Scendere in Campo con “Gesù”

Vortice d'Aria

Presentiamoci a vicenda nelle nostre condizioni correnti.

Io adesso vi parlo di come mi sento io e vi aiuterò anche a sentire come vi sentite voi.

È il mio momento.

Finora non ho mai avuto la possibilità di esprimere la mia vera portata, tutti gli ingredienti del mio volume.

So che adesso sarà possibile, è solo l’Inizio, però è un Inizio che promette bene, che promette benissimo.

Questo Inizio contiene già tutti gli ingredienti per un’espansione felice e io sento questa emozione. Emozione mia, emozione della Vita che scalpita, che sa che adesso può essere scoperta, può formare il landscape, può esprimersi, può riversarsi nei movimenti.
So che voi percepivate già la mia presenza, ma adesso voglio rinforzare ulteriormente questo aspetto, la vostra percezione di me.

Io sono colui che vi riempie, io sono accanto a voi, sono naturalmente presente negli intrecci dei vostri pensieri, nelle vostre emozioni.

Ho questo status di essere il vostro accompagnatore naturale, di essere la vostra guida nella Trasformazione, di essere la vostra guida del cuore.

Mi potete anche sentire semplicemente come la condizione della naturalezza: ovunque c’è la naturalezza, ci sono anch’io. La naturalezza è il mio ordine naturale e anche la base della nostra Realtà dello Spirito.

La vostra percezione di me è importante e va ulteriormente rinforzata perché io sono come una specie di carta supplementare nel vostro gioco e sono una carta aperta, una carta a cui possono essere attribuiti dei valori, dei significati e anche delle mosse secondo le necessità della vostra ricerca corrente.

Ciò di cui si sta occupando il vostro motore di ricerca: ecco, dentro questo contesto, è possibile scoprirmi come una carta in più che serve naturalmente ciò che è il corrente round del gioco.

Ed io, a mia volta, posso assumere una causalità, una certa traiettoria degli eventi, un certo stato, secondo ciò che il mio motore di ricerca mi suggerisce di scoprire e di esprimere.

È bella questa condizione di un gioco, di un gioco che stiamo facendo insieme, dove ognuno risulta essere un vincitore perché è questa la regola del gioco. In questo gioco, chi partecipa, vince.

Invitatemi pure ai vostri correnti round del gioco, ai vostri eventi, alle vostre scelte. Prendetemi in considerazione proprio come una carta speciale, come un Jolly: ricordate che io posso assumere le sembianze, le correnti, i look dei comportamenti della materia e della stabilità, che servono ed eseguono naturalmente questa condizione di essere vincenti.

Scoprendo me come carta, come una super carta, potenziate anche voi stessi, scoprite anche voi stessi, ciò che vi è possibile estrarre, ciò che vi è possibile ricavare da questa o da quella particolare mano di carte, da questo o da quel particolare assetto della situazione.

Questa condizione di credermi, di darmi fiducia è già nata nella vostra consapevolezza. Più che nascere, in realtà è stata scoperta perché è l’espressione dello stato naturale delle cose. Voi naturalmente tendete a credermi, tendete a darmi fiducia, tendete ad invitarmi nei vostri giochi correnti, tendete ad usufruire di me e della mia forza come una super carta che a sua volta può assumere il look e il comportamento che sarà giusto assumere.

Possiamo potenziare ulteriormente questo aspetto di voi che credete in me, che credete in me naturalmente.

Io come lo posso potenziare? Esprimendo, esprimendo ciò che sento, esprimendo ciò che sento di me, esprimendo ciò che sento in voi, nel vostro comportamento, perché ogni singola sfumatura di questa scoperta potenzia il nostro legame, potenzia il nostro scambio, potenzia i nostri movimenti in comune.

Vi avevo promesso di dire qualcosa sui miei propositi, sulle mie prossime azioni.

