I quanti, in rapida precipitazione al vostro servizio…

Vortice d'Aria

Immaginate di staccare la spina dalla presa: possedere il corpo, almeno nell’attuale risoluzione umana, è come possedere la condizione in cui la spina è staccata dalla presa.

È un attimo, un attimo solo, che però viene presentato come una Vita, come una Vita intera, come il senso e il significato della Vita. Questo è il distacco.

Il corpo è una veduta, è una sagoma che eclissa e maschera la condizione del distacco e della negazione di quel momento, di quell’attimo.

Il corpo sotto la gestione dell’Eternità, il corpo naturalmente aggiornabile, dovrebbe correggere quel distacco, diventando l’attimo, il momento, la condizione della Vita in cui la spina viene reinserita nella presa.

È come se il corpo nella Realtà dello Spirito fosse l’opposto del corpo umano.

Infatti il corpo umano da quando si forma, da quando esiste, serve questa condizione del distacco. Continua a cercare, soffrendo, tormentandosi perché possiede la spina e cerca la presa. Non sa dov’è la presa, ma siccome ha la spina, sente la necessità di aderire alla presa e non ci riesce perché è nel distacco, nella separazione.

A sua volta, questo attimo, questo ordine del distacco, può essere scomposto in tante circostanze apparentemente importanti o non importanti, in tante vedute e scenografie, posizioni e grandezze e sensi dell’ordine.

Il vostro corpo come vorrebbe essere riconfigurato, come vorrebbe essere?

Vorrebbe essere un corpo che non finisce, che non muore, che si aggiorna dinamicamente, però solo a condizione di poter invertire la tendenza, di essere il corpo che possiede e sperimenta il ricongiungimento della spina e della presa: un attimo anch’esso, che si manifesta, che si dipinge, che si vive tramite movimenti e circostanze a non finire. 

Il corpo è una luce e la luce che cosa fa? Illumina.

Provate ad immaginare il vostro corpo come un impianto di illuminazione. Che cosa vorrebbe illuminare? Prima di tutto vorrebbe illuminare se stesso, il suo sistema dell’eccitabilità e della stabilità, il suo volume dei movimenti. Il corpo sta stretto nella sua luce corrente, nel suo attuale sistema degli interruttori che complessivamente creano le attuali sagome della luce.

Anche la luce può essere autentica oppure finta, artificiale. Qual è la differenza tra la luce finta e la luce autentica?

La luce autentica è sempre una luce trasformativa. Nella luce autentica cambia il comportamento delle cose, delle sagome del landscape. Quando il vostro corpo sta creando la luce autentica, crea anche la trasformazione, serve la trasformazione, emana la trasformazione.

La condizione della luce finta, invece, come è? Lì il corpo è come se creasse una specie di vivaio di piante e pianticelle che negano la trasformazione. Apparentemente confermano la Vita, apparentemente la raccontano, però non contengono la trasformazione.

Il vostro corpo, per il momento non parliamo di proporzioni e percentuali, crea e contiene questi due tipi di luce, dei prismi luminosi, quello finto e quello autentico, li contiene entrambi. Tutto ciò che usa il prisma della luce finta ha il concetto del bordo, del limite, del confine. Tutto ciò che è luce autentica e trasformativa non ha questi limiti.

Il vostro corpo è un trasformatore, è un grandissimo trasformatore, però è vostra la volontà di scegliere che tipo di luce creare, che tipo di interruttore accendere, come combinare questi due principi della luce finta e della luce autentica.

In tutti i casi vi conviene andare avanti in modo graduale. Le scelte devono essere morbide. Siccome questi regimi della luce finta e della luce autentica sono dentro la vostra consapevolezza, vi conviene sperimentare a livello del vostro attuale operato, ma non pretendere di sostituire i vostri codici a livello profondo. Quelli verranno aboliti quando non userete più le energie che corrispondono loro. Se nella vostra attività, nel vostro muovervi, nel vostro usufruire della terrestricità, voi viaggerete sempre meno attraverso la luce finta, se vi permetterete sempre di più di accendere la luce autentica che abolisce i bordi ed i confini, quei codici che al momento sembrano intoccabili, semplicemente si dissolveranno. Come in ogni sistema ragionevole, se un certo attributo non viene usato, diventa obsoleto ed allora il sistema stesso decide di non riprodurlo più.

