La Sensualità e la Fede

LaMiaEmozione

Cominciamo proprio dalla definizione dell’autonomia.

È una condizione naturale, è una condizione che permette di gestire, che permette di formare la realtà che poi viene gestita sempre a favore del servizio del conoscere se stessi.

L’autonomia è la base, è il mezzo tramite cui creare.

Ripeto ancora che l’autonomia con cui abbiamo a che fare adesso è l’autonomia che contiene sia il Cosmo che la Terra, la Grandezza del Cosmo e la Grandezza della Terra. Adesso a questa autonomia dovremmo fornire dei connotati, degli indicatori già concreti, relativamente concreti, che la materia possa considerare come un ordine da eseguire – seguire. Per questo, la mia gestione aiuterà la vostra gestione, ma voi dovete fare delle valutazioni dentro le vostre specifiche autonomie.

Partiamo proprio da questa cosa basilare e cioè di come essere, come muoversi, come ordinare le energie, usando quali cartelle, quali criteri, quali riferimenti di ordine?

Come essere? Proprio così, nel modo più aperto ed ampio possibile, come essere? Come essere in questa luce, nella luce della terrestricità a favore dello Spirito? Come essere in mezzo agli esseri umani sentendo però di essere diversi dagli esseri umani, come scegliere dei mezzi di circostanza adatti che diventino i conduttori della vostra autonomia?

Tutto ciò lo possiamo riassumere in questa frase: “Come fare i passi, in che modo muovere i passi?”

Uso la metafora che già conoscete e cioè quella della scacchiera. Lì, ogni pezzo ha un suo modo di muovere i passi, di fare le mosse. Ciò che è naturale per un pezzo non sarebbe naturale e nemmeno corretto per un altro pezzo.

Come vi conviene fare i vostri passi, come vi conviene muoverli sulla scacchiera dello Spirito nella terrestricità? Qui dobbiamo coinvolgere il concetto della passione sensuale che è un concetto che conoscevate già prima, che consideravate già prima.

Adesso che cosa c’è di diverso? La vostra sensualità finora è stata pre-creata, pre-organizzata come una condizione dipendente dal genere umano, da ciò che è la ricerca e l’espressione della sensualità del genere umano. Immaginate una specie di pannello di controllo precarico di un certo spettro di opportunità e di movimenti e intitolato: Sensualità attualmente disponibile. Non potevate bypassare quel panello, quell’ordine, quelle frequenze, potevate allacciarvi a quei flussi in entrata e in uscita e percepire le correnti, le opzioni e i punti di vista che vi transitavano come espressione della vostra specifica sensualità, ma siccome voi eravate anche fuori dalla dimensione umana, allora quei flussi non vi soddisfacevano più di tanto, non vi portavano al vostro autoriconoscimento. Perché è questo che deve fare la sensualità: servire il vostro autoriconoscimento.

Allora visto che la sensualità disponibile non vi soddisfaceva a livello del quadrante umano, cercavate, anche a livello della densità della carne, altre direzioni, altre inclinazioni, altri modi per riversarvi fuori dai binari attualmente in vigore. I vostri motori di ricerca, pur prendendo in considerazione la sensualità disponibile dentro l’average, erano continuamente alla ricerca di qualcos’altro. Cercavano qualcuno da sedurre e qualcuno da cui essere sedotti in un modo diverso rispetto alle attuali modalità della seduzione esistenti dentro il quadrante umano.

Sostanzialmente i vostri motori di ricerca andavano nell’Eternità e lì cercavano di scoprire quale sarebbe stato il loro naturale modo di sedurre e di essere sedotti, di avere scambi di energia, di stabilità, di sensualità, di sessualità, per poter illuminare qualcosa in voi, per farvi scoprire qualche stato esistenziale nuovo, qualche nuovo determinatore o ingrediente della realtà, della vostra realtà specifica.