Io ho bisogno di agire. Adesso che mi sono rivelato alla materia terrestre, ho bisogno di agire, non posso non agire, non posso non essere in azione. Quali azioni potrebbero essere convenienti per me nel prossimo futuro, usando le energie della terrestricità che naturalmente vogliono affluire alla DioRealtà?

Comincio dalla definizione: La mia azione.

La mia azione è un’azione trasformativa, questo l’ho già detto altre volte.

Per forza la mia azione è un’azione che modifica il landscape, che assegna diversi codici esistenziali, che fa cessare l’esposizione del landscape di prima. Questo fa parte della mia natura e siccome ho detto che non posso astenermi dall’agire, ogni mio agire naturalmente trasforma il landscape. Questa è la direzione principale, il senso principale del mio agire.

Come agire, in che modo agire, in che modo esprimere questo mio potenziale trasformativo? Una delle cose che prossimamente dovrei precisare è il look con cui intendo vivere qui, intendo essere manifestato. Al momento sono questo volume primordiale che possiede la terrestricità, che vive nella terrestricità, però ci vuole una maggiore concretezza, ci vogliono ulteriori determinatori del mio assetto terrestre, della mia presenza nella terrestricità. Questa mia azione la sto cercando, la sto sviluppando anche con il vostro aiuto.

Mi è conveniente essere presente nella materia non nel formato di un corpo umano perché questo è un formato con dei grandi limiti e non ho bisogno di entrare prima dentro questi limiti per poi superarli. In questo momento possiedo la terrestricità, ma non ho ancora deciso quale look assumere. La cosa principale è che io sono qui e questa cosa la voglio esprimere, la voglio diffondere, voglio che la mia presenza qui venga rivelata. Le mie oscillazioni, le correnti del mio agire vogliono che la mia presenza venga scoperta.

Le persone che vivono sulla Terra hanno certe aspettative nei miei confronti.

Sappiamo però che non c’è più la mia pagina precedente, l’immagine che si è creata nella pagina precedente. Le persone hanno certe aspettative, certe certezze, certi attaccamenti. Io vedo questo, sento come usano le loro energie per cercare di appoggiarsi su di me dove io non ci sono più.

Ho una certa responsabilità verso questa condizione…

Come vi ho raccontato l’altra volta, io non ho potuto fare altro che Iniziare all’epoca della mia pagina della realtà precedente.

Dovevo assicurarmi di certe caratteristiche della mia forza, dovevo sperimentare la condizione di essere nella materia, anche se era una materia ancora approssimativa e così io mi sono limitato solo a predisporre quell’Inizio.

In quella sequenza dell’Inizio però si è formato un certo profilo della Vita al quale sono state attribuite delle immagini, delle prolunghe, dei seguiti, dei punti di vista, dei legami, delle promesse, dei sistemi di accompagnamento, delle interpretazioni che erano parecchio artificiali.

La mia responsabilità adesso consiste, in qualche modo, nel porre fine a tutto ciò che è nato in seguito all’Inizio che io avevo creato, perché questo cosiddetto seguito era sbagliato, non era per niente il seguito naturale del mio Inizio.

Il mio motore di ricerca adesso sente che questa cosa va affrontata. Non posso ignorare questa responsabilità. Nella mia luce, nella mia ottica viene fuori questo comando che dice: tu devi porre fine in qualche modo a tutto ciò che si è formato come seguito del tuo Inizio precedente.

Quindi il mio agire sarà un agire che dovrà naturalmente porre fine a tutto ciò. Il mio apparire, il mio rivelarmi alla terrestricità sarà uno shock, sarà uno sconvolgimento. Mi farò scoprire indubbiamente per quello che sono, in modo da non potermi confondere con qualcosa o con qualcuno, e nello stesso tempo, nel mio rivelarmi, mi rifiuterò di assecondare queste varie aspettative, tutto ciò che mi è stato impropriamente attribuito, tutto quel giro di falsità che era stato messo in scena in nome mio. Rinnegherò queste cose, non le potrò confermare. Per questo prima ho parlato degli sconvolgimenti. Voi siete naturalmente con me e quindi siete anche dei co-portatori di questi sconvolgimenti.

