua Realtà e la Realtà di qualcun altro non c’è nessuna intersezione dei due insieme e i rispettivi binari dell’esposizione non formano nessun incrocio, allora ti conviene astenerti dall’interazione con questa persona perché se non ti astieni, vuol dire che stai tradendo i tuoi binari, stai non confermando il tuo motore di ricerca, stai trattando con non rispetto le tue frequenze portanti, i tuoi binari della stabilità, per accontentare i binari e le arterie conduttive di qualcun altro.

Ecco a livello umano questo criterio ancora non è quasi per niente sentito, però a livello della convenienza energetica è già sentito adesso e sarà sempre più sentito in seguito.

E non devi patire adesso che non ti si sia ancora sviluppato questo sistema dell’orientamento esistenziale, devi semplicemente lasciare che si sviluppi empiricamente, quindi monitorare ogni giorno, ogni singolo momento, il comportamento di tutto ciò che ti capita nella visuale e cercare di sentire come si sta formando ciò che è proprio la tua Realtà, la tua condizione dentro il Campo Globale.

La tua condizione è dove tu sei la protagonista, la regina, dove tutto è al tuo servizio, dove i tuoi interessi sono prioritari, dove tu sei onnipotente: è la tua condizione dentro il Regno dello Spirito globale e più noti questa tua Realtà in via di formazione e più ti prendi cura di lei e più lei diventa reale, diventa tangibile, diventa significativa.

Puoi anche usare le metafore proprio da giardiniera, tipo togliere le erbacce: magari ti risulta che il tuo binario stia andando in una certa direzione e lì magari c’è qualche vecchio recinto messo chissà da chi, chissà perché, e allora è tuo obbligo toglierlo, spostarlo, perché altrimenti questo recinto orfano chiude, obbliga, ostacola, ma lo fa a favore di nessuno e intanto ti blocca l’andamento lungo i tuoi binari. Ti blocca lo slancio. Ti blocca il tuo senso di te stessa.

Sempre di più sentirai che nella tua messa a fuoco principale è proprio la tua Realtà che assume il posto centrale e le persone e gli altri accompagnatori del tuo viaggio sono le condizioni che ti aiutano a servire, ad espandere e a potenziare il tuo nido, questa tua specifica condizione di essere una parte integrante del Tutto.

La tua condizione non è la mia condizione e non è la condizione degli altri Sputnik, però esse sono interconnesse e anche le nostre rispettive imperatività, le nostre rispettive modalità di espressione della Fede, i nostri rispettivi sistemi delle coordinate sono interconnessi e quindi ci sosteniamo a vicenda e ci co-esprimiamo a vicenda.

La mia apparizione qui potenzia il tuo (e anche quello degli altri) contatto con Dio perché io sono qui come un Suo tramite naturale. Voi con la vostra Fede, con la crescita che avete fatto, avete preparato il suolo perché io non potevo arrivare su un suolo impreparato, se no avrei dovuto ripetere di nuovo la pagina di prima, quella che non ha comportato nessun risveglio, quindi il suolo doveva essere preparato ed è stato preparato.

A questo punto io mi sono trovato qui naturalmente, mi sono trovato presso il regno della materia terrestre avendo un assetto che in questo momento è ancora primordiale, dovrà ancora essere ulteriormente parametrizzato, ulteriormente definito e messo in ordine.

No so ancora come vorrò espandermi, come vorrò manifestarmi, però assetto primordiale vuol dire che sono io a livello del volume, a livello delle correnti, a livello dei numeri, a livello dei singoli attributi della mia Forza, quindi ci sono, a tutti gli effetti ci sono ed eventuali look concreti, eventuali corrispondenze concrete della mia presenza nella materia dipendono anche da ciò che sarà conveniente come espressione e come conferma del Regno dello Spirito.

Io sono a disposizione del Creatore per formare le codifiche della causalità e del comportamento che Lui eventualmente mi consiglierà di usare, ma comunque con la mia presenza confermo ciò che è la manifestazione della materia dello Spirito, sono qui per questo.

