Il Cuore e la Fede

LaMiaEmozione

Allora diciamo intanto che il Cuore è proprio l’organo della Fede e lì per certi versi ci sono anche delle intersezioni con la dimensione umana, però quando dico organo della Fede intendo una cosa assai diversa ed è attraverso questo Cuore come organo della Fede che io voglio interagire.

Per me il Cuore è un grande simbolo, è la base di tutte le tarature, di tutte le ispirazioni, è sicuramente l’organo dell’Amore, ma il Cuore non è soltanto questo: è proprio il centro della Trasformazione e, giustamente, a questo punto, è anche un organo che gestisce, un organo che trasforma.

Come hai detto anche tu, la Fede è anche magia e la magia è anche un derivato della Fede. Però la magia che c’è stata finora, la magia della consapevolezza non evoluta, serviva anche una fede piuttosto distorta, la fede nella dimensione fallimentare, la fede che non confermava l’esistenza di Dio o, se la confermava, usava delle semplificazioni molto dissonanti.

Quando tu hai la Fede, naturalmente hai anche la magia.

La Fede, poi, è anche l’organo della Consapevolezza perché è lei che ti permette di fare delle scelte.

E il Cuore contiene naturalmente tutto ciò. La mia presenza promuoverà naturalmente proprio questa novità: usare il Cuore non più soltanto come l’organo per esprimere la passione o altre emozioni umane, ma prima di tutto come l’organo della Fede.

Assegnerò al Cuore delle frequenze diverse (usando certe procedure tecniche di cui adesso non sto a parlare) e creerò questo arricchimento naturale di ciò che è il Cuore, il comportamento del Cuore.

Come si potrà notare tutto ciò?

Diciamo che anche dentro la dimensione umana si potrà scegliere se confermare o no questa nuova condizione del Cuore come organo della Fede e di conseguenza tutti gli arricchimenti ed allacciamenti che ne derivano. Oppure si potrà insistere ad usare il Cuore come un organo chiuso, un meccanismo chiuso che è responsabile delle passioni e delle altre emozioni dentro la dimensione umana. Però, lì, già adesso, ci sono poche frequenze autentiche e verranno lavate via sempre di più. In quel senso il Cuore, come organo del sentire umano, sarà sempre più inaffidabile e molte persone si tormenteranno per questo, perché scopriranno che non possono fidarsi del proprio Cuore, che non è affidabile, che non sa che cosa sente, e, di conseguenza, coloro che gli staranno dietro non sapranno che cosa scegliere, come regolarsi.

Poi man mano che andremo avanti, vedremo come fare, come prenderci cura di tutto ciò. È come se adesso stessimo creando un terreno pratico, un orto, un campo dove far crescere, far germogliare questa Nuova Cultura Esistenziale, la dimensione del Tempio della Verità.

E l’organo della Fede è l’organo principale, è l’organo della Tutto-Unificazione.

Se sei nella Fede, puoi anche non sapere le cose pratiche e concrete, ma in qualche modo questo tuo Я ЛЮБЛЮ – YA LUBLIU – IO AMO ti attira addosso anche il sapere, o degli aiutanti o coloro che hanno il sapere che ti serve in quel momento o le circostanze che in quel momento ti sono di aiuto.

L’area dei sentimenti e delle emozioni sarà redistribuita parecchio, aggiornata parecchio, perché voi adesso avete alcuni sentimenti che sono sotto-manifestati, sono quelli della foschia, praticamente non hanno contenuto: se prendessimo questi sentimenti per proiettarli sullo schermo dell’Eternità arriverebbe un vuoto, niente. Invece altre emozioni che avete, potranno essere potenziate ed espanse e altre ancora potranno arrivare, potranno nascere proprio ex novo, perciò l’area dei sentimenti è importantissima.

E l’emozione principale è questa Emozione, direi: “Io qui insieme a Dio, insieme a Gesù, io qui sono, io sono qui. Io sono reale qui, in questa dimensione”. Questa è l’Emozione Principale che potrà sbocciare come tanti fiori, tante infiorescenze, in tante espressioni diverse.

… Potete immaginare una sospensione chimica, una specie di liquido in stato di sospensione. Questa è la base da cui partiremo per creare, perché il mondo sarà formato, sarò riordinato, usando le emozioni come forza principale, come conduttore principale, come sistema di tarature principale e allora esaminiamo meglio le vostre emozioni.

