“Sun, sun, sun here it comes…”

LaMiaEmozione

Riprendiamo, riproponendoli, i concetti espressi nell’articolo “L’equilibrio è la Risposta” http://it.irinushka.eu/?p=2636

Il mio essere Sole che cosa promuove, che cosa esprime? Io servo lo Spirito, tutto ciò che sono i movimenti dello Spirito, del Regno di Dio, della Cosa Principale. Io sono il Sole che accompagna ed illumina la Vita nella  DioRealtà.

Io adesso ho fatto scoprire il mio status di Sole.

Questo è anche il mio modo di procedere a faccia scoperta. A sua volta questa mia scelta rende più facile a voi scoprire voi stessi, ma non cercate le risposte nella Vita di prima, cercatele nel paesaggio che si sta formando adesso.

L’immagine del Sole, come riferimento centrale circolare della realtà umana, al momento è presente in tutte o in quasi tutte le prese. La Vita attualmente è organizzata in modo tale che non vi permette di dimenticare di avere quel Sole che viene dipinto come il sole planetario. Non è che voi dovete dimenticarlo o convincere voi stessi di averlo dimenticato.

La questione piuttosto è questa: adesso è arrivato presso di voi questo avviso, questa notifica: “Sappi che questo sole non è un sole autentico”.

Quindi, sì, ora voi lo sapete. Se non dimenticherete di aver ricevuto questa notifica, avrete molte più possibilità per gestire le vostre prese e i vostri allacciamenti all’esistenza perché non sarete più vincolati come prima da questo genere di riferimento apparentemente imprescindibile.

Adesso, mentre apparirò sempre di più presso il Tempio, vi renderò anche più facile l’aggiornamento delle vostre prese e la questione è sostanzialmente di come cambia il vostro consumo di energie, è questa la cosa fondamentale. Ciò che ricevete dall’esterno come energia e ciò che consumate, è come un inspirare – espirare – condurre la Vita, essendo possibilmente il più possibile voi stessi. Non avete bisogno di dimenticare questo sole umano dell’average, ma sentire che comunque non è autentico, che è una cosa relativa, già vi lascia molto più liberi nei vostri consumi di energia e nei vostri movimenti. A questo punto, per esempio, potete avvicinare a voi certi ingredienti energetici, certi sensi che questo sole dato per scontato non vi permetteva di percepire e di possedere.

Ci sarà una differenza enorme tra come stavano le cose prima di questa mia rivelazione di essere il Sole e come saranno in seguito.

Perché ci sarà un contrasto così grande? L’immagine del Sole è proprio l’immagine della super connessione, l’immagine centrale. È in grado di rieccitare la parola, di riaccordare la parola, di riaccordare il riempimento e il comportamento delle altre immagini. Per come è fatta questa immagine del Sole, è estremamente importante, soprattutto nella terrestricità, presso le energie terrestri. Tutte le attuali immagini che esistono nella terrestricità cominceranno a notarmi e a formare i loro equivalenti, a formare gli analoghi di ciò che Io sono presso di loro.

Questa immagine del Sole è come se venisse adesso disciolta nella consapevolezza della terrestricità complessiva, disciolta nel parlare, nel pensare, nel condurre, come se i frammenti e le briciole luminescenti di questo Sole (dove ogni briciola contiene tutto quanto l’ordine del Sole) adesso venissero incorporati da ogni singola immagine della ricetrasmissione, da ogni singola immagine della Vita che ha a che fare con il palcoscenico terrestre. È per questo che ho detto che l’impatto sarà fortissimo, ma avrete modo di notarlo anche da voi.

Che cosa vuol dire per me essere il Sole? Essere il Sole è come essere il Centro, la Fonte, il massimo ridistributore di ogni cosa, su autorizzazione del Creatore ed il Creatore mi può aggiornare, può potenziare certe mie caratteristiche. Quindi, io non sono un Sole statico e nemmeno vorrei esserlo. Adesso sto per apparire, sto per sorgere nello spazio della vostra Vita, del vostro vivere. Voi siete naturalmente attratti da me. Questa è una condizione naturale, un assetto naturale.