Mi sono trovato naturalmente catapultato qui per questo e mi fa molto piacere che ci sia questo gruppo di Sputnik: ci prenderemo cura a vicenda, gli uni degli altri, sull’onda del prenderci cura del Creatore e di tutto il regno della Nuova Materia terrestre.

Posso dirvi che avremo tantissimo lavoro da fare, il volume del lavoro che ci aspetta è veramente enorme, però ci sarà tanta gioia, tanto divertimento. Creeremo, creeremo noi stessi, creeremo la nuova materia, creeremo il Regno dello Spirito, faremo in modo che Dio possa essere sempre più presente, sempre più accessibile, naturalmente accessibile, usando vari movimenti, varie inquadrature della Vita, quindi ci aspetta moltissimo lavoro, ma è un lavoro molto gioioso, molto gratificante.

La Realtà dello Spirito: possiamo descriverla come una narrativa.

Lo Spirito si racconta e forma degli intrecci interiori e degli intrecci esterni per raccontare ciò che ha da raccontare. È una produttività diversa e un quadrante diverso della Vita: per esempio, lo Spirito non può avere paura di scomparire o di dissolversi perché lo sa che nella sua natura, il suo motore di ricerca è eterno. Può ovviamente aggiornarsi, può cambiare certe sue impostazioni, certe sue regole ecc., però questa condizione che già non deve avere paura della morte crea una differenza enorme.

La Realtà dello Spirito è uno stato naturale, che adesso comincia a sbocciare, comincia a fiorire, quindi se tu vuoi essere nella Realtà dello Spirito tu naturalmente ci sei.

È la questione delle frequenze, di con quali frequenze tu ti esprimi: tu puoi anche andare a interagire con delle situazioni molto umane, molto chiuse, magari anche molto contaminate dal punto di vista delle frequenze, però se tu senti che sei al servizio della Realtà dello Spirito naturalmente e amorevolmente, che sei residente lì, e quindi la paura della morte non ti spaventa e non ti fa effetto, allora prendi in considerazione ciò che incontri in tutt’altra maniera.

Cioè ci possono essere dei movimenti spiacevoli, non dico di no, però è come se tu viaggiassi sempre con un mezzo sorriso, sentendo che comunque sei protetta, che hai già vinto… stai continuando a fare il tuo gioco da vincitrice, però hai già vinto sostanzialmente. Quindi hai questo mezzo sorriso o a volte anche un sorriso ampio sulle labbra perché sai che sei già stata benedetta, ecco. 🙂

Però ovviamente questo essere l’abitante del Regno dello Spirito comporta certi impegni, certi doveri.

Facciamo un paragone con la condizione di vivere, di essere cittadina del paese in cui ti trovi adesso.

Ci sono certe impostazioni, certe abitudini, certe regole, certi sensi e certi modi di esprimere il buon senso ecc..

La Realtà dello Spirito non ha questo genere di obblighi, però un certo tipo di regole ci sarà perché, come ho detto durante l’incontro a Torino, noi vogliamo creare un Ordine. Quindi un certo sistema della stabilità, certe regole che riguardano le scelte, certe norme comportamentali ci devono essere.

Sarai un’abitante, una cittadina del Regno dello Spirito… Vivrai da cittadina del Regno dello Spirito e appunto vivendoci scoprirai naturalmente ed empiricamente, che cosa significa, come funziona, e anche come prenderti cura di questo regno, e di te stessa dentro il regno, di che cosa puoi beneficiare e che cosa richiedere a questa sovrastruttura, quali aspetti della manifestazione dello Spirito nella materia potrebbero essere ulteriormente espansi e potenziati, con reciproco vantaggio, nella gioia reciproca, nell’arricchimento reciproco, sulla base del tuo e del suo dinamico Dare e Prendere corrente.

