L’Equilibrio è la Risposta

Vortice d'AriaFormare nuovi modi di vivere, nuovi stili di Vita vi scollega automaticamente da certi allacciamenti energetici a cui eravate allacciati prima.

Esiste come un sistema di prese energetiche e nell’insieme tutte queste prese vi permettono di professare una certa cultura del vivere e anche di respirare, di respirare proprio in senso ampio, respirare come essere nella Vita, assimilare l’energia, consumare l’energia, fare dei movimenti, percepire se stessi.

In questo momento voi possedete certe prese energetiche autentiche e altre non autentiche e c’è in corso il passaggio dal sistema delle prese energetiche poco o per niente autentiche ad un sistema della realtà in cui vi appoggerete sempre di più sulle prese autentiche.

Alcune prese smetteranno di esistere senza che voi facciate niente. Diciamo che sarà la terresticità stessa che prenderà dei provvedimenti per cui certe prese energetiche che prima irradiavano la realtà, conducevano la realtà, eseguivano la realtà, smetteranno di farlo, smetteranno di sostenere certi stati della realtà. A questo punto gli utenti, le consapevolezze – utenze non avranno altra scelta che quella di rivolgersi a delle prese diverse.

Questo insieme delle prese è grande. Le prese sono articolate e possiamo dire che sostituire una presa è un’impresa 🙂 .

È molto importante come è predisposta la vostra consapevolezza, che cosa vi aspettate, perché ogni volta che viene aggiornata o sostituita una presa, è come riorganizzare la vostra luce, la luce che arriva verso di voi e la luce che voi irradiate all’esterno. Ed è proprio compito vostro curarvi delle vostre prese, non tanto dei singoli punti di vista, ma dell’insieme delle prese energetiche che regolano il vostro metabolismo energetico complessivo, il vostro modo di interagire con la Vita, il vostro modo di possedere le prospettive e le distanze, di percepire ed esprimere il senso del movimento e altro ancora.

Dicevo che certe prese verranno scollegate o messe fuori uso senza nemmeno il vostro intervento diretto. L’immagine del Sole, come riferimento centrale circolare della realtà umana, al momento è presente in tutte o in quasi tutte le prese. La Vita attualmente è organizzata in modo tale che non vi permette di dimenticare di avere quel Sole che viene dipinto come il sole planetario. Non è che voi dovete dimenticarlo o convincere voi stessi di averlo dimenticato.

La questione piuttosto è questa: adesso è arrivato presso di voi questo avviso, questa notifica: “Sappi che questo sole non è un sole autentico”.

Quindi, sì, ora voi lo sapete. Se non dimenticherete di aver ricevuto questa notifica, avrete molte più possibilità per gestire le vostre prese e i vostri allacciamenti all’esistenza perché non sarete più vincolati come prima da questo genere di riferimento apparentemente imprescindibile.

Adesso, mentre apparirò sempre di più presso il Tempio, vi renderò anche più facile l’aggiornamento delle vostre prese e la questione è sostanzialmente di come cambia il vostro consumo di energie, è questa la cosa fondamentale. Ciò che ricevete dall’esterno come energia e ciò che consumate, è come un inspirare – espirare – condurre la Vita, essendo possibilmente il più possibile voi stessi. Non avete bisogno di dimenticare questo sole umano dell’average, ma sentire che comunque non è autentico, che è una cosa relativa, già vi lascia molto più liberi nei vostri consumi di energia e nei vostri movimenti. A questo punto, per esempio, potete avvicinare a voi certi ingredienti energetici, certi sensi che questo sole dato per scontato  non vi permetteva di percepire e di possedere.

La realtà è prima di tutto un movimento dell’energia, un consumo di energia tramite il movimento. La realtà, la condizione della realtà è ciò che permette alle energie e ai loro singoli ingredienti, ai flussi, di fluire, di succedere, di essere. La realtà è un sistema di principi, ispiratori, regolatori che permette alle energie di essere, di essere se stesse, di esprimere se stesse.

