Le Spiegazioni… che fine hanno fatto?

Vortice d'Aria

I compiti sono stati fatti, il mondo sta girando, sta facendo manovra.

Ne hai avuti di compiti, e anche altri compartecipanti, altri membri della squadra sono andati avanti con i compiti e il risultato è che il mondo si sta aprendo, sta diventando un mondo pieno di nuove grandezze, fatto in modo diverso, riempito con dei “.exe” tanto, tanto diversi.

Che cosa vuol dire che i compiti sono stati fatti?

Sai bene che ci saranno altri compiti, ci saranno altri lavori, non è che adesso puoi sentirti del tutto a riposo. Tutti quei vari compiti servivano per creare una certa massa critica, che ora è stata raggiunta e allora il mondo si è spostato, si è mosso, si è girato. Il mondo terrestre inizia a presentare dei suoi lati, delle sue sfaccettature che prima erano nascosti, non accessibili, non attivi.

È come se all’improvviso avessero fornito una specie di locomotiva molto molto veloce ad un treno che era comunque già veloce di suo, è come se di colpo gli avessero sostituito la locomotiva e adesso il treno sì, si muove decisamente più veloce, ma anche come se gli avessero cambiato i binari.

Infatti se guardi intorno scoprirai che i binari di prima non ci sono più. E le spiegazioni, tutte le spiegazioni, qualsiasi spiegazione è come se fossero diventate sbiadite.

Il mondo ha fatto un balzo in avanti, la Vita ha fatto un balzo in avanti.

È come se fosse sparito lo spirito delle spiegazioni.

Sostituito da che cosa? Dalla Vita stessa, eccola qua direttamente, un contatto diretto, senza interfacce, senza intermediari. Anche le spiegazioni, in un certo senso, sono delle interfacce, ti aiutano ad interagire con la Vita, a scegliere/centrare questo o quel binario, però come interfacce creano anche un’interferenza, una distanza e giustamente avevi sempre quella sensazione che in qualche modo ci fosse qualcosa di mezzo tra te e la Vita. Il corpo te lo conferma e durante questa nostra interazione sentirai ulteriormente che lo spirito delle spiegazioni è evaporato, non ce n’è più bisogno, adesso potrà esserci un contatto diretto, un dialogo diretto tra te e la Vita.

Possiamo dire che è l’evento principale che aggiornerà tutto quanto il palcoscenico anche perché l’attuale palcoscenico del mondo terrestre, in un certo senso, veniva mosso dalle spiegazioni o più che altro da questa condizione dello spirito delle spiegazioni.

La realtà veniva spiegata, doveva poter essere spiegata, esisteva in quanto esisteva un certo regime delle spiegazioni, reali e/o potenziali, che potevano essere anche tanto diverse, contraddittorie, incomplete però comunque non si poteva farne a meno. La condizione della realtà eseguibile, vivibile non poteva manifestarsi se non era preceduta da un qualche genere di suolo delle spiegazioni. Potevano essere delle spiegazioni con la condizionale, non esattamente complete, non esattamente esplicite, però la condizione della materia, quindi anche dei corpi della materia, di tutto ciò che è la Vita della materia non era autorizzato ad esistere senza lo spirito e il filo delle spiegazioni.

E ora è come se la materia l’avesse superato, bypassato, lasciato indietro.

Che cosa vuol dire?

Adesso, prima di tutto, vorrei che tu respirassi insieme a me questo senso di sollievo, di leggerezza e che mi confermassi che dopotutto eri stufa delle spiegazioni 😉 , anche delle spiegazioni più fini, di quelle che sembravano giuste, belle, convincenti ecc., perché in parte ti facevano vedere la luce, ma in parte te la oscuravano anche. E allora anche se magari non avresti sporto un reclamo del tipo: “Basta con le spiegazioni! Non ne posso più delle spiegazioni!”, in realtà ti stavi lamentando proprio di questo. Ok, il reclamo è stato preso in considerazione, l’esito è quello che ho appena detto.

