Benvenuti!

Benvenuti nella nostra nuova casa – nel portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa.

Ma quale onda trasformativa? Di che cosa stiamo parlando?

Un attimo di pazienza, ci arriveremo, ma prima di introdurre l’argomento dell’onda trasformativa e degli incredibili cambiamenti che stanno per travolgere il pianeta Terra, vorrei presentarmi.

Irinushka è il mio “nome d’arte” che proviene dal mio nome anagrafico – appunto, Irina.
Sono nata a Mosca e fino all’età di trent’anni sono stata una persona apparentemente “normale” – laureata a Mosca in lingue straniere e storia moderna, quindi ricercatrice all’università e interprete, all’epoca della “perestroika” mi sono trasferita in Italia e ho felicemente trovato in questo paese la mia seconda patria.
Nuovi scenari, nuovi affetti, nuovi spartiacque, nuovi confini. Alcuni dei quali veramente sbalorditivi…

Ecco, apro subito un inciso: mi rendo conto che alcuni termini e alcune espressioni che userò sia in questo mio primo scritto che in seguito possono sembrare un po’ esagerati, forse fuori contesto, magari quasi ridicoli a chi mi legge appunto per la prima volta (e per questo spesso li metterò tra apici). Il problema è che in questo primo articolo io devo in qualche modo condensare un cammino che va avanti da diversi anni, riflesso in centinaia di scritti e di elaborazioni e di discussioni in lingua russa e di cui potete trovare traccia qui. Mentre per voi che mi leggete adesso sono una novità sbucata fuori dal nulla! Quindi vi chiedo di avere pazienza e un po’ di fiducia… 🙂 !
E naturalmente, visto che si tratta di un blog, potrete sempre esprimere i vostri dubbi, le vostre domande, le vostre richieste di chiarimento.

Devo dire che fino al momento esatto in cui sono stata raggiunta e travolta dal “miracolo” io non avevo mai provato un particolare interesse per la metafisica e per le matterie sottili (non è che non ci credessi, semplicemente l’argomento non mi interessava più di tanto, sembrava non aver niente a che fare con me), e poi un bel giorno, guidata (si potrebbe quasi dire “telecomandata”) da una sequenza molto particolare di eventi e di “coincidenze”, sono stata “risvegliata” ed ho scoperto di avere “un dono” – la capacità di ricevere e di mettere a fuoco nella mia testa conoscenze e informazioni provenienti dai piani superiori.

Quando dico “piani superiori”, non intendo il piano astrale, decisamente poco pulito, poco coerente e in fin dei conti contagiato dalle nostre stesse distorsioni umane, una riflessione grottesca e spesso preoccupante del nostro modo di vivere separati da noi stessi e di aggrapparsi a questo e a quel riferimento di passaggio pur senza sapere il vero perché della nostra presenza qui.

Le fonti con cui sono venuta in contatto sono a tutt’un altro livello.

Sono la quintessenza della limpidezza e della saggezza e del potere della Ragione, uno spazio vibrazionale molto speciale in cui ogni singola cosa, se vi viene inserita per un eventuale commento, risulta magicamente collegata con tutto il resto, viene enfatizzata e messa a fuoco, interpretata, ricalcolata e potenziata secondo la sua vera dimensione, collocata dentro il campo della causalità universale, diventa una parte pensante del Tutto. Viene anche stimolata ad evolvere e, caso mai, a correggere alcune delle sue imperfezioni e “difettucci”, in una maniera tale da avvicinarsi sempre di più alla sua vera natura.

È uno spazio superconduttivo, superreattivo e superintegro dove si sa tutto di tutto, ma questo sapere universale ha mille sfumature e mille risvolti e mille acrobazie, e si presenta in una maniera diversa ogni volta che noi chiediamo il commento su qualcosa, perché la Verità non è mai statica né categorica, ma fluisce verso chi è interessato a conoscerla come una melodia del momento che si espande e si propaga, come un accordo musicale intrecciato con tanti altri accordi e partiture dell’orchestra globale alcuni dei quali le nostre orecchie, probabilmente, non sono nemmeno in grado di sentire (d’altronde, sarebbe veramente assurdo pretendere che le nostre orecchie possano sentire tutto), ma questo, ovviamente, non è un motivo per negarne l’esistenza.