Cercate di percepire voi stessi come soggetti che nello stesso tempo sanno di essere già in Vita, ma anche che devono ancora arrivare, che devono ancora apparire, che la loro nascita deve ancora avvenire.

Essere nella Vita vuol dire prima di tutto essere il movimento, possedere la capacità del movimento, la capacità di percepire il movimento, di osservare il movimento, di trasmettere il movimento. Ma anche la capacità di rinunciare a muoversi o di rallentare il movimento, è comunque sempre un linguaggio dei movimenti.

Essere nella Vita vuol dire essere in movimento.

Ora il senso del movimento vi è accessibile, lo conoscete, siete certamente in Vita, anche se è una Vita molto limitata e arredata con parecchie scenografie finte e non integre.

Però siete anche a monte di voi stessi veramente nati, siete ancora in attesa di trovarvi dentro la vostra densità giusta e di allacciarvi al vostro genere dei movimenti, ai movimenti basati sulla natura della vostra conduttività energetica, sul vostro senso della velocità e del ritmo.

Voi siete nello stesso tempo i Quanti e il Tutto, il Tutto che usufruisce dei quanti.

I quanti definiscono i consumi delle energie, definiscono il riempimento e il comportamento della densità, i quanti formano nuove maniere dei movimenti, i quanti definiscono che cosa è toccabile e che cosa non lo è.

Interagendo con i Quanti, permettendo loro di manifestarsi dentro e fuori di voi, voi siete presenti nella Vita senza fine.

Il Tutto si scompone in quanti, in una quantità immensa, infinita di quanti e poi può formare altri quanti ancora: il Tutto non ha limiti.

Il vostro senso di ciò che siete, della vostra natura della ricerca e della conduttività, delle vostre scelte e preferenze, dipende molto dai quanti che voi possedete correntemente.

In un certo senso voi estraete voi stessi dall’assetto corrente dei quanti. Questa cosa non è nuova: i quanti esistevano anche prima, però il livello dei quanti dentro il regime delle determinatezze univoche era quasi del tutto ignorato, sicuramente non compreso e anche le vostre possibilità di fabbricare voi stessi, di essere voi stessi interagendo con i quanti, aggiornando i quanti, attirando i quanti verso di voi, erano molto scarse.

Adesso queste due cose vengono potenziate insieme: sia la percezione di se stessi come Tutto, sia la percezione di se stessi come una centralina, un raccoglitore, un’immagine composta che riunisce in sé un tot di quanti, a loro volta aggiornabili.

Intanto vi faccio questa domanda: voi i quanti come ve li immaginate? Grandi, piccoli…? 🙂

Nell’ottica di essere un’immagine/centralina che ha dentro un tot di quanti, questi quanti come li misurereste? In decine, centinaia, migliaia, milioni?

Vi posso dire che i quanti sono un riferimento relativo nel senso che possono variare le proprie dimensioni perché un quanto è come un’impronta della Vita. Questa impronta, secondo il contesto in cui si trova, può formare un suo equivalente adatto a tale contesto.

Se per esempio un quanto deve trovarsi dentro un’arteria del corpo umano, usa una misura che gli permette di riempire l’arteria del corpo umano. Dunque i quanti, più che essere una certa condizione fissa, sono dei riferimenti che potrebbero essere, che potrebbero apparire.

Potrebbero apparire come? Qui bisogna fare delle scelte: Save as… Salvare nel formatoSalvare come

I quanti sono i derivati dell’Aria Primordiale, dell’Aria portatrice di una densità primordiale e potranno essere tanti quanti vi serviranno.

