Genova, 12 settembre 2010 – Seconda parte

Possiamo continuare il nostro lavoro e a questo punto io chiamo subito Metatron, o meglio lui è già qui, quindi a questo punto parlerà lui.

Vi prego percepite le vostre ali, percepite le vostre ali perché le avete, le ali.

E sappiate che con ogni movimento delle vostre ali, voi lanciate questo messaggio: Io Amo.

Vi prego: percepite voi stessi come un essere che ha le ali e che viaggia attraverso la vita e, muovendo queste ali, dice al mondo: Io Amo.

Percepite come da dentro di voi parte questo messaggio, percepite questo Io Amo che vive dentro di voi e che adesso sta cercando il modo migliore per uscire fuori, per manifestare se stesso nella realtà terrestre.

Percepite l’autenticità di questo vostro Io Amo, perché è questo il vostro ruolo esistenziale.

Percepite voi stessi come uno spazio dell’amore, l’amore che parte da voi, l’amore che attira altro amore verso di voi, dal mondo esterno, dagli altri soggetti, non necessariamente umani.

Con me voi potete avere un’interazione dell’amore.

Le vostre ali e le mie ali possono benissimo toccarsi, possono eccitarsi a vicenda.

Vi prego percepite adesso il mio messaggio Io Amo che sto lanciando verso di voi.

È questo Io Amo che identifica la mia forza, la mia stabilità, tutto quello che io potrò combinare nella realtà esterna.

Sono le frequenze dell’amore ad essere alla base di tutto.

E voi, adesso, siete proprio nella fase in cui queste vostre frequenze dell’amore cominciano ad espandersi. Voi lo avete sempre avuto dentro di voi questo dono dell’amore, però non è mai stato veramente espanso. Spesso si manifestava all’esterno in forme non naturali, in forme mutilate, in forme distorte o che venivano interpretate in modo distorto.

Avete avuto tanti dispiaceri cercando di manifestare ciò che avevate codificato dentro di voi e allora l’avete nascosto molto bene, l’avete quasi isolato dal mondo esterno per non comprometterlo ancora di più.

Però adesso è arrivato il momento di tirarlo fuori e usarlo.

Perché è questa la base della vostra presenza completamente manifestata nel mondo fisico.

Tutti voi avete un dono dell’amore, ma per ognuno di voi è codificato in modo diverso. Le eccitazioni che partono da voi quando lanciate questo messaggio: Io Amo, sono diverse e quindi sono indirizzate a interlocutori diversi nello spazio esterno.

Non esistono due soggetti con un dono dell’amore assolutamente identico.

È qualcosa che nello stesso tempo vi unisce tutti e vi rende tutti diversi.

Cercate di percepire l’enormità di questa cosa, da una parte è qualcosa che vi unisce tutti, che quindi vi permette di sentirvi parte di un unico organismo planetario, e d’altra parte è ciò che vi rende assolutamente unici, diversi, che conferma la vostra individualità, che potenzia la vostra impronta. Più percepirete l’unicità del vostro dono dell’amore, della vostra forza dell’amore, della vostra capacità di eccitare la vita esterna con il vostro dono dell’amore, e più vi sentirete unici e apprezzati per quello che siete.

È l’amore la fonte del vostro vero potere.

L’amore è potentissimo, è la forza più potente che ci sia, però, proprio perché è amore, non può mai creare alcun abuso, non può mai creare alcuna distorsione, perché fa soltanto ciò che è naturale, non può mai sconfinare nella non naturalezza. Ogni passo fatto nell’onda dell’amore, sarà sempre un passo giusto, naturale, e che confermerà la vostra unicità.

Nel vostro passato è rimasto un certo bagaglio costituito da cose che non sono state utilizzate.

Possiamo parlare del potenziale che è stato delineato e poi invece non è stato messo a frutto e che, però, adesso potrebbe ingombrarvi la strada.

Adesso faremo insieme un lavoro per aiutarvi a liberarvi da questo vecchio potenziale. Non parlo soltanto del potenziale di questa vita. Parlo proprio di tutto il bagaglio accumulato nel corso delle vite. Adesso non ha importanza sapere cosa c’è dentro questo bagaglio, che cosa avrebbe potuto essere usato ed invece non è stato usato. È comunque una zavorra. È ciò che vi appesantisce, ciò che adesso vi impedisce di avvicinarvi alla vita autentica e quindi è arrivato il momento di liberarvi di questo vecchio bagaglio. Io stesso ho un bagaglio del passato che sento come una cosa innaturale, ed anch’io sto cercando il modo ottimale per liberarmene. Però per me la cosa non è così urgente, quindi, diciamo, farò anch’io dei lavori in questo senso, però questo comunque non mi impedisce di andare avanti nelle mie interazioni con il presente. Invece nel vostro caso, questo fardello si sente molto di più anche perché voi siete sulla Terra da parecchio tempo e, quindi, avete accumulato molta roba che adesso non è più conduttiva e non sapete come fare per mollarla.