La Verità vera è senza scadenza e senza fondo, però viene ricalcolata, ricostruita, riprogrammata ed aggiornata nella sua versione corrente in ogni singolo momento, perché in ogni singolo momento il mondo cambia, cambiano i suoi singoli profili e sfaccettature, cambiano i suoi modi di “respirare”, cambiano i suoi cicli e i suoi regimi della trasmissività. Cambia il rapporto tra il manifestato e il potenzialmente manifestabile, tra quello che c’è e quello che potrebbe essere.

Quindi, il mio modo di dialogare con i piani sottili fin dall’inizio ha avuto molto poco a che fare con i classici approcci esoterici o con il channeling; era piuttosto come una specie di “scuola elementare” (e poi media) dove andare a imparare le varie discipline e i riferimenti relativi al “modo giusto di esistere”. Davanti a me si era aperta una strada completamente nuova e sconosciuta e io mi sono messa a percorrerla, senza sapere di preciso dove essa mi avrebbe portata, ma intuendo, con ogni mia singola fibra, che quella era “la mia strada”. La strada della mia “predestinazione vitale”. La strada che mi avrebbe portata alla “mia” Verità e alla mia “sezione d’oro esistenziale”.

A poco a poco ho aperto e poi “riempito” un sito in lingua russa (con annesso un forum per discutere; e bisogna dire che di discussioni in questi anni ne abbiamo avute tantissime!) dove divulgavo quei “bagliori e frammenti della verità” di cui venivo a conoscenza.

E l’ho fatto usando il principio che potrei definire della “tabula rasa” e cioè evitando accuratamente di usare concetti filosofici e conoscitivi già esistenti (sia razionali che metafisici) per inquadrare ed interpretare il Nuovo, perché è proprio questa la trappola in cui il genere umano è solito cacciarsi: come si può pretendere di usare una rete mentale grezza e decisamente poco potente, fabbricata alla luce di una debole lanterna, piena di buchi e di intoppi, molto poco elastica e con un volume utile ancora estremamente basso, per attirare verso di noi ed “acchiappare” “le onde mentali dell’Universo”, “le verità vere”,”le conoscenze universali”, lo spettro cromatico non mutilato, il significato della cosa trascendentale e non soggetto alle speculazioni e alle semplificazioni?

L’unico modo per riuscire a conoscere le meraviglie che l’oceano della trasmissività energetica universale ha in serbo per noi, è di aprirsi in una maniera totale ed incondizionata davanti a queste meraviglie, di permettere loro di entrare nella nostra esistenza, nella nostra mente e nei nostri sentimenti non come abbiamo decretato noi, ma come vogliono loro, secondo la loro logica e la loro infinita saggezza e sensibilità e la loro capacità di formare per noi, e grazie a noi, tanti profili vitali miracolosi fatti “ad hoc e su misura”.

Bisogna rinunciare al vecchio approccio distorto secondo cui le cose nuove devono per forza inserirsi dentro i vecchi percorsi, devono essere riconosciute e confermate dagli algoritmi del nostro data-base esistenziale attuale, devono piazzarsi, ubbidienti, sugli scaffali preordinati e prenumerati che la nostra mente umana aveva riservato loro, devono parlare la lingua famigliare della nostra base concettuale e non la lingua delle meraviglie universali – perché altrimenti c’è il rischio di perdere il controllo (o, per essere precisi, l’illusione di averlo) nei confronti del solito tran-tran della nostra esistenza, del nostro lento, faticoso e “precario” procedere dalla nascita verso la morte guidati da innumerevoli regole e denominatori comuni.

Io stessa ho sperimentato la fortuna e il privilegio di vedere gradualmente sostituire dentro di me questo approccio viziato con “la lingua del Tutto”, con l’approccio che, a condizione che siamo sufficientemente aperti, ci mette magicamente a disposizione le cose e le conoscenze di cui noi abbiamo bisogno per crescere ulteriormente: esattamente quelle e nello stesso tempo niente di più, niente di superfluo, niente che potrebbe risultare ingombrante o indigesto per il nostro attuale “assetto aerodinamico”.

