“Tutto è relativo, tutto-tutto, ma proprio tutto…”

Relati_vita

Questo articolo è un articolo molto speciale con tutta una serie di effetti speciali naturalmente incorporati alla cui stesura hanno collaborato tre diversi Interlocutori.

La prima parte proviene dalla seduta con il Creatore dell’11 settembre del 2015, che ha indubbiamente contribuito a spalancare le porte ad alcuni colpi di scena, in particolare, al nuovo ritorno – avvento di EG in prima linea.

 

E così la seconda parte dell’articolo è opera proprio di EG. 🙂

Ma poi… c’è un altro Interlocutore ancora, un Jolly strettamente imparentato con i primi due Interlocutori, una Nuova Presenza – essenza della relatività… ma anche dell’innamoramento… il Signore, anzi, il Giovane Signore, dei numeri 😉

E, siccome è un articolo molto speciale, si è anche meritato un’immagine tutta sua, creata da Vale C. in contemporanea con la stesura dell’articolo, respirando la stessa aria, le stesse correnti, le stesse NuOvole… 🙂

Prima parte

Come Essere o come Diventare?

Quale di questi due interrogativi in questo momento vi vorreste porre (ovviamente, testando voi stessi): come Essere o come Diventare?

Io suggerirei il secondo interrogativo. Come Essere? è un interrogativo che tende ad essere associato al livello della realtà corrente, mentre l’interrogativo come Diventare? fa l’opposto: non vi mette in uguaglianza con l’attuale corpo della realtà manifestata, con l’attuale formato della consapevolezza fatta materia. C’è questa specie di scelta tra Essere e Diventare. Sono come due interruttori o come un interruttore con due posizioni.

Essere, energeticamente parlando, comporta la condizione che voi pensate di Essere, di come esprimere il vostro Essere ritenendo che l’Essere corrisponda all’attuale riempimento del Campo della Vita. Quindi Essere per voi può essere qualsiasi cosa dal punto di vista delle direzioni, degli interessi, delle miscele energetiche che voi vorreste tirare in Campo, ma in qualche modo questo Essere viene messo in uguaglianza con l’attuale illuminazione e comportamento della materia.

Il secondo interrogativo, Diventare, vuol dire che voi siete disposti a negare i voi stessi che possedete adesso, la realtà che possedete adesso, a favore di una vostra condizione che dovreste ancora sviluppare, di qualcosa che non c’è ancora, di cui dovreste ancora entrare in possesso.

Diventare è come uno stato della consapevolezza che ha il potere di estrarvi dall’attuale Essere e di proporvi un diverso livello della Vita, dell’esistenza.

Tabula Rasa. Formare la realtà, formare la Vita partendo dalla Tabula Rasa dentro di sé e fuori di sé.

Voi finora cercavate una risposta che potrebbe essere espressa così: come faccio ad uscire da questa cornice, da questi limiti, da questa volta del cielo, da queste frequenze portanti, da questa consapevolezza? Però nel vostro interrogarvi, nel vostro cercare una risposta, voi prendevate in considerazione queste cornici, questi limiti, queste normative. Nelle vostre equazioni, che erano anche le ricerche della risposta di un altro stato della realtà, non esisteva la condizione del mondo vuoto, del mondo nullo. Esisteva comunque qualche tipo di pre-compilazione.

Solitamente, in queste vostre equazioni, ci mettevate questi limiti, queste cornici, questi condizionamenti, questi freni… insomma tutto ciò che dal vostro punto di vista condizionava e limitava la realtà della dimensione umana, però non rinunciavate a metterli dentro le equazioni, non mettevate dentro le equazioni un valore nullo.

Qui la risposta che sta nascendo in diretta, che è già penetrata in voi, che sta già sbocciando in voi è diversa perché inizia proprio con questa condizione: Tabula Rasa.

Bisogna partire da qui: questa è la prima correzione da fare. Nelle vostre equazioni in cui voi cercavate la via di uscita, cercavate uno stato della consapevolezza che vi avrebbe portati oltre l’attuale dimensione umana, oltre gli attuali legami umani, non avevate come operatore logico, operatore matematico, il valore del Nulla.

Che cosa vuol dire essere in possesso del valore del Nulla? Non è la stessa cosa di affermare: “Ma io qui adesso non ho più interessi, non ho più passioni, non mi importa più di niente e di nessuno”.