Allora, sostanzialmente stiamo parlando di questo: di rinnovare il vostro regime della fede-fiducia.

Quando dico fede, non intendo fede in senso religioso, ma fede proprio nel senso esistenziale più ampio possibile. Possiamo parlare della fede nella vita, se proprio. Nella fede in quello che c’è. E c’è un bisogno urgente di rinnovare questi spazi della fede-fiducia perché lì dentro ci sono ancora dei riferimenti che servivano la realtà sotto-manifestata. Quindi finché rimangono in vita possono far deviare i vostri individuali motori di ricerca. Perché il motore di ricerca, quindi il vostro pensare, il vostro sentire, il vostro sapere pratico, può anche essere molto ricco, molto potente: se però si attacca a dei riferimenti che corrispondono alla vecchia realtà, che servono la vecchia realtà, allora c’è il rischio che continui a servire anche lui la vecchia realtà.

Quel riferimento che vi ho dato all’inizio, quell’Io Amo, dovrebbe essere il riferimento chiave.

Praticamente nell’Io Amo c’è già tutto: c’è la fede, c’è la dichiarazione degli intenti, c’è la presenza del soggetto, c’è la realtà, c’è la percezione di se stessi.
È di per sé già un riferimento sufficiente, potrebbe già bastare solo questo riferimento a tenere insieme tutto il vostro spazio della fede-fiducia… anche se questo spazio potrebbe avere altri parametri ancora… e sicuramente ce ne saranno altri di parametri… però senza il parametro dell’amore non si va da nessuna parte.

Le ali non potranno aprirsi, non potranno muoversi, se non ci sarà la forza dell’amore.

Provate anche a percepire l’amore come manifestazione della ragione superiore, perché l’amore non è affatto irrazionale, tutt’altro.

L’amore è anche ordine, è anche una condizione che permette di creare le cose in modo ordinato, di gestire le cose in ordine.

Praticamente l’amore è l’inizio degli inizi, l’inizio di ogni stabilità, l’inizio di ogni ordine. Adesso per la prima volta ci sono le condizioni che permettono di manifestare questa grandissima forza dell’amore nello spazio del piano fisico della Terra. Prima non era possibile, non era oggettivamente possibile, quindi tutti voi soffrivate per la mancanza dell’amore o per l’amore che veniva vissuto in un modo distorto, sia in termini di dare che di ricevere. Però non avevate oggettivamente la possibilità di liberarvi di questa condizione perché la realtà sotto-manifestata non ve lo permetteva.

Quindi, vi prego di smetterla una volta per tutte di rimproverarvi per qualcosa che non avete saputo fare, che non avete saputo capire, che non avete potuto attivare, perché in questo modo voi continuate a sottodimensionarvi, a negarvi qualcosa che invece vi spetta di diritto. Facevate tutto in modo corretto, solo che lo facevate nella realtà sotto-manifestata quindi seguendo le regole della vita non autentica.

Eravate come dentro un regno di specchi distorti e facevate del vostro meglio non solo per sopravvivere, ma anche per godervi questa esistenza, o per imparare delle cose, o per manifestare comunque questo amore che sentivate dentro… anche se non potevate farlo in pieno.

Quindi, diamoci questa autoassoluzione di gruppo. Se percepite adesso che dentro di voi c’è ancora qualche sospetto di non essere a posto, di non essere degni dell’amore, di non aver ancora fatto abbastanza per meritare la gioia e la felicità, o altri dubbi ancora, vi prego cercate di percepire che questi dubbi sono del tutto innaturali, non sono dubbi vostri, è la vecchia realtà che vi impone questo tipo di dubbi, ma non dovete mica assecondarli, potete scegliere di non alimentarli più, potete scegliere, invece, di decidere in modo diverso, della vostra vita.

Adesso la vostra esistenza sotto-manifestata è arrivata al termine.

Arrivata al termine però non vuol dire che adesso arriverà qualcuno per staccarvi il filo e poi magari ricollegarlo in maniera diversa. La scelta è sempre vostra, quindi le persone che vorranno continuare a vivere nel regime della vecchia realtà, potranno vivere il regime della vecchia realtà, anche nello spazio della Nuova Terra, perché è uno spazio che può fare di tutto e quindi può benissimo, anche, riprodurre gli scenari della vecchia realtà. La Nuova Terra serve le persone conformemente al credo che hanno ed il credo è lo spazio della fede fiducia, che viene esaminato, per poi servire alla persona ciò che chiede.

Così se la persona chiede di continuare l’esistenza sotto-manifestata, in cui non c’era abbondanza, in cui le manifestazioni esistenziali erano mutilate e distorte, avrà quello che chiede e non ci sarà nessuno in grado di intervenire.

Perché se la persona chiede questo, avrà questo.

