E ora… comincino le danze…

Vortice d'Aria

Allora, ci sono queste due domande: la prima, Chi sono?

che è anche strettamente collegata con la seconda domanda Dove sono?

Colui che sono dove possiede la chiarezza nei confronti di chi è?

La risposta alla prima domanda, Chi sono? non ha senso se non viene accompagnata anche dalla seconda domanda e risposta Dove sono?, dove viene fatta questa domanda e dove viene ottenuta la risposta.

E questo dove ha a che fare con le frequenze, con il conglomerato delle frequenze e anche semplicemente con il luogo in cui viene posta la prima domanda Chi sono?

Adesso questa seconda domanda e seconda risposta, Dove sono?, si sta spostando in primo piano, il dove diventa il parametro più importante che co-definisce la risposta alla domanda Chi sono?

E questo dove è una cosa di livello superiore: ecco, sta nascendo questo dove, sta nascendo questo posto, questo conglomerato di frequenze, questo stato, non è un dove esattamente fisico, però è un dove.

E pesa molto questa condizione che nell’assetto della Forza il dove assume il posto prioritario: a questo punto, tutte le attuali identificazioni, autoidentificazioni, tutti questi vari chi diventano obsoleti, stanno diventando obsoleti perché finora esistevano come una determinatezza, come un punto di certezza, come un qualcosa che era possedibile dentro un certo livello della consapevolezza, dentro la consapevolezza impostata in un certo modo, dentro la densità eccessiva. Invece adesso questo dove (sì, potrei definirlo come un luogo degli eventi, però luogo nell’ampio senso del termine), questo dove praticamente sta riempiendo l’attuale senso della Luce, questo dove sta trasformando le persone, i look, sta riempiendo la località.

Le persone non sono una condizione assoluta, sono una condizione relativa: non potrebbero esserci le persone se non venisse accesa una località predisposta, quale l’attuale località terrestre.

Invece adesso comincia a diffondersi questo dove, a riempire, a sovrascrivere la scala precedente in cui erano espresse anche le persone. Questo dove, a sua volta, suggerisce anche la scala delle azioni, cioè anche nelle azioni apparentemente conosciute che fate, è già residente questo dove, quindi queste azioni, anche se apparentemente semplici e familiari, stanno già servendo la scala di questo dove e non sono più le azioni che illustrano la vostra appartenenza al mondo degli uomini.

Il mondo come lo vedete adesso… sì, è una specie di faccia composta, oppure di look composto, ma sostanzialmente contiene certi turn-over, certi giri, tutta questa molteplicità delle facce, delle persone, sostanzialmente descrive un certo tipo di turn-over, oppure un certo tipo di scala della materia.

Quindi gli attuali chi in risposta alla domanda Chi sono? stanno diventando obsoleti ad una velocità impressionante.

E adesso che il dove comincia a diffondersi e ad eclissare il chi, vedrete che, nella manifestazione di questo turn-over nell’attuale regime del mondo, si verificheranno delle infrazioni, degli sbagli, sbagli nemmeno a livello delle singole persone, cioè questi potrebbero anche esserci, ma non è questo il punto, ma proprio, diciamo, tutto questo giro delle energie, tutto questo vortice delle energie che c’è adesso, tenderà ad essere non più se stesso.

Per esempio questo vortice delle energie che c’è adesso potrebbe scomparire e riapparire invece di essere apparentemente fisso, costante, oppure il comportamento del mondo potrebbe sembrare sempre di più come l’azione di sfogliare le pagine di un libro senza leggerle quando il vostro sguardo non capta quello che c’è scritto sulla pagina, ma sentite semplicemente questo sfogliare delle pagine, questo fruscio

Quelle pagine del libro che vedrete, che sentirete che si sfogliano… in un certo senso non sarete nemmeno interessati a sapere se sono riempite o non riempite, cioè se è un libro vuoto oppure se è un libro che contiene del testo o dei disegni.

E non vi interesserà nemmeno sapere che cosa c’è nel libro se non è vuoto.