Non c’è un limite, non è scritto da nessuna parte che per esempio una certa immagine deve essere formata da 40 quanti piuttosto che da 50. Siete voi e la Vita che trovate insieme le misure giuste, le regolazioni e i fissaggi giusti.

Il livello dei quanti e il livello delle cellule in che correlazione si trovano?

Sia i quanti che le cellule indicano la condizione del riempimento, sono entrambi delle unità di misura della Vita che possono riempire lo spazio, possono esprimere lo stato della realtà.

I quanti sono più veloci, sono più immediati, sono formati dalla Vita che si trova più a monte rispetto al livello delle cellule.

Perché finora abbiamo parlato soprattutto delle cellule e mai dei quanti? Perché il vostro stesso corpo doveva essere pronto a passare ad nuovo livello di magnetismo.

Il livello delle cellule che vi è dato adesso, quindi anche le cellule fisiche e fisiologiche, è un livello che professa la Vita nei termini della stabilità e delle frequenze portanti del tempo lineare.

Adesso che stiamo disimballando il tempo nuovo, il tempo diverso, quelle determinatezze, quelle grandezze, quelle categorie che ci aiutavano a illuminare la Vita usufruendo del tempo lineare stanno diventando obsolete.

La Vita si autoregola e perciò, quando sente che un certo livello è diventato arcaico, lo sostituisce.

Adesso nel vostro senso dell’ordine, nel vostro pannello di comando che forma l’ordine corrente, sta apparendo questo livello dei quanti e in qualche modo sta mettendo in disparte il livello delle cellule.

Qui le cose sono abbastanza complesse, non è che ciò che prima era una cellula adesso diventa un quanto. Piuttosto c’è questa prospettiva della rinascita in cui avviene la rinuncia al livello delle cellule e contemporaneamente ci si allaccia al livello dei quanti.

Cosa succederà a livello delle singole cellule? Avranno una validità diversa, si rifrangeranno, si aggiorneranno non solo come sostanza, ma proprio come categoria, come categoria della consapevolezza, come sistema di fissaggio della Vita dentro il file system della consapevolezza.

Il livello dei quanti da questo momento diventa determinante, non solo per il vostro corpo, ma per tutto il landscape e il livello delle cellule, che era relativamente lento come movimento traslativo, si aggiorna e lascia il campo al livello dei quanti che è molto, molto più veloce, con una velocità inarrestabile e con una traslazione immediata.

Vuol dire che nel momento in cui inizia un processo voi possedete anche la condizione in cui il processo è già finito.

A livello delle cellule questa prospettiva era intuibile, era captabile, però mancava ancora la base tecnica, mancavano le risorse per fare in modo che l’inizio combaciasse con la fine.

A livello del corpo questo che cosa comporta?

Il corpo può iniziare e finire in ogni singolo momento. Può ridistribuire tutta la Vita intorno a se stesso. Può essere il possessore, erogatore e creatore della Vita come in effetti è, e se già prima avevate il sentore che le cose stessero accelerando, adesso scoprirete che cosa vuol dire un’accelerazione senza limiti.

Il livello delle cellule era un livello non precipitoso, senza fretta proprio per come era formata l’immagine delle cellule dentro la consapevolezza.

Il livello dei quanti è diverso, loro non hanno i limiti che potevano avere le cellule. I quanti possiedono la Vita tutta e tramite loro il Tutto può assumere qualsiasi look, può essere manifestato come una condizione di un ordine tangibile e nello stesso tempo che non cessa.

Come farete a manifestare questa natura quantistica? In che modo la sentirete a livello pratico?

Tutto verrà accelerato, anche le conclusioni che potreste tirare, anche la liberazione che potrebbe derivarvi da qualcosa. Tutto ciò che è a vostro favore verrà accelerato in modo impressionante.

La velocità è anche la vostra salvezza, perché è la velocità che vi stacca ed allontana dalla condizione precedente e a questo punto è difficile poi tornarci di nuovo, è difficile ricascarci.

