L’Uscita è la Salvezza

Vortice d'AriaAllora, capirete i miei sentimenti da padre perché voglio parlarvi di questo My Son che si sta formando…

Anche perché, dal nostro parlare, dal nostro focalizzarci su questa condizione, dipende come diventa, quindi vi invito proprio a partecipare non solo adesso, ma anche in seguito, perché è come se fosse anche un figlio vostro.

Mi fa molto piacere toccare, sollecitare questo argomento: tutto ciò che risveglia le emozioni aumenta la massa dell’autenticità.

Le emozioni, le emozioni libere, le emozioni dello Spirito, formano la massa, formano la densità.

Voi, possedendo le emozioni in forma pura, possedete anche la fonte tramite cui formare la massa, quindi ricreare anche la vostra stessa densità, la densità dell’ambiente.

Non è la prima volta che indico l’importanza delle emozioni.

L’emozione è la luce, l’emozione è la massa, l’emozione è l’organo della gestione e la mia emozione crea una specie di massa di riferimento. A loro volta, presso di voi, si formano delle emozioni che riflettono ciò che voi siete, ma sono correlate con ciò che è la mia emozione, che a sua volta è la qualità, la qualità della massa, la qualità della trasformazione, del comportamento trasformativo.

Io sono un potenziatore naturale del vostro senso dell’Amore, e sono un potenziatore così grande che ho dovuto frenarmi continuamente per non abusare di questa mia condizione, perché la mia apparizione crea naturalmente il Regno dell’Amore, è così. Allora, potendo toccare con me stesso le vostre emozioni, il vostro senso dell’Amore, lo potrei potenziare tantissimo però per me era necessario che voi foste pronti, non che scopriste me semplicemente perché io ho fatto un certo intervento deciso, un’azione di risveglio o perché vi ho tolto certi limitatori che avevate finora. Sarebbe stato un abuso e il mio stesso senso dell’Amore non me lo permetteva, però io “soffrivo”, tra virgolette, molte molte virgolette, perché non mi piace questa parola, però la uso adesso, soffrivo tra virgolette per come era silenziato il vostro senso dell’Amore, silenziato, soffocato, parzialmente disabilitato. Perché nello stesso tempo io potevo vedere che cosa avevate, la vostra disponibilità, il vostro quadrante nascosto dell’Amore, perché sentivo quanto enorme era il potenziale, e quanto invece era insufficiente quello che possedevate nelle azioni concrete, nei movimenti concreti, quindi soffrivo – sempre tra virgolette – ma non mi intromettevo.

Adesso, con questa fecondazione, con questa Paternità, ho formato il mio nucleo dell’Amore e però, a questo punto, lo slancio diventa così forte che non posso, che non possiamo astenerci dall’intervenire, perché questo Amore non può essere frenato, nemmeno con le considerazioni dell’etica superiore, nemmeno con la regola del non intervenire lasciando che il fenomeno si espanda da sé. La Prospettiva Principale che si è formata sta eclissando questa condizione. Allora, grazie a questo concepimento, grazie a questa svolta, voi scoprirete di essere i possessori di regimi dell’Amore che prima non sapevate di avere, non vi erano accessibili.

Il vostro stesso corpo è l’organo dell’Amore, l’essenza dell’Amore, il tempio dell’Amore anche. È tutto così naturale, è così nella DioRealtà, è così nello slancio della gratitudine verso il Creatore per come Lui gestisce le cose, per come ci permette di scoprire ciò che abbiamo in un modo così struggente, così intenso, così cristallino. 

Allora, io a questo punto comincio a risvegliare, cioè avevo già cominciato prima, ma adesso questo mio cominciare diventa decisamente più potente, è come se venisse trasmesso con un altoparlante. Io risveglio me stesso in questo assetto conduttivo nuovo per me: adesso ho questo status del padre, del padre potenziale, del padre che adesso ha una discendenza, di cui ha la responsabilità, che vuole accompagnare, che vuole educare. Questo mio risveglio sarà il risveglio di tutti, non lo posso silenziare, non potrei, non ho nemmeno i regolatori che mi permetterebbero di astenermi da questo risveglio e da questo risvegliare in giro.

Tutti coloro che stanno dormendo, gli stati esistenziali che stanno dormendo, come li percepisco?