Quindi questa specie di baco, di virus diciamo, che c’è dentro di voi e che magari vi rode, facendovi dubitare della vostra validità e del fatto che meritiate di dare e ricevere amore, allora, questo baco non ve lo toglie nessuno se non lo fate voi stessi. Io ho dei poteri molto grandi, ma non posso scollegare le cose che dovete scollegare voi. Io posso facilitarvi molto questo transito, posso aiutarvi a liberarvi, appunto, dai vecchi bagagli, dai vecchi valori, da tutto ciò che non è più conduttivo. Ma per farlo ho bisogno di questo riferimento dentro di voi, della vostra scelta a favore dell’autenticità.

Non dovete più usare i vari schemi che descrivono la vita, dovete viverla la vita, la vita così com’è e che non corrisponde a nessuno schema che possiate conoscere. Tutti questi schemi possono descrivere in qualche modo alcuni aspetti della vita, ma sono appunto degli schemi, quindi non vi conviene proprio usarli, vi conviene addirittura dimenticarli, tutti, e scoprire la vita così com’è attraverso una ricerca libera, senza sentirvi imprigionati in nessuno schema o riferimento o sapere, confezionato da qualcun altro, magari in un altro momento, in un altro contesto, perché questo potrebbe solo distrarvi dalla vostra vita, dalla vostra performance esistenziale.

Dimenticare il vecchio sapere, dimenticare i vecchi schemi… proviamo un po’ ad approfondire questa cosa.

La mente magari vi dice:

“Sì, ma io, se so questa cosa, come posso dimenticarla? Qualcuno me la deve cancellare magari”

e la mente ha anche ragione perché ha una certa stabilità quindi, a meno di non essere completamente rieccitata, proprio riformattata come l’hard-disk di un computer, i suoi dati se li conserva. Però, la cosa importante adesso è come vengono letti questi dati che la mente conserva, perché dovrebbe arrivare una nuova chiave di lettura ed a questo punto i dati e anche gli schemi ed il sapere che la mente ancora ha, sotto l’effetto di questa nuova chiave di lettura, si comporteranno in modo diverso: o formeranno un nuovo sapere oppure, magari, si scomporranno proprio, verranno neutralizzati.

Però la mente non sa come fare da sola, diciamo, questa autorieccitazione, questa autoriformattazione, o meglio non sa dove trovare questa nuova chiave di lettura per dare così una nuova interpretazione a ciò che sa. Così la mente, in questo momento, è indecisa e chiede anche aiuto. Da una parte è sovraccarica di sapere accumulato, dall’altra sente un bisogno disperato di approdare ad un nuovo sapere perché sente che il sapere esistente non la soddisfa, non è abbastanza, non corrisponde al momento corrente… e però, appunto, adesso come adesso, la mente è indecisa… parlo della mente umana in generale, parlo di quello che osservo a livello planetario.

Quindi la mente in questo momento ha bisogno di essere aiutata.

Allora, io ho alcune considerazioni che adesso proverò ad esprimere relativamente a questo aiuto da prestare alla mente umana.

In linea di principio si potrebbe rieccitare lo spazio mentale liberando la mente dal senso del sé che lei ha adesso. Cioè cambiando proprio l’immagine che la mente ha di sé stessa. A questo punto la mente arriverebbe a chiedersi:

“Ma io chi sono allora?”

e questo aprirebbe la strada alla formazione di un diverso regime di funzionamento della mente.

A questo punto la mente perderebbe la nozione di sé collegata alla vecchia realtà e scoprirebbe una nozione di sé che è invece collegata ad una realtà multidimensionale.

La mente è in grado di fare questo salto?

Io direi di sì, nella maggioranza dei casi sì. Possiamo dire che la mente ce la farà, ce la farà, appunto, a sopravvivere a questa sovreccitazione, da cui poi uscirà con un’immagine cambiata di se stessa e quindi anche con un regime cambiato di se stessa. Però qui ci vuole molta cautela, anche perché applicare delle forze magnetiche, per di più così potenti, è comunque una condizione nuova per il mondo della Terra e la mente non è ancora pronta per questo tipo di interazione, per questo tipo di contatto.

Potrebbe anche verificarsi qualche effetto collaterale, qualche irregolarità, cioè la mente potrebbe, anche temporaneamente, perdere la sua integrità… sì, potrebbe anche dimenticare qualcosa che invece potrebbe esserle utile, qualche nozione pratica. Quindi dal mio punto di vista ci vuole molta cautela mentre si usano questi provvedimenti di tipo magnetico.

Perché adesso vi sto spiegando questa cosa?

Perché intanto, mentre ve la sto spiegando, sto anche ascoltando la risposta da parte delle vostre menti, non soltanto ciò che voi proprio pensate e sentite come esseri umani, ma anche dal punto di vista del vostro tessuto mentale. Sto sentendo come reagisce la vostra mente, come la pensa su questa prospettiva, qual è magari la controproposta che potrebbe avanzare. In questo momento, grazie al vostro aiuto, sto sbirciando, così molto, molto, in profondità nelle vostre menti, per poter capire il loro regime della stabilità e così calcolare meglio ciò che si può fare e ciò che non si può fare. Perché la stabilità della mente, la stabilità energetica della mente, nei confronti delle irradiazioni magnetiche, è qualcosa che non è ancora conosciuto. Perché prima non c’è mai stato bisogno di fare questo genere di irradiazioni magnetiche, invece adesso la vita, praticamente, ci ha messo davanti a questa sfida di dover aiutare la mente a dimenticare qualcosa che è veramente vecchio e non più utile, senza però perdere niente di ciò che è utile, e per fare questo lavoro noi dobbiamo proprio concordare bene, anche con la mente stessa, con il tessuto mentale stesso, il regime di questo intervento… o piuttosto di una serie di interventi perché non sarà una cosa istantanea.