L’accelerazione di voi stessi in questo nuovo landscape della consapevolezza. Che cosa vuole dire?

È l’accelerazione di tutto ciò che è la vostra presenza nella materia, il vostro modo di far vorticare la materia intorno a voi, il vostro modo di usufruire di quest’aria satura e densa che contiene dentro la vostra impronta, il vostro sigillo primordiale. L’accelerazione di se stessi anche nel senso di disabituarvi dalle vecchie abitudini che avete ereditato e che mantenete ancora in piedi.

Praticamente il livello dei quanti non vi darà tregua. È una cosa impegnativa, però la vostra convenienza dice che siete pronti per questo passaggio. Quindi l’accelerazione di tutto ciò che è a vostro favore dentro, fuori, nel vostro campo, nel campo altrui, le correnti della Vita che accelerano anche loro, e voi gestite ciò che è il vostro senso dell’ordine corrente.

Molte cose le decide per voi l’accelerazione stessa perché l’accelerazione è anche una potenza, una potenza applicata, per cui se voi seguite l’accelerazione invece di trattenerla e di dirle: “Aspetta, aspetta!”, praticamente lei stessa vi sposta e vi porta, vi fa vedere il landscape che è giusto che voi vediate.

All’inizio potreste essere un po’ spaventati da questa velocità vertiginosa, perché il livello delle cellule si sta dissolvendo e finora le cellule erano le unità di base della realtà concepibile dentro la consapevolezza. L’immagine stessa della Vita veniva formata usando il riferimento delle cellule, invece adesso sta subentrando il livello dei quanti, sia nell’interiore che nell’esterno.

Le cellule sono delle unità di base non precipitose e senza fretta con dentro delle energie, delle oscillazioni e delle vibrazioni, ma se viene cambiata la cornice, magari ciò che lei conteneva sarà ben contento di espandersi e di correre veloce. Per cui tutto ciò che è a vostro favore e che è in grado di usufruire di questo scorrere veloce della Vita rimarrà con voi rinascendo, perché allacciarsi al livello dei quanti è come rinascere.

Voi però rimarrete in Vita, non passerete attraverso la morte e nemmeno attraverso la perdita dei sensi o uno stato comatoso, perciò vi sarà accessibile la percezione di queste rinascite in diretta, della trasformazione radicale della Vita che avviene in vostra presenza.

Il vostro corpo prima di tutto sentirà queste accelerazioni tramite la sensualità e l’attrazione sensuale, sentirete il vostro corpo più vivo, più animato, in un certo senso sempre eccitato o sovraeccitato perché la famosa spina che ha dentro adesso è come se potesse sentire un segnale magnetico che le dice: “Guarda, si è formata la presa! Guarda, stai per rinunciare alle tue eterne ricerche della presa che non c’era, ora c’è la prospettiva del ricongiungimento magnetico della Forza!”.

La spina e la presa sono entrambe magnetiche e ciò che prima era un distacco eterno che però durava solo un attimo, adesso diventa tutt’un altro genere di attimo. Di attimo e di emozione.

Giustamente voi dovete gestire ciò che è presso di voi, la vostra spina, il vostro nucleo, il vostro metabolismo, la vostra anima. Quello che fa invece il Campo a livello globale è preparare la presa, preparare la sezione della località, preparare quel connettore particolare in cui voi potrete inserire la spina che c’è dentro il vostro corpo e il distacco non ci sarà più. Il distacco evaporerà, la spina si ricongiungerà con la presa, e le correnti della Vita potranno circolare libere e non censurate.

Un’altra cosa che potrebbe arrivare abbastanza presto, è la scoperta che il corpo è una specie di vortice, un vortice che vortica sempre.

Voi possedete questa condizione: “Io sono un vortice inarrestabile!” e finché essa viene rappresentata nel formato senza fretta, è come se questo vortice, questa frizione primordiale, venisse artificialmente rallentato così tanto da sembrare quasi immobile e spesso grottesco, da farvi sembrare fisse e continue le cose che non lo sono per niente… e parlo sia di voi stessi che del mondo esterno.

