Irinushka

2012… il sipario incomincia a sollevarsi…

A marzo dell’anno prossimo in Italia verrà organizzata un’importante conferenza sull’argomento del 2012 alla quale mi hanno proposto di partecipare (tutti i dettagli qui: 2012, L’Evento – Fly into the light).

E al posto di una “relazione” ho pensato di stabilire un contatto “in diretta” con la Nuova Terra, creando un campo di forza, anche grazie alle energie di coloro che saranno presenti nella sala conferenze, e sentire direttamente dalla Nuova Terra le sue considerazioni sull’anno 2012. Su come intende viverlo dal punto di vista della trasmissività energetica planetaria e dal punto di vista della scala degli eventi che si metteranno in moto.

Quindi sarà una specie di suspense, un’esperienza bellissima ed indimenticabile da vivere tutti insieme, interagendo direttamente con le nuove energie del nostro pianeta. Una specie di “hyper-condivisione” che costituirà anche la configurazione “run time” dei nostri specifici 2012. Li creeremo, li svilupperemo “in diretta” insieme alla Nuova Terra; non ci limiteremo ad ascoltare in modo passivo i suoi punti di vista e le sue intenzioni, ma rilanceremo ulteriormente il gioco, contribuendo allo sviluppo del quadro globale con i nostri specifici regimi della trasmissività energetica, con i nostri specifici “Io sono quello che sono”.

Dopo che questa idea illuminante si è insediata in me, non ci stavo più nella pelle per l’impazienza e quindi ho deciso che potevamo sperimentare questa impostazione già da subito, usando la seduta collettiva prevista per il 21 novembre per incominciare a mettere a fuoco l’argomento del 2012.

La seduta è stata molto interessante, sia nella prima parte (in cui io mettevo a voce le considerazioni introduttive da parte della Nuova Terra, l’approccio metodologico che lei ha voluto proporci), sia nella seconda parte (quella delle domande specifiche, e delle conseguenti risposte, sul 2012 e sulla dinamica trasformativa in generale rivolte alla Nuova Terra da parte dei partecipanti).

Ora provo a tracciare alcune linee guida, così come ci sono state presentate dalla Nuova Terra in persona.

Parlando del 2012, prima di tutto bisogna separare e non confondere queste due componenti fondamentali: il principio primordiale (i codici della stabilità e della causalità primari, i regimi primordiali dell’eccitabilità, insomma, la parte “a monte”) e la sua manifestazione a livello delle forme esterne (la stabilità e la causalità dello spazio del piano fisico, la parte “a valle”).

Cominciamo a parlare della prima componente.

Possiamo dire che abbiamo a che fare con un “super-software” creato per assistere ed accompagnare il mondo della Terra in questo suo salto evolutivo senza precedenti.

Questo “super-software” è un’opera esistenziale globale sviluppata gradualmente pezzo per pezzo in volumi esistenziali diversi, in regimi della stabilità diversi, correlati tra di loro tramite vari “programmi ad hoc” (alcuni già scritti, altri ancora in fase di scrittura e/o di revisione); questo “software” viene continuamente aggiornato e completato con dei nuovi algoritmi e nuove performance, si espande e diventa sempre più potente, coinvolgendo nuovi livelli della consapevolezza e nuove sfaccettature del potenzialmente creabile, e intanto l’importanza del piano fisico della Terra, che diventa quel palcoscenico illuminato sul quale è puntato addosso lo sguardo di tutto l’Universo, aumenta a vista d’occhio.

L’Universo pende dalle nostra labbra e non è affatto una metafora, in quanto la nuova realtà si manifesta prima di tutto attraverso il nostro spazio della parola, e quindi l’onore di “eseguire” questo software delle meraviglie spetta indubbiamente a noi, esseri umani attualmente incarnati sul piano fisico della Terra.

Noi dobbiamo tradurre le oscillazioni primordiali in parole e le parole in fatti, tutto qui.