Avrete sempre di più questa sensazione di sentire il fruscio delle pagine che vengono sfogliate e proprio la sensazione che il mondo si sia ridotto ad un libro, al formato di un libro, che non sia un qualcosa di grande, di grosso che vi circonda, ma proprio l’opposto. E con questa condizione di sfogliare le pagine del libro andrete anche oltre la sensazione del piacere-non piacere, cioè del mi piace/non mi piace quello che è espresso su questa paginetta, perché la sensazione dominante sarà che sta diventando obsoleto tutto questo sistema, tutto questo assetto della Forza.

E sicuramente non sentirete la tentazione di intervenire a livello delle pagine che vengono sfogliate, perché è un po’ come nelle fiabe quando una persona magari si fa inghiottire per sbaglio dentro una fiaba e poi deve vivere dentro quel regno, oppure finisce incastrata dentro un dipinto e diventa parte di questo dipinto.

Siccome adesso sentirete che la Vita espressa dentro la dimensione umana è ciò che rischia di inghiottirvi e di mettervi dentro quelle pagine del libro che vengono sfogliate, proprio non proverete l’interesse, la tentazione, nessuno slancio, di intervenire in quello che il libro contiene, mostra o non mostra. Non vi interesserà fare delle domande tipo: “Ma un attimo, un attimo aspettate, cos’è che diceva questa pagina? Un attimo che forse lì ho visto un punto interrogativo…”

Non vi interesserà questo perché sentirete sempre di più che tutto questo libro – anche se le sue pagine continuano ancora ad essere sfogliate – sta proprio diventando obsoleto. E intanto il dove vi farà immergere in una diversa scala della conduttività, il dove vi fornirà delle risposte su come liberarvi dalla densità eccessiva.

Nel regno della densità eccessiva comunque ci sono delle risorse cellulari nascoste che voi possedete ed allora è giusto liberarle, è giusto proporre loro di farsi scoprire, di farsi integrare nella Vita attiva. Queste cellule sono vostre e, anche se non sapete ancora in che modo vi potenzieranno, comunque vi potenzieranno. Su questo potete contarci.

La condizione della densità eccessiva è ciò che rende difficile il regime delle energie rinnovabili, rende difficile un aggiornamento naturale del corpo.

Il fatto è che noi non è che dobbiamo chiudere questo regno della densità eccessiva, noi lo dobbiamo aprire.

Non lo dobbiamo cancellare, sradicare, mettere via dalla Vita: lo dobbiamo aprire, spalancare, fare in modo che possa essere riempito con delle energie diverse, fare in modo che la Vita possa essere redistribuita lì dentro.

La soluzione è quella di aprire, non di chiudere.

Adesso, attivando le vostre risorse nascoste, che per semplificazione definisco come cellule nascoste, voi partecipate a questa condizione, a questo ulteriore aprire, valorizzare, promuovere il regno della densità eccessiva, ma non per accontentarsi di quello che offre magari con delle modalità migliorate, ma per cambiare proprio la qualità di questo sistema della Vita.

Questo regime, questo regno della densità eccessiva, è basato tutto su un controllo, su un controllo molto, molto rigido la cui contabilità, però, non tiene conto di tante risorse nascoste. Se queste risorse nascoste cominceranno ad uscir fuori, il regime della densità eccessiva perderà il controllo perché non potrà possedere tutte queste risorse e di conseguenza non potrà più essere lo stesso regime di prima.

L’uscita passa attraverso l’apertura, non attraverso la chiusura.

È importante però che voi lo facciate sentendo che non lo fate per la vostra lealtà verso l’attuale sistema di esposizione della Vita, ma semplicemente perché voi possedete queste cose, queste risorse supplementari ed è arrivato il momento di scoprirle e anche di riconoscere voi stessi mentre attivate ed usate queste vostre risorse extra. Non avete altri obiettivi se non quello di scoprire più Vita, di scoprire più Vita anche rinunciando alla dimensione umana, perché riempire la dimensione umana con tante risorse in più che appaiono apparentemente dal nulla, vorrà dire che di fatto eclisserete la dimensione umana con una terrestricità diversa, con una luce diversa.