In un certo senso il mio sito è diventato una specie di “prologo educativo” della nuova realtà e della nuova cultura esistenziale che ora comincia a diffondersi sul nostro pianeta, una specie di “magazzino virtuale” dove si accumulavano dei riferimenti, degli appigli, dei puzzles “fai-da-te” e delle stampelle interpretative che sarebbero stati richiesti dal successivo andamento delle cose.

E di queste cose ormai in giro si parla parecchio, e sicuramente sul web si possono trovare molte informazioni al riguardo, channeling e profezie, seminari esoterici e varie iniziative ed attività educative degli “operatori della luce” (soprattutto abbondano i siti in lingua inglese); e, anche se nessuna di queste pubblicazioni è “sufficientemente riscaldata” (fuoco fuochino), però è significativo il fatto stesso della loro crescente diffusione.

Insomma, l’avvento della nuova realtà sul pianeta Terra non è una faccenda “top secret”, e diversa gente già se ne sente coinvolta e stimolata, ma probabilmente (e lo dico senza falsa modestia, ma anche senza esaltazione, come un semplice e naturale dato di fatto) nessuno quanto me.
Perchè io sono coinvolta in una maniera molto, molto diretta…

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Il 31 dicembre del 2007, nella magica notte del Capodanno, ho ufficialmente dichiarato che il mio vecchio sito, che per anni aveva monitorato passo per passo il lungo, lento e faticoso processo di discesa della nuova realtà sul nostro pianeta, dagli spazi stellari verso il nostro piano fisico (e i gradini su questa scala che scendeva dal cielo sono stati tanti, tantissimi!), aveva esaurito il suo compito e si era trasformato in un “oggetto da museo”, passando la staffetta ad un nuovo sito, o meglio ad un portale http://www.irinushka.eu/, concepito come una piattaforma di apprendimento e di autoapprendimento, come uno spazio virtuale d’avanguardia che dovrebbe guidarci nel nostro ormai imminente inserimento nella nuova realtà e nella sua esplorazione pratica, per poterci vivere “felici e contenti”.

Perché non si tratta più di guardare il cielo alla ricerca delle “dritte” e delle rivelazioni divine, ma si tratta di scoprire e di scovare queste “dritte”, questi nuovi riferimenti (tra cui quello principale è l’obbligo e il privilegio di pensare in modo libero e non condizionato e di essere se stessi autentici) proprio qui, nella nostra realtà di tutti i giorni.

Siamo qui proprio per questo, anche se la stragrande maggioranza della gente ancora non lo sa.

Però lo saprà presto…
La nuova realtà che per anni è stata costretta a “mantenere il regime di semi-clandestinità” (condizione che io, volendo o nolendo, condividevo con essa negli ultimi 5 anni), proprio ora comincia ad uscire allo scoperto e a diffondersi a passi da gigante…

Attraverso un procedimento che si potrebbe descrivere come un’installazione di un nuovo “sistema operativo” esistenziale. Molto, molto più integro e potente e coerente di quello attualmente in circolazione.

Il momento che noi viviamo adesso è un momento straordinario, sbalorditivo, miracoloso, di una tale intensità e luminosità che possiamo sentirle praticamente dappertutto, attraverso ogni cosa su cui ci focalizziamo, e ovviamente e prima di tutto – attraverso noi stessi, attraverso le nostre attuali interfacce e regimi di interazione con l’Esistenza.

Tutto ciò di cui parlavamo da anni finalmente sta diventando la nostra realtà reale, sta mettendo radici sul nostro piano fisico, sta entrando nelle nostre vite.

Il treno della trasformazione globale ci ha portati a destinazione, ora tocca a noi.

È arrivato il momento di prendere atto di ciò che abbiamo a disposizione a livello stellare, del nostro unico e inalienabile potenziale cosmico, della nostra potenza interiore, della nostra specifica trasmissività energetica, del nostro “throughput”, e di usare il piano fisico, il mondo della Terra per “mettere a terra”, per posizionare e per fissare attraverso i “look”, i profili, i movimenti e le frequenze del piano fisico ciò che noi siamo veramente.

