Irinushka

Il mondo non c’è, quello che c’è è la luce…

Fiori

Frammenti di una sessione del 23.03.2018

Sono il Creatore

Tutto è connesso, tutti sono connessi.

Oggi ci toccherà chiarire meglio la natura delle Connessioni dentro l’ambiente della Ragione.

Si tratta delle connessioni che precedono ciò che sono le connessioni, i legami, i nessi a livello della località manifestata. È uno degli aspetti che vorrei approfondire oggi, ma intanto facciamoci il mio interrogativo preferito:

Che cosa sta succedendo a livello della Narrativa globale?

Tutto sta succedendo… il Tutto come un soggetto che succede, che si manifesta, che viene eseguito nei movimenti e anche nelle transition… ed è sempre più percepibile questa presenza del Tutto, ma non di un Tutto astratto, ma del Tutto eseguibile, del Tutto che riempie i binari, le immagini, i sensi, le traiettorie dell’attualmente manifestato e che fornisce loro dei connotati diversi.

Voi siete tutti collegati con il Tutto… ci mancherebbe altro… come lo sentite questo Tutto che sempre di più si infila nelle vostre maniere dell’eseguire voi stessi e la Vita?

Intanto la presenza del Tutto dovrebbe piacervi: il piacere, a volte anche la gioia, è una reazione indispensabile.

Non vuol dire che tutto quanto il Tutto vi dovrebbe piacere, anche perché è un volume infinito, ma quello che dovrebbe piacervi è come il Tutto si infila nelle vostre maniere, come vi cambia, che cosa vi attribuisce, che cosa vi fornisce.

Ecco, questa è proprio la gioia di se stessi dentro il Tutto: quindi anche la condizione di essere connessi con me, connessi con il Campo Operativo.

Adesso focalizziamoci sulle vostre specifiche maniere dei movimenti, sul vostro taglio dei movimenti, dell’imperatività… su come sono queste vostre maniere in cui sempre di più sta sbocciando il Tutto.

Le maniere di prima stanno diventando obsolete, e qualcosa voi riuscite a notarlo e qualcos’altro no.

Però stanno diventando obsolete a livello della Ragione da cui derivavano, per cui le maniere di prima, anche se possono assomigliare a quelle di adesso, non vi contengono, cioè non contengono voi interconnessi con il Tutto.

Se adesso date uno sguardo alle vostre maniere di prima, quelle che possedevate in passato, potrebbero sembrare un parco degli indumenti smessi, un guardaroba esistenziale che vi apparteneva, che voi conoscete bene. Ma adesso non vi va di indossare alcuno di questi indumenti, non è proprio possibile, anzi non è possibile nemmeno toccarli.

Anche da qui nasce e si espande la gioia di se stessi che hanno detto addio agli indumenti esistenziali di prima.

Magari vi sentite nudi, spogli, ma decisamente più vivi, più nella freschezza.

A questo punto però è indispensabile cucire, preparare nuove maniere, quelle che corrispondono alla vostra condizione dei co-portatori del Tutto.

Queste maniere stanno sbocciando a tutti i livelli: a livello del corpo, a livello della testa, a livello anche del modo di muoversi. Possono essere diversi come tipi, come modelli, anche perché interagendo con il Tutto sviluppate una flessibilità maggiore e anche i fili della connessione con il Tutto trasmettono la flessibilità, la non costanza, la Vita che è sempre fresca.

Le vostre maniere, quelle che stanno nascendo adesso, in qualche modo le trasmettete agli altri, ma anche a nessun soggetto in particolare, proprio perché le vostre maniere comprendono il Tutto, voi vi comportate come se tutto vi appartenesse, come se ogni cosa fosse vostra, non nella categoria della proprietà privata umana, però la co-possedete solo per il fatto che la concepite a livello della Consapevolezza, è qualcosa che vi appartiene.

Ecco qui c’è una certa zona della vulnerabilità: come trasmettere agli altri queste nuove maniere, come fare per non eclissare le maniere e, prima di tutto, le tarature della Consapevolezza delle persone con cui interagite?

Come fare per liberarli senza catturarli?

Liberarli non perché avete un qualche interesse personale, ma è il Tutto che adesso voi co-possedete che vi suggerisce questo spirito del liberare, del condividere lo spirito della liberazione e quindi voi questo spirito lo condividete naturalmente, trasmettete agli altri le energie della liberazione, le unità di misura della liberazione e in qualche modo gli altri lo sentono.

Non sempre piace loro quello che voi gli trasmettete: qui ovviamente ogni caso è un caso a sé, ma badate alle vostre maniere, cercate magari di dosare questo potenziale liberatorio e osservate anche le reazioni di coloro che ricevono il potenziale di cui beneficiare.