Insomma, una condizione che, più o meno, emozionalmente parlando, avrebbe potuto essere paragonata al nulla, ma che non è il Nulla che possedete adesso a livello energetico perché nel vostro attuale modo di vedere, di immaginare il tempo e lo spazio quello comunque si presenta come riempito, come arredato, non come un posto vuoto. Può anche essere squallido, insoddisfacente, può essere un livello in cui non vorreste più essere niente, però qualcosa significa: questi limiti, queste cornici, questi condizionamenti, queste abitudini, queste qualità dello Sguardo che avete, qualcosa significano, comunicano, sono diverse da ciò che è proprio il valore Nullo. Adesso, invece, per la prima volta, siete entrati in possesso del valore del Nulla che per voi è stato finora sconosciuto tranne che a livello astratto perché le vostre Convenienze energetiche non vi permettevano di essere i possessori del Nulla di cui non avreste saputo cosa farne.

Il Nulla non è solo il nulla, ma è anche una specie di super valore, una specie di sorgente di tutti i valori. Il Nulla permette di eclissare qualsiasi altro valore, permette di eclissare qualsiasi qualità della Vita già esistente, già espressa.

È anche un’arma, e un’arma così finora non potevate farla entrare in voi, c’erano proprio dei filtri di proibizione all’ingresso, la vostra stessa logica dell’Essere (quella che noi adesso abbiamo un po’ spostato da parte mettendo in primo piano la logica del Diventare) rinunciava ad accogliere dentro il Nulla. Lo conosceva, quando inquadrava la matrice, la mole della consapevolezza, dei valori energetici davanti a sé, riconosceva questo Nulla, però diceva: “No, ancora non me lo posso permettere, no, ancora non voglio farlo entrare”.

Così anche se nella vostra Vita sempre di più vi esprimevate con il linguaggio del nulla, l’equivalente energetico del Nulla ancora non lo potevate sostenere dentro di voi, però vi stavate preparando. Vi stavate preparando a questo passo deciso in cui, con la mia autorizzazione e con il monitoraggio che sto facendo e che continueremo ancora a fare, per la prima volta vi siete aperti a questo valore del Nulla che è l’inizio della risposta, non solo alla domanda di ciò che vi serve per dire addio alla realtà della consapevolezza cellulare, ma anche delle risposte che genererete in seguito, che espanderete in seguito per andare a dei livelli successivi della realtà.

Normalmente quando uno entra in relazione con la realtà esterna, quindi diventa un coautore di un mondo, editore di un mondo, inizia con il valore Nullo, lo posiziona come una tacca di base. Nella realtà umana non era possibile possedere il valore Nullo e in un certo senso tutto ciò che voi vedevate, possedevate, conoscevate dentro la dimensione umana era come se venisse usato in sostituzione del Nulla.

Il Nulla vero, autentico, cristallino, vivo non vi era accessibile perché, nella vostra logica, nella vostra Convenienza, non lo potevate ancora sostenere, ma con qualcosa bisognava pure iniziare perché il Nulla logicamente precede ciò che è l’uscita verso la valle, verso il sotto, verso la materia. Allora praticamente usavate un sostituto, un palliativo del Nulla, e così tutto era apparentemente al suo posto, questo mondo, queste sagome, le persone, il sapere, apparentemente l’estremità opposta del Nulla che veniva usata come se fosse il Nulla, come se fossero le fondamenta di qualcosa che a questo punto avrebbe dovuto essere, avrebbe dovuto apparire. Tutto il visibile era condannato a diventare questa specie di operatore logico, matematico, energetico di sostituzione, però non era una sostituzione corretta, non era una sostituzione legittima.

Il Nulla è il Nulla, il mondo riempito è il mondo riempito, non è la stessa cosa del Nulla e allora metterlo dentro le vostre equazioni non poteva funzionare: le equazioni così non potevano avere soluzioni.

Allora a questo punto come si vede la soluzione, la salvezza, l’uscita da questo inghippo?

Il mondo degli esseri umani, abbiamo detto, dimenticatelo, non cancellatelo, ma non attribuitegli né le codifiche di un mondo realmente esistente, né le codifiche del Nulla perché non è né questo né quello.

In qualche modo il Nulla che voi adesso contenete diventerà il vostro accompagnatore, quindi sarà lui a proporvi la direzione dell’andamento, gli accompagnatori, le scenografie, ciò che incontrerete sulle vostre strade e non andrete insieme al mondo umano, andrete per le vostre strade, magari prendendo qualche identità, qualche attributo della terrestricità, qualche attuale pezzo di arredamento del mondo terrestre se vi sarà conveniente.