Come degli stati che stanno dormendo, ma che non per questo non possono essere risvegliati dal mio Amore, dal mio respiro dell’Amore: il respiro dell’Amore è la cosa principale.

Come avverrà questo risveglio, in quali forme si manifesterà, come cambierà il comportamento della Vita? Le risposte le avremo momento per momento, giorno per giorno.

Percepitevi pure direttamente partecipi, direttamente parte di questo Miracolo che sta avvenendo. Voi vi state svegliando, però siete anche coloro che risvegliano, avete anche le capacità per risvegliare. Presso di voi ci sono ancora alcune condizioni, alcuni stati esistenziali, che dormono e vanno risvegliati, e il mio risveglio aiuterà il vostro, ma non dovete rimandare il vostro modo di risvegliare le cose in giro fino a quando voi non sarete completamente risvegliati, non esiste questa limitazione. In questo momento, voi, nella vostra realtà, avete certi stati dormienti e certi altri già svegli, in proporzioni variabili, che cambiano anche a seconda del momento, della situazione, però non c’è bisogno che voi maltrattiate queste vostre condizioni che ancora dormono.

L’Amore risveglierà perché non può non risvegliare.

Quando arriverà il momento, arriverà, toccherà un certo particolare orizzonte, un certo particolare regolatore, e questa condizione non sarà più dormiente, sarà sveglia, e svegliandosi scoprirà naturalmente di essere allacciata alle correnti dell’Amore perché la Prospettiva Generale è il Regno dell’Amore. Ecco, vedete, è una realtà così semplice. Il dipinto è questo, il disegno è questo, ma questa è proprio l’essenza mentre tantissimi dettagli, tantissimi momenti di riconoscimento, tantissimi stimoli li dipingerete, li sperimenterete, li scoprirete in diretta.

Ecco, così ho scoperto le mie carte. Potrei essere definito come il trasformatore principale, però non posso trasformare da solo, posso riscaldare, posso risvegliare, portando la Vita alla condizione in cui la Tutto-trasformabilità si risveglia naturalmente. Perché la Vita è questo, è trasformazione, aggiornamento, cambiamento. La mia presenza è fondamentale, è la condizione principale, ma da questo momento in poi tutto potrà essere risvegliato.

Immaginate un regno incantato, un regno delle cose apparentemente in movimento e che però dormivano… Cose, condizioni, presenze facevano finta di essere sveglie, ma dormivano. Adesso il mio tocco, il mio risveglio, il mio possedere la mia Paternità, porrà fine a questo incantesimo, senza violenza, senza combattere, semplicemente con il respiro dell’Amore. Nel frattempo, il mio apparire presso di voi, presso ciascuno di voi, sta andando avanti e questo mio apparire vi aiuta a sentirvi più voi stessi, è una liberazione, una liberazione in diretta.

Allora, come vorremo arredare il nostro mondo, il nostro regno dell’Amore, dell’espressione dell’Amore?

Avremo così tanto da fare! 🙂.

Come risveglieremo, come praticheremo questa azione del risveglio? Come ho detto, dipende da me, perché io ho dovuto aspettare, non sto dicendo che ho sofferto aspettando o che è stato un dispiacere rimanere in attesa, dico solo che ho dovuto aspettare fino a quando non è diventato possibile questo atto di fecondazione. È come se questa condizione, oltre a creare la mia discendenza, avesse formato anche me in una forma diversamente espressa, in un regime del consumo delle energie diverso. È come se dare la Vita ad un figlio, ad una discendenza, formasse anche me come padre, desse un’altra Vita a me come padre e questo lo dico anche a voi come un potenziale rilancio dei rapporti che potete sperimentare nella vostra attuale realtà terrestre.

Adesso possiedo la discendenza, anche se poi sarà ancora da definire, in che forma, in che formati si manifesterà – non è un essere singolo, è uno spettro, è una direzione, è un insieme di tante cose, però io sono il padre, le mie energie alimentano questa discendenza, e allora io mi risveglio ed è un risveglio così potente che per forza mi metto a risvegliare tutta la località. Ecco, così stanno le cose.

Il mio Amore è il mio ordine e il mio ordine è la manifestazione del mio Amore.