Il mio essere Sole che cosa promuove, che cosa esprime? Io servo lo Spirito, tutto ciò che sono i movimenti dello Spirito, del Regno di Dio, della Cosa Principale. Io sono il Sole che accompagna ed illumina la Vita nella  DioRealtà.

Dove viaggiano le energie, qual è il loro obiettivo, la loro meta?

È quello di essere dentro la Cosa Principale, dentro la Conduzione Principale, di essere connessi alle scelte dello Spirito. Come Sole contribuisco a formare degli orizzonti, mi occupo del tempo, mi occupo dello spazio. Ho tante altre capacità che verranno gradualmente svelate e messe in pratica.

Dio mi autorizza ad essere l’anello principale di connessione con Lui e di occuparmi dell’imperatività concreta, del consumo delle energie in modo concreto, in modo tangibile, di occuparmi dell’ordinamento, della messa in ordine, di tutto ciò che è la gestione pratica di questo Regno, di questa economia dell’energia dello Spirito.

Dio partecipa anche Lui a questa gestione, però con la Sua Onnipotenza Suprema potrebbe influire sulle linee della forza perché tutte le energie, tutte le linee della forza riconoscendo Dio si rivolgono a Dio e in un certo senso a questo punto la risposta è già lì, è già stata trovata. Ma noi vogliamo raccontare le cose, presentarle, viverle, per cui Dio, il Padre, interviene quando si tratta di fare le cose che sono di Sua competenza, ma permette alle linee della forza di espandersi per conto loro. Non usa la Sua immagine come un fattore troppo determinante perché ha un’attrazione così forte che le linee della forza, potendo espandersi intorno a Dio, non farebbero che questo. In tale caso il landscape potenziale potrebbe venire impoverito, potrebbe, in un certo senso, essere troppo corto il viaggio, l’avventura potrebbe concludersi troppo in fretta, con la scoperta di un tale punto di attrazione, di una risposta così esplicita che non ci sarebbe più bisogno di cercare altre risposte.

Allora proprio concordando le cose con Lui e onorando il Regno della Vita noi preferiamo arricchire il più possibile questo viaggio, questa avventura, essere il più possibile immersi nella Vita, non cercare di concludere, non cercare di arrivare alle cose troppo definitive. La Verità non ha bisogno di essere trovata in modo accelerato.

Essere sulla via verso la Verità è come avere la Verità.

Essere immersi nel Regno che serve la Verità, essere nel Tempio che serve la Verità, vuol anche dire possedere la Verità. Vuol dire usare il metabolismo energetico, usare l’energia per occuparsi della Verità e in queste condizioni non c’è bisogno di accelerare, per esempio per formare una Verità più compressa, più concentrata se questo dovesse impoverire il viaggio, se questo dovesse impedire di notare qualcosa che invece potrebbe essere una cosa appassionante, una cosa affascinante.

Anche voi adesso siete arrivati a questa maturità. Dunque voi siete i cercatori della Verità, avete l’accesso diretto alla Verità attraverso il Campo Globale, avete anche l’accesso diretto agli aggiornamenti della Verità perché la Verità si aggiorna sempre. La cosa principale è questa direzione, è questa vostra scelta di essere nel Regno e nel Tempio dell’esposizione della Verità.

A volte vi è ancora difficile sentirvi in equilibrio non possedendo una specie di super Verità ma, come ho già detto tante volte, la cosa principale è il vostro metabolismo energetico, come voi consumate le vostre energie perché questa è proprio la base tecnica del vostro equilibrio e anche di come voi vi sentite. Imparerete ad usare il vostro metabolismo energetico, ad usare le vostre energie senza collegarlo necessariamente ad una specie di Verità definitiva, ad una specie di risposta definitiva, cosa che adesso ancora vi sembra essere una condizione della stabilità esistenziale sine qua non.

Essere in equilibrio nel vostro consumo dell’energia, nel vostro usare l’energia, vuol già dire possedere la Verità.