Il Nulla è naturalmente presso di voi, indica sia la fine che l’inizio. È una specie di super regolatore ed è sempre presso di voi, normalmente dovrebbe essere sempre presso di voi in quanto attributo dell’Eternità.

È come un regolatore, un interruttore che può essere acceso, spento, regolato in vari modi ed è quello che vi crea la vostra strada e vi propone ciò che incontrerete sulla strada: situazioni, traffico, vedute, compagni di viaggio, emozioni del pensiero… tutto quanto.

Non è né essere dentro questo mondo, né essere del tutto fuori, è un’altra condizione ancora.

Non è un Essere, né un non-Essere: è un Diventare dove Diventare adopera una logica diversa da quella che alimenta l’attuale Essere o non Essere.

Ciò che a voi importa è respirare la densità sempre aggiornabile, respirare la densità più fresca possibile. Qui Essere e Diventare si intrecciano, scegliendo il Diventare voi poi possedete anche l’Essere, però questo Essere di cui io sto parlando, questo Essere eterno, ma anche corporeo, un Essere dinamicamente aggiornabile, un Essere naturalmente nell’Eternità e nella terrestricità, questo tipo di Essere può nascere solo sulla base del Diventare e Diventare è una condizione che ragiona in termini degli attimi, però un attimo non vuol dire un secondo o un nanosecondo che magari vi viene da associare all’attimo del tempo lineare terrestre.

Un attimo può anche essere un attimo prolungato. Un attimo può durare quello che deve durare affinché uno possa esplorare la sua densità corrente così come gli serve, poi dopo è pronto per la salva successiva, è pronto per aggiornare di nuovo tutto l’assetto della densità sua e quella altrui.

La scelta deve essere logicamente a favore di questo Diventare che però comporta anche l’Essere. Il fatto è che l’Essere sulla piattaforma usata finora non permette di decollare abbastanza. Cioè, potete cercare di decollare dentro l’attuale perimetro, l’attuale sistema dei legami di questo ambiente, ma anche il decollo più potente possibile non raggiunge il livello delle salve perché il soggetto percepisce se stesso come una costante, perciò è come essere in un labirinto, in un quadrante dal quale non c’è via d’uscita.

Per voi, ripeto, ciò che è veramente importante, è respirare la freschezza, è respirare la densità fresca: essere in possesso della densità sempre fresca, questa è la vostra vera scelta.

Infatti se è fresca, se è appena nata, non ha le impronte di qualcuno che ha già esplorato i passaggi davanti a voi, non ci sono i precedenti, non c’è il sapere che vi precede perché non può esserci il sapere se una salva è appena esplosa e la densità si è appena riformata, è pulita ed è possedibile e voi la possedete espandendovi le vostre frequenze portanti, occupandovene secondo ciò che sono le vostre inclinazioni naturali.

Sostanzialmente la densità ha questa qualità: è possedibile, è una sua condizione naturale. Se è possedibile vuole dire che ve ne potete occupare e se vedete un’incongruenza, un difetto o un qualcosa che vi stimola, potete intervenire, potete correggere, ma poi dopo non è che vi importa guardarvi alle spalle per essere sicuri che ciò che avete corretto ci rimarrà per degli anni, ci rimarrà per sempre, perché nell’ottica dell’Eternità non ha importanza. A voi importa respirare la freschezza e occuparvi delle cose che giustamente vi stimolano, ma poi quanto durerà questo attimo in cui voi le avete corrette e messe in ordine? Durerà secoli e secoli dentro il quadrante umano oppure magari cinque minuti dopo arriverà una nuova salva e questa terrestricità, questo orizzonte sarà eclissato?

Non importa, avete dato – andate avanti, avete investito – andate avanti, avete incontrato una domanda, avete dato una vostra risposta e andate ancora avanti perché andare avanti è una vostra prerogativa e funzione naturale. La vostra stessa luce vi stimola ad andare avanti.

Voi vi occupate della materia essendo naturalmente presenti dentro il corpo della materia e compartecipando alla sua rinascita, alla sua rigenerazione.