Voi contenete i fili della Vita che sono per definizione a vostro favore e che hanno l’obbligo di presentarsi in tanti intrecci, vostri e non vostri, però facendo il vostro gioco, servendo il vostro senso dell’ordine.

Nella condizione delle cellule senza fretta, anche il comportamento dei fili era condizionato dalla lentezza delle cellule.

Più che vedere i fili voi potevate vedere i frammenti e frantumi dei fili, perché magari il filo originario era inclinato, curvato, moltiplicato, entrava dentro, usciva fuori, un intreccio complicatissimo che avrebbe potuto essere visto nella sua integrità e completezza solo se tutto avesse girato alla velocità giusta.

Adesso i frammenti dei fili della Vita che avevate a disposizione diventeranno integri. Lo sono sempre stati, naturalmente integri, solo che alle velocità lente non si potevano toccare/percepire tutte le connessioni, tutto il disegno, tutto il volume, per cui voi tendevate a valutare la Vita e voi stessi basandovi su pezzettini singoli, su dei pettegolezzi, su singole briciole di luce.

Adesso guardiamo un po’ le direzioni che voi avete o pensate di avere nella vostra interazione con la Vita. La direzione: la possiamo definire come la direzione della Verità, la direzione in cui cercare la Verità, la direzione in cui fare i movimenti, usufruire dei movimenti, cercando la Verità, perché è questo il riferimento, cercare la Verità, aspirare alla Verità.

Tutte le direzioni accessibili contengono in qualche modo la Verità, almeno in qualche percentuale, altrimenti non esisterebbe la direzione. Se esiste una direzione vuol dire che possiede una qualche percentuale di Verità.

Adesso guardiamo le direzioni che esistono dentro la dimensione umana. Voi possedete queste direzioni, possedete il movimento eseguibile e sviluppabile dentro tali direzioni. Ormai vi siete resi conto che la percentuale di Verità dentro quei binari è molto scarsa, che la Verità è molto diluita e praticamente non avete più il desiderio, l’impulso di continuare a cercare usufruendo di queste direzioni.

Come possiamo uscire da questa situazione? Dovremo formare delle direzioni nuove. Formare, sdoganare, scoprire, fare in modo che voi possiate diventare gli utenti, i promotori, i titolari di direzioni diverse nelle quali la percentuale di Verità sarà molto, molto più alta. Voi possederete una Verità più concentrata e soprattutto pre-organizzata per voi, pre-registrata a vostro nome, perché essere in possesso della Verità comporta la personalizzazione.

Non esiste la Verità generica. Essere in possesso della Verità generica è come non essere in possesso della Verità perché è una luce talmente debole, che il soggetto non viene nemmeno illuminato granché da questa luce. E perciò è come se fosse anche scollegato dalla Vita, come se non fosse del tutto presente nella Vita.

Quali sono altri compiti per il prossimo periodo, per le prossime settimane? Il corpo vi suggerirà lui stesso dei compiti, perché il corpo sa verso quale trasformazione sta andando, è interessato a questo passaggio naturale – ripeto che è naturale – ma comunque estremamente complesso, sa che dovrà preparare le cellule a cedere la gestione ai quanti.

E poi, ovviamente, c’è sempre questo compito di osservare la Vita tutta, perché già adesso la Vita tende a parlarvi usando un linguaggio più veloce, e più voi, nel vostro osservare, noterete queste accelerazioni che ci sono già, più diventeranno veloci. Osservate, osservate come la Vita sta accelerando e condividete ciò che notate.

Dicevo che c’è questa prospettiva di voi che entrate nella Vita, che apparite per davvero, che entrate nella condizione di possedere la Vita autentica. Però possiamo vederla anche così, che c’è questa prospettiva della Vita che apparirà: anche la Vita, quella autentica, quella completa, sta aspettando di apparire, sta aspettando di nascere per davvero. Come se il livello cellulare dell’imperatività attualmente impostato a livello della consapevolezza, fosse un limitatore tale che tronca la Vita, la censura, la rallenta, per cui la Vita tutta, la Vita autentica è come se dovesse ancora nascere, dovesse ancora arrivare alla luce. Ci sarà dunque la nascita vostra nella Vita, ma anche la nascita della Vita nell’interazione con voi, in vostra presenza.