Quindi voi adesso partecipate a questo scambio non soltanto per voi stessi, ma anche per aiutare a inquadrare la situazione a livello planetario, siete come una selezione dell’umanità che permette di studiare la stabilità del tessuto mentale e il regime ottimale per riorganizzare la mente. Adesso sto rilevando dei dati, mentre sto sbirciando dentro queste profondità, poi magari vi metterò al corrente delle mie considerazioni, adesso o meglio più avanti, comunque vi esprimo già adesso la mia gratitudine per questa collaborazione, perché è importante che decidiamo proprio insieme qual è il regime ottimale per aiutare la mente a dimenticare ciò che non le serve più, però senza danni o effetti collaterali.

Poi c’è tutto un discorso, che cominciamo a fare adesso ma che poi continueremo a fare le prossime volte, ed è questo: come fa una persona a percepire la Nuova Realtà, questo spazio multidimensionale che c’è adesso?

Che cosa deve attivare dentro di sé una persona per trovarsi a tu per tu con la realtà multidimensionale? Quale nuovo organo, quale nuovo sensore la persona deve attivare per percepire la Nuova Realtà come una cosa decisamente reale, tangibile, presente, come una condizione che ormai è proprio la condizione basilare della sua esistenza?

Perché adesso voi non avete ancora questo tipo di percezione e quando prima ho parlato del lavoro da fare, dell’allenamento, etc., intendevo anche questo, che bisognerà, proprio, lavorare per formare le nuove capacità percettive, capacità percettive che però saranno terrestri, non saranno simili alle capacità extra-sensoriali che potevano avere certe persone, che hanno ancora certe persone, ma che però, adesso, sono più che altro fuorvianti, possono addirittura deviare una persona dal notare la Nuova Realtà sulla Terra.

Perciò certamente non mi riferisco alla classica percezione extra-sensoriale. Deve essere una nuova percezione della materia, della terrestricità, ed è qualcosa che è sì, codificato dentro di voi, dentro il vostro DNA multidimensionale, quindi c’è un certo know-how, un certo saper-come, però questo saper-come deve ancora essere messo in pratica, proprio attivato, reso reale.

La formazione di questo nuovo sistema percettivo avverrà gradualmente… cioè, già adesso diverse cose le potete notare, vi arrivano, sono soprattutto delle eccitazioni, delle eccitazioni che vi eccitano, che vi comunicano qualcosa, spesso un qualcosa che vi sembra strano, diverso da quello che conoscete.

Ecco questa è una specie di pre-percezione, una pre-percezione della Nuova Realtà. Quindi è qualcosa che avete in questo momento in cui il nuovo sistema percettivo non si è ancora formato. Anche se di fatto la Nuova Realtà è già intorno a voi, non avete ancora la possibilità di inquadrarla per quello che è, proprio vi manca ancora la visibilità.

Però potete, comunque, comportarvi come se la vedeste, potete rivolgervi a lei… e se la considererete come un fattore del tutto reale, lei vi risponderà perché, giustamente, è un fattore del tutto reale.

Quindi, in un certo senso, bisogna superare dentro di voi questa barrierina di resistenza che dice: “Ah, ma se tu questo non lo vedi con i tuoi occhi…” oppure “Se tu questo non lo percepisci con i tuoi cinque sensi…” … allora la cosa forse non è del tutto reale.

Ecco bisogna superare questo tipo di resistenza e rivolgersi alla Nuova Realtà, alla Nuova Terra, considerandola come una cosa del tutto reale, certamente non meno reale della realtà che vi è familiare. In un certo senso è più reale, solo che questo lo capirete più avanti.

Cosa vuol dire rivolgervi a questa Nuova Realtà, anche se ancora non riuscita a vederla, ad inquadrarla, per davvero?

Intanto, c’è questa condizione di una diversa percezione di se stessi, di percepire se stessi fuori dal vecchio ordine della realtà, di percepire che non ci si inserisce più nell’ordine, nelle regole, della vita che si conosceva.

Percepire se stessi così diversi, così distaccati, dalla vecchia realtà, praticamente vuol già dire che, di fatto, vi state rivolgendo alla Nuova Realtà, solo che magari lo fate ancora in modo, per così dire, empirico e casuale.