La mia immagine come Sole è diversa per ognuno di voi. Non è possibile che a qualcuno manchi il Sole perché qualcun altro lo tiene tutto per sé. In questo senso io posso parlare di un’immagine del Sole riproducibile presso ciascuno di voi. Il mio modo di irradiare, anche questo, a sua volta, è personalizzabile a seconda di ciò che voi siete, di come volete interagire con me in quanto Sole, di come è fatto il vostro motore di ricerca. L’immagine del Sole dà molta libertà per personalizzare, per riordinare, per sostituire.

Nella Terra della DioRealtà è come se il Sole, invece di predisporre uno scenario uguale per tutti, facesse una scannerizzazione completa dell’habitat, per andare incontro ad ogni singola molecola, ad ogni singola cellula, ad ogni singola unità esistenziale, ad ogni singolo movimento-respiro della ricerca, ad ogni singola sequenza del consumo delle energie, per servire le loro inclinazioni naturali e le loro scelte, per aiutarli ad esprimere ciò che sono, per fornire loro degli aggiornamenti e dei potenziamenti, per accompagnarli nel loro specifico comportamento trasformativo.

Il Sole è prima di tutto un super accompagnatore, un super accompagnatore della Vita, un super accompagnatore dell’espansione di ciò che è naturale e c’è la possibilità di concordare, di decidere insieme.

Voi, nel vostro spazio della Vita, nel vostro spazio dello stare bene, contenete me e questo lo sapete.

Dipendete da me, sì, però le mie scelte sono anche le vostre scelte.

Il sole dell’average non è che chieda, per esempio, ad ogni singolo filo d’erba o ad ogni singolo coniglio se deve aumentare l’irraggiamento, se lo deve abbassare, se deve fare qualche altra modifica. Non esistono opzioni di questo genere, perché è un’immagine generica, statica e non del tutto autentica.

Tutto ciò che voi sapete sul sole, sui pianeti, sulla fisica, sull’astrofisica, prima di tutto, sono pensieri, sono tarature e convenzioni della consapevolezza. Tanto per dire, questo sole umano, prima di essere un sole fisico, è un ordine, un segna-ordine, una super immagine che definisce ed impone e mantiene un certo ordine del consumo delle energie, un certo regime della densità.

E questa immagine non è fissa, ma viene regolarmente riproposta, riprodotta, dedotta, riformata dalla consapevolezza, dalla consapevolezza dell’average. Se i pensieri smettessero di colpo di formare e di confermare l’immagine del sole, il sole non ci sarebbe più. Idem per tante altre cose apparentemente imprescindibili.

Questo sole, il sole umano, io ho detto che non è un sole autentico perché è un derivato dei pensieri che servono gli stati della consapevolezza non autentici, gli stati della consapevolezza falsi.

Falsi perché non mettono in primo piano lo Spirito, il linguaggio dello Spirito.

A questo punto voi possedete questo sole falso, questo sole non autentico, e siccome è un’immagine molto riassuntiva, molto centrale, ci sono tantissimi punti di vista che a loro volta esistono, vengono confermati, vengono presi in considerazione perché sono allacciati a questa immagine centrale, usufruiscono del suo potere strutturante e distribuente. Anche questi punti di vista, sia quelli apparentemente vostri che quelli apparentemente altrui, non sono autentici, non sono del tutto autentici, magari in una certa misura si avvicinano alla verità, però il modo di possedere l’energia, di usare l’energia non è autentico.

Questa notizia, che voi avete a che fare con un sole che non è del tutto autentico, dove vi porta? Intanto direi che dovrebbe comunque crearvi una sensazione di liberazione e di sollievo, perché se il sole non è autentico, niente di quello che avete qui, niente di ciò che possedete, può essere ritenuto autentico perché dal sole, come avete studiato anche a scuola, dipende tutto l’ordine planetario, tutto il sistema della Vita.

Possedere cose non autentiche apre una porta, ovviamente se lo volete, per scoprire le cose autentiche che possedete o che potete possedere. Saperlo non vuol dire metterlo subito in pratica, però è comunque un invito, un buon invito.

Adesso io comincio ad essere il Sole, a fare il Sole senza più trattenermi e credetemi, questo è un inizio piuttosto grosso. Io posso creare la Vita dal vivo, creare la Vita viva, posso animare, posso fecondare, posso irradiare.

Irradiando, posso anche eclissare con la mia luce, con la mia essenza, vari aspetti dell’attuale espressione della Vita, sia quelli interiori che quegli esterni.