In termini di consumo dell’energia, che cosa può succedere con questo Inizio che stiamo associando alla Notte di Capodanno?

Che il consumo dell’energia dentro l’attuale densità eccessiva cambierà parecchio. È un po’ come far andare questo regime in overdose e aggiornarlo proprio grazie a queste dosi supplementari di energia, di Vita, di cellule, di connettori e di micro connettori.

La Vita andrà naturalmente in un regime di auto-ridistribuzione perché la Vita è un super sistema.

Quando scopre qualche cambiamento, scopre che è cambiato il consumo delle energie, reagisce con un: “Ricalcolo tutto, ridistribuisco tutto, formo delle espressioni della Vita diverse”.

Questa risposta, questa soluzione che passa attraverso l’apertura e non attraverso la chiusura, permette di stare con la dimensione umana senza sfidarla, senza sradicarla, senza combatterla, anzi, usando anche i suoi specifici comandi e propulsori, perché anche nella dimensione umana ci sono comunque le energie che vorrebbero servire ed arricchire la Vita e noi giustamente le dobbiamo liberare, dobbiamo dar loro la possibilità di inserirsi nel regno delle energie non più condizionate dalle forme.

In parte, ma solo in parte, questa dimensione umana può essere una nostra alleata. Anche lei potrebbe essere contenta di scoprire nuove risorse, di scoprire delle differenze rispetto a com’era prima l’esposizione della Vita. Sostanzialmente tutto ha l’impulso verso il rinnovamento.

Nell’attuale esposizione della Vita, chi è il padrone di casa, chi è che gestisce le condizioni dentro il regno della densità eccessiva?

Nessuno, il padrone non c’è. E già questa assenza del padrone, assenza del gestore, fa sì che tutte le espressioni della Vita siano vulnerabili, poco affidabili, spesso contraddittorie. Questo nessun padrone poteva reggere le redini dentro l’attuale sistema di gestione delle energie, quello con poche risorse disponibili e tutte rigidamente controllate. Con l’attivazione delle risorse in più, quando arriverà tanta più Vita, ciò non sarà più possibile.

A questo punto nascerà l’interrogativo: ma allora chi è che gestisce la Vita sulla Terra, chi è che gestisce il consumo delle energie?

E così nascerà il bisogno di possedere l’Ordine, di possedere un ordine serio che crei e definisca delle prospettive a lungo termine, non un ordine che sia semplicemente la ripetizione e la riproduzione di qualcosa che c’è stato.

A noi toccherà apparire sul palcoscenico come coloro che possiedono ed esprimono l’Ordine, l’Ordine dello Spirito, e logicamente prima di questo nostro apparire sul palcoscenico, mio e anche vostro, deve avvenire il risveglio e l’attivazione delle risorse nascoste.

Dopodiché possiamo dire che cadrà il regno della densità eccessiva non perché è stato sconfitto, ma perché ha ricevuto più di quanto potesse sopportare, più di quanto potesse reggere. Cadrà nel senso che quel nessuno che è l’attuale regime di gestione e di controllo sparirà del tutto e a questo punto la scelta del Tempio, del viaggio verso il Tempio, diventerà l’unica scelta possibile tramite cui possedere ed esprimere la Vita dentro la terrestricità.

Vedete, procediamo in questo modo. Conquistiamo con l’amore, con il dare, con il proporre tante più cose. Conquistiamo con il dare invece che con il togliere, mettere fuori uso, applicare sanzioni ecc. È una condizione naturale.

Adesso voi come vedete le cose? Voi vedete le forme fisse perché qui la Vita è attualmente espressa attraverso le forme fisse.

Una certa forma può usare/consumare tantissima energia mentre un’altra forma può consumarne poca.

A loro volta le energie usate possono essere molto, molto diverse tra di loro, ma intanto voi che cosa vedete? Voi vedete la forma, voi notate la forma.