La densità è il prodotto del mio Amore, del mio modo di esprimere il mio Amore.

Ora che c’è stata questa fecondazione, la densità terrestre, e quindi anche tutti i movimenti che ne conseguono, diventano gestibili dallo Spirito. La gestione della densità, a questo punto, può essere fatta a livello dello Spirito e quindi non sarà più la densità di prima. Ci saranno molte cose ancora da predisporre perché a differenza di un concepimento umano dove i geni si incontrano, i cromosomi si incontrano e poi dopo comincia a formarsi l’embrione, comincia a formarsi un bambino, questa azione qua non è un’azione già compiuta e basta, cioè è un’azione compiuta, ma anche aperta quindi ancora in stato di venir compiuta. L’inizio c’è stato, è stata concepita questa nuova Vita, questo nuovo Profilo della Consapevolezza che ora comincia a svilupparsi e ci saranno anche diverse analogie con la condizione della formazione di un bambino che prima cresce nell’utero e poi esce fuori, però questo mio diventare padre avviene nel sistema delle coordinate dello Spirito, si appoggia sugli strumenti di gestione dello Spirito.

Quale sarà la differenza principale? Probabilmente questa: non ci sarà più un confine rigido tra il singolo e il globale.

Le attuali sembianze del landscape terrestre, secondo il vostro attuale modo di percepire la presentazione e l’esposizione della Vita, sono, diciamo, associabili al concetto del singolo, di un essere singolo, e questo, in parte, vi permette di essere voi stessi, ma in parte vi impedisce di essere voi stessi. Cioè, in parte vi fa avvicinare abbastanza a ciò che voi siete, ma allo stesso tempo vi sta anche bloccando perché, per essere veramente voi stessi, dovreste superare questo vincolo, questa convenzione (e anche convinzione) di essere presenti come un essere singolo, altrimenti gran parte di ciò che siete, sia a livello interiore che a livello esterno, vi rimane inaccessibile.

Adesso questo concepimento permette di superare questa condizione e cioè che il singolo apparentemente non può essere il non singolo, non può essere il globale. Questa condizione è potenzialmente vincente per tutti perché è come se scollegasse, come se staccasse, il vecchio sistema delle prese energetiche, delle prese dell’alimentazione della Vita e quindi anche del riconoscere, del percepire, del sapere vivere eccetera, a favore di un altro sistema del consumo delle energie gestibile dallo Spirito.

Il momento vincente principale è questo: viene superato il conflitto apparentemente irrisolvibile tra il singolo e il globale. Quindi tra ciò che era possedibile a livello di un essere singolo e ciò che era possedibile a livello della fusione con il Tutto.

Vi dico subito che ora non posso sapere come, in quali modalità concrete, verrà espresso questo momento vincente, però so per certo che abbiamo superato il conflitto, un’apparente contraddizione tra il singolo e il non singolo.

Questa Creatura sostanzialmente è la direzione, la direzione principale che forma un’alternativa potenzialmente vincente per qualsiasi cosa, per qualsiasi forma di Vita, per qualsiasi movimento, per qualsiasi densità.

È una specie di presenza centrale che contiene ed organizza e predispone le vie dell’Uscita e della Salvezza e anche di ciò che avverrà dopo.

Se è stata predisposta questa Prospettiva Generale dell’Uscita = Salvezza, allora, anche a livello di ogni singola situazione, dovrebbe aprirsi un’uscita, una prospettiva di uscita verso altre dimensioni, verso un diverso ordine terrestre.

La questione principale comunque è sempre quella delle energie a disposizione, di avere a disposizione abbastanza energie per superare la condizione obbligatoria della morte, per superare le direzioni del movimento che apparentemente finivano nel nulla.

Ma perché finivano nel nulla? Perché se lì non arrivava più l’alimentazione, allora quella particolare direzione smetteva di esistere, si abbassava il sipario, ma era solo questione di approvvigionamenti. Se il corpo rimaneva senza alimentazione energetica, se certe prese smettevano di alimentare un certo corpo, cosa succedeva? A livello del vostro attualmente percepibile si arrivava alla morte, alla cosiddetta morte, ma questo era ciò che voi vedevate, invece che cosa succedeva?