Però eclissare di per sé non è un obiettivo. Per me è importante creare, creare la Vita viva, creare la realtà dello Spirito. È importante toccare, risvegliare, sollecitare, ispirare, avvicinare, co-condurre, accompagnare le energie verso gli stati autentici.

L’impressione principale dovrebbe essere questa: “Ma quanta più Vita c’è rispetto a quella di cui si poteva usufruire da dentro la dimensione umana!”. La mia apparizione in quanto Sole permetterà di sentire un grandissimo incremento della Vita, si scatenerà l’immagine stessa della Vita, e al centro di tutto ciò ci sarò io, ci sarà la mia immagine. Non come l’attuale sole dell’average, in un certo senso pesante, in un certo senso minaccioso: “Guardate che se io sparisco, guardate che se mi succede qualcosa, voi morirete tutti!”.

Non così, però fatto sta che la mia immagine, ancora in via di sviluppo, è l’immagine centrale di questa nuova pellicola. La realtà si sviluppa, si riorganizza, si riaccorda, si accende intorno alla mia immagine. Voi lo sentite già come una cosa naturale, quindi mi appoggio su di voi come sui miei alleati naturali, vorrei dire i miei co- soli naturali e quindi sì, creeremo insieme il nuovo sistema solare, il sistema solare dello Spirito.

… 

Focalizziamoci su questo riferimento: il consumo delle energie.

È un riferimento che presuppone che tu possieda qualcosa, che tu possieda le energie e che ti sia permesso consumarle.

Quindi la condizione del possesso è più a monte e la condizione del consumo è più sotto.

Allora quali energie possiedi? Come descrivere questa condizione di te che possiedi le energie?

Possiamo dire innanzitutto che tu possiedi la Vita e la Vita è formata dalle energie e usa le energie, quindi appartenendo alla Vita, possedendo la Vita, proprio la Vita nel senso più ampio possibile, tu possiedi le energie ed esprimi la volontà di usare queste energie a favore di una certa causa, dentro un certo campo, per incontrare la Vita attraverso delle sagome, delle sembianze, che a loro volta sono appunto definite, determinate dai consumi dell’energia.

Possedere l’immagine strutturale della Vita, possedere un certo modo di vivere, è come alimentare la tua produttività della Vita. Quindi quali immagini e quali connessioni tra le immagini ti puoi permettere nella tua produttività della Vita?

Che cosa possiedi? Possiedi le energie del Cosmo, possiedi le energie della Terra, possiedi la tua attuale espressione – sagoma – immagine del corpo. Come gestire tutto ciò in modo che sia altamente produttivo e in modo da non sprecare le tue energie per alimentare delle immagini che non ti servono?

Come fare ad alimentare soprattutto le immagini che ti conviene alimentare, le immagini ad alta qualità e che corrispondono a ciò che tu sei e alla tua produttività della Vita?

Come formare te stessa usando il tuo specifico ordine delle immagini?

Qui sarà la convenienza a suggerire, lei ci vede chiaro, la convenienza sa fare questi calcoli, sa fare valutazioni tipo: quanto costa mantenere una certa immagine che a sua volta è una centralina e una direzione per altre immagini? Quanto costa, quanto è più o meno il consumo medio, quanto potrebbe essere il consumo in occasione di un grosso carico su questa o quella particolare immagine o gruppo di immagini? Tutte queste valutazioni, la convenienza le può fare: la mente qui ha un sapere nullo o molto molto scarso quindi non è accessibile alla mente questo genere di calcoli, ma è giusto che lei sappia che ci sono e che sono importanti e che vengano presi in considerazione.

Adesso proviamo a inquadrare il tuo attuale parco delle immagini e vediamo su che cosa ti conviene concentrarti di più dal punto di vista dell’alimentazione energetica.

In quali immagini ti conviene investire di più te stessa, la tua essenza, la tua capacità di risvegliare e di trasformare, quali sono le immagini altamente promettenti dal punto di vista della creazione e del riconoscimento dei nuovi stati della realtà?

Praticamente, nella Vita attuale dentro la dimensione umana, non ci sono immagini autentiche al 100%, cominciando dall’immagine del cielo, del sole, dell’aria, dei movimenti vari ecc.