Invece, possedere la visibilità espansa, la visibilità evoluta, la visibilità che vi accompagnerà nel regno dei movimenti liberi, vuol dire che voi definirete, riconoscerete, ricalcolerete dinamicamente le sagome, le forme, che le prenderete in considerazione come grandezze assegnate in funzione del consumo corrente delle energie, in funzione dello stato corrente del Campo.

Le vedute, le view, sono impostate dentro la consapevolezza. La consapevolezza umana non collegava le vedute ai consumi delle energie o perlomeno lo faceva in un modo molto, molto elementare.

Che cosa è importante per voi? È importante essere nella Vita possedendo le energie più adatte a voi, gestendole in modo ottimale e notando ciò che vi serve, evitando di notare ciò che non vi serve, ciò che vi distrae, ciò che non c’entra con la vostra produttività della realtà e della Vita.

Il punto principale è questo. La veduta della realtà viene co-definita dal consumo delle energie.

Voi dovrete vedere – percepire il Campo, il vostro Campo della Vita dinamicamente aggiornabile e possederete le vedute, le sagome, le forme in movimento. Queste forme saranno correlate con le energie che correntemente riempiono il Campo.

Intanto la vostra visibilità tradizionale manterrà, fino a quando sarà conveniente, la compatibilità con l’attuale quadrante dell’esposizione della Vita e quindi con il mondo riempito dalle forme fisse. Siccome, contemporaneamente, stiamo per attivare questa visibilità alternativa, sarete nello stesso tempo di qua e di là. Da una parte vedrete le forme fisse e statiche, le interfacce e i centraggi che siete abituati a prendere in considerazione, dall’altra parte questo nuovo regime della visibilità vi permetterà di andare oltre la visibilità di prima.

Arrivano tempi parecchio interessanti.

Prima di tutto cambierà la percezione di sé stessi.

Sarà come avere due occhi, di cui uno vede ancora le cose con le proporzioni e i connotati di prima per mantenere la continuità con il sistema della Vita correntemente in uso, mentre l’altro occhio vede già in modo diverso, gli sono già accessibili le vedute associabili al consumo delle energie e le energie, come abbiamo detto varie volte, non sono soltanto della Terra, sono anche del Cosmo.

Il riferimento della felicità è alla base di tutto.

La felicità adesso è stata proprio allacciata su pianta stabile, come una condizione stabilmente disponibile presso la località. Anche dentro di voi questa condizione della felicità è permanente. Ci possono essere dei giorni o delle ore in cui non riuscite ad inquadrare bene questa felicità, ma ormai la possedete comunque, è un allacciamento stabile.

Ed è proprio sulla base di questa corrente continua della felicità che noi adesso potremo espandere nuovi consumi delle energie, nuove risorse cellulari, nuovi sistemi della percezione e altro ancora.

La cosa principale è riconoscere se stessi, percepire di esserci, di servire la condizione centrale tramite tante immagini e vedute e tarature varie: “Chi sono, come sono, come mi manifesto e come mi espando nei movimenti, come i movimenti servono ciò che sono?” Ed altre domande più specifiche che comunque hanno a che fare con questo relazionarvi con i movimenti, con i movimenti sempre più liberi ed incondizionati.

Questo essere consapevoli di sé stessi, essere consapevoli del proprio essere, che cos’è?

È una domanda, è una risposta, è un’indicazione, è un obiettivo, è una motivazione, è un’esecuzione. In tutti i casi è qualcosa che ha il potere di raccogliere intorno a sé tutto ciò che esiste nella Vita.

In questo senso possiamo proprio scrivere questa formula: Io = il Tutto.

Usando questa formula, che cosa diventa la percezione della Vita, il vivere la Vita? Diventa un accordare, un saper scegliere, un saper eseguire varie manifestazioni concrete di questo riferimento, di questa formula Io = il Tutto.