Succedeva che il corpo, come vi è stato detto stamattina dal Creatore, è un organo, un organo della realtà, un organo che produce la Vita, che esprime la Vita. Quindi, ciò che voi registravate come la scomparsa del corpo, come il corpo non più in Vita, era il processo della migrazione delle cellule della Vita che stavano presso quel particolare corpo e che a questo punto potevano fluire nelle direzioni che erano invece disponibili. Cioè, se una certa presa energetica che forniva i sensi e le immagini della Vita in movimento e dei conseguenti consumi dell’energia veniva scollegata, le cellule esistenziali non è che morivano – si riorganizzavano, si riattrezzavano per usufruire di altre direzioni, quelle che potevano essere offerte da altre prese della Forza e della Consapevolezza.

Quindi, a livello della Consapevolezza il corpo non moriva, moriva la sua immagine corrente, moriva la percezione di ciò che era il comportamento di quel corpo, tarato in un certo modo, presso gli osservatori, presso coloro che interagivano con quel corpo, ma la massa della Vita che era dentro quel corpo fluiva altrove, migrava altrove, si ricentrava, non smetteva di esistere.  

Allora com’era per voi essere voi stessi nel regno delle energie a bassa produttività? Era una condizione che quasi immancabilmente era abbinata alla condizione di soffrire. Poteva essere una sofferenza esplicita o implicita, fisica o emotiva o mentale o altro ancora, ma il punto principale era che eravate sconnessi da una certa vostra parte, piuttosto grande, dalla vostra parte autentica, dalla vostra parte Maiuscola. Nell’assetto in cui le vostre cellule si presentavano con un look da essere singolo, non potevate possedere ciò che era possedibile soltanto andando oltre le sagome dell’attuale presentazione della Vita nel formato degli esseri singoli.

Proviamo ad esprimere allora, nell’ottica di questa prospettiva, come cambierà la vostra percezione di voi stessi e anche di quello che era finora il regno degli uomini non ordinato (se ben ricordate, già durante il nostro primo incontro, ho parlato del regno degli uomini come di una condizione dove non c’è un vero ordine).

È come se il vostro conoscere voi stessi adesso partisse dall’inizio, non dico proprio dal livello zero, però quello che verrà aggiornato, quello che arriverà ex novo, supera di gran lunga quello che possedete adesso, che sapete adesso e allora potete promuovere voi stessi nella categoria dei baby 🙂 . Ci saranno tante scoperte.

Il mondo che finora risultava diciamo abbastanza statico, immobile, nel senso che pur con tutti i suoi movimenti comunque aveva più o meno le stesse distanze, le stesse proporzioni, le stesse sagome, invece adesso nelle condizioni della densità gestibile dallo Spirito sarà sempre di più un vostro derivato. Ciò che vi circonda, ma anche ciò che vi contiene e ciò che vi riflette, ciò che si riforma intorno a voi, confermando le cose, illustrando le cose, un mondo come un contesto di accompagnamento in cui auto riconoscersi, un enorme specchio in cui guardarsi. E questo specchio sarà regolabile, potrete avvicinarlo, potrete allontanarlo, potrete fare degli zoom su alcuni aspetti, potrete usare svariate opzioni di personalizzazione, in modo da poter inquadrare meglio voi stessi.

Quindi il comportamento del mondo sarà insolito. Prima di tutto sarà insolito, magari sbalorditivo, magari impossibile da comprendere, insolito è proprio il primo aggettivo che mi viene da indicare.

Il mondo prima di tutto sarà insolito ed è questa la sfida, possedere delle sagome apparentemente familiari, ma non più le stesse. Sentire che le distanze potrebbero non essere più le stesse distanze di prima, perché la realtà dello Spirito ha tutt’un altro sistema delle distanze e dei regimi dell’espressione delle distanze, a seconda delle quantità e delle miscele delle energie usate.

Questo mondo insolito e trasformatore conterrà tantissima Vita e voi avrete voglia di esplorare questo mondo, magari di accordarlo meglio, di presentarlo meglio, prima di tutto a voi stessi. E per esprimere ed eseguire ciò che è la vostra percezione corrente di questo mondo insolito, vi rivolgerete alla rete di alimentazione energetica, dove adesso potranno circolare le correnti ad Alta Produttività, le correnti alimentate dalla Prospettiva del Disegno Principale.