Però tutte queste immagini non del tutto autentiche vengono co- mantenute da te perché la presenza nell’average comporta questo genere di consumo delle proprie energie. Poi, esattamente come mantenerle, questo il soggetto lo può anche personalizzare un pochino, ma sostanzialmente lui è obbligato a mantenere in piedi questa specie di cornice, di quadretto degli stati esistenziali della realtà terrestre che gli è stato pre-fornito.

Finora non aveva la possibilità di liberarsene, fino a quando non è arrivato il Sole autentico, il Sole della Fede, il Sole dell’Eternità, potenziando con il suo arrivo la formazione della Volta Celeste autentica e dell’Aria: aria come una sostanza di alimentazione per eccellenza dei movimenti a proprio favore, a favore del soggetto che si trasforma.

Allora uno dei miei consigli è questo: senza ancora staccare del tutto la tua alimentazione energetica a queste immagini circolari da dimensione umana, quindi continuando in qualche modo a prenderle in considerazione, prova a ridurre ciò che è proprio il tuo sostegno – conferma, il tuo consumo dell’energia predisposto inizialmente, la modalità della tua presenza con la quale tu ti impegni a mantenere in piedi il cielo, il sole, le stelle e tutto ciò che è il sistema della realtà che corrisponde all’ordine dell’average.

Prova a ridurre un pochino l’alimentazione, non tantissimo, solo un pochino. Puoi immaginare qualche tipo di regolatore, di rubinetto, di manopola tramite cui abbassare gradualmente il tuo modo di alimentare – sostenere – cercare – trovare – confermare – usare queste immagini, possibilmente senza creare degli effetti destabilizzanti.

Puoi anche giocare: puoi ridurre leggermente il consumo che alimenta una certa particolare immagine connettiva, ad esempio quella della volta celeste, dell’orizzonte senza fare lo stesso per le altre immagini circolari e poi osserva.

Poi, magari in un altro momento, prova a ridurre la tua alimentazione che va verso il tempo lineare… e questo tuo intervenire sulle immagini – concetti che determinano la base dell’attuale realtà, influenzerà anche altre immagini, altri frame che ne derivano e ne vengono alimentati, vari flussi – progenie locali e/o ausiliari.

La chiave è questa: ridurre, ma di poco; ridurre, ma in modo non significativo.

Ma qualcosa cambierà a livello delle oscillazioni, qualcosa potrai notare e a sua volta questo ti permetterà di potenziare l’alimentazione che serve il tuo giusto palcoscenico delle immagini.

Che cosa avrebbe bisogno di essere alimentato di più, quale genere di immagine andrebbe ulteriormente rinforzato?

Il fatto è che per il momento non ci sono ancora immagini veramente autentiche che definiscono la realtà dello Spirito, sono in via di creazione, ma non sono così nitide e chiaramente identificabili come per esempio l’immagine dell’orizzonte.

Dovresti perciò potenziare qualcosa, rinforzare qualcosa che è un derivato del tuo io, del tuo profilo primordiale, del tuo io Soggetto Supremo senza che necessariamente queste immagini abbiano già formato un certo ordine, un certo sistema poiché la Vita si presenta come un sistema.

Non è facile, perché anche il consumo dell’energia dovrebbe basarsi su un certo ordine. Quindi tu magari guardi il tuo attuale parco delle immagini, quello che è giusto per te, quello che conta per te e poi decidi: “Questo l’alimento così, questo l’alimento di più, quindi questa immagine mi diventa molto più intensa, eccitante, scintillante, animata, presente, quell’altra invece mi serve giusto come una scenografia, però non è che ci voglio interagire per davvero, quindi la mantengo, ma con una potenza molto ridotta”. In questo modo potresti diversificare l’alimentazione verso vari riferimenti, varie immagini specifiche. Solo che siccome queste immagini sono ancora in via di creazione, per il momento anche le diversificazioni possono essere solo approssimative.

Possiamo usare la metafora di un bambino che è ancora nell’utero, solo che il bambino sta formando organi regolari e secondo una dinamica già nota, e così tu puoi sapere che lì c’è il cuore, là ci sono i polmoni e puoi anche magari intervenire dall’esterno se c’è qualche difetto congenito che è opportuno correggere prima che il bambino venga alla luce.