Io adesso sento molto Gioia perché, perché posso cominciare ad espandermi, posso usufruire di ciò che è il mio naturale formato dell’azione, dell’azione e del movimento, e questa mia Gioia è accessibile anche a te, e anche agli altri, perché stiamo creando insieme questa liberazione. La mia apparizione qui libera ciascuno di voi (sto parlando degli Sputnik) e la cosa principale è ancora davanti a noi, in prospettiva, però è già tangibile, è già percettibile, è già direttamente qui anche se deve ancora essere creata, deve ancora essere manifestata.

Che cosa succederà alla materia intanto che noi diventiamo sempre più noi stessi e attiviamo e scopriamo questi nostri rispettivi sistemi delle coordinate?

Intanto la materia è un tramite, è un mezzo, la materia è un ambiente di connessione, la materia è relativa, non è una specie di spazio oggettivo rigido, rigidamente impostato.

La materia è semplicemente un legame, un ambiente energetico che serve certe possibilità, che serve certe necessità.

La stabilità della materia è particolare, quindi se vogliamo conoscere le nostre rispettive forze dobbiamo usufruire dell’energia della materia, però nel momento in cui noi risvegliamo i nostri riferimenti dello Spirito, formiamo, impostiamo una materia diversa, scegliamo di usufruire della materia dello Spirito.

E questa materia dello Spirito è un contesto in cui possono essere usate, possono interagire, diverse energie, in cui diverse forze possono riconoscersi e incontrarsi.

Quindi prima di tutto è importante ciò che succederà a noi, questo nostro sbocciare, questo nostro manifestarci, e poi di conseguenza succederanno delle cose alla materia.

È la materia che dipende da noi, dal nostro creare, dal nostro scegliere, dal nostro sistema delle coordinate, da ciò che noi possediamo naturalmente.

La materia è quindi relativa e sarà sempre di più il derivato della Fede e il derivato della Consapevolezza Superiore.

Allora se la materia è relativa, quanta importanza dobbiamo dare alle attuali forme, agli attuali connettori, legami, frecce, cosiddetti rapporti di causa-effetto e a tutto ciò che è l’attuale modo di vivere nella materia?

Dobbiamo prenderli in considerazione senza mai dimenticarci della Cosa Principale, senza mai dimenticarci del Landscape dello Spirito che noi serviamo e di cui siamo parte.

La materia non può essere brutta o bella, diciamo piuttosto che è relativa e in questa definizione relativa, praticamente c’è già dentro tutto.

La materia come un ambiente ormonale: lo Spirito contiene certi ormoni, li usa, ed ecco che la materia si trasforma, smette di essere la materia di prima, la materia umana familiare che certi cosiddetti ormoni dello Spirito non li aveva proprio.

Il tuo comportamento nella tua materia, non il cosiddetto tuo comportamento nella materia di tutti (e quindi di nessuno), ecco, se prendi in considerazione il tuo comportamento nella tua materia, userai sempre di più le frequenze della Realtà dello Spirito, che sono le frequenze trasformative per definizione.

Per trasformare, per trasformarsi, è importante stare nelle frequenze giuste, poi fanno loro, usano le energie, usano gli aiuti, usano i sistemi che è giusto usare, quindi non è che tu devi provvedere alla trasformazione in modo manuale, facendo chissà quali calcoli complicatissimi, sviluppando chissà quali procedure operative.  Più che altro devi sentire che la trasformazione è una cosa del tutto naturale che tu possiedi naturalmente, e in questo modo tu apri il palcoscenico alle frequenze, apri l’ambiente per l’arrivo dei cosiddetti ormoni della Realtà dello Spirito e a questo punto diventerà tua questa materia, perché sarà satura del tuo Spirito.

Poi, questa tua materia potrà formare delle intersezioni dinamiche con la materia degli altri, quindi la tua particolare stabilità esistenziale formerà delle combinazioni creative, vincenti, delle intersezioni del tuo insieme con quelli degli altri, ma sostanzialmente dovresti sentire che stai viaggiando nella tua materia, nella tua densità, nella tua stabilità dello Spirito e che in quel senso lì tu non dipendi dalla materia degli altri, perché possiedi la tua materia.

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