Infatti, il concetto della liberazione non è così facile, non è così univoco perché la liberazione è prima di tutto a livello del pensiero, dell’orizzonte del pensiero e, se questo spirito della liberazione che voi trasmettete in giro eclissa o sostituisce o cancella certi pensieri presenti dentro le persone, bisognerà offrire loro qualcosa, un nuovo equivalente. Ma le persone devono maturare così tanto da poterlo avere e sviluppare, questo nuovo equivalente del pensiero, altrimenti sarà una finta liberazione.

Perciò ripeto questa mia raccomandazione: osservate come funziona; non potete evitarla perché la liberazione la co-possedete quindi giustamente la esprimete, però attenzione al dosaggio, all’intensità.

Magari, mentre trasmettete lo spirito della liberazione, potete provare a proporre qualcosa… non un pensiero strutturato, perché anche qui ognuno deve essere autonomo nello sviluppare il proprio pensiero, però qualche frammento, qualche taratura, qualche dato che possano contribuire a formare un nuovo tipo di pensiero.

Direi anche che c’è questa sfumatura. Quando voi vi rivolgete a qualcuno, quando avete qualche scambio con altri rappresentanti della terrestricità, nelle vostre maniere è presente un avvertimento.

Un avvertimento di che cosa?

È semplicemente un avvertimento, la sigla di un avvertimento (che eventualmente potrebbe essere analizzata, capita perché contiene molte cose), è un avvertimento che parla della trasformazione, è un avvertimento che proviene dal Tutto e che avverte: guardate che l’ordine attuale sarà eclissato, guardate che la terrestricità ha scelto un nuovo habitat, un nuovo regime del together e altre cose ancora.

Potete parlare della quotidianità, potete parlare dell’ordine cosiddetto umano, potete fare dei piani, qualsiasi cosa voi esprimiate, dentro c’è questa sigla dell’avvertimento, l’accordatura dell’avvertimento. Questa cosa a volte potrebbe essere piacevole per chi la riceve e a volte no, quindi potrebbe anche suscitare una reazione di sfiducia, di rigetto e anche voi potreste rimanere disorientati perché apparentemente c’è uno scambio normale, niente di speciale, voi non esprimete niente di provocatorio e offensivo e invece vi imbattete in una reazione di non fiducia e quasi di protesta. Perché?

Perché è questa sigla dell’avvertimento che non piace al soggetto che la riceve.

Siccome questa cosa ormai ce l’avete e non la potete escludere, osservate le reazioni e magari, insieme a questa sigla dell’avvertimento, provate ad offrire qualcosa che possa diluire l’intensità esagerata o quello che crea difficoltà ai vostri interlocutori.

Le connessioni, i legami, i nessi sono il fattore principale… l’abbiamo già detto molte volte.

Come sono le connessioni a livello interiore, nell’ambiente della Ragione, dentro il vostro campo interiore delle frequenze?

A livello del campo della Consapevolezza le connessioni sono “Quello” … “quello” e basta.

Ma “quello” cosa? Lo sa il Tutto, visto che è dentro il Tutto che funzionano queste connessioni, quindi a livello interiore le connessioni non hanno delle appartenenze specifiche, non hanno dei connotati specifici, sono “quello”, però quel “quello” si aggiorna sempre perché fa parte della logica del Tutto dove le cose sono sempre in aggiornamento.

Com’è la percezione naturale delle connessioni che possedete a livello interiore?

Direi che avete già capito anche voi che non ci servono vari dettagli, specificazioni, parametrizzazioni… potrebbero anche esserci, ma sostanzialmente le connessioni sono “quello” e questo “quello” diluisce ulteriormente il senso di se stessi in quanto soggetto come profilo separato.

E così uscite ulteriormente dalle maniere di stampo umano, e le connessioni = “quello” esprimono ciò che è il vostro polso vibrazionale, ciò che sono le vostre caratteristiche uniche e inalienabili come impianti energetici, come rappresentanti del Tutto.

Siete voi che con la vostra amorevolezza e la vostra solidità e altro ancora attribuite a questi “quelli” gli aspetti che poi dopo si manifestano dentro il volume esterno.

È proprio questo il senso principale di ciò che sta succedendo ora, cioè il comportamento delle connessioni, il comportamento dei pensieri e come tutto ciò cambia, aggiorna, ristruttura il volume della Vita esterna.

Quello che voi possedete, quello che voi sentite dentro di voi (anche perché i pensieri non sono separabili dalle sensazioni, dalle emozioni): voi siete i gestori di questi “quelli” che vi sono naturalmente dati, che sono presenti dentro la vostra Consapevolezza come dei mega-agganci al Tutto, oppure come dei cavi, come dei fili inalienabili, ma di per sé sono cavi e fili generici, meccanismi di connessione che non hanno ulteriori concretizzazioni, ulteriori parametri fissi.