A livello del software che accompagna e gestisce la trasformazione planetaria, le cose sono a posto: se nella fase iniziale esisteva ancora una remota possibilità di non farcela (lo scenario della “fine del mondo”: “fare piazza pulita” e ripartire da zero), ormai è da un bel po’ che la soglia critica è stata superata e quindi il programma della trasformazione della Terra andrà avanti senza interruzioni, deviazioni ed errori, è un programma stabile e sicuro che non ha nessun tallone d’Achille, nessun anello debole, con in prospettiva un lieto fine praticamente garantito.

Invece per quel che riguarda la seconda componente, la trasformazione a livello delle forme esterne, a livello dell’attualmente manifestato, il discorso è diverso, ma prima di parlare di questo argomento, vorrei puntualizzare alcune cose.

Se ora noi siamo presenti sul piano fisico della Terra, nell’epicentro dei processi trasformativi senza precedenti, vuol dire che siamo dei prescelti, che abbiamo l’onore e il privilegio di essere dei coartefici, dei compartecipanti e dei beneficiari di quello che succede; vuol dire che la Nuova Terra conta su di noi, conta sulle nostre energie, conta sulle nostra capacità di rifrangere e condurre la luce.

Ogni individuo può avere una chance, perfino quelli che sono arrivati qui senza nessuno scopo, né piano: se accettano di fare parte del cambiamento, la Nuova Terra saprà come eccitarli e come fare nascere in loro l’interesse e la passione non solo a livello umano, ma anche a livello dell’anima, del “play” superiore. Perché anche le anime possono avere dei problemi da risolvere, e anche belli grossi.

Apro una parentesi per raccontarvi un fatto che mi aveva molto colpito: di recente ho fatto una consulenza privata ad una persona che mi ha chiesto di indagare su suo nipotino, nato pochi mesi fa. Prima che iniziassi a lavorare, sono stata sfiorata da questo pensiero: “Magari riceverò delle informazioni su qualche presenza super armonica e luminosa, giacché adesso, come affermano molte fonti, stanno nascendo dei bambini molto speciali”.

E invece ho scoperto sì un bambino molto speciale, ma con la struttura energetica fortemente squilibrata, “incastrata” in una posizione della non naturalezza, in stato di grande deviazione da quella che sarebbe la sua autentica maniera di essere, e che si è tuffata nel mondo della Terra con l’idea di operare un riavviamento (un ricentraggio) radicale di tutto il suo essere, approfittando degli stimoli senza precedenti forniti da questa condizione globale del rifacimento di ogni cosa.

Questa struttura energetica, una volta entrata in contatto con la non naturalezza specifica del mondo della Terra, svilupperà un’esigenza improrogabile di eliminare ogni forma della non naturalezza, sia dentro di sé che fuori, e quindi sarà un alleato molto prezioso per la dinamica trasformativa, anche se le sue motivazioni primarie saranno state quelle che ho descritto.

Siamo tutti presenti qui per servire l’opera della trasformazione planetaria e lo facciamo servendo i nostri individuali processi trasformativi, ristrutturando noi stessi, espandendoci come esseri multidimensionali e completamente manifestati, “incantando” con la nostra essenza lo spazio esterno e rieccitandolo a nostra immagine e somiglianza.

La Nuova Terra, un soggetto collettivo di evoluzione che dispone del software trasformativo globale sa già naturalmente come procedere, e quindi è lei che valuta e definisce le priorità, che sistema gli accenti all’interno del sul corrente “file system” dei sensi/significati, che predispone gli agganci necessari (sia a livello interpretativo che a livello imperativo) tra i singoli “giocatori”.

Quindi la questione che tutti noi possiamo porci in questo momento, non è del tipo “Succederà o non succederà?” (perché sta già succedendo: il processo è già in corso e non è proprio tecnicamente possibile che possa fermarsi), ma piuttosto “In che modo succederà per me?”, con sottointeso questo significato: “Qual è il modo migliore in cui io posso servire il processo della mia trasformazione individuale, servendo nello stesso tempo l’opera della trasformazione planetaria?”

Che cosa si aspetta da noi la Nuova Terra?