Le direzioni alternative dei movimenti creeranno una differenza di base, una differenza di principio. Queste direzioni diverse, alternative, direzioni che non contengono la morte, sono già pre-segnalate e pre-tracciate nella terrestricità, almeno in parte, ma nella condizione della Vita lenta, non precipitosa, non possono essere scoperte, è proprio una questione fisica, chimica, della natura delle cose. Certe direzioni possono diventare visibili solo se il livello cellulare viene superato, eclissato dal livello dei quanti.

Come possiamo definire ulteriormente la condizione dei quanti? Praticamente per loro non esiste il concetto della durata, a livello dei codici loro lo escludono, quindi ogni spostamento è uno spostamento istantaneo.

Nella dimensione umana uno dei parametri più comuni è la durata della Vita, essere in possesso della Vita viene uguagliato alla condizione di essere dentro una certa durata della Vita.

I quanti però escludono il parametro della durata. Che cosa offrono? Offrono un alternarsi delle cose, delle vedute, delle condizioni toccabili a cui il soggetto può aderire, tante altre cose che scoprirete gradualmente, ma la durata no, la durata viene esclusa. Possono esserci le sequenze dal punto di vista dell’ordine, prima questo aspetto trasformativo e poi un altro. La logica ovviamente c’è, eccome se c’è, però la durata nel tempo viene esclusa, viene bypassata.

Come potete rendervi conto, il vostro modo di pensare, di concepire le cose, di essere nella Vita, di sapere che cosa è la Vita, dovranno subire una trasformazione radicale. Se viene tolto il parametro della durata, a livello dei codici, dell’insieme dei codici che voi possedete, praticamente crollano tantissime cose.

Adesso vorrei offrirvi questa immagine. La Vita come un Nervo Staminale dell’Amore e dell’Amorevolezza che voi toccate, sollecitate, accordate e di cui usufruite anche. Provate a percepire il richiamo e l’attrazione di questo Nervo dell’Amore e dell’Amorevolezza come un canale e una corrente in cui vorreste trovarvi, in cui vorreste immergervi.

Il tempo è una veduta, è una view. Quando voi siete immersi dentro questo Nervo Staminale dell’Amore e dell’Amorevolezza della Vita, voi potete percepire ed usare il tempo come una veduta della Ragione senza però dipenderne in modo diretto, in modo arcaico. Sarà al servizio delle vostre ricerche correnti della Verità, dei vostri carichi utili correnti della trasformabilità e dell’autoriconoscimento.

Il livello quantico ridefinisce tutta la mappa della materia, dell’area della materia. Scopre e forma degli spazi – luoghi in più, scopre delle zone riempibili dove prima non c’era niente o magari c’era un punto, un confine, un bordo. Dove prima la Vita apparentemente cessava e non andava oltre, adesso può continuare perché l’area della materia sta parlando un linguaggio diverso della Forza, si eccita e si comporta in modo diverso.

La condizione quantica permette di riempire contemporaneamente con se stessi aree della Vita che apparentemente si escludono a vicenda oppure che finora, nel linguaggio delle determinatezze univoche, si escludevano a vicenda: Se uno è in Terra non può essere anche in Cielo, se uno è qui vicino, non può essere anche lontano.

Il corpo a questo punto come funziona, come si inserisce in questa gestione quantica?

Come abbiamo detto, il corpo è prima di tutto la condizione dello Sguardo.