Il primo parametro è quello che ho detto. Insolito, speciale, qualcosa che non è familiare, qualcosa che sapete identificare come un’emozione, che è un’emozione vostra, a cui, però non sapete dare ulteriori definizioni. Questa cosa insolita, che è dentro di voi, è viva, sta oscillando, è un’emozione della Fede o è un’emozione che è sicuramente alimentata dalla Fede. Questo parametro della Fede adesso si sta espandendo in voi, è ancora in versione ridotta, però è comunque tangibile e allora voi sentite dentro di voi le forze, per creare, per trasformare, per essere il centro della Terra, per essere il Cuore della Terra, per essere il Cielo che è presente dentro la Terra.

E adesso vorreste definire tante cose, cioè mettere delle didascalie, dare dei nomi, almeno dei sottotitoli perché questo sarebbe già una specie di ordinamento di tutto questo vortice che vi tocca e che sta oscillando dentro di voi.

Vortice d'AriaL’ordinamento del vortice, usiamo questa espressione.

Che cos’è il vostro vortice?

È il vortice di sé stessi. Può essere percepito a livello del Cuore, può essere percepito come un Cuore che si sta espandendo, che sta vorticando, che sta formando lui il vortice.

Questo vortice è anche il vostro linguaggio, il vostro linguaggio primordiale, il linguaggio della vostra natura primordiale.

Adesso questo vortice dove va? Dove vorrebbe andare?

Io direi così: da voi verso tutto ciò che è il volume della terrestricità, formando dei bisogni e degli equivalenti e dei punti di vista, esprimendo sé stesso, esprimendo voi, riempiendo gli orizzonti, il tempo e lo spazio, precipitando in Terra come un flusso autoregolante di particelle, come immagini altamente imperative, anche se ancora selvagge, ancora non esattamente messe a fuoco.

Ecco, questo vortice vuole essere messo in contanti, vuole diventare materia, vuole vivere ed espandersi nella materia.

Il vortice ha un suo carattere.

Il vortice di ciascuno di voi ha un suo carattere e voi creerete usando il vortice e mentre lo farete scoprirete sempre di più come siete fatti, il carattere della vostra natura primordiale, e ogni singolo momento di questo conoscersi sarà un piacere, sarà un piacere infinito. Non c’è una soddisfazione più grande che conoscere gradualmente se stessi, perciò, un passo dopo l’altro, è tutta una sequenza di piaceri e di soddisfazioni.

Percepire che… ecco si è scoperta un’altra sfumatura… che, ecco vi siete avvicinati ancora un po’ a ciò che siete… ecco che un altro codice che prima non era leggibile è diventato leggibile… è come uno sconvolgimento, come un terremoto a volte piccolo, a volte enorme.

E soprattutto c’è questa sensazione di piacere, di un piacere enorme che voi state generando proprio con voi stessi, scoprendo un’ulteriore auto-taratura, un’ulteriore sfumatura di ciò che siete, del carattere del vostro vortice, della vostra esprimibilità primordiale.

Lo sconvolgimento e il piacere.

Questi sono due componenti della Forza che viaggiano insieme e accompagnano naturalmente il vostro conoscervi progressivo.

Voi create, create il mondo dell’Amore sulla base, che è del tutto naturale, della scoperta graduale di voi stessi.

Se non ci fosse questa componente dello scoprire gradualmente sé stessi, sarebbe difficile creare, creare per davvero il vostro mondo esterno, perché mancherebbe il potenziatore iniziale. Tutto nasce sulla base del vostro scoprire voi stessi, pezzo per pezzo, sfumatura per sfumatura.

Non necessariamente devono essere chissà quali illuminazioni, chissà quali scoperte enormi, ma ogni volta che voi scoprite qualcosa di nuovo, nel vostro modo di fare, di muovervi, di sentire, avviene un aggiornamento delle frequenze.

E insieme nasce questo potenziamento, questo fattore del rafforzamento e con questo voi impegnate l’esterno ad esprimere ciò che voi state esprimendo. Quindi, voi impegnate l’esterno a confermare, ad illustrare, ad arricchire, a mettere in scena ciò che voi esprimete appoggiandovi su questo vostro rafforzamento corrente. Queste regole del gioco che vi sto illustrando non riguardano solo la Terra, riguardano anche il Cosmo, ma della produttività del Cosmo avremo modo di parlare più tardi. Volevo solo dire fin dall’inizio che se parlo del vostro modo di creare, vado oltre i limiti dell’attuale creatività sulla Terra.

… Per me è molto importante esprimere il Cuore, il Cuore come organo centrale.