Sostanzialmente sarà lei stessa a farci sapere in che modo vorrebbe coinvolgerci, ad aiutarci a scoprire il modo ottimale in cui possiamo essere coinvolti.

Lei conosce i nostri potenziali meglio di quanto li conosciamo noi stessi (per lo meno, in questa fase), lei vuole coinvolgerci al massimo delle nostre possibilità (aiutandoci a configurare i nostri specifici formati del “Dare –Ricevere” secondo i valori più alti e in maggiore equilibrio con ogni cosa), lei è sempre in ascolto delle nostre esigenze, e quindi se lei ci manda un certo stimolo, avrà sicuramente dei validi motivi per farlo, anche se noi stessi possiamo ancora esserne all’oscuro.

Quindi abbiamo la responsabilità di osservare con molta attenzione tutti gli elementi che appaiono nella nostra visuale, di non trascurare nessun input o taratura, perché potrebbero essere una spinta e un lasciapassare verso le nostre nuove occupazioni esistenziali, verso le nuove espressioni della nostra vitalità, verso il nostro nuovo status di “uomini – pianeta”.

Qui apro un’altra parentesi, per raccontarvi dei miei recenti cambiamenti strutturali.

Nella notte del 21 novembre si sono aperte “le chiuse”, come se all’improvviso e con molta forza fosse entrato in funzione un volume supplementare del mio senso del Sé, una quantità di “celluline luce-trasmittenti” e di “unità supplementari della presenza”, che esistevano già prima “fuori inquadratura”, solo che erano intoccabili ed invisibili, non potevano ancora far parte della mia realtà tangibile, non potevano farmi pervenire il loro sapere relativo alla nuova dimensione umana.

Queste nuove celluline del mio essere, questi miei “jolly” prima di tutto HANNO L’OBBLIGO DI CIRCOLARE.
Hanno l’obbligo di muoversi, di riprodurre se stesse nello spazio esterno, di imprimere la propria specifica imperatività e natura della ragione nello spazio esterno, di “incantare” e di trasformare lo spazio esterno a propria immagine e somiglianza.

Queste celluline sono le portatrici e le esecutrici plenipotenziarie della mia autonomia strutturale, integra ed indivisibile, sono quel magico “ponte” tramite cui il mio Io interiore ora potrà riprodurre e riformare se stesso nello spazio esterno e quindi diventare un “uomo –pianeta” a tutti gli effetti.

Il succo, direi, è che sono proprio queste celluline, le piccole (d’altra parte, forse tanto piccole non sono e comunque adesso come adesso non saprei come misurarle 🙂 ) ambasciatrici della mia natura della ragione e della mia maniera di rifrangere la luce ad avere le redini della gestione e ad imporre “tecnicamente” al mondo il mio corrente “Io Voglio!”. 🙂

È una gestione “sparpagliata”, ma nello stesso tempo integra e che risale alla mia scala della fattibilità, al mio “Io sono quello che sono”, al mio throughput energetico, ma non alla mia personalità umana, non alla mia vecchia presenza sottomanifestata.

È come se mi si fossero formate tantissime mani superintelligenti, superconduttive ed altamente specializzate, che vanno a fare nel mondo il loro lavoro, mentre io svolgo il ruolo della coordinatrice, dell’osservatrice, della beneficiaria e dello “spirito guida” di questo campo delle meraviglie.

Mi dedico a tempo pieno all’ammirazione di me stessa e del mio creato, è questo il mio contributo più importante, mentre le conoscenze empiriche dei nuovi algoritmi esistenziali arriveranno da sé.

Se queste celluline sono state attivate, vuol dire che le condizioni sul piano fisico ormai solo tali per cui questa nuova gestione diventa possibile oltre ogni ragionevole dubbio, altrimenti non sarebbe successo.

D’altra parte, siccome la mia capacità di intendere e di volere e la mia specifica causalità si trovano un po’ più “a monte” rispetto a quelle degli altri utenti, questa mia autoespansione, a sua volta, preannuncia le imminenti autoespansioni di massa, le quali, secondo il commento delle Fonti, cominceranno all’incirca nella seconda metà di dicembre e soprattutto nel mese di gennaio.