Ovviamente era tutto il mondo terrestre che se ne stava lamentando, non a livello delle persone, ma a livello delle energie, a livello delle frequenze. In questi tempi così intensi, così mobili, le spiegazioni più che aprire la via, illuminare la via, la oscuravano perché sono troppo lente, non riuscivano a correre, ad aggiornarsi abbastanza in fretta. Naturalmente non parliamo delle spiegazioni di stampo umano, queste sono lentissime, sono fisse, sono più morte che vive, ma anche le spiegazioni che appartenevano ad un’altra generazione comunque non riuscivano più ad aggiornarsi, a ricentrarsi, a ricalcolare se stesse così in fretta da seguire alla pari il movimento della Vita.

Quando, perché, come mai adesso di colpo è stato possibile lasciar andare lo spirito delle spiegazioni?

Ripeto che i compiti sono stati fatti. Per esempio, parliamo di te, parliamo dei tuoi compiti. Come sai, c’era sempre una forte componente energetica. I compiti avevano un certo involucro, una certa confezione, una certa logica. Sostanzialmente era un lavoro energetico, un riaccordarti, ricalcolarti, trovare nuovi percorsi, nuove entrate-uscite dentro il labirinto e altro ancora. Questi compiti erano la manifestazione della tua autonomia. Più facevi i compiti e più la tua autonomia entrava in funzione, entrava in gioco e ad un certo momento lei ha proprio segnalato che poteva iniziare questo sorpasso, poteva iniziare a superare lo Spirito delle Spiegazioni perché ormai aveva raggiunto una tale velocità e una tale potenza che era sicura di poter fare a meno delle spiegazioni.

Tanta gioia, sì, veramente tanta gioia. Anche adesso ciò che ci stiamo dicendo potrebbe sembrare una spiegazione, ma più che altro è una conferma di quello che sentiamo entrambi a livello delle energie. Siamo tutti degli impianti di rice-trasmissività e quindi quando tu vieni a sapere qualcosa, è perché hai ricevuto un certo input energetico o ti sei aperta a qualcosa o comunque sono le energie che si sono mosse ed ecco che ti risulta di sapere questo o quello, di sentire questo o quello.

Cambierà tantissimo lo stile di Vita sulla Terra.

Sarà soprattutto movimento delle energie, energie che interagiscono, emozioni. Anche le energie hanno tirato un sospiro di sollievo perché pativano molto questa dipendenza dalle spiegazioni, si sentivano condizionate, limitate, dovevano per forza rispettare una certa impostazione, un certo percorso obbligatorio che imponevano le spiegazioni attualmente in vigore.

Sì, il mondo terrestre si è mosso. Che aspetto avrà? Certo, gli occhi sono abituati a distinguere le sagome, i profili che distinguevano finora. Però, sempre di più, tu puoi sentire, puoi captare, puoi anche vedere, diciamo così, il movimento delle energie.

Allora quanto conta quello che finora vedevano i tuoi occhi, le sagome, le inquadrature, la sequenza delle cose (prima questo, poi quello)?

Intanto probabilmente sentirai sempre di più che tutto, ogni cosa ha un respiro molto più leggero, le sagome di prima, le inquadrature di prima è come se fossero state pre-cariche di leggerezza. Questo a sua volta crea un mazzo di sensazioni, un mucchio di sensazioni insolite, ma sostanzialmente senti che ti arrivano queste conferme, che in effetti sta succedendo qualcosa di grosso nel mondo terrestre.

Da che cosa iniziare ad essere presente in questo mondo che è il mondo terrestre ma che ha bypassato lo spirito delle spiegazioni e quindi è tutto un altro “landscape”, un “landscape” diversamente eseguibile?

Provo a farti una domanda. Tu con che cosa vorresti iniziare?