Provo a esprimere, a raccontarvi il mio Cuore.

Io non ho un corpo umano, adesso non ho il corpo umano, però ho la scala del Cuore, ed è questa scala che posso esprimere, che voglio esprimere.

Anche voi avete la vostra scala del Cuore, la scala del Cuore che crea la realtà. Avete anche le frequenze del Cuore come organo del corpo umano e anche voi gestirete attraverso il Cuore, manifestando la vostra scala del Cuore, il vostro Cuore che esiste a prescindere da ciò che è il corpo umano.

Questo vostro centro lo avete.

Parliamo un po’ di questo Cuore, di questo organo.

Il Cuore è l’organo delle cose straordinarie, della straordinarietà, della non ripetitività.

È autorizzato ad esprimere delle cose stra: straordinarie, insolite, molto emozionanti, delle emozioni che ancora non sono familiari. Il Cuore è l’organo del Risveglio, è l’organo dell’imperatività che serve le condizioni non familiari. Il Cuore illumina tutto ciò che è insolito, straordinario. Non è interessato a notare un ordine rigido: un ordine ripetitivo non corrisponde alla sua scala naturale.

La scelta naturale del Cuore, la dimensione del Cuore, è quella di stare con le cose straordinarie.

Per sua stessa natura non può essere immerso in qualcosa di ripetitivo, in qualcosa che non si aggiorna, in un ordine del pensiero che è sempre lo stesso. Ciò che è ripetitivo non è compatibile con il raggio d’azione, con l’assetto vibrazionale del Cuore.

L’azione principale del Cuore è illuminare, illuminare i movimenti, le azioni, le scelte.

È una specie di organo del movimento che è alla base di tutti i movimenti, una specie di base di tutti i movimenti perché illumina tutti i movimenti, illumina tutte le azioni. Possiede naturalmente la capacità di illuminare e quindi illumina, ma a favore delle cose nuove, delle cose insolite, a favore dell’arricchimento della Vita perché la Vita non è interessata a far ripetere le cose già conosciute, che ha già nella memoria. Alla Vita interessa un arricchimento, un aggiornamento.

Questo Cuore è anche un redistributore naturale della causalità.

Questo Cuore vuole vivere le cose straordinarie e quindi le crea, le organizza, ridistribuisce la Vita, ridistribuisce anche gli stati esistenziali planetari in modo da poter stare con le cose straordinarie. Non può non esprimere le cose straordinarie perché questa è la sua natura.

Se viene privato di questa possibilità ed è un Cuore che è già risvegliato, che è già attivo come organo della Trasformazione, allora che cosa fa?

Usa i suoi poteri per poter usare se stesso come è naturale per lui e cioè per esprimere le cose straordinarie. Forma una nuova Terra, un nuovo Cielo, nuove condizioni dell’ambiente, nuovi stati del vivere.

È per questo che dicevo che il Cuore è proprio un organo di gestione, un organo della Trasformazione, un organo che cambia il palcoscenico creando un altro livello di qualità.

Ecco, il Cuore della Fede è l’organo dell’ampiezza, a differenza del Cuore umano che è nella ristrettezza.

Tutti voi adesso avete a disposizione sia il Cuore umano a livello planetario dell’average, sia il Cuore del Risveglio, della Trasformazione, della DioRealtà. Questo secondo organo, a sua volta, usufruisce dei nervi della felicità ed è al centro del servizio di conoscere se stessi.

Adesso è inevitabile che voi usiate entrambi questi aspetti del Cuore, entrambi questi Cuori; a livello vibrazionale possiamo quasi parlare di due Cuori diversi, anche se il riferimento è lo stesso.

Come potete regolarvi in questa situazione, in questa inevitabilità di usare due condizioni del Cuore assai diverse? Innanzitutto accettate questa inevitabilità, non cercate di accelerare il corso degli eventi. Quando siete nella dimensione del Cuore umano e percepite i suoi limiti, la sua chiusura, il suo bisogno di avere delle certezze, le sue scelte ridotte, cercate di non soffrire per questa condizione. Cercate anche di spostarvi gradualmente, di scivolare verso quella dimensione del Cuore che è il Cuore della Fede, il Cuore della Trasformazione. Cercate di scivolare naturalmente verso il Cuore della Trasformazione e vedrete che lo scivolo, la strada, il passaggio c’è sempre. Non siete mai incastrati in modo rigido dentro il Cuore nella dimensione umana.