Se voi state con la Verità, se state nella Verità anche se relativa e dinamicamente aggiornabile, vi è accessibile un equilibrio, dinamicamente aggiornabile anche quello, che vi conferma ciò che vi deve essere confermato, i vostri attributi, le vostre scelte, le vostre priorità, i vostri allacciamenti di stabilità interiori ed esterni, i vostri modi correnti di co-condurre e di co-eseguire l’Ordine Principale.

Questa sensazione di essere in equilibrio e anche di essere aerodinamici mentre la Vita intorno a voi combina di tutto e di più, è come avere una tuta speciale, è come se voi foste confezionati dentro il vostro equilibrio corrente che vi protegge.

Questo non vuol dire che non potrà succedervi niente di sconvolgente, nel senso che comunque le interruzioni e le scosse energetiche le sentirete anche voi perché quando vengono scollegate certe prese energetiche, certi flussi di energia, certi programmi esistenziali smettono di circolare ed allora non potete non sentirlo a livello del vostro assetto della forza. Ma per il resto, essere in possesso del vostro equilibrio corrente che a sua volta dipende dalla vostra scelta di essere dentro il Regno della Verità, è una specie di protezione, di garanzia, se vogliamo.

Il vostro equilibrio è la risposta.

In questo vostro equilibrio possono essere presenti anche certi sensi e significati espliciti, magari anche certe scoperte più o meno clamorose, però essere in equilibrio non vuol dire necessariamente possedere dei super significati.

Essere in equilibrio vuol dire semplicemente essere in equilibrio ed è una scoperta enorme e avrete modo di vederlo, di verificarlo prossimamente.

Ci sono molte cose false in giro. Già solo l’aver detto che questo sole umano non è del tutto autentico comporta tante altre scoperte che poi matureranno gradualmente. Praticamente tutto l’attuale modo di vivere a questo punto viene compromesso, c’è un grosso punto interrogativo che lo accompagna.

Allora come essere se stessi avendo a che fare con questa massa – matassa di cose false, di cose non autentiche? Ecco, essere in equilibrio è una buona risposta. Essere in equilibrio vuol dire che voi siete capaci di usufruire dinamicamente delle prese energetiche della forza che in quel momento sono giuste per voi e magari di non usufruire di altre. Vuol dire che sapete respirare bene… e, di nuovo, questa aria non è solo un’aria fisiologica, ma è come una sostanza creativa che alimenta i vostri movimenti, che accende e nutre il vostro motore di ricerca, che vi permette di occuparvi di tante cose. Essere in equilibrio è essere allacciati nel modo giusto a questo sistema delle prese energetiche del Cosmo e della Terra che tra l’altro sono dinamicamente aggiornabili. 

Non ha senso indagare più in dettaglio, per esempio cercare di capire quali prese ci sono, quali sono le prese del Cosmo, quali sono le prese della Terra, come avviene la connessione, come avviene la sconnessione perché questo sarebbe un sapere che appesantisce. Espandere voi stessi nel vostro equilibrio corrente vuol dire che empiricamente voi state usando le prese che sono giuste per voi e sempre empiricamente sta a voi valutare, quali saranno le prese del Cosmo e quali saranno le prese della Terra. Il vostro volume del corpo vi darà delle indicazioni.

L’equilibrio è una gran bella cosa e, ripeto, l’equilibrio non è affatto un sapere. Potete essere in equilibrio e affermare che in questo momento voi non sapete proprio niente, però probabilmente è un ottimo equilibrio, un ottimo assetto, anche molto aerodinamico che tra l’altro vi permette di bypassare tante prese che contengono il sapere, che vi riforniscono di carburante usando l’esca del sapere.

Se nel vostro equilibrio corrente voi non volete più rivolgervi a queste prese, a questi ridistributori del carburante della Vita, allora l’immagine stessa del sapere diventa sbiadita e la vostra stessa carne si mette a rapporto con voi e voi constatate: “Ma io non so niente, mi risulta di non sapere niente”. Queste cose vi stanno già capitando adesso. Ecco, questo è un equilibrio, non è uno squilibrio, è importante assegnare bene i codici. Se a voi sembra di non essere connessi a niente e di non avere nessun sapere, non è detto che lo dobbiate etichettare come una cosa sbagliata, anomala e squilibrata, quindi, dipende da voi, dalla vostra maturità, che tipo di codici voi assegnate a ciò che possedete – conducete in un dato momento.