Sta a voi generarli, dipingerli, riempirli, attribuire a questo o a quel “quello” i connotati del sentire/pensare, la musica del sentire/pensare che poi dopo saranno riprodotti a livello del campo esterno.

Mettiamoci d’accordo su questo: il mondo non c’è, quello che c’è è la luce, la luce in cui appare e apparentemente si muove il mondo, quello che contiene gli esseri umani, quello che vi risulta di percepire, quello che magari vi è già venuto a noia.

Ragioniamo in termini della luce, guardiamo meglio cosa succede a livello del pensiero, come questo pensiero crea le immagini del mondo esterno, come avviene questo passaggio.

Ricordiamoci però che il mondo non c’è e quindi il volume esterno sostanzialmente cos’è?

È una luce erogata come quella che alimenta e contiene il volume esterno.

È solo luce ed è una condizione data: la Vita ha deciso di stanziare/erogare una certa condizione, un certo volume della luce per sistemarvi dentro le immagini, i movimenti, gli scenari, gli eventi che corrispondono a ciò che è il volume esterno, ma sostanzialmente dovrebbero essere la conferma del regno della Consapevolezza interiore, dei movimenti del pensiero, delle connessioni, dei bivi ed incroci a livello interiore.

Il mondo esterno degli esseri umani non corrisponde un granché a ciò che è il regno della Consapevolezza e, anche per questo, non ce ne occupiamo più di tanto, ci occupiamo della luce, quella luce più a monte che contiene anche il disegno, l’intreccio del mondo umano.

Questa luce ci serve, è lì che andremo ad espandere, a manifestare il landscape della Consapevolezza interiore ed è anche per questo che magari, soprattutto in passato, c’erano delle ambiguità, dei fraintendimenti perché Irina da sempre era al servizio di questa luce primordiale, il mondo umano nemmeno lo vedeva o quando lo vedeva lo interpretava a livello della fodera primordiale, della luce che contiene il volume esterno.

Anche voi a volte vi perdevate, vi sentivate persi in questa ambiguità delle interpretazioni. Magari seguivate una certa immagine che vi piaceva, che vi eccitava dentro il volume esterno e poi di colpo veniva a mancare la connessione con questa cosa, con questa immagine e vi sentivate smarriti, vi sentivate come se il mondo vi avesse traditi, vi avesse trattati male, mentre invece vi perdevate a questo incrocio tra il mondo manifestato e la luce che lo precede.

Magari c’era una certa condizione eccitante, bella con cui entravate in amicizia a livello della luce del volume esterno più a monte e questa cosa sembrava che vi contenesse, vi rispondeva a tono, vi piaceva, vi sembrava un attributo naturale della vostra esistenza, ma poi vi perdevate ad un incrocio dove al posto di quell’immagine che era l’immagine originaria tessuta con la luce primordiale, magari appariva un’immagine sosia, apparentemente simile, come nei film: una sostituzione di un personaggio, di un’immagine, un trucco.

E l’immagine truccata vi faceva immergere nel mondo degli esseri umani, dentro un volume nemmeno paragonabile al volume primordiale.

Allora a questo punto l’immagine non vi piaceva più, non vi soddisfaceva più e voi vi sentivate più che altro persi, smarriti e non sapevate dove cercare la risposta, a chi rivolgervi per correggere la situazione perché apparentemente l’immagine era la stessa di prima.

Non aveva senso attaccare l’immagine oppure cercare di chiarire le cose con lei, perché a questo punto voi eravate immersi dentro le frequenze del mondo umano e lì la risposta non c’è, la verità non c’è, però d’altra parte non si poteva nemmeno tornare indietro all’incrocio dove era avvenuta la sostituzione per ricollegarvi all’immagine dell’originale, quella che vi faceva da guida dentro il volume della luce primordiale.

Descrivo questo sintomo in questa sede, ma sicuramente potrebbe essere riconosciuto anche da altri soggetti.

Coloro che in qualche modo avevano la percezione della luce, dei fili della luce come volume esterno primordiale, in diversi momenti si perdevano agli incroci e poi attribuivano erroneamente a se stessi o alle persone che seguivano o alle immagini che seguivano questi vari sintomi di disagio, di errore o semplicemente di qualcosa che non era a posto.

Ora che abbiamo chiarito questi sintomi, d’ora in avanti seguirete sempre più ciò che sono i fili della luce primordiale, quel volume esterno che esiste già come volume e dove le immagini che viaggiano e i movimenti che si compiono derivano dal campo della Consapevolezza, vostro imparentato con il Tutto, vostro intrecciato con il mio.

Come potrebbe cambiare l’ordine delle immagini, il senso della Vita, il senso della dimensione terrestre mentre la luce sostituirà sempre di più il mondo e i suoi attuali connotati e binari correnti?

I cambiamenti sicuramente saranno belli grossi, graduali però…

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