Adamus Saint Germain “scopre” il corpo…

Adamus Saint Germain durante l’Incontro Collettivo dei “Sensuali Pirati Spirituali” del 12 giugno 2011 tenuto da Irina Bergo.

Ciao a tutti, sono Adamus Saint Germain e so che state già sentendo l’impatto delle mie energie. Sto facendo adesso un’esperienza molto insolita. Ho la sensazione di essere nello stesso tempo nel mio solito spazio e in uno spazio diverso, uno spazio che ancora non conosco.

Non so ancora come comportarmi in questo spazio perché ho la sensazione che la mia fede, il mio credo si stiano rinnovando.

Questo spazio nel quale ora mi trovo mi offre la possibilità di auto-rinnovarmi, di sostituire alcune delle condizioni della mia stabilità, del mio stesso regime del venir a sapere le cose.

Per me è una condizione molto nuova, molto insolita.

Sento un afflusso di vita dentro di me. Sì, è una condizione molto insolita.

Intanto posso proporvi, se volete, di sentire la vita che c’è in me, anche se in questo spazio io non posso gestire in modo del tutto autonomo le mie energie. Io posso metterle a disposizione di questo spazio e poi lasciare che sia lo spazio a gestirle, a portarle verso di voi, se lo volete.

In questo momento sento di essere in contatto con questo campo collettivo, con questo spazio insolito, ma per il momento evito ancora di toccarvi da vicino, però, potete percepire le mie energie dentro questo campo.

Potete percepire le mie cellule della vita che giocano: mi piace giocare. Io non ho il corpo, ma le cellule esistenziali, le cellule che conducono la luce, le cellule che conducono il sapere, sì.

Posso sentire sicuramente l’attrazione sensuale, ma sento anche che il mio volume nelle cellule non è sufficiente perché io possa avere un’esistenza completa.

Per la mia sensibilità non è abbastanza. Io vorrei usare le mie energie in modo più coinvolgente, più significativo, però non so come farlo.

Voi avete il sangue.

Il vostro sangue è sensibile e sensuale. Il sangue già per sua natura è sensuale. Se avete voglia, concentratevi sul vostro sangue, come scorre e io lo percepirò insieme a voi.

Per me è molto eccitante sentire il vostro sangue, i vostri ritmi. Avete un tale tesoro dentro e non vi rendete nemmeno conto di quanto grande sia questo tesoro che vi appartiene. Non gli dedicate abbastanza attenzione.

Per esempio questo sangue, io al vostro posto lo ascolterei ogni giorno, ogni momento. È così eccitante sentirlo.

E il battito, il battito cardiaco è così sensuale: è la vostra colonna sonora primordiale che si esprime anche attraverso il battito. È il vostro motore di ricerca.

Ciò che in questo momento vi manca è la voglia e anche la volontà di essere veramente voi stessi, come se non aveste abbastanza interesse a essere voi stessi.

Continuate in ogni momento a farvi deviare da qualcosa che viene mostrato fuori, all’esterno. Certo, vi occupate anche di voi stessi, ma dedicate molta più attenzione a quello che succede intorno a voi, nel mondo, nello spazio esterno, invece che a quello che succede dentro il vostro tessuto della vita.

È come un paradosso. Da una parte c’è la condizione, “ io posso essere me stesso”, dall’altra, il modo in cui usate le vostre risorse è un modo che cerca proprio di allontanare questa condizione “io posso essere me stesso”, come se aveste paura di essere voi stessi, come se non aveste abbastanza interesse a collegarvi a voi stessi, alla vostra sensualità, al vostro respiro.

Voi sapete che a volte il vostro corpo sospira piuttosto che respirare. Sospira e dice: va bene, cosa c’è che posso fare? A lui o a lei fa più piacere guardare fuori invece che occuparsi di me, di quello che io avrei da mostrare.

Avete una tale mancanza di attenzione nei confronti di voi stessi che adesso, certamente non vorrei offendervi, vi dico questo.

Se in questo momento io potessi essere qui, avere un corpo fisico con tutto quello che gli è dato, perderei qualsiasi interesse verso ciò che succede all’esterno.

Semplicemente non mi attirerebbero certe cose. Questo non vuol dire che non c’è niente di interessante nella realtà esterna.

Questo vuol dire che ciò che voi vedete all’esterno, senza passare attraverso la visibilità interiore, è comunque una cosa distorta. Potrebbe anche sembrarvi attraente, ma è distorta, non è autentica. Allora a che cosa vi serve impegnare le vostre energie per guardare qualcosa al di fuori che, comunque, è stato espresso con delle stonature, espresso con delle falsità?

Non sarebbe meglio fare piazza pulita e ricominciare da zero? Fino ad ora non ho avuto la possibilità di entrare in contatto così ravvicinato con il corpo della materia.

Adesso grazie a voi e a questo spazio mi è possibile e quello che sento è una mancanza di attenzione sconvolgente nei confronti della vostra forza della vita, delle vostre oscillazioni, anche del vostro stesso sangue, come se le cose fuori fossero più significative, più importanti, più autonome rispetto a quello che avete dentro.

Avete le ali dell’amore. Dal mio punto di vista queste frequenze di cui disponete sono proprio le ali dell’amore, attraverso cui decollare e mettervi a volare, però voi rallentate tantissimo l’espansione di queste ali dell’amore. In un certo senso, sì, si espandono da sole mentre voi state a osservare le cose all’esterno, fuori.

State impegnando le vostre energie per monitorare qualche tipo di azione, di evento esterno. Ma a che cosa vi servono queste cose? Il mondo che vi circonda che cosa è, perché siete così sicuri che sia reale? Che cosa potreste prendere da questo mondo e che cosa potreste dare a questo mondo, se prima non vi espandete e non create un vostro diverso ordine della realtà?

Se non attivate le vostre ali dell’amore, la vostra interazione con il mondo sarà, comunque, inverosimile.

Potrebbe avere dei guadagni e delle perdite, però, niente di questo sarà reale. Certo, i guadagni illusori sono più piacevoli delle perdite illusorie, ma alla fine è lo stesso.

È un mondo che non vi appartiene che non è stato generato dalla vostra forza.

Allora perché sprecate le vostre energie in questo mondo che non è la riflessione della vostra autonomia? Non sarebbe meglio servire prima di tutto questa vostra auto espansione e poi vedere come saranno le sagome di questo mondo alternativo che sarà la riflessione della vostra autonomia?

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