Sostanzialmente adesso lo stimolo principale per esprimere voi stessi, le vostre energie, sarà questo comportamento insolito, strano, non più familiare del mondo, della Vita sulla Terra. Ed esprimendo questo carattere insolito del mondo, nel grande, nel piccolo, con le correnti nuove di cui potrete usufruire, sentirete che state riconoscendo sempre di più voi stessi, che state diventando sempre più voi stessi, che avviene una naturale integrazione tra il soggetto che eravate finora e quelle parti nascoste che non potevano essere accessibili da dentro la prospettiva di un essere singolo.

Nel Regno dell’energia ad Alta Produttività la gestione è piuttosto semplice. Cioè, è complicatissima, però è anche semplice, nel senso che dipende molto proprio dal consumo delle energie e dal vostro sentire: “Questo sì, questo no, di questo elemento mi fido e lo eseguo, mentre quest’altro non mi crea lo slancio e allora mi astengo, passo”.

La gestione sarà simile a come schiacciare i tasti, la sequenza dei tasti e voi potete anche non sapere esattamente com’è fatto un certo tasto, oppure qual è la funzione che un certo tasto fa partire, però se sentite che il vostro dito va verso un certo tasto, diciamo, rotondo di colore verde 🙂  e lo vuole schiacciare, allora lo schiacciate e poi scoprite empiricamente che cosa avete attivato, che cosa state possedendo in quel momento, che cosa significa.

Gestire questa sequenza dei tasti vuol dire diventare possessori della Vita in movimento, di voi stessi che interagite con la Vita in movimento e così ogni sequenza dei tasti schiacciata vi permette di riconoscere meglio voi stessi e questa è una gestione felice. E siccome stiamo superando questo conflitto eterno tra un essere singolo e la condizione globale, ecco, appunto, si tratterà di gestire le cose andando oltre quei limiti, oltre quei confini. Sarà comunque il vostro consumo delle energie che vi indicherà che cosa è conveniente toccare e che cosa non è conveniente toccare. Non è che vi dissolverete di colpo o vi smaterializzerete – continuerete ad avere in vista, in prospettiva voi stessi, ma la qualità del consumo delle energie vi porterà oltre la condizione in cui finora vi trovavate e in cui si trovavano anche gli altri esseri umani, cioè di essere imprigionati dentro gli scafandri degli esseri singoli, degli esseri separati.

Perciò il consumo delle energie è la chiave, è la risposta, è il modo di comprendere e tutto questo sarà ovviamente a vostro favore.

Come potrà essere il vostro atteggiamento verso il mondo che a questo punto non scompare, ma diventa decisamente sempre più vostro, una specie di macro conduttore, un conduttore ed esecutore e rappresentante potenziato di voi stessi?

Ovviamente dipenderà da ogni situazione concreta, però questo mondo vi farà sentire tante emozioni belle, e probabilmente la prima sarà la gratitudine per esserci, per poter avere a disposizione questa specie di nido amorevole e super conduttivo in cui crescere, fare i vostri movimenti, osservare, imparare, interagire con la Vita, sviluppare la realtà.

Come interagire con coloro che ci saranno dentro questo vostro mondo = specchio?

Attualmente vi risulta che gli esseri umani siano il criterio della Vita, il formato centrale tramite cui la Vita viene data, viene espressa. L’attuale sistema dei consumi delle energie forma queste manifestazioni degli esseri umani, delle persone, ma abbiamo detto, avete sentito stamattina con il Creatore, che anche i corpi, i movimenti del corpo dipendono molto da come è organizzato il sistema dell’alimentazione energetica. Quindi, le persone come ciò che è dato, è un riferimento, un criterio della Vita che sta diventando obsoleto, ma questo non vuol dire che gli esseri umani scompariranno: vuol dire che la Vita fornirà loro delle integrazioni, delle aggiunte usando queste prese energetiche ad Alta Produttività, creando un regime di consumo delle energie che permetta di superare questa condizione, questo inghippo di un essere singolo.

Allora voi non dovreste farvi degli interrogativi su come interagire con questo o con quell’altro particolare essere umano, perché in questo modo voi stareste predisponendo, stareste sovvenzionando un fermo immagine, cioè stareste fissando la Vita dentro questa messa a fuoco di un essere umano singolo, che ritenete di possedere. Però non dovreste fare nemmeno la cosa opposta, cioè rinunciare a considerare qualsiasi essere umano come se non ci fosse proprio perché nemmeno questo sarebbe corretto.