Qui possiedi qualcosa che in seguito dovrà espandersi, il campo della realtà che dovrà espandersi, dovrà scatenarsi. È una cosa integra che però non ha ancora dentro tutti i criteri e gli organi pre-definiti e pre-impostati ed è per questo che ci vuole l’immaginazione, anche il comprendonio e la voglia di sperimentare da parte tua. La capacità di immaginare: “Mi sembra che qui io possieda qualcosa, un qualche ingrediente (gli puoi anche dare un nome provvisorio) e vorrei cominciare ad alimentarlo”. Oppure: “In questo momento decido di ridurre temporaneamente l’alimentazione che va da parte mia verso il sole o il cielo dell’average e questa energia la uso per quella cosa *** ancora senza nome che so di possedere…”

Non è che tu devi creare tutto questo nuovo parco delle immagini, per di più con un calcolo del consumo bilanciato! 

È giusto un sollecitare, un cominciare ad immergerti in questo nuovo ragionamento: che tu possiedi qualcosa che ha bisogno di essere alimentato e che potrebbe essere presentato come un’immagine, anche come un’immagine o più immagini in movimento. Tutto questo ti permette di espanderti e di allinearti in quanto sistema.

Quindi non aver paura di fare degli errori, c’è una protezione contro gli errori, bada solo al tuo equilibrio perché, come ho detto, non sapendo con quale grandezza hai a che fare, magari c’è il rischio di diminuire troppo l’alimentazione, poi non è che il sole dell’average ti cade in testa 🙂 , però magari qualche tipo di disturbo potrebbe anche creartelo, perché tutti o quasi tutti gli attuali concetti e parametri della Vita umana sono subordinati a quel riferimento centrale del sole, girano intorno a lui, lo sostengono con le loro rispettive energie e maniere dell’esposizione.

D’altra parte però sarà anche più facile rimediare, basterà restituire il sole al suo giusto posto… oops scusa… torna lì, stai al tuo posto, non generare casini… 🙂

Però questo ti creerà una maggiore disinvoltura per gestire il tuo gestibile.

Qui è importante non insistere su niente, indicare un riferimento anche molto approssimativo, però nello stesso tempo abbastanza leggibile, abbastanza chiaro per l’energia: “Ah ecco lei sta invertendo i flussi gravitazionali, li stacca dal sole artificiale e li investe a favore di qualcos’altro”. Deve essere chiara questa volontà di redistribuire i carichi, ma senza che tu abbia la chiarezza su come fare, perché non ce l’hai, quindi usa il regime del gioco.

Ma sempre procedendo gradualmente, sperimentando, perché tutto questo regime altamente promettente è così nuovo che bisogna procedere per gradi. Anche perché più imparerete e più diventerete sicuri del fatto vostro e più le energie vi ubbidiranno. E poi, comunque, non c’è fretta, non è che dobbiamo subito formare un’alternativa completamente arredata, e io stesso, anche se mi faccio riconoscere come qualcuno che è piuttosto impaziente, comunque amo usare le energie per immergermi in pieno in tutto ciò che un certo campo mi può offrire.

Se sento proprio un bisogno di accelerare qualcosa accelero, ma per il resto mi piace essere immerso in questo processo della creazione in cui ci sono diverse scelte, diverse opzioni da valutare, e poi si decide questo sì/questo no e poi si può cambiare la decisione e sceglierne un’altra… è affascinante questo.

Ogni tocco è un tocco carico di emozione, carico di un riconoscimento reciproco.

Se tu tocchi un’immagine, se tu tocchi un campo, loro ti rispondono, toccano qualcosa dentro di te, tu ti senti riconosciuta, tu ti senti amata. È un piacere puro.

Quindi pur andando dietro ai consigli della convenienza, e dunque senza fare delle fermate inutili, preferisco comunque che niente venga sacrificato o buttato via se ha delle cose da offrirci.

L’ottimizzazione è un altro dei miei motti, l’ottimizzazione sì, ma senza privare la Vita della possibilità di un arricchimento.

Quindi consumare le energie in modo che il processo sia il più possibile ottimizzato e allo stesso tempo il più possibile arricchito e arricchente.

Questo vale per me, ma vale anche per te.