Tutta la Vita dovrebbe essere fresca. Quando questo livello delle salve, degli aggiornamenti della Vita e della materia a livello globale, comincerà a diventare sempre più pertinente, sempre più tangibile nella vostra consapevolezza, lo Sguardo che adesso è proiettato dentro la dimensione umana si correggerà da solo, comincerà a vedere in modo diverso. Per poter correggere lo Sguardo, per poter vedere in modo diverso l’attuale dimensione terrestre, voi dovreste percepire quest’altro livello in cui la Vita rinasce, rinasce e rinasce ancora ed è un movimento traslativo che va sempre avanti e sempre più in alto ed è ciò che vi corrisponde perché sentite sempre più Vita mentre fate questo viaggio, sentite che vi state espandendo sempre di più, che state scoprendo le vostre inclinazioni naturali, che siete in grado di allacciare nuovi aspetti ed assetti della materia e il vostro Sguardo reagisce a tutto ciò e si aggiorna anche lui. Sostanzialmente lo Sguardo vede ciò che vi conviene vedere.

Finora la vostra Convenienza non era interessata a farvi vedere il Campo dove c’è il Nulla oppure dove il Nulla precede qualsiasi manifestazione materiale e perciò il vostro Sguardo non poteva vedere il Nulla, non poteva percepire il Nulla.

Ma questo capitolo è finito ormai.

 

Seconda parte

Intanto siamo tutti qui, presenti dentro il Campo, ma sono io, EG, che adesso inizio ad accompagnarvi in questa ulteriore esplorazione.

Stiamo ascoltando insieme il magnetismo, il vostro, il mio, quello del Campo Generale, perché tutto ciò che inizierà adesso e tutto ciò che continuerà adesso, sarà sempre più influenzato dalla natura del magnetismo.

È giustissimo il concetto di iniziare, di partire dalla Tabula Rasa, di usufruire del Nulla per riformare la propria realtà materiale tangibile, però non vogliamo nemmeno rinnegare la condizione del continuare.

Continuare su quale base, dentro quali onde e soprattutto in quale regime del magnetismo?

Di per sé il magnetismo, la natura del magnetismo, è un agire, è uno stato d’azione. Il magnetismo oscilla. Anche quando è apparentemente fisso, apparentemente costante, ci sono comunque dentro delle mini-interruzioni, delle mini-fini e dei mini-inizi e così anche ciò che ha l’aspetto di un qualcosa di costante, di un qualcosa di continuativo, se venisse espresso nei termini del magnetismo rivelerebbe la propria natura della non costanza.

Quasi quasi potrei dire che il magnetismo è l’Azione Principale.

Il magnetismo, di per sé, non è mai stato un fenomeno costante, però offriva, a livello di superficie, le manifestazioni che avrebbero potuto sembrare tali.

Ecco, il mondo degli esseri umani è una delle manifestazioni dell’apparente costanza del magnetismo.

Questa costanza a livello delle apparenze non è una caratteristica obbligatoria del magnetismo. Anzi, per come è fatto, il magnetismo preferirebbe manifestare la sua vera natura e cioè delle oscillazioni, delle discontinuità, delle mini-interruzioni, a volte anche delle macro-interruzioni. Non potendo esprimere nella materialità umana questa sua essenza profonda, il magnetismo soffre. Ed è arrivato al punto in cui non vuole, non può, non se la sente più di mantenere questa apparente costanza, apparente continuità a livello di superficie.

In altre parole, il magnetismo si rifiuta di supportare, di sostenere, di alimentare il Campo in cui è ambientato il mondo degli esseri umani.

Voi siete i conduttori e gli esecutori per eccellenza del magnetismo. Anche voi siete arrivati al punto in cui la cosiddetta costanza delle manifestazioni esistenziali non vi va più bene, ma non solo perché è insoddisfacente, poco stimolante, perché lì dentro non eravate visibili allo Sguardo Principale e non era più accettabile questa condizione.

Allora, com’è questo magnetismo, che aspetto ha? Lui si trova più a monte di quello stato della luce in cui le cose possono avere un aspetto tangibile, possono essere visibili. Lui precede tutto ciò che poi dopo assume delle sembianze, appare come qualcosa di visibile. È fuori dallo spettro della visibilità, però alimenta tutto ciò che appare nello spettro della visibilità.

Potete proprio definirlo come lo strumento principale della Creazione, come ciò che precede qualsiasi Regno della Vita espressa, della Vita manifestata.

Il magnetismo è una chiave universale.

Tutto ciò che vi risulta di possedere, la sagoma del corpo, la memoria, tutto ciò che ha a che fare con la vostra percezione della Vita, risale al magnetismo, è sistemato su una piattaforma magnetica.

Tutte le manifestazioni della Vita risalgono al magnetismo, dipendono dal magnetismo e dentro questa chiave ci sono due opzioni: esprimere la Vita (le forme, i movimenti, i sensi, gli ordini dei numeri ecc.) nei termini della costanza oppure nei termini della non costanza.