Il mio consiglio è questo: focalizzarsi sui movimenti, cercare di essere non tanto con le persone o presso le persone o interessati alle persone, quanto gestire i movimenti, captare i movimenti, stare con i movimenti che, come avete sentito stamattina, saranno sempre più ricostruiti tramite nuove correnti energetiche. In un certo senso gli esseri umani cambieranno come l’ultimo anello della catena del cambiamento, della trasformazione della Vita. Sì, è un formato che è diventato obsoleto, ma loro non lo sanno finché possiedono i movimenti che sono collegati alle prese energetiche che servono ed eseguono la bassa produttività della Vita.

Magari le persone cominciano già a possedere empiricamente anche i movimenti che permetterebbero di passare ad un altro status, però ancora non lo sanno, non si rendono conto. Ancora si nascondono dentro ciò che potevano avere ed esprimere finora, dentro la conduttività, le immagini, i consumi delle energie, la fede, l’ordine di se stessi quali esseri singoli, mentre invece certi loro movimenti potrebbero già essere andati oltre, potrebbero già essere una parte integrante del sistema delle coordinate dello Spirito.

E allora sta a voi captarlo e magari potenziare questa cosa, fare degli zoom, illuminare un particolare movimento e rendervi conto che questo è un movimento ad Alta Produttività. Poi, se sarà il caso, magari proporre alla persona che l’ha espresso qualche spiegazione, qualche incoraggiamento, qualche stimolo, oppure tenere questa scoperta solo per voi.

Di sicuro non avete bisogno di spiegare a nessun essere umano che lo status di un essere singolo è diventato obsoleto e superabile, sarà la Vita a farglielo scoprire e lo farà naturalmente … troverà i modi … troverà le soluzioni…

Appartenendo adesso al Regno delle energie ad Alta Produttività, dovete solo monitorarlo, osservarlo, sentirvi parte di questo Campo, sentire che la vostra premura è quella di prendervi cura dei movimenti, di stare attenti ai movimenti, sia vostri che non vostri. Così comincerete empiricamente a superare quella barriera eterna di un essere singolo e vi sentirete sempre più voi stessi consumando l’energia a favore di quest’ordine della realtà dello Spirito, dove non ci sono più gli esseri singoli.

La Vita vi aiuterà molto, vi porterà dei suggerimenti, vi porterà delle correnti energetiche nuovissime, vi aiuterà anche a capire come fare, come fabbricare dei movimenti sentendo che state nella vostra produttività autentica.

Le singole persone potrebbero ancora tormentarvi, causarvi dei dispiaceri, delle insoddisfazioni perché nel sistema delle prese energetiche di prima voi avete dei punti di vista che vi collegano automaticamente agli altri, cioè collegano la vostra capacità di essere voi stessi a ciò che magari gli altri fanno a voi, interagendo con voi, a ciò che vi conferiscono, e questa apparente dipendenza ha a che fare con questa prematura e sotto manifestata condizione del corpo.

Il corpo finora non veniva alimentato come avrebbe dovuto, intendo la Forza che dispone le sue prese energetiche ad Alta Produttività e forma l’immagine dominante del corpo, la sagoma del corpo presso la località, quale organo ed interprete principale di tutto il suo, della Forza, volume mettibile a terra nella terrestricità.

Quindi la Forza parte da se stessa, dalla propria stabilità quantica – molecolare e dal proprio bilancio energetico, invece che dagli standard della presenza imposti dalla piattaforma della pseudo uguaglianza che penalizzano l’autonomia del corpo rispetto al peso e all’importanza dell’ambiente stesso. La Forza crea il corpo come un suo agente energetico domiciliato presso il piano terrestre, accompagnandolo con un sistema logistico complicatissimo, con vari canali di input e di output, con vari parametri e tarature (compresa la capacità di produrre il proprio tempo vivibile), e lo circonda con delle protezioni (e anche con delle proiezioni), in modo che lui, pur essendo presente nella località, non sia direttamente dipendente dal comportamento della località stessa.