Come dovreste esprimere la Vita, in che forme, con quali movimenti, con quali consumi delle energie? Tutto ciò che vorreste venire a sapere, in qualche modo, vi verrà suggerito, vi verrà illustrato perché la Vita vi percepisce come delle presenze molto preziose ed ha bisogno di usufruire di questa vostra presenza preziosa. La Vita è interessata a farsi vedere attraverso di voi, a farsi eseguire. Le piace questa impostazione centralizzata in cui voi siete in relazione con il Tutto e quindi siete in grado di attirare verso di voi qualsiasi cosa, senza limiti, ovviamente, secondo le modalità concordate con la vostra consapevolezza.

La Vita è interessata a questa vostra condizione super connettiva, super unificante, a questo status dei super raccoglitori, delle super centraline, dei nuclei primari intorno a cui si configurano e si muovono le energie. Alla Vita conviene servire la vostra presenza e questo vostro status perché poi la Vita ci guadagna, ha la possibilità di conoscere di più se stessa, di usufruire di tante energie, di tante transizioni, collegamenti, passaggi. Voi e la Vita avete lo stesso interesse. Tutto ciò che voi riuscirete ad esprimere sarà a favore della Vita e di voi stessi.

La Vita si aspetta da voi proprio questo e cioè che voi scopriate, attiviate cose nuove, che possiate tradire l’ordine esistenziale conosciuto, che possiate volare oltre le barriere. Non si aspetta affatto che voi confermiate e riproduciate, ancora e ancora e ancora, l’ordine conosciuto.

Dovrebbe essere questa la vostra condizione principale. Sentire di essere un super gestore della Vita, dell’Esistenza, del Campo corrente, sentire di eseguire le cose servendo sia voi stessi che la Vita tutta. Questa sensazione di essere voi stessi, imparentati con il Tutto, si svilupperà sempre di più.

I legami cellulari, i legami molecolari. Voi incontrate la Vita soprattutto a questo livello. Le cellule, le molecole sono un’unità di base per formare le forme. Le forme comprendono le cellule e le molecole, però voi possedete anche delle cellule e delle molecole che in questo momento non riempiono le attuali forme, le attuali sagome, sono scollegate, non appartengono al turn-over attivo.

Cominciamo con la definizione stessa della cellula, della molecola. Che cosa vuol dire? Dal mio punto di vista, la definizione della cellula dovrebbe risalire al consumo delle energie.

Prima di tutto le cellule sono delle unità della Vita che hanno l’autonomia di scegliere il loro specifico modo di usare le energie.

Nel regno della densità eccessiva questa autonomia era poco o niente riconosciuta, le cellule dipendevano dalle regole ed impostazioni dell’ordine di quel nessuno, e perciò erano costrette ad esistere, magari in combinazioni, regimi, espressioni che non è detto che corrispondano alla loro vera natura. Questa liberazione delle cellule, della massa cellulare riguarda anche le cellule già esistenti, le cellule che apparentemente sono fondamentali per definire e mandare avanti le vostre attuali forme, il vostro modo di appartenere alla Vita, il vostro modo di muovervi. Proprio le vostre cellule di base, cominciando dalle cellule del cuore.

Adesso le cose si stanno risvegliando una dopo l’altra. Questo risveglio lo sentirete sempre di più e anche la condizione di possedere il risveglio e che dipende da voi come esprimerlo, come viverlo, come comunicarlo in giro. Ora iniziano le danze!

 

Quando dico emozione intendo l’emozione in generale, la capacità stessa di emozionarsi, qualsiasi tipo di emozione. Diciamo che la capacità di emozionarsi è stata potenziata in modo notevole e potreste avere la sensazione che una certa emozione è come se fosse presente dentro e/o accanto a voi ma non esattamente accessibile, oppure come se la sua spina non fosse stata inserita fino in fondo nella presa, oppure che questa emozione non fosse ancora del tutto sbocciata. Il che potrebbe creare l’impulso di stabilire un contatto diretto con l’emozione, di espanderla nel Campo, magari ricorrendo anche a qualche scelta decisa, a qualche azione esplosiva. Va tutto bene purché rimaniate nell’equilibrio.