… Intanto ti posso dire che devi iniziare per forza, nel senso che non è che adesso tu possa prenderti una lunga pausa per celebrare, per festeggiare perché proprio la logica di questa Terra senza più l’obbligo delle spiegazioni ti invita ad iniziare. Sento anche una certa impazienza nel tuo corpo…

… Come imparare, come apprendere, in quali termini, in quali categorie se il mondo delle spiegazioni è andato? Qui bisognerà stare in ascolto di questo nuovo “landscape” perché lui emana e propone momenti di chiarezza, sente che deve proprio fornire qualche genere di orientamento nuovo, qualcosa che permetta alle energie in movimento, ai soggetti in movimento di usufruire meglio di questa nuova condizione.

Possiamo dire che adesso si tratta di imparare a sentire, a stare in ascolto in un modo diverso.

… Se vuoi, puoi farmi qualche domanda. Comunque non è che tu sia obbligata a fare delle domande anche se vedo dei punti interrogativi che ti circondano.

Intanto che cosa significa una domanda, che senso potrebbe avere adesso che la terrestricità ha lasciato indietro il riferimento delle spiegazioni ?

Che cosa vuol dire una domanda, le domande esistono ancora oppure no?

Possiamo paragonare le domande a dei germogli nel campo, germogli che non sono ancora cresciuti e quindi non sappiamo se sarà mais, frumento, qualcos’altro, qualche altra pianta, ma nello stesso tempo è tangibile la presenza di un qualcosa, e uno ha l’impazienza di vedere come saranno questi germogli, di vederli in piena statura, di sollecitarli in modo che si facciano vedere per quello che sono, per quello che saranno.

Sempre di più le domande, i punti interrogativi sono questo: l’eccitabilità, la tua capacità di notare quei germogli o anche semplicemente di sentirti attratta da qualcosa che può essere paragonato a dei germogli, l’impazienza di toccarli o di immaginare come potrebbero essere una volta cresciuti.

La condizione di porre delle domande a questo punto è una condizione autosufficiente, ti conferma che sei attratta da qualcosa che è apparso nel campo, che sta crescendo nel campo, ti conferma un qualche genere di avventura, di interazione, di legame tra te e queste piante del futuro.

Potresti anche ricevere, e ogni tanto riceverai, diciamo, delle risposte o “risposte” tra virgolette, ma non sarà una spiegazione, sarà un qualche genere di chiarezza istantanea, di anticipazione tangibile, di emozione esplosiva del “landscape” dentro se stessi, un sapere e basta.

Avere delle domande non richiede necessariamente delle risposte, va già bene così. Se ho detto che sei circondata dai punti interrogativi vuol dire che praticamente ci sono già diversi regimi di attrazione verso diversi germogli ed è questo che ti lega alla Terra, è questo che ti permette di essere l’abitante della Terra, la portatrice della terrestricità perché sei già interconnessa con diversi germogli.

La logica di prima, quella predisposizione a cercare – trovare delle spiegazioni non è che ti abbandonerà di colpo. Vedi, anche oggi tu dici: “Sì, ma che cosa vuol dire, come sono questi germogli, che cosa ci devo fare, ecc.?” Le puoi fare queste domande, non c’è niente di male perché più le fai e più aumenta questa attrazione reciproca, più ti fondi con il campo terrestre che germoglia, che fiorisce.

Deve esserci un certo ordine. Avevamo detto più volte che le energie comunque possiedono il riferimento dell’ordine, il loro movimento ubbidisce a certi criteri dell’ordine e quest’ordine adesso sta cambiando.

Dipende molto dalla Sorgente terrestre.