Queste nuove celluline sono del tutto libere di agire, a differenza della mente umana “incastrata” dalle forme della stabilità a lei familiari, non si fanno impressionare dalle cose “intoccabili” o “indiscutibili”.

Loro percepiscono lo spazio della materialità attualmente manifestata come uno spazio “fatto male”, “organizzato male”, “non del tutto percorribile”, pieno di elementi della non naturalezza che ostacolano il movimento della luce, e quindi faranno quello che è codificato nella loro natura, e cioè, si daranno da fare per liberare lo spazio esterno dagli ostacoli che impediscono la libera circolazione della luce e della ragione.

A loro non importa niente dei cosiddetti ostacoli, possono passarci attraverso con perfetta nonchalance, rieccitandoli, smontandoli, riconfigurandoli, togliendoli dalla circolazione.

E a questo punto passiamo alla seconda parte del discorso: che cosa succederà a livello dell’attualmente manifestato?

Quali scosse e cataclismi ci dobbiamo aspettare?

Ecco, qui è importante riportare il discorso sul piano individuale.
Sono le NOSTRE nuove celluline a rieccitare la materialità circostante in modo tale da far fuori tutto ciò che non è autentico PER NOI; siamo NOI a gestire ed a reggere questa opera di mega-riconfigurazione del mondo della Terra; siamo NOI i principali artefici dei cambiamenti.

Non c’è nessuna forza esterna intenzionata a predisporre degli sconvolgimenti e delle scosse, SIAMO NOI a fare le scelte in tal senso.

Perché a NOI importa manifestare il nostro regime della rifrazione della luce, “incantare” lo spazio esterno con la nostra trasmissività energetica e con il nostro modo di essere, e a questo livello della consapevolezza il nostro atteggiamento verso le forme dell’attualmente manifestato diventa del tutto neutro.

Nel senso di “It Doesn’t Matter”, “Non Importa”, il che presuppone che non vogliamo nemmeno sradicare tutto, andare a combattere, fare la guerra all’ultimo sangue alla vecchia realtà.

Ci interessa soltanto smontare o disattivare gli ostacoli incompatibili con i NOSTRI nuovi codici primordiali, rieccitare lo spazio esterno in modo tale da potervi vivere da esseri completamente manifestati, e a seconda dei nostri processi e compiti individuali, il regime della rieccitazione e della riconfigurazione dello spazio esterno potrà avere delle modalità assai diverse.

Mentre ci metteremo ad aprire delle “brecce esistenziali”, usando a tale scopo le nostre celluline luce-trasmettenti, potremo avere a che fare con “roba ingombrante” di diversa foggia e misura, ma è fondamentale capire che noi scegliamo la nostra strada non in base alla sua relativa percorribilità, ma in base a ciò che siamo. Noi non scegliamo la strada più agevole, scegliamo la strada più consona a noi.

In ogni caso tutti i nostri processi individuali della rieccitazione dello spazio esterno verranno continuamente aggiornati ed ottimizzati, tramite la “centralina di comando” della Nuova Terra che ci aiuterà anche a sviluppare delle “utility” per smontare gli ostacoli in modo morbido e non particolarmente impegnativo.

La Nuova Terra non è una minaccia, non è una potenziale fonte dei pericoli, ma una spalla solidissima su cui appoggiarsi, uno sponsor, un alleato, un’amica.

D’altra parte, però, siccome la sua raison d’etre è quella di eseguire il super-software della trasformazione globale, noi possiamo contare su di lei e sul suo aiuto se accettiamo di far parte del disegno trasformativo, sia a livello dello sviluppo dei nuovi sensi/significati, sia a livello dell’azione pratica.

Per esempio, se un individuo ha generato l’aspettativa di stare tranquillo e di non essere coinvolto in nessuna trasformazione, difficilmente potrà essere accontentato, perché sarebbe un’aspettativa non realistica e in contrasto con quello che sta succedendo.