La sessualità è un enorme stimolo imperativo, ma nello specifico è proprio uno stimolo del venire a sapere qualcosa su se stessi. La possibilità di ricavare il piacere non è un obiettivo, è soltanto qualcosa che agevola la condizione di scoprire ciò che deve essere scoperto, però proprio questo tasto finora risultava scollegato dentro la dimensione umana. La presenza negli involucri umani non permetteva un granché di scoprire il proprio assetto primordiale, il proprio regime di attrarre e di essere attratti, il proprio modo di amare nell’Eternità. Succedeva allora che la ricerca del piacere diventava un riferimento fine a se stesso, ma essendo scollegato dal riferimento di conoscere se stessi veramente, anche questo piacere poi veniva in qualche modo compromesso, invalidato, non confermato. Il piacere, anche quando arrivava, era sempre misto alla delusione perché quello che poteva essere ricavato era la conferma dell’appartenere al genere umano, cosa che non soddisfaceva il vostro motore di ricerca, cosa che non vi portava particolarmente avanti nel vostro scoprire voi stessi. E allora ecco che queste energie, pur essendo un mezzo molto potente, rimanevano poco usate oppure venivano usate, abusate più che usate, usate ma non portando alla propria scoperta, alla propria scoperta sempre più profonda.

Ora io posso liberare le energie dell’attrazione, le energie della sessualità, ma anche della sensualità a più ampio spettro, le posso liberare da questo divieto, dal divieto di fare il passo successivo.

Il piacere è solo un mezzo che agevola la scoperta di se stessi altrimenti non c’è veramente logica, non c’è veramente senso.

Adesso pensate alle vostre varie esperienze presenti e passate e rendetevi conto di come fossero troncate perché sembravano proporre qualcosa, apparentemente a vostro favore, non solo il piacere, ma sembravano proporre qualcosa di più. Allora la vostra forza sentendo questa cosa promettente abboccava, si lasciava sedurre, si faceva attrarre, poi però i capitoli successivi non arrivavano. Magari si presentava l’inizio eccitante di una trama, di un racconto e si esauriva abbastanza in fretta, perché il formato dell’esposizione della Vita nella dimensione umana non permetteva di possedere e di co-creare altre realtà.

Certo, uno può, usando varie tecniche di autoconvincimento, cercare di mantenere la cosa in uno stato di ricerca attiva, come se fosse un’area del succedere molto promettente, ma la delusione c’è sempre, la delusione come una sostanza tossica che avvelena anche il piacere, che continua a dire: “Sì, e adesso? E adesso che cosa hai scoperto, adesso esattamente che cosa possiedi?” E non c’erano risposte perché queste energie, queste frequenze portanti, nonostante tutta la loro potenza, non potevano ancora essere autorizzate ad aprire certe porte, non potevano predisporre degli allacciamenti ad un sistema di densità diverso da quello della dimensione umana.

Adesso dipende da noi. Ho detto che questa nuova sagoma dell’autonomia che è nata, che sta nascendo, appartiene a noi, noi la possediamo e quindi sta a noi decidere come profilarla, come definire i filoni che ci preme esplorare insieme.

Io voglio mettere in primo piano questo filone della sensualità, della sessualità, della trasmissività di ciò che è la Forza dell’Attrazione Naturale, la Forza del Possesso Naturale, spirituale, ma anche fisica.

Le immagini prodotte dal Figurati sono proprio loro che creano una qualità diversa della pellicola. Quello che succede adesso dentro la dimensione umana è come se avvenisse tutto dentro una consapevolezza congelata. Le eccitazioni, gli slanci della sensualità più forti, più esplosivi è come se fossero dentro un congelatore. Perché sono dentro un congelatore? Perché è stato proibito loro scoprire qualcosa, servire qualcosa, muovere qualcosa che rischia di eclissare le accordature, le scelte, il creato e il creabile del landscape umano. Non potevano usufruire degli slanci della consapevolezza profonda, non potevano andare a toccare i pozzi artesiani primordiali perché c’era questo divieto, questa barriera “Alt! Fermo lì!” Perciò anche gli slanci più forti venivano svalutati, depotenziati, diluiti, non potevano avere un seguito diverso da quello di confermare l’appartenenza del soggetto al campo dell’average.