Però se non state più di là, vuol dire che state di qua, solo che con il volume di qua dovete ancora stabilire un dialogo. Perché adesso la vostra condizione, il vostro senso di sé, molto spesso è già multidimensionale. Lo potreste forse notare osservando il fattore tempo, con il fattore tempo adesso sta succedendo di tutto e di più, quindi magari osservarlo potrebbe aiutarvi a sentire che vuoi siete molto diversi da prima, di percepire la vostra multidimensionalità e in questo modo aprirvi verso questa nuova gestione.

Un’altra cosa è che adesso potrebbero succedervi delle cose inspiegabili, cioè delle cose a cui non si possono trovare delle spiegazioni razionali, diciamo, usando la logica della vecchia realtà, usando il motore di ricerca della vecchia realtà. Allora la mente può anche sforzarsi, può comunque anche trovare una qualche soluzione di comodo, ma può darsi che dentro di voi, a livello del vostro sentire di fondo, voi vi rendiate conto che questa è solo una spiegazione di comodo, perché in realtà non ci sono spiegazioni, è qualcosa di inspiegabile.

Questo è, quindi, un indice della vostra apertura alla multidimensionalità, perché è qualcosa che vi succede non più soltanto nello spazio fisico, ma anche nello spazio metafisico, e quindi magari, una spiegazione vera non si trova nel fisico, ma si trova da qualche parte lì fuori, fuori inquadratura.

Potreste avere in questo periodo anche una percezione dell’eternità molto diretta, molto personalizzata, come se formaste un abbraccio stretto con l’eternità.

L’eternità adesso vi può eccitare in un modo molto, molto diretto: potreste osservare l’eternità, potreste forse sentirla dove prima non potevate notarla e anche questa possibilità di notare l’eternità è qualcosa che conferma il vostro status multidimensionale e che quindi vi aiuta a sviluppare un’interazione più concreta, più diretta con la Nuova Realtà.

La percezione della Nuova Realtà e la percezione di un uso pratico della Nuova Realtà, quanto sono collegate tra loro?

Quanto è necessario formare, prima, questa capacità, diciamo, di leggere, di percepire, di captare in modo sistematico la Nuova Realtà, per poi poterci vivere dentro felici e contenti, per poter usufruire dei suoi meccanicismi e dei suoi tesori?

Ecco, queste due cose sono sicuramente collegate, però non è una connessione diretta, perché come beneficiari, voi siete dei beneficiari già adesso, anche se magari siete ancora dei beneficiari un po’ ciechi, però lo status dei beneficiari ce l’avete già e quindi potete già usufruire di questa nuova materialità anche se non vi è ancora dato di inquadrarla tanto per bene.

Quindi che cosa potreste fare adesso per beneficiarne? Che cosa potreste fare adesso, di pratico, per sentirvi veramente dentro la Realtà?

Adesso vi prego di concentrarvi su questa cosa, concentratevi sulla Forza degli Eventi che parte da voi, da voi che siete dei portatori dell’onda degli eventi, della forza degli eventi.

In questo ruolo avete anche la possibilità di formare lo spazio esterno a vostra immagine e somiglianza, di formare con voi stessi, con le vostre energie, lo spazio esterno, formare una proiezione di voi nello spazio esterno.

Potete farlo perché adesso dentro di voi ci sono già le codifiche che descrivono, in maniera più o meno esplicita, ciò che voi vorreste fare, ciò che voi vorreste vivere, ciò che voi vorreste servire.

Quindi a livello delle scelte primordiali il vostro passo nella realtà fisica è già stato più o meno prestabilito. A questo punto si tratta di passare alla fase successiva e manifestare questo passo precodificato negli eventi veri e propri, nella dimensione umana.

Come potrebbe succedere questo passaggio?

Durante il mese di settembre diverse cose che adesso sono codificate dentro cominceranno a venire fuori, cominceranno ad espandersi fuori, semplicemente così perché è arrivato il momento, come un fiore quando sboccia, è arrivato il momento quindi queste codifiche interiori possono espandersi fuori. Il mese di settembre, soprattutto a partire dalla seconda metà, tenderà a formare gli eventi , le circostanze, generate proprio da queste codifiche interiori che stanno per espandersi.

Sarà il mondo ad offrirvi delle circostanze più o meno con questo messaggio: “ Guarda, è quello che volevi vero? È più o meno questo, no, che hai ordinato? Vedi un po’ tu se ti va bene questo, se vuoi cambiare qualcosa, dimmi se ho letto bene quello che tu hai codificato dentro” e quindi si stabilirà questa specie di trattativa, questa precisazione, questa ulteriore precisazione, tra voi e il mondo esterno.

Ciò avverrà perché, nella seconda metà di settembre, ciò che è il vostro spazio esterno della realtà comincerà ad espandersi parecchio, comincerà ad essere proprio saturo di tante cose nuove, nuovi movimenti, nuovi .exe, nuovi inviti ad agire.