D’altra parte, se lui si aprirà abbastanza da farsi toccare dalle nuove energie planetarie, è molto probabile che l’idea iniziale di voler soltanto vivere in pace cederà il posto a qualche passione, a qualche interesse scoperto improvvisamente, e che da quel momento in poi gli permetterà di diventare un portatore del Nuovo a tutti gli effetti, di entrare nell’equipe trasformativa nonostante il suo atteggiamento precedente. Troverà il modo di offrire i suoi servigi alla Nuova Terra, esplorando e valorizzando se stesso come un’isola del tesoro.

Insomma, la Nuova Terra offre una chance a chiunque, ogni individuo potrà trovare sul cantiere edile globale un lavoro perfettamente consono a se stesso, potrà “condurre” e sviluppare la nuova realtà attraverso le proprie “arterie” energetiche interiori, però niente viene imposto con la forza, il concetto del libero arbitrio continua ad essere determinante, e quindi… dipende tutto da noi.

L’opera trasformativa globale è già cominciata alcuni anni fa; le scelte iniziali sono state successivamente riconfermate e potenziate, e in questo momento il super-software sta arrivando al suo clou: il coinvolgimento di massa degli esseri umani come co-sviluppatori, co-interpreti e co-esecutori del programma di base.

Le condizioni dell’esistenza sul pianeta cambieranno tantissimo, i cambiamenti saranno molto radicali, cataclismi o no, e tanto vale accettare questa impostazione fin da subito, accettare il fatto che siamo tutti dei “precari” in autoricerca di noi stessi, che a livello dell’attualmente manifestato non c’è nessuna condizione o configurazione “intoccabile”, che ogni cosa può essere rimessa in discussione, che ogni forma del sapere esistente potrebbe sciogliersi come neve al sole, e quindi non c’è nessun riferimento rigido a cui tenersi aggrappati.

Tranne la consapevolezza della propria grandezza, unicità e maestria, della propria capacità di ricreare la realtà esterna a propria immagine e somiglianza, ma questo nuovo senso del Sé attualmente è ancora in fase embrionale, sboccerà gradualmente e quindi bisogna avere pazienza, lasciare che le cose succedano come è giusto che debbano succedere, e intanto goderci la sensazione di stare nel bel mezzo del Miracolo con la M maiuscola.

I cambiamenti veri e propri a livello della materialità circostante, quelli che potranno essere notati “ad occhio nudo” cominceranno nell’anno prossimo e coinvolgeranno sempre più persone, e sicuramente continueranno anche nel 2011 e nel 2012 e nel 2013, e negli anni successivi.

Ci sarà qualche evento straordinario nel 2012 e in particolare il 21 dicembre del 2012, una data fatidica che ormai circola tra la gente come una specie di gigantesco spauracchio, sollecitando i sensi e anche i non-sensi?

Sicuramente, l’anno 2012 sarà un anno molto importante, per quel che riguarda il cambiamento dei regimi della stabilità, ma anche se condividiamo lo stesso suolo planetario, le scelte relative al futuro di ogni singolo individuo dipendono dal singolo individuo; ognuno di noi ha il potere di decidere in che modo vuole vivere l’epoca dei cambiamenti, e non mi riferisco soltanto al 2012, ma parlo in generale.

Se vogliamo viverla nella gioia e nella felicità, genereremo delle tarature e dei “prefissi” agli eventi che ci permetteranno di viverla nella gioia e nella felicità; se vogliamo viverla nel tormento e nella sofferenza, la vivremo nel tormento e nella sofferenza. L’autonomia che avremo a disposizione d’ora in avanti è qualcosa di sconvolgente, ed impareremo gradualmente ad usarla, ammirando a dismisura noi stessi e il nostro “creato magico”.

Penso che nei successivi dialoghi collettivi con la Nuova Terra riusciremo a mettere a fuoco tantissime cose, tanti singoli aspetti del cambiamento, sarà come partecipare al lavoro di un laboratorio privilegiato in cui impostare ed “accordare” insieme il look del nuovo mondo, una specie di “gratta e vinci” in cui le vincite sono garantite per definizione. 🙂

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