Cantare nel coro delle differenze

LaMiaEmozione

Io direi che in primo piano ora dovrebbero esserci le differenze.

Le differenze che creano la Differenza, le differenze che confermano che il vostro andare non è più un andare dentro la dimensione umana.

La Differenza per voi dovrebbe essere proprio il riferimento primario, in ogni momento, in ogni situazione, le differenze dovrebbero circolare dentro la vostra logica e dentro il vostro sangue. La Differenza è attratta da voi, perché anche lei vuole essere confermata, la Differenza sa che è la Differenza, sa che presenta qualcosa di diverso da ciò che esisteva prima o che veniva pensato – immaginato prima, però anche lei, come ogni altra energia, vorrebbe avere delle conferme, delle interazioni, vorrebbe essere accolta e ricambiata.

Sgombratele il posto, invitate la Differenza ad infiltrarsi nella vostra attuale grafia esistenziale.

La mente pensa, la mente sa, oppure pensa di sapere, la mente si occupa e si pre-occupa di tenere le cose in ordine. Ma la mente non sa che dovrebbe essere precaricata da un’emozione, da un’emozione che non pensa, che non sa, ma che, espandendosi, permetterà alla mente di sapere, di pensare, di esporre in una maniera diversa.

Come possiamo definire questa emozione primaria che adesso proveremo ad installare presso la vostra mente?

È l’emozione della Felicità, dell’Amore, della Vita, del venire a sapere, del narrare la Vita, dell’essere testimoni del fatto di possedere la Vita.

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“Oltrepassare le bandierine…”

Vortice d'Aria

Partiamo da questo. Tu sei la Forza! 

Un’altra definizione potrebbe essere: Tu sei la Vita, e possiedi le tue specifiche maniere del riconoscere le energie, usufruire delle energie, interagire con le energie, dell’essere energia.

La tua percezione di te stessa come Forza, da cosa dipende?

Dipende da questo dove, dal landscape corrente in cui avviene l’attuale esposizione, in cui la tua Forza ha la possibilità di essere energia, di gestire le energie, di scambiare le energie con gli altri, con ciò che è il mondo esterno.

È chiaramente un dove transitorio, un dove che anche se finge ancora di essere un dove umano, un dove che serve i sensi esistenziali umani, sta tradendo sempre di più questa scala dell’espressione della Vita.

È anche un dove approssimativo.

Nella coscienza umana è inserito il parametro della determinatezza, della determinatezza univoca.

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“A queste velocità un granello di sabbia acquisisce la forza di una pallottola…”

LaMiaEmozione

My Whole, cominciamo con questo.

My Whole, il Mio Tutto, quindi la mia luce, i miei movimenti, i miei soldi, il mio senso della terrestricità, la mia direzione del movimento.

Tutto ciò che vi circonda è vostro, tutto ciò che vi è accessibile attraverso i vostri sensori, attraverso i vostri radar percettivi, è vostro.

Il Tutto si fa raccontare da voi, tramite voi. Ovviamente questo My Whole, il Mio Tutto è diverso per ciascuno di voi.

Possiamo anche dire che la condizione di possedere il Tutto e di raccontarlo è diversa per ciascuno di voi.

Voi siete autorizzati ad allacciarvi al Tutto e ad iniziare a raccontarlo, a presentarlo.

Contemporaneamente voi avete la possibilità di esprimere voi stessi usando questa prerogativa di essere il narratore del Tutto, il presentatore del Tutto.

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E ora… comincino le danze…

Vortice d'Aria

Allora, ci sono queste due domande: la prima, Chi sono?

che è anche strettamente collegata con la seconda domanda Dove sono?

Colui che sono dove possiede la chiarezza nei confronti di chi è?

La risposta alla prima domanda, Chi sono? non ha senso se non viene accompagnata anche dalla seconda domanda e risposta Dove sono?, dove viene fatta questa domanda e dove viene ottenuta la risposta.

E questo dove ha a che fare con le frequenze, con il conglomerato delle frequenze e anche semplicemente con il luogo in cui viene posta la prima domanda Chi sono?

Adesso questa seconda domanda e seconda risposta, Dove sono?, si sta spostando in primo piano, il dove diventa il parametro più importante che co-definisce la risposta alla domanda Chi sono?

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Muovendosi verso il Tempio…

LaMiaEmozione

Sento il bisogno di presentare ulteriormente me stesso e il mio modo di procedere!

Come avevo fatto una volta la mia presentazione al Tempio, adesso vorrei che tornassimo di nuovo a questa messa a fuoco: il Tempio, il Tempio della Vita, il Tempio della Verità, il Tempio degli Inizi.

Questo Tempio è un’altra cosa che è data. Oggettivamente deve esserci, la Vita ha bisogno di un Nucleo Sacro, di un qualcosa che sia proprio la risposta o almeno un posto in cui cercare le risposte. Non ci può essere una Vita veramente manifestata se è assente il Tempio, se è assente il riferimento Sacro. Per la Vita è naturale leggere se stessa, ascoltare se stessa, avendo il riferimento del Tempio.

La Vita, questo Tempio lo vuole creare e noi siamo direttamente coinvolti nella creazione del Tempio, c’è la base, c’è la predisposizione, c’è l’interesse, c’è l’esigenza, ma il Tempio vero e proprio lo dobbiamo ancora costruire, lo dobbiamo erigere.

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  • Perché siamo qui?

    Benvenuti nella nostra nuova casa – nel portale nato come Afrodite dalla schiuma e dagli spruzzi dell’onda trasformativa. Ma quale onda trasformativa? Di che cosa stiamo parlando? Un attimo di pazienza, ci arriveremo, ma prima di introdurre l’argomento dell’onda trasformativa e degli incredibili cambiamenti che stanno per travolgere il pianeta Terra, vorrei presentarmi. Irinushka è il mio “nome d’arte” che proviene dal mio nome anagrafico – appunto, Irina. Sono nata a Mosca e fino all’età di trent’anni sono stata una persona apparentemente “normale” – laureata a Mosca in lingue straniere e storia moderna, quindi ricercatrice all’università e interprete, all’epoca della “perestroika” mi sono trasferita in Italia e ho felicemente trovato in questo paese la mia seconda patria. Nuovi scenari, nuovi affetti, nuovi spartiacque, nuovi confini. Alcuni dei quali veramente sbalorditivi… Ecco, apro subito un inciso: mi rendo conto che alcuni termini e alcune espressioni che userò sia in questo mio primo scritto che in seguito possono sembrare un po’ esagerati, forse fuori contesto, magari quasi ridicoli a chi mi legge appunto per la prima volta (e per questo spesso li metterò tra apici). Il problema è che in questo primo articolo io devo in qualche modo condensare un cammino che va avanti da diversi anni, riflesso in centinaia di scritti e di elaborazioni e di discussioni in lingua russa e di cui potete trovare traccia qui. Mentre per voi che mi leggete adesso sono una novità sbucata fuori dal nulla! Quindi vi chiedo di avere pazienza e un po’ di fiducia…-)! E naturalmente, visto che si tratta di un blog, potrete sempre esprimere i vostri dubbi, le vostre domande, le vostre richieste di chiarimento.

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