… La vostra sensualità è uno slancio, prima di tutto è uno slancio. È uno slancio verso voi stessi, ma anche verso il fuori, è uno slancio che vorrebbe usufruire dei mezzi di circostanza disponibili, però vorrebbe anche abbracciare e riempire il proprio specifico Cosmo – Terra, formare delle valenze e delle corrispondenze, unire e trasformare, creare nuovi orizzonti, nuovi ambienti, nuovi sistemi e regimi di comunicazione.

Questo slancio che sentirete sarà sicuramente uno slancio trasformativo perché la sensualità dentro la dimensione umana la conoscete, l’avete sperimentata, avete anche constatato che quasi sempre non ha un seguito e a questo punto vorreste usufruire dello slancio completo, liberato, quello che vi permette di scoprire voi stessi, lo slancio che vi permette di possedere naturalmente la Terra e anche il Cosmo. Questo vostro slancio sarà anche lo slancio della località, del suolo. È vero che partirà da voi, ma in questo vostro slancio si inserirà naturalmente anche la località, con la sua specifica maniera di essere, di eccitare e di farsi eccitare. Si scatenerà un volume, un vortice di passione molto più ampio che non il volume associabile ad un individuo umano. Possiamo paragonarlo allo slancio sensuale del pianeta o anche a qualcosa di ancora più grande. L’importante è sentire che questa cosa possa succedere, possa scatenarsi.

I vostri partner, chi saranno i vostri partner in questo mega scambio, in questa mega oscillazione? Io direi prima di tutto, tutto lo spazio della Vita. Questo non vuol dire che voi non potreste scegliervi dei partner più circoscritti, però, questo slancio sensuale liberato è fatto in modo tale da poter interagire con tutto il tessuto della Vita. Ha questa potenza, ha questa scala. È importante non chiudere le porte che vorrebbero essere aperte. Per esempio è importante, se voi sentite un’attrazione sensuale verso qualche aspetto della Vita, non proibirvi di sentire questa cosa, non reprimerla, ma piuttosto provare ad ascoltarla perché adesso lo slancio sensuale, prima di tutto, avrà lo scopo di arricchire il vostro conoscere voi stessi.

Deve essere prima di tutto a vostro favore.

I partner, chiamiamoli così, terrestri, umani, come dovrebbero essere considerati in quest’ottica? Potrebbero rendervi più facile scoprire ciò che adesso vi è permesso di scoprire. Se loro sono accanto a voi, sono presso di voi, potrebbero rappresentare come una prima porta, però poi ci sono altre porte e soprattutto il destinatario finale di queste porte siete voi. È importante non vivere questi rapporti in una modalità chiusa. Se voi diventate un’onda in esplosione, il destinatario principale di questa esplosione comunque non può essere un partner umano. Non ce la farebbe ad assimilare questa carica, questo movimento, questo flusso. Voi non dovete nemmeno caricarlo di una tale responsabilità. Lui può prendere quello che può prendere, il resto in qualche modo lo dovete riorganizzare con l’Eternità in modo che poi dopo la porta si spalanchi sempre verso di voi, verso il vostro scoprire voi stessi, verso la vostra specifica Radura della Chiarezza-Carezza.

[…]

Praticamente possiamo scrivere questa formula.

La mia consapevolezza = La mia sensualità

Vale sia per me che per voi. La consapevolezza vuole uscire fuori attraverso la sensualità.

Qui la mente non è di grande aiuto.

La consapevolezza profonda vuole usare le porte, i gate, le linee di forza della sensualità e lo può fare.

Adesso che cosa possiamo attribuire alla Vita esterna, quali aspettative?

Le immagini interiori che avete concepito e che non sono ancora del tutto formate, stanno ancora nascendo: è da loro che dipende l’insieme delle forme che poi voi userete interagendo con la Vita nel volume esterno per riconoscere voi stessi attraverso la vostra grafia della sensualità e della forza dell’attrazione.