La nuova Terra d’ora in avanti comincerà a mandarci ogni genere di “inviti” e di stimolazioni, per costringerci a svegliarci, ad apire gli occhi, a cominciare a comportarci conformemente alla nostra vera natura.

Non tutti questi inviti e stimolazioni saranno dolci ed amorevoli – in quanto il loro compito non è quello di circondarci con delle scenografie melense da “paradiso celeste”, ma piuttosto di spingerci a darci da fare per costruire il nostro specifico “paradiso in terra”.

Per suggerirci che le vecchie regole del gioco non valgono più e che è arrivato il momento di scoprire e di imparare le nuove regole. E di mettersi a giocare secondo queste nuove regole.

Per poterci raddrizzare in piena statura, nella nostra grandezza naturale, per poter ricalcolare, reinterpretare, reinventare noi stessi nei termini della presenza sul piano fisico secondo i nostri autentici ritmi, valori e proporzioni, è indispensabile prima di tutto liberarsi da alcuni vincoli che ostruiscono la nostra naturale fluidità, da ciò che ci costringe a vivere da esseri incompleti, attorcigliati, distorti, mutilati, vivere da “replicanti”, senza contatto con le nostre originali molle interiori.

La presenza dei vincoli e dei limitatori di vario genere che finora impedivano alla nostra trasmissività di origine di fluire liberamente dentro e fuori di noi è una condizione che riguarda tutti quanti; anzi, il fatto di farsi racchiudere dentro gli involucri e le circostanze più o meno schiaccianti e oscuranti, non trasparenti alla Luce, ermetici alla Luce, era una “conditio sine qua non” della vecchia realtà della Terra, del suo status “di mondo separato e racchiuso in se stesso”.

Ovviamente, noi avevamo una certa (veramente, piuttosto scarsa) libertà di poterci scegliere questi involucri e corazze esterne impenetrabili all’azione della Luce, di accettarli e di usarli come il puzzle della nostra stabilità esistenziale; di dipendere da loro nel nostro equilibrio quotidiano e in quello a lungo termine.

Qualcuno di noi è riuscito a scegliersi dei limitatori e delle catene relativamente morbidi e poco fastidiosi, mentre qualcuno ha preferito – non del tutto consapevolmente, è ovvio – usare, durante questo “preistorico” round del gioco, dei limitatori così robusti e con il significato così distorto, con la trasmissività così bloccata, così anti-fluida, da rendere ancora più difficile il compito di sentire se stesso autentico, la propria voce non distorta, la possibilità di intravedere il proprio spazio interiore illuminato “a giorno”, la propria Forza cosmica.

Ora la situazione globale è arrivata ad un punto tale per cui possiamo cominciare a buttare fuori tutte queste vecchie corazze ed interfacce in cui finora era racchiusa (o, meglio, schiacciata) la nostra completezza: non ne abbiamo più bisogno, perché potremo costruirci delle nuove interfacce “a modo”, conformi a ciò che noi siamo veramente, capaci di condividere con noi la gioia di questa trasmissività integra e trasversale, di questa nuova realtà dove noi semplicemente espiriamo fuori le nostre autentiche tonalità e “melodie spiritiali”, e il mondo si adegua e si mette a suonare “le melodie pratiche” per noi e con noi, in armonia con le chiavi di lettura che noi stessi gli abbiamo fornito.

È arrivato il momento di riversare nel mondo, nella trasmissività energetica del piano fisico, la nostra specifica componente spirituale, il nostro “profilo spirituale”, il nostro “spirit”; di usarlo, di valorizzarlo, di confermarlo e di arricchirlo ulteriormente attraverso l’“experience” – e cioè usare la nostra specifica componente spirituale per generare varie correnti delle circostanze e degli eventi, come un nostro contributo personale al rifacimento progressivo di tutto il “landscape” del mondo della Terra.