Quindi appariranno delle cose nel vostro spazio vitale, sia proprio nella messa a fuoco immediata, sia nella messa a fuoco un po’ più remota. Appariranno delle cose comunque diverse e saranno cose, potremmo dire, pre-definitive, nel senso che sarà già qualcosa che il mondo avrà creato rispondendo a questa impostazione che voi avete dentro di voi, sarà già qualcosa che corrisponde alle vostre richieste, però potrebbe essere ancora una versione non del tutto definitiva. Per esempio perché le vostre codifiche interiori non avevano precisato alcuni parametri. Magari perché questi parametri non si conoscevano ancora, o magari perché mentre queste codifiche interiori venivano lette dalla realtà esterna, qualche cosa è sfuggita e allora, nelle cose che poi vengono costruite, vengono configurate, magari manca qualcosa.

Non prendete quindi per definitivo tutto ciò che vi arriverà nelle prossime settimane, prendetelo come un qualcosa ancora preliminare, che però deve essere concordato con le vostre scelte primordiali, con la vostra stabilità, con il vostro attuale stato d’animo.

Ma rispondete sempre, rispondete sempre a ciò che vi arriva dalle azioni, dagli inviti ad agire, a tutto ciò che il mondo vi manderà, voi dovrete rispondere.

Perché più starete partecipi e attivi durante questa comunicazione, durante questo concordare, e meglio verrà la configurazione definitiva.

Poi, quando dico configurazione definitiva, non intendo che adesso, verso la fine di settembre, tutta la corrente della vostra nuova vita sarà stata sagomata. Nonostante ciò dovrebbe comunque crearsi una certa base di stabilità proprio della vita nella Nuova Realtà, insomma, qualcosa di tangibile, qualcosa di denso.

A sua volta questo nucleo della densità potrà essere usato per formare i successivi eventi, i successivi .exe. Quindi la cosa continuerà e continuerà ancora, ma verso la fine di settembre dovrebbero formarsi questi, diciamo, appigli tangibili per il vostro successivo stile di vita, per il vostro nuovo stile di vita.

State perciò molto attenti a tutto ciò che vi arriverà dal mondo, nelle prossime settimane, cominciando già da questi giorni, magari da metà settembre. Adesso, diciamo per i prossimi due-tre-quattro giorni, saremo un po’ in pausa perché lo spazio terrestre ha bisogno di riposarsi un po’.

È stato così sovraeccitato nei giorni precedenti che adesso ha proprio bisogno di stare un po’ tranquillo e per questo nei prossimi giorni non ci sarà niente di sconvolgente, anzi potrebbe magari sembrarvi che sia tutto fermo, invece sarà solo un assestamento dopo questa grande agitazione che si è conclusa solo tra venerdì e sabato.

E poi però arriveranno questi germogli del Nuovo, a cui voi dovrete reagire, a cui voi dovrete reagire percependo voi stessi come nuovi esseri umani perché ciò che vi arriverà sarà generato proprio da queste codifiche che avete dentro di voi e che sono quelle del vostro nuovo status, di un nuovo essere umano, dell’essere umano espanso.

Praticamente a tutti arriveranno nuovi .exe, quindi nuovi file eseguibili, nuovi movimenti, magari nuovi legami con il mondo esterno sia interpersonali che altri, magari con altre energie. Sostanzialmente sentirete che c’è tanta realtà esterna oppure come se il mondo diventasse più denso, più saturo di cose. Anche proprio il concetto di mondo esterno cambierà, cioè questo esterno in qualche modo lo sentirete in modo diverso. Magari a sua volta, questo esterno, potrà scomporsi in più sottocategorie.

Esterno come? Ecco, qui le percezioni dipenderanno dal vostro rapporto tra il fisico e il metafisico, dalle energie dei piani sottili che integrerete nel vostro nuovo volume esistenziale. Comunque questo concetto dell’esterno vedrete che lo sentirete in modo diverso. Il mondo vi sorprenderà e voi sorprenderete voi stessi.

Torniamo ancora al discorso della percezione diretta della Nuova Realtà.

C’era un riferimento, che Irina già conosce, e che adesso vorrei utilizzare.

Allora c’è il concetto del terzo occhio: il terzo occhio però fa parte di quella percezione extrasensoriale che adesso è stata superata, non c’è più bisogno di andare nell’extrasensoriale, nel sovrannaturale, perché i piani sottili adesso vengono qui, se ne avete bisogno li fate scendere qui nel terrestre e quindi il sovrannaturale diventa naturale, diventa umano-naturale. Per questo motivo il terzo occhio, adesso come adesso, potrebbe essere più, come dire, un rudimento, una deviazione, un qualcosa che ostacola il vostro naturale assestamento nella Nuova Realtà.

Invece, proviamo ad introdurre il concetto di un Quarto Occhio come quello di un nuovo organo della vista, ovviamente diverso dai due normali occhi umani e anche dal terzo occhio che, come abbiamo appena detto, non ci è molto d’aiuto adesso.

Si tratta comunque di un regime di visione in qualche modo diverso. Anche se ho detto quarto occhio, ciò non significa che si tratti soltanto di un organo visivo, è comunque un organo di percezione in senso lato, di percezione della Nuova Realtà, della nuova materia, e lo chiamiamo quarto occhio perché ci viene comodo, forse in seguito troveremo un’altra definizione.