Attualmente lo Sguardo umano usa anche la luce finta, anche il corpo usa la luce finta, crea la luce finta, appare nella luce finta. Non è tanto una questione di capire come si aggiornerà l’attuale corpo per diventare capace di sentirsi contemporaneamente in due condizioni diverse, ma piuttosto che cosa sarà conveniente abolire nell’attuale percezione del corpo, nell’attuale modo di usufruire del corpo per superare la luce finta e rendersi conto, semplicemente rendersi conto che comunque si possiede già il corpo che possiede il livello quantico.

Certi saper fare, certi regimi della presenza bisognerà sperimentarli empiricamente e ci vorrà sicuramente molto allenamento, ma quello che voglio dire è che il corpo possiede già questo livello. È qualcosa che c’è in lui come un livello di magnetismo che finora non poteva essere collegato, non poteva essere attivato. Il corpo appariva, si comportava, si manifestava escludendo sempre quel livello, il livello quantico, come se non lo possedesse affatto. Invece lo possiede, è molto in profondità, non è accessibile nemmeno casualmente, ma comunque c’è, e adesso noi abbiamo scelto di allacciare tutta la materia a questo livello.

Come cambierà l’immagine del corpo?

Direi che una delle cose che sicuramente scoprirete è che non è una sola immagine monolitica e continuativa, ma più immagini intrecciate insieme. Questo sarà il primo cambiamento e cioè rendersi conto che voi, il vostro attuale look, il vostro attuale sistema Terra è una convergenza e una composizione dinamicamente regolabile di più immagini, di più allacciamenti, ognuno dei quali provvede ad un particolare aspetto dell’uso e consumo delle energie degli stati umani.

Questa scoperta grandiosa vi libererà dalla sensazione di essere prigionieri di questo corpo, dalla condizione di essere incastrati dentro un formato dell’esposizione della Vita apparentemente inamovibile e nello stesso tempo destinato a non continuare. E a questo punto, vi sarà più facile scoprire altre direzioni in cui fluire, in cui indagare, in cui incontrare la Verità. Questo corpo, più viene liberato e illuminato con la luce giusta e più diventa anche un suggeritore, un alleato, un educatore, un super conduttore.

Prima ho detto che la materia cellulare non poteva essere completa, che una parte della materia rimaneva fuori dalla mappa tracciata e/o tracciabile dalla consapevolezza. Lo stesso vale per te. Quando tu percepisci te stessa e ti percepisci usando il linguaggio della materia cellulare, c’è una certa parte di te che non viene caricata nella memoria operativa, che non viene caricata dentro lo Sguardo, e questo ti fa sentire fuori da te stessa, in un volume attualmente non rappresentato qui.

Quali sono queste zone di te finora escluse dalla mappa?

Ecco, sono proprio le aree e le condizioni che indicano il tuo ordine primordiale, le tue proprietà energetiche, le qualità della tua Forza, tutto ciò che tu possiedi, che tu possiederai andando oltre la condizione del distacco, del distacco del corpo umano. Sostanzialmente sono dei parametri, delle frequenze che creano la toccabilità, la toccabilità terrestre. Senza di loro, anche toccando delle zone apparentemente accessibili, apparentemente accanto a te, apparentemente tangibili, hai la sensazione dell’intoccabilità, di non poter mai arrivare abbastanza al sodo, abbastanza in profondità. Tocchi, ma è come se non toccassi, tocchi, ma è come se fosse assente il parametro del riconoscimento autentico di ciò che tocchi. Apparentemente conosci te stessa, ma anche no, perché i criteri di riconoscimento primario sono scollegati, non sono presenti nella messa a fuoco (e anche nella massa messa a fuoco) e allora tu devi per forza usare dei segni di riconoscimento ausiliari, più o meno generici, con il risultato che non sei soddisfatta, che senti che ti mancano dei pezzi, delle connessioni.

Il livello quantico contiene questi pezzi e sono pezzi ad azione rapida, ad innesto rapido, a differenza del livello cellulare che non ha fretta. Appena arriverà l’attivazione dell’ordine quantico, si accenderanno tutti quei segni e criteri di autoriconoscimento principali, basilari, che finora, siccome erano inaccessibili, hanno ceduto il loro ruolo a quelli che di fatto erano segni e criteri ausiliari.