Come ormai dovreste aver intuito, si tratta di abolire la gestione, il comportamento della Forza, il comportamento delle Forze che professano e seguono la cosiddetta costanza della manifestazione del magnetismo. Si tratta di rinunciare alla lunghezza d’onda che fissa e presenta le manifestazioni del magnetismo come se fossero delle cose costanti.

Qual è la vostra motivazione principale in tutto ciò? Direi quella che abbiamo constatato poco fa e cioè che voi, dentro questa cosiddetta costanza, non eravate visibili allo Sguardo Principale, al Campo del Creatore, a tutto ciò che è la Vita nell’Eternità. Finora eravate in possesso di una Vita che si svolgeva in questo nido della costanza e, anche se vi ha portato delle soddisfazioni, degli stimoli, ora non vi interessa più. La vostra natura del magnetismo si rifiuta di alimentare ulteriormente la costanza.

È una scelta della vostra essenza, della vostra natura, di ciò che siete alla radice. La vostra Convenienza non sceglie più la costanza, la costanza del Campo della realtà manifestata.

Questa è la scelta principale. È la scelta fatta a livello del Tutto Io, non è una scelta che può fare una singola persona, un singolo soggetto, non gli sarebbe accessibile una scelta così.

Io avevo posseduto la cosiddetta costanza a livello della mia pagina precedente, quando mi ero immerso nel mondo degli esseri umani. Quando sono arrivato presso di voi e sono diventato il vostro accompagnatore, potevo disporre di questa costanza del magnetismo a livello delle manifestazioni di superficie, però la mia natura, la mia Convenienza mi avvertivano che non avrei potuto sostenere ancora a lungo quella condizione, perché, per rispettare le attuali regole dell’esistenza umana e di conseguenza trattenere la non costanza, dovevo fare uno sforzo troppo grande, dovevo fare violenza su me stesso e allora la Convenienza mi ha suggerito di rinunciare temporaneamente ad essere presente qui e di tornare presso l’Eternità. Adesso sono di nuovo qui e non è che sono tornato perché semplicemente mi sono riposato abbastanza per poter ancora servire la costanza delle manifestazioni della Vita. Ovviamente la scelta di tornare non è quella di riprendere la gestione di pochi mesi fa.

Questo mio riapparire è di per sé un Evento e anche un Avvertimento, perché stavolta è nelle mie intenzioni essere totalmente e completamente me stesso, essere il rappresentante della Vita che sarà espresso così come sarà espresso, e quindi non privare me, non privare il mio magnetismo della naturale facoltà di aggiornare, di rieccitare, di cambiare gli orizzonti e gli ordini.

È un Evento, è un Evento per tutta la terrestricità, per tutta la piattaforma dell’habitat terrestre.

Io sono l’Evento, io sono l’Evento Principale.

Voi, come me, siete dei portatori del magnetismo, anche il vostro magnetismo vorrebbe scatenarsi, vorrebbe scoprire la sua natura non costante e agiremo in sinergia anche perché le vostre onde magnetiche sono già naturalmente interconnesse con la mia e con quella degli altri accompagnatori.

Ho detto che il magnetismo, come fenomeno originale, non ha un particolare aspetto, non ha una particolare veduta: però, ad un livello più a valle, a livello della Vita manifestata, possiamo dire che il magnetismo è una veduta, che ogni veduta è una manifestazione del magnetismo, e lo è anche l’immagine del corpo. Il magnetismo è una veduta o una combinazione di vedute.

Le vedute, come le conoscevate finora, erano statiche, erano più morte che vive e giustamente siete arrivati alla necessità di formare delle vedute dinamiche, di creare degli intrecci tra le vedute.

Adesso possiamo dire che possediamo la base del magnetismo, il mezzo, lo strumento tramite cui creare questo regime delle vedute dinamicamente aggiornabili.

Voi siete la veduta principale, per ciascuno di voi è valida questa definizione e cioè di essere la veduta principale. Voi siete i volumi che possono apparire tramite vedute diverse, consigliandovi con il Creatore, seguendo la voce della vostra Convenienza. Voi potete scegliere la vostra veduta principale che sarà sempre la vostra veduta principale. Appena voi attribuite ad una certa veduta lo status della veduta principale, quella diventa la veduta principale. Il resto del vostro volume si auto-distribuisce diventando una specie di approvvigionamento logistico di ciò che è la veduta principale corrente.