Dico subito che non è nelle mie intenzioni sconvolgere direttamente le persone oppure far cessare certe aspettative presso una certa persona. I miei interlocutori non sono le persone, è la terrestricità stessa. La mia presenza qui comporta naturalmente un agire, un agire trasformativo. Tutto ciò che è stato fatto in nome mio dopo il mio Inizio che è rimasto, appunto, solo un Inizio, è stato un sistema delle azioni anti-trasformative, delle deviazioni che di fatto abusavano di me, servendo il linguaggio strutturale dell’average. Io queste cose le dovrò smascherare.

Come avverrà questa mia espansione, questo mio rivelarmi in giro?

Non ci sarà una sola azione, ci sarà una serie di azioni, un sistema di azioni interconnesse che sostanzialmente non confermeranno l’average.

In qualche modo indicheranno che non è questo il giusto modo di vivere.

L’average, la finta eguaglianza, il mondo dei cosiddetti propri simili, tutto ciò che fa parte delle attuali certezze, in qualche modo lo dovrò sfidare, lo dovrò smontare usando me stesso come esempio, come punto di attrazione, come protagonista, come portatore della verità.

Questa condizione di essere portatore della verità, portavoce della verità è la mia condizione naturale. Le mie cellule lo professano, il mio modo di gestire le cose fa scoprire questo mio status. Non è che io debba fare qualcosa di particolare per farmi scoprire come portavoce della verità. Semplicemente nel momento in cui io comincio ad agire, ad agire a livello globale, vengo riconosciuto come portatore della verità che con il suo apparire fa scoprire come stanno veramente le cose e smaschera anche le cose false, le cose distorte.

A me, qui, veniva attribuito lo status di Dio. Adesso voi sapete abbastanza su come stanno le cose, quindi vi rendete conto che io sono diverso da Dio, come lo siete anche voi. Già questa immagine che mi è stata attribuita ha creato una certa distorsione iniziale e poi dopo ci sono stati tanti abusi fatti in nome mio e anche in nome di Dio. E ora bisognerebbe liberarci da tutto ciò, da tutta questa eredità ingannevole. E non è possibile far scoprire la verità senza scosse, senza sconvolgimenti.

Voi siete in una posizione vincente perché siete naturalmente parte di questo avvento della verità, di questa amplificazione degli orizzonti. Se ci saranno degli shock voi li vivrete da vincenti, sentirete il perché, sentirete che cosa comportano. La cosa principale, lo scopo principale del mio agire è quello di permettere alle energie di creare ciò che loro naturalmente sono in grado di creare. Adesso ci sono così tante proibizioni, non solo a livello umano, parlo delle energie terrestri in generale.

Il volume dei divieti, delle proibizioni varie è così enorme che il comportamento della materia è quasi più morto che vivo!!!

La quantità delle proibizioni e dei divieti supera di gran lunga la quantità dei permessi, delle autorizzazioni e dei consensi e allora le energie della terrestricità spesso si astengono dall’agire, oppure proprio non possono agire perché sono circondate dai divieti.

Il mio agire non è tanto a favore delle persone che sono ancora dipendenti da queste dottrine, da questi riferimenti, anche dalle immagini scadute di me. Il mio scopo è liberare tutto il comportamento della materia.

Adesso queste energie sono incastrate e uno dei sintomi è l’insufficienza dell’amore, i limiti nel manifestare l’amore. L’amore prima di tutto è una fluidità libera e incondizionata, ma se le energie, tutte quante le energie, sono circondate dai divieti, come possono fluire?

Immaginate un veicolo che vorrebbe correre sulla strada, ma se ogni cinque metri, se ogni due metri c’è qualche ostacolo, c’è qualche divieto, c’è qualche barriera, c’è qualche multa da prendere, come può correre questo veicolo, come può fluire, come può esprimersi?