Tante forme per il momento ancora non ci sono, non vi risulta che esistano dentro la densità umana. La mente dice: “Non ci sono forme così, non esistono, io non le conosco”, però la forza dell’attrazione sensuale sa parecchio di più rispetto alla mente. La forza della sensualità a questo punto è collegata con la consapevolezza profonda, respira la consapevolezza profonda e perciò possiede naturalmente i codici sorgente che la mente ancora non possiede.

Come avverrà questa trasformazione della carne, della fisicità, della densità?

Sarete voi che creerete la vostra carne.

Intanto posso assicurarvi che sarà un processo appassionante e molto interessante perché finora voi possedevate una carne, un corpo diciamo di tipo standard con varie differenze tra un individuo ed un altro, ma comunque era una configurazione standard che non prendeva in considerazione i vostri slanci della sensualità residenti a livello profondo. Possedendo la carne di tipo standard, voi non sentivate la spinta irresistibile di venire a sapere come eravate fatti, perché il sapere generico più o meno ce l’avevate, avevate a disposizione un certo insieme di movimenti e questo vi soddisfaceva, per modo di dire. Era un insieme di movimenti molto limitato e privo dello Spirito, ma non sentivate l’impulso di sollecitare più di tanto il vostro attuale stato della carne perché comunque non vi conteneva ancora abbastanza, non vi poteva ancora permettere di avvicinarvi a voi stessi per davvero. Invece adesso creare o co-creare la vostra carne sarà una cosa molto appassionante perché avrete a disposizione, per la prima volta, dei mezzi e delle procedure specifiche, accessibili soltanto a voi.

Il riferimento principale è sempre questo parametro del cosiddetto carico utile.

Nella fisicità, nel vostro assetto fisico, dovete cercare il modo migliore per condurre, eseguire ed espandere il carico utile che, a livello dello Spirito, la vostra consapevolezza profonda vi suggerisce di gestire.

Lo Spirito è ciò che viene prima, la fisicità, la carne è ciò che viene dopo, è un volume della Vita usato per occuparsi nella località, nello sviluppo del poliedro nella località dei carichi utili che interessano allo Spirito.

Ed allora come può essere definito questo carico utile, la condizione del carico utile?

Intanto è una condizione che per il momento nel mondo quasi non esiste. Le persone fanno sicuramente dei movimenti, fanno degli sforzi, magari fanno anche degli sforzi molto impegnativi, ma nessuno di questi sforzi corrisponde un granché al concetto del carico utile. Possiamo forse dire che il carico utile è uno sforzo visto dentro la dinamica della trasformazione, non è uno sforzo qualsiasi, ma uno sforzo che si inserisce dentro la dinamica della trasformazione e a questo punto lo sforzo contiene, conduce ed espande il carico utile, il carico utile corrente.

Voi come potete scegliervi questo carico utile?

Ognuno di voi si inserisce in modo diverso nella dinamica della trasformazione. Ognuno di voi ha i suoi specifici criteri che definiscono il carico utile, il suo dosaggio, la sua distribuzione. Ci sono delle differenze tra voi e un essere umano generico per quanto riguarda i vostri stati esistenziali e questo si intravede già adesso, però ci sono anche delle differenze tra ciascuno di voi. Ognuno di voi ha il diritto di scegliersi il proprio palcoscenico del Creare dentro il Regno dello Spirito, dove potrà usufruire dei suoi specifici carichi utili.

Uno dei criteri approssimativi è questo: ciò che vi emoziona in qualche modo comporta anche il carico utile.

Ho detto emoziona, non ho detto preoccupa.

Facciamo ancora un passo avanti e poniamoci questa domanda: come possiamo immaginare il vostro essere dentro la Realtà dello Spirito, come essere, come assetto, come sagoma?

L’aggettivo morbido viene prima di tutto.

Deve essere un modo di essere morbido, deve essere una sagoma morbida, ovviamente ordinata, con i suoi criteri di ordinamento, anche con la capacità di aggiornarsi, però, questa carne dello Spirito è prima di tutto una cosa morbida.