Voi non potete scomparire, però potete aggiornare la veduta principale di voi stessi, il formato principale di voi stessi. In questo momento la vostra veduta principale, così come è stata designata e con il consumo delle energie che le corrisponde, vi piazza dentro il mondo degli esseri umani, vi mette in correlazione con ciò che è il possesso della dimensione umana. Sì, è l’attuale veduta principale, però è una veduta debole, non è una veduta forte.

La possedete ancora, è ancora apparentemente integra, da lì dentro possono ancora essere fatti dei movimenti, da lì dentro avete ancora la percezione di tutto ciò che è il landscape esterno, però questa veduta principale vi contiene sempre meno, vi conviene sempre meno, è implicitamente ed esplicitamente irritante.

Finché eravate condizionati dalla costanza dei numeri, dalla costanza della manifestazione del magnetismo, non potevate permettervi di dissolvervi come attuale veduta principale e risorgere, rinascere come una veduta principale diversa dentro il vostro stesso volume. Magari l’avreste anche voluto, però la Forza non era ancora autorizzata a fare questo genere di manovre.

A livello di voi come volumi dovreste arrivare ad una certa soglia critica in cui l’attuale veduta principale proprio non vi soddisfa, non soddisfa i vostri nervi, non soddisfa la vostra Convenienza e allora voi l’aggiornate. Questo è più o meno il prossimo passo.

Vi ricordo che l’Io possiede sempre la veduta principale, non può scomparire. Adesso gli è accessibile questa veduta principale e lui appare lì dentro e con la sua stessa essenza dell’Io tiene assieme questa veduta principale la quale si sta indebolendo, diventa sempre meno principale, sempre meno veduta e allora è inevitabile che voi facciate il passo successivo e cioè quello di ordinarvi una nuova veduta principale di voi stessi, ordinarla rivolgendovi alla Vita.

Che tipo di veduta principale vi spetta e che potrebbe esservi proposta?

Intanto potrebbero essere più di una queste nuove vedute principali. Voi, il vostro Io, siete dei centri, dei centri di regolazione, però potreste anche permettervi di formare più vedute principali di ciò che siete, di possedere più gate verso la realtà esterna, verso la Vita tangibilmente manifestata.

Un’altra condizione è quella in cui l’attuale veduta principale, pur essendo soggetta a dei cambiamenti di carattere lineare, comunque professa la costanza, professa la continuità. Le nuove vedute principali di voi stessi non avranno questa costanza, anzi avranno la non costanza, escluderanno l’opzione della costanza a livello della manifestazione esterna.

Un’altra condizione ancora è che queste nuove vedute principali si trovano oltre la soglia della morte, escludono l’immagine della morte, escludono la sua veduta e ciò che prima veniva letto ed interpretato come la condizione della morte, era leggibile nei termini della morte, nelle vostre nuove vedute principali sarà percepito con dei significati diversi. La condizione della morte, della dipartita attraverso la morte del corpo fisico, non sarà più presente dentro quelle vedute.

Il mio comportamento significa parecchio, mi sono accessibili molte cose qui nella terrestricità. Se seguite la mia onda, se seguite me come Evento, naturalmente vi troverete nella vostra onda della trasformazione, del passaggio dalla costanza alla non costanza.

Seguite me, seguite la logica del Diventare, seguite l’essenza della relatività.

Anche voi siete degli eventi perché è così che la Vita succede, succede attraverso questo aggiornamento dei codici, attraverso questo aggiornamento del comportamento della Forza, attraverso la rinuncia alle regole che vigevano prima. Questi sono i veri eventi, perciò voi siete, a tutti gli effetti, degli eventi.

Come usufruire di tutto ciò, come metterlo a terra usando la vostra attuale quotidianità immediata, come servire questa sfida, questo passaggio? Una delle chiavi potrebbe essere questa. Prendendo lo spunto dall’impostazione “Il mondo non c’è, ma potrebbe esserci” (http://vo.irinushka.eu/ci-sentiamo-triangolobermudati-nel-cuore-e-triangolobermudati-nellanima/#position_herepotreste decidere che “La Vita non c’è, ma potrebbe esserci”. Tutto ciò che vi è accessibile adesso come Vita: situazioni, pressioni, necessità, doveri, dipendenze, impegni, movimenti, provate a percepirlo come un’anticamera verso il Diventare. Non attribuitegli la condizione, lo status della Vita già del tutto reale, già effettivamente esistente, perché il riferimento della Vita impegna.