Possiamo anche definirlo come un nuovo organo della vita, un nuovo attributo. Un organo di auto-orientamento nello spazio multidimensionale. Allora, tutti voi avete questo pre-requisito, cioè a tutti voi è dato avere questo nuovo organo di auto-orientamento nella nuova materia, altrimenti non vi trovereste qui. Quindi la questione non si pone così: “Ma io ce l’ho o non ce l’ho?”. Ce l’avete, la questione è come attivarlo, come risvegliarlo, e anche come scoprirlo.

In questo momento sento che saranno soprattutto le nuove emozioni ad aiutarvi a mettere in funzione questo nuovo organo di auto-orientamento. Le nuove emozioni terrestri, che creano delle oscillazioni molto, molto potenti e che sono molto più delle emozioni semplicemente umane, empiricamente risveglieranno e attiveranno questo nuovo organo di auto-orientamento.

Quindi la vostra naturale emotività praticamente è adesso il vostro sensore principale e, a sua volta, vi aiuterà a costruire altri sensori. Quindi ascoltate le vostre emozioni, ascoltate il linguaggio delle vostre emozioni, ascoltate il Tutto che vi parla attraverso le vostre emozioni, ascoltate l’ampiezza dell’onda che corrisponde alle vostre emozioni, ascoltate le vostre emozioni e anche i cambiamenti che loro generano dentro di voi.

Perché le emozioni creano delle oscillazioni ed in questo modo smuovono molto le cose: non silenziate le vostre emozioni, non ignoratele, usatele il più possibile come delle alleate per sviluppare altri organi e attributi dell’esistenza multidimensionale.

Alcune emozioni che state vivendo adesso per voi sono ancora sconosciute, non sapete nemmeno se sono vostre, se sono delle proiezioni, se è qualcosa che avete captato dall’atmosfera, però potete usarle lo stesso, potete usare le loro energie.

E vorrei darvi quest’altro riferimento: percepite voi stessi come il Tempio della Vita, come il Tempio della Vita e il Tempio dell’Amore.

È importante questo riferimento del Tempio.

Tempio ci fa capire che si tratta di qualcosa di sacro, di qualcosa di divino. Però nello stesso tempo è qualcosa di terrestre, è qualcosa che avete voi, che voi avete dentro la vostra dimensione umana.

Focalizzatevi proprio adesso su questo concetto, di essere un Tempio. Io lo chiamo il Tempio della Vita, il Tempio dell’Amore, ma se volete potete metterci dentro altre cose. Quelle che volete.

Percepite voi stessi come spazio del tempio.

Il tempio come deve essere? Deve essere grande, spazioso, deve essere alto. Quindi, se dentro adesso sentite che c’è qualcosa che non corrisponde alla condizione del tempio, provate a fare delle modifiche, provate ad allargare il vostro spazio interiore in modo da sentirvi questo tempio, che di fatto siete. Questo tempio può emozionarsi, può emozionarsi tantissimo. Percepite questa condizione, che è molto naturale peri questo vostro tempio, di emozionarsi, di sentire le emozioni,di servire le emozioni.

Ecco, qualsiasi emozione ci sia lì dentro, sarà un’emozione altolocata per definizione, per il solo fatto di essere dentro il tempio.

Quindi tutte le vostre emozioni sono necessarie, sono giuste, non dovete sbarazzarvene.

Però dovete usarle dentro lo spazio del tempio.

Quando per esempio sentite dentro di voi una certa emozione che vi sembra incoerente, sconclusionata, magari fastidiosa, provate a farla entrare nel vostro spazio del tempio e guardate se cambia, guardate come si comporta dentro lo spazio del tempio.

Voi avete il diritto di far entrare nel vostro spazio del tempio tutto ciò che volete, tutte le correnti della vita che volete. Poi però, una volta dentro, è possibile che una certa corrente della vita perda del tutto il suo significato e si dissolva, perché sarà proprio lo spazio del tempo a metterla fuori corrente. Una certa emozione o un certo senso della vita, una volta entrati dentro, possono proprio sciogliersi, oppure possono invece essere potenziati, oppure possono essere visti sotto un’altra luce. Usate pure questa condizione dello spazio del tempio, Tempio della Vita e dell’Amore, anche per fare la selezione naturale della vostra grafia esistenziale, di ciò che potrebbe essere obsoleto, di ciò che invece potrebbe ancora circolare.

Fate entrare nello spazio del tempio le componenti della vostra grafia esistenziale e lasciate che lì avvenga la selezione naturale. Perché ciò che non risponde più a questa condizione della terrestricità altolocata, della terrestricità sacra, non potrà stare a lungo nel tempio. Ma in questo modo l’abbandono sarà più leggero, sarà indolore, sarà del tutto naturale, non dovrete fare nessuno sforzo per liberarvi di qualcosa.