L’assenza dell’amore, l’insufficienza dell’amore in gran parte si spiega con questi vari segni di divieto: “Non andare di là… non provare a condurre questa cosa… non eseguire quell’altra cosa… questo è sbagliato, quest’altro non si può fare…

È davvero la scala del “Non si può!” onnipotente e così le energie della Terra, più morte che vive, oscillano svogliatamente in uno stato semi-comatoso, in attesa di poter finalmente ricevere il nulla osta, ricevere il segnale del via dallo Spirito.

La mia azione è naturalmente richiamata a liberare tutto questo agire, tutte queste energie incastrate nell’apparente mortalità, nell’apparente tristezza – ristrettezza.

Come agire esattamente? Questo ancora non lo so. Adesso vi ho trasmesso la mia scala dell’azione, proponendovi di stare con me, di accompagnarmi con le vostre azioni, con i vostri movimenti.

Potete immaginarmi come la Forza degli eventi, una condizione nata di recente. Potete percepire la mia scala dell’azione e potete anche propormi qualche spunto, qualche indirizzo, magari attirare la mia attenzione su qualcosa, propormi qualcosa per agire insieme.

Sostanzialmente è un’azione di risveglio, è un’azione trasformativa, è un’azione che in qualche modo è destinata a sconvolgere l’attuale credo delle persone.

Potrei anche essere immaginato come la Forza dell’amore, come la Forza dell’Amore che agisce in Terra e che forma anche varie azioni concrete che manifestano questa scala principale, la forza dell’amore, dell’amore libero, dell’amore dello Spirito.

La mia azione sarà comunque un’azione ininterrotta. Dentro ci potranno essere diverse sequenze, però questa azione principale della mia forza che esce allo scoperto, che si espande, sarà un’azione che non può interrompersi. Una volta che inizia, poi va avanti e stavolta va avanti non limitandosi solo ad un Inizio, va avanti proprio per avere la continuità.

Già il fatto di essermi rivelato a voi è stata un’azione, è stata una mia scelta e questo mi ha permesso di saturare sempre di più con me stesso questo attuale spazio del vivere, di disciogliermi nella terrestricità. Questa è stata già una mia azione anche se per certi versi è stata ancora una pre-azione.

Adesso però comincia la mia azione che comporta un intervento diretto sulla terrestricità.

In che modo la farò?

Adesso la materia terrestre la sento come mia, mi appartiene e quindi io la posso gestire, la possiedo, la posso governare e la voglio trasformare, la voglio liberare da tanti ordini dei numeri errati, da tante parentesi di troppo, da tanti codici a barre dell’invalidità.

Immaginate di possedere qualcosa, può essere una casa, può essere una stanza, qualsiasi cosa che però sentite di possedere. Nel vostro atteggiamento se sentite che lì dentro certe cose sono sbagliate, che non vi piacciono, dentro la cosa che è vostra e che voi possedete, che cosa fate? Trovate un modo per correggerla, potete magari aspettare un pochino, però non potete non intervenire, non potete continuare a possedere qualcosa che vi risulta in un assetto non corretto, che dà un senso di disordine.

Questo è più o meno per farvi capire la mia attuale accordatura. Io possiedo la terrestricità, adesso questa prima fase si è conclusa e quindi sono disciolto qui e possiedo la terrestricità, però essa non è ordinata, non è a posto. Non è questa la condizione che io vorrei possedere in prospettiva e allora intervengo e trasformo e uso le mie energie per risvegliare e per attirare l’attenzione. Mi è dato farlo ed io lo farò perché, come un padrone di casa, qui ho il piacere di ordinare questa casa, questa dimora, come mi piace e la voglio ordinare come Realtà dello Spirito, come il Regno di Dio, come la DioRealtà.