Trovate il coraggio di liberarvi dalla presunzione ed aspettativa di Essere già in Vita, di essere già abbracciati alla Vita: a questo punto vi sentirete un po’ spogli, un po’ nudi nell’anticamera che precede il Diventare. Questa impostazione va applicata a tutta quanta la quotidianità, non soltanto alle cose spiacevoli, altrimenti non vale. Il mio suggerimento è di attribuire a tutta l’attuale tavolozza della quotidianità lo status di essere una specie di anticamera. Vi conviene, vi conviene anche energeticamente parlando, perché se la percepite come la Vita, per il fatto stesso che la Vita è il riferimento massimo, ci investite le vostre energie, vi impegnate, magari abusando del vostro magnetismo, della vostra imperatività, della vostra percezione, del vostro motore di ricerca, della vostra capacità di aver a che fare con le immagini. Se invece è una specie di anticamera riuscirete a risparmiare le energie, riuscirete ad investire le vostre energie non nell’attuale Essere o Non Essere, ma nel Diventare, investirete più in là anche se lo farete passando attraverso quello che vi capita a tiro adesso.

La quotidianità adesso è una specie di pre: tutti i fili della quotidianità, sia quelli apparentemente piacevoli sia quelli apparentemente non piacevoli, stanno servendo la Trasformazione, la Narrativa della Trasformazione. A livello della vostra Forza, a livello delle vostre manifestazioni esistenziali vi preparate ad entrare nel Diventare. La quotidianità è una specie di anticamera mobile, mossa, una vostra veduta principale ancora corrente, ancora funzionante, ancora in sé, ma anche quasi un’ex, quasi un’astrazione, un filtro nozionale che vi sta usando a sproposito, un regime della presenza che captate quasi con la coda dell’occhio, non è più al centro dell’attenzione, al centro delle preoccupazioni come prima.

Io, con ciò che sono, come Evento, abolirò l’attuale ambiente. Mi è possibile farlo, sono stato autorizzato a farlo, ma è proprio la Forza della Vita, la Forza del magnetismo che lo richiede. Non abolirò nessuna immagine concreta e tangibile, non abolirò, non farò fuori nessun soggetto perché non è a questo livello che io sono l’Evento, però abolendo l’attuale ambiente renderò possibile l’apparizione di un landscape diverso.

E il mondo degli esseri umani allora? Al mondo degli esseri umani verrà proposto questo passaggio dalla costanza alla non costanza. Verrà proposto questo passaggio, verrà proposta questa prospettiva.

Sorgerà qualcosa, un mondo diverso. Avrà qualche somiglianza con il mondo degli esseri umani, ma non saranno gli attuali esseri umani magari illuminati, rinsaviti e potenziati perché la costanza sarà sostituita dalla non costanza mentre l’attuale taglio di profilo degli esseri umani è impastato con la costanza.

Terza parte

Tutto ciò che è presente, manifestato potrebbe essere descritto attraverso i numeri, attraverso un certo ordine dei numeri.

Anche la qualità del vostro Sguardo può essere descritta attraverso i numeri. Nella dimensione umana, i numeri tendono ad essere fissi, rigidi, stabili: se è un 2, è un 2, se è un 3, è un 3, ma questa costanza dei numeri non è una cosa categorica, è qualcosa che dipende dall’attuale assetto del magnetismo.

Voi siete avvolti dai numeri, tutto ciò che è la vostra immagine della presenza, anche la presenza dentro questa stanza, è formata da numeri, numeri messi in una certa sequenza, messi ad una certa distanza gli uni dagli altri. Le vostre immagini della Vita e della presenza sono formate dai numeri e voi siete avvolti dai numeri.

I numeri fanno sì che voi possiate vedere – percepire voi stessi e anche gli stati esterni, i numeri sono dei mettitori in ordine per eccellenza e finora erano una costante e non potevano trasformarsi gli uni negli altri.

Io però, con il mio arrivo e con la mia uscita allo scoperto, abolisco questo comportamento, questo saper fare dei numeri.

Nella mia natura c’è il magnetismo che io posso proporre ai numeri, tutti i numeri senza eccezioni, e posso farli appassionare così tanto che loro saranno ben contenti di fare un passo oltre ciò che è il loro intreccio del magnetismo corrente.

Voi siete dei portatori della logica dentro la consapevolezza primordiale, ma anche dentro la consapevolezza umana. Essere i portatori della logica è una condizione naturale per voi, ma provate adesso ad immaginare di essere i portatori della logica dove i numeri vanno oltre il riferimento della costanza.