Questa morbidezza è una caratteristica naturale. Adesso provate ad assaporarla ulteriormente.

[…]

In questo viaggio da voi committenti a voi destinatari, potete rendere felici altre persone, potete aiutarle, potete sgomberare loro la strada ed è una cosa del tutto naturale, però, ricordatevi che siete sempre voi il destinatario ed il committente, altrimenti dentro il Regno dello Spirito le cose non funzioneranno.

La clausola della fiducia verso i propri movimenti rimane sempre il nostro punto di partenza, l’abbecedario, però permettetevi pure di esprimere la speranza, gli auspici di un buon esito, permettetevi anche di giocare con la materia, di esprimere con disinvoltura le emozioni, i desideri, le immagini che si muovono dentro di voi. Voi dovete far interessare la materia a ciò che siete ed allora più siete variopinti e conduttivi, divertiti e divertenti, non categorici, portatori sbalorditi di tante immagini insolite senza analoghi che stanno sbocciando presso di voi, più vi permettete di essere imprevedibili e disinvolti, magari, anche cambiando le vostre decisioni subito dopo averle prese 🙂 , e più diventate un punto di attrazione per la materia.

La materia era indifferente verso il look umano, non che le fosse antipatico, ma sostanzialmente aveva un atteggiamento indifferente. Se però pur possedendo ancora questo look umano voi cominciate a dimostrare alla materia di avere delle immagini, dei movimenti, dei modi di fare piuttosto diversi da quelli umani, allora la materia sentirà un grande interesse verso di voi. Diventerete proprio dei punti di attrazione per la materia. Usate pure tutto ciò che avete a livello del Cosmo, a livello della Terra per, direi, anche flirtare con la materia. È un gioco, è un gioco sia nei vostri interessi che negli interessi della materia.

[…]

Prova a prendere la tua attuale immagine simbolica della sensualità, quella che ti conteneva anche, però non aveva abbastanza qualità ed era incastrata dentro la pellicola dell’average.

Prova a immaginare qualcosa, un movimento, un’azione, uno stato in cui tu senti che possiedi la sensualità e che la esprimi… immaginati queste cose… l’importante è che sia piacevole… eccitante, e deve contenere te, quindi non un’immagine generica, ma che contiene te, che sta servendo te, il tuo scoprire te stessa.

Se vuoi prendere una persona come un manichino che ti fa comodo come partner di scena… fai pure, però usa un’immagine libera e non condizionante, un’immagine che è in grado di inserirsi nella Realtà dello Spirito.

Prova ad invitare me a essere un compartecipante di ciò che è la tua sensualità perché io ti posso aiutare a esprimere meglio ciò che tu possiedi.

Adesso puoi assegnare a questo Firmamento di immagini il titolo:

Il tuo Tempio della Sensualità.

Nella tua sensualità di prima ti mancava la fede perché non c’era una connessione diretta tra la fede e la sensualità, invece dovrebbe esserci, adesso dovrebbe espandersi.

Ora questa tua immagine iniziale la puoi ulteriormente toccare, saturare, elaborare, puoi concedere il diritto di residenza in questo tuo Tempio agli istanti, ai tocchi, ai movimenti, alle correnti, alle eccitazioni che tu senti che è giusto che ci siano.

Però sarà un lavoro che farai in più riprese. Adesso abbiamo impostato l’inizio poi, anche senza fretta, potrai sentire che cosa sarà gradito, quali aspetti od accordature particolari vorresti invitare lì dentro…

Può essere solo un movimento o anche un accenno al movimento, un richiamo, una sollecitazione, un sorso della libertà, un tremolio dello spazio, una piccola piega del tempo, una carezza dell’Amore senza altri soggetti, un senso della velocità, un qualcosa di quasi impercettibile.