Questa trasformazione del nostro modus vivendi e del nostro modus operandi inevitabilmente comporta una massiccia rieducazione (sia a livello individuale che a livello collettivo) e, a seconda della persona, la rieducazione potrà assumere diversi regimi e diversi ritmi, potrà essere breve o protrarsi a lungo, oppure – per qualcuno – potrebbe anche non essere possibile del tutto.

Di recente ho sentito il bisogno di assumermi questo compito piuttosto arduo: far nascere la versione italiana del mio nuovo sito (il forum per il momento rimane soltanto in russo, poi si vedrà) “risparmiando” agli eventuali lettori tutta la trafila che io stessa ho dovuto seguire per anni e fornendo loro “just in time” nuovi riferimenti e nuove regole del gioco, dei riferimenti e delle regole non affatto semplici, ma che sicuramente saranno alla loro portata personale, perché il punto è proprio questo: siamo noi stessi gli artefici della nostra “giusta” realtà.

Gli eventi esterni non faranno altro che riflettere e confermare ciò che noi siamo dentro; e se prima questa impostazione era più metaforica che reale, ora essa sarà molto, molto reale.

Perché la condizione umana diventa tanto più versatile e stimolante ed autosufficiente di prima.

In particolare, i confini tra il livello dell’anima e il livello del “povero lato umano”, fino a poco tempo fa chiusi con un “doppio lucchetto”, ora si dissolvono e danno così lo spazio e il via ad una condizione esistenziale assolutamente incredibile, magica, e basata su dei concetti che la nostra mente umana razionale non è ancora in grado di assimilare nella loro giusta dimensione.

Ma, mentre la mente razionale sta ancora dormendo, o segue faticosamente i suoi percorsi di sempre, i nostri sensi alternativi cominciano già a presentire e ad esplorare nuove possibilità e nuovi “modus vivendi”.

E ad aiutarci ad “aprire gli occhi”, ad allinearci con la nuova realtà che sta per “invadere” il nostro pianeta.

Ed eccoci qua – nel nostro nuovo portale creato con l’obiettivo di guidarci nella nostra esplorazione della nuova realtà condividendo le nostre esperienze e le nostre scoperte. Il portale che – per i motivi che verranno svelati gradualmente – ha il vantaggio e il privilegio e la responsabilità di essere sintonizzato con “il quadro centrale dell’onda trasformativa”, di essere alimentato direttamente dalle sue frequenze, dalle sue oscillazioni e dalle sue tarature.

Qualche tempo fa mi è venuto da pronunciare spontaneamente un’espressione buffa: “io sto succedendo”, anche se so benissimo che questo non è il modo corretto di impiegare il verbo succedere.

Eppure, a pensarci bene, questo “sbaglio” potrebbe anche essere un suggerimento, una chiave di lettura per impadronirsi della scacchiera della nostra nuova realtà e delle nostre “portanti energetico-spirituali”.

Io succedo, tu succedi, lui, lei succede…

Non devo più subire passivamente quello che il mondo esterno mi dà, ora posso scegliere, posso essere io a predisporre ciò che mi succede.

Usando il volere trasversale che risale alla fonte stessa della nostra legittimità, usando il potere della forza del libero pensiero, e la magia della creatività, e la bellezza dei colori, e l’importanza di essere se stessi.

Entrando in autocombustione con l’aiuto del nostro “gene termico” e generando le risonanze, scatenando gli eventi, trasformando la nostra vita in una specie di meraviglioso pas-de-deux con l’Esistenza.

Noi succediamo…

Come una forma di unione tra tanti indivui liberi e pieni di fiducia in se stessi e nel proprio “sponsor esistenziale globale”, ognuno emerso nella sua vera statura ed immerso nelle sue specifiche attività creative, in armonia con i suoi specifici “colori cromatici” e con la sua specifica scala degli eventi.

Ognuno impegnato ad essere se stesso, a scoprire e a fare fruttare i propri doni e le proprie sfaccettature della trasmissività, ognuno impegnato ad essere felice e completo, unico e miracolato, facendo “circolare” così il proprio capitale di origine e mettendolo naturalmente a disposizione di questo enorme cantiere globale che sta sorgendo sul pianeta Terra.

E che Dio ci assista!

Irinushka

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