Essere nell’equilibrio, nell’equilibrio come sistema. Il sistema può permettersi anche di sentire delle emozioni esplosive oppure di sentire delle cose non piacevoli, però l’importante è che rimanga in equilibrio. Questo è il punto fondamentale.

Queste emozioni ancora implicite, ancora fuori fuoco, ancora non esattamente accessibili, sono delle potenziali transitions, sono dei materiali di connessione tramite cui voi vi fonderete sempre di più con il Tutto. Queste emozioni sono dei consumi di energia. Ciò che voi percepite come un’emozione, è una condizione in cui c’è un certo consumo delle energie.

La condizione delle emozioni umane. Lì anche le emozioni più estreme, da una grandissima euforia e gioia fino ad una grandissima disperazione, a livello del consumo delle energie erano piuttosto piatte, piuttosto inconsistenti, perché venivano estratte dal sistema dell’ordine del nessuno. Le cellule erano obbligate a mantenere i consumi delle energie prescritte, predefinite in modo rigido, e così anche le cellule del cuore non potevano cambiare un granché la regolazione dei propri ponticelli per formare ed espandere una condizione della Vita del tutto nuova, un’emozione veramente unica, veramente originale.

Già da tempo diciamo che non ha importanza se voi esprimete delle emozioni positive o non positive. L’importante è che voi sentiate di essere un Campo, di avere i regolatori per gestire il Campo, per poter scegliere autonomamente i parametri del consumo delle energie.

Torniamo a queste nuove emozioni, emozioni in via di sviluppo che vi circondano, che cercano di toccarvi. Loro vi stanno invitando ad aprirvi a dei regimi diversi di consumo delle energie, a scoprire delle matrici della terrestricità diverse, ad andare oltre le bandierine.

Il linguaggio, anche il linguaggio verbale, sarà sempre di più codefinito dal corpo e da ciò che sentirete come trasformazione ed espansione del corpo. Il linguaggio umano era già obsoleto prima e adesso lo diventerà ancora di più. Potreste anche non preoccuparvi più di tanto di capire, di farvi capire, di segnare dei momenti della chiarezza perché tutta questa ricerca della chiarezza avviene comunque dentro un regime delle frequenze uscente, già quasi fuori uso.

Il corpo invece è un interlocutore. Potete usare naturalmente il vostro corpo, anche da fermo, non necessariamente ricorrendo a dei movimenti o a dei gesti, per chiarire qualcosa a qualcuno. Scollegate temporaneamente l’uso della parola, oppure usatela come sfondo, lasciando che sia il corpo stesso a rivolgersi alle energie e alle cellule con cui state interagendo per davvero.

Tra l’altro anche questo vi aiuterà ad andare oltre le forme. Le forme non è che di colpo smetteranno di esserci, ma saranno sempre più eclissate, sempre più superate dal vostro nuovo saper vivere, dal vostro nuovo saper relazionarvi.

Il regno dei movimenti liberi, non determinati in modo rigido dalle forme: è questa la tua aspettativa della realtà.

Questi movimenti esistono già o devono ancora nascere? Da dove potrebbero essere estratti, come potrebbero essere scoperti, se già esistono? Da che cosa dipende la condizione in cui tu puoi usufruire dei movimenti liberi? Posso dirti che non c’è una risposta univoca: i movimenti liberi esistono già, ma nascono anche perché vengono estratti dalle tue scelte, dal tuo modo di scegliere a quale quadrante della Vita appartenere. Possono nascere come risposta ad una certa tua scelta, ad una certa tua decisione. Come nasceranno? Non per sostituire un certo movimento non libero che ti è familiare, quindi non si tratta di usare il tuo timone per dare magari una scrollata forte ad un movimento che ti risulta piatto ed inconsistente ed ecco che all’improvviso questo movimento acquisisce un’integrità, una completezza, una vitalità che ti farà esclamare: “Ecco, finalmente sono nel regno dei movimenti liberi!”.