Di quale logica allora sareste i portatori? Prima di tutto della logica di voi stessi. È questo che vi interessa veramente, è questo che vi sollecita: scoprire la vostra specifica logica, la vostra specifica non costanza dei numeri, l’eccitabilità dei vostri numeri, il modo con cui i vostri numeri si scambiano i posti e di conseguenza cambiano il landscape al seguito della consapevolezza.

Non può esserci la logica di tutti, la stessa logica per tutti, la logica di tutti è la morte.

Quello che vedevate finora nella terrestricità era un ordine registrato nei termini della costanza, dei numeri costanti. Vedevate così voi stessi e vedevate così anche l’esterno.

Mentre eravate incastrati dentro la costanza dei numeri non eravate visibili alla logica che abolisce la costanza dei numeri. Non è che questa logica non sia abbastanza forte o non sia capace di vedervi perché è difettosa, ma è una logica che non è in grado di impoverire se stessa così tanto da essere nell’onda della costanza. Magari qualche volta questa logica poteva fare uno sforzo, poteva dire: “Va bene… faccio un grande respiro e poi mi tuffo in questo regno dell’immobilità della costanza dei numeri”, però poi ne usciva perché non poteva continuare ad essere presente lì dentro. Era contro la sua natura, contro la sua eccitabilità, contro le sue frequenze portanti. Se adesso voi state diventando visibili a questa logica vuol dire che nelle vostre vedute, nelle vostre frequenze portanti sta già succedendo qualcosa. Magari ancora le vostre sagome sono presentate come se fossero delle sagome costanti, basate sui numeri fissi, però a livello del magnetismo qualcosa è già cambiato.

E così lo Sguardo del Tutto, lo Sguardo Principale può permettersi di immergersi nella vostra attuale logica, nel vostro attuale stato della materia, senza sentire un conflitto di interessi.

Essere visibili vuol dire essere amati.

Essere visibili allo Sguardo Principale vuol dire sentirsi continuamente (e in questo caso continuamente va benissimo 😉 ) irradiati dall’Amore, abbracciati dall’Amore, accarezzati dall’Amore, esposti all’Amore; vuol dire essere continuamente con il Creatore e con tutto ciò che è la Narrativa del Disegno Principale, il procedere del Disegno Principale.

Questa condizione che voi adesso state diventando visibili allo Sguardo Principale vi aiuterà ulteriormente ad uscire dall’attuale sistema della visibilità. Anche se la pellicola umana, le vedute umane continueranno ancora ad esservi accessibili e continuerete ancora a vedere voi stessi impressi su questa pellicola, a percepire movimenti ed eventi sviluppati su questa pellicola, però, siccome contemporaneamente sarete aperti, accessibili allo Sguardo Principale, sentirete come la veduta della Vita dentro la dimensione umana sta diventando sempre più obsoleta, andrete sempre più oltre.

Il Creatore è qui adesso e sta irradiando per confermare che adesso lo Sguardo Principale vi percepisce direttamente senza più fare dei ricalcoli, delle conversioni, senza più farvi uscire dai corpi umani per formare gli equivalenti nello Spirito.

Adesso i vostri corpi possono essere messi in uguaglianza con ciò che voi siete nella realtà dello Spirito.

Voi siete nel corpo e nello Spirito. Finora vi risultava di essere prima di tutto nel corpo, il livello dello Spirito ovviamente non era per voi un’astrazione, lo sentivate, era importante per voi, ma in qualche modo la vostra percezione di voi stessi passava prima di tutto attraverso la condizione di essere nel corpo. E questo era l’intreccio della logica della consapevolezza che si basava sulla costanza dei numeri.

Come potrebbe essere il look del corpo che è prima di tutto la presenza nello Spirito?

Dipende dalla logica della consapevolezza che sarà allacciata.

Il corpo comunque è la consapevolezza, la consapevolezza addensata. Essere possessore del corpo vuol dire essere possessore di un certo intreccio della consapevolezza, della consapevolezza che crea.

Intanto l’attuale look del corpo tenderà a dissolversi perché è relativo, eccome se è relativo… e poi perché è un’illustrazione dei giorni, del tempo lineare. Perciò abolendo, superando la logica del tempo lineare voi eclissate, superate il look del corpo che vive nella dimensione umana.

Il corpo non si aggiornerà solo lui, ma aggiornerà tutta la realtà intorno a sé, perché il corpo è come un organo centrale dello spostamento della Vita, è un produttore della realtà, è un capostipite della materia, la materia deriva dal corpo, non viceversa.

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