Nel Tuo Tempio della Sensualità ogni cosa può diventare integra, può espandersi, può acquisire la sua grandezza, la sua completezza. Per esempio, puoi prendere una parte del movimento che hai sperimentato in una certa situazione, e invitarlo dentro, escludendo il resto della convivenza, puoi magari prenderne un altro che non hai nemmeno fatto personalmente, ma solo osservato e però siccome risponde dentro di te, allora tu dici: “Perfetto… anche questo lo prenderei.” Tra l’altro è anche un piacere fare questa ispezione, questo inventario e dire: “Te, ti invito,… te, ti ho guardato ancora una volta ma non ti invito… basta così…” 🙂

Le persone possono essere coloro che recapitano gli stati esistenziali e una volta che li hanno recapitati potrebbero anche sparire.

…La cosa più importante è avere la possibilità di esprimere te stessa e renderti conto di ciò che hai espresso, di ciò che possiedi. La sensualità, come dicevamo, è un modo per scoprire le cose: ci possono essere tanti tipi di sensualità e di eccitabilità, l’importante è che sia tutto a tuo favore.

È anche possibile che tu esprima la tua sensualità sovrapponendola a qualcosa che sembrano esprimere gli altri. Loro magari esprimono qualcosa ad un livello basso e senza Spirito, usando i titoli e le vedute degli esseri separati, mentre tu subentri in quella sequenza come colei che la carica di Spirito, della stabilità e della voluminosità dello Spirito, e così la trasforma, la fa diventare una manifestazione della Vita diversa. Con dei diversi componenti di input e con dei diversi componenti di output. Così potresti diventare un supervisore e una madrina di questa sequenza, è come formare un nuovo respiro della Vita, un nuovo aggancio tra le cellule, usare te stessa per arricchire e modificare la densità di una certa esposizione della soggettività e dell’oggettività altrui.

Con la tua presenza, con il tuo Tempio della Sensualità, puoi in qualche modo arricchire quello che osservi, che vedi in giro, in modo che sia a tuo favore e anche a favore del Tutto.

Per esempio anche la partecipazione ad un certo evento può essere percepita come una cosa molto sensuale, puoi flirtare con la sua massa, con le unità di azione che ci sono dentro. Il tuo nuovo senso della pelle te lo permette.

Ti do questo consiglio: flirtare con l’azione, con l’evento, con il tempo-spazio e osservare che cosa ti risponde. Perché se tu hai questo spirito di flirtare, lanciare degli inviti, fare l’occhiolino 🙂 , qualcosa ti risponde e allora quello che ti risponde, a sua volta, risveglia qualcosa in te e tu senti ciò che possiedi.

E magari non sapevi di possedere quelle particolari linee dell’eccitabilità o quelle particolari molecole che ti permettono di sentire il piacere e il godimento.

Quindi puoi flirtare con tutto ciò che possiedi in un dato momento, però ovviamente alla tua maniera, con il tuo stile e soprattutto ricordando di essere il committente principale del processo di conoscere te stessa.

La sensualità umana è basata su delle frequenze piuttosto logore, ovviamente anche lì possono esserci degli slanci e delle scoperte, però se l’ordine di base è troppo stretto, troppo limitato, nemmeno la sensualità può espandersi più di tanto. La sensualità ha bisogno di una dimora grande, e soprattutto di essere continuamente fecondata dallo Spirito.

Se è lo Spirito a fecondare la sensualità lei viaggia

Io ho la sensualità, il Creatore ha la sensualità… d’altronde io mi sono già auto invitato nel tuo Tempio… 🙂

La sensualità può avere un suo carattere, un suo profilo.

È come se la tua sensualità, non potendo incontrare dei partner degni di lei, si sentisse dissanguata, si sentisse non richiesta, non in grado di esistere.

Ci sono queste due parole: una è Invalidità e l’altra è Essere ed erano associabili.

Le vogliamo separare in modo che una vada in una direzione e l’altra vada in un’altra?

… A questo punto ti dovrà essere accessibile un mare della sensualità anche perché essere nell’eccitazione, essere nella sensualità è una condizione naturale.

Adesso che hai rotto l’abbinamento tra Invalidità e Essere riesci a sentirlo.