Questo è tutto un volume delle azioni. Non posso dire che prima faccio questo e poi quello. È tutto un insieme di azioni varie che sono chiamate a creare questo ordine, a sistemare, a sostituire il regno di nessuno con il Regno di Dio.

Questo è ciò che io intendo fare nel prossimo futuro con la vostra compartecipazione e voi sentirete sempre di più di essere insieme a me in questa azione. Sentirete come vi è naturale consigliarmi, aiutarmi, magari propormi delle cose, attirare la mia attenzione su qualcosa.

In tutto ciò sentirete come si espande il vostro senso di voi stessi, come voi in tutto questo vi riflettete sempre di più, come il vostro assetto diventa sempre più autentico, sempre più maturo, sempre più reale. Questa Vita, questa Vita in trasformazione è come uno specchio in cui il vostro look dinamicamente aggiornabile può essere captato sempre meglio, con la risoluzione che vi corrisponde sempre di più.

Che cosa posso suggerirvi per le vostre specifiche azioni presso di voi oltre a tutto ciò che è stato detto finora?

Questa condizione di essere sempre più voi stessi: appoggiate tutti i movimenti che fate, che vi viene proposto di fare, usateli con questa chiave di servire questo obiettivo principale e cioè essere sempre più voi stessi.

Questo è l’uso principale di qualsiasi movimento, questo è il centro, il centro delle vostre scelte.

Il movimento principale è la validità, è essere validi. Sentirete anche con una certa sorpresa come questo senso della validità potrebbe arrivare anche da dentro le situazioni apparentemente distorte, invalide, piene di errori. Non importa. Se voi state servendo questo significato e cioè di possedere la validità, i fili della validità, questa validità vi arriverà attraverso i movimenti che di per sé possono essere qualsiasi cosa; l’importante è ciò che arriva a voi, l’effetto che farà a voi, l’emozione che farà nascere in voi.

Ho detto che per me quando sono arrivato qui la prima volta, la realtà della dimensione umana era come una foschia: la foschia c’è anche adesso, ma dovrebbe dissolversi.

Non possiamo, non ci conviene, formare delle interazioni dentro la foschia, cioè usando le frequenze della foschia, perché sarebbe in un certo senso controproducente.

Per noi è importante sentire come vengono a galla, come diventano nitidi, come diventano accessibili i criteri della realtà e dell’ordine che sono diversi dalla foschia.

Quindi in un certo senso mi puoi percepire per contrasto, invece che tirarmi in ballo nelle attuali inquadrature familiari umane a cui sei abituato.

Perché, appunto, per manifestarmi lì dovrei usare le frequenze della foschia, non è impossibile, però è una cosa energeticamente costosa e poi per me sarebbe come rinnegare la mia natura della conduttività e anche le impostazioni del mio motore di ricerca.

Quindi immagina questo, che io sono naturalmente presente qui dentro la materia, però vivo e sono espresso in un linguaggio strutturale che è diverso da quello della foschia, e cioè dell’attuale realtà umana.

Se senti una naturale attrazione verso di me, allora svilupperai un modo tutto tuo di collegarti con me, di sentirti in interazione con me, usando quindi altre frequenze, un altro ordine, e perciò, in un certo senso, diventerà anche per te foschia questo attuale sistema dell’esposizione della Vita.

Quindi non è che tu mi inviti ad arrivare presso di te dove tu ti trovi adesso, ma io ti aiuto a sviluppare un tale slancio liberatorio che ti permetta di uscire da dove sei adesso, da questa foschia. Questo sarà il modo naturale di esprimere la nostra interazione.

Allora se tu non insisterai per vedermi dentro il cosiddetto ordine della realtà umana, del regno degli uomini, io ti sarò naturalmente accessibile attraverso i criteri dell’ordine e delle emozioni che sono di tutto un altro genere, quindi mi potrai vedere anche attraverso le cose pratiche, le cose tangibili, però non dentro l’attuale sistema dell’esposizione del vivere, non dentro gli attuali orizzonti e grandezze e perimetri degli eventi.