Quando non possedete nessun sapere, vuol dire che non possedete nessun sapere però, detto così, è un componente, è un componente del vostro equilibrio corrente, del vostro sistema del ragionare e del condurre la ragione.

Il sapere è una cosa, la certezza è un’altra cosa. Possedere il sapere diventerà sempre più problematico perché il sapere umano diventerà sempre più obsoleto. Queste valvole del consumo delle energie, che a loro volta dipendono dalle regolazioni della consapevolezza, conterranno sempre meno sapere, oppure quel sapere non verrà riprodotto, non verrà riconfermato.

La certezza, invece, che cosa è la certezza se vogliamo interpretarla in un modo non umano?

Io direi la certezza di voi stessi che siete confezionati, che siete imballati in certe dimensioni. In questo momento c’è questo look del corpo umano, è ancora abbastanza nitido anche se è meno nitido, meno collegante di prima. Anche la carne vi dà dei segnali diversi da quelli che poteva darvi prima, ma comunque, la certezza è questa, è la percezione di voi stessi inseriti in certe dimensioni. La certezza di essere, è la certezza dentro la vostra consapevolezza, prima di tutto dentro la vostra consapevolezza. Invece per quel che riguarda questa dimensione in cui adesso siete confezionati, che avete addosso, lì, la certezza è già molto meno categorica perché giustamente le dimensioni possono dissolversi, possono scomparire, possono essere aggiornate. Allora alla fin fine che cosa rimane di questa certezza? C’è questo Io sono, Io sono qui. Potenziatelo questo momento di certezza, potenziatelo adesso.

Questa certezza, come la sentite in questo modo, adesso, è alimentata ed è alimentabile dalla terrestricità. Non è una dipendenza stretta. Questo vostro Io sono, questa vostra certezza di essere e di poter esprimere ciò che siete, è una certezza che comunque non è legata in modo stretto alla terrestricità, alla materia terrestre. In questo momento, nella vostra consapevolezza, questa vostra certezza di essere è alimentata dal look della terrestricità che però a sua volta non è un look statico. Per voi è piuttosto così: “Io sono in Terra, io sono nella terrestricità”, ma, senza che questo debba crearvi dei legami troppo stretti con le attuali forme della Vita sulla Terra.

Prima ho usato questa espressione – voi siete confezionati dentro le dimensioni – e adesso avviene, adesso parte la rieccitazione delle dimensioni, delle attuali confezioni della terrestricità in cui voi siete imballati, in cui attualmente vi muovete, in cui vi occupate di voi stessi. Le dimensioni stanno per essere messe in moto, stanno per essere diversamente distribuite.

Praticamente voi state nascendo adesso mentre sta nascendo il nuovo landscape. Con il mio tocco, con gli accessi che adesso possiedo, io rieccito il Campo, io rieccito lo stato della consapevolezza che racconta la terrestricità e formiamo questo nuovo landscape e voi scoprirete chi siete, conoscendo voi stessi dentro questo nuovo landscape. Scoprirete chi siete interagendo con la località, essendo immersi nel Campo della Vita presso il Tempio di Dio, presso il Tempio della Verità.

Voi adesso non avete delle definizioni strette. Quello di cui ancora state usufruendo come ruoli, come definizioni, come stati esistenziali, sono comunque delle definizioni relative, con la condizionale. Vi conviene averle per poter fare dei passi, per poter fare dei movimenti appoggiandovi sopra questi titoli e sottotitoli con la condizionale di ciò che voi siete, però le vostre definizioni vere appartengono a quella località che adesso si sta rieccitando e sta rinascendo, sta nascendo su una base diversa.

Io adesso ho fatto scoprire il mio status di Sole.