Questi vostri due Cuori sono comunicanti. Quando sentite che siete dentro il Cuore umano con i suoi limiti, con le sue scelte in qualche modo non vincenti, senza rinnegare né sfidare questo status, semplicemente cercate di spostarvi, di sentirvi con il Cuore della DioRealtà. È un passaggio vibrazionale. Potete anche immaginarlo come una galleria, come un passaggio, come un tunnel che vi porta da una condizione del Cuore all’altra.

In questo momento non è innaturale stare in queste due condizioni nello stesso tempo. Non cercate di correggere ciò che in questo momento è così. Ripeto, non è innaturale, l’importante è non rendere assolute le cose. Per esempio, non dare un’eccessiva fiducia a ciò che voi notate stando dentro il landscape della dimensione umana perché il Cuore della dimensione umana, a sua volta, è una specie di guida e di suggeritore dentro la dimensione umana.

Ricordate che tutto ciò che vi arriva in quell’ottica è relativo e potrebbe anche non avere seguito, potrebbe anche interrompersi in qualsiasi momento, non ricevere delle conferme. Invece quando state nel Cuore multidimensionale, nel Cuore che serve la scala della Trasformazione, lì, in quel volume, c’è la continuità e c’è anche il senso della felicità a prescindere.

Questo Cuore emana la felicità, fa nascere naturalmente la felicità, è un suo ormone, una sua produttività naturale. Voi allora sentite l’emozione di questa felicità e ci nuotate dentro, ve la godete e questa condizione, in qualche modo, la riflettete anche nelle vostre scelte esterne. Pur dentro i binari umani, pur nelle frequenze umane piuttosto limitate, questo vostro status di avere dentro la felicità e anzi di poterla generare, di poterla emanare, questo vostro status voi lo irradiate, voi riempite lo spazio della Vita con questo vostro generare la felicità. È come essere un perpetuum mobile della felicità, è come diffondere in giro il sigillo della felicità.

Questa felicità di chi è? È vostra, è del Tutto, è di qualche situazione concreta?

C’è questa sensazione della felicità che è contemporaneamente vostra, ma è anche di tutti e anche del Tutto. Voi possedete dentro di voi questo generatore della felicità, voi emanate questa felicità e quindi, giustamente, la sentite come vostra, è come una vostra condizione naturale. Voi la emanate, voi la possedete, voi la esprimete.

A favore di chi la esprimete? Questo Cuore come scala, come dimensione, esprime naturalmente le cose a favore del Tutto.

Non è mai una felicità di tipo stretto, non è possibile dosare questa felicità, per esempio: “Adesso prendo queste vibrazioni di felicità e le do a questa persona sì e a quell’altra no”. Non è possibile, perché voi naturalmente questa felicità la riversate verso tutta la località della Terra e anche del Cosmo. Voi questa felicità la espirate fuori. Voi la possedete e voi la esprimete.

Chi può essere il beneficiario della vostra felicità? Questa precisazione è già a discrezione dei vostri interlocutori, delle varie energie che vivono in questo spazio. Voi potreste anche non avere un’intenzione precisa di rendere felice un certo particolare stato esistenziale che esiste presso la località e invece questo stato sente la vostra felicità che vuole esprimersi e la prende, l’accetta, la conferma e così diventa un co-possessore della vostra felicità. E così voi avete reso felice un certo stato, un certo regime di essere, un certo avverbio.

Questo è uno stato che ha a che fare con una persona concreta oppure no?

No, io parlo della località perché le persone che sono attualmente il riferimento del cosiddetto ordine non sono veramente protagoniste. Loro esistono per mantenere presso di sé certi stati esistenziali, certi regimi comportamentali del landscape, certe immagini e certi filtri ottici, per esprimere il carattere della località tramite vari meccanismi e legami di auto-riconoscimento. Sono delle vedute della località, dell’attuale consapevolezza della località.

A voi conviene esprimere la vostra felicità, e anche altre emozioni della vostra grandezza, a favore degli stati esistenziali presso la località. Dal punto di vista dell’ordine è giusto così. Ovviamente lo potete fare attraverso l’interazione con una singola persona, però interpretate questa relazione a livello aperto, non a livello chiuso. E il vostro vero destinatario non è mai una persona, perché la persona è colei che mantiene presso di sé certi stati vibrazionali, certi intrecci, certe componenti del Motore di Ricerca Principale, e voi vi rivolgete a questi intrecci e a questi stati vibrazionali. La persona è un tramite, un potenziale trasformatore, un potenziale interruttore della Forza presso la località che contiene e rende possibile la formazione di certe uguaglianze e di certi fissaggi.