Questi movimenti liberi nascono in un certo senso come ciò che succede mentre tu usufruisci dei movimenti non liberi, dei movimenti piatti, dentro l’insieme delle forme fisse attualmente in circolazione. Come possono nascere? Possono nascere perché adesso nella Vita si stanno liberando molte energie, queste energie si incontrano, creano degli intrecci, questi intrecci si manifestano come un movimento libero e a te è dato notarlo. Questi movimenti liberi potrebbero essere paragonati ad un uccellino che è uscito dal nido dei movimenti non liberi, sotto manifestati, o comunque che ha preso lo spunto da qualche movimento, da qualche spostamento delle energie che è alimentato dalle prese del regno dei movimenti non liberi. Però nel momento stesso in cui questo movimento diventa reale, lui si forma, prende residenza dentro un dove terrestre diverso, dentro un sistema diverso dell’espressione della densità. È diversamente centrato. È extraterritoriale.

Immagina che da quel nido sia uscito un piccolo piccione, ma appena ha cominciato a volare ecco che sta diventando un uccello diverso, magari un’aquila. E tra l’altro non è più attaccato a quel nido. Magari può anche guardarsi indietro per un attimo e dire: “Grazie nido”, ma poi dopo non è che ci torna per condividere le sue scoperte, per raccontare che Vita bellissima ha scoperto in giro agli altri piccoli piccioni che sono dentro il nido, questo legame non gli interessa più.

Per cui, vedi, i movimenti liberi nascono anche perché – e soprattutto perché – tu usi le tue capacità di occuparti dei movimenti, di quelli che ci sono attualmente nel catalogo, ma non devi aspettarti che quei movimenti lì, del nido dei piccioni, del catalogo umano, di colpo diventino tutti colorati, integri, amorevolissimi e saturi di Spirito, è ben più complesso di così. Perciò, per non sentire la delusione, non devi avere delle aspettative formulate in modo non corretto e quindi il tuo atteggiamento verso i movimenti attualmente disponibili dovrebbe essere distaccato e disinvolto, dovresti danzare sugli spigoli, su questo delicatissimo confine, tra l’altro, mobile e non fisso, tra fidarsi e non fidarsi, cercando comunque di estrarre da loro nuovi criteri della Vita e del landscape terrestre, nuovi stati di te stessa.  

Adesso praticamente quasi in ogni situazione c’è la possibilità di essere presenti mentre nascono questi nuovi movimenti e non è un caso che io abbia usato la metafora di un uccello perché sono movimenti capaci di decollare, capaci di volare, hanno le frequenze che vanno su e sono diversi, proprio tanto diversi dai movimenti familiari.

E allora qual è l’aspettativa e di conseguenza il tuo modo di consumare le energie mentre sei presente in tutto ciò? L’aspettativa di notare è giusta, giustissima, ma senza pre-attaccare questo tuo notare a ciò che è il tuo attuale senso dell’ambiente, senza avere aspettative di tipo lineare, senza incastrare te stessa dentro l’aspettativa che usa le attuali misure, gli attuali misuratori, l’attuale percezione della realtà, perché lì dentro il risultato sarà poco soddisfacente. Invece l’aspettativa dovrebbe essere quella di notare tutto ciò che tu puoi notare e co-condurre come Campo, tutti quei germogli accessibili tramite il nuovo browser esistenziale, il nuovo sistema operativo della Vita.

I nuovi movimenti nascono, appaiono, si materializzano, come una specie di cucciolata, a questo punto non più direttamente imparentata con i movimenti non liberi, e la cucciolata può essere libera, può cambiare il pedigree. I movimenti si liberano e siccome sono liberi non devono la loro lealtà a nessuna forma fissa, nel loro andare si consigliano con la Vita, si consigliano con le energie presenti sul palcoscenico, ma anche dietro le quinte, si consigliano con me.