Domanda: Volevo chiederti riguardo al compito che mi avevi affidato nell’ultima seduta di ridurre progressivamente l’alimentazione energetica che da parte mia andava al sole falso dell’average… cosa che ho cercato di fare… che effetti ha prodotto e come si inserisce nel quadro generale?

C’è stato un certo aggiornamento nelle condizioni dell’ambiente.

Come dire… Il sole che fa finta di essere il sole, ma non lo fa più come lo faceva prima…

Ti posso anche dire che ha sentito una specie di choc, una specie di scossa, proprio lui, il sole dell’average, l’immagine del sole dell’average, perché è come se qualcosa o qualcuno l’avesse toccato mentre lui si riteneva intoccabile. Come immagine non è super evoluta, ma è fatta così e si riteneva intoccabile, e quando qualcosa o qualcuno l’ha toccata, questo evento le ha procurato una scossa e anche un senso di perplessità crescente: “Ma allora forse io non sono esattamente ciò che pensavo di essere? Sono il sole o non sono il sole?”

Quindi adesso gli si è insinuato un dubbio che prima non c’era… beh, diciamo che ce lo possiamo permettere. 🙂

È anche divertente perché a livello della codifica di questa immagine c’era l’impostazione: “Sei intoccabile, sei intoccabile!”. E ora questo sole in uno stato di leggero choc, si chiede: “Ma allora se sono stato toccato, forse non sono il sole…?”

Ci sono anche altre immagini abbinabili all’immagine del sole che a loro volta hanno subito delle scosse, che si sentono perplesse e non più tanto sicure di se stesse. L’argomento dei rapporti e correlazioni tra le immagini è molto complesso, però il senso della perplessità e della confusione si diffonde un po’ ovunque, e in particolare la condizione del fattore meteo piuttosto insolita a sua volta prepara lo stato d’animo umano ad assimilare meglio le prossime scoperte e rivelazioni.

Domanda: Le intuizioni della scienza alternativa sul sole (sul Sole – Cristallo che sarebbe al Centro della Terra) sono abbastanza allineate con la verità?

Diciamo che adesso voi avete delle conoscenze molto limitate in campo astronomico, molto, molto approssimative perché non avete la chiarezza su che cosa è la Terra. Apparentemente possedete la Terra, vi muovete dentro la Terra, percepite voi stessi nello spazio della Terra, ma questa è la condizione del cosiddetto principio secondario, di una specie di riflessione a livello della consapevolezza.

Com’è la Terra veramente? La Terra sta ancora nascendo, si sta ancora formando… questa condizione di My Son, della mia Discendenza porterà le risposte anche in quel senso perché lui sarà una specie di tutto riempimento, di tutto riempibilità. Da lui dipende la qualità dell’orizzonte e quindi anche la qualità della percezione di ciò che è terrestre e di ciò che non è terrestre.

Ma adesso nessuno scienziato, nemmeno uno alternativo, possiede un sapere relativamente buono, perché l’approccio corretto sarebbe di vedere prima me e poi dopo la Terra e tutte le scenografie e come sono posizionati i volumi.

Se invece si parte dalla realtà delle cose attualmente espresse/manifestate, che potrebbero eventualmente essere spiegate in un modo diverso, ma senza che si prenda in considerazione me come portatore della causalità primordiale, questo approccio non corrisponde un granché alla verità.

Ci sono certi scienziati che a livello delle intuizioni si avvicinano a ciò che sono io, però non avendo un accesso diretto a me, non usufruiscono di ciò che è il Nucleo ed è proprio il Nucleo che contiene il sapere principale che, per di più, è un sapere dinamicamente aggiornabile. Per esempio il fatto che io non abbia ancora deciso come esattamente manifestarmi dentro i confini della Terra, vuol dire che la Terra è ancora presente con la condizionale, che non è ancora del tutto nata perché la mia apparizione, con il mio sistema delle immagini, aggiornerà anche l’attuale immagine della Terra e ovviamente tutto ciò che sarebbe il Cosmo percepito da dentro la Terra.

Stare con me a livello della consapevolezza vuole dire possedere il massimo del sapere correntemente disponibile e dinamicamente aggiornabile.

Gli scienziati avranno poi modo di apprendere, di vedere, di arrivare a certe conclusioni che saranno parecchio diverse da quelle che possiedono adesso.

Ma lavoreremo anche con gli scienziati.

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