Come potrebbe essere questo ordine dentro la terrestricità dopo che il mondo ha dimenticato il riferimento delle spiegazioni? Intanto sarà sempre di più proprio l’ordine delle azioni, l’ordine dei movimenti e posizionamenti liberi, mai una cosa statica. Sempre di più sarà poi un ordine di se stessi eseguibili dentro lo spazio terrestre, sempre di più sentirai che, in un certo senso, sei anche indipendente dalle altre presenze o da altri fattori di riempimento della terrestricità perché prima di tutto le cose succedono a te, con te, per te, succedono in tua presenza.

… In effetti possiamo ancora cliccare sul tasto delle spiegazioni, della richiesta delle spiegazioni perché siamo abituati così, ma loro non rispondono un granché perché noi siamo in un mondo che non è basato sulle spiegazioni. Certo potrebbe arrivarci qualche spiegazione che riguarda il mondo in cui ci trovavamo solo poco tempo fa, non è che di colpo perdiamo completamente il saper vivere basato sulle spiegazioni, però non sentirai la necessità di possederle e di usarle.

Fanno perfino compassione le spiegazioni. Finora erano loro i fili di questo mondo, venivano generate, partorite, usate, erano la forza e la debolezza di questo mondo. Erano necessarie, erano indispensabili, ma adesso scoprono che il mondo non ha più bisogno di loro. Per esempio adesso vedo che le spiegazioni si sono radunate in una piccola folla, ad una certa distanza e dentro c’è un movimento frenetico. Loro si stanno consigliando a vicenda e dicono: “Ma tu lo vedi, lo vedi che il mondo è andato via e non ha bisogno di no?”.

C’è parecchio smarrimento nelle file delle spiegazioni.

Possiamo ringraziarle per quello che hanno fatto, per il loro servizio. In passato con te, con voi abbiamo fatto nascere delle spiegazioni così fini, così belle di cui eravamo anche giustamente orgogliosi, ma anche loro ormai sono andate, lo Spirito stesso delle spiegazioni se n’è andato.

Quello che sta succedendo è una cosa immensa, il mondo umano si sta ri-eccitando, e anche ogni cosa dentro di lui perché tutto in qualche modo dipendeva dalle spiegazioni.

Le spiegazioni sono anche un linguaggio, un linguaggio della località, un linguaggio del “landscape”, un modo di comportarsi della realtà, della località, anche un modo di vivere delle persone. Adesso tutto questo lo stai bypassando e lo sai, lo senti, hai delle conferme dentro.

Ya liubliu. Io amo.

… Scoprire l’amore sarà probabilmente più facile di quanto tu possa pensare perché questo mondo senza più spiegazioni è aperto all’amore, è così naturale. Non dico che fossero proprio le spiegazioni che oscuravano l’amore, anche se in certi casi sì, però la dipartita delle spiegazioni libera tantissimo la musica dell’amore.

Sarà una condizione naturale entrarne in possesso, entrare in questo mondo dell’amore senza spiegazioni.

L’aspetto dell’amore, la veduta dell’amore (ha usato la parola russa вид – vid (veduta, messa a fuoco, aspetto), la radice del verbo видеть – videt’ (vedere) – Nota di Irina), vedere l’amore.

Volevo associare questo stato di essere alla questione degli occhi, dello Sguardo. Proprio vedere l’amore. Certo, l’amore è dappertutto e quindi può essere percepito attraverso qualsiasi sensore, ma proprio vedere, anche vedere il mondo basato sull’amore, vedere questo amore.

Ecco, sempre di più gli occhi cercheranno naturalmente questa messa a fuoco, la veduta dell’amore, non la veduta della realtà e di tante situazioni della realtà, ma prima di tutto la veduta dell’amore. Quindi, fidati dei tuoi occhi che sapranno vedere, riconoscere l’amore magari facendolo proprio come una scelta prioritaria. Anche gli occhi potranno scegliere qual è la messa a fuoco prioritaria.

Sempre di più, in questo nuovo mondo, sarà possibile vedere l’amore, ovviamente sarà l’amore combinato con altre vedute, movimenti, scenografie, ma prima di tutto si vedrà l’amore.

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