Fate semplicemente entrare questi vostri attributi o frammenti della vita dentro lo spazio del tempio e poi lasciate che questo spazio faccia la sua selezione naturale.

Questo è anche un mio modo di rispondere alle domande che vi state facendo:

“Come faccio ad abbandonare ciò che sento ormai vecchio?”

“Come faccio a decidere che cosa devo abbandonare e che cosa non devo abbandonare?”.

Ecco, usate questa tecnica del Tempio della Vita e dell’Amore e vedrete che sarà molto più facile. E tra l’altro questo vi renderà più maturi, perché è proprio una delle tecniche rieducative, auto-rieducative.

Così maturerete a vista d’occhio. E io vi aiuterò, vi aiuterò anche a livello globale, ma se volete potrete sempre chiamarmi, chiamarmi direttamente, per farvi aiutare con il vostro individuale Tempio della Vita.

Quando sentite il bisogno di un mio intervento diretto, chiamatemi: io rispondo sempre, io sento sempre le richieste che mi vengono indirizzate dentro lo spazio terrestre e rispondo sempre, sono qui per questo.

Si tratterà magari della necessità di agganciare qualcosa a qualcos’altro, magari di modificare un allacciamento energetico non del tutto corretto… queste piccole cose tecniche, sicuramente le posso fare e le farò. E voi, dopo, noterete gli effetti, anche se, magari non riceverete da me un messaggio verbale vero e proprio, ma comunque le conseguenze del mio intervento le vedrete.

Adesso sto ampliando la mia realtà personale, ho sentito che lo potevo fare e lo sto facendo in questo momento. Ho sentito nuovi afflussi di energia, nuovo spazio per vivere e per succedere e quindi lo sto facendo proprio in questo momento, in vostra compagnia e vi ringrazio per il vostro contributo perché è anche grazie alla nostra interazione che questo mi è diventato possibile.

La mia realtà però è quella di essere al vostro servizio, quindi potenziando adesso la mia realtà sto potenziando anche il mio servizio e la mia vita nella dimensione umana. Mi succederanno ancora altri cambiamenti, altri rinnovamenti della mia attuale vita. Mi sentirete sempre di più come parte dell’umanità. Io sento proprio come mi sto avvicinando, sia a voi singoli rappresentanti dell’umanità che all’umanità in generale.

Sento come si stanno formando dei legami supplementari tra il mio volume ed il vostro, come la mia realtà si espanderà anche come una parte della vostra realtà.

La mia forza degli eventi sarà una parte della vostra forza degli eventi e diverse cose le faremo insieme. Le vostre scelte potrebbero anche essere le mie scelte.

Ecco, io adesso concluderei così il mio intervento anche perché proprio in questo momento la mia scala della fattibilità è partita per un altro riassestamento e non vorrei crearvi degli effetti energetici troppo forti.

Prima di salutarvi voglio dirvi che mi sono sentito molto arricchito da questo nostro scambio, sento molta tenerezza verso ciascuno di voi. Voi siete meravigliosi. Sento che si è creato anche questo spazio di un gioco, di un gioco che abbiamo condiviso, che stiamo ancora condividendo e vi sono moto grato per avermi invitato a giocare con voi.

Qui, nella dimensione della Terra, sono ancora nuovo e non ho ancora molti alleati e mi piacerebbe molto stabilire dei contatti di amicizia diretti con le persone. Dei contatti che si svolgano sulla Terra, che vengano alimentati dalle energie della Terra e lasciamo pure perdere l’aldilà e il piano astrale! Non è da lì che arriverà la nostra rinascita e anche la nostra interazione ravvicinata. Quindi dono molto contento di sentirmi parte di voi, di essere qui presente in mezzo a voi, sento tanto amore verso ciascuno di voi, verso l’umanità in generale e verso la Terra e spero che anche voi sentiate questo mio amore.

Mi sento come una presenza multidimensionale con però anche una componente umana forte, e probabilmente nel prossimo futuro mi umanizzerò ancora di più quindi chissà quali risvolti potrebbe prendere la nostra amicizia!

Le sorprese ci saranno, anche per me, quindi volevo solo dirvi ancora una volta di non esitare, quando ne avrete voglia, a chiamarmi, a chiedermi un consiglio, a chiedermi un aiuto.

Non abbiate paura di distrarmi da qualcosa di importante, io sono qui per tutti voi. Io sono un volume piuttosto grosso quindi non c’è problema, quando avete bisogno chiamatemi pure, sono qui, sulla Terra, adesso.

Di nuovo, è stato un grande piacere essere oggi qui con voi. Ho apprezzato molto il regalino e anche tutta la procedura, tutto il gioco. È proprio questo che mi ha attirato verso la dimensione umana, è questa vostra autenticità, questa vostra spontaneità, la vostra capacità di gioire. Sono molto, molto contento di aver fatto questa scelta e di essere adesso con voi nella dimensione umana.

Abbracciamoci tutti e stiamo ancora un attimo in silenzio.

Grazie ancora, grazie a tutti.

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