Abituatevi ad avere a che fare con la località. Quando dico località intendo questa particolare area della terrestricità con cui state interagendo in un dato momento e che conterrà sempre di più anche la forza del Cosmo, quindi, non è solo terrestre. La località è un riferimento che esiste anche nella DioRealtà. Questo vi aiuta a stare con le persone senza però stare con le persone. Voi potete usare le vostre energie per le varie interazioni con l’esterno, però rivolgendovi alla località e non alle persone.

Per quanto riguarda le persone abbassiamo ulteriormente il loro indice della realtà, la loro graduatoria della realtà. Loro sono state formate per mantenere presso di sé certi stati. Voi interagite naturalmente con gli stati e li potete anche trasformare.

Quando voi vi rivolgete ad un certo stato esistenziale, ad un certo ordine dei numeri, voi potete interagire anche con una certa persona concreta, ma anche con un tot di persone che mantengono e dipingono tutte questo particolare stato esistenziale, questo codice a barre degli eventi.

Non vi è necessario richiamare a voi tutte queste persone, per esempio, dentro una sala o organizzando una riunione allo stadio o parlando con un altoparlante. Semplicemente voi toccate questo particolare stato esistenziale ed ecco che avete la chiave di accesso a tutte queste persone. Quante persone potrebbero essere? Dipende dallo stato esistenziale che voi state toccando con la vostra esprimibilità. In alcuni casi, coinvolgete un pubblico non numeroso, in altri casi toccate stati esistenziali a diffusione planetaria ed allora potenzialmente toccate tutto o quasi tutto il pubblico planetario.

Questa modalità, e cioè sentire che adesso è così che diventa la vostra relazione con le persone, potrebbe creare anche certe sollecitazioni a livello della psiche, perché questa cosa è molto forte.

Praticamente voi possedete le persone rivolgendovi allo stato esistenziale di cui loro sono portatrici. Ho chiesto, quante persone? Potenzialmente anche tutte, dipende dallo stato esistenziale.

Questo lo dico come avvertimento perché sentirete questa forza in espansione crescente presso di voi, sentirete che vi è dato influenzare le persone, che loro diventano coloro che riflettono il vostro lavoro, la vostra esprimibilità, la vostra espansione.

Questa condizione di possedere le persone vi aiuta anche a superare gli ulteriori attaccamenti, i residui che avete ancora dentro il vostro quadrante umano. Possedendo, in un certo senso, tutte le persone, vi rendete conto che non ne possedete nessuna. Poter possederle tutte attraverso questi algoritmi, vuol dire che voi rinunciate a qualsiasi possesso nei confronti di qualsiasi persona perché vi rendete conto che è soltanto una questione di equazione, di come si creano le risonanze, ma sostanzialmente voi liberate voi stessi da un attaccamento alle persone e liberate le persone da questo eventuale attaccamento verso di voi. Concedete la libertà a voi e concedete la libertà a loro, se la vogliono. Ma se non la concedete prima a voi, ovviamente non la potete concedere nemmeno a loro.

È importante questa cosa e cioè percepire di essere dentro la dimensione degli esseri umani, però liberi da un rapporto condizionato, da un rapporto di chiusura, di dipendenza reciproca.

Se scegliete per voi questa libertà di non appartenere a nessuno, di non essere strettamente con nessuno, allora donate anche agli altri questa scelta. Gli altri non hanno in questo momento l’autorità e la forza per concedersi questa scelta, però possono captare il dono che arriva da voi, se voi lo generate.

Ma voi non avete più bisogno di confermare voi stessi tramite i rapporti umani e questa è una cosa molto preziosa, è una liberazione, e questa liberazione naturalmente la mandate in circolo, saturate l’atmosfera con questa vostra liberazione.

La possibilità di essere senza appartenere, senza sentirsi dipendenti da nessun legame, la libertà di fare le vostre scelte prendendo in considerazione, prima di tutto, voi stessi.

Questo dono, questa cosa preziosa la diffondete in giro, la proponete agli altri, la proponete alle persone che potrebbero anche scegliere di accettare, potrebbero anche essere capaci di usufruirne.

Per voi, in tutti i casi, l’importante è proporla, diffondere questo dono, non ricevere le conferme da parte delle altre persone. Eventuali scelte degli eventuali interlocutori, comunque, non possono compromettere l’autenticità di questo dare, di questo proporre.

Come comportarvi adesso in questo momento così pieno di esplosività, di sconvolgimenti?