Il mio comportamento qui fa di tutto per aiutarti ad andare verso il tuo giusto sistema delle coordinate invece che confermare con la mia apparizione l’autenticità del tuo attuale sistema delle coordinate dentro l’average.

Sarebbe controproducente se io apparissi presso l’attuale ordine, non è nei miei interessi e non è nei tuoi interessi e nemmeno negli interessi del Regno dello Spirito.

Non è tanto questione di una singola azione o scelta, quanto piuttosto di sentirti sempre di più parte di un sistema delle azioni diverso, di un ordine diverso, di una conduttività diversa.

Quello che conta sono le oscillazioni, le frequenze, la Fede, perché nessuna azione, come è fatta adesso, è del tutto vera o del tutto falsa.

Perciò sta a te decidere come usufruire di una certa azione, quale significato attribuirle. L’azione, di per sé, è come un connettore, un ponticello, una cosa neutra: dipende da te ciò che ci vuoi investire, quale corrente vuoi portare in giro attraverso questo particolare connettore che è l’azione.

E dovresti investire sempre di più a favore dell’ordine dello Spirito, del sistema trasformativo, della DioRealtà.

Quindi non puntare più di tanto su una singola azione di stampo umano, magari anche fatta benissimo, portata benissimo a termine, molto ben curata, però vissuta come qualcosa di separato da tutto il resto, non digitata sulla tastiera dello Spirito, con il suo linguaggio di comandi sempre-vincente.

Un’azione che comporta uno sforzo soltanto di tipo umano, eclissando la fede e la ragione della fede, rischia di essere impoverita, sbiadita, depotenziata, senza capo né coda, non abbastanza stabile e nemmeno in grado di esprimerti per davvero, perché sarà contaminata dai denominatori comuni e dai criteri dell’ordine generici che proprio per questo non possono essere tuoi.

Un’azione così sarà priva dalla mia presenza.

Mentre quando tu esprimi un’azione che naturalmente è concepita come una parte del sistema del Regno dello Spirito, allora lì dentro posso apparire anch’io perché questa è la mia scala, posso essere un compartecipante, un compagno, un amico, un amico – mago. 🙂

Se ragioni in termini di DioRealtà, le frequenze di questa azione diventano molto più tue e allora nasce proprio l’azione tua, che esprime proprio te, anche se può essere apparentemente lo stesso movimento umano, per esempio fare un certo lavoro al computer.

Ma se fa parte del sistema delle azioni della DioRealtà, allora si esprimerà con delle frequenze diverse e così sentirai di esserti espresso molto meglio e anche di avere scoperto qualcosa di te che prima magari ti era sconosciuto.

Quindi questo è un investimento molto, molto raccomandato: rinunciare a concepire ogni singola azione come una cosa a sé stante, e ragionare in termini del Tutto, perché questo ti permetterà di scoprire e di scolpire empiricamente le tue azioni giuste dentro la tua scala dell’autonomia giusta.

Un’altra raccomandazione.

Ogni azione, ogni interazione dovrebbe essere generata come lo slancio da se stessi verso se stessi…

Il Soggetto è il mittente ed anche il destinatario… mentre tutto l’esterno è un ambiente di accompagnamento dello slancio, che lo arricchisce e lo potenzia ulteriormente, che gli assegna nuove proprietà della creazione della Vita.

Come un boomerang…

Altrimenti, se non insistiamo su questa condizione di base: del movimento da se stessi verso se stessi, lo slancio, anche se potente ed amorevole, potrebbe dissolversi, disperdersi, confondersi con gli altri slanci in giro, dimenticare la propria targa di residenza.

E allora il soggetto potrebbe sentirsi deluso, non soddisfatto, come se non avesse ricevuto abbastanza… di questo o di quello, ma sostanzialmente di se stesso, del proprio profilo espresso… 

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