La sensualità così nascosta, così mascherata, così poco convalidata è uno dei tuoi componenti di base e adesso questa sensualità potrà sbocciare, potrà cominciare a vivere perché per vivere deve vivere anche nell’esterno, deve poter anche toccare l’esterno.

Questo landscape esterno che io possiedo è pieno di sensualità. Questa è la cosa che io voglio vivere qui ed è ciò che mi è mancato tantissimo nella mia pagina precedente tranne che alla fine. E il mio ritorno qui vuole indicare la sensualità, la scoperta della sensualità come uno dei parametri principali dei miracoli che possono succedere nella terrestricità. Voglio proprio usare la sensualità come leva principale, come una delle forze motrici principali.

La sensualità è anche un’altra definizione della naturalezza, la naturalezza di ciò che è la tua natura. Che cosa hai da proporre alla Vita? La naturalezza che è anche la tua sensualità e quindi la capacità di sentire tutto ciò che potresti agganciare o da cui potresti essere agganciata. Immagina un connettore, un connettore elettronico con un mucchio di pin, di ponticelli, di contatti dove ognuno ha un suo specifico profilo ed intreccio di eccitabilità. E ogni singolo pin afferma: “Io posso attrarre questo tipo di energia”, mentre il suo vicino dice: “E io potrei attrarre quell’altro, ma potrei anche essere attratto”. Di nuovo, dipende dal contesto. Queste energie si divertono molto anche a scambiarsi i ruoli, l’importante è che ci sia questa attrazione reciproca tra ciò che è naturale.

Tu possiedi una certa stabilità primordiale, la possiedi anche se ancora non sapresti come descriverla, però ce l’hai e questa è una cosa inalienabile. Nelle tue viscere profonde stanno nascendo molte cose, sta nascendo questa magia del tocco, del toccare ed essere toccata, dell’attrarre ed essere attratta, dell’usare le energie per un’interazione esterna, e anche questa è un’espressione della sensualità.

Interagire, quindi avere uno scambio energetico. Se l’interazione è a livello dello Spirito, allora le cellule non sono dentro delle divise rigide, ma sono nude, sono aperte e quindi possono godersi in pieno lo scambio con altre cellule.

Attrarre verso di te o essere attratta. Diciamo che ancora prima del piacere che accompagna una particolare manifestazione dell’attrazione, c’è questo piacere di configurare degli angoli, dei percorsi, degli scivoli perché qui non siamo affatto sullo stesso piano. Con le nostre scelte, con il nostro accompagnamento, possono incontrarsi nello spazio le cellule, le unità del Vivere che all’origine non appartenevano allo stesso piano e questo espande tantissimo il modo di esprimersi rispetto al piano umano.

Allora come regolare questi dispositivi per innalzare, abbassare, cambiare angolazione, inclinare, avvicinare, tutte queste cose? Anche questa è una specie di avventura, trafficare con le regolazioni è una parte consistente e bellissima della Realtà dello Spirito. Creare delle regolazioni, i centraggi temporanei attraverso cui scoprire qualcosa, per esempio, attirare qualche tipo di imperatività che non è tua, però tu senti che per le tue corde potrebbe essere come un toccasana e allora la attiri, inventi e predisponi delle regolazioni su misura.

Tutte queste scoperte, tutto questo know-how dell’attrazione dello Spirito è molto diverso dalla cultura umana, è proprio un’altra risoluzione esistenziale. 

È  come se gli esseri umani fossero delle molecole e noi parlassimo a livello delle particelle elementari.

A livello delle molecole queste cose non esistono, non sono accessibili, non possono funzionare.

Io cerco di farti immergere il più possibile a livello di queste particelle elementari di energia, a livello di questa imperatività delle singole unità del Vivere perché così tu possiedi il massimo che puoi possedere.

Per esempio, non è il caso di rinunciare al piacere di crearti le tue regolazioni speciali, bypassando questa fase e puntando invece sul cosiddetto risultato finale.

Nella Realtà dello Spirito facciamo di tutto per arricchire e per arricchirci, per valorizzare, per espandere, per educare.

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