Tutto ciò che succede dentro il regno dei movimenti non liberi, sia le cose piacevoli che non piacevoli, non possono fornirti un tuo auto riconoscimento completo ed autentico, nemmeno un breve flash in cui tu dirai: “Ecco, sono proprio io!”, non possono perché non ci sono le connessioni energetiche che corrispondono all’autenticità. Quindi non aspettare da loro questo auto riconoscimento, loro sono degli ausiliari che ritengono di essere dei principali, ma tu usali come delle cose ausiliarie, come sfondo. In questo modo noterai ciò che invece sono per te le cose principali, le potrai notare magari con la coda dell’occhio, le potrai notare magari proprio perché eviti di prestare troppa attenzione agli attuali profili e forme che riempiono la Terra. Sposta gli accenti, ribalta le equazioni, ciò che risulta importante, ciò che risulta essere il protagonista, ricodificalo come una cosa ausiliaria e poi verso la cosa ausiliaria è giusto che tu abbia le aspettative che si hanno verso una cosa ausiliaria. Potrebbe essere qualcosa che ti permette di prendere uno spunto, che ti dà un appoggio provvisorio, che funziona come una transition verso qualcosa che invece risulterà importante. Non sono dei dettagli da trascurare, perché proprio da come tu ridefinisci e risistemi questi accenti, dipende come respira oppure non respira il tuo Campo della Vita, dipende il comportamento del tuo dove, del tuo qui.

Le forme tra l’altro, proprio per risultare di essere stabilmente presenti come forme, fanno consumare un sacco di energie. Solo per mantenere dentro di te, nella tua consapevolezza, nel tuo senso dell’ordine, tutto questo labirinto dei legami e riferimenti e file eseguibili che parla il linguaggio delle forme, ti neghi tanta energia per l’espressione libera. Come prima cosa paghi le tasse, come prima cosa contribuisci con le tue energie al mantenimento di questo sistema, anche se non ti piace, anche se queste forme ti emozionano poco, però la tua energia vitale in gran parte è ancora usata per mantenere in piedi questa attuale dimora della terrestricità nel formato umano.  Non puoi scollegare completamente questo genere di alimentazione/convenzione perché questo lo possiamo fare solo a livello globale, però meno tu attribuisci importanza e significato alle singole forme e più si libera l’energia e meglio respiri. Non si tratta di non notare le forme, ma si tratta di avvicinare loro a te e te a loro usando il consumo delle energie che ti fa risparmiare il più possibile per quel che riguarda il tuo mantenere in piedi tutto questo vecchio ordine. Non si tratta di tradire una singola forma, di sfidarla, ecc.: questi sono consumi delle energie poco produttivi che non risolvono niente, finché tu hai l’alimentatore principale che riconosce e supporta il quadrante delle forme fisse.

Invece è importante superare dentro di te questa condizione di aspettarti ancora che le risposte ti arrivino dalle forme, che le forme possano avere delle risposte.

Il corpo è come un’àncora che ti collega ad un certo dove, ad un certo tempo/spazio, al dove della terrestricità.

È un’àncora a livello della consapevolezza che ti permette anche di seguire l’evoluzione del territorio e di aggiornarti conformemente a come si aggiorna il landscape, il territorio, il dove.

La percezione del corpo quale àncora è una condizione che è data a tutti voi, è un’àncora che vi collega ad un certo landscape della Vita, ad una certo regime del possedere la terrestricità.

Quello che mancava finora a livello della consapevolezza è la rivelazione che questa àncora non deve affatto essere fissa, rigida, immobile e costretta ad invecchiare in modo lineare fino al momento in cui sarà esclusa del tutto dall’esistenza.

Se noi aggiorniamo questa condizione dell’immobilità dell’àncora, siccome le due cose sono collegate, allora aggiorniamo anche lo status dei movimenti. I movimenti potranno essere più liberi, potranno essere definiti dai consumi delle energie correnti invece che dalla forma standard che li genera.

Il corpo era ed è il conduttore e l’espositore principale di questo status dell’àncora.

Finora non aveva la prerogativa di poter aggiornare se stesso, di poter eventualmente richiedere una versione diversa, di cambiare modello, insomma non poteva occuparsi di se stesso in quanto àncora…

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