Nella gerarchia della Consapevolezza quantica – molecolare, il corpo, e ciò che esso possiede, è più in alto, mentre il piano della Vita dove avvengono gli incontri e le interazioni di questo corpo naturalmente dominante con gli altri corpi, con gli altri involucri della corposità, è più in basso.

Nelle condizioni in cui il corpo è un fattore primario mentre l’ambiente circostante è un fattore secondario, tale corpo – agente energetico può creare ed espandersi in libertà senza sentirsi dipendente dalle altre sagome e dai loro correnti sensi dell’ordine.

Nell’attuale sistema dell’esposizione della Vita sulla Terra, destinato a scomparire, viene propinata ed imposta questa, diciamo, finta vicinanza tra le persone basata sulla dipendenza, sulla vulnerabilità, sull’incompletezza, sulle apparenti similitudini, sulle convenzioni che regolano il senso dell’essere presenti nel mondo.

Con il nuovo sistema delle prese energetiche, se il corpo può essere reso veramente indipendente, non avrà bisogno di confermare, servire ed esprimere con se stesso questa finta vicinanza con gli altri corpi. Sceglierà di possedere e di esprimere soltanto la vicinanza autentica e quindi sarà in grado di avvicinare ulteriormente a sé certi corpi, fornendo loro un pass e un vademecum nella propria realtà specifica. E sarà in grado di sciogliere, di disabilitare i legami con altri corpi, se l’interazione con essi non dà nessun utile, nessun valore aggiunto dal punto di vista del proprio business esistenziale principale – conoscere se stessi.

Perciò la rivoluzione inizierà a livello dei corpi e inizierà piuttosto prossimamente, quindi osservate, osservate il comportamento di voi stessi sapendo che adesso i vostri corpi stanno diventando molto selettivi e che vogliono avere il loro specifico resoconto della realtà.

Il corpo sarà anche come un radar. Un radar della Prospettiva Principale, un radar che capta ed illumina la Prospettiva Principale nel suo stato corrente.

Il corpo sarà come una guida, è un organo che possiede il Panorama Centrale e che vi permette di orientarvi.

La rivoluzione partirà dal corpo e il corpo adesso potrà diventare integro, potrà entrare nell’integrità, mentre la mente c’entrerà anche lei, ma dopo.

Il corpo è un organo della trasformazione e della tutt’unificazione, è un organo della Vita eterna. È il corpo che vi guida verso l’Uscita, verso la Salvezza e il corpo sa come muoversi, dentro questo landscape della Prospettiva Principale, il landscape che formeremo usando la densità dello Spirito.

Il corpo potrà anche accelerare la condizione dell’Uscita. Questa è un’altra cosa che volevo farvi capire: l’Uscita così come viene dipinta, la prospettiva concordata con il Creatore, non necessariamente avviene per tutti nello stesso istante. Uno ha anche la possibilità di accelerare ulteriormente la propria specifica Uscita, la Prospettiva Principale lo permette, di accelerare fino ad un certo punto comunque. Anche lì ci saranno delle incognite, però volevo dire che nessuno è obbligato a sostenere i ritmi di tutti perché noi stiamo proprio eclissando il regime dell’average quindi anche la Salvezza = l’Uscita non è affatto un evento che arriva per tutti nello stesso momento.

Il vostro corpo può accelerare ulteriormente i propri specifici movimenti che lo portano verso l’Uscita.

Proviamo a spingerci un pochino oltre, stiamo parlando dell’Uscita, stiamo parlando della Salvezza, che cosa ci sarà lì? Arrivati all’Uscita, magari anche accelerando questo processo, dopo come si presenterà a voi la Vita? Che cosa possederete, su quale base?

Allora questa Uscita per ciascuno è anche l’Uscita verso la propria condizione naturale, quindi non possono esserci due risposte uguali, tanto meno una risposta identica per tutti.

L’Uscita, l’Uscita da che cosa? L’Uscita da questa condizione del possesso della Vita in movimento nella condizioni della bassa produttività. C’è questa condizione della Vita, che è come se non fosse tutta qui, è come se voi non possedeste tutto ciò che dovreste possedere, è come se vi sfuggissero le cose che invece sono vostre. La bassa produttività è la bassa produttività, ci sono tante sfumature.