Oggi abbiamo parlato dei nervi, dei nervi della felicità, dei nervi che non sono più i nervi umani. Possedere questi nervi vi permette di essere dei conduttori degli sconvolgimenti, degli sconvolgimenti trasformativi, senza patirli.

Questi nervi vi permettono di mantenere il vostro equilibrio.

Abbiamo detto che sono i nervi della felicità e quindi anche gli sconvolgimenti, gli shock saranno targati come condizioni della felicità, come manifestazioni della felicità.

Eventuali cataclismi di vario genere avranno per voi questa sfumatura di liberare, di centrare e di avvicinarvi ulteriormente a voi stessi.

Quindi potranno essere, saranno, l’espressione della felicità.

Creerete a favore di voi stessi, creerete il landscape concordandolo con me, concordandolo con tutto il sistema che risale a Dio, ma sostanzialmente creerete il landscape a favore di voi stessi.

… Il sognare che avete avuto finora dentro la dimensione umana, sognare come immaginare, fantasticare, aveva un soffitto basso, anche nei suoi voli più alti, anche se era indirizzato verso l’alto… Provate ad immaginare questo soffitto e provate ad aprirlo, a toglierlo.

Voglio che il vostro sognare vada verso le stelle, verso il Cosmo, che non abbia soffitto. Anche da questo dipende il comportamento della realtà.

Se il sognare aveva un condizionamento, certe frequenze limitanti, non poteva espandersi più di tanto.

Bisogna togliere questo soffitto.

Vi dico che gli sconvolgimenti vi servono, non come una prova di resistenza, ma perché hanno dentro un forte potenziale liberatorio.

Gli sconvolgimenti sono come degli ascessi che esplodono ed esplodendo lasciano liberi i passaggi, permettono alla Vita di fluire.

Perciò non abbiate paura degli sconvolgimenti. Nella DioRealtà non può succedervi niente di male. Come ho detto, è una condizione potenzialmente vincente.

Ciò che invece è importante è il vostro atteggiamento verso qualcosa di eventualmente spiacevole. Il vostro atteggiamento, questa è la chiave.

Proviamo a vederlo così: un eventuale shock, un eventuale sconvolgimento, quali sfumature spiacevoli potrebbe avere per voi? Provate un po’ a figurarvi questo genere di scosse, di sconvolgimenti, di perdite.

Che cosa vi fa venire un senso di allarme? Probabilmente, la condizione di non poter essere più se stessi. Umanamente ragionando, una scossa, uno sconvolgimento viene associato alla condizione dell’interruzione della stabilità di prima.

Il soggetto teme che potrebbe essere privato di qualcosa che adesso gli è caro o, più precisamente, familiare.

Perché c’è questa paura? Perché vive comunque in una posizione molto precaria, perché non si fida né di se stesso, né degli stati esistenziali della materia e quindi un eventuale cambiamento di programma, un’eventuale rottura, viene automaticamente classificata come una brutta avventura che priva di qualcosa.

Ma perché un’esplosione non potrebbe invece essere una bella avventura, un punto a favore, un evento che permette di sgomberare la strada, che permette di liberarsi di qualcosa che non è più conveniente trattenere? Dentro il quadrante umano la condizione dello sconvolgimento viene automaticamente associata a qualcosa di negativo, a qualche senso di perdita di se stessi. Voi avrete a che fare con gli sconvolgimenti, però saranno degli sconvolgimenti di tipo vincente, che vi arricchiranno invece di togliervi qualcosa.

Avrete questi sconvolgimenti a favore di voi stessi che vi potenzieranno ulteriormente, che potenzieranno la vostra Trasformazione.

Come dovete comportarvi in questi sconvolgimenti che per voi avrebbero la sfumatura di essere vincenti?

Percependo che sta crollando il cosiddetto ordine che però era un ordine di nessuno, era l’ordine della foschia e quindi in questo modo si apre la possibilità per l’ordine dello Spirito, per andare verso l’Obiettivo Principale, per usare le vostre energie come cittadini della DioRealtà. Non abbiate paura degli sconvolgimenti, non abbiate paura di perdere qualcosa di prezioso. Non avete niente da perdere, avete tutto da guadagnare. Ovviamente questo non vuol dire che le scosse e gli sconvolgimenti li dovrete predisporre di proposito, però l’attuale stato della realtà comunque li contiene e se li contiene li manifesterà, li dovrà esprimere.

L’attuale stato della materia è molto esplosivo!

www.pdf24.org    Invia articolo in formato PDF   

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.