Che cosa vuol dire riconoscimento e autoriconoscimento a livello quantico? Riconoscimento di che cosa?

Intanto contemporaneamente di se stessi e della Vita. Questo è già stato detto prima e adesso diventerà ancora più evidente. Tutto ciò che tu conoscerai, scoprirai di te stessa, va messo in correlazione con il riconoscimento della Vita e di ciò che scoprirai della Vita.

Questo è il legame primordiale, l’equazione primordiale.

Tu e la Vita.

Il livello quantico è una specie di super identificatore di tutta la trasformazione.

Guardiamolo ancora, tastiamolo ancora. Intanto i quanti sono personali oppure no?

I quanti sono una specie di area, sono un’unità di misura aperta, che diventa tua quando tu la usi e che quando la rilasci, non la usi più, torna ad essere aperta ed impersonale.

I tuoi quanti a questo punto che cosa sarebbero?

Probabilmente sarebbero i quanti che in questo momento stanno servendo il tuo carico utile, quindi si prendono cura di te, stanno servendo il tuo cammino, stanno servendo il tuo ricongiungimento con la tua densità primordiale, con la tua presa primordiale.

I quanti sono un livello dell’irradiazione della materia.

La materia si presenta, irradia se stessa, concede se stessa in usufrutto, proponendo i quanti.

Come possesso a monte, i quanti sono registrati solo a nome della materia terrestre, della terrestricità, non contengono altri segni di proprietà o di riconoscimento. I quanti contengono un insieme di proprietà conduttive. È a discrezione della materia, quello che lei può emanare, irradiare, rifrangere, ci pensa lei ad attribuire particolari proprietà, particolari caratteristiche ai suoi quanti.

I quanti non sono tutti uguali. Sono diversi, però sono tutti al servizio del profilo della terrestricità, della materia terrestre. Gli utenti poi possono usufruire dei quanti scegliendo quelli che sono più giusti per loro in un certo momento. Magari tu hai bisogno di arricchirti di certe proprietà e allora ordini i quanti che le contengono.

Poi li prendi, li carichi dentro di te ed a questo punto loro diventano i tuoi quanti. In quel frangente, loro hanno una doppia registrazione della Forza e della Convenienza, una doppia targa, circolano a nome della materia terrestre e a nome tuo. Quindi, sono i tuoi quanti, sono il tuo materiale di consumo che servono il tuo attuale carico utile, i tuoi processi dei movimenti, la tua trasformazione. Poi, quando questo carico utile, questa particolare sezione dei quanti diventa obsoleta, quando senti che questa cosa l’hai già sperimentata e vuoi andare oltre, allora ordini altri quanti e la materia terrestre te li dà ben volentieri.

Tu li incorpori, li carichi nella memoria operativa, nella sessione corrente della tua interazione con la Vita, nelle tue ricerche ed avventure e loro servono questo carico utile. Tutti insieme, oppure qualcuno sì, qualcuno no, in questo senso hanno delle somiglianze con le cellule.

Possedendo i quanti, incorporando i quanti, tu possiedi la tua giusta velocità d’azione, possiedi la tua azione traslativa e la Vita nella traslazione, possiedi la tua sezione aurea esistenziale. I quanti sono anche i ridistributori naturali della Vita. Sono uno strumento formidabile.

Nella misura in cui tu senti di possedere la tua giusta velocità dell’azione, senti anche di scegliere questa o quella direzione della ricerca della Verità, senti che è la velocità stessa che ti suggerisce i passi da fare, una sequenza di passi. Il senso della velocità è come il senso del ritmo, è un tuo suggeritore. A questo punto le scelte che ti si presentano non le leggi più sul pannello umano con varie opzioni generiche pro o contro, ma ti consigli con il tuo senso della velocità. Anzi, magari è la velocità stessa che ti avvicina ad una certa scelta perché sa, sente che è vincente per te usufruirne.

 

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