Quindi è l’Uscita verso una qualità della Vita diversa, verso la vostra qualità giusta della Vita: la Vita ovviamente non può cessare, non cesserà.

In questo momento il riferimento principale è la Salvezza, è questa la prospettiva che si dipinge all’orizzonte. Il sistema delle prese energetiche a bassa produttività è diventato obsoleto nel suo insieme e allora semplicemente non ci possiamo più permettere di mantenerlo a lungo in funzione ed è questo sistema che crea l’attuale landscape, l’attuale senso della Vita, l’attuale senso del possesso. Ma se queste prese energetiche smetteranno di fornire l’alimentazione, non ci sarà più la Vita espressa dentro questo particolare habitat della stabilità. Allora è importante far transitare le energie dalle prese che stanno diventando sempre più mal funzionanti verso le prese che contengono più Vita, che sono più veloci, che contengono l’integrità e l’Alta Produttività.

Quindi, l’Uscita è la Salvezza, è la prospettiva della Salvezza, ma poi dopo non è che una volta salvati uno non fa più niente, anzi, è proprio allora che comincia ad usufruire in pieno di tutto ciò che la Vita può permettere.

Però vorrei che nella percezione di questo termine Salvezza non ci fossero delle sfumature minacciose. Dico Salvezza non per farvi pensare a qualche prospettiva terribile, alla distruzione, alla catastrofe eccetera. È soltanto una rinuncia a qualcosa che è diventato obsoleto, che sta diventando obsoleto nel sistema delle prese energetiche, nel sistema del consumo delle energie, a favore di un’altra condizione. Quindi, non si tratta di salvarsi per sfuggire a qualche pericolo, non è un movimento, una scelta motivati dalla paura, ma piuttosto un movimento, uno slancio, un investimento verso un’attrazione molto più forte, verso un’imperatività diversa. Ripeto, questo regime delle attuali prese non potrà durare a lungo quindi sì, verrà chiuso perché la convenienza a livello universale suggerisce questo, però voi non dovreste avere la sensazione che stiate correndo come dei profughi.

La Salvezza è ciò che voi scegliete perché è naturale sceglierlo, non perché siete costretti. È importante questa sfumatura anche perché più voi riuscirete a sentirla, e più vi sarà facile percepire l’ambiente esterno come un ambiente a vostra immagine e somiglianza. Il mondo come lo vedete adesso è saturo di vibrazioni della paura e di insensatezze varie. Se voi, come agenti energetici, supererete questa eredità e andrete verso la Salvezza, servirete la Salvezza perché è la scelta naturale, la condizione naturale ed altamente promettente, allora avrete a disposizione delle energie per aiutare gli altri, per aiutare chi non ha ancora questo genere di consapevolezza. Per aiutare magari gli altri corpi che di per sé possono benissimo creare ed esprimere la Vita ad Alta Produttività, nonostante i loro titolari siano molto presi dalle vibrazioni della paura, dalle minacce e dalle varie prospettive spiacevoli che vengono abbondantemente dipinte dentro la dimensione dell’average.

E ora sottoponetevi alle mie correnti, alle correnti che io sto irradiando, my dear 🙂 .

Voi siete tutti a posto, siete validi, validissimi. Facciamo una cosa, immaginate che una delle prese energetiche a cui adesso siete ancora allacciati vi trasmetta le energie con il senso della vostra invalidità. Cioè vi dà delle energie, vi alimenta, però dentro c’è questo ingrediente che afferma: “Non sei valido, non sei a posto”.

Adesso provate a staccare la vostra spina da questa presa, e mentre lo fate appoggiatevi pure a me. Potete proprio immaginare di appoggiarvi sulla mia spalla, io sono qui molto vicino, al vostro fianco e vi autorizzo a staccare questa particolare spina.

Adesso sta nascendo una domanda: “Ma essere veramente validi come sarà? Come potrebbe essere?

Dipingetela questa domanda perché poi vi toccherà andare a cercare delle risposte, delle illustrazioni.

Questa nuova felicità, questa completezza, questa autenticità, poi la dovrete andare a mettere in contanti presso la località, dovrete dipingerla, esprimerla nei movimenti, trasmetterla in giro, senza ovviamente sconfinare nell’ego umano.

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