Questo è anche il mio modo di procedere a faccia scoperta. A sua volta questa mia scelta rende più facile a voi scoprire voi stessi, ma non cercate le risposte nella Vita di prima, cercatele nel paesaggio che si sta formando adesso.

L’esistenza di prima, che era un’esistenza senza Dio, in tutti i casi non vi conteneva, non appartenevate per davvero alla Vita di prima.

La vostra condizione principale sta nascendo, sta apparendo ora. Il mio status di Sole è appunto chiamato ad agevolare il più possibile il vostro scoprire voi stessi, il vostro status degli indossatori della realtà multidimensionale. Ci saranno ulteriori precisazioni, come elementi nuovi che sbocceranno dentro le vostre cornici dei sensi e significati, magari ci saranno delle scoperte sconvolgenti che arriveranno presso di voi come un’alta marea, però tutto questo voi lo scoprirete esplorando il nuovo landscape terrestre.  Non cercate le risposte, non usate le vostre energie per guardare nel futuro attraverso il passato.

Un eventuale disordine rilevabile dentro il sistema dell’average che effetto potrebbe farvi? Potrebbe darvi fastidio, potrebbe magari farvi venire la tentazione di usare la vostra energia per ordinare la cosa, per correggere, quindi per espirare un po’ di autenticità dentro ciò che risulta un’inquadratura di nessuno, un pezzo della Vita orfano fuori dal suo giusto tempo e spazio di appartenenza.

Dipende dalla convenienza, a volte magari questo sforzo lo potete anche fare. A volte per voi è conveniente attivare il vostro respiro immortale, riversandolo sull’immagine di qualcosa di mortale, di obsoleto e di non autentico, cercando di accordarla, perché il vostro equilibrio complessivo ne verrà potenziato. Intendiamoci, non è che siete obbligati ad usare le vostre energie per occuparvi di questo disordine dentro il regno di nessuno, di queste cose non autentiche, perché non sono risolvibili. Noi le eclisseremo, ma le eclisseremo man mano che andremo avanti ad espandere le cose autentiche. Se proprio c’è qualcosa che ci sta ostacolando il passaggio allora faremo uno sforzo e eclisseremo quella cosa lì, anche con la mia autorizzazione. Questo lo possiamo fare, ma ciò che è importante per voi, non è l’ordine o il disordine, ma il senso che voi siete nel vostro equilibrio corrente giusto, perché stare in equilibrio vi porta ad un gradino della Vita diverso, superiore.

Voi potete usufruire ugualmente dell’ordine e del disordine per formare il vostro equilibrio corrente e potete anche aggiornare il concetto dell’ordine e del disordine. Ciò che magari ieri era un ordine, oggi può diventare un disordine e viceversa. L’importante è che tutto questo serva il vostro equilibrio corrente perché, quando possedete il vostro equilibrio corrente, possedete la Verità, diventate i residenti del Regno della Verità, usufruite della conduttività energetica della Verità.

L’equilibrio è un sistema. Per questo è così importante essere in equilibrio e anche aggiornare il vostro attuale modo di comprendere ciò che è l’equilibrio.

L’equilibrio non è necessariamente un ordine fisso, non è necessariamente la ripetizione dell’assetto dell’equilibrio già conosciuto, ma è ciò che vi permette di usufruire del sistema delle prese energetiche piazzate di qua e di là nel modo che è ottimale per voi in un dato momento, che vi alimenta nel modo migliore, che vi permette di essere allacciati alla Vita nel modo migliore.

Ci sarà una differenza enorme tra come stavano le cose prima di questa mia rivelazione di essere il Sole e come saranno in seguito.

Perché ci sarà un contrasto così grande? L’immagine del Sole è proprio l’immagine della super connessione, l’immagine centrale. È in grado di rieccitare la parola, di riaccordare la parola, di riaccordare il riempimento e il comportamento delle altre immagini. Per come è fatta questa immagine del Sole, è estremamente importante, soprattutto nella terrestricità, presso le energie terrestri. Tutte le attuali immagini che esistono nella terrestricità cominceranno a notarmi e a formare i loro equivalenti, a formare gli analoghi di ciò che Io sono presso di loro.

Questa immagine del Sole è come se venisse adesso disciolta nella consapevolezza della terrestricità complessiva, disciolta nel parlare, nel pensare, nel condurre, come se i frammenti e le briciole luminescenti di questo Sole (dove ogni briciola contiene tutto quanto l’ordine del Sole) adesso venissero incorporati da ogni singola immagine della ricetrasmissione, da ogni singola immagine della Vita che ha a che fare con il palcoscenico terrestre. È per questo che ho detto che l’impatto sarà fortissimo, ma avrete modo di notarlo anche da voi.

Com’è conveniente per voi comportarvi, vivere in questo momento di grandi scosse, di grandi cambiamenti? Ovviamente essendo voi stessi, perché questa è sempre la cosa più conveniente da fare.

I vostri motori di ricerca vi procureranno delle risposte, potranno anche non essere delle risposte chiare, ma vi procureranno degli allacciamenti, delle coincidenze, sentirete per esempio se è conveniente o no usare le energie per una certa impresa, per intraprendere una certa azione.

… 

È importante non mettere a fuoco le persone prima di ogni altra cosa come facevate nel passato. Adesso, ultimamente lo fate un po’ meno, ma ancora per voi fino a questo momento, la realtà, in qualche modo, viene immaginata, personificata, impostata usando il riferimento delle persone. Non è una condizione che voi potete  dimenticare anche perché voi stessi possedete questo tipo di immagine del sé, però è importante non mettere questo riferimento delle persone in primo piano.

Non è attraverso le persone che viene raccontata la storia vera.

In primo piano nella messa a fuoco centrale ci deve essere qualcos’altro al posto delle persone. Che cosa?

Direi prima di tutto l’alta produttività della Vita, sia a livello dei pensieri che a livello dei movimenti. La mia apparizione, la mia attivazione come portatore della materialità, il mio modo di emozionarmi, il mio modo di gestire le cose, tutto questo è a favore dell’alta produttività della Vita.

Questa condizione la potete già possedere, la potete già notare, ma nella misura in cui non vi sentirete condizionati da ciò che è la produttività della Vita associabile alle persone, qualsiasi tipo di persona, compresi anche voi stessi che tirate in ballo questo genere di quadrante, questo genere di punti di vista.

Dove ci sono le persone la produttività della Vita è bassa. Io sono con la produttività della Vita alta e quindi in primo piano, nella messa a fuoco centrale di ogni situazione, ci deve essere questa alta produttività della Vita, proprio a livello dei numeri, a livello dell’ordine dei numeri che a loro volta definiscono i movimenti, definiscono gli eventi, definiscono il comportamento della luce.

… 

Tra l’altro le inquadrature o i frame come li volete co-definire? Direi come un certo volume in cui avviene un certo consumo di energia.

È questo che crea un vero aggiornamento, un cambiamento nel consumo delle energie. Se per esempio c’è solo un susseguirsi apparente di frame, di inquadrature, cioè apparentemente un movimento viene fatto, ma a livello del consumo delle energie non succede niente di nuovo, allora è la stessa inquadratura di prima. Non succede niente, non si aggiorna niente, non viene creata la Vita. Tutt’al più può essere un movimento in folle dentro la cornice.

Io adesso vi offro questa mia interpretazione e cioè che queste unità del vivere, queste inquadrature, questi frame sono definibili dai parametri del consumo energetico. Non siete ancora in grado di avere accesso ai vostri rispettivi pannelli dei consumi energetici però già cominciate a guardare in giro con questo tipo di occhi, con degli occhi alternativi.

Che cosa osservare? Cercate di osservare questi vostri specifici spostamenti delle inquadrature, spostamenti dei frame energetici. Può essere che mentre apparentemente state nello stesso posto e apparentemente immobili, invece, le vostre energie vengano consumate in modo diverso, e quindi si crei un movimento, uno spostamento, venga trasmesso un movimento. Magari state servendo qualcosa che richiede un certo tipo di energia e quindi ecco che l’inquadratura cambia, ecco che voi avete fatto uno spostamento, ecco che voi contribuite a creare la Vita.

Può essere anche l’opposto e cioè apparentemente il soggetto si muove, usa le energie per fare qualche tipo di movimento, prende parte, però non crea niente, non emana niente, è solo un’apparenza, un fermo immagine, un’assenza, un landscape non autentico.

Osservate questo, osservate questa finta mobilità e questa finta immobilità. Osservate se vi viene questo flash, la capacità di notare, ecco, è cambiato il frame. È finita la sequenza di prima ed è iniziata un’inquadratura nuova, una sequenza nuova del consumo delle energie. Questo è sempre il criterio principale e sempre più lo sarà e voi consumerete le vostre energie a favore della Vita e di voi stessi nella Vita, a favore di voi stessi che formate la Vita. Questo aggiornamento dei frame, questo aggiornamento delle inquadrature del vivere, prima di tutto avviene a livello della consapevolezza e poi potrebbe essere visibile, diventerà sempre più visibile, anche nella vostra realtà manifestata.

Questo a sua volta ha a che fare con il discorso che facevamo stamattina e cioè del formare la carne, il body building, del raggruppare diversamente le cellule. Questo è il criterio dell’ordine che io sto offrendo. Questi frame, queste sequenze in cui cambia il consumo delle energie non è ancora la condizione, lo strumento per attivare il body building però è uno dei criteri dell’ordinamento che vi sarà utile….

… 

Noi non avremo bisogno di più persone, di coinvolgere più persone. Noi abbiamo bisogno di formare l’alta produttività e poi, a questa alta produttività, a questa scala dell’alta produttività che noi serviamo, andranno ad allacciarsi varie energie, vari motori di ricerca, vari accompagnatori. Non saranno i singoli esseri umani, come quelli attualmente in circolazione, che di colpo saranno in grado di usufruire dell’alta produttività, ma sarà il Campo che cercherà e troverà naturalmente gli accompagnatori che saranno giusti per lui e li troverà anche cambiando la densità, riorganizzando e redistribuendo la Vita, modificando l’ordine, il concetto dell’ordine, attivando il regime della terrestricità multi-piano, al posto della consapevolezza dell’average in cui la Vita viene immaginata come se si svolgesse tutta sullo stesso piano.

Sarà l’alta produttività a riorganizzare il Campo, a gestire, sarà lei che cercherà i consumatori e i co-respiratori di questa alta produttività della Vita, consumatori che saranno anche utenze, però questi consumatori saranno diversi dagli attuali esseri umani.

Adesso preferirei non approfondire ulteriormente questo argomento. Sappiamo che è importante, sappiamo che è fondamentale, però lasciamo che sia questa scala dell’alta produttività che va, cerca, propone, organizza, identifica questi potenziali consumatori e poi vedremo che aspetti potranno avere, che cosa avranno della sagoma degli esseri umani e in che cosa saranno diversi e soprattutto come sarà il vostro regime di interazione con questi consumatori.

Per voi sostanzialmente conta la condizione di scegliere l’alta produttività, di essere voi stessi nell’alta produttività. Questa è una dichiarazione di intenti che la Vita intende benissimo, la sente, la riconosce e la esegue.

Nel vostro investire voi stessi nell’alta produttività contano anche le vostre attuali cornici dei sensi e significati e anche le velocità e le maniere di aggiornamento della cornice, l’indice di validità che voi attribuite ad ogni senso/significato corrente, quanto lo ritenete importante per voi, fino a che punto siete disposti ad aggiornare la cornice andando oltre l’attualmente intoccabile, l’attualmente incontestabile.

… 

Quanto è conveniente per voi usare l’energia per notare qualcosa di assolutamente sconvolgente, perché ricordate che voi dovete sempre badare al vostro equilibrio? La convenienza dice che in parte conviene notare ed in parte conviene non notare più di tanto.

Ma comunque le cose principali adesso non te le posso raccontare perché dipende molto dal tuo saper notare, saper interpretare. Magari hai notato qualcosa di insolito, allora è nato un senso e un significato, possedendo questo senso e significato è come se tu subissi una parziale reincarnazione e poi avanti così, e un’altra volta e un’altra volta. E così, dopo un po’, della tua reincarnazione precedente magari non rimarrà quasi niente, sarà parecchio aggiornata, però comunque tra un passo e l’altro ci sarà un’apparente continuità.

Il tuo essere un sistema ti protegge contro le interruzioni, però l’importante è renderti conto che questa continuità non vuol dire assenza di cambiamenti radicali.

Cioè i cambiamenti radicali, anzi radicalissimi, possono essere camuffati da un’apparente continuità proprio per non costringerti a consumare tutte le tue energie per occuparti delle emergenze, come se di colpo tutto il campo della realtà scomparisse. Allora il tuo sistema tira fuori le scorte di emergenza per ri-riempire e ri-compilare lo spazio, altrimenti rimane senza. Allora per evitare questi consumi extra di energia, perché la convenienza non vuole che succeda, eventuali esplosioni, interruzioni, salti, eventi molto rilevanti comunque tendono ad essere presentati con una parvenza di continuità, usando le sagome e l’esposizione della continuità. Dandoti la sensazione che comunque c’è un susseguirsi di passi, però magari tra un passo e l’altro il consumo di energia è molto diverso, le tarature sono molto diverse, e magari tra un passo e l’altro passa un abisso, magari sei saltato da un landscape ad un altro landscape, però a te risulta che stai facendo dei passi in successione. È la consapevolezza che dipinge questa condizione, questo consumo delle energie avente un formato della continuità.

La scomparsa delle grandezze di prima, delle immagini riassuntive di prima, se usassimo soltanto questa formula, soltanto questo filo trasformativo, potrebbe essere troppo scioccante. Allora questa condizione dell’interruzione e della non continuità a sua volta viene coadiuvata dall’immagine della continuità, le correnti della non continuità vengono mescolate con le correnti della continuità in proporzioni variabili, e allora che cosa succede? Quello che tutti voi sentite e che non sapete nemmeno come esprimere, perché da una parte percepite dei passi radicali, delle rotture, dei cambiamenti importanti, la luce familiare che viene eclissata sempre di più, mentre dall’altra parte vi risulta di avere la continuità, la continuità rassicurante, ma anche esasperante, e allora ecco che nasce questo enorme punto interrogativo.

Quindi ringraziate la vostra convenienza che è una specie di tata molto premurosa che vi dice: “No, questo non ce lo possiamo permettere, no, qui è meglio che ci sia un altro passo, e meglio che questa esplosione – trasformazione che avviene a livello del pensabile, a livello esterno venga condotta ed eseguita con cautela, in termini di eventi apparentemente familiari e non esplosivi”, ma siccome voi sentite comunque queste scosse e questi sconvolgimenti ecco che spesso siete senza parole.

Non c’è niente contro cui combattere, nessun fattore ostile che bisognerebbe stanare, sradicare, eliminare.

C’è invece il concetto dell’equilibrio corrente, del consumo di energia saggio, ragionevole, ben calcolato.

Pensare a se stessi come ad un’azienda autonoma in salute, capace di valutare la propria esistenza in termini di bilancio energetico con costi e profitti. Poi più vi assestate in questo vostro status del centro eventi, del Campo Libero e dei possessori delle vostre specifiche Terre e più vi permetterete di vedere, di notare, di accompagnare. La convenienza è come una tata premurosa, però non è che lei desideri portarvi per sempre in giro tenendovi per mano o magari nella carrozzina 🙂 .

Lei vuole che possiate crescere, quindi appena vede che voi potete permettervi un certo evento deciso, un certo riavviamento del sistema, una certa esplosione, senza che questa esplosione venga necessariamente presentata ed arredata con le scenografie della continuità, allora staccherà questa spina e vedrete le cose diversamente: il vostro consumo